Questo lavoro è un omaggio    all’altruismo mostrato dalla  Professoressa Maria Fodale,per la donazione fatta alla nostra ...
Frammenti di storia       in archivio
La ricerca sull’archivio della scuola                                     Le fonti usate sono                             ...
Si prospettava per noi una nuova   avventura … nei meandri della conoscenzache spesso,proprio comeaccade allepiccole talpe...
BUONA SERA SONO UNA TALPA CHE ABITA SOTTO LA                  SCUOLA                              GRAZIE ALLA             ...
Spesso il sapere si nasconde dietro pochicentimetri di buio.                                 In questo caso, questi       ...
Questo è il magico ambiente che ci ha trascinati    lontano dalla nostra cieca ignoranzaUna stanza ampia e illuminata satu...
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2^ tappa del metodoLettura e analisi dei primi documentiantichi: le domande d’iscrizione degli anni‘40
 Le fonti materiali, utili per  ricostruire la memoria  storica di questa scuola,  sono state le domande di  iscrizione e...
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Un tavolo, una scala di legno e finestre alte e strette per tenerequesto inestimabile tesoro lontano da occhi indiscreti
Primi registri Abbiamo identificato i primi  raccoglitori dai numeri riportati  sulla copertina, che indicavano  le carte...
Anche la rilegatura, erosa dalla polvere, ci ha aiutato ad individuare iplichi da analizzare. I fogli delle buste più anti...
 Abbiamo riordinato le informazioni  contenute in ogni cartella riportando  su nuove schede i seguenti dati: Numero d’im...
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E COSI’PER…..  902VOLTE….   .
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Documento d’iscrizionealla regia scuola media              Ricevuta di              versamento
Esempio
Il fascismo           e la riforma Gentile In Italia dal 1922 si era instaurato il regime fascista.  La libertà di stampa...
Dal 1923, in epoca fascista, lascuola fu regolamentata … dalla riforma Gentile  che in soli 20 mesi  trasformò  radicalmen...
Gentile riteneva che la scuola fosse essenziale per un’adeguata                     formazione personale,                 ...
IL SALUTO
Testo unico per le scuole elementari
QUADERNI
pagelle
TALPA   G.I.L
G.I.L. Oltre che alla scuola, i ragazzi  dovevano iscriversi alla GIL  “Gioventù italiana del Littorio”  un’organizzazion...
La divisa    .da Figliodella lupaeracostituitada una           Duecamicia          cinturoni abianca,          tracollapan...
“Piccole italiane” e  “Giovani italiane”      una squadra di piccoli "Balilla" in marcia e sull’attenti alle      scuole e...
LE GIOVANI ITALIANEindossavano un gonnellino pieghettato euna camicetta bianca
Le attività che si svolgevano…   offrivano ai maschi un    potenziamento    dell’educazione fisica e    morale che riceve...
·   Il sabato pomeriggio, che era la vigilia della festa, sifaceva ginnastica nella piazza della chiesa e bisognavaandare ...
IL FASCIO LITTORIOdiventa il simbolo delfascismo: era, ai tempidell’impero Romano, ilsimbolo del poterearistocratico ed er...
Sulla domanda d’iscrizione erariportata la dichiarazione di nonappartenere alla razzaEbraica.Dopo il 1938 con l’introduzio...
Provvedimenti per la   difesa della razza nella scuola fascista
Vittorio Emanuele III   per Grazia di Dio e per la Volontà della Nazione   Re dItalia   Imperatore dEtiopia   Visto lart. ...
 Ma torniamo  all’analisi  della scheda  d’iscrizione  di quegli anni
 Dall’analisi delle  schede di iscrizione  abbiamo estrapolato  le seguenti notizie  sulla condizione  sociale delle  fam...
Scorrendo il documento, sempre nella primapagina, è riportato il nome dell’alunno, la paternità,     la maternità e la pro...
A Matera il domicilio dei cittadini indicaval’appartenenza ad una classe sociale…Intorno agli anni quaranta,le case dei co...
ISASSI
mentre, nella zona alta e pianeggiante della città,abitavano i grandi proprietari terrieri, le cui campagne,situate in per...
Matera“Frammenti di vita degli anni           ’40”
Abbiamo costruito deigraficie fatto delle ricerche sualcuni mestierivi raccontiamo ora cosaabbiamo scoperto.
VALORI E PERCENTUALI DEGLI ISCRITTI DALL’ANNO 1939 AL 1951SU UN CAMPIONE DI 902
Torniamoalle professioni di quegli anni
PROFESSIONI DEI PADRI INFERIORE A 2
RAGAZZI APPRENDISTI   Ci hanno incuriosito molto questi mestieriperché un signore che aveva frequentato lascuola in quegli...
professione del padre “figulo …”. Una parola nuova che risuonava nei  locali dell’archivio di bocca in bocca. Abbiamo an...
ILFIGU    Ah! !!   Il vasaioLO?
 il figulo era il vasaio, un mestiere a  quei tempi molto utile per la  costruzione di brocche, damigiane,  cucumi, piatt...
La materia primautilizzata eralargilla
IL FORNACIAIO Gli oggetti che anticamente venivano  usati in cucina erano prodotti dai  fornaciai artigianalmente:  fabbr...
Gli oggetti per contenere i liquidi     Erano:   U cchm e   la “rzzol,”.   E   servivano   per   attingere   lacqua   dall...
IL CONTADINO   Un lavoro molto comune in quegli anni e oggi quasi scomparso, era quello del contadino.   Matera, infatti, ...
Il lavoro del contadino      Vita dura nei campi    preparare il    seminare      terreno                          mietere...
A giugno maturano le spighe
che vengonomietute dauomini e donnesotto il solleone.
LA TREBBIATURA
IL FORNAIOEra l’addetto del forno alegna per la cottura del    PANE
L’IMPASTO
E ORA TUTTE AL FORNO
I TIMBRI DEL PANE
IL MANISCALCO   ll maniscalco      ( u frrer ) eralartigiano che ferrava muli e cavalli, attivitàmolto importante in un  p...
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TALPA   SARTO
La maggior parte delle famiglie era povera, c’era la guerra escarseggiavano cibo e vestiario, per cui i vestiti erano conf...
Talpa calzolaio
•Anche le scarpeerano realizzate dalcalzolaio, ilciabattino, cheprovvedeva anche arinforzare la suolaaggiungendo allapunta...
 Questo mestiere era assai diffuso perché anche i  benestanti usavano far ricucire o risuolare le  calzature
IL FALEGNAMEIL MAESTRO D’ASCIA COSTRUIVA BOTTI, BARILI, PRODUCEVAARCOLAI E CONOCCHIE, COSTRUIVA E RIPARAVA TRAINI,PERFEZIO...
ILVINAIO
TALPA   MURATORE
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e poi dando forma agliIl fabbro dà forma e ripara oggetti di      oggetti battendoli conmetallo (oggetti artistici, ringhi...
L O    STAGNINOArtigiano che salda con lo stagno e falavori con la latta
IL CARBONAIOChe preparava la carbonaia   e vendevaal minuto carbone e legna.
Il calderaio    realizzava oggetti    indispensabili alla vita    quotidiana in rame    stagnato     U quallaral non ci   ...
Pensai che tutte queste notizie costituivano i pezzi delgrande puzzle dell’adolescenza di quei ragazzi.    Mentre sfogliav...
Progetto archivio omaggio al Prof.Antonino Fodale Preside della Nicola Festa negli anni '40 classe 3^B a.s. 2007-2008
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Progetto archivio omaggio al Prof.Antonino Fodale Preside della Nicola Festa negli anni '40 classe 3^B a.s. 2007-2008

  1. 1. Questo lavoro è un omaggio all’altruismo mostrato dalla Professoressa Maria Fodale,per la donazione fatta alla nostra Scuola in memoria di suo padre, il Prof. Antonino, Preside della “Nicola Festa” negli anni ’40.
  2. 2. Frammenti di storia in archivio
  3. 3. La ricerca sull’archivio della scuola Le fonti usate sono state i documenti più antichi conservati nella nostra scuolaha avuto come obiettivo lostudio della storia del territorio
  4. 4. Si prospettava per noi una nuova avventura … nei meandri della conoscenzache spesso,proprio comeaccade allepiccole talpe È per questo che durante ilche scavano percorso delle attività svolte,guidatedall’istinto di che ora vi presentiamo,sopravvivenza,ci portanodove non ci identificheremo inavremmo mai una talpa che "scava"pensato di nel passato perarrivare. comprendere il presente
  5. 5. BUONA SERA SONO UNA TALPA CHE ABITA SOTTO LA SCUOLA GRAZIE ALLA POSIZIONE DELLA MIA DIMORA SONO RIUSCITA AD IMPARARE A LEGGERE E A SCRIVERE UN GIORNO, MENTRE SCAVAVO LE MIE GALLERIE, SBUCAI PROPRIO IN QUESTA SCUOLA…
  6. 6. Spesso il sapere si nasconde dietro pochicentimetri di buio. In questo caso, questi pochi centimetri erano di terra, qualche piano sotto il livello stradale; così ci siamo ritrovati in un mare inesplorato in cui sarebbe stato improbabile rimanere a galla: “ la conoscenza”
  7. 7. Questo è il magico ambiente che ci ha trascinati lontano dalla nostra cieca ignoranzaUna stanza ampia e illuminata satura di informazioni custodite inenormi raccoglitori ricoperti da ragnatele centenarie.
  8. 8. 1^Tappa del metodo della ricercaincuriosire All’inizio di quest’anno scolastico, quando l’insegnante ci ha proposto una ricerca sull’archivio della scuola, siamo rimasti perplessi: cosa potevamo trovare di interessante tra tante scartoffie impolverate? Ma quando siamo scesi nell’archivio e abbiamo iniziato a vedere dei vecchi registroni in cartone telato, oggi non più in uso, la curiosità ci ha spinti a fare le prime domande.
  9. 9. 2^ tappa del metodoLettura e analisi dei primi documentiantichi: le domande d’iscrizione degli anni‘40
  10. 10.  Le fonti materiali, utili per ricostruire la memoria storica di questa scuola, sono state le domande di iscrizione e i registri degli alunni che l’hanno frequentata negli anni ’40.
  11. 11. Abbiamo iniziato, con trepidazione a sfogliare quei registri eabbiamo visto elenchi scritti a mano con diligenza; quanti nomi!ma chi erano quei ragazzi che, come noi oggi, sedevano neibanchi di scuola più di sessant’anni fa? La loro storia era conservata in fascicoli enormi checomprendevano centinaia di schede d’iscrizione; su quelleschede avremmo imparato a leggere le prime fonti materiali per lanostra ricerca storica sull’archivio.
  12. 12. Un tavolo, una scala di legno e finestre alte e strette per tenerequesto inestimabile tesoro lontano da occhi indiscreti
  13. 13. Primi registri Abbiamo identificato i primi raccoglitori dai numeri riportati sulla copertina, che indicavano le cartelle in esso contenute.  i raccoglitori con i numeri più bassi, erano chiaramente i più antichi.
  14. 14. Anche la rilegatura, erosa dalla polvere, ci ha aiutato ad individuare iplichi da analizzare. I fogli delle buste più antiche erano ingialliti e la scrittura apparteneva ad una mano impeccabile, da fare invidia anche ai più moderni programmi di scrittura.
  15. 15.  Abbiamo riordinato le informazioni contenute in ogni cartella riportando su nuove schede i seguenti dati: Numero d’immatricolazione Sesso Anno d’iscrizione Professione del padre Eventuali documenti come foto e tessere G.I.L.
  16. 16. NUMERO BUSTA: 48 NUMERO NUOVA BUSTA:17 PROFESSIONE DEL N° ANNO SESSO FOTO ASSOCIAZIONE PAGELLA INVALIDITA PADRE FRANCOBOLLI2341 1943 FEMMINA SI PICCOLE ITALIANE NO NO SALARIATO MUNICIPALE SI2342 1944 FEMMINA NO DATO NON DISP. NO NO IMPIEGATO SI2343 1950 FEMMINA NO DATO NON DISP. NO NO PROPRIETARIO NO2344 1949 MASCHIO NO DATO NON DISP. NO NO CAPO DARTE NO DIRIGENTE INDUSTRIE2345 1945 FEMMINA NO DATO NON DISP. NO NO BOSCHIVE SI2346 1944 FEMMINA NO DATO NON DISP. NO NO MARESCIALLO MAGG. R.G.F. SI2347 1944 MASCHIO NO DATO NON DISP. NO NO CALZOLAIO SI2348 1946 MASCHIO NO DATO NON DISP. NO NO IMPIEGATO SI2349 1947 FEMMINA NO DATO NON DISP. NO NO IMPIEGATO DELLA F.S. NO2350 1943 MASCHIO SI DATO NON DISP. NO NO DATO NON DISP. SI2351 1942 FEMMINA NO DATO NON DISP. NO NO NEGOZIANTE SI2352 1945 MASCHIO NO DATO NON DISP. NO NO DATO NON DISP. SI IMPRESA DI COSTRUZIONI2353 1944 MASCHIO NO DATO NON DISP. NO NO EDILI NO
  17. 17. E COSI’PER….. 902VOLTE…. .
  18. 18. 3^ tappa della ricercaAllargare le conoscenze utilizzando altrefonti d’informazione Leggendo le domande d’iscrizione la nostra attenzione si è soffermata sulle intestazioni dei moduli: Era scritto “Scuola Secondaria Ginnasiale Inferiore” oppure “RR. Scuola inferiore di Stato” oppure “Regia Scuola Media”. • Per trovare una risposta ai tanti interrogativi, siamo andati a studiare la riforma della scuola di quegli anni.
  19. 19. Documento d’iscrizionealla regia scuola media Ricevuta di versamento
  20. 20. Esempio
  21. 21. Il fascismo e la riforma Gentile In Italia dal 1922 si era instaurato il regime fascista. La libertà di stampa aveva subito delle restrizioni. Arresti, processi ed aggressioni agli antifascisti erano fatti di tutti i giorni. Negli anni seguenti venne abolita la libertà di sciopero e venne istituito un Tribunale speciale che dal 1926 al 1943, condannò 4671 anti­ fascisti, infliggendo 42 condanne a morte, tre ergastoli e 28115 anni di pena complessivi. Erano previste pene severe per la ricostituzione e la partecipazione alle associazioni, organizzazioni e partiti sciolti dal fascismo.
  22. 22. Dal 1923, in epoca fascista, lascuola fu regolamentata … dalla riforma Gentile che in soli 20 mesi trasformò radicalmente la scuola italiana. Giovanni Gentile filosofo italiano dei primi del 900, nominato senatore e ministro della pubblica istruzione durante il governo fascista, attuò una vera e propria rivoluzione nellambito scolastico attraverso una riforma che da lui prese il nome.
  23. 23. Gentile riteneva che la scuola fosse essenziale per un’adeguata formazione personale, ma allo stesso tempo da riservare "ai migliori per intelletto e per censo", come affermava egli stesso. I ceti più poveri, invece, erano destinati ad una scuola di avviamento al lavoro. Riguardo ai docenti, egli riteneva che dovessero essere limmagine della potenza dello stato, perciò favorì laccesso a questa professione ai maschi, i quali dovevano essere dotati spiritualmente e fisicamente di una disciplina quasi militare. Importanti cambiamenti, inoltre, furono introdotti rispetto alla vecchia legge Casati, risalente addirittura al 1859. Gentile previde l’estensione dell’obbligo scolastico a 14 anni: la scuola media preparava agli studi classici ed era denominata R. Liceo Ginnasio.
  24. 24. IL SALUTO
  25. 25. Testo unico per le scuole elementari
  26. 26. QUADERNI
  27. 27. pagelle
  28. 28. TALPA G.I.L
  29. 29. G.I.L. Oltre che alla scuola, i ragazzi dovevano iscriversi alla GIL “Gioventù italiana del Littorio” un’organizzazione fondata da Mussolini per educare i giovani al pensiero fascista e alla vita militare. Tutti gli iscritti ricevevano una tessera di appartenenza (dove era raffigurato il Duce) che andava consegnata alla scuola. La GIL accoglieva i giovani dai 6 ai 21 anni e li divideva per sesso in 4 gradi. Il corso di preparazione era per i “Figli della Lupa”, poi, per i maschi, vi erano i “Balilla”, gli “Avanguardisti” e i “Giovani Fascisti”; mentre per le femmine c’erano i corsi di “Piccole Italiane”, “Giovani Italiane” e “Giovani Fasciste”.
  30. 30. La divisa .da Figliodella lupaeracostituitada una Duecamicia cinturoni abianca, tracollapantaloni incrociati,neri, una M di Mussolini sul petto e una bustina nera
  31. 31. “Piccole italiane” e “Giovani italiane” una squadra di piccoli "Balilla" in marcia e sull’attenti alle scuole elementari e “Piccole e Giovani italiane” .
  32. 32. LE GIOVANI ITALIANEindossavano un gonnellino pieghettato euna camicetta bianca
  33. 33. Le attività che si svolgevano… offrivano ai maschi un potenziamento dell’educazione fisica e morale che ricevevano a scuola e li preparavano con una serie di duri allenamenti, alla vita in Marina o nell’Aviazione. Mussolini selezionava gli sport più faticosi e pesanti per i maschi (come l’atletica, il ciclismo, il nuoto e il pugilato). mentre gli sport più artistici e a fine decorativo erano Gli iscritti alla GIL manifestavano la loro forza e il specifici per le femmine (ginnastica ritmica, loro attaccamento alla patria con manifestazioni, artistica, danza, ecc..). saggi e sfilate in cui esaltavano il Fascismo, il potere del Duce e il Fascio Littorio.
  34. 34. · Il sabato pomeriggio, che era la vigilia della festa, sifaceva ginnastica nella piazza della chiesa e bisognavaandare in divisa
  35. 35. IL FASCIO LITTORIOdiventa il simbolo delfascismo: era, ai tempidell’impero Romano, ilsimbolo del poterearistocratico ed eraformato da un fasciocilindrico di verghe, asimboleggiare il potere dipunire, legate assieme danastri rossi, chesimboleggiavanosovranità e unione, etalvolta recanti infissaun’ascia a simboleggiareil potere di vita e dimorte.
  36. 36. Sulla domanda d’iscrizione erariportata la dichiarazione di nonappartenere alla razzaEbraica.Dopo il 1938 con l’introduzionedelle leggi razziali in Italia lascuola applicò le stesse leggi Dichiarazionesugli ebrei stabilite da Hitler: del parroco..laRegio Decreto Legge 5 settembre bambina è di1938, XVI, n. 1390 razza ariana….
  37. 37. Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista
  38. 38. Vittorio Emanuele III per Grazia di Dio e per la Volontà della Nazione Re dItalia Imperatore dEtiopia Visto lart. 3, n.2, della legge 31 gennaio 1926-IV, n.100; decreta• Art. 1. Allufficio di insegnante nelle scuole statali oparastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole nongovernative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, nonpotranno essere ammesse persone di razza ebraica.• Art. 2. Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studisia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscrittialunni di razza ebraica.
  39. 39.  Ma torniamo all’analisi della scheda d’iscrizione di quegli anni
  40. 40.  Dall’analisi delle schede di iscrizione abbiamo estrapolato le seguenti notizie sulla condizione sociale delle famiglie…
  41. 41. Scorrendo il documento, sempre nella primapagina, è riportato il nome dell’alunno, la paternità, la maternità e la professione del padre. Ci siamo soffermati a considerare le professioni di quegli anni per conoscere il tipo di economia della nostra città.
  42. 42. A Matera il domicilio dei cittadini indicaval’appartenenza ad una classe sociale…Intorno agli anni quaranta,le case dei contadini e degliartigiani erano più vicinealla Gravina, nei Sassi
  43. 43. ISASSI
  44. 44. mentre, nella zona alta e pianeggiante della città,abitavano i grandi proprietari terrieri, le cui campagne,situate in periferia, erano coltivate dai contadini.
  45. 45. Matera“Frammenti di vita degli anni ’40”
  46. 46. Abbiamo costruito deigraficie fatto delle ricerche sualcuni mestierivi raccontiamo ora cosaabbiamo scoperto.
  47. 47. VALORI E PERCENTUALI DEGLI ISCRITTI DALL’ANNO 1939 AL 1951SU UN CAMPIONE DI 902
  48. 48. Torniamoalle professioni di quegli anni
  49. 49. PROFESSIONI DEI PADRI INFERIORE A 2
  50. 50. RAGAZZI APPRENDISTI Ci hanno incuriosito molto questi mestieriperché un signore che aveva frequentato lascuola in quegli anni e che abbiamointervistato, ci ha detto che a quei tempi tuttii ragazzi, già dall’età di 10 anni, il pomeriggioandavano ad imparare un mestiere presso lebotteghe artigiane, ed era una fortuna essereaccettati da un capo mastro.
  51. 51. professione del padre “figulo …”. Una parola nuova che risuonava nei locali dell’archivio di bocca in bocca. Abbiamo anche pensato ad un errore di scrittura, ma presi dalla curiosità, abbiamo consultato il vocabolario …e abbiamo scoperto che…
  52. 52. ILFIGU Ah! !! Il vasaioLO?
  53. 53.  il figulo era il vasaio, un mestiere a quei tempi molto utile per la costruzione di brocche, damigiane, cucumi, piatti e recipienti vari, la plastica, infatti, non era ancora arrivata nel nostro paese.
  54. 54. La materia primautilizzata eralargilla
  55. 55. IL FORNACIAIO Gli oggetti che anticamente venivano usati in cucina erano prodotti dai fornaciai artigianalmente: fabbricavano piatti e pentole in terracotta. largilla veniva cavata dai calanchi o dai bacini lacustri delle nostre zone.
  56. 56. Gli oggetti per contenere i liquidi Erano: U cchm e la “rzzol,”. E servivano per attingere lacqua dalla fontana.
  57. 57. IL CONTADINO Un lavoro molto comune in quegli anni e oggi quasi scomparso, era quello del contadino. Matera, infatti, negli anni ’40 aveva un’economia prevalentemente agricola. Era un’agricoltura di tipo latifondista, cioè i terreni dell’agro materano erano di proprietà di poche famiglie aristocratiche che adoperavano la manodopera locale soprattutto nei mesi della mietitura e trebbiatura. Gli artigiani avevano per lo più il compito di realizzare oggetti utili nell’attività agricola e pastorale.
  58. 58. Il lavoro del contadino Vita dura nei campi preparare il seminare terreno mietere Arare e vangare ..trebbiare
  59. 59. A giugno maturano le spighe
  60. 60. che vengonomietute dauomini e donnesotto il solleone.
  61. 61. LA TREBBIATURA
  62. 62. IL FORNAIOEra l’addetto del forno alegna per la cottura del PANE
  63. 63. L’IMPASTO
  64. 64. E ORA TUTTE AL FORNO
  65. 65. I TIMBRI DEL PANE
  66. 66. IL MANISCALCO ll maniscalco ( u frrer ) eralartigiano che ferrava muli e cavalli, attivitàmolto importante in un paese ad economia contadina
  67. 67. Quello del sellaio è un anticomestiere…  il sellaio preparava in modo artigianale e professionale finimenti per cavalli, ma sopratutto basti per asini e muli. I materiali usati erano il legno, il cuoio e la paglia.
  68. 68. TALPA SARTO
  69. 69. La maggior parte delle famiglie era povera, c’era la guerra escarseggiavano cibo e vestiario, per cui i vestiti erano confezionati dalsarto in casa e modificati a seconda delle necessità. Lapprendistato durava cinque anni e aveva inizio appena il bambino conseguiva la licenza elementare FERRO A CARBONE
  70. 70. Talpa calzolaio
  71. 71. •Anche le scarpeerano realizzate dalcalzolaio, ilciabattino, cheprovvedeva anche arinforzare la suolaaggiungendo allapunta i ferri. Abbiamopensato alle nostrepretese di possederedelle Nike, delleHogan o altre scarpee vestiti firmati;quante cose sonocambiate!!
  72. 72.  Questo mestiere era assai diffuso perché anche i benestanti usavano far ricucire o risuolare le calzature
  73. 73. IL FALEGNAMEIL MAESTRO D’ASCIA COSTRUIVA BOTTI, BARILI, PRODUCEVAARCOLAI E CONOCCHIE, COSTRUIVA E RIPARAVA TRAINI,PERFEZIONAVA LA FORMA DELLE RUOTE PER INFILARVI ILCERCHIO DI FERRO
  74. 74. ILVINAIO
  75. 75. TALPA MURATORE
  76. 76. ARROTINO colui che per mestiere arrotalame, coltelli,forbici e affini…
  77. 77. e poi dando forma agliIl fabbro dà forma e ripara oggetti di oggetti battendoli conmetallo (oggetti artistici, ringhiere, la mazza sullincudine ocorrimano, porte, uncini, molle, utensili con altri strumenti.agricoli), prima scaldandoli in modo dafar diventare il metallo piu malleabile,
  78. 78. L O STAGNINOArtigiano che salda con lo stagno e falavori con la latta
  79. 79. IL CARBONAIOChe preparava la carbonaia e vendevaal minuto carbone e legna.
  80. 80. Il calderaio realizzava oggetti indispensabili alla vita quotidiana in rame stagnato U quallaral non ci sono più.( Matera li ricorda con una bellissima statua di bronzo, opera dello scultore locale Nicola Morelli
  81. 81. Pensai che tutte queste notizie costituivano i pezzi delgrande puzzle dell’adolescenza di quei ragazzi. Mentre sfogliavo un altro documento guardai ilcalendario, era il 15 maggio, mancava poco e poi dicorsa al liceo. Qualcuno..... in futuro avrebbe scopertomai la mia vita come sto facendo io?Spero di sì.Qualcuno che sta aprendo una porta sul mio passato.

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