Il dilemma dell'onnivoro
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Il dilemma dell'onnivoro

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Ottima sintesi del libro Il dilemma dell'onnivoro, libro che consiglio vivamente. Credit: Facoltà del Design Politecnico di Milano ...

Ottima sintesi del libro Il dilemma dell'onnivoro, libro che consiglio vivamente. Credit: Facoltà del Design Politecnico di Milano
Metodi di Ricerca per il Progetto Stefano Maffei
1 LS in Disegno Industriale A.A. 2008/09

Fonte: http://www.newitalianlandscape.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/presentazione-il-dilemma-dellonnivoro.pdf

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  • 1. Michael Pollan - ed. Adelphi 2008 IL DILEMMA DELL’ONNIVORO elif AYALP 735998 lucia FONTANA 735740 alberto SOLAZZI 733284 Facoltà del Design Politecnico di Milano Metodi di Ricerca per il Progetto Stefano Maffei 1 LS in Disegno Industriale A.A. 2008/09
  • 2. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Tesi Introduzione grasso o non grasso quante calorie al giorno cancerogeno pasta con carne o senza buccia del pomodoro omega 3 biologico o non... ?
  • 3. ? Cosa c’é dentro Da dove viene Come é stato prodotto Come é arrivato Naturale o artificiale Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Dilemma o dilemmi?
  • 4. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Coscienza e responsabilità “Creare la coscienza di quello che mangi e una responsabilità verso il mondo” M.Pollan
  • 5. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Biografia L’Autore Michael Pollan é un’autore americano, opinionista, attivista e professore di giornalismo. Inoltre é il diret- tore del programma Knight nel dipartimento di gior- nalismo ambientale nell’università di California a Berkeley. Negli ultimi 20 anni, ha scritto articoli e libri sui luoghi dove il mondo umano interseca con quello naturale: cibo, agricoltura, giardini, droghe e architettura. Pollan, nato nel 1955, cresciuto a Long Island, ha finito l’Università di Oxford e si é specializzato in Inglese dall’Università di Columbia. Vive in città ma ha lo studio in campagna lontano dalla civiltà. Da più di 20 anni coltiva il suo giardino-orto come hobby. MICHAEL POLLAN Michael Pollan for Secretary of Agriculture “Through his academic lectures and papers, published books and articles Mr. Pollan has proven capable of gathering wide-ranging research, organizing it into a coherent whole and reaching non-biased conclusions.”
  • 6. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Note bibliografiche L’Autore Gli ultimi tre libri sul giardinaggio, industria alimentare e cultura di mangiare...Il Dilemma dell’onnivoro é stato nominato dal quotidiano New York Times e da Washington Post come uno dei miglior 10 libri del 2006. Vince anche i premi “California Book Award”, “Northern California Book Award”, “James Beard Award”. Scrittore importante del “New York Times Magazine” dal 1987 - Farmer in Chief (The New York Times Magazine- 19 Maggio, 2008) - How to Feed the World (Newsweek 20 Aprile, 2008 - Our Decrepit Food Factories (The New York Times Magazine 4 Novembre, 2007) - You Are What You Grow (The New York Times Magazine 28 Gennaio, 2007) - Unhappy Meals (New York Times Magazine 15 Ottobre, 2006) Lavora con diversi metodi per sensibilizzare le per- sone sull’alimentazione. King Corn (2007) CINEMA LA BIBLIOGRAFIA ARTICOLI RECENTI
  • 7. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi Struttura 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto CATENA INDUSTRIALE CATENA BIOLOGICA/NATURALE CATENA PRIMORDIALE
  • 8. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi Sistema concettuale 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto esperienza etica economia antropologia storia scienze chimiche politica biotecnologia
  • 9. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi economia1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto Dan Morgan - Merchants of Grain (1979) La storia delle multinazionali del grano e le loro ricchezze globali. Wendell Berry - The Total Economy (2003) oggi viviamo in un epoca di <<sentimentalismo economico>> perché credere nelle promesse di un sentimentalismo globale richiede un atto di fede: la certezza di raggiungere la felicità David Pimentel - Economics And Energetics Of Organic And Conventional Farming (1993) dimostra che l’agricoltura biologica è sostenibile per l’ambiente fino a che il compost non sia prodotto in loco o nelle vicinanze
  • 10. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi Sistema concettuale antropologia 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto Wendell Berry - The pleasures of Eating (1990) “Mangiare è un atto agricolo”, ma molto spesso oggi il cibo non è più associato al farming e al territorio. I prodotti della natura e dell’agricoltura sono diventati prodotti dell’industria. W.J.Rorabaugh - The Alcoholic Republic (1979) L’america e l’atteggiamento del bere, tra rivoluzione e proibizionismo. Leo Marx - The Machine in the Garden: Technology and the Pastoral Ideal in America (1964) scrive del tutt’altro che primitivo pastore Ritiro: ”gode del meglio dei due mondi, l’ordine raffinato dell’arte e la semplice spontaneità della natura” C. Fischler - L’onnivoro (1990) Il piacere di mangiare nella storia e nella scienza. L’uomo è preso tra due fuochi: da un lato il bisogno di variare, diversificare e innovare la dieta, dall’altro l’imperativo d’essere cauti perché ogni cibo sconosciuto è un pericolo potenziale.
  • 11. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi Sistema concettuale storia 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto Artuto Warman - Corn and Capitalism:..(1988) Il rapporto tra Zea Mais e le culture, le popolazioni che l’hanno incontrato fino al moderno capitalismo. Evoluzione storico-antropologica. William Cobbett - A Treatise on Cobbetts Corn (1828) “Il granturco è la maggior benedizione che Dio abbia mai donato all’uomo” Betty Fussel - The story of Corn (1992) L’evoluzione storica e quasi mitologica del mais, che ha costruito il Nuovo Mondo, e la tragedia dell’uomo, che per certi versi è rimasto tribale. Reay Tannahill - Food in History (1973) Prospettive e scenari del“gustoso?”pranzo del futuro, con gli occhi del 1973. Warner J. Belasco - Appetite for Change (1989) individua la rivolta agraria di People’s Park ha cambiato il nostro modo di nutrirci, fu l’inizio della svolta ambien- talista e bucolica che avrebbe portato dalle comuni agricole e alla nascita del business del biologico.
  • 12. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi Sistema concettuale esperienza 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto Josè Ortega Y Gasset, Sobre la caza, 1960 Il cacciatore é a disagio perchè non ha la certezza materiale che la sua condotta sia irreprensibile ma non é nemmeno sicuro del contrario Andrew Weil The marriage of the sun and moon: dispatches from the frontiers of consciousness 1960 Mondo mistico dei funghi ha sempre stimolato l’immaginazione e l’intuizione dell’essere umano. Leon Kassl The hungry soul 1987 Per preservare la loro vita e la loro forma, le forme viventi devono necessariamente distruggere la vita e la forma.
  • 13. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi etica 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto John Berger, Why look at animals? 1992 La perdita di contatto con le altre specie ci ha lasciato una grande confusione circa la nostra relazione con loro. Daniel Dennet Kind of minds: Toward an understanding of consciousness 1996 Non esiste una sofferenza invisibile nascosta in qualche modo nei cervelli degli animali. Peter Singer Liberazione animale 1975 L’uguaglianza é un’idea morale non un’asserzione di fatto.
  • 14. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi scienze chimiche 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto Vaclav Smil - Enriching the Earth: Fritz Haber, Carl Bosch and the transformation of world food production (2001) L’azoto come componente fondamentale della vita di piante e uomini: l’impiego e le conseguenze sull’ambiente e sulla popolazione. Albert Howard - The Soil and Health (1945) e I Diritti della Terra (1940) che individua la chiave di volta nell’interconnessione tra ambiti apparentemente separati come la fertilità del suolo e la salute della nazione la fondamentale importanza dell’urina animale e il metodo scientifico.
  • 15. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi biotecnologia 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto Frederick Sargent - Corn Plants: Their Uses and Ways of Life (1901) Botanica e scienza del mais e della sua riproduzione.
  • 16. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Capitoli e Temi politica 1. Zea Mais: dagli antichi Maya al Big Mac 2. La fattoria: monocUltura 3. MyScommodity (“Mais Commodity”) 4. Feedlot, “recinti da ingrasso” 5. Food Research & Technology 6. MAISsificazione 7. UFF: unsocialized fast food 8. Carne coltivata..in serie 9. L’impero del bio(il)logico 10. L’intelligenza dell’erba 11. Animali: la forza lavoro 12. Il macello trasparente 13. Il popolo senza codice a barre 14. La cena ruspante 15. Contemporary Hominidae 16. Il dilemma dell’onnivoro 17. Il dilemma del vegetariano 18. Il disagio del cacciatore 19. Neofilia 20. Il pasto perfetto Richard Manning - Commodities, Consenus and Conservation (2004) studi relativi al mais come commodity e le relative implicazioni politiche, sociali, economiche. William Cronon - Nature’s Metropolis: Chicago and the Great West (1991) la storia dell’invenzione delle commodities agricole e la classificazione dei prodotti agricoli Allan Nation - Quality Pasture: How to create it, manage it, and profit from it (1993) dimostrava perché i tentativi di fondere il modello industriale con l’artigianale fossero destinati al fallimento
  • 17. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Contesto socio-economico-politico Il sistema agroalimentare americano > Macroattori Food Companies & Non Corporated: Universities & Research Centres United States Department of Agriculture National Farmers Union Rappresentanza Rappresentanza COOPERATIVE EXTENSION SYSTEM (CES) COOPERATIVE STATE RESEARCH, EDUCATION, AND EXTENSION SERVICE (CSREES) Supporto tecnico - scientifico Educazione e divulgazione nuovi processi “Nella società americana multiculturale manca una tradizione alimentare consolidata che la rende vulnerabile rispetto alle strategie di marketing per il quale la scelta dell’uomo è un’opportunità di guadagno.” - Pollan
  • 18. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Contesto socio-economico-politico Il sistema agroalimentare americano > Macroattori National Farmers Union Fondata nel 1902, rappresenta gli agricoltori in 32 stati attraverso 25 organizzazioni di stato e due organizzazioni regionali. Si basa sull’assunto “The owner-operated family farm is the keystone of a strong America”. Rappresentanza politica favorevole al governo garantita = influenza sostanziale sugli aspetti decisionali (gli stati rurali hanno garanzia di più potere al Senato americano) Gestione della produzione e dei sussidi statali* relativi per i membri attraverso le marketing cooperatives. Concentration of Agriculture Market.pdf http://nfu.org/ Approfondimenti: Sussidi statali*: lo Stato Federale conferisce all’agricoltore una quota/bushel (unità di misura pari a 25,4 kg) come sostegno e compensazione per il continuo abbassamento dei prezzi. Ciò crea un meccanismo infruttuoso che porta i farmers a produrre sempre di più, poichè i sussidi sono denaro garantito (più produco, più sussidi ricevo). Ma l’aumento della produttività non fa che abbassare ulteriormente i prezzi, e i sussidi vanno intensificati. La Farm Bill del 2008 ha di fatto aumentato i sussidi, che ammontano a circa 16 miliardi di dollari all’anno per i farmers e complessivamente 48 miliardi di dollari se si contano i sussidi relativi a prezzi, produzione e altri criteri di “trading distortion”.
  • 19. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Contesto socio-economico-politico Il sistema agroalimentare americano > Macroattori COOPERATIVE STATE RESEARCH, EDUCATION, AND EXTENSION SERVICE (CSREES): “..to advance knowledge for agriculture, the environment, human health and well-being, and communities by supporting research, education, and extension programs in the Land-Grant University System”. Esso supporta le università e i centri ricerca che costituiscono i Cooperative Extension System (CES), con uffici in ogni stato federale, regione, provincia. AGRICULTURAL RESEARCH SERVICE (ARS) ECONOMICS RESEARCH SERVICE (ERS) NATIONAL AGRICULTURAL STATISTICS SERVICE (NASS) 4 ORGANI ESECUTIVI *Land Grant University: le Università detengono terre in concessione, si occupano di ricerca ed educazione dei farmers attraverso programmi diversificati (ex. eXtension web) **Farm Bills: “the primary agricultural and food policy tool of the Federal government of the United States” ex. Food, Conservation, and Energy Act of 2008 RELATED KEYWORDS: governance costruttivismo sociale PARADOSSO: Potere forte dello Stato Federale in un’economia capitalista liberista Note Storiche 1820 Land Act: impulso a comprare le terre del West a basso costo 1887 Morril Act e Hatch Act: land-grant University program* 1929 New Deal: istituzione dell’ ”Ever Normal Granary” e “Soil Conservation Service dal 1933 Farm Bills** determinano l’ Agriculture Subsidy Policy NATIONAL INSTITUTE OF FOOD AND AGRICULTURE (NIFA) Farm Bill del 2008 nuovo organo di Food Research United States Department of Agriculture
  • 20. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Contesto socio-economico-politico Il sistema agroalimentare americano > Macroattori Universities & Research Centres Supportate dal CSREES costituiscono le COOPERATIVE EXTENSION SYSTEM (CES) 6 aree di azione: > 4-H Youth Development: cultivates important life skills in youth that build character and assist them in making appropriate life and career choices. > Agriculture —research and educational programs help individuals learn new ways to produce income > Leadership Development > Natural Resources > Family and Consumer Sciences > Community and Economic Development Esempio:
  • 21. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Contesto socio-economico-politico Il sistema agroalimentare americano > Macroattori Food Companies & Non Corporated: Food Production: Food Consumer Products: Ranking Position US Companies (dati Fortune 2008): 52nd Fatturato: 44 miliardi di dollari % profitti 2006-2008: +64,8 Ranking Position US Companies (dati Fortune 2008): 88th Fatturato: 26,9 miliardi di dollari % profitti 2006-2008: n.d. Ranking Position US Companies (dati Fortune 2008): 222nd Fatturato: 11,9 miliardi di dollari % profitti 2006-2008: -3,4 Archer Daniels Midlands Cargill Tyson Foods Smithfield Foods Inc. private, incorporated Fatturato: 120,4 miliardi di dollari % profitti 2007-2008: +55
  • 22. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Percorsi geografici Il sistema agroalimentare americano fonte: Larus
  • 23. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Percorsi geografici Il sistema agroalimentare americano fonte: FAO fonte: FAO
  • 24. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Percorsi geografici. La catena industriale. North Dakota South Dakota Minnesota Nebraska Kansas Oklahoma Texas Louisiana Arkansas Missouri Iowa Illinois Wisconsin Michigan Ohio Indiana Tennessee Kentucky West Virginia South Carolina Mississipi Alabama Georgia Florida Coltivazione del mais Naylor Farm Contea di Greene, Iowa Stoccaggio del mais Jefferson, Iowa Mercato del mais Chicago, Illinois Allevamento intensivo Poky Feeders Feedlot Garden City, Kansas Nascita e svezzamento bovini Blair Ranch Vale, South Dakota Centro ricerche e sviluppo General Mills Indianapolis, Indiana General Mills Management Minneapolis, Minnesota Food Consumer Production: Tyson Foods, Kraft, PepsiCo, etc... e poi? La grande distribuzione fino al consumatore finale, una dislocazione difficilmente rappresentabile! Lavorazione del mais ADM Decatur, Illinois Lavorazione del mais Cargill Iowa City, Iowa Macellazione bovini Kansas Flusso di mais grezzo HCFS, amidi, altri sottoprodoti Mangimi e residui altri componenti alimentari, chimici, idrocarburi Bestiame vivo Carne macellata Commercio Extra USA Golfo del Messico East Coast Messico Agricoltura industriale Allevamento industriale Food Research & Technology World Wide Distribution + + +
  • 25. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Il ruolo delle Food Companies. La catena industriale. CONTESTO SOCIO-ECONOMICO CONTESTO TECNOLOGICO Impresa agricola Allevamento intensivo Food Production Company Food Research & Technology Food Consumer Production Distribuzione globale Consumatore finale Pubblicità, Marketing Riviste di settore Wellness System Export Silos fertilizzanti mais grezzo mangimi antibiotici e altri chimici carne da macello macellazione sementi Petrochemical system & market STO C SO TICO
  • 26. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Mais, dominatore della catena alimentare. PERCHÉ MONOCOLTURA? CAUSE: -> economiche: riconversione industriale delle fab- briche di esplosivi militari in fabbriche di ferƟlizzanƟ (nitrato di ammonio) (1947) -> poliƟche: 1. La Borsa Merci di Chicago definisce lo standard di classificazione del mais (1856) 2. Legge finanziaria dei sussidi all’agricoltura come compensazione al colƟvatore (1933) 3. Ministero dell’Agricoltura promuove l’uƟlizzo del concime chimico in agricoltura e lo sviluppo delle specie da ibridazione; (1938-1939) 4. Smantellamento delle poliƟche agricole del New Deal in ragione di un liberismo di produzione industri- ale; (1976) -> scienƟfiche: scoperta dell’azoto di sintesi (Fritz Haber) non c’è più bisogno del sole e della rotazione delle colture, la capacità produƫva è garanƟta dalla chimica (1909) -> culturali: scarsa conoscenza dei contadini e impre- parazione rispeƩo all’uƟlizzo dei ferƟlizzanƟ (dosaggio e assorbimento) CONSEGUENZE: -> conceƩuali: “..la colƟvazione è diventata la trasformazione dei combusƟbili fossili in cibo..” -> pragmaƟche: 1. Aumento produƫvità, rapporto ricavo/ costo pro- duzione distorto 2. CosƟtuzione di poteri forƟ (cartelli) nella determi- nazione dei prezzi 3. Necessità di maggiori sussidi statali per “reggere” il sistema 4. Aumento sfruƩamento di risorse primarie non rinnovabili 5. Inquinamento ambientale, mutamento dei sistemi biologici su vasta scala geografica, biodiversità 6. SmalƟmento surplus produƫvo: ricerca di nuove strade di applicazione in contrasto con la domanda alimentare anelasƟca (teoria dello stomaco fisso) new Consumer Products biofuel market animal feeding operations (AFOs)
  • 27. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Dove va a finire il mais? Una pannocchia con le gambe. di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Ognuno di noi è responsabile del consumo totale di 1 tonnellata di mais all’anno. MA COME? “HCFS”, ovvero sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio. 130 milioni di quintali di mais > 9 miliardi di chili di HCFS Contenuto di mais di un pasto fast food > bibite (100%) > nuggets (56%) > cheeseburger (52%) > frappè (78%) > patatine fritte (23%) 45.000 prodotti al mais 17.000 nuovi prodotti all’anno -> teoria dello stomaco fisso
  • 28. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Percorsi geografici La catena biologica: industriale vs. naturale / 1 1 2 California Oregon Idaho Utah Arizona Washington Nevada Coltivazione pomodori Greenways Allevamenti polli Petaluma Industrie Cascadian a General Mills Company Washington Cal-Organics Grimmway Foods California Coltivazione ortaggi Earthbound Salinas Valley California Coltivazioni invernali Earthbound Arizona Magazzini ortaggi e verdura (dal campo) Whole Foods Distribution Magazzini Prodotti Consumer Wal-Mart Distribution Polli e uova Prodotti ortofrutticoli Prodotti ortofrutticoli Ortaggi, frutta dall’estero Distribuzione Whole Foods Prodotti ortofrutticoli Prodotti Consumer (lavorati confezionati) Messico South America verso tutti gli Stati Federali La dimensione critica della caterna biologica industriale è rappresentata da fattori quali l’impiego di metodi alternativi alla catena industriale non sostenibili, prodotti non chimici ma surrogati di essi, oltre che lavorazioni industriali quali trattamenti di cottura ed affini, confezionamento meccanico etc., la lunga catena distributiva che coinvolge il sistema trasporti su gomma, rotaia, e aereo che determina consumo di combustibili fossili.
  • 29. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Una contraddizione in termini Esperienza nel Biologico Industriale Petaluma Poultry allevamento biologico di galline a terra della cinyura di San Francisco Rosie la gallina: tutti animali di razza Cornish trattati secondo i metodi dell’industria agroalimentare il più efficiente convertitore di mais in carne posti in 12 capannoni dal soffitto basso con due giganteschi ventilatori = CAMPO MILITARE possibilità di accesso all’aria aperta prime 5 settimane rimangono al chiuso 7 settimane di vita non escono IL PASTO BIOLOGICO
  • 30. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Percorsi geografici. La catena biologica: industriale vs. naturale / 2 Agricoltura sostenibile PolyFace Swoope Virginia Allevamento sostenibile PolyFace (bovini, suini, pollame,etc) Swoope Virginia Macellazione polli (en plein air) PolyFace Swoope Virginia Macellazione bovini, suini Harrisonbourg Virginia Vendita diretta Swoope Virginia Vendita (Mercato agricolo) Staunton Virginia Vendita (Piccoli Negozi) Staunton Virginia Vendita (Ristorazione locale) Carlottesville Virginia Vendita (piccoli gruppi metropolitani) Animali grande taglia da macello Prodotti naturali PolyFace 1 2 NO Magazzinix “Non è difficile capire perchè le istituzioni non aiutano un’impresa a basso capitale e alto tasso intellettuale come quella di Salatin: perchè non acquista quasi nulla dall’esterno” Agricoltura sostenibile Allevamento sostenibile Tecnologie a gestione controllata Tecnologie di trasformazione tradizionali Distribuzione locale + + + +
  • 31. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta L’efficienza di un ecosistema naturale Catena Naturale acqua umidità vento biodiversità biomasse bosco letame azoto sterco temporale addizionale interazionale flussi:
  • 32. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta L’erbicoltore Il Sistema Agricolo Naturale Polyface fattoria di Joel Salatin in Virginia Erba elemento fondamentale, presenta un infinita varietà. Joel si definisce un erbicoltore, la salute della fattoria dipende più di ogni altra cosa dalla salute dei prati Eliocoltori: l’erba è solo un mezzo per catturare l’energia del sole. La crescita delle erbe segue una curva sigmoidale ad S: per individuare i momenti per mandare le bestie al pascolo, al punto più alto della crescita esplosiva. L’efficienza di una ecosistema naturale nasce dalla complessità considerando non solo i prodotti primari ma anche le spese che vengono abbattute come gli antibiotici, antiparassiti, fertilizzanti e vermifughi http://www.polyfacefarms.com/default.aspx
  • 33. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Percorsi geografici La catena primordiale. Area di caccia* Area di raccolta* Trasformazione, Preparazione, Consumo** * Le aree di caccia e raccolta coincidono con le aree forestali e boschive dello Stato e sono solitamente stabilite per legge. Nel caso specifico Pollan opera queste attività (caccia) in una tenuta privata. ** Le attività coincidono in uno stesso luogo, che è l’abitazione del cacciatore/ raccoglitore. Il soggetto rimane uno ed unico, secondo il principio dell’autosussistenza, che si sposta e movimenta ciò che si procaccia, senza alcuna forma di scambio o altre interazioni commerciali. UOMO primitivo UOMO moderno arma autoprodotta arma acquistata esperienza trasporto: a piedi trasporto: a piedi e in autoveicolo cultura ed esperienza evoluzione contesto sociotecnico, socioeconomico, politico Caccia e raccolta Conoscenza, Cultura personale, Esperienza Tecnologie di trasformazione tradizionali + +
  • 34. temporale addizionale interazionale UOMO FUNGHI ANIMALE Simbiosi C acciatore-Consum atore Esperienza Tecnologia Rac coglitore Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta La catena primordiale Il funzionamento della catena naturale
  • 35. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Dilemma dell’onnivoro La catena primordiale. IL DISORDINE ALIMENTARE DELL’AMERICA “Buono da mangiare, buono da pensare!” Alimentazione specializzata Alimentazione di ampia gamma - Ricava le sostanze di cui ha bisogno da una grande varietà di alimenti - L’organismo adatto a digerire vari tipi di alimenti - Grande cervello, segue l’intelligenza - Vive in molte situazioni diverse - L’uomo ha sviluppato delle etichette etiche per ogni cibo per stemperare il conflitto tra neofobia e neofilia. - L’uomo ha scoperto una vita senza fatica (anche se un pò monotona) dopo aver stermi- nando i grandi animali terrestri da cui dipendeva la sua sopravvivenza - Ricava le sostanze di cui ha bisogno da un numero limitato di alimenti - L’organismo adatto a digerire solo un tipo di alimento - Grande stomaco, segue l’istinto - Muore senza la sua flora o fauna + + COTTURAAGRICOLTURA ADDOMESTICAZIONE RITORNO AL DILEMMAINDUSTRIALIZZAZIONE SEL VATICI Il genio del capitalismo ci ha portato a uno stato simile a quello di natura, in un ambiente incomprensibile e nutriz- ionalmente ostile - Multietnicità del popolo americano: la non dominanza di una cultura - Strategie seduttive del mercato
  • 36. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Ragionamenti di un vegetariano La catena primordiale. SITUAZIONE DEGLI ANIMALI LE OBIEZIONI - La simbiosi - Privilegiamo il singolo animale o la Specie? - Il nostro sistema di diritti sembra adatto a noi e ai nostri scopi - Agricoltura sostenibile - Perdita della nostra parte animale - Male intrinseco nel progetto della vita Durante la vita - La giusta misura delle loro sofferenze non é la loro storia passata ma la incessante, quotidiana frustrazi- one delle loro aspirazioni istintive. - Per un animale, la felicità sembra coincidere con la possibilità di esprimere pienamente ciò che é. Durante l’uccisione - È difficile distinguere tra dolore e sofferenza in luoghi negli allevamenti industriali americani dove gli animali vengono trattati come “unità produttive”, gli operatori hanno sospeso le facoltà critiche e i consumatori hanno deciso di girare la testa da un’altra parte. Se consideriamo un animale in grado di provare dolore come giustifichiamo che lo ammazziamo? - INTELLIGENZA? - SOPRAVVIVENZA? - ORDINE NATURALE? SPECISMO: Secondo Singer un giorno gli animali otterranno i loro diritti come hanno ottenuto una volta i neri africani. Animalisti CAFO Evoluzione Pollan Polyface NATURA “Singer: l’uguaglianza é un’idea morale, non un’asserzione di fatto”
  • 37. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta L’esperienza primordiale La catena primordiale. L’assenza dell’inquietudine del caccia- tore che sente un godimento diverso non comprensibile dall’esterno. IL BOSCO Il cacciatore diventa più animale, quasi una parte della circostanza È una fuga dallo stato umano, l’unico modo per tornare indietro anche se tem- poraneamente. IL DISGUSTO E LA PULIZIA Il disgusto é igienico ed etico Indispensabile ambivalenza e ambi- guità del cacciatore Uccidere considerando con rispetto e mangiare sempre con gratitudine LA RACCOLTA DEI FUNGHI Perfetto esempio per il dilemma dell’onnivoro: l’uomo rimane tra il piacere della scoperta del nuovo e la paura della pericolosità. Un pasto preparato con alimenti cacciati o raccolti direttamente dalla natura.Importanza della trasparenza di quel pasto, la brevità e semplicità della catena alimentare che lo univa al vasto mondo IL PASTO PERFETTO L’UCCISIONE
  • 38. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Considerazioni IN DEFENSE OF FOOD: Una risposta a “Cosa dobbiamo mangiare?” Eat food, not too much, mostly plants ! 1. Don't eat anything your grandmother wouldn't recognize as food. 2. Avoid foods containing ingredients you can't pronounce. 3. Don't eat anything that won't eventually rot. 4. Avoid food products that carry health claims. 5. Shop the peripheries of the supermarket; stay out of the middle. 6. Better yet, buy food somewhere else: the farmers' market or CSA. 7. Pay more, eat less. 8. Eat a wide variety of species. 9. Eat food from animals that eat grass. 10. Cook, and if you can, grow some of your own food. 11. Eat meals and eat them only at tables. 12. Eat deliberately, with other people whenever possible, and always with pleasure. Lo spirito del nutrizionismo ha ultimamente trovato la Coca-Cola ricco di vitamine, pane rinforzato con acidi grassi Omega-. Le vitamine si trovano più facilmente nei vegetali e Omega-3 già pronto nell’olio del pesce. Michael Pollan chiama questo nuovo cibo come “il materiale tangibile ufficialmente conosciuto come cibo.” Il nuovo libro di Pollan é più focalizzato sull’azione. Dopo aver fatto una profonda analisi del mercato alimentare nel suo paese (Dilemma dell’onnivoro) arriva a delle conclusioni e dà dei consigli al consumatore molto semplici e pragmatici. Uno può chiedersi “Ma abbiamo veramente bisogno di consigli per mangiare? La risposta di Pollan é abbastanza giusto ”Non comprereste questo libro e leggereste fino a quel punto se la vostra cultura di cibo fosse intatto e sano.” Trasparenza delle fattorie Calcolare il vero prezzo dei cibi Sguardo dubbioso alle novità Ritorno in parte ai rituali antichi
  • 39. Lo User Centered Design è un approccio, una filosofia progettuale rivolta all’ideazione di prodotti e servizi che considera gli utenti come attori primari all’interno del processo In questo contesto il ruolo del designer e del ricercatore sono complementari DEFINIZIONE RUOLO DI POLLAN PROGETTO DI POLLAN interfaccia fra l’utente e il designer pone le basi per un progetto futuro dove l’utente è posto al centro PROGETTARE E REALIZZARE UN SISTEMA COINVOLGENDO L’UTENTE FINALE L’UTENTE SARÀ L’ATTORE ESECUTORE DI TALE PROGETTO: LE SCELTE QUOTIDIANE Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Processo di ricerca progettuale (1/2) User Centered Design
  • 40. PROCESSO 1. Osservazione di come l’utente interagisce con il prodotto Es. : McDonald’s osserva che l’utente è imbarazzato a chiedere il bis qindi aumenta le dosi super size 4. Processo ciclico tra soluzione e verifica 2. Coinvolgimento degli utenti nel progetto Es. : Joel Salatin il popolo senza codici a barre 3. Multidisciplinarietà Es. : conoscenze storiche geografiche economiche chimiche sociali CARATTERISTICHE DELL’APPROCCIO PROGETTUALE _ comprensione delle caratteristiche dell’interazione tra utente e artefatti _ coinvolgimento degli utenti nel progetto _ processo iterativo tra soluzione e verifica _ un team multidisciplinare Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Processo di ricerca progettuale (2/2) User Centered Design
  • 41. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Processo di ricerca Etnografia e antropologia OSSERVAZIONE PARTECIPANTE INTERAZIONE TRA LE PARTI CHE COSTITUISCONO IL SISTEMA APPROCCIO DESCRITTIVO Industriale Naturale/Bio Primordiale APPROCCIO OLISTICO CONTESTO NATURALE studio di sistemi complessi metodo interdisciplinare considerazioni entrando nella comunità _industriale Poky Feeders _biologico Petaluma _naturale Polyface _primordiale osservazione diretta del contesto in analisi aumento della complessità di relazione tra i diversi elementi di sistemi complessi PUNTO DI VISTA INTERNO delle persone studiate descrivendone i comportamenti RECIPROCITÀ rapporto di fiducia ETNOGRAFIA raccolpta dei dati organizzazione e presentazione dei dati dei dati PRINCIPI ANTROPOLOGIA: la scienza che studia l'uomo dal punto di vista sociale, culturale, fisico e dei suoi comportamenti nella società
  • 42. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Dal sistema naturale al sistema industriale Cambiamento Tecnologico Cambiamento Tecnologico COEVOLVENTE con la società sistemi sociali plasmano i sistemi tecnologici Variabile di competizione tra i sistemi industriale biologico naturale determinante dello sviluppo economico (Schumpeter) Abilitatori dell’innovazione industriale 1909 Fritz Aber inventa lo Zyklon-B fertilizzante monocolture combustibili fossili primordiale ominide necessità cibo biologico 1969 Commissione Robin Hood riforma agraria comune agricole cooperative alimentari capitalismo di guerriglia business del biologico 1840 Justus von Liebig NPK agricoltura sulla strada dell’industrializzazione pesticidi chimici concimi artificiali
  • 43. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Il design? 3 livelli dimensione sociale nuovi orientamenti metodo di ricerca cluster 3: “ Nuovi ambiti e filiere del progetto” - UCD & Etnoanthropological Method - Design per il territorio concetto di “Capitale territoriale” - Progetto culturale ampia diffusione
  • 44. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Le esperienze alternative: Slow Food vs. Food Design Studio Approfondimenti: “Dall’Italia...” MISSION • EDUCARE al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche. • SALVAGUARDARE la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali. • PROMUOVERE un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali. Fondata da Carlo Petrini nel 1986 86 000 iscritti in 130 Paesi ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ACTIVITIES > progetti (Presìdi) > pubblicazioni (Slow Food Editore) > eventi (Terra Madre) > manifestazioni (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish) > Università degli Studi di Scienze Gastronomiche Food Design Studio riunisce esperienze e conoscenze di Chef, Designer, Tecnologi, Chimici, Fisici e Scienziati, allo scopo di esplorare il cibo e l'alimentazione sotto tutti gli aspetti. MISSION > trasformare la ricerca effettuata in cucina, studio e laboratorio in prodotti da portare sulla tavola, nei ristoranti e sugli scaffali dei supermercati. > diffusione della cultura di progetto in campo Enogas- tronomico e Agroalimentare. ACTIVITIES Progettazione New Product Development Concept Lab Workshop/ Educational Concept Store Food Design Performance Food Design Services Concept Stand Brand Stretching Below The Line Web Design Brand Naming Structural/Packaging Design Brand Positioning www.slowfood.it www.fooddesign.it
  • 45. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Microrealities - Cibic & Partners Approfondimenti: Design per il territorio. Microrealities è un programma di ricerca sviluppato per partecipare a Metamorph, la IX edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, nel 2004. Un progetto di villaggio sostenibile, che permette all'uomo metropolitano di riappropriarsi della naturalezza delle stagioni. Una via per riqualificare le campagne e combat- terne il degrado. Un sistema coerente e creativo che risponde con soluzioni avanzate ai bisogni basilari di relax attivo, di socialità semplificata e di ri-equilibrio con la natura. Un progetto di architettura, urbanistica e design, innovativo, di basso impatto e realizzabile con prodotti presenti sul mercato di cui ne anticipa intelligenti evoluzioni. > La città degli orti Il programma è stato svolto in collaborazione con la Domus Academy di Milano, la Facoltà di Design e Arti - Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), la Scuola Politecnica di Design di Milano, la Tongji University di Shanghai.
  • 46. Il Dilemma Dell’Onnivoro Politecnico di Milano_Facoltà del Design_Metodi di ricerca del progetto prof.Stefano Maffei/tutor Elena Giunta Prospettive: Milano Expo 2015 Approfondimenti: “Dall’Italia...” > Rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione > Assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani > Prevenire le nuovi grandi malattie sociali della nostra epoca > Innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare > Educare ad una corretta alimentazione > Valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” UN PÒ DI ECONOMIA! 20 miliardi di euro d'investimento in infrastrutture. (4,2 miliardi di euro diretti, i 14 indiretti) 70.000 posti di lavoro tra 2010-2015 29 milioni di turisti, per una media giornaliera di 160.000 visitatori al giorno 7000 eventi Aumento del fatturato del mondo imprenditoriale milanese di 44 miliardi di euro
  • 47. Per ulteriori approfondimenti: - “Il Dilemma dell’Onnivoro” - Relazione.pdf - documentazione in allegato digitale - “Il Dilemma dell’Onnivoro” - Bibliografia Contatti: Elif Ayalp borsetto2002@yahoo.it Lucia Fontana lufon_roma@hotmail.it Alberto Solazzi alberto.solazzi@alice.it