• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Medicina lez 26 sangue e coagulazione
 

Medicina lez 26 sangue e coagulazione

on

  • 726 views

 

Statistics

Views

Total Views
726
Views on SlideShare
726
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
64
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Medicina lez 26 sangue e coagulazione Medicina lez 26 sangue e coagulazione Presentation Transcript

    • BIOCHIMICA del SANGUE PROTEINE e COAGULAZIONE
    • PROTEINE PLASMATICHE
    • PROTEINE PLASMATICHE • ∼ 100 1. 2. 3. 4. 5. 6. CAPACITA’ TAMPONE COAGULAZIONE E FIBROLISI FATTORI DI DIFESA FUNZIONI DI TRASPORTO INIBITORI ENZIMATICI ORMONI 7-7.5 gr /100 ml
    • Separazione proteine del plasma
    • Separazione proteine del plasma
    • ELETTROFORESI PROTEINE PLASMATICHE EPATITE VIRALE NEOPLASIA MALIGNA γPATIA MONO CLONALE IPOγGLOBULI NEMIA
    • IMMUNOGLOBULINE
    • GLOBULO ROSSO
    • Importanza dello Shunt
    • EMOSTASI e COAGULAZIONE
    • Caratteristiche principali dell’emostasi • Rapidità di intervento, localizzato sul sito della lesione • Rappresenta un equilibrio fra i processi coagulativi e anti-coagulativi – Malattie trombotiche: formazione di massa semisolida aderenti alle pareti dei vasi – Malattie emorragiche: • Alterazioni del sistema vascolare, non gravi (porpore, petecchie, ecchimosi…) • Alterazioni delle piastrine (piastrinopatie o piastrinopenie) • Alterazioni dei fattori della coagulazione (emofilie, von Willebrand, avitaminosi)
    • Emostasi: sistema finalizzato a limitare la perdita di sangue • Fase vascolare → riduzione del lume vascolare: – Contrazione della muscolatura vasale – Vasocostrizione periferica • Fase piastrinica → formazione del tappo piastrinico: – Adesione – Cambiamento di forma – Degranulazione – Aggregazione • Fase coagulativa → formazione del coagulo di fibrina: – Cascata di reazioni enzimatiche • Fase fibrinolitica → dissoluzione del coagulo: – Attivazione del sistema fibrinolitico
    • •Vasocostrizione: •Risposta diretta delle cellule muscolari in risposta al trauma •Riflesso neurovegetativo •Liberazione locale di sostanze vasocostrittrici –endotelina ET1, serotonina- VASODILATAZIONE NO - PGI2
    • RAPIDA CONTRAZIONE DELLA PARETE VASALE ADESIONE E AGGREGAZIONE PIASTRINICA FORMAZIONE DI UN COAGULO DI FIBRINA
    • PIASTRINE • Cellule discoidi anucleate – Diametro 2-3 µm – Vita media 9-12 gg • Livello normale: 150 000 – 400 000 /nl – Piastrinopoiesi stimolata da trombopoietina, interleukina 11 • Contengono actina • Membrana ricca di recettori (integrine) per: – Collagene, Fibronectina, Fibrinogeno, Laminina, Von Willebrand, Trombospondina • Granuli: – Lisosomi • Contengono: – Lisosomi – Corpi densi (ADP, ATP, Ca++, serotonina, fibrinogeno) – Sistema tubulare denso (ac arachidonico, COX, PLA2 ) • Attivatori: – ADP, adrenalina, collagene, trombina, PAF (platelet activating factor), complessi Ab-Ag, shear stress
    • Fase piastrinica • La lesione espone il sottoendotelio (collagene, proteoglicani, fibronectina) • Adesione delle piastrine tramite integrine – Stabilizzazione dell’adesione tramite fattore di von Willebrand (vWF) • Cambiamento conformazione discoide → sfera spinosa – Polimerizzazione ATP-dipendente dell’actina – Aumento di Ca++ e liberazione del contenuto dei granuli (ADP, serotonina, fibrinogeno, trombina) – Esternalizzazione di fosfatidilserina PS – Attivazione di fosfolipasi C (IP3→Ca++) e fosfolipasi A2 (→trombossano)
    • • Aggregazione delle piastrine – Maggiormente stimolata da trombossano – Esposizione di recettori per fibrinogeno e formazione di ponti
    • •RAPIDA CONTRAZIONE DELLA PARETE VASALE •ADESIONE E AGGREGAZIONE PIASTRINICA •FORMAZIONE DI UN COAGULO DI FIBRINA
    • Fase coagulativa Sistema intrinseco Sistema estrinseco Contatto con superfici con cariche negative In assenza di fattori intracellulari lesione tissutale Fattori intracellulari Coagulo di fibrina • Distinzione intrinseco-estrinseco solo storica • Tutti i fattori presenti nel plasma in forma inattiva (proenzimi o zimogeni), attivati a cascata – “Proteasi a serina” – Indicati con numeri romani in ordine di scoperta
    • SISTEMA INTRINSECO • FATTORE XII FATTORE XIIa CALLICREINA FATTORE XI FATTORE IX FATTORE XIa FATTORE IXa FATTORE VIIIa FATTORE X FATTORE Xa
    • SISTEMA ESTRINSECO PROCONVERTINA (FATTORE VII) FATTORE TISSUTALE FATTORE III CONVERTINA FATTORE X FATTORE Xa
    • FATTORE X SISTEMA SISTEMA INTRINSECO ESTRINSECO FATTORE Xa PROTROMBINA(II) TROMBINA(IIa) Ca, PS, PI FATTORE Va
    • PROTROMBINA(II) TROMBINA(IIa) FIBRINOGENO (I) FIBRINA (Ia)
    • Fibrinogeno → Fibrina • 0.3 g/100 ml in plasma, sintetizzato in fegato, (αβγ)2 • T1/2=4 gg • Trombina converte fibrinogeno solubile in fibrina insolubile • Stabilizzazione con il FATTORE XIII
    • Stabilizzazione del coagulo di fibrina con Fattore XIII (transglutamidasi), attivato da trombina
    • CALLICREINA PLASMINOGENO PLASMINA
    • Vitamina K • Liposolubile • K1: vegetali verdi • K2: deriva da K1 ad opera di batteri intestinali • K3 o menadione: preparato industriale • Antimetaboliti: dicumarolo e warfarina Dicumarolo Warfarina
    • Reazione della Vitamina K • Carbossilazione di glutammato (Glu) a carbossiglutammato (Gla) in molti dei fattori della coagulazione (incluso trombina, II, VII, IX e X)
    • Patologie
    • Difetti coagulativi piastrino-dipendenti • Anomalie congenite Sindrome di von Willebrand Sindrome di Bernard-Soulier: deficit del recettore • Anomalie acquisite Trombocitopenia (basso livello di piastrine) Distruzione delle piastrine circolanti: leucemia, sindromi mieloproliferative, eccesso di aspirina etc • Farmaci antipiastrinici: Aspirina (inibisce cicloossigenasi e riduce trombossano)
    • Patologie del fibrinogeno • Eccesso di fibrinogeno in – Pazienti con ipertensione, diabete, iperliproteinemia, ipertrigliceridemia e coronaropatie – Gravidanza, ipercoleresterolemia, contraccettivi orali, menopausa, fumo • Malattie genetiche – Afibrinogenemia (aborto spontaneo da emorragie dal cordone ombelicale e interne) – Ipofibrinogenemia, acquisita o ereditaria – Disfibrinogenemia (fibrinogeno non funzionale, con emorragie, aborti e tromboembolismo)
    • Deficit di Vitamina K (rara) associata al malassorbimento dei grassi: Infanti sottoalimentati Ittero ostruttivo Lunghe cure antibiotiche
    • EMOFILIA EMOFILIA B
    • Patologie della coagulazione Emofilia A o emofilia classica • Deficit di Fattore VIII (150 differenti mutazioni descritte) • X-linked, frequenza 1:5 000-10 000 nati maschi • Emorragie • Trattamento con infusione di VIII I Romanov e il principe Alexis
    • KATE Royal baby
    • Patologie della coagulazione • Emofilia B, deficit di Fattore IX (300 mutazioni conosciute) • Deficit di Fattore XIII (autosomici recessivi) • von Willebrand Disease, deficit di Fattore VIII – La patologia ereditaria più diffusa (125 nati per milione, doppio di emofilia A) – Adesione piastrinica difettosa • Deficit di Fattore XI, o emofilia C, 3 mutazioni conosciute – Mancata attivazione da contatto con superfici cariche negativamente – Identificata in 1953, comune negli ebrei Ashkenazi • Deficit di antitrombina – Subsintomatico, autosomico dominante (1 per 2000-5000) – Sintomatico (trombosi venose profonde, embolismo polmonare) in associazione con interventi chirurgici, traumi e gravidanza