Twinning Italy - HungaryDott.ssa Paola Fiore                Torino,                          18 Novembre 2003             ...
La Legislazione Comunitaria- Direttiva 85/337/CE (VIA) sulla valutazione diimpatto ambientale di determinati progetti pubb...
- Direttiva 2001/42/CE (SEA, StrategicEnvironmental Assessment) concernente lavalutazione degli effetti di determinati pia...
La Normativa Nazionale- Legge 8/07/1986 n. 349 (Art. 6) “Istituzione delMinistero dell’Ambiente e norme in materia di dann...
- L. 7/08/1990 n. 241 “Nuove norme in materia diprocedimento amministrativo e di diritto di accesso aidocumenti amministra...
- D.P.R. 11/02/1998 “Disposizioni integrative alD.P.C.M. 10/08/1988 n. 377 in materia di disciplinadelle pronunce di compa...
La Legislazione della Regione          Piemonte  La Legge Regionale 20 Novembre 1998     n. 40 “Disposizioni concernenti l...
Gli Obiettivi della Legge    Regionale n. 40/1998La Legge Regionale n. 40/1998 si basa sul principiogenerale del miglioram...
- il miglioramento del funzionamento della P.A.,attraverso una più razionale attribuzione dellecompetenze e il riordino pr...
La Legge Regionale n. 40/1998 consegue inoltre altriobiettivi, quali:- la subordinazione di ogni programmazione,pianificaz...
- il coinvolgimento delle istituzioni locali in fase discelta e approfondimento attraverso unainformazione e partecipazion...
La Filosofia dell’Approccio  Integrato e la Normativa di         Riferimento- Articolo 7 Direttiva IPPC 96/61/CE “Approcci...
“...approcci distinti nel controllo delle emissioninell’aria, nell’acqua o nel terreno possono incoraggiareil trasferiment...
2-bis. Gli stati membri possono prevedere una proceduraunica per soddisfare i requisiti della presente direttiva equelli d...
6. L’autorità competente può indire una o più conferenzedi servizi. Alla conferenza partecipano i rappresentantilegittimat...
- Articolo 12 comma 3 L.R. n. 40/1998 “Fase divalutazione e giudizio di compatibilitàambientale” (Tutti i soggetti autoriz...
- Articolo 13 comma 4 L.R. n. 40/1998 “Istruttoriaintegrata della fase di valutazione e coordinamento diprocedure” (Il pro...
La Filosofia dell’Approccio Integrato nell’Ambito del   Procedimento di VIA
I Principi Cardine del      Procedimento Integrato- Principio generale dell’Analisi di CompatibilitàAmbientale di Piani e ...
al fine di salvaguardare e migliorare la qualitàdell’ambiente e della vita);- Principio di Integrazione (Considerazione di...
- Principio della Partecipazione del Pubblico e dellaPubblicità del procedimento amministrativo (Attivocontributo dei citt...
La Conferenza di Servizinell’ambito del Sistema   Autorizzatorio del Procedimento di VIA
Natura della Conferenza       di Servizi  La Conferenza di Servizi è lo  strumento cardine dell’intero Procedimento Autori...
La prima previsione legislativa della Conferenza diservizi si trova nell’articolo 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater della L. n...
I Principi InformatoriLa Legge Regionale 14 dicembre 1998 n. 40“Disposizioni concernenti la compatibilitàambientale e le p...
- Affermare la Valutazione di Impatto Ambientalecome metodo ed elemento informatore di sceltestrategiche integrate di poli...
Le FinalitàLa Conferenza di Servizi è indetta dal Comune alfine di condurre l’istruttoria integrata della fase divalutazio...
- valutare mediante l’analisi dei diversi impatti tra lorocollegati se sussistono le condizioni per l’espressione diun giu...
La Conferenza di Servizi nella procedura di VIA dellaRegione Piemonte si svolge attraverso tre fasi:- Fase Preliminare (es...
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Potranno (nei casi eccezionali previsti dall’art. 13com. 4 L.R. n. 40/1998) essere acquisiti solo oltre itermini previsti ...
Sempre nella prima riunione la Conferenza definisceun cronoprogramma dei lavori dell’istruttoriaintegrata, prevedendo una ...
L’Organo TecnicoRegionale ex art. 7 Legge  Regionale n. 40/1998
L’Organo Tecnico Regionale Ex articolo 7, comma 1 L.R. n. 40/1998 “Organo tecnico presso l’autorità competente” presso l’a...
L’organo tecnico ha varie funzioni tra cui:- Ricevere le domande e le istanze di avvio deiprocedimenti;- Espletare le proc...
I Soggetti istituzionaliInteressati ex art. 9 Legge   Regionale n. 40/1998
I Soggetti Istituzionali           Interessati Ex articolo 9 L.R. n. 40/1998 “Soggetti interessati”sono individuati quali ...
progetti che ricadano anche parzialmente nel suoterritorio;- L’azienda sanitaria locale (ASL) competente;- I soggetti che ...
La Procedura di VIA La procedura di VIA è un procedimentoamministrativo che concentra, armonizza eapprofondisce tutti gli ...
delle procedure amministrative, consentendo digiungere all’obiettivo di unificare le autorizzazioni.La procedura di VIA è ...
Le tre fasi della VIA sono:- La fase di verifica, volta a determinare se un progettodebba o meno essere sottoposto alla su...
- La fase di valutazione, finalizzata all’espressione delgiudizio di compatibilità ambientale ex articolo 3comma 1 lettera...
La Partecipazione delPubblico ex art. 14 Legge  Regionale n. 40/1998
La Partecipazione dei      CittadiniL’elemento della partecipazione è uno degli aspettifondamentali e innovativi dell’inte...
L’Informazione al             PubblicoL’informazione al pubblico costituisce il presuppostologico e indispensabile della p...
Nel corso della procedura di VIA ogni personainteressata può essere informata su singoli progetti,relativi procedimenti ed...
Nel valutare le caratteristiche del progetto e della sualocalizzazione i cittadini possono fornire ulteriorielementi conos...
Twinning Italy - HungaryDott.ssa Paola Fiore                Torino,                          18 Novembre 2003             ...
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Presentazione 11 2003 | Progetto Twinning Italia Ungheria

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Dr. Paola Fiore Presentation | EU Twinning Project - Italy Hungary 2003, Turin, Italy.

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Presentazione 11 2003 | Progetto Twinning Italia Ungheria

  1. 1. Twinning Italy - HungaryDott.ssa Paola Fiore Torino, 18 Novembre 2003 Centro Incontri della Regione Piemonte
  2. 2. La Legislazione Comunitaria- Direttiva 85/337/CE (VIA) sulla valutazione diimpatto ambientale di determinati progetti pubblicie privati.- Direttiva 90/313/CEE sulla libertà di accessoall’informazione in materia di ambiente. - Direttiva 96/61/CE sulla prevenzione e riduzioneintegrate dell’inquinamento (IPPC).- Direttiva 97/11/CE (VAS) modificativa dellaDirettiva VIA sulla Valutazione AmbientaleStrategica.
  3. 3. - Direttiva 2001/42/CE (SEA, StrategicEnvironmental Assessment) concernente lavalutazione degli effetti di determinati piani eprogrammi sull’ambiente.- Direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblicoall’informazione ambientale, abrogativa dellaDirettiva 90/313/CEE (entrerà in vigore il 14febbraio 2005).- Direttiva 2003/35/CE sulla partecipazione delpubblico all’elaborazione di taluni piani eprogrammi in materia ambientale e modificativadelle Direttive VIA e IPPC relativamente allapartecipazione del pubblico e all’accesso allagiustizia.
  4. 4. La Normativa Nazionale- Legge 8/07/1986 n. 349 (Art. 6) “Istituzione delMinistero dell’Ambiente e norme in materia di dannoambientale”.- D.P.C.M. 10/08/1988 n. 377 “Regolamentazionedelle pronunce di compatibilità ambientale di cuiall’art. 6 della L. 349/86”.- D.P.C.M. 27/12/1988 “Norme tecniche per laredazione degli studi di impatto ambientale e laformulazione del giudizio di compatibilità di cuiall’art. 6 della L. 349/86, adottate ai sensi dell’art. 3del D.P.C.M. 377/88”.
  5. 5. - L. 7/08/1990 n. 241 “Nuove norme in materia diprocedimento amministrativo e di diritto di accesso aidocumenti amministrativi”.- D.P.R. 12/04/1996 “Atto di indirizzo ecoordinamento per l’attuazione dell’art. 40 comma 1della L. 22/02/1994 n. 146, concernente disposizioni inmateria di valutazione di impatto ambientale”.
  6. 6. - D.P.R. 11/02/1998 “Disposizioni integrative alD.P.C.M. 10/08/1988 n. 377 in materia di disciplinadelle pronunce di compatibilità ambientale, di cuialla L. 8/07/1986 n. 349 Art. 6”.- L. 16/03/2001 n. 108 “Ratifica ed esecuzione dellaConvenzione sull’accesso alle informazioni, lapartecipazione del pubblico ai processi decisionali el’accesso alla giustizia in materia ambientale, con dueAllegati, fatta ad Aarhus il 25/06/1998”.
  7. 7. La Legislazione della Regione Piemonte La Legge Regionale 20 Novembre 1998 n. 40 “Disposizioni concernenti la compatibilità ambientale e le procedure di valutazione” e successive modifiche e integrazioni.
  8. 8. Gli Obiettivi della Legge Regionale n. 40/1998La Legge Regionale n. 40/1998 si basa sul principiogenerale del miglioramento globale - vale a dire potertrasformare un adempimento amministrativo inopportunità - perseguendo:- il miglioramento della qualità dell’ambiente e dellaqualità della vita, mediante un approccio preventivo eintegrato ed analisi e valutazioni preliminari;- il miglioramento del rapporto tra P.A., soggettiproponenti e cittadini, attraverso la logicadell’interazione, partecipazione e confronto diretto;
  9. 9. - il miglioramento del funzionamento della P.A.,attraverso una più razionale attribuzione dellecompetenze e il riordino procedurale e normativo. La Legge Regionale n. 40/1998 considera laprocedura di VIA uno strumento strategico flessibile,il quale permette di affrontare in modo non piùsettoriale ma integrato tutte le possibiliproblematiche legate alla realizzazione di opere einterventi, assicurando così un confronto e unainterazione sostanziale tra chi progetta e autorizzagià dalle fasi iniziali della progettazione. Mediantel’esame integrato dei diversi aspetti progettuali edegli impatti ambientali sia positivi che negativi siassicurano elevati livelli di tutela e qualitàambientale.
  10. 10. La Legge Regionale n. 40/1998 consegue inoltre altriobiettivi, quali:- la subordinazione di ogni programmazione,pianificazione e progettazione alla valutazionepreventiva degli impatti ambientali;- l’accorpamento in un unico soggetto delle variefunzioni di valutazione e autorizzazione, al fine disnellire e velocizzare le procedure mediante unesame integrato di tutti gli aspetti e interessicoinvolti;
  11. 11. - il coinvolgimento delle istituzioni locali in fase discelta e approfondimento attraverso unainformazione e partecipazione attiva a tutte le fasidella procedura;- il diffondere la cultura, le metodologie e leprocedure della VIA presso le istituzioni locali nellediverse scelte di politica ambientale, offrendo allostesso tempo un livello unitario e omogeneo diconoscenze sul territorio e l’ambiente, ancheattraverso il contributo tecnico-scientificodell’ARPA, a fine di una coerente programmazione,pianificazione e progettazione; e- il garantire una effettiva e attiva partecipazione deicittadini mediante la presentazione di osservazioni,memorie, approfondimenti tecnici e momenti diconfronto diretto con la P.A. e i proponenti.
  12. 12. La Filosofia dell’Approccio Integrato e la Normativa di Riferimento- Articolo 7 Direttiva IPPC 96/61/CE “Approcciointegrato del rilascio dell’autorizzazione”:“Gli Stati membri adottano le misure necessarie per ilpieno coordinamento della procedura e delle condizionidi autorizzazione quando sono coinvolte più autoritàcompetenti al fine di garantire un approccio integratoeffettivo di tutte le autorità competenti per questaprocedura”.
  13. 13. “...approcci distinti nel controllo delle emissioninell’aria, nell’acqua o nel terreno possono incoraggiareil trasferimento dell’inquinamento tra i vari settoriambientali anziché proteggere l’ambiente considerato nelsuo complesso.…l’applicazione dello sviluppo sostenibile è rafforzato daun approccio integrato della riduzionedell’inquinamento”.- Articolo 2 comma 2 Direttiva VIA 85/337/CEE:“2. La valutazione dell’impatto ambientale può essereintegrata nelle procedure esistenti di autorizzazione deiprogetti negli Stati membri, ovvero in mancanza diqueste, in altre procedure o nelle procedure da stabilireper raggiungere gli obiettivi della presente direttiva.
  14. 14. 2-bis. Gli stati membri possono prevedere una proceduraunica per soddisfare i requisiti della presente direttiva equelli della direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24settembre 1996, sulla prevenzione e il controllo integratidell’inquinamento”.- Articoli 5 - 6 - 7 - D.P.R. 12/04/1996:“5. Le Regioni e le Province autonome definiscono per lematerie attinenti alla valutazione d’impatto ambientale,nonché per gli aspetti urbanistici, le modalità perl’armonizzazione delle procedure nei casi in cui larealizzazione del progetto prevede specifici pareri, nullaosta, autorizzazioni e assensi, comunque denominati, dadifferenti amministrazioni non statali.”
  15. 15. 6. L’autorità competente può indire una o più conferenzedi servizi. Alla conferenza partecipano i rappresentantilegittimati ad esprimere definitivamente la volontàdell’amministrazione di appartenenza. Le determinazioniconcordate nella conferenza dei servizi, descritte nelverbale conclusivo della conferenza stessa, tengonoluogo degli atti di rispettiva competenza.7. Nelle materie di loro competenza le Regioni e leProvince autonome provvedono affinché il giudizio dicompatibilità ambientale esoneri il committente ol’autorità proponente da ogni altra autorizzazionepreliminare per le materie stesse connesse alla proceduradi valutazione di impatto ambientale”.
  16. 16. - Articolo 12 comma 3 L.R. n. 40/1998 “Fase divalutazione e giudizio di compatibilitàambientale” (Tutti i soggetti autorizzatori sonochiamati a partecipare alla Conferenza di Servizi enella prima riunione è fissato un cronoprogrammacomprensivo di:1. Un elenco delle autorizzazioni che saranno ‘assorbite’dal provvedimento recante il giudizio di VIA, exArticolo 13 comma 4 L.R. n. 40/1998;2. Ulteriori procedure da coordinare nei terminiprevisti per l’espressione del giudizio di compatibilitàambientale; e3. Modalità e termini per il rilascio delle autorizzazioniresidue ed il coordinamento delle procedure oltre itermini).
  17. 17. - Articolo 13 comma 4 L.R. n. 40/1998 “Istruttoriaintegrata della fase di valutazione e coordinamento diprocedure” (Il provvedimento recante il giudizio dicompatibilità ambientale deve necessariamente‘assorbire’ tutte le autorizzazioni ambientali eurbanistiche. Inoltre, il provvedimento recante ilgiudizio di compatibilità ambientale ‘assorbe’ anche lealtre autorizzazioni necessarie per la realizzazionedell’opera, salvo casi eccezionali in cui non sia possibileil rilascio coordinato di tutte le autorizzazioni. Inrelazione a tale ipotesi la Conferenza di Servizi prevedemodalità e tempi per il rilascio coordinato delleautorizzazioni residue ed il coordinamento delleprocedure anche oltre i termini previsti perl’espressione del giudizio di compatibilità ambientale.).
  18. 18. La Filosofia dell’Approccio Integrato nell’Ambito del Procedimento di VIA
  19. 19. I Principi Cardine del Procedimento Integrato- Principio generale dell’Analisi di CompatibilitàAmbientale di Piani e Programmi (ex Articolo 20 L.R.n. 40/1998, che per prima ha introdotto tale principio,il quale sancisce che gli strumenti di programmazione epianificazione siano predisposti, studiati e organizzatianche sulla base dell’Analisi di CompatibilitàAmbientale);- Principio di Prevenzione (Analisi Preliminare degliimpatti ambientali negativi e positivi, vale a dire di tuttele possibili ricadute dell’azione dell’uomo,
  20. 20. al fine di salvaguardare e migliorare la qualitàdell’ambiente e della vita);- Principio di Integrazione (Considerazione di tutte lecomponenti ambientali e delle interazioni tra i diversieffetti possibili attraverso l’integrazione dellaValutazione di Impatto Ambientale nellaprogrammazione di progetti e interventi nei principalisettori economici);- Principio di Interazione e Confronto (Dialogo eriscontro tra chi progetta e chi autorizza sulla basedella raccolta, analisi, elaborazione e impiego di datiscientifici e tecnici quale importante base diinformazione);
  21. 21. - Principio della Partecipazione del Pubblico e dellaPubblicità del procedimento amministrativo (Attivocontributo dei cittadini nel processo di valutazione deiprogetti sulla base dei principi di Trasparenza e LiberoAccesso agli atti della Pubblica Amministrazione);- Principio della Semplificazione e Razionalizzazionedelle procedure amministrative in tutte le fasi delprocedimento (Ottimizzazione di tempi e risorse dellaP.A. e del singolo cittadino mediante l’accorpamentodelle diverse funzioni di Valutazione e Autorizzazionein un unico soggetto o “canale”, inteso quale luogo diconfluenza di tutte le autorizzazioni necessarie allarealizzazione dell’opera, e attraverso un confrontotecnico - consultivo continuo tra le autoritàcompetenti e il pubblico sin dalle prime fasi diprogettazione).
  22. 22. La Conferenza di Servizinell’ambito del Sistema Autorizzatorio del Procedimento di VIA
  23. 23. Natura della Conferenza di Servizi La Conferenza di Servizi è lo strumento cardine dell’intero Procedimento Autorizzatorio di VIA.
  24. 24. La prima previsione legislativa della Conferenza diservizi si trova nell’articolo 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater della L. n. 214/1990 “Nuove norme in materiadi procedimento amministrativo e di diritto di accessoai documenti amministrativi”, successivamentemodificati dalla L. n. 340/2000 “Disposizioni per ladelegificazione di norme e per la semplificazione diprocedimenti amministrativi”.
  25. 25. I Principi InformatoriLa Legge Regionale 14 dicembre 1998 n. 40“Disposizioni concernenti la compatibilitàambientale e le procedure di valutazione”, inattuazione della normativa comunitaria e statalein materia di Valutazione di ImpattoAmbientale, si pone come Legge Quadro dellaRegione Piemonte e strumento strategicoinnovativo al fine di perseguire importantiobiettivi, quali:
  26. 26. - Affermare la Valutazione di Impatto Ambientalecome metodo ed elemento informatore di sceltestrategiche integrate di politiche, piani e programmi edi decisioni puntuali a tutela dell’ambiente e dellasalute;- Riorganizzare le diverse procedure in un unicoprocesso decisionale e accorpare in capo ad un solosoggetto le funzioni di autorizzazione e valutazione;- Coinvolgere in modo diretto il Sistema delleAutonomie Locali;- Perseguire la trasparenza delle procedure;Fare partecipare attivamente i cittadini al processodecisionale attraverso iniziative di divulgazione einformazione.
  27. 27. Le FinalitàLa Conferenza di Servizi è indetta dal Comune alfine di condurre l’istruttoria integrata della fase divalutazione della procedura di VIA ex art. 13 L.R.n. 40/1998 con gli obiettivi di:- effettuare l’esame contestuale dei vari interessipubblici coinvolti nella procedura di VIA o diinteressi coinvolti in più procedimentiamministrativi ad essa connessi;
  28. 28. - valutare mediante l’analisi dei diversi impatti tra lorocollegati se sussistono le condizioni per l’espressione diun giudizio di compatibilità ambientale positivo,presupposto indispensabile per i successiviapprofondimenti istruttori funzionali anche al rilasciocoordinato delle autorizzazioni ambientali necessarie;- acquisire autorizzazioni, nulla osta, pareri o altri attidi natura analoga anche di altre amministrazionipubbliche, nel caso sussistano le condizioni dicompatibilità ambientale.
  29. 29. La Conferenza di Servizi nella procedura di VIA dellaRegione Piemonte si svolge attraverso tre fasi:- Fase Preliminare (esame di tutte le problematicherelative al progetto e le autorizzazioni necessarie allasua realizzazione ed esercizio, sulla base dellanormativa vigente e mediante un loro esamecontestuale e integrato);- Fase Consultiva (al fine della valutazione integrata diimpatto e del bilancio ambientale complessivo, tenendoconto degli apporti derivanti dalla partecipazione delpubblico ex art. 14 L.R. n. 40/1998, e verificando se visiano o meno le condizioni di compatibilità ambientaleper continuare nei lavori della conferenza, finalizzatianche al rilascio delle autorizzazioni);
  30. 30. Durante questa parte dell’istruttoria integrata ex art.13 L.R. n. 40/1998 qualora non sussistano le condizioniper l’espressione di un giudizio di compatibilitàambientale positivo, la Conferenza stessa chiuderà ilavori senza procedere oltre. L’autorità competente,preso atto anche delle risultanze istruttorie, esprimeràil giudizio di compatibilità ambientale negativo.
  31. 31. - Fase Decisoria (rilascio delle autorizzazionicoordinate necessarie alla realizzazione ed eserciziodell’opera, se nelle fasi precedenti siano emerse lenecessarie condizioni di compatibilità ambientale).Nella sua prima riunione la Conferenza di Servizidefinisce quali consensi e autorizzazioni:saranno ‘assorbiti’ nel provvedimento unico finalerecante anche il giudizio di compatibilità ambientale,costituendo parte integrante necessaria delprovvedimento finale e attuando il principio legislativoper il quale tutti i provvedimenti autorizzatori devonoessere oggetto di “rilascio coordinato” in sede digiudizio di compatibilità ambientale (art. 13 L.R. n.40/1998);
  32. 32. Potranno (nei casi eccezionali previsti dall’art. 13com. 4 L.R. n. 40/1998) essere acquisiti solo oltre itermini previsti per il rilascio del giudizio dicompatibilità ambientale, nel cui caso la Conferenzadi servizi prevede modalità e tempi per il rilasciodelle autorizzazioni residue.Tuttavia, tale circostanza può emergere anchesuccessivamente alla prima riunione, semprechè siverifichino i casi eccezionali ex art. 13 com. 4 L.R. n.40/1998, e ferma restando da parte della Conferenzala fissazione dei tempi per il loro rilascio, anche nelleriunioni successive alla prima.
  33. 33. Sempre nella prima riunione la Conferenza definisceun cronoprogramma dei lavori dell’istruttoriaintegrata, prevedendo una apposita riunione dellaconferenza in sede decisoria per il raccordo deiconsensi e delle autorizzazioni sopra citate.Il Comune invita almeno una volta il proponente apartecipare alle riunioni previste per la Conferenzadi Servizi ex art. 13 com. 6 L.R. n. 40/1998. Qualorauna amministrazione regolarmente convocata allaConferenza non vi partecipi, o vi partecipi con unrappresentante privo della competenza adesprimerne definitivamente la volontà, o in caso diespressione di motivato dissenso alla conclusione delprocedimento, si procede come previsto dall’art. 14com. 3, 3-bis e 4 L.R. n. 241/1990.
  34. 34. L’Organo TecnicoRegionale ex art. 7 Legge Regionale n. 40/1998
  35. 35. L’Organo Tecnico Regionale Ex articolo 7, comma 1 L.R. n. 40/1998 “Organo tecnico presso l’autorità competente” presso l’autorità competente è istituito l’organo tecnico della Regione, avente un’articolazione flessibile e costituito da un nucleo centrale e dalle diverse strutture regionali interessate. Le province e i Comuni, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, devono provvedere a definire la composizione e le modalità di funzionamento dei rispettivi organi tecnici.
  36. 36. L’organo tecnico ha varie funzioni tra cui:- Ricevere le domande e le istanze di avvio deiprocedimenti;- Espletare le procedure;- Promuovere le attività di monitoraggio relativeall’attuazione dei progetti.Inoltre, l’organo tecnico istituito presso la regione haanche funzioni di tipo istruttorio, relative alleprocedure di VIA di competenza statale, nonché dielaborazione di linee guida e di coordinamento pergarantire la necessaria omogeneità di applicazionedelle procedure sul territorio regionale.
  37. 37. I Soggetti istituzionaliInteressati ex art. 9 Legge Regionale n. 40/1998
  38. 38. I Soggetti Istituzionali Interessati Ex articolo 9 L.R. n. 40/1998 “Soggetti interessati”sono individuati quali soggetti interessati ai progettisottoposti alla VIA alcuni soggetti territoriali eistituzionali direttamente coinvolti nell’istruttoriaintegrata e nel coordinamento delle procedureattraverso i lavori della Conferenza di Servizi.Tali soggetti sono:- Gli enti locali territoriali sedi dell’opera e degliimpianti ad essa collegati;- L’ente di gestione dell’area protetta, nel caso di
  39. 39. progetti che ricadano anche parzialmente nel suoterritorio;- L’azienda sanitaria locale (ASL) competente;- I soggetti che rilasciano le autorizzazioni, i nulla osta,i pareri o gli altri atti di analoga natura, necessari perla realizzazione e per l’esercizio dell’opera odell’intervento, con particolare riferimento a quelli dicarattere ambientale e urbanistico;- Altri soggetti, i quali possono essere coinvoltidall’autorità competente, anche a seguito di motivatarichiesta, nei casi di impatti ambientaliparticolarmente rilevanti, individuati nel corso dellaprocedura.
  40. 40. La Procedura di VIA La procedura di VIA è un procedimentoamministrativo che concentra, armonizza eapprofondisce tutti gli aspetti inerenti l’impattoambientale di un progetto, quali:- la tutela delle risorse naturali;- le motivazioni;- i vincoli;- la specificità delle scelte.Al suo interno la procedura di VIA contiene ipresupposti per il coordinamento e lo snellimento
  41. 41. delle procedure amministrative, consentendo digiungere all’obiettivo di unificare le autorizzazioni.La procedura di VIA è divisa in tre diverse fasi, chenon rappresentano passaggi obbligati, macostituiscono un insieme di tappe che il progetto può odeve toccare in base alle sue caratteristiche specifiche,(tra cui tipologia e localizzazione del progetto), alledecisioni dell’autorità competente e alle scelte delproponente. Quest’ultimo durante ogni fase della VIAè chiamato a presentare all’autorità competenteelaborati specifici, per predisporre i quali egli ha lapossibilità di accedere ai dati e alle informazioni inpossesso della stessa autorità competente, dell’ARPA,del Sistema Informativo Regionale, nonché degli altriuffici della Pubblica Amministrazione.
  42. 42. Le tre fasi della VIA sono:- La fase di verifica, volta a determinare se un progettodebba o meno essere sottoposto alla successiva fase divalutazione;- La fase di specificazione dei contenuti dello studio diimpatto ambientale, volta a individuare,preliminarmente alla redazione dello stesso studio, gliargomenti e i temi sui quali deve essere focalizzatal’attenzione di uno specifico studio di impattoambientale. Tale fase è facoltativa, attuandosisull’eventuale richiesta del proponente l’opera.
  43. 43. - La fase di valutazione, finalizzata all’espressione delgiudizio di compatibilità ambientale ex articolo 3comma 1 lettera A L.R. n. 40/1998 e, qualora questogiudizio sia positivo, al rilascio coordinato delleautorizzazioni ambientali, urbanistiche e degli altriatti di analoga natura, necessari per la realizzazionee l’esercizio dell’opera o intervento.
  44. 44. La Partecipazione delPubblico ex art. 14 Legge Regionale n. 40/1998
  45. 45. La Partecipazione dei CittadiniL’elemento della partecipazione è uno degli aspettifondamentali e innovativi dell’intero procedimentodi VIA e, in modo particolare, della LeggeRegionale n. 40/1998. La partecipazione, qualestrumento di trasparenza, coinvolgimento econfronto secondo specifiche modalità, si rivolge aicittadini e a tutti coloro che non prendonodirettamente parte al procedimento istruttorioattraverso la Conferenza di Servizi.
  46. 46. L’Informazione al PubblicoL’informazione al pubblico costituisce il presuppostologico e indispensabile della partecipazione dei cittadiniad ogni attività decisionale in materia di ambiente:senza una corretta ed effettiva informazione non ci puòinfatti essere alcuna reale partecipazione. Lapubblicità da mero requisito formale diventa vero eproprio requisito sostanziale del procedimento di VIA ela P.A. da soggetto passivo, mero erogatoredell’informazione ambientale attraverso l’esercizio deldiritto di accesso, diventa soggetto attivo mediante ladiffusione continua di informazioni e comunicazioniambientali.
  47. 47. Nel corso della procedura di VIA ogni personainteressata può essere informata su singoli progetti,relativi procedimenti ed esiti finali. A tale scopo sonoprevisti momenti e forme di pubblicità quali:- la pubblicazione su quotidiani a diffusione nazionaleo regionale;- inchieste pubbliche, contradditori e dibattiti;- una sintesi in linguaggio non tecnico; e una appositastruttura presso le autorità competenti che raccoglie,archivia e mette a disposizione del pubblico tutti glielaborati presentati dal proponente e l’eventualesintesi in linguaggio non tecnico, vale a dire:- l’Ufficio di Deposito Progetti.
  48. 48. Nel valutare le caratteristiche del progetto e della sualocalizzazione i cittadini possono fornire ulteriorielementi conoscitivi e valutativi sui possibili effettidell’opera. Infatti, ciascun cittadino può presentareall’autorità competente, secondo modalità e tempiprestabiliti, osservazioni, informazioni, memorie,approfondimenti e contributi tecnico-scientifici, i qualisaranno raccolti nei provvedimenti conclusivi dellefasi di verifica e di valutazione. In base a quantoemerso dal confronto con i cittadini il proponente puòdecidere di modificare alcune scelte progettuali,presentando una specifica richiesta e indicando itempi necessari.
  49. 49. Twinning Italy - HungaryDott.ssa Paola Fiore Torino, 18 Novembre 2003 Centro Incontri della Regione Piemonte

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