Enterprise Web 2.0: tecnologie Web 2.0 nelle aziende

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Enteprise 1.0 -> Enterprise 2.0 in 12 minuti circa... hype o realtà? Presentazione di una tesi di laurea ;)

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  • 1. WEB 2.0 NELL’IMPRESA 29/06/2009 Modelli Organizzativi e Pratiche Emergenti
  • 2. Web 2.0 2 Web 2.0: la diffusione di API che seguono il paradigma REST, di tecnologie standard quali AJAX, feed RSS/Atom, di nuove tecnologie (tagging), strumenti per la mobilità (smartphone), e di applicazioni di vecchia data quali forum, blog e wiki. Internet + Web 2.0: partecipazione di massa (Facebook, Digg, Youtube, …), formazione di comunità virtuali, diffusione di servizi remixabili, … Alberto Fiore 29/06/2009
  • 3. Motivazioni 3 Consumatori Dipendenti  Si organizzano in comunità,  Spinta allo ‘shadow IT’: sperimentano con i prodotti tecnologie Web 2.0 consumer usate per e creano innovazione. supportare l’attività  Il consumatore è una risorsa, lavorativa. grazie agli strumenti Web 2.0  Pericoloso per un’impresa. (Facebook, Digg, Youtube, …).  Gli attuali strumenti di produttività e di gestione delle  Cosa sta facendo l’azienda? informazioni sono adeguati? Si Ha deciso di guidare questo possono applicare i medesimi trend? strumenti in un ambiente con esigenze diverse, quale l’azienda? Con che risultati? Alberto Fiore 29/06/2009
  • 4. La ricerca 4  Analisi di casi di studio, suddividendoli per tipologia di tecnologia e applicazione (distinzione fondamentale esterno/interno rispetto ai confini aziendali).  I casi sono desunti principalmente da interviste, presentazioni a convegni, articoli, bibliografia. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 5. Organizzazione della tesi 5  Introduzione: analizzare la letteratura scientifica pre-esistente e ricostruire le radici teoriche di un fenomeno tecnologico.  Knowledge Management: catturare la conoscenza utilizzando strutture dati oppure privilegiando le interazioni (Web 2.0).  Open Innovation: aprire i confini aziendali incorporando idee non originate internamente (Web 2.0).  Social Network Analysis: visualizzare le interazioni tra persone di un’organizzazione e la rispondenza alle strategie e gli obiettivi di business e correggere i problemi (Web 2.0).  Le tecnologie: osservare le differenze con strumenti in uso, i campi d’applicazione, le difficoltà di implementazione.  Conclusioni: sintesi dei risultati ottenuti in seno alle aziende, verificare se le tecnologie rappresentano un’innovazione usabile in ambito lavorativo. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 6. Tecnologie Web 2.0 6 Asse x: modalità di creazione delle informazioni. Asse y: preponderanza utenti dell’applicazione (esterni/interni all’azienda). Alberto Fiore 29/06/2009
  • 7. Social Network Analysis 7  Gli organigrammi aziendali sono diversi dalla realtà.  Visualizzare le mancanze di collaborazione tra aree, uffici, divisioni.  Sintomi: opportunità di vendita sprecate, alto turnover, esperti e manager anziani isolati, livelli operativi scarsamente connessi, manager di medio livello sovraccaricati da richieste, gruppi di ricerca poco integrati.  Osservare quali nodi e gruppi devono scambiare conoscenza per rispondere alle esigenze aziendali, dove intervenire con gli strumenti Web 2.0.  L’analisi permette di verificare la rispondenza agli obiettivi degli strumenti e delle pratiche adottate. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 8. Oltre e-mail e CMS 8 Blog Wiki  Strumento per  Adatta a strutturare e esternalizzare conoscenza. finalizzare la conoscenza, rispettando la compliance,  Applicazione (interno): senza imporre procedure e rapporti, notizie, direttive, struttura a priori. note personali, raccolta  Applicazione (interno): SGQ feedback (es. opinioni, (Motorola), internal audit soluzioni), competetive (Gabetti), knowledge base, condivisione di best practice, intelligence. analisi requisiti.  Applicazione (esterno):  Applicazione (esterno): public relations. knowledge base arricchita da clienti, partner. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 9. Social Network 9  Forma virtuale delle Communities of Practice, per connettere dipendenti e partner sparsi in uffici e filiali, per ottenere supporto reciproco.  Supportare significa fornire adeguata formazione ai dipendenti, aiutarli a condividere best practice, a risolvere problemi.  Filiali catena di negozi (Best Buy), operatori di call center (TIM), partner (BTicino, Citroen).  Feedback sulle direttive e strategie aziendali, mappatura delle competenze delle risorse sul territorio.  All’esterno, le comunità si formano per risolvere tematiche di supporto (Linksys), oppure per effettuare ricerche di mercato mirate (sostituendo i focus group). Alberto Fiore 29/06/2009
  • 10. Tag, Web Syndication 10  Tag  Creano sistemi di classificazione bottom-up derivati per via statistica (folksonomie). Arricchiscono le statiche tassonomie.  Trovano impiego in contesti di ricerca (Mitre) e mappatura delle competenze (IBM).  Integrati in altre applicazioni, stabiliscono canali attraverso i quali converge contenuto da fonti diverse.  Web feed (RSS/Atom)  Formato standard per le notifiche in tempo reale e la catalogazione del contenuto.  Gli strumenti Web 2.0 supportano questi formati ma le applicazioni legacy no. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 11. Mashup 11  La necessità operativa di breve termine guida l’integrazione, il dipartimento IT ritorna a un ruolo di supporto.  Piccole comunità open-source intra-aziendali.  Data Mashup  Servono a creare conoscenza: usati in ambito di intelligence (DIA).  Business Process Mashup  Orchestrazione processi: riduce il numero di passaggi e fornisce visibilità al management.  Necessità di ‘componenti’ (servizi).  I servizi sono parte di strategie aperte a nuove sinergie (editoria/logistica). Alberto Fiore 29/06/2009
  • 12. Idea Sharing 12  Condividere le idee dei clienti, elaborarle, valutarle e implementarle (Dell, Barilla).  Nuovi prodotti, nuove politiche commerciali, rispondenti alle attese dei clienti.  Anche i dipendenti possono avere delle idee (Cisco iZone).  Crowd Sourcing: i compiti vengono affidati a gruppi di persone.  I singoli possono competere tra di loro (InnoCentive), collaborare (Cisco iPrize), cooperare (TopCoder).  InnoCentive:  Nata per risolvere problemi di natura scientifica.  Processo strutturato per proteggere la confidenzialità dei dati e la proprietà intellettuale.  Sviluppi: social networking, gestione delle risorse umane esterne e mapparle ai problemi. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 13. Sperimentazioni 13  Virtual World: ospitare eventi, realizzare prototipi e collaborare su di essi in tempo reale coinvolgendo anche i clienti, simulazione di strutture accessibili in maniera distribuita, simulare processi complessi.  Difficile supportare geometrie complesse.  Necessità di integrazione con altre applicazioni.  Prediction market: aggregare l’informazione di gruppi di persone, ottenendo stime affidabili su indicatori strategici (Google, HP).  Microblog: sistema di instradamento di messaggi, utile in situazioni di criticità, con time frame ridotto. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 14. Risultati - 1 14 12 secondi in meno per ogni ricerca. Da aggiornamenti SGQ biennali ad aggiornamenti mensili. Documentazione procedure IT con 4 mesi di anticipo sulla data prevista. Certificazione ISO 9001 in meno di 12 mesi. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 15. Risultati - 2 15 Risparmio costi gestione per una nave pari a 1,2 mln di USD/anno. Fatturato di 30 mln di USD. 50% di successo (dal 2001). Su un campione di 166 problemi, il tempo di soluzione medio è stato 74 ore. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 16. Conclusioni - 1 16  Cosa cambia tra azienda e …  Clienti: collaborazione nei processi di R&D, supporto, marketing, fino a modelli di business innovativi (Threadless).  Partner: feedback strategie commerciali, bisogni dei clienti resi noti, acquisizione di idee per nuovi prodotti.  Dipendenti: riduzione silo informativi, conoscenza elaborata attraverso un preciso percorso e attraverso interazioni in un contesto visibile, connessione con senior management, eliminazione barriere burocratiche.  Cosa cambia a livello organizzativo:  Formazione di comunità informali a fianco di team formali.  Nuove competenze: gestire comunità e mapparla alle risorse interne.  Il middle management e l’IT tornano a un ruolo di direzione e supporto.  Sperimentare sulla tecnologia porta ad usi inattesi: SGQ, geotag.  Future integrazioni: wiki-virtual world, geotag-microblog. Alberto Fiore 29/06/2009
  • 17. Conclusioni - 2 17  Metriche dei risultati:  Economiche: incentrate sul risparmio di costi/tempo, la generazione di valore viene misurata da esperienze specifiche (best practice), o dal numero di lead/opportunità generati (es. referral), tasso di conversione.  I dati d’uso rimangono i principali indicatori di performance, insieme alla percezione della direzione e dei dipendenti.  Il dipartimento HR e la dirigenza necessitano di maggiore coinvolgimento  SNA raramente utilizzata come strumento di diagnosi.  Valutazione performance e incentivi basati sulla collaborazione, mappatura competenze emergenti dai sistemi Web 2.0, mettere in connessione persone che possono generare innovazione e valore. Alberto Fiore 29/06/2009