metro linea a
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

metro linea a

on

  • 523 views

 

Statistics

Views

Total Views
523
Views on SlideShare
523
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

metro linea a metro linea a Document Transcript

  • LINEA “A” DI ROMA METROPOLITANE LA LINEA “A” PROLUNGATA I quasi cinque chilometri del prolungamento della linea “A” della metropolitana di Roma, con cinque stazioni, rappresentano l’intervento di costruzione di una ferrovia sotterranea più recente e importante in Italia, e pur trattandosi di un breve tratto si segnalano per la varietà tipologica e costruttiva sia delle stazioni che della linea re effettivamente il via i lavori: solo nel 1981 il ConsiglioL a linea “A” della metropolitana di Roma è la più uti- comunale decide di affidare in concessione alla lizzata della rete, e collega i quartieri Tuscolano e Intermetro spa la progettazione esecutiva e, in via subor- Appio, nel settore sud-est della Capitale, con la sta- dinata, la realizzazione del prolungamento, nonchézione Termini e il centro storico, terminando poi a nord- dell’ampliamento del deposito di Osteria del Curato,ovest nel quartiere Prati, fino alla stazione “Ottaviano”, indispensabile per l’ulteriore estensione della linea.immediatamente a lato della Città del Vaticano, servendo Inoltre, gli impegni economici assunti dal comune percomplessivamente un bacino di utenza di oltre 500 mila l’ammodernamento della linea “B” - prolungata daabitanti, residenti nei quartieri Prati, Aurelio, Trionfale e Termini a Rebibbia e completamente ristrutturata daPrimavalle. L’esigenza di prolungare la linea oltre la sta- Termini a Laurentina - non hanno consentito di approva-zione di Ottaviano è stata presa in considerazione dal re subito il progetto esecutivo, disponibile dal 1983, rivi-comune di Roma molto prima dell’apertura all’esercizio sto poi a partire dal 1987.della linea, nel febbraio 1980: nel 1976 infatti, conseguite Nel luglio 1991, acquisita (fra non poche difficoltà) lale necessarie approvazioni in sede comunale, ministeriale piena disponibilità dei finanziamenti, si giunge al perfe-e regionale del prolungamento fino alla circonvallazione zionamento della convenzione di concessione dei lavoriCornelia, sono iniziati i lavori per la realizzazione dei alla Intermetro spa, per un corrispettivo forfettario globa-primi elementi strutturali della galleria di corsa oltre il le di 1.163 miliardi di lire (escluso l’ampliamento delterminale di Ottaviano (in modo da acquisire in via defi- deposito di Osteria del Curato).nitiva la disponibilità dei contributi finanziari dello Stato, Nel 1993, con lacquisizione delle principali aree, sonoprevisti dalle leggi 1042/69 e 493/75). iniziati i lavori, avviati contemporaneamente su più frontiMa devono passare altri 15 anni perché possano prende- e per lintera linea. Veduta degli accessi esterni alla stazione Cipro Musei Vaticani della linea A del metrò di Roma, inaugurata nel 1999. KINEO 17 1999 39
  • METROPOLITANE LINEA “A” DEL METRO DI ROMACOMMITTENTE delle imprese esecutrici): A. della linea: C. Cassinis, A. Prima tratta linea: aComune di Roma. G. Zechini, A. Dalenz Dalenz, F. Mirri, E. Sylos gallerie sovrapposte,CONCESSIONARIA (stazione Cipro); F. Mirri Labini, A. G. Zechini realizzate a cielo aperto.Intermetro spa. (stazione Valle Aurelia); (tratte di linea fra paratie); Seconda tratta: a 2 canne aPROGETTO P. Lunardi (stazione A. Muller (gallerie a foro binario unico (diametroIntermetro spa. Baldo degli Ubaldi); A. G. cieco realizzate con scudo di scavo di 6,7 metri,Architettura delle stazioni: Zechini (stazione Hydroshield). interno 5,8).Studio Transit Design. Cornelia); U. Argnani CARATTERISTICHE Terza tratta: a due canne,Progettazione costruttiva (stazione Battistini). Lunghezza: 4,5 km. una a binario unicodelle stazioni (su incarico Progettazione costruttiva Stazioni: 5. (diametro di scavo di 6,7IL TRACCIATO occidentale di Roma, servito da un parcheggio multi-Il prolungamento della linea “A” inizia dall’asta di piano interrato realizzato sopra la stazione stessa.manovra a ovest del capolinea di “Ottaviano”, in corri- La quinta e ultima stazione, denominata “Battistini”, èspondenza dellincrocio di viale Giulio Cesare (che al centro del quartiere Primavalle, in via Bonifazi, condiviene poi via Candia) con via Leone IV, e prosegue accesso diretto da via Battistini.verso nord-ovest, con un percorso di 4,5 chilometri ecinque nuove stazioni, raggiunge via Battistini e via dei CONDIZIONAMENTO OROGRAFICOMonti di Primavalle. Il profilo plano-altimetrico della linea e la profondità diIn questo modo, pur trattandosi di un tracciato relativa- alcune sue stazioni rispetto al piano stradale, sonomente breve, il prolungamento mette in comunicazio- fortemente condizionati dall’orografia del ter-ne la linea “A” con uno degli anelli principali della via- ritorio attraversato; dopo la stazionebilità stradale - la Circonvallazione Cornelia - e con Ottaviano, seguendo le vie Candia el’ultima stazione si pone al centro del quartiere di Cipro, si abbandona progressiva-Primavalle, a ovest della Città del Vaticano. mente la valle del Tevere, perLa prima stazione, denominata “Cipro-Musei Vaticani”, giungere alla stazionesorge sullarea del vecchio deposito dell’azienda di tra- Valle Aurelia, posta aisporto pubblico - l’Atac - di via Angelo Emo, ed è acces- piedi della zonasibile da via Cipro, angolo piazzale degli Eroi, ai piedi collinare fra ildella collina di Monte Mario. Vaticano eLa seconda, “Valle Aurelia”, è ubicata allinizio di via MonteBaldo degli Ubaldi, nellarea compresa tra la vecchia Mario.Fornace Veschi e il nuovo viadotto delle Ferrovie delloStato, accessibile da via Baldo degli Ubaldi, da viaAngelo Emo e da via Anastasio II.La terza, “Baldo degli Ubaldi”, si trova a metà della viaomonima, con quattro scale d’accesso disposte a cop- Per esigenze di tracciatopie, sui due lati lungo la via, alle estremità opposte ferroviario, che non consen-della stazione, convergenti in due discenderie che te pendenze elevate, il supera-collegano il piano stradale con latrio, sopra mento del dislivello esistenteil piano banchine. avviene con gallerie profonde, col- locate dal punto di vista geologico per lo più nelle argille plioceniche di base (Vaticane) o negli strati di sedimenti immediatamente ad esse sovrastanti. Tutto ciò ha determinato il posizionamento del piano banchina delle Stazioni collinari di Baldo degli Ubaldi e Cornelia ad una profondità com- presa fra i 30 e i 40 metri. Successivamente il trac- ciato torna più prossimo alla superficie incontrando la depressione di via di Boccea e di Primavalle, dove è collocata la stazione Battistini. Riassumendo, dal punto di vista altimetrico, geolo- gico e costruttivo la linea può essere suddivisa in La quarta, denominata tre tratte distinte. “Cornelia”, si colloca nel primo tratto La prima, da via Candia fino a Valle Aurelia, ha una della Circonvallazione Cornelia, configurandosi superficie stradale pressoché pianeggiante, con terreni come un importante nodo di interscambio per l’area costituiti da depositi alluvionali recenti che, avendo KINEO 17 1999 40
  • LINEA “A” DI ROMA METROPOLITANEmetri, interno 5,8) e fra Vianini Lavori, Geosud, Europali. Costruzioni Ferroviariel’altra a doppio binario Federici, Astaldi, Ccc. Impianti: Ati fra Ansaldo spa, Ansaldo Trasporti(diametro di scavo di 10,6 Stazioni Valle Aurelia, Baldo Trasporti spa e Sasib spa, Firema Trasporti spa.metri, interno 9,4). degli Ubaldi e Cornelia: Railway spa; Sartem TEMPIREALIZZAZIONE Impregilo spa. Impianti srl; Ati fra Convenzione: 1991.Direzione lavori: linea da Valle Aurelia a Firema spa e Sartem srl; Inizio lavori: 1993.Intermetro spa (Mario Battistini e stazione Firema Trasporti spa; Fine lavori: 1999.cangiano). Battistini: Condotte spa. Progeco spa.Prima tratta della linea e Subappaltatori principali: Materiale rotabile: Fiatstazione Valle Aurelia: Ati Rodio, Trevi, Benoto, Ferroviaria spa, Bredasostituito nel tempo i terreni vulcanici e i sedimenti del CARATTERISTICHE COSTRUTTIVEPleistocene posti a tetto delle formazioni argillose del La prima tratta, da Ottaviano a Valle Aurelia presentaPliocene, hanno colmato le profonde incisioni genera- caratteristiche strutturali delle vie di corsa del tutto tesi in queste ultime in corrispon- simili a quelle della linea costruita negli anni Settanta denza di via Candia, valle lungo viale Giulio Cesare; infatti le gallerie sono state Aurelia e, più oltre, via realizzate tra paratie con il classico sistema cut and Battistini; questi cover ma, come già segnalato, da binari affiancati divie- terreni risultano ne a binari sovrapposti. quindi preva- Le dimensioni trasversali di via Candia, notevolmente lentemente inferiori a quelle di viale Giulio Cesare, hanno imposto costituiti, di limitare le dimensioni trasversali delle gallerie, facendo optare per questa soluzione che, oltre a ridur- re gli interventi di spostamento delle canalizzazioni dei Pubblici Servizi (fognature, impianti ecc.), ha consenti- to di limitare al massimo linterferenza dei lavori con i numerosi esercizi commerciali presenti lungo la via. Pertanto, dopo un necessario tratto di raccordooltre che dai con la galleria terminale a binari affiancatiriporti recenti, della linea in esercizio, la sezione delda limi, sabbie prolungamento lungo via Candia sie ghiaie di gra- presenta a gallerie sovrapposte,nulometria e consistenza diverse. larghe 4,80 metri perIn questa prima tratta la qualità dei ter- un’altezza di 5,40.reni attraversati e le quote di partenza delpiano del ferro hanno suggerito una soluzio-ne di galleria superficiale, realizzata a cielo aperto traparatie, risolta a binari sovrapposti, dove il piano delferro del binario pari si trova a una quota di circa menosette metri dal piano stradale, mentre il binario dispari è Nell’impo-mediamente a meno 13 metri. stazione delleLa seconda tratta inizia da Valle Aurelia e termina a via metodologieBonifazi, inerpicandosi progressivamente per raggiunge- costruttive è statare, con un dislivello di 50 metri, la sua massima quota in tenuta nella massi-altezza presso piazza Irnerio e la Circonvallazione ma evidenza anche laCornelia. necessità di interferireIl profilo acclive di questa seconda tratta, e la particola- per il minor tempo pos-rità dei terreni (prevalentemente dai tufi, dai sedimenti sibile con il traffico vei-del Siciliano e dalle argille plioceniche) hanno suggeri- colare, che nella zonato di realizzare le vie di corsa con due gallerie naturali, interessata dai lavorieseguite con scudi meccanizzati Hydroshield in grado di risulta particolarmentefar fronte alla scarsa tenuta dei terreni. intenso.La terza tratta, da via Bonifazi a via dei Monti di Subito dopo lesecuzione delle para-Primavalle, vede la collina degradare su via Bonifazi, tie, e prima della realizzazione del solet-con terreni simili a quelli della prima tratta, rendendo tone di copertura, è stata prevista lesecuzio-spontanea una soluzione con galleria superficiale a ne di tamponi di fondo realizzati con la tecnologia deldoppio binario con quota del ferro a circa meno sette jet-grouting che, migliorando le caratteristiche geotecni-metri dal piano stradale. che dei terreni al fondo scavo, consente di realizzare un Planimetria generale del prolungamento della linea A del metrò di Roma. KINEO 17 1999 41
  • METROPOLITANE LINEA “A” DEL METRO DI ROMApuntone provvisorio di contrasto tra le paratie e insieme due gallerie gemelle circolari, a singolo binario, dal dia-uno schermo impermeabile. metro di 5,8 metri, realizzate con lHydroshield.L’esigenza di ridurre i disturbi in superficie alle attività Dal pozzo le gallerie sono ancora sovrapposte, dopo uncivili e commerciali è stata così sentita che, anche per la breve tratto diventano complanari e salgono, lungo viadeviazione del collettore fognario posto in asse alla stra- Baldo degli Ubaldi, con una pendenza massima del 3,4da e interferente con i manufatti da realizzare, si è per cento; la linea raggiunge poi la stazione Cornelia conadottata la tecnica speciale dello "spingitubo" che ha unampia curva in corrispondenza di piazza Irnerio, chepermesso realizzare un nuovo collettore riducendo al sottopassa la galleria ferroviaria Aurelia (Romaminimo gli scavi in superficie. Smistamento - Maccarese) a circa due metri dallestrados-La tratta successiva, fino a quasi al termine della linea, so del suo arco rovescio, per cui si sono rese necessarieè stata realizzata a foro cieco, con l’utilizzo di uno specifiche lavorazioni a salvaguardia della stabilità dellascudo Hydroshield in grado di superare le difficoltà galleria FS. La parte successiva, fino alla stazionedovute a un terreno instabile e con presenza di acqua: Battistini, si differenzia dalle precedenti perché la via dila prima parte, lungo via Baldo degli Ubaldi, è costitui- corsa del binario dispari è realizzata con una galleriata inizialmente da una percorso tra paratie, dove le due scudo di diametro maggiore, di 9,40 metri, in quantovie di corsa, sempre sovrapposte, sfioccano in pianta sede anche di un binario di ricovero.per presentarsi affiancate al termine della stessa, allal- Lultima tratta di linea è di tipo superficiale: si sviluppatezza di viale di Valle Aurelia, nel pozzo dintroduzione immediatamente sotto il piano stradale, con dieci metridegli scudi; da questo punto le vie di corsa divengono di larghezza e sei di altezza, e con binari complanari. In alto, sezione dei primi Particolare dellacinque elementi dello stazione Battistini, nuovoscudo Hydroshield capolinea della “A”, conutilizzato per lo scavo di in evidenza il tratto dellaparte delle gallerie di linea. linea a due binari. KINEO 17 1999 42
  • LINEA “A” DI ROMA METROPOLITANE ne delle Ferrovie dello Stato, su viadotto, divenendo quindi un’importante stazione di corrispondenza. La stazione Battistini, è di tipo superficiale ad atrio sovrastante le banchine e in parte emergente; le sotto- stanti banchine laterali si trovano a otto metri sotto il piano stradale; qui è stata messa a punto una particola- re tecnica esecutiva che ha consentito, nelleseguire gli scavi sottocopertura, di assicurarsi preventivamente i sostegni dei solai mediante profilati metallici che, opportunamente rivestiti, costituiscono ora i pilastri definitivi della stazione. Ma sono le due stazioni centrali di Cornelia e BaldoLE STAZIONI degli Ubaldi che rappresentano l’elemento architetto-La stazione Cipro-Musei Vaticani, posta a circa 700 nico e ingegneristico di maggior rilievo, e le unichemetri dallinizio del prolungamento (e a circa mille due realmente profonde (mentre le altre sono sostan-dalla stazione Ottaviano), è di tipo superficiale, ad atrio zialmente superficiali).laterale e a banchine sovrapposte, con quella pari (dire-zione Battistini) situata allo stesso livello del piano atrio LA STAZIONE BALDO DEGLI UBALDIinterrato, sei metri sotto il piano stradale, e quella Baldo degli Ubaldi è un unico grande spazio lungo 130dispari (direzione Ottaviano) sottostante, sei metri più metri e largo 16, realizzato completamente in galleria,sotto; le banchine, così come per tutte le altre della a circa 35 metri di profondità, coperto da una volta inlinea, sono lunghe 120 metri e larghe quattro. conci di cemento prefabbricati per la costruzione dellaCipro-Musei Vaticani si configura come un importante quale si sono utilizzate due soluzioni tecnologiche par-nodo di interscambio con, in adiacenza, un parcheggio ticolari: il “pretaglio” e la cosiddetta “volta attiva”.per circa 300 posti auto, e banchine di attestamento Le sue peculiarità sono diretta conseguenza dei vincolidegli autobus dell’azienda di trasporto pubblico urba- delle aree, legati principalmente dal tipo di terreni dano (Atac) ed extraurbano (Cotral). scavare (argille plioceniche sotto falda), dal calibroLa stazione Valle Aurelia ha un atrio emergente sopra ridotto della via omonima (24 metri) e dalla sua impor-le banchine, che a loro volta sono tra loro sovrapposte, tanza come asse viario fra centro e periferia, in quanto sia quota rispettivamente di quattro e di dieci metri sotto tratta di una delle più importanti arterie di collegamen-il piano stradale; si trova inoltre presso la nuova stazio- to con laeroporto di Fiumicino (e da qui un obbligo In alto, particolare della Vista del piano Particolare della sedetesta fresante dello scudo banchina della stazione della Drigenza centraleHydroshield. Battistini. operativa (Dco) della linea A. KINEO 17 1999 43
  • METROPOLITANE LINEA “A” DEL METRO DI ROMAcontrattuale di costruire la stazione senza mai interrom- fenomeni di deformazione degli edifici vicini entropere il flusso del traffico, garantendo anzi il doppio valori minimi, al disotto dellordine di grandezza nor-senso di circolazione su due corsie per senso di marcia). malmente accettato per gallerie da scavare in terreniDa qui la messa a punto di un progetto inusuale per coesivi; l’adozione di interventi e metodi costruttivi tra-quanto riguarda la costruzione di gallerie e stazioni dizionali, basati sul rivestimento dello scavo mediantemetropolitane: l’impossibilità di portarsi oltre le fonda- centine metalliche e spritzbeton, non avrebbe consenti-zioni dei fabbricati ha imposto una soluzione costrutti- to di fronteggiare questa esigenza, nemmeno parzializ-va a volta unica che permettesse di contenere la stazio- zando gli scavi tra gallerie di piedritto, calotta, strozzo ene all’interno di questo spazio, mentre non sarebbe arco rovescio.stato possibile con la soluzione tradizionale a tre galle- Per Baldo degli Ubaldi i progettisti hanno quindirie (avrebbe richiesto più dei 20/22 metri disponibili). messo a punto un tipo di intervento che, pur lavorandoIl cantiere avrebbe operato comunque a filo delle fon- su un volume molto ampio, coperto da un’unica gran-dazioni degli edifici, con il rischio di assestamenti del de volta, è stato scavato per parti successive (prima iterreno che si sarebbero ripercossi immediatamente due piedritti, poi la parte superiore del nucleo centralesulla stabilità dei fabbricati; quindi un’ulteriore - evi- e infine la restante parte inferiore) con la contempora-dente - vincolo di progetto, cioé il contenimento dei nea messa in opera della struttura di sostegno, realizza- In alto, sequenza delle Uno dei piedritti della Particolare della posa,tre fasi di scavo principali volta della galleria di con una macchinadella stazione Baldo degli stazione, realizzato dopo speciale, del rivestimentoUbaldi. lo scavo del cunicolo autoportante della laterale. galleria di stazione. KINEO 17 1999 44
  • LINEA “A” DI ROMA METROPOLITANE Freyssinet da 360 tonnellate (corsa massima di 3,5 cen- timetri) che hanno permesso di mettere in tensione l’intera volta: all’ultimazione di un arco, lo spazio rima- nente tra il suo estradosso e il guscio di pretaglio veniva riempito di conglomerato cementizio additivato e proiettato. Di fatto, agendo sui due martinetti del concio di chiave,ta anch’essa per tappe successive, a partire dai piedritti, l’intero arco veniva messo in precompressione (per unacon un costante e sistematico consolidamento del terre- spinta di 40 tonnellate), rendendolo così immediata-no mediante elementi in vetroresina. mente attivo e autoportante, in modo da annullareLa volta vera e propria della stazione è costituita da 12 qualsiasi fenomeno di deformazione o recuperare leconci prefabbricati in calcestruzzo, lunghi 90 centime- deformazioni elastiche già subite dal guscio di pretaglio.tri e dal peso medio di 6,5/7 tonnellate ciascuno: due Procedendo in tal modo si è riusciti a garantire la rea-sono in appoggio sui piedritti, nove sono standard e lizzazione e lattivazione del rivestimento definitivouno, speciale, è il concio di chiave della “volta attiva”, della galleria a brevissima distanza dal fronte, riducen-contenente al suo interno due martinetti piatti do il rischio di cedimenti in superficie. Sopra, schema Veduta dell’ampia In alto, veduta dell’atriodell’inserimento urbano galleria di stazione di della stazione.della stazione Baldo degli Baldo degli Ubaldi dopoUbaldi. il completamento dello scavo e della struttura. KINEO 17 1999 45
  • METROPOLITANE LINEA “A” DEL METRO DI ROMALA STAZIONE CORNELIA paratie e a tempi più lun-Cornelia è una grande ghi per la necessità di far“scatola” lunga 130 metri intervenire di volta ine larga mediamente 27, volta un’impresa specia-che giunge fino a 40 lizzata di fare i pali sottometri sotto il livello stra- copertura, con macchinedale, limitata perimetral- studiate ad hoc.mente da una corona di La realizzazione diparatie in cemento un’unica paratia perime-armato spesse un metro trale profonda, eseguitaed eseguite fino a una direttamente dal pianoprofondità di 50 metri. stradale, ha portato inve-Di questa scatola, scavata ce a un risparmio didall’alto con mezzi e tempo e a un aumentosistemi tradizionali, la del volume disponibile.stazione vera e propria Il tutto effettuato risol-occupa solo i due livelli vendo problemi proget-inferiori, cioé, rispettiva- tuali ed esecutivi nonmente, il piano atrio e il indifferenti, come lapiano banchina; il resto costruzione di paratie didel volume, circa il 70 eccezionale lunghezza,per cento del totale, è utilizzato integral- per questo tipo di opere,mente per un parcheggio multipiano o lesecuzione del tampo-interrato del tipo a silos automatizzato, per circa 670 ne di fondo, situato a notevole profondità, appunto 40posti auto serviti da sette carri trasloelevatori. metri, operando direttamente dal piano stradale.Inizialmente il progetto prevedeva una struttura a can- In conclusione, la prima tratta del prolungamento, danocchiale, con grandi “scatole” una sotto l’altra e di Ottaviano a Valle Aurelia, è stata inaugurata nel maggioperimetro progressivamente minore, costituite sempre 1999; la seconda, da Valle Aurelia sino al capolinea dicon paratie perimetrali composte anche di pali, ma di Battistini, è stata inaugurata il 2 gennaio 2000, inaltezza inferiore (non superavano i 30 metri); questo tempo utile per il periodo Giubilare.avrebbe però portato a rischi di tenuta fra i giunti delle Lamberto Solimene In alto, sezione tipo Particolare delle paratie Particolare dell’autosilodella stazione Cornelia, gettate in opera prima meccanizzato sopra lacon un parcheggio dello scavo del volume stazione Cornelia.automatizzato sopra della stazione e dell’atrio e le banchine. parcheggio soprastante. KINEO 17 1999 46