Visual Sociology on cemeteries - Presentation Transcript
[email_address] Visual sociology on death and cemeteries
I cimiteri sono ai margini della nostra città, come la morte lo è per la nostra cultura.
Sono spesso inopportuni: è più facile evitarli, riderne o considerarli dal lato del folkloristico per non doversi confrontare con il tabù della morte e della sofferenza.
Chi voglia comprenderli utilizzando metodologie visuali, presto si trova a dover considerare tre problematiche. La prima è l’impossibilità della rappresentazione della morte se non attraverso l’identità della vita, il secondo è il pudore dell’espressione del dolore, che si veste di riti, lasciando la soggettività spesso coperta dalle consuetudini. Privato o pubblico?
La terza, come sempre, è andare oltre il già guardato e scoprire il non visto.
Il cimitero funziona come una macchina del tempo che rappresenta il ricordo del l e identità.
Methods
Shooting Scripts (Suchar 1997)
Photo elicitation (Collier 1967)
Woman takes care (Udine 2009)
Woman (Tolmezzo 2009)
Condominium (Udine 2008)
Baby (Tolmezzo 2008)
G ravedigger s (Beograd 1979)
Ceremonies (Beograd 1983)
Husband (living) and wife (dead) (Beograd 2006)
College student (Beograd 2006)
Partisans (Beograd 2006)
Child (Beograd 2006)
A society beyond
These images are part of a study about some cemeteries in different cultures. The research will have a visual sociology approach with interviews to informants.
Cemetery is representation of a society beyond ?
If you are interested in a cross culture collaboration please let me know.
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