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Medicina lez  nutrizione bulbarelli
 

Medicina lez nutrizione bulbarelli

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    Medicina lez  nutrizione bulbarelli Medicina lez nutrizione bulbarelli Presentation Transcript

    • NUTRIZIONE Alessandra Bulbarelli
    • ALIMENTO qualsiasi sostanza in grado di esercitare una o più delle seguenti funzioni: fornire materiale energetico fornire materiale plastico fornire materiale di sostegno produzione di calore, lavoro (protidi, glucidi, lipidi) crescita e riparazione dei tessuti (protidi e minerali) reazioni metaboliche (minerali e vitamine) ATTRAVERSO GLI ALIMENTI INTRODUCIAMO: glucidi (o carboidrati o zuccheri), vitamine, lipidi (o grassi), sali minerali, protidi (o proteine), acqua 6 gruppi di sostanze, definite principi nutritivi, indispensabili alla vita, NUTRIZIONE utilizzo del cibo da parte degli esseri viventi DENUTRIZIONE: DENUTRIZIONE: paesi sottosviluppati, rara occidente IPERNUTRIZIONE: IPERNUTRIZIONE paesi sviluppati 1515-30% popolazione USA è obesa IMPORTANTE NUTRIZIONE OTTIMALE
    • PIRAMIDE ALIMENTARE Base : alimenti fondamentali della dieta apporto quotidiano Vertice: alimenti da limitare: grassi, condimenti e dolci nelle quantità. utilizzo ristretto NESSUN ALIMENTO, PRESO SINGOLARMENTE, È IN GRADO DI SODDISFARE TUTTE LE ESIGENZE DEL NOSTRO ORGANISMO.
    • Carbohydrate 55 - 70% (48% carboidrati complessi e zuccheri naturali 10% zuccheri raffinati ) Fat 30% (10% Protein 12 - 15% DIETA BILANCIATA 30 % LIPIDI 12 % PROTEINE 58 % CARBOIDRATI saturi, 10% monoinsaturi, 10% poliinsaturi) necessità dell’ Deve soddisfare necessità nutrizionali dell’individuo sano in termini di calorie e nutrienti essenziali. prevenire/ridurre Deve comprendere la quota di nutrienti in grado di prevenire/ridurre i rischi di comparsa di malattie o disturbi legati all’alimentazione. all’ RDA = dose giornaliera raccomandata LARN = livelli di assunzione raccomandati dei nutrienti
    • VALORE CALORICO = CONTENUTO ENERGETICO DEGLI ALIMENTI ESPRESSO IN KCALORIE PROTEINE 4,1Kcal / grammo LIPIDI 9,3 Kcal / grammo SACCARIDI 4,2 Kcal / grammo ALCOOL ETILICO 7,1 Kcal / grammo LA COMBUSTIONE DEGLI ALIMENTI LIBERA ENERGIA TERMICA
    • INDICE DI MASSA CORPOREA BMI ottenibile dal rapporto peso (kg)[altezza (m)]2 classifica l’obesità in base all’ Indice di Massa Corporea (BMI), (OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità) Obesità Obesità di I, II e III grado valori di BMI compresi rispettivamente tra 25-29.9, 30 - 39.9 25e maggiori di 40. NUOVO BMI Il calcolo conosciuto finora è considerato obsoleto (Adolphe Quételet 1830), con il calcolo classico i bassi pensano di essere più magri del reale, e gli altissimi credono di essere più grassi“. I ricercatori della Oxford University hanno aggiornato il BMI (body mass index) con una nuova formula che stabilisce la quantità effettiva di grasso corporeo. NUOVO CALCOLO. (1,3 X peso in Kg)/ (altezza)2,5. ( il "giusto indice" resta un risultato fra 25 e 18,5)
    • Il FABBISOGNO ENERGETICO fabbisogno energetico = fabbisogno giornaliero di energia dato dalla seguente somma METABOLISMO BASALE + METABOLISMO FUNZIONALE la somma tra metabolismo basale e metabolismo funzionale è da considerarsi una somma teorica dal momento che le due quantità vengono calcolate in maniera totalmente differente.
    • METABOLISMO BASALE quantità minima di energia spesa = attività metabolica Energia utilizzata da un individuo, in condizioni di riposo mentale e fisico, in posizione supina, a digiuno da 12 ore alla temperatura ambientale di 20°C. CONSUMO: circa 25 kcal x kg /giorno espresso in Kcal non costante Influenzato da diversi fattori
    • Composizione corporea: molta massa magra = MB alto; molta massa grassa = MB Basso. Massa muscolare/Massa grassa: aumento della massa muscolare = aumento del MB. 1 Kg di muscolo in più innalza il consumo metabolico di 80 - 100 Kcal/giorno. 1 Kg di massa grassa in più innalza il consumo metabolico di circa 4 / 5 Kca/giorno. Età: aumentando l'età diminuisce il MB e viceversa. Stato nutrizionale: digiuno/nutrizione scarsa diminuiscono il MB che aumenta nelle alimentazioni iperproteiche. Clima: MB aumenta alla diminuzione della temperatura e viceversa Febbre: MB aumenta del 13% per ogni aumento di 1 grado della temperatura corporea. Farmaci: accelerano o rallentano MB: sedativi diminuiscono, ormoni tiroidei aumentano.
    • IL METABOLISMO FUNZIONALE. quantità di energia consumata giornalmente in relazione alle diverse attività svolte Attività Attivit Calorie/minuto uomini donne kcal/min kcal/min prolungata permanenza nel letto 1.08 0.90 seduti 1.39 1.15 in piedi 1.75 1.37 camminando (4,9km/h) 3.7 3.0 camminando (4,9km/h con un peso di 10kg) 4.0 3.4 lavoro in ufficio (sedentario) 1.8 1.6 lavoro domestico (cucinare, pulizie leggere) 2.12.1-4.3 1.71.7-3.5 industria leggera 2.32.3-4.1 1.91.9-3.2 industria delle costruzioni 3.23.2-6.0 - agricoltura 2.42.4-7.8 2.42.4-6.8 industria mineraria 5.65.6-6.9 - sport 2.52.5-5.0 2.02.0-4.0 5.0-7.5 5.0- 4.0-6.0 4.0- >7.5 >6 leggeri (golf, vela, biliardo, bocce) medi (ballo, equitazione, tennis, nuoto) pesanti (atletica, canottaggio, calcio) In tabella i valori relativi il metabolismo funzionale in varie e comuni forme di attività (peso: uomo 65kg; donna 55kg). (Fao/Who 1973)
    • Energia introdotta < dispendio energetico= perdita di peso Energia introdotta > dispendio energetico= aumento di peso Energia introdotta = dispendio energetico= peso costante trigliceridi Un eccesso o un difetto di energia rispetto ai reali fabbisogni comportano rispettivamente un deposito o una rimozione di riserve corporee con conseguenze positive o negative sulla salute a lungo termine Su questi principi si basano tutte le diete, siano esse per ingrassare, dimagrire o per il mantenimento del peso corporeo. Stabilito il fabbisogno energetico, quindi il numero di kilocalorie da introdurre con la dieta, è necessario stabilire come queste devono essere ripartite per definire una dieta equilibrata. RIPARTIZIONE DELLE KILOCALORIE FONTE DI KILOCALORIE GLUCIDI, LIPIDI, PROTEINE
    • I CARBOIDRATI 55% delle kcal totali giornaliere assunzione in base al fabbisogno energetico: da 5 g/Kg/die (fabbisogno normale) a 13 g/Kg/d. Non essenziali. SEMPLICI: digestione e assorbimento più rapidi: monosaccaridi e disaccaridi (glucosio, galattosio, fruttosio, maltosio, lattosio, saccarosio) sapore dolce da cui il termine comune di “zuccheri” COMPLESSI: richiedono un certo lavoro di digestione per dare glucosio: digestione e assorbimento più lenti prevalentemente amido (cereali, legumi secchi e patate), alcuni non sono digeriti (fibra). Quali CARBOIDRATI vanno introdotti? Meglio introdurre carboidrati complessi, più ricchi di vitamine gruppo B, fibre, Fe. Dieta ideale 10% semplici, 90% complessi
    • CARBOIDRATI Fonti principali Contenuto in 100 g di parte edibile (g) ----------------------------------------------------------------------------------------------------riso 88 Complessi AMILOSIO SACCAROSIO Semplici pasta fette biscottate pane tipo 00 legumi secchi patate ------------------------------------------------------zucchero miele marmellate frutta secca (prugne,fichi) ------------------------------------------------------yogurt alla frutta latte intero ------------------------------------------------------frutta 83 83 67 54 18 100 80 59 57 13 3.1 4-18
    • POLISACCARIDI α-AMILASI SALIVARE MONOSACCARIDI α-AMILASI PANCREATICA LEGAMI β β,1-4 DIGESTIONE CARBOIDRATI
    • INDICE GLICEMICO Fornisce una stima di quanto un alimento induce l’aumento della glicemia rispetto ad un alimento preso come riferimento (GLUCOSIO). • Alimenti ad alto indice glicemico glicogenosintesi elevato stimolo insulinico • Consumando alimenti con un indice glicemico non elevato, si controlla il livello di glicemia e la quantità di insulina diabete • Atleti elevato consumo energetico uso di alimenti ad elevato indice glicemico
    • ALIMENTI AD ALTO INDICE GLICEMICO glucosio 135 patate al forno, fritte, purea 117-135 riso soffiato 132 miele 126 corn flakes 121 riso bianco brillato 117 polenta 106 patate bollite 105 crackers comuni 100 pane bianco 100 uvetta sultanina 93 saccarosio 91 banana matura 90 albicocche secche 90 ALIMENTI A BASSO INDICE GLICEMICO latte 69 succo di arancia 67 fagioli, lenticchie in scatola 64-67 spaghetti integrali 61 arancia 59 banana acerba 9 spaghetti 52 mela 52 pera 47 pesche 40 fruttosio 35 ceci, fagioli, lenticchie secchi 17-48 ALIMENTI A MEDIO INDICE GLICEMICO biscotti 78-95 fiocchi di avena 89 patate novelle 80 gelato 80 mais dolce 80 piselli surgelati 74 riso parboiled 72 Glicemia mg/100ml 170 160 150 140 130 120 110 100 90 80 70 Glucosio Patate Saccarosio Fruttosio Legumi 20 120 Tempo (min)
    • FIBRA ALIMENTARE fibra vegetale polisaccaridi per la maggior parte NON digeriti: richiamano acqua nell’ intestino aumento volume massa fecale formano masse voluminose inglobando lipidi (colesterolo) e zuccheri. pectina (mele), rallenta assorbimento intestinale di saccaridi e ingloba colesterolo feci. ATT: volendo assorbire il 20% in meno di colesterolo sfruttando le proprietà della pectina, è necessario mangiare all’incirca 10 mele!!!!!!!!!!!
    • LA FIBRA VEGETALE
    • pancreas cervello Insulina Glucagone ATP Glucosio muscolo Glucosio Glicogeno Trigliceridi fegato ATP Carboidrati Trigliceridi Glicogeno Tessuto adiposo ECCESSO DI CARBOIDRATI
    • ECCESSO DI CARBOIDRATI carbossilazione dell’acetil-CoA a malonil-CoA Acetil-CoA carbossilasi malonil-CoA Acetil CoA Acidi Grassi Trigliceridi • buona condizione energetica produce molto AcetilCoA • attiva AcetilCoA carbossilasi • eccesso di carboidrati viene trasformato in lipidi • l’AcetilCoA per la biosintesi degli acidi grassi proviene dalla Glicolisi
    • MITI 1) MEGLIO IL MIELE E’ DELLO ZUCCHERO… Si!... Nel prezzo Nel gusto (?) Nel potere dolcificante è composto da acqua e zuccheri, soprattutto glucosio, fruttosio,saccarosio, 2) MEGLIO USARE ZUCCHERO DI CANNA RISPETTO LO ZUCCHERO BIANCO… vs In entrambi i casi è saccarosio puro al 99.9 % stesse calorie. I residui colorati dello zucchero di canna non sono né vitamine né sali minerali, ma sostanze senza alcun valore nutritivo 3) I PRODOTTI INTEGRALI FANNO BENE… …..possono risultare addirittura tossici per le sostanze antiparassitarie date alle piante che si depositano sulla cuticola che riveste l’alimento. Meglio utilizzare prodotti integrali di cui si conosce l’origine o provenienti da agricoltura biologica (ma anche in questo caso, se pur in quantità inferiore, vengono effettuati trattamenti con diserbanti)
    • LIPIDI Apporto ideale 25% Kcal delle introdotte Fabbisogno energetico 2000 Kcal lipidi = 500 Kcal un grammo = 9 Kcal, 500 / 9 = circa 50 grammi trigliceridi/die Introduciamo grassi saturi o insaturi (o poliinsaturi) pesce e vegetali. Gli acidi grassi essenziali sono poliinsaturi, è bene privilegiare quegli alimenti che li contengono: pesce e tutti i vegetali. linoleico e linolenico = acidi grassi essenziali acido linoleico ω6 acido linolenico ω 3 ATT: essendo poliinsaturi, sono soggetti all’attacco dei radicali liberi perossidazione non abusare
    • (omega-6 ) Linoleico 18:2 L’eccesso di uno dei due influisce (-) sul metabolismo dell’altro acido grasso è bene non abusare di tali sostanze. (omega-3) linolenico 18:3 desaturasi (-) Arachidonico 20:4 (-) eicosapentenoico 20:5 (lunga catena) docosaesenoico 22:6 Funzioni svolte PREVENZIONE DA ALTEROSCLEROSI 1) monoinsaturi e ω 6 diminuzione dei livelli di LDL 2) ω 3 a lunga catena(pesce azzurro, salmone) diminuzione livelli colesterolo e trigliceridi 3) acidi grassi saturi (burro, lardo, salumi) aumento dei livelli di trigliceridi 4) acidi grassi insaturi trans (lavorazione industriale da poliinsaturi) aumento dei livelli di LDL. PREVENZIONE DA INFARTO E TROMBOSI. 1) ω 3 precursori delle prostaglandine antiaggreganti piastrinici 2) ω 6 precursori dei trompbossani aggreganti piastrinici
    • TRIGLICERIDI Fonti principali Contenuto in 100 gr di parte edibile (g) ------------------------------------------------------------------------------------------Lipidi animali lardo 99 burro 83 pancetta di maiale 69 panna 35 salame 31 wurstel 23 prosciutto crudo 13 prosciutto crudo magro 5 caciocavallo 31 emmenthal 28 pecorino 28 fontina 27 parmigiano 26 caciottina fresca 21 mozzarella 16 scamorza 10 ricotta fresca di vacca 8 latte intero 3.4 Lipidi vegetali olio (semi, oliva) margarina vegetale noci secche mandorle dolci arachidi tostate pinoli 100 84 64 51 50 48 Cibo ricco di lipidi cioccolato al latte patatine fritte brioches gelato fior di latte crackers 38 32 18 14 10
    • DIGESTIONE LIPIDI
    • pancreas cervello Insulina Glucagone ac.grassi ac.grassi fegato LIPIDI Trigliceridi muscolo ATP ATP Tessuto adiposo DIGIUNO
    • Lipolisi durante l’esercizio fisico 1. 2. 3. 4. 5. Demolizione dei TG del tessuto adiposo Trasporto degli AG al muscolo Ingresso degli AG nel mitocondrio Beta Ossidazione > produzione di acetil-CoA Produzione di ATP per la contrazione muscolare
    • MITI La Margarina è meglio del burro perché è vegetale NO Contiene grassi saturi Contiene grassi insaturi trans Se si segue una dieta ipocalorica è consigliabile la mozzarella NO 125 g mozzarella (1) 240 Kcal 125 g carne 120 Kcal
    • MITI FATTORI CHE STIMOLANO LA LIPOLISI The verde: ha azioni che vanno oltre il suo contenuto di caffeina: attiva termogenesi nel tessuto adiposo bruno attraverso attivazione recettori beta-adrenergici TRA MITO E REALTA’ ???? Caffeina: effetti termogenici e lipolitici. Peperoncino: aumenta termogenesi e ossidazione lipidi. L’effetto si osserva soprattutto in regimi alimentari ad alto contenuto di grassi l’effetto di caffeina e peperoncino è dovuto anche alla diminuzione di appetito
    • PROTEINE 10-15% del fabbisogno totale. Il fabbisogno giornaliero di proteine ( 0,8-1g/ kg) dipende dalle differenti abitudini alimentari: Stati Uniti = 0,8g/Kg apporto di proteine animali > vegetale, area mediterranea = 1g/Kg > consumo proteine vegetali. ATT: Crescita, gravidanza, attività sportive intense proteine. > fabbisogno di anziani difficoltà di assorbimento e/o digestione incompleta delle sostanze hanno bisogno prevalentemente di proteine con valore biologico elevato valore biologico proteine animali > vegetali
    • DIGESTIONE PROTEINE reni
    • BILANCIO AZOTATO AZOTO INTRODOTTO CON GLI ALIMENTI DEVE ESSERE PARI ALL’AZOTO ELIMINATO: Nin= Nout BILANCIO AZOTATO POSITIVO, accrescimento, gravidanza, convalescenza richiedono un apporto in azoto maggiore di quello espulso: Nin > Nout BILANCIO AZOTATO NEGATIVO traumi e malattie, in cui si verifica una degradazione di tessuti: Nin < Nout PROTEINE ess. AA ess
    • PROTEINE ANIMALI O PROTEINE VEGETALI? In genere le proteine animali contengono tutti gli aminoacidi essenziali in quantità necessaria: hanno un elevato valore biologico Le proteine vegetali al contrario sono spesso carenti di aa essenziali: basso valore biologico. PROTEINE Fonti principali Contenuto in 100g di parte edibile Proteine animali formaggi duri carni magre formaggi molli prodotti della pesca uova latte 2525-36 2020-25 15-25 151010-21 13 3.5 Proteine vegetali legumi secchi frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pinoli) all’uovo pasta all uovo pasta di semola pane riso brillato 2222-25 1313-30 13 11 8 7 2-7
    • VEGETARIANI Si nutrono di soli vegetali ammettendo l’uso di alimenti di derivazione animale (uova e latte). La dieta vegetariana, può causare deficit calorico, proteico, carenza di Fe e vitamina B12 (che è presente esclusivamente in alimenti di origine animale e derivati). PERCHÈ PERCHÈ CARENZA DI Fe? anche se presente nei vegetali essere assorbito dall’organismo) aggregati con acidi organici. bassa biodisponibilità. (capacità di biodisponibilità il Fe nei vegetali tende a formare Il Fe di origine animale è legato al gruppo eme elevata biodisponibilità.
    • VITAMINE = AMMINE PER LA VITA sostanze che non sappiamo sintetizzare introdotte attraverso l’alimentazione Catalizzatori (aumentano velocità) delle reazioni biochimiche di : 1. produzione d’energia 2. mantenimento, riparazione , crescita tissutale senza essere consumate ne bastano piccole quantità. << una alimentazione equilibrata fornisce apporto vitaminico sufficiente si ritiene che nello sportivo il maggior apporto nutrizionale comporti anche un sufficiente apporto vitaminico non serve integrare Mentre in caso di impegni particolarmente gravosi si possono integrare vitamina C, E, A, B12, folico.>> suddivise in due sottogruppi: LIPOSOLUBILI E IDROSOLUBILI
    • VITAMINE LIPOSOLUBILI Antiossidante. VIT A (retinolo) Antiossidante Funzionalità fotorecettori retina, membrane cellulari e integrita’ cute,. Fegato ,tuorlo, burro, latte, verdure gialla/verde scuro. VIT D (colecalciferolo D3) . Assorbimento del calcio/osso, fosforo, crescita (rachitismo). Colesterolo + luce. Pesce,fegato, tuorlo. VIT E (α-tocoferolo) Antiossidante previene ossidazione LDL, protezione cellule e tessuti. Aumenta la resistenza alle infezioni. alcune verdure, frutta secca, germe di grano VIT K. Formazione dei fattori di coagulazione del sangue (preprotrombina protrombina). Sintetizzata a livello di piante o batteri intestinali. Spinaci, pomodori,lattuga, broccoli, cavoli.
    • VITAMINE IDROSOLUBILI VIT GRUPPO B VIT B2 RIBOFLAVINA Pesci uova formaggi Alim vegetali/animali Met GLUCOSIO, protegge sistema nervoso FAD; ossidazione cell VIT B5 NIACINA (PP) Alim vegetali/animali VIT B1 TIAMINA NAD NADP VIT B6 PIRIDOSSINA Met AA e lipidi VIT B12 COBALAMINA Met Globuli Rossi e SNC ACIDO PANTOTENICO Coenzima A BIOTINA Met ACIDI GRASSI VIT C (acido ascorbico) ACIDO FOLICO
    • ACIDO FOLICO Fonti alimentari: è una vitamina del gruppo B (B9), fabbisogno quotidiano, in condizioni normali, circa 0,2 mg Diffuso: fegato, lievito di birra, verdure a foglia larga da studi clinici 200 microgrammi (1 bicchiere di aranciata o 1 porzione di spinaci) sono sufficienti. Sintetizzato anche dalla flora intestinale. Ruolo biologico: interviene nel metabolismo degli aa (metionina), sintesi degli acidi nucleici (timina) e delle proteine, nel metabolismo dei neurotrasmettitori. e per la formazione dell’emoglobina nei globuli rossi, Importante nei tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione, tra cui, i tessuti embrionali.
    • ACIDO FOLICO L’acido folico in cellula è presente come tetraidrofolato. Durante la cottura dei cibi viene ossidato da tetraidrofolato a folato
    • ACIDO FOLICO Carenza: endemica in alcuni paesi malnutrizione. La sua carenza è responsabile di un'anemia macrocitica (globuli rossi sono più grandi). Disturbi della pelle, del sistema nervoso e dell'apparato digerente. ACIDO FOLICO E DIFETTI DEL TUBULO RENALE: Spina Bifida Anencefalia Importante il controllo livelli acido folico in gravidanza e periodo precedente ANALOGHI DEL DIIDROFOLATO (ex METOTREXATO SONO POTENTI INIBITORI COMPETITIVI DELLA DIIDROFOLATO REDUTTASI UTILIZZATI NEL TRATTAMENTO DEI TUMORI
    • La vitamina C (acido ascorbico ) si trova negli agrumi e verdure fresche ( pomodori,patate,spinaci ecc..) abbondante nel kiwi e nel ribes. favorisce l’accrescimento, protegge le mucose, la pelle, le gengive e i denti. azione protettiva contro le infezioni e le sostanze tossiche. La carenza prolungata provoca lo scorbuto, una malattia comune nei secoli passati tra i marinai, costretti a una lunga navigazione senza cibi freschi. MITI La vitamina C previene il raffreddore E’ una diceria. Non esistono studi che dimostrano una simile capacità Esiste una soglia renale ( similmente al glucosio) Il suo metabolismo produce ossalato (calcoli)
    • MITI Chi non ama la frutta può trovare le stesse sostanze nutritive negli integratori X NO! nella frutta, oltre a vitamine, sali minerali, antiossidanti, fibra, sono presenti anche una serie di oligoelementi non del tutto noti per natura e funzione e quindi insostituibili dagli integratori
    • COSA SI CURA/PREVIENE CON LE VITAMINE FATTORI CHE DIMINUISCONO L’APPORTO VITAMINICO FUMO (vit C) (vit (vit ASSUNZIONE DI FARMACI (vit B, E, K) ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI DIETE NON EQUILIBRATE, DISSOCIATE E IPOCALORICHE ASSUNZIONE DI ALCOOL
    • Il cibo influenza l’umore? I carboidrati possono essere rilassanti e anti-stress Stimolano il rilascio di insulina, che determina la rimozione degli aminoacidi dal circolo, tranne che del triptofano. Il triptofano nel SNC può essere convertito in serotonina. Serotonina: riduce sensazioni dolorose, appetito, produce senso di calma e, in maggiori quantità, induce il sonno Miele, marmellata, caramelle. Le proteine possono potenziare lo stato di attenzione L’aminoacido essenziale fenilalanina (proteine animali) è precursore di dopamina, noradrenalina e adrenalina. Questi aumentano I livelli di attenzione e disponibilità di energia Pesce, pollame, carne, albume N.B. Per poter svolgere queste azioni, carboidrati e proteine NON vanno introdotti contemporaneamente
    • MITI Il cibo con maggiore influenze sull’umore è il cioccolato contiene caffeina, anadamidi che agiscono sugli stessi siti della cannabis, e feniletilammina che agisce come l’anfetamina, ma ..… …..difficile consumarne farmacologico. quantità sufficienti per produrre tale effetto Inoltre, il cacao non ha gli stessi effetti del cioccolato. Una teoria accreditata è che il miglioramento dell’umore sia dovuto al rilascio di endorfine, ottenibile con cibi ad alto contenuto di carboidrati e grassi (cioccolato: 56% carboidrati, 38% grassi)
    • CRITERI PER UNA DIETA EQUILIBRATA importante che: 71) grassi saturi non superino il 7-1 • 2) monoinsaturi non superino il 20% • 3) poliinsaturi non superino il 7% fornire 30g di fibra al giorno con frutta, legumi, ortaggi, cereali. cereali. l’ 6g/die die. ridurre l’apporto di NaCl a meno di 6g/die. unità bere al max 2-3 unità alcoliche (una U.A. = 12g di etanolo, = un bicchiere birra piccolo di vino (125 ml) di media gradazione, o una lattina di birra (330 ml) o l’ 140ml di superalcolico da bar) per l’uomo, 1-2 per la donna e 1sola per gli anziani. non ha senso bere acqua povera di sodio 2 crakers salati recupero NaCl non introdotto meglio introdurre acqua ricca di minerali