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Strumenti di SostenibilitàStrumenti volontari per la Sostenibilità✓ Politiche UE (Enterprise, Environmental, Employment) e...
Cos’è la Responsabilità Sociale?La Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) o CSR è un modello dicrescita sostenibile e Ges...
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Perché scegliere la Sostenibilità?Per creare nuovi valori d’impresa e...✓  Sviluppare processi e prodotti innovativi ✓  Mi...
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Come gestire la Sostenibilità?Metodologie e sistemi di  rendicontazione      Per gestire la Sostenibilità in modo efficace ...
Come gestire la Sostenibilità?‣    Processo di attivazione del Sustainability     Reporting > Bilancio di SostenibilitàFat...
Risultati Finanziari✓ Consistente generazione di futuri flussi di cassa✓ Crescita dei rendimenti per gli azionisti✓ Maggior...
Risultati Non Finanziari✓ Riduzione sostenibile d’emissioni di carbonio✓ Migliore efficienza energetica da operazioni e pro...
Sostenibilità: Opportunità-Priorità? Aspetti prioritari da misurare e monitorare    Le aree più importanti da monitorare p...
Sostenibilità: Opportunità-Priorità? ✓    Cap & Trade > il Sistema europeo di scambio delle      quote d’emissione dei gas...
Climate Change & Energy Efficiency      Di cambiamento climatico ha iniziato a parlare l’ONU nel      1992 (UNFCCC); nel 19...
Climate Change & Energy Efficiency   In Italia il Protocollo di Kyoto è stato ratificato dalla    Legge 120/2002; l’Europa ...
Cap & TradeL’EU ETS è un sistema di tipo “Cap & Trade” delleemissioni; è fissato un tetto alle emissioni totali deipartecip...
Cap & Trade     Misurare e controllare il rischio legato allo scambio delle     quote di CO2 è un scelta strategica di med...
Carbon Footprint Management       L’impronta emissiva (carbon footprint) è uguale alla     somma di tutte le emissioni di ...
Carbon Footprint Management✓    Conformità: rispettare le leggi e adempiere alle proprie     responsabilità✓    Vendite: s...
Green Ict & Energy Efficiency     Il settore ICT rappresenta il 2-3% delle   emissioni di CO2 a livello mondiale.  Si prev...
Green Ict & Energy Efficiency  L’IT manager diventerà Green IT Manager secondo   obiettivi di CSR; parteciperà alle scelte...
Copyright    Paola Fiore detiene ogni diritto d’autore sulla forma e i contenuti della     presentazione in oggetto, seco...
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Dr. Paola Fiore ETICAMBIENTE® - SAS Sustainability Seminar 2009

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Dr. Paola Fiore Presentation | Sustainability Seminar, SAS Institute 2003, Milan Italy.

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Dr. Paola Fiore ETICAMBIENTE® - SAS Sustainability Seminar 2009

  1. 1. ETICA@AMBIENTE®Sustainability Management & Communications Consulting Competitività, Innovazione e Sostenibilità: la sfida della Gestione Sostenibile e della Responsabilità Sociale per sviluppare nuovi modelli di business © Paola FioreSeminario SAS Institute Sustainability Management & Communications SpecialistMilano, 31 Marzo 2009 www.eticambiente.com
  2. 2. Cos’è la Sostenibilità?✓ Approccio olistico > innovativo multi-disciplinare specialistico ✓ Strategia integrata d’impresa e nuovo obiettivo di mercato ✓ Insieme di strumenti per rafforzare competitività e innovazione «Ogni azienda basata su una gestione insostenibile ha davanti a sé un grande cambiamento: reinventare il proprio modo di fare impresa» Worldwatch Institute, State of the World 2006
  3. 3. Definizioni di Sostenibilità  «lo Sviluppo Sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni» Rapporto Brundtland (Our Common Future), Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo (WCED), 1987  Lo Sviluppo Sostenibile, così definito, ha posto le basi dell’approccio Triple Bottom Line (TBL, John Elkington 1994) o 3BL (People, Planet, Profit, SustainAbility) ed è inteso quale principio etico cardine per offrire spunti concreti, al fine d’adottare una Gestione Sostenibile di Impresa a livello macro economico.
  4. 4. Definizioni di Sostenibilità  Il concetto di Sviluppo Sostenibile, a livello micro economico, s’identifica con la Corporate Sustainability e si basa sui tre pilastri TBL (economia, ambiente, società).  La dimensione sociale dell’approccio aziendale alla Sostenibilità si definisce CSR o Corporate Social Responsibility, ma questo lo vedremo più avanti...
  5. 5. Le Tappe della Sostenibilità✓ 1992 Conferenza di Rio de Janeiro su Ambiente e Sviluppo ✓ 1994 Convenzione per la Lotta alla Desertificazione ✓ 1999 Dow Jones Sustainability Group Indexes ✓ 2002 Vertice Mondiale di Johannesburg > GRI Guideline✓ 2005 Entrata in vigore del Protocollo di Kyoto ✓ 2006 Sustainable Development Strategy (EU SDS)✓ 2007 An Inconvenient Truth, documentario di Al Gore
  6. 6. Strumenti di SostenibilitàStrumenti vincolanti per la Sostenibilità✓ Leggi nazionali (Dlgs 152/2006 e successive modifichedel Dlgs 4/2008), direttive e regolamenti europei recepiti inItalia su: Acqua, Aria, Bonifiche, Cambiamenti Climatici,Danno Ambientale, Energia, Qualità, Rifiuti, Rumore,Sicurezza sul Lavoro, Sostanze Pericolose, Trasporti,Valutazione di Impatto Ambientale ...
  7. 7. Strumenti di SostenibilitàStrumenti volontari per la Sostenibilità✓ Politiche UE (Enterprise, Environmental, Employment) eInternazionali (UN, ILO, OCSE): V Piano d’AzioneAmbientale Europeo 1992-2000 et VI 2002-2010, EU SDS,Agenda XXI ✓ Certificazioni Ambientali e Standard di PerformanceAmbientale: EMAS/ISO 14001, EPE ✓ Certificazioni e Politiche di Prodotto: EU-Ecolabel, EPD,IPP, GPP e Fair-trade✓ Valutazione del Ciclo di Vita: LCA
  8. 8. Cos’è la Responsabilità Sociale?La Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) o CSR è un modello dicrescita sostenibile e Gestione Strategica di Impresa, che integra:✓  Governance allargata e multi-stakeholder ✓  Impegni globali in favore della Sostenibilità ✓  Politiche globali declinabili a livello locale✓  Strumenti di gestione d’impresa sostenibili
  9. 9. Le Tappe della CSR✓  2001 Libro Verde della Commissione UE sulla CSR✓  2002 UE Multi-stakeholder Forum e Progetto CSR-SC✓  2003 Presidenza UE CSR e Forum Multi-stakeholder✓  2004 Protocollo d’Intesa Ministero Welfare e Unioncamere✓  2005 Consiglio UE per il rilancio della Strategia di Lisbona✓  2006 Commissione UE e lancio Alleanza UE per la CSR
  10. 10. Definizioni di CSR  «...l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate». Libro Verde Commissione Europea, 2001  La letteratura definisce la CSR in quanto: 1) insieme d’interessi sociali tutelati (stakeholder theory), 2) dimensione sociale dello Sviluppo Sostenibile o 3) suo sinonimo (Corporate Sustainability o Corporate Responsibility) basato sul modello TBL.
  11. 11. Definizioni di CSR  L’impresa è socialmente responsabile quando è consapevole di creare valore per la società civile nel medio lungo periodo, nel rispetto dei diversi gruppi d’interesse.   E’ dal contemperamento e dalla tutela di tali interessi diversi che dipende la buona riuscita delle politiche e delle strategie aziendali di CSR, non dal mero rispetto di norme vincolanti nazionali o standard volontari a livello europeo e internazionale.
  12. 12. Modelli e Strumenti di CSRStrumenti vincolanti per la CSR✓ Organizzazione, gestione e controllo ex Dlgs 231/2001Modelli e strumenti volontari per la CSR✓ Progetto CSR-SC Ministero del Welfare, Partnership Pubblico Privato, LineeGuida GBS, Linee Guida ABI, Incentivi Economici Regionali✓ Socially Responsible Investment (SRI)✓ Certificazioni e Standard Internazionali > SA 8000, AA 1000 e ISO 26000✓ Linee Guida per il Non-financial Reporting (Social Reporting) e KPI > GRI,UNGC, OCSE, WBCSD, ICLEI
  13. 13. Trend Europeo sulla CSR10 febbraio 2009 > EU Multi-stakeholder ForumSi è discusso su come:✓  Sostenere il valore aggiunto europeo in processi e strumenti globali di CSR ✓  Influenzare la supply chain per diffondere pratiche di lavoro più sicure e decorose✓  Creare nuovi modelli di business e forme di collaborazione con gli stakeholder per generare nuovo valore
  14. 14. Trend Europeo sulla CSR✓  Generare trasparenza sulla CSR > comunicazione ambientale, sociale e di governance sulle performance aziendali a investitori, consumatori e cittadini ✓  Fornire educazione sulla CSR > dare alle generazioni presenti e future le competenze necessarie per fare dell’Europa un polo globale d’eccellenza sulla CSR
  15. 15. Perché scegliere la Sostenibilità?Per creare nuovi valori d’impresa e...✓  Sviluppare processi e prodotti innovativi ✓  Migliorare efficienza e risparmio energetico✓  Ottimizzare obiettivi e strategie di vendita✓  Accrescere la propria rete di clienti e fornitori ✓  Implementare efficaci programmi di CSR✓  Aumentare il valore del capitale umano
  16. 16. Sostenibilità: Credibilità-Fiducia?Secondo l’Edelman Trust Barometer 2009 la fiducia nelle aziende è in diminuzione.  Livello globale: 51% nel 2008 > 49% nel 2009 Italia: 41% nel 2008 > a 27% nel 2009Calo della fiducia in Italia: - 14%Anche le multinazionali con sede in Italia hanno subito un forte calo di fiducia: si èpassati da 53% nel 2008 a 43% nel 2009 > -10%Comunicazione e credibilità sono considerate importanti per la brand reputation(91%) tanto quanto il valore economico generato dall’aziendaRiallineare il proprio modello di business verso pratiche di Gestione Sostenibilecontribuisce al ritorno della fiducia, a maggiori benefici per la società e la BL.
  17. 17. Come gestire la Sostenibilità?Metodologie e sistemi di rendicontazione Per gestire la Sostenibilità in modo efficace ed efficiente occorre saperla analizzare, misurare e monitorare in modo continuo e corretto.‣  Modello Global Reporting Initiative, Sustainability Reporting Guidelines (GRI-G3)   Standard volontario per la Rendicontazione di Sostenibilità più riconosciuto e utilizzato a livello internazionale; Principi e Guida, Protocolli, KPI (3 categorie: economica, ambientale, sociale)
  18. 18. Come gestire la Sostenibilità?‣  Processo di attivazione del Sustainability Reporting > Bilancio di SostenibilitàFattori chiave:   Integrazione con strumenti di pianificazione e controllo strategico già esistenti  Creazione di un sistema gestionale informativo  Contemperamento degli interessi stakeholder  Strategia ‘strutturata’ di dialogo con gli stakeholder per attivare un processo di miglioramento condiviso e partecipato.
  19. 19. Risultati Finanziari✓ Consistente generazione di futuri flussi di cassa✓ Crescita dei rendimenti per gli azionisti✓ Maggiore profittabilità e incremento delle vendite✓ Maggiori ritorni sugli investimenti
  20. 20. Risultati Non Finanziari✓ Riduzione sostenibile d’emissioni di carbonio✓ Migliore efficienza energetica da operazioni e processi✓ Crescita delle risorse umane per aumentare le potenzialità di business✓ Diminuzione degli incidenti sul lavoro e migliori condizioni di sicurezza✓ Rendicontazione più trasparente sugli obiettivi strategici d’impresa
  21. 21. Sostenibilità: Opportunità-Priorità? Aspetti prioritari da misurare e monitorare Le aree più importanti da monitorare per una corretta Gestione Sostenibile di Impresa, ovvero gli aspetti legati alla Sostenibilità che possono generare i maggiori rischi o le maggiori opportunità per l’impresa sono:
  22. 22. Sostenibilità: Opportunità-Priorità? ✓  Cap & Trade > il Sistema europeo di scambio delle quote d’emissione dei gas serra (EU ETS European Union Emission Trading Scheme) ✓  Carbon Footprint Management > il calcolo dell’Impronta Emissiva ✓  Green Ict > la riduzione e l’ottimizzazione dei consumi energetici dei datacenter Il miglioramento continuo della gestione di tali aspetti ambientali, e dei conseguenti impatti, può essere facilmente valutato con la misurazione dei risultati (KPI).
  23. 23. Climate Change & Energy Efficiency Di cambiamento climatico ha iniziato a parlare l’ONU nel 1992 (UNFCCC); nel 1997 nasce il Protocollo di Kyoto, che prevede: ✓  Riduzione gas serra in misura non < 5% sulle emissioni del 1990 (preso come anno base) nel periodo 2008-2012 ✓  Meccanismi di Mercato Flessibili (Clean Development Mechanism CDM, Joint Implementation JI ed Emissions Trading ET)
  24. 24. Climate Change & Energy Efficiency   In Italia il Protocollo di Kyoto è stato ratificato dalla Legge 120/2002; l’Europa ha regolato lo scambio di quote d’emissione con la Direttiva ETS 2003/87/CE, recepita in Italia dal Decreto Legge 273/2004, convertito nella Legge 316/2004.   Nel 2002 l’ISO ha standardizzato la contabilità e la verifica dei processi GHG > Corporate Accounting & Reporting Standard (Protocollo di GHG - ISO 14064).
  25. 25. Cap & TradeL’EU ETS è un sistema di tipo “Cap & Trade” delleemissioni; è fissato un tetto alle emissioni totali deipartecipanti con l’allocazione di quote d’emissione perun dato ammontare in un certo periodo. Ogni anno i partecipanti devono restituire un numero diquote pari alle loro emissioni annue verificate. Il deficit diquote è sanzionato, il surplus venduto o accantonato.
  26. 26. Cap & Trade Misurare e controllare il rischio legato allo scambio delle quote di CO2 è un scelta strategica di medio lungo periodo, che mette l’impresa al riparo da: ✓  Pagamento di possibili penali di rilevante entità ✓  Mancata approvazione del bilancio annuale sulle quote d’emissione✓  Mancato saldo entro l’aprile successivo delle proprie quote assegnate✓  Mancato scambio delle quote con accordi bilaterali o in ‘borse dei fumi’
  27. 27. Carbon Footprint Management L’impronta emissiva (carbon footprint) è uguale alla somma di tutte le emissioni di CO2 equivalente prodotte da un’attività antropica in un anno; s’esprime in tonnellate equivalenti di CO2 o in chilogrammi di carbonio e chilogrammi di CO2. CO2 = Energia = Costi > Programmi e modelli di Carbon Management portano a:✓  Riduzione dei costi: risparmiare energia e diminuire altri costi operativi
  28. 28. Carbon Footprint Management✓  Conformità: rispettare le leggi e adempiere alle proprie responsabilità✓  Vendite: sostenere le richieste di offerte competitive da parte dei clienti✓  Sviluppo del mercato: migliorare la competitività > da riposizionamento ‘tattico’ a sviluppo ‘strategico’ del business✓  Gestione degli Stakeholder: raggiungere gli obiettivi di CSR, migliorare le condizioni di lavoro e il morale del personale e attrarre nuovi investitori
  29. 29. Green Ict & Energy Efficiency Il settore ICT rappresenta il 2-3% delle emissioni di CO2 a livello mondiale.  Si prevede un forte incremento dei costi dovuti ad alimentazione/raffreddamento dei datacenter e rimane difficile realizzare progetti di dematerializzazione.  Inefficienze, dispersioni, comportamenti non consapevoli e il costo elevato dell’energia (in Italia > 50% sulla media UE) causano sprechi insostenibili.   Critica è anche la gestione del ciclo di vita d’apparecchiature, RAEE, riciclo e riuso.
  30. 30. Green Ict & Energy Efficiency  L’IT manager diventerà Green IT Manager secondo obiettivi di CSR; parteciperà alle scelte sui temi energetico ambientali, esigerà responsabilità sui costi energetici del reparto IT con revisione del budget di spesa e si proporrà come Energy Manager, qualora manchino funzioni specifiche in azienda.  Una corretta gestione, formazione e comunicazione sostenibile di impresa per il personale incaricato sono dunque aspetti fondamentali per attuare efficaci ed efficienti Piani di Sostenibilità nel settore IT e negli altri comparti dell’Industria e del Terziario Avanzato.
  31. 31. Copyright  Paola Fiore detiene ogni diritto d’autore sulla forma e i contenuti della presentazione in oggetto, secondo le disposizioni in materia di Diritto d’Autore ex Legge 633/1941.   Ogni rappresentazione grafica, layout, logo, immagine e testo non può essere archiviato né riprodotto in alcun sistema informatico, telematico o banca dati, né trasmesso in parte o per intero in alcuna forma e con alcun mezzo, sia questo elettronico, meccanico, di fotocopiatura, stampa, foto o video senza il permesso dell’Autrice.  E’ fatta salva l’autorizzazione ad archiviare in forma elettronica il documento da parte dei soggetti destinatari, ai quali l’Autrice ha inviato per e-mail la presentazione per scopi divulgativi e informativi.   L’invio per conoscenza a soggetti terzi è autorizzato, previa informativa inviata allAutrice nel rispetto della Privacy e del Trattamento dei dati personali ex Legge 196/2003; tale informativa dovrà contenere i nominativi e i recapiti dei destinatari ai quali sintende inviare per e-mail la presentazione.
  32. 32. ETICA@AMBIENTE®Sustainability Management & Communications Consulting Grazie per l’attenzione! Domande? GSM: +39-348-764942 E-mail: paola.fiore@eticambiente.com © Paola FioreSeminario SAS Institute Sustainability Management & Communications SpecialistMilano, 31 Marzo 2009 www.eticambiente.com

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