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Riva - Le tecnologie positive nella professione dello psicologo
 

Riva - Le tecnologie positive nella professione dello psicologo

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L'intervento del Prof RIva dal titolo "le tecnologie positive nella professione dello psicologo", è stato presentato all'interno del convegno organizzato dall'Ordine Psicologi della Lombardia nel ...

L'intervento del Prof RIva dal titolo "le tecnologie positive nella professione dello psicologo", è stato presentato all'interno del convegno organizzato dall'Ordine Psicologi della Lombardia nel maggio 2013.

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  • Awareness of the distortion: The patients are instructed to develop an awareness of the distortion. This is approached by a number of techniques including the presentation of feedback regarding one's self-image. Videotape feedback is also usually used. Patients are videotaped engaging in a range of activities. Modification of the body image: The patients are instructed to imagine themselves as different on several dimensions including size, race, and being larger or smaller in particular areas. They also are asked to imagine themselves as younger, older, what they look and feel like before and after eating, as well as before and after academic-vocational and social successes and failures.
  • Awareness of the distortion: The patients are instructed to develop an awareness of the distortion. This is approached by a number of techniques including the presentation of feedback regarding one's self-image. Videotape feedback is also usually used. Patients are videotaped engaging in a range of activities. Modification of the body image: The patients are instructed to imagine themselves as different on several dimensions including size, race, and being larger or smaller in particular areas. They also are asked to imagine themselves as younger, older, what they look and feel like before and after eating, as well as before and after academic-vocational and social successes and failures.
  • Awareness of the distortion: The patients are instructed to develop an awareness of the distortion. This is approached by a number of techniques including the presentation of feedback regarding one's self-image. Videotape feedback is also usually used. Patients are videotaped engaging in a range of activities. Modification of the body image: The patients are instructed to imagine themselves as different on several dimensions including size, race, and being larger or smaller in particular areas. They also are asked to imagine themselves as younger, older, what they look and feel like before and after eating, as well as before and after academic-vocational and social successes and failures.

Riva - Le tecnologie positive nella professione dello psicologo Riva - Le tecnologie positive nella professione dello psicologo Presentation Transcript

  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.1Le Tecnologie PositiveLe nuove tecnologie nella professione dellopsicologoProf. Giuseppe RivaLICENTUniversità Cattolica del Sacro CuoreE-mail: giuseppe.riva@unicatt.ithttp://www.neurovr.orghttp://www.cybertherapy.infohttp://www.giusepperiva.com
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.2A che cosa serve la tecnologiain psicologia?• Per molti psicologi, soprattutto clinici,queste sono le sole tecnologie che hasenso utilizzare…
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.3Per rispondere a questa domandaIn questa presentazione vedremo: Il Processo di Cambiamento in Psicologia Top-down e Bottom-up Intuizione e Ragionamento Intuizione, Corporeità e Media La trasformazione della tecnologia digitale Da macchina (hardware) a esperienza La realtà virtuale come interfaccia Che cos’è la Tecnologia Positiva Definizione Applicazioni Una Tecnologia Positiva: la Realtà Virtuale NeuroVR: software Open Source per la RV
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.4PARTE 1:Il problema del cambiamento
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.5Il Cambiamento (1)Come si riesce a cambiare unapersona?• Anche se ogni psicoterapia propone unasua risposta, in generale il punto dipartenza è sempre l’analisidell’esperienza (Wolfe, 2002).• Esplorando le caratteristichedell’esperienza il soggetto ne rivive glielementi fondamentali (concettuali,emotivi, relazionali, motivazionali ecomportamentali) rendendoli disponibiliper una riorganizzazione.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.6Il cambiamento (2)All’interno di questo approccio generale, ognipsicoterapia tende a soffermarsi su uno o piùelementi dell’esperienza:• i concetti/cognizioni nella terapia cognitiva,• i comportamenti nella terapia comportamentale,• le relazioni nella terapia sistemica,• le motivazioni nella terapie strategica e in quellainterpersonale.Quali sono le differenze tra i diversi approcci?
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.7Il cambiamento (3)Secondo Safran and Greenberg (1991), aspiegare le differenze tra i vari approcci sonodue diversi approcci al cambiamento:bottom-up (dal basso verso l’alto) e top-down(dall’alto verso il basso):• Bottom-up: parte dall’analisi delle percezioni edelle emozioni (individuali e sociali) per poiarrivare ad un cambiamento di tipocomportamentale (prima) e concettuale (dopo);• Top-down: parte dall’analisi delle credenze edelle regole implicite che guidano ilcomportamento (individuale o sociale) perintervenire su di esso (prima) e poi influenziare illivello emotivo (dopo).
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.8Il cambiamento (4)Questi due modelli di cambiamento hanno come punto dipartenza due diversi sistemi cognitivi (Kahneman, NobelPrize Lecture, 2002):• Sistema 1 (Intuizione): genera impressioni relative allecaratteristiche degli oggetti percepiti e pensati. Questeimpressioni non sono volontarie e spesso non sonoimmediatamente consapevoli.• Sistema 2 (Ragionamento): genera giudizi, che sonosempre esplitici e intenzionali.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.9La differenza tra intuizione eragionamento (1)
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.• Alcune impressioni, che Tversky e Kahneman(1983) chiamano natural assessments,sono innate and vengono attivate daicontenuti percettivi : sorpresa, valenzaaffettiva (emozioni)• Altre invece sono apprese e legate all’usoefficace degli strumenti: competenzemotorie (per es., Prendere appuntiusando la penna).Una caratteristica di base dei processi intuitivi è che sonospontanei (impressioni), come i processi percettivi.Intuizione: non solo innata
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.11La differenza tra intuizione eragionamento (2)L’esistenza di due sistemi cognitivi separati èevidente nella distinzione tra saper fare esapere:• Siamo in grado di controllare sistemi dinamicicomplessi senza essere in grado di spiegare leregole che ci permettono di farlo (per es. Andarein Bicicletta);• Siamo in grado descrivere le regole con cui ilsistema funziona senza essere in grado dimetterle in pratica (per es. Esame di guida)
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.12Esperienza: il punto di incontro traintuizione e ragionamento• Il modo migliore diimpararequalcosa è farlo(azione),verificandol’esito di quelloche viene fatto(metacognizione)
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.13PARTE 2Tecnologie Positive:Usare la tecnologia per modificarel’esperienza
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.14La tecnologia diventa esperienzaNella storia dell’interazione uomo-computer è identificabile un trendcostante: rendere l’interazionecon il computer il più possibilesimile a quella che ciascuno di noiha all’interno di un ambiente reale.La tecnologia diventa un’esperienza
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.15La sfida tecnologicaLo sviluppo dei nuovi media – tablet,smartphone, pc, ecc. – che staprogressivamente trasformando letecnologie in esperienze, le rendesempre più presenti nella vitaquotidiana delle persone.Ma in che modo questa trasformazionedella tecnologia può essere utile albenessere delle persone?Come riuscire ad utilizzarel’esperienza tecnologica perpromuovere la crescita personale esociale?
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.16Tecnologia positivaIl tentativo di offrire una risposta aqueste domande viene da unadisciplina emergente, la «TecnologiaPositiva»:• un approccio scientifico/applicativoche usa la tecnologia per modificarele caratteristiche della nostraesperienza personale -strutturandola, aumentandola osostituendola con ambienti sintetici -al fine di migliorare la qualità dellavita, e aumentare il benessere inindividui, organizzazioni e società.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.17Il background psicologicoIl quadro teorico su cui poggia laTecnologia Positiva è dato da due areedella psicologia:• Le Neuroscienze Cognitive, conparticolare riferimento ai concetti disimulazione, corporeità e presenza;• La Psicologia Positiva, una recenteparadigma psicologico i cui fini generalisono conoscere le virtù e le capacitàumane, e promuovere queste capacitàper permettere ad individui, comunitàe società di progredire.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.18La dimensione tecnologicaDal punto di vista tecnologico, ilcuore della tecnologia positiva ènella capacità della tecnologia dimodificare l’esperienzasoggettiva:– Strutturandola: Serious Gaming,Persuasive Technology, SocialMedia, etc.– Aumentandola: RealtàAumentata e realtà mista.– Sostituendola: Realtà Virtuale eSimulazioni.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.19Le possibili applicazioni• Tecnologie Edoniche: le tecnologie usate perindurre esperienze positive e piacevoli;– Uso della realtà virtuale/aumentata per proporreesperienze in grado di ridurre stress• Tecnologie Eudaimoniche: le tecnologie usate peraiutare gli individui nel raggiungimento diesperienze coinvolgenti e auto-realizzanti;– Serious gaming per apprendere competenze• Tecnologie Sociali/interpersonali: le tecnologieusate per aiutare e migliorare l’integrazione socialee/o le connessioni sociali tra individui, gruppi eorganizzazioni.– Social media per promuovere la creatività di rete(networked flow)
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.20PARTE 3:Una Tecnologia Positiva:la Realtà Virtuale
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.21Possiamo definire la realtàvirtuale come un ambientetridimensionale generato dalcomputer in cui il soggetto o isoggetti interagiscono tra loroe con l’ambiente come sefossero realmente al suointerno. Dal punto di vistatecnologico è possibiledistinguere tra due tipi direaltà virtuale: quellaimmersiva e quella nonimmersiva.Che cos’è la realtà virtuale?
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.22RV ImmersivaLa realtà virtuale è immersivaquando è in grado di creare unsenso di assorbimento e«immersione» sensorialenell’ambiente tridimensionalegenerato dal computer.Questa sensazione viene generatamediante-un dispositivo di visualizzazione,normalmente un casco;- uno o più sensori di posizione(tracker)
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.23RV non ImmersivaLa realtà virtuale nonimmersiva sostituisce ilcasco con un normale monitoro una serie di monitor (Cave)che, grazie a speciali occhiali,consente la visionetridimensionale.In questo caso l’impressionedell’utente è quella di vedereil mondo tridimensionalecreato dal computerattraverso una sorta di«finestra» o di «muro» .
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.24RV in pratica (1)E se volessi usare la realtà virtuale?Problema: Pochi docenti/ricercatori hanno familiarità con l’usoavanzatodel computer, e una frazione ancora minore dispone diconoscenze relative alle tecnologie di simulazione 3D.Soluzione: Sviluppare uno strumento che sia semplice dautilizzare e facilmente accessibile anche da utenti non esperti.Problema: Per realizzare un ambiente virtuale ci sono solo duesoluzioni: (a) modificare dei videogiochi del costo di 30/50 euro;(b) far costruire ad una media agency un software specifico conun costo di decine di migliaia di euroSoluzione: Sviluppare uno strumento che sia poco costoso eadattabile alle diverse esigenze degli operatori.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.25• Casco 3D con sensoredi posizione OculusRift: 299 €• Intel Core i7 PC conscheda grafica NvidiaGeForce GTX 660 osuperiore: 2100 €Il nostro sistema:meno di 2500 €
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.26RV in pratica (2)La soluzione che vi propongo:Il software open source NeuroVR – http://www.neurovr.orgIl sofware NeuroVR (2.0) consente di progettare, sviluppare etestare ambienti virtuali di contenuto e complessità variabile,interattivi e modificabili in tempo reale.L’interfaccia utente di NeuroVR è totalmente grafica e nonrichiede la conoscenza di complessi linguaggi diprogrammazione.Gli ambienti di NeuroVR possono essere creati o modificatiattraverso semplici operazioni, consentendo di sviluppare etestare ambienti virtuali di elevato realismo grafico.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.27RV in pratica (3)La soluzione che vi propongo:Flessibilità d’uso e portabilità sono altre duecaratteristiche distintive degli ambienti NeuroVR:Essi possono essere utilizzati sia in modalità immersiva,ovvero attraverso l’uso di head-mounted display,joystick e sensori di head-tracking, sia in modalità nonimmersiva, con monitor o video proiettori.Un’altra utile funzionalità della piattaforma NeuroVRconcerne la possibilità di salvare gli ambientiprecedentemente sviluppati, ed utilizzarli nuovamentecome strutture di base per costruire nuovi ambienti.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.28RV in pratica (4)NeuroVR: l’EditorUtilizzando l’Editor di NeuroVR, gli stimoli per ogni datoscenario possono essere scelti da un ricco database dioggetti 2D e 3D, e possono essere facilmente posizionatiin scenari virtuali pre-configurati, attraverso l’utilizzo diun’interfaccia basata su icone.Oltre a oggetti statici, come fotografie e oggetti 3D,l’Editor di NeuroVR permette di inserire nella scenavirtuale videoclip realizzati dall’utente.
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.29RV in pratica (5)NeuroVR: Il PlayerConsente di navigare e di interagire con gli ambientivirtuali creati usando l’Editor. Per migliorare il realismodella scena simulata il Player consente:•La rilevazione delle collisioni per il controllo dei movimenti,•Tecniche avanzate di illuminazione•L’utilizzo di filmatiIl Player può essere configurato per essere utilizzato conun casco virtuale, sia in modalità stereoscopica chemonoscopica; è inoltre predisposta la compatibilità consensori head-tracking (movimento della testa).
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.30RV in pratica (6)Prova PraticaCome usare NeuroVRProgramma opensource per lacreazione di ambientivirtuali senzacompetenze tecnichehttp://www.neurovr.org
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.31PARTE 4:Per saperne di più
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.32• Sulla RV, sulla presenza e i suoi effetticognitivi:• Scaricabile Gratuitamente qui:• http://www.ledonline.it/ledonline/riva/Qualità-della-vita-riduzione-dello-stress-473.pdfPer saperne di più (1)Riva, G. (2012),Psicologia dei nuovimedia, Bologna: IlMulinoVillani, F., Riva G.(2011), TecnologieEmotive. Nuovimedia per migliorarela qualità della vita,Milano: LED
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.33• Sull’uso della RV in Psicologia Clinica:Per saperne di più (2)Vincelli, F., Riva, G.,Molinari, E., LaRealtà Virtuale inPsicologia Clinica,Milano: McGraw Hillil sito: http://www.cybertherapy.infoe il convegno internazionale Cybertherapy 2013(http://www.e-therapy.info)
  • Valencia25-26 March 200325 Maggio 2013Università CattolicaMilanoGiuseppe Rivahttp://www.giusepperiva.34• Hanno parlato dei nostri relativi all’uso della RV per lamodifica della percezione corporea:• SCIENCE: Teletherapy for Eating Disorders, 26 October2001, Volume 294, Number 5543, p.777• JAMA: Fake worlds offer real medicine, 290 (10), 2107-2109, 22/29 Oct 2003• Il National Institute of Health:Virtual Reality: opportunities for the NIH, Feb 2004.• Le nostre ricerche, articoli, protocolli (prevalentemente ininglese) sono disponibili sul sito:http://www.giusepperiva.orgPer saperne di più (3)