N. 243 settembre   ottobre
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N. 243 settembre ottobre

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N. 243 settembre ottobre Document Transcript

  • 1. Periodico della comunità parrocchiale di Villa d’Adda (Bg) - N. 243 - Settembre/Ottobre 2012 dial gare Settembre - Ottobre 2012 n. 243
  • 2. SANTE MESSEFestive 1° Venerdì del mese 18.00 prefestiva 15.00 - 17.00 Adorazione in parrocchia 7.30 - 10.30 - 18.00 (9.15 all’Istituto) Ogni domenicaFeriali 16.00 Adorazione Eucaristica presso Lun. - Mar. - Mer.: ore 8.30 in parrocchia l’Istituto Sacro Cuore - Villa Peschiera Giovedì: ore 9.00 Messa al Cimitero (dal 15 novembre a San Martirio) Per la richiesta di celebrazione di Sante Messe rivol- Venerdì: ore 17.00 in parrocchia gersi in sacrestia, dopo la liturgia; oppure passareFeriali (all’Istituto) presso la segreteria parrocchiale (lunedì - venerdì, Lun.- Mar.- Mer.- Ven.- Sab.: ore 7.00 ore 9.30 - 12.00). Giovedì: ore 17.00 Per questioni organizzative di calendario si consiglia Giovedì: ore 16.00 Adorazione di non prenotare telefonicamente.BATTESIMI VISITE AGLI AMMALATI E UNZIONE SANTA21 ottobre, ore 18 - 25 novembre, ore 10.30 La famiglia che desidera la visita per l’Eucarestia e13 gennaio 2013, ore 10.30 per l’Unzione santa è pregata di avvisare il parrocoLa celebrazione chiede un incontro con i genitori, il o la segreteria parrocchiale.padrino e la madrina concordato con il parroco. VISITE NEGLI OSPEDALI Chi ha piacere di ricevere la visita dei sacerdoti del-MATRIMONI la parrocchia è pregato di far conoscere agli stessiI fidanzati sono invitati a presentarsi in parrocchia il nominativo dell’ammalato e il luogo di degenza.per i documenti almeno tre mesi prima del matrimo-nio, possibilmente nella giornata di sabato. FUNERALI I parenti del defunto sono invitati a comunicare allaCONFESSIONI parrocchia l’avvenuto decesso. Si eviti che l’avvisoSabato, ore 17.00 - 18.00 giunga in parrocchia da parte dell’agenzia funebre.Prima o dopo la Messa feriale. La data del funerale deve essere concordata con laPer i ragazzi una volta al mese. parrocchia: per esigenze pastorali, può essere scel-Per gli ammalati e gli anziani, al primo venerdì del to qualsiasi giorno, in mattinata e nel pomeriggio,mese (e delle feste) e a richiesta. esclusi il sabato pomeriggio e i giorni festivi.Don Diego Nodari: Via del Borgo, 2 - Tel. e Fax 035 792115 - e-mail: d.diegonodari@virgilio.itDon Gian Maria Berta: Via del Borgo, 2 - Tel. 335 6840832Segreteria parrocchiale: da lunedì a venerdì (9.30 - 12.30) - Tel. e Fax 035 792115Segreteria Oratorio: Via San Carlo, 3 - Tel. 035 4380113 - e-mail: oratorio.villadadda@alice.itScuola materna “T. Frigerio”: Tel. 035 792014 - e-mail: maternatf.villadadda@alice.itIstituto San Giuseppe: Tel. 035 791057Istituto Sacro Cuore - Villa Peschiera: Tel. 035 791228dial gare Pubblicità: Tel. 035 792115 (segreteria parrocchiale)Direttore editoriale: don Diego Nodari Distribuzione:Redazione: don Gian Maria Berta, Lucia Baroncelli, Maria Milani - Tel. 035 784608Davide Chiari, Luisa Dinale, Stefania Fetti, Mara Fuoco, Ritiro fotografie:Sara Marchetti, Giovanni Nervi, Gabriele Sala, Giusi Spreafico Liliana Chiappa - Tel. 035 791625Hanno collaborato: Claudia Andreotti, Giuditta Chiappa, Stampa: Tipografia dellIsola s.n.c.Luca Gambirasio, Emanuele Mangili, Federica Perico, Tel. 035 4940845 -Terno dIsola (Bg)Giulia Rissotto, Matteo Viscardi e-mail: tipografia@bisnet.itDirettore responsabile: Maria Luisa Giovanzana Iscrizione al Registro stampaPeriodico della comunità parrocchiale di Villa dAdda (Bg) del Tribunale di Bergamo n. 26 del 22 luglio 1985Via del Borgo, 2 - n. 243 - Settembre/Ottobre 2012 - Anno XXIX Abbonamento annuo € 20,00 - Una copia € 3,50 In copertina: Andreina Parpajola, Gesù cammina sulle acque, in “Acqua. I colori del sacro”, Padova 2005
  • 3. 3 Settembre/Ottobre 2012 Non da soli, ma da fratelli L a fraternità cristiana. Questo è il titolo della Lettera che il nostro vescovo Francesco ha consegnato a tutte le parrocchie della nostra diocesi per questo nuovo anno pastorale e che leggeremo insieme alle Messe della settimana della comunità, dal 14 al 21 ottobre prossimi. La fraternità dei cristiani nasce dall’essere fratelli di Gesù, chiamati quindi a testimoniare agli uomini la bel- lezza della paternità di Dio. Essere fratelli non è un modo di dire, ma un dono e un impegno a costruire dei rapporti capaci di parlare agli uomini e rendere credibile la fede che celebriamo. Da fratelli ci mettiamo in cammino insieme, dietro allo stesso Signore Gesù per riscoprire quella fede che ci accomuna: lo facciamo in questo anno che il papa Benedetto XVI ha dichiarato proprio Anno della Fede, ricordando i 50 anni dall’evento stra- ordinario del Concilio Vaticano II, voluto con tutte le sue forze da papa Icona Del Concilio Di Gerusalemme, Laboratorio di Spiritualità e Tecnica dell’Icona “La Glikophilousa” Giovanni XXIII e i 20 anni dalla pub- blicazione di Giovanni Paolo II del Ca- techismo della Chiesa cattolica. Certo la fede non è solo questione di parole da sapere e questo anno ci chiede di andare oltre le frasi fatte per cercare di fare nostra quella pro- fessione di fede, che forse con un po’ di abitudine recitiamo ogni domenica a Messa. La fede non solo come in- sieme di cose a cui/in cui credere, ma come relazione con Gesù nella quale si gioca la salvezza della nostra vita. La nostra fede è ben rappresentata dall’immagine di copertina, dove Gesù insieme rimprovera e salva Pie- tro, che sta affondando, dopo essere andato incontro a Gesù che cammi- na sulle acque. “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?” (Mt14,31): Gesù lo dice a Pietro, ma lo dice an- che a noi, perché non ci spaventiamo della nostra “poca” fede, e ci lascia- mo prendere per mano da Lui.editoriale La fede è un dono che abbiamo ricevuto, e che siamo chiamati a donare a nostra volta. Chiamati a esser fratelli come Gesù lo è stato con ogni uomo, sentiamo che fare incontrare con Gesù le persone a cui vogliamo bene, è il modo più bello per essere fratelli e di condividere ciò che di più prezioso abbiamo. Questa fraternità che viene dalla fede e che genera alla fede ci obbliga ad affrontare insieme le fatiche che le nostre comunità cristiane stanno attraversando, senza cadere nell’errore dello scarica-barile: il venir meno della fede e di tutte quelle vocazioni anche laicali che riempivano le nostre comunità un tempo, non è un problema di altri, o un problema del parroco e di una migliore organizzazione da dare alle cose… Quanta capacità c’è nelle nostre comunità di annunciare il Vangelo? E perché l’annuncio è diventato sempre più solo una questione di addetti ai lavori? E perché gli addetti ai lavori, i catechisti, sono sempre di meno? È il momento, credo, non di mettersi in atteggiamento di “difesa” degli schemi del passato, ma di aiutarci a curare la qualità della testimonianza della fede nella nostra vita e rendere così sempre più vero anche ciò che celebriamo.
  • 4. dial gare 4 Tutti noi siamo chiamati a renderci conto di una mentalità segnata dall’individualismo che noi stessi e i nostri ragazzi assimiliamo quasi inconsapevolmente; una mentalità che alimenta la convinzione che non essere “fratelli” di nessuno, non avere legami, non avere impegni, sia meglio; e dove la passione e l’impegno per il bene comune sembra essere considerato un di più, se non un lusso… Si tratta allora di costruire esperienze di fraternità vera, che tornino a far uscire le persone dalle loro case, con la voglia di stare insieme e di confrontarsi; senza la paura di parlare delle proprie difficoltà e di chiedere aiuto, riconoscendo nella comunità non un ostacolo, ma il luogo della condivisione di una responsabilità… Penso soprattutto al coinvolgimento delle famiglie nei percorsi della catechesi dei figli e alla necessità da parte dei genitori di figli adolescenti, di avere degli spazi in cui confrontarsi, da fratelli che si aiutano e non da persone che si giudicano. Percorsi di fraternità che siano visibili nella comunità così da parlare ai nostri ragazzi e aiutarli a capire che si diventa uomini e grandi, quando si ha il coraggio di prendersi cura di un pezzo di mondo e non solo perché senti di essere forte e poter fare quello che vuoi. Purtroppo o per fortuna non possiamo essere sempre forti… Mi auguro che la festa della comunità il prossimo 14 ottobre (staccata quest’anno dalla Madonna del Rosa- rio) aiuti tutti a cogliere nella presenza di tanti gruppi e associazioni nella nostra comunità, un dono per cui dire grazie… Non sono nati come “passatempo” per qualcuno, ma come testimonianza di una cura e di un servizio. Impariamo a lasciarci educare tutti, grandi e piccoli, da questa fraternità. Buon anno a tutti, don Diego Ordinazione diaconale di Luca Gambirasio Il prossimo 31 ottobre, alle ore 20.30 nella chiesa Ipogea del Seminario di Bergamo, Luca diventerà diacono, ultimo passo prima di essere ordinato sacerdote il prossimo maggio. Siamo invitati in que- ste prossime settimane e durante l’anno ad accompagnarlo con la preghiera. La parrocchia organizzerà un pullman. Chi volesse partecipare alla celebrazione può iscriversi presso la segreteria parrocchiale entro venerdì 26 ottobre. Promemoria per tutti i genitori Martedì 9 Ottobre ore 20.30 all’Oratorio: Incontro genitori dei bambini di 3a e 4a elementareeditoriale Venerdì 12 ottobre ore 20.30 all’Oratorio: Incontro genitori dei ragazzi di 5a elementare, 1a e 2a media A tutte le famiglie dei ragazzi della Catechesi è chiesto di essere presenti alla S. Messa delle ore 10.30 in Parrocchia durante l’anno in queste 7 domeniche: Domenica 14 ottobre Domenica 17 febbraio (Mandato ai catechisti e inizio Anno catechistico) (Giornate Eucaristiche) Domenica 11 novembre Domenica 24 marzo Domenica 16 dicembre (Delle Palme) Domenica 27 gennaio (inizio Settimana dell’Oratorio) Domenica 21 aprile
  • 5. 5 Settembre/Ottobre 2012Dalla lettera ai genitori per l’anno catechistico 2012-2013All’inizio del nuovo anno catechistico, don Diego ha chiesto ai genitori che iscriveranno i proprifigli al cammino della catechesi (dalla 3a elementare alla 2a media) alcuni impegni precisi: lapartecipazione a una Messa mensile con i propri figli e la partecipazione agli incontri formativi,alcuni dei quali obbligatori e altri invece più facoltativi.Ai genitori di 2a elementare invece è chiesto di essere loro i catechisti dei loro figli, attraversoun percorso che metta in gioco innanzitutto la propria fede. Questa modalità, già sperimentataal tempo di don Egidio, vorrebbe essere non solo una risposta all’emergenza della mancanza dicatechisti, ma una scelta precisa sulla necessità di un coinvolgimento delle famiglie, soprattut-to all’inizio (1a e 2a elementare) del cammino di catechesi.Cari genitori,eccoci all’inizio di un nuovo anno pastorale e di un nuovo anno catechistico. (…)L’iscrizione al cammino della catechesi non è evidentemente un atto tecnico soltanto. Se così fosse, sarebbeun po’ una perdita di tempo, perché i dati dei bambini e dei ragazzi li abbiamo già e al massimo si tratterebbedi comunicare la data di inizio degli incontri…In realtà, il catechismo è solo un pezzo di un discorso più ampio, che tocca insieme la comunità cristiana ele famiglie, chiamate a costruire un cammino nel quale i nostri ragazzi possano maturare le conoscenze e leesperienze di una vita cristiana.Capite che diventa molto difficile iniziare il catechismo, senza che questo patto tra la comunità e le famiglievenga in qualche modo confermato, anche e soprattutto agli occhi dei nostri ragazzi, che solo così possonointraprendere un cammino consapevoli che i loro passi interessano a qualcuno.Molte volte la fatica di un catechista o del sacerdote nel parlare di Gesù ai ragazzi non è motivata dalla lorodisattenzione o dalla mancanza di strumenti tecnologici in grado di incuriosirli… È piuttosto il percepire chequesti discorsi appaiono loro come inutili e finti.Evidentemente, l’impegno a cercare di rendere più vere le parole del catechismo non può riguardare soltan-to il catechista e quello che si fa in un’ora alla settimana all’Oratorio, ma coinvolge la testimonianza cristianadei genitori, il modo di vivere nelle nostre famiglie e di tutta la nostra comunità.Non possiamo allora camminare separatamente e non possiamo pensare che per i nostri ragazzi diventarecristiani sia solo memorizzare delle informazioni religiose. Se fosse così basterebbe qualche “esperto”… Sefosse così (come qualcuno mi ha detto lo scorso anno), basterebbe l’ora di religione a scuola…Se le cose stanno così, però, è evidente che un cammino di catechesi non può iniziare e finire dentro un’aula.Esperienze di preghiera, caritative o di socializzazione sono l’occasione per una conoscenza “dal di dentro”della vita cristiana. Come si fa, per esempio, a spiegare la Messa su banchi di un’aula o con un libro, perquanto ben illustrato? Solo vivendola, solo incontrando lì una comunità che si raccoglie, un ragazzo capiscecosa è la Messa…Pensare allora che il catechismo sia l’incontro che si svolge dentro un’aula e dire a mio figlio che le altre cosenon servono, non sono così importanti, che può farne a meno…, significa mortificare il Vangelo riducendolo anozioni da sapere; e significa togliere a quel ragazzo la possibilità di mettere in gioco la sua vita su quella paroladel Vangelo che ha imparato a conoscere, ma che deve diventare “sua” e non solo degli altri che gliela raccon-tano.Lo ribadisco: i nostri ragazzi hanno solo bisogno di “cose vere”. (…)La firma da parte dei genitori del modulo di iscrizione poi, non può essere solo il consenso a lasciare che ilfiglio partecipi al catechismo. Deve essere piuttosto l’impegno della famiglia a fare la propria parte in questocammino. Nel caso invece una famiglia non voglia assumersi questo impegno, evidentemente c’è la neces-sità (anche prima che il sacramento della Cresima lo richieda…) di un padrino o di una madrina che possaimpegnarsi in questo accompagnamento. (…)
  • 6. dial gare 6 Il Calendario pastorale 2012-2013Ottobre missionario: Stazioni quaresimali: venerdì 22 febbraio; 1° marzo;ore 20.30 recita del Santo Rosario 8 marzo; 15 marzo; 22 marzo; 29 marzo Venerdì SantoMercoledì 3 ottobre a San Giovanni; 10 ottobre a SanZenone; 17 ottobre in Oratorio nella Settimana della Co- Sacramenti Iniziazione cristianamunità con invito particolare ai ragazzi e alle famiglie; 24 Prime Confessioni 12 maggioottobre a San Bernardino Comunioni 28 aprile Cresime 5 maggioMercoledì 31 ottobre, vigilia di Tutti i SantiOre 20.30 in Seminario a Bergamo, Ordinazione diacona-le di Luca Gambirasio Ordinazioni presbiterali sabato 25 maggio- alle ore 21 ci sarà la possibilità di pregare il Santo Rosa- rio nella chiesina della Madonna di Lourdes- all’arrivo da Bergamo benedizione eucaristica in parroc- Anniversari di matrimonio chia 9 giugno- giorno dei Santi: ore 10.30 presenza di don Luca alla Messa e rinfresco sul sagrato della chiesa parrocchiale Centri d’ascolto della Parola Ottobre: giovedì 18 ore 20.30 in chiesa parrocchialeOttavario defunti Inizio insieme del camminoGiovedì 1° novembre Ognissanti: Messe a orario festivo, Novembre: da lunedì 12 a venerdì 16con Messa alle ore 15.30 al cimitero e non alle ore 18 in Dicembre: da lunedì 10 a venerdì 14parrocchia Gennaio: da lunedì 14 a venerdì 18Gli altri giorni ore 15 Messa al cimitero Febbraio: da lunedì 18 a venerdì 22(sabato la mattina ore 9) Marzo: da lunedì 18 a venerdì 22Domenica 4 novembre San Carlo: ore 18 Santa Messa inOratorio e non in chiesa parrocchiale Aprile: da lunedì 22 a venerdì 26 Maggio: data da stabilire per chiusura insiemeSabato 10 e domenica 11: ricordo di tutti i defunti del­l’anno Mese di MaggioSant’Andrea: venerdì 30 novembre Mercoledì 1° maggio Messa a San Giuseppe: ore 9.15 Martedì 7 a San GiovanniTriduo: 27 presso Sant’Andrea in Catello Messa ore 20.30 28 e 29 in parrocchia Messa ore 20.30 Martedì 14 a San ZenoneVenerdì: Messa ore 10.30 (con invito ai sacerdoti nativi e Martedì 21 a San Bernardino che hanno svolto il ministero) Martedì 28 a San Martirio Messa ore 20.30 (presiederà mons. Erminio De Venerdì 31 a Tassodine Scalzi, vescovo ausiliare di Milano e abate di Sant’Ambrogio)Sabato 1 dicembre concerto Gospel offerto dal Comune a BattesimiSant’Andrea in Catello Domenica 21 ottobre ore 18 (Dedicazione della Chiesa) Domenica 25 novembre ore 10.30 Domenica 13 gennaio ore 10.30 (Battesimo di Gesù)Festa del dono: Epifania 6 gennaio 2013 Domenica 24 febbraio ore 18 Sabato Santo 30 marzo ore 20.30 (Veglia Pasquale)Settimana dell’Oratorio Domenica 21 aprile 10.30da domenica 27 gennaio a domenica 3 febbraio 2013 Domenica 19 maggio ore 18 Domenica 23 giugno ore 10.30Giornate eucaristiche Domenica 21 luglio ore 18venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 febbraio Domenica 15 settembre ore 10.30
  • 7. 7 Settembre/Ottobre 2012 L’Anno della fedeCon la Lettera apostolica, in forma di motu proprio, “Porta fidei” dell’11 ottobre 2011, papaBenedetto XVI ha indetto un Anno della fede, che avrà inizio il prossimo 11 ottobre 2012, nellaricorrenza del cinquantesimo anniversario dell’inizio del Concilio Vaticano II (indetto dal nostroamato e venerato papa Giovanni XXIII), e terminerà il 24 novembre 2013, solennità di Cristo ReN el documento citato, il Papa ricorda l’Anno della fede indetto da papa Paolo VI nel 1967 con l’intento di«fare memoria del martirio degli apostoli Pietro e Paolo cogliere alcuni degli interventi di Paolo VI sul tema della fede che si sono susseguiti tra il 1967 e il 1968, durante la preparazione e la celebrazione del XIX centenario delnel diciannovesimo centenario della loro testimonianza martirio degli apostoli Pietro e Paolo.suprema». Benedetto XVI segue dunque le orme del suo Al di là delle circostanze immediate nelle quali hannopredecessore che aveva pensato questo anno «come avuto origine e del contesto storico ed ecclesiale indub-un momento solenne perché in tutta la Chiesa vi fos- biamente mutato, anche oggi questi testi propongonose un’autentica e sincera professione della medesima una me­ itazione sulla fede di grande ricchezza e pro- dfede» e «volle che questa venisse confermata in manie- fondità.ra individuale e collettiva, libera e cosciente, interioreed esteriore, umile e franca» (n. 4). L’eredità del Concilio Vaticano IILa celebrazione dell’Anno della fede, a cinquant’anni Come l’Anno della fede indetto da Benedetto XVI si legadall’inizio del Concilio Vaticano II, ha suggerito alla re- al ricordo del cinquantesimo anniversario dell’inizio deldazione di offrire ai nostri lettori alcune riflessioni e rac- Concilio Vaticano II, così quello celebrato da Paolo VI ha Nella foto gentilmente offerta da un nipote, vediamo un giovane padre Carlo Viscardi (a destra), mentre svolge il servizio liturgico in una celebrazione durante il Concilio Vaticano II, in San Pietro, Roma
  • 8. dial gare 8 L’assemblea conciliare dei Vescovi nella navata centrale della basilica di San Pietrouno stretto legame con il Concilio appena terminato. soprannaturale e vitale, di cui si alimenta il popolo di Dio,Nell’omelia del 29 giugno 1967, aprendo l’Anno della e di cui il nostro mondo ha tanto bisogno». Alla memoriafede, Paolo VI afferma che esso è «l’anno post-conciliare, dell’apostolo Pietro, il 23 dicembre 1966 Paolo VI associa ilnel quale la Chiesa ripensa la sua ragion d’essere, ritrova ricordo del martirio dell’apostolo Paolo e ribadisce la con-la sua nativa energia, ricompone in ordinata dottrina il vinzione che la forma più appropriata per celebrare questacontenuto e il senso della parola vivificante della rivela- memoria sarà la professione della fede, una professionezione, si presenta in attitudine di umile e amorosa certez- «che dovrà essere preparata e cosciente e ferma in tutti iza ai fratelli ancora distinti dalla nostra comunione, e si fedeli cattolici, e che potrà rivestire carattere di gaudiosoprodiga per il mondo odierno qual è, pieno di grandezza impegno sia per le singole persone, che per le varie comu-e di ricchezza, e bisognoso fino al pianto dell’annuncio nità del popolo di Dio». La difesa dell’integrità della fede econsolatore della fede». il suo consolidamento appaiono dunque a Paolo VI un’esi-L’intenzione di celebrare nei debiti modi il XIX centena- genza inevitabile per la Chiesa che vive la prima stagionerio di martirio dell’apostolo Pietro è dichiarata da Paolo postconciliare e un imperativo al quale non può sottrarsiVI nel discorso ai padri conciliari il 18 novembre 1965, in chi ha ricevuto il ministero di successore di Pietro. Ed è peroccasione della penultima sessione pubblica del Concilio questo scopo che è indetto l’Anno della fede.Vaticano II. Il 23 settembre 1966 Paolo VI dirà che, nellesue intenzioni, «l’anniversario del martirio di Pietro deve Il Credo del popolo di Diodivenire occasione per riaffermare la fede di Pietro. Que- Il 30 giugno 1968, all’interno della celebrazione eucaristi-sta rinnovata professione di fede - aggiunge - sarà il coro- ca in piazza San Pietro, Paolo VI proclama pubblicamen-namento e il sigillo del Concilio ecumenico Vaticano II e te il Credo del popolo di Dio, una professione di fede cheoffrirà alla Chiesa il fondamento che non crolla, la pietra vuole avere il significato di «un Amen solenne, a conclu-appunto quale Cristo la volle e la fece, la fede di Simone, sione dell’Anno della fede, celebrato in ricordo del XIXfiglio di Giona, detto Pietro, su cui ella, la Chiesa, senti- Centenario del martirio degli apostoli Pietro e Paolo­ . È »rà Cristo medesimo continuare la sua misteriosa, eppure una professione di fede proclamata personalmente da Pa-storica e tangibile costruzione. Ma occorre che tale fede olo VI e, insieme, pronunciata in nome di tutto il popolo disia cosciente, sia sostenuta dall’intima convinzione d’es- Dio. All’Angelus di quello stesso giorno, quasi scusandosisere derivata dall’autorità della Parola di Dio, sia istruita e per la lunghezza e il linguaggio tecnico in alcuni passaggiagguerrita, sia tutta luce della carità rivelatrice e salvifica della professione di fede, Paolo VI precisa che «si trattadel Padre celeste. La celebrazione della fede di Pietro è un semplicemente d’una parafrasi del Simbolo di Nicea» chenuovo avvenimento che non vuole essere trascurabile ne- «abbiamo voluto rendere più diffuso per confortare neigli annali della Chiesa, sì bene fecondo di quella certezza credenti la certezza e la chiarezza della fede comune e
  • 9. 9 Settembre/Ottobre 2012tradizionale» in uno dei momenti più difficili della storia dellaChiesa, segnato da laceranti discussioni, che scuotono posizioni Credo del Popolo di Dio di Paolo VIritenute fino a ora certe. Signore, io credo;Non si poteva non condividere l’inquietudine che Paolo VI avevapiù di una volta espresso di fronte all’imprudenza e al radicali- io voglio credere in Te.smo di molti, insieme ad ammonimenti pressanti, ma al tempostesso insieme alla sua fermissima volontà di non fermare né O Signore, fa’ che la mia fede siascoraggiare alcuna ricerca valida. In quella situazione come è piena, senza riserve, e che essa penetri nelintervenuto il Santo Padre? Non promulgando un Sillabo, non mio pensiero, nel mio modo di giudicare lepredicando, ma dando l’esempio; mettendosi alla testa dei fe- cose divine e le cose umane.deli cattolici, non come autorità al di sopra di loro, ma come O Signore, fa’ che la mia fede sia li-uno di loro, il primo di loro: «Ecco la mia fede». Confermando bera; cioè abbia il concorso personale dellai suoi fratelli non con una misura d’autorità, ma attraverso la mia adesione, accetti le rinunce e i doveritestimonianza e la comunicazione del suo fervore. È questo un ch’essa comporta e che esprima l’apice de-modo molto evangelico e apostolico di esercitare la responsabi- cisivo della mia personalità: credo in Te, olità dell’autorità. Signore. O Signore, fa’ che la mia fede siaSono ancora questi i motivi che hanno suggerito a Benedetto certa; certa d’una esteriore congruenza diXVI di riproporre l’Anno della fede e di ripartire dal Credo del prove e di un’interiore testimonianza delloPopolo di Dio, formulato dal suo predecessore Paolo VI. Spirito Santo, certa d’una sua luce rassicu- rante, d’una sua conclusione pacificante, don GiovanMaria d’una sua assimilazione riposante. O Signore, fa’ che la mia fede sia forte, non tema le contrarietà dei problemi, onde è piena l’esperienza della nostra vita avida di luce, non tema le avversità di chi la discute, la impugna, la rifiuta, la nega; ma si rinsaldi nell’intima prova della Tua verità, resista alla fatica della critica, si corrobori nell’affermazione continua sormontante le difficoltà dialettiche e spirituali in cui si svol- ge la nostra temporale esistenza. O Signore, fa’ che la mia fede sia gioiosa e dia pace e letizia al mio spirito, e lo abiliti all’orazione con Dio, e alla conver- sazione con gli uomini, così che irradi nel colloquio sacro e profano l’interiore beati- tudine del suo fortunato possesso. O Signore, fa’ che la mia fede sia operosa e dia alla carità le ragioni della sua espansione morale, così che sia vera amici- zia con Te e sia in Te nelle opere, nelle sof- ferenze, nell’attesa della rivelazione finale, una continua ricerca, una continua testimo- nianza, un alimento continuo di speranza. O Signore, fa’ che la mia fede siaIl logo che segnerà tutti gli avvenimenti di quest’Anno. Esso umile e non presuma fondarsi sull’esperien-rappresenta una barca, immagine della Chiesa, in navigazio- za del mio pensiero e del mio sentimento;ne sui flutti. L’albero maestro è una croce che issa le vele le ma si arrenda alla testimonianza dello Spiri-quali, con segni dinamici, realizzano il trigramma di Cristo to Santo, e non abbia altra migliore garan-(IHS). Sullo sfondo delle vele è rappresentato il sole che as- zia che nella docilità alla Tradizione e all’au-sociato al trigramma, rimanda all’Eucaristia. torità del Magistero della santa Chiesa. Per maggiori informazioni, documenti e programmi: Amen. www.annusfidei.va www.vatican.va
  • 10. dial gare 10 Essere adulti ed essere cristianiDopo aver affrontato in alcuni numeri precedenti i temi dell’infanzia e dell’adolescenza, propo-niamo ora una riflessione sulle persone adulte, colonne portanti di ogni comunità, inclusa quel-la cristiana. È utile e bello allo stesso tempo affrontare l’argomento ora che sta iniziando l’annopastorale, perché la comunità ha bisogno che ciascun adulto abbia piena coscienza di quanto siaimportante la sua presenza e il suo assumersi il ruolo di testimone e di accompagnatore di fede ecarità nei confronti dei più giovani e dei più fragili Maurice Denis, Marta e Maria, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo, 1896I mmaginiamoci una situazione classica da film comico e applichiamola a noi, modesti frequentatori della comu-nità cristiana di Villa d’Adda. catechismo!”. Ed eccoli qui, gli obbedienti parrocchiani, tutti seduti al tavolo il primo giorno di catechismo, un po’ scocciati e un po’ divertiti, pronti però a dimostrare cheSituazione: il parroco, un po’ imbarazzato, annuncia al di quella roba non ce n’era proprio bisogno, e che insom-microfono dopo la Messa domenicale che sono andati ma, dopo anni e anni di partecipazione alle Messe e allepersi una marea di documenti dell’archivio parrocchiale, attività parrocchiali, qualcosa la conoscono anche loro.inclusi i certificati dei Sacramenti, che pertanto andranno Inutile dire che il giorno prima c’era stata la corsa al ripas-rifatti. so, giusto per non fare una figura troppo misera, per cuiE visto che il parroco in questione è impossibile che pos- tutti erano più o meno prepararti alle domande classichesa ricostruire la storia di tutti i parrocchiani, per non far sulla differenza tra Nuovo e Antico Testamento, sulle pa-torto a nessuno, ordina: “Tutti di nuovo sui banchi del rabole di Gesù, sulle tappe importanti dell’anno liturgico
  • 11. 11 Settembre/Ottobre 2012e cose così. Ma ‘sta qui (la catechista, si intende) cosa fa? no di relazioni personali. Non c’è risposta alla fede se nonNon va a chiedere: “Datemi una definizione di cristiano c’è la ricerca e la cura della relazione con Gesù e con gliadulto”? “Ma come?! E Gesù? E tutto il nostro ripasso?!”. altri. Un po’ come dire che la fede ci lega a Gesù e che la“ Vabbè”, costretti a stare al gioco, i buoni parrocchiani fede ci lega agli altri.provano anche a rispondere: “È una persona di chiesa” e Ecco allora prospettarsi la risposta che cercavamo. Un cri-tutti gli altri: “Sì, ma non basta”. “Si occupa degli altri” e stiano è un uomo (una donna) libero, diverso da tutti glitutti: ”Non basta neanche questo”. “È uno che prega”, ma altri, che desidera amare come Gesù ama; non dimenticaneppure questo sembra essere sufficiente. E giù risposte di essere amato da Dio e di rimanere in “contatto” con Luisu risposte, tutte giuste, ma tutte insufficienti a comple- con gratitudine; si occupa e preoccupa dei fratelli, cioètare in una frase la descrizione di uno che, adulto, possa del suo prossimo, prendendosene cura come la situazio-definirsi cristiano. ne lo richiede, perché sente il bisogno di mettere in pra-A questo punto ogni lettore può continuare la storia a tica e di condividere quello che prova e quello che vive.modo suo, però, al di là degli scherzi, provate a pensarci: Questi due aspetti, gratitudine e attenzione al prossimo,non è facile rispondere alla domanda della nostra catechi- non sono generiche caratteristiche, ma segnano necessa-sta. Il motivo è semplice: cosa è e cosa fa un cristiano per riamente la vita e le giornate con gesti e decisioni concre-potersi definire tale, è una questione complessa che apre ti: sono ciò che caratterizzano e distinguono il cristianoapparentemente a una valanga di risposte e che, non a che ha scelto di essere tale.caso, porta spesso a discussioni anche molto accese tra La gratitudine è lo “spazio” della fede “pratica” e prati-il “partito” di chi dice che il cristia- cata, con tutto ciò che l’accompagna:no è innanzitutto sempre in chiesa e preghiera, Eucaristia, spiritualità.chi afferma che il buon praticante è L’attenzione ai più piccoli, ai più de-chiunque si dedichi alla carità. Un cristiano è un uomo boli e agli altri in generale, è lo “spa-Cerchiamo di arrivare a una risposta zio” della carità e del servizio.sensata, perché una risposta accet- (una donna) libero, Una volta in cammino il cristianotabile un po’ per tutti ci deve pur es- diverso da tutti gli altri, comprende queste due relazioni consere. Per farlo partiamo, come pre- che desidera amare Dio e con gli altri non tanto come ob-vedibile, da Gesù e dal Vangelo. come Gesù ama; non bligo, quanto come responsabilità, eSe ci pensiamo, Gesù ci ha invitato non se la sentirà di rinunciare a nes-a essere tutti cristiani, ma non ci ha dimentica di essere suna delle due. Un po’ come il fattochiesto di essere tutti uguali: i talen- amato da Dio e di che per camminare bene è necessa-ti, lo ha detto chiaro e tondo, sono rimanere in “contatto” rio avere due gambe.personali. L’unica indicazione certa e con Lui con gratitudine; E se uno prega e non serve o serveuguale per tutti è stata: “seguitemi”. e non prega? Beh, non è necessario si occupa e preoccupaBene, facciamoci coraggio, visto che saltargli addosso: in fondo cadiamolo ha detto Lui, sicuramente da que- dei fratelli, cioè un po’ tutti prima o poi in una di que-sta parola è possibile tirare fuori la del suo prossimo ste due “buche”. Però quando ci ac-risposta che cerchiamo. corgiamo di deviare in questo modoIniziamo allora col dire che un cristia- dal percorso “maestro”, è necessariono è uno che deve camminare; non che ci correggiamo: che sia faticoso oin tondo ma verso una direzione. Per forza: sennò come meno, per un cristiano pregare e andare in chiesa non èsi fa a seguire qualcuno che viaggia al passo di Gesù? un optional, e servire neppure.Proseguiamo dicendo che nel cammino che ha intrapreso Marta e Maria ci mostrano bene l’importanza dei dueil cristiano non è solo: c’è Gesù, che sta seguendo, e ci aspetti. Non è che Gesù ce l’ha con Marta perché lavora,sono gli altri, invitati anch’essi. ma perché la sua preoccupazione è orientata solo versoEsistono allora almeno queste due caratteristiche comu- il lavoro e il servizio, tanto che agli occhi di Gesù questani: un cristiano è in cammino; un cristiano non è solo. è “agitazione”.La cosa più interessante, e che non si può assolutamente E Maria non è brava perché ascolta invece di lavorare, madimenticare nel discorso è che tutto questo non avviene perché Gesù sa che dopo aver ascoltato servirà anche lei,per caso, ma per scelta, perché la sequela è un invito che con la differenza che comprenderà meglio le esigenze de-si è scelto di accettare. gli altri secondo il “vocabolario” evangelico e riuscendo aDiciamo che siamo in cammino perché amare come Gesù farlo mettendo al centro Gesù e gli altri e non solo se stes-ama non è roba da poco, né una meta facilmente rag- sa. Marta cammina con una sola gamba, Maria con due.giungibile. È un impegno che dura necessariamente, dal In un certo senso si può dire allora che l’essere cristianimomento che si fa questa scelta, per tutta la vita. Diciamo costituisce la qualità della vita di chi sceglie di esserlo.che siamo con Gesù e con gli altri perché la fede cristianasi sviluppa, cresce, si concretizza, sempre e solo all’inter- Luisa Dinale
  • 12. dial gare 12 «Ho saputo che… Pregherò per te!» L’Ordinazione diaconale di Luca Gambirasio: Mercoledì 31 Ottobre, ore 20.30, Chiesa Ipogea del Seminario Foto di gruppo con i compagni di classeE ra il pomeriggio di domenica 23 settembre, quando, mentre stavo giocando a carte con i ragazzi di Cividinoe Quintano all’Oratorio, il mio cellulare è iniziato a vibrare impegnativi, ma sono contento della scelta che ho fatto, sono entusiasta della strada che ho intrapreso. La cosa più bella di tutto questo è che non ho mai camminato daall’impazzata: uno, due, tre, quattro... sms. solo reggendomi esclusivamente sulle mie gambe, sulleTutti quanti provenienti da ragazzi e ragazze di Villa d’Ad- mie forze, ma sempre accanto a me ci sono state, e cida, tutti quanti che iniziavano con “Ho saputo che...”. sono tutt’ora, tante persone che camminano con me eGiusto il tempo di finire la partita, prendere in mano il pregano per me.cellulare, aprire i primi messaggi e leggerli, che il mistero Allora, davanti a una tappa così importante come quellasi è subito svelato: don Diego, nelle messe domenicali, del diaconato, nonostante la sana agitazione che vieneaveva detto alla comunità che avevo fatto la domanda al quando si fa una scelta fondamentale per la propria vita,Vescovo di essere ammesso all’ordine del diacono e che non ho paura di fare questo passo perché in tutti questisarebbero state esposte le pubblicazioni. anni il Signore mi ha guidato, gli amici sostenuto, la fami-Una cosa mi ha colpito: tutti quanti terminavano con la glia incoraggiato e tutti voi, dai più piccoli fino ai grandi,stessa espressione “pregherò per te!”. avete pregato per me, e sono certo che non smettereteChe bello!!! Cosa poter desiderare di più? Dire semplice- proprio ora.mente auguri o in bocca al lupo è come dire: “Sono con- Concludo dicendovi “Grazie!” per tutto quello che avetetento per te, spero che tu riesca a realizzare quello che fatto per me e per il mio cammino (piccoli gesti, una bat-stai facendo, buon cammino”, ma dire pregherò per te, è tuta o due parole scambiate, che magari per voi possonotutt’altra cosa, è qualcosa di più, va ben oltre a dei sempli- essere sembrati inutili, per me sono stati preziosi: al Cre,ci auguri. Pregherò per te è dire: “Sono contento per te e alle feste, per strada, in chiesa, in oratorio...) e mi per-non ti lascerò camminare da solo. Sono contento per te e metto di chiedervi di continuare a pregare per me, perti accompagnerò in questa tua scelta. Sono contento per i miei compagni e per tutti coloro che stanno pensandote e ti sosterrò sempre”. Pregare non è semplicemente un di regalare al Signore la propria vita. Così anche io vi pro-ricordare qualcuno, ma è un essere vicino alla persona per metto un forte ricordo nella preghiera affinché il Signorecui si prega anche quando non si è fisicamente accanto. vi possa ricompensare per tutto quello che mi avete re-Il mio cammino in Seminario, che dura ormai da 13 anni, galato e vi possa sostenere, come ha fatto con me, nellesta giungendo al termine (qualcuno scherzando osereb- vostre vite quotidiane.be aggiungere probabilmente). Ogni anno è stato diverso Grazie di tutto comunità di Villa d’Adda, da quello precedente, alcuni più facili, altri più faticosi e Luca
  • 13. 13 Settembre/Ottobre 2012 Et facc ol sègn de cruss? (Hai fatto il segno di croce?)A ll’inizio dell’Anno della fede, viene spontaneo andare con la memoria ai segni di fede delle generazioni checi hanno preceduto. Certo, si tratta di segni, come a dire le luminarie, la Confraternita del Santissimo Sacramento, le Figlie di Maria in divisa, i Fanciulli cattolici, ecc. C’era la banda musicale che, prima di partecipare alla funzione,di piccoli germogli che tuttavia non sarebbero manifesti faceva il giro del paese, o meglio, delle osterie accompa-se nei cuori, più o meno profondamente, non ci fosse gnata da una frotta di ragazzi.quella radice, che si chiama fede, ereditata dai nostri ge- Il culto dei morti era ed è ancora un segno di fede. Duran-nitori. te le sere d’estate le nostre nonne, recitando il rosario,Quando nasceva un bambino, oltre a imporgli il nome di raggiungevano il cancello del cimitero. Riporto dagli ap-un santo che lo avesse a proteggere, il padrino o la ma- punti di Felice Esposito alcune preghiere:drina di solito gli regalava anche una catenina con una Terza part del rusàre,medaglietta o una piccola croce che poi avrebbe portato a unur e gloria del Signùr,negli anni a venire. Chi di noi non ricorda le raccomanda- in penitenza di noscc pecàcc,zioni materne prima di uscire da casa per andare a scuo- in sufragio de töcc i noscc pòer morcc,la? «Et dicc sö ol pàter?» (Hai recitato il Padre nostro?) per fa chi pöde pregà ol Signùroppure «Et facc ol sègn de cruss?» (Hai fatto il segno del- per töcc i noscc bisògn de l’anima e del corp.la croce?). Un altro segno di fede era la recita dell’Angelus (Terza parte del rosario, / a onore e gloria del Signore, / ina mezzogiorno, accompagnata dal suono delle campane; penitenza dei nostri peccati, / in suffragio di tutti i nostrianche queste “segnavano” e “segnano” ancora l’inizio e poveri morti, / per far sì che possano pregare il Signore /il termine della giornata, oltre al mezzodì e ai momenti per tutti i nostri bisogni dell’anima e del corpo.)salienti della vita di una persona: la nascita, la morte, le Requiem etèrna dona eis Domine...feste... Un tempo segnavano pure le calamità naturali; Anime sante,il loro suono non solo aveva un significato informativo, anime purgante,ma era anche inteso come una preghiera rivolta a Dio. òtre séref come notre,Nelle case, accanto al letto, non mancava mai “l’acqua- notre éndéentérà come òtre,santino” o, appeso alla parete, un quadro con un’effigie preghì ol Signùr per notre,religiosa. Le numerose “tribuline” (santelle o edicole re- che notre ampréghérà per votre.ligiose) sparse un po’ su tutto il territorio del paese, un Requiescant in pace. Amen.tempo mete di devozione presso le quali annualmente si (L’eterno riposo dona a loro Signore... / Anime sante, /celebrava una breve funzione, erano altri segni della fede anime purganti, / voi eravate come noi, / noi diventere-dei nostri padri. In prossimità del Santo Natale si allestiva mo come voi, / pregate il Signore per noi, / che noi pre-in un angolo della cucina il presepe. In casa non manca- gheremo per voi. / Riposino in pace. Amen.)vano altarini raffiguranti la Sacra Famiglia, immagini del Segnali di fede erano anche i pellegrinaggi a San Gero-Sacro Cuore o del Papa. Anche questi erano tanti piccoli lamo, alla Madonna di Caderizzi, alle Ghiaie di Bonate osegni di fede. Come pure la partecipazione alle ricorrenze alla Madonna del Bosco: qua si recitavano tre corone delparrocchiali. La festa di Sant’Antonio Abate, fino al 1945, rosario, un’Ave Maria per ogni gradino; molte personesi celebrava nella chiesa e sul sacrato di San Giovanni: il addirittura salivano la scala in ginocchio!santo era ritenuto non solo protettore della salute dei Un altro segno erano le “Rogazioni”: processioni fatte ildevoti ma anche protettore degli animali da stalla e da mattino in mezzo ai campi per propiziare un buon raccol-cortile, tanto utili all’uomo di quel tempo. San Gaetano, to. Nella storia del nostro paese non mancarono le pesti-il Santo della provvidenza, era ricordato solennemente la lenze: il colera, la “spagnola”... A tale proposito va ricor-seconda domenica di agosto. data la peste del 1630/31 per la quale è stata tramandataLa festa della Madonna del Rosario cadeva invece la pri- la cappella dei “Morti del Rit”, voluta dalla nostra gente ema domenica di ottobre. Tutte queste date erano an- costruita più tardi, nel 1855.nunciate in anticipo di una ottava con le campane che Le devozioni alla Madonna, al Sacro Cuore, ai Santi in-suonavano a festa ogni giorno a lungo, fino a tarda sera. segnavano la pazienza nei momenti della malattia e delLe processioni avvenivano con grande sfarzo e ordine. Il lutto e alimentavano la convinzione che Dio è presentemattino, sul sacrato, si procedeva all’“incanto” del trono: in tutti i momenti della vita: la fede stessa diventava, nelal gruppo miglior offerente spettava l’onore di portare suo insieme, la risposta ai grandi bisogni dell’uomo.per le vie del paese, opportunamente addobbate, i ri-spettivi simulacri. Non mancavano le bancarelle, i botti, Giovanni Nervi
  • 14. dial gare 14 Volontariamente… indispensabili! L’aiuto dei volontari, dono prezioso per la nostra Scuola dell’InfanziaS ettembre: tempo di riapertu- ra delle scuole, tempo di pro-getti, calendari e prospettive. ed esterni, l’imbiancatura di aule, corridoi e uffici; lo sgombero del materiale; la preparazione delleLe scuole parrocchiali come la no- caldarroste in autunno; l’aiutostra, con la loro originale e speci- nella gestione delle pratiche bu-fica proposta educativa, costitu- rocratiche; l’organizzazione diiscono una rete significativa di feste e vendite a nostro soste-istituti, senza i quali molte fami- gno; la partecipazione a piccoleglie si troverebbero prive di riferi- attività con i bambini come l’ani-menti; una grande risorsa, quindi, mazione di una lettura o di unoper la quale far quadrare i bilanci speciale evento come la festa dinon è tuttavia uno scherzo. Santa Lucia; lo scatto di fotogra-Se i contributi comunali sono fie utili alla documentazione delcerti e importanti, spesso quelli nostro stare insieme. E molto al-statali e regionali rappresentano tro ancora.un’incognita, e questo fa sì che Ciascuno ci mette del proprio,le scuole siano costrette a fare i con il tempo e le capacità di cuisalti mortali nella propria gestio- dispone, ma tutti allo stessone economica. Grazie al cielo la modo si fanno dono, a testimo-differenza, non di rado, la posso- nianza di quella carità cristianano fare i volontari che, con il loro che li contraddistingue e che ciprezioso aiuto e la loro presenza, riempie tanto il cuore. Nel volon-rappresentano un importante tariato possiamo vedere la facciabacino da cui attingere forza e più pratica della spiritualità e del-sostegno. la preghiera, quel fare che - se fat-La nostra scuola, in particolare, to per gli altri - è fatto anche perda sempre si avvale della pre- Cristo, e nella relazione gratuita eziosa collaborazione di decine e solidale ben esprime quel senti-decine di volontari, sin dai tempi mento d’amore assoluto che que-della sua importante ristruttura- ste indispensabili persone testi-zione fino a oggi: tante persone moniano nella nostra comunità.che, nel corso degli anni (e per Grazie a tutti voi, dunque, chealcuni da e per molti anni) han- quotidianamente ci accompa-no gratuitamente sostenuto e gnate in questo favoloso e im-condiviso il nostro fare educativo portante compito educativo, so-con passione e infaticabile voglia stenendoci nei momenti di faticadi fare e dare. I nostri volonta- e regalandoci tempo, spontanei-ri sono sicuramente una delle tà e sorrisi che sono linfa impor-espressioni più belle della cura tante per vivere con e per i nostridella comunità verso i più piccoli. bambini nel migliore dei modi.A ben pensarci, sono davvero Chissà poi che qualcuno, leggen-tanti e diversi i servizi offerti alla do queste poche righe, non pos-scuola: l’aiuto agli insegnanti sa avere la voglia o la curiosità dinelle uscite didattiche e nel mo- partecipare a questa buona colla-mento del riposo quotidiano; la borazione… Le nostre porte sonopulizia settimanale delle grandi sempre aperte, venite a trovarci,vetrate; la cura del giardino; la Alcuni volontari in gita con i bambini vi aspettiamo!manutenzione degli spazi interni della Scuola dell’Infanzia Mara Fuoco
  • 15. 15 Settembre/Ottobre 2012 “Nosce te ipsum!”... Conosci te stesso Il campo estivo di prima e seconda media a Fiumenero di ValbondioneD omenica 22 luglio. Ore 16. Sotto la chiesa parrocchia- le. Partenza per il campo medie. Destinazione: Fiu-menero. Per i ragazzi di seconda media, il primo gruppo hanno disegnato la loro sagoma e poi hanno risposto ad alcune domande fatte da noi animatori scrivendo su di essa; alla fine ci siamo ritrovati e ci siamo scambiati ideea partire. e opinioni anche sulla base del film Stand by me, visto laNon era la loro prima esperienza, infatti avevano già tra- sera prima, il quale racconta la storia di quattro ragazziniscorso due giorni insieme a Mezzoldo il lunedì e il marte- che per vedere un cadavere decidono di intraprenderedì successivi alla Pasqua 2011, tuttavia erano emozionati un viaggio. Durante questo viaggio i protagonisti si sonocome se lo fosse. Arrivati nel tardo pomeriggio nella casa confrontati, supportati e capiti, un po’ come abbiamo fat-vacanze di Fiumenero, ci siamo sistemati nelle camere e to noi durante il lungo tragitto per salire al Curò. “Abbia-ci siamo ritrovati nella sala dove abbiamo riso, giocato e mo camminato tanto, ma chiacchierando siamo arrivatiprovato grandi emozioni per quattro giorni. Le giornate in cima alla montagna senza fare fatica: siamo sicuri chesono passate veloci nonostante le due lunghe camminate anche i nostri compagni si sono divertiti come noi per-di lunedì alla Manina e mercoledì al Curò che, tra un feri- ché, anche se non ci conoscevamo bene, siamo riusciti adto e l’altro, sono risultate due ottime occasioni per parla- andare d’accordo e a stare tutti insieme allegramente”;re, scambiare idee e, quindi, conoscersi. Martedì è stato questo è quello che hanno detto i ragazzi di seconda me-fatto un lavoro inerente al tema del campo “Nosce te ip- dia che, il giovedì hanno dovuto lasciare spazio ai ragazzisum” ovvero “Conosci te stesso”: i ragazzi, divisi a coppie, di prima media.
  • 16. dial gare 16Quel giorno la sveglia è suonata alle 8, dopo un’allegra nessuno ha trovato il tesoro che sarebbe stato un gelatoserata all’insegna del divertimento e dello scherzo, e alle offerto dal don, ma... nonostante tutti sappiamo quanto9 sono iniziate le pulizie aspettando con tristezza il mo- è buono il gelato, questo non è così prezioso come il teso-mento di andare a casa. I ragazzi di prima media sono ro di emozioni che ci siamo portati a casa da questa brevearrivati verso le 10.30 e, dopo aver fatto una foto tutti esperienza. Il campo vissuto con i ragazzi di 1a e 2a mediainsieme, i ragazzi in partenza ci hanno salutati (ammet- è stata un’esperienza unica: non capita tutti i giorni di tra-tendo di avere gli occhi lucidi) e i ragazzi in arrivo ci sono scorrere una settimana insieme ad altre persone, alcunevenuti incontro con armi e bagagli per affrontare questa già incontrate e altre di cui si conosce poco o nulla. Ma èavventura. Per i nuovi era la prima esperienza di campo proprio grazie a questa convivenza che siamo riusciti adestivo, infatti erano un po’ spaesati: capire chi doveva la- avvicinarci fra noi e a stringere dei legami, anche profon-vare i piatti, spazzare il pavimento e, soprattutto, pulire i di: non più degli sconosciuti che nemmeno si salutano,bagni è stato difficile. Il giorno della grande camminata, ma degli amici che si fermano volentieri per scambiarevenerdì, siamo andati in Maslana dove abbiamo mangia- quattro parole. Nonostante le fatiche e il sudore, tanto dato i fantastici panini dei nostri cuochi e giocato insieme; essere sul punto di rinominare il campo “Barcollo ma nonil cammino è stato lungo e, anche se stanchi e affaticati, mollo”, siamo felici di aver partecipato a questa avventu-siamo tornati a casa felici. Anche i ragazzi di prima media ra che ci ha lasciato tanto nel cuore e nella mente: ricordihanno visto il film Stand by me e hanno partecipato alla indelebili di una settimana all’insegna della conoscenza.caccia al tesoro notturna in cui dovevano cercare per il Ringraziamo il don, i catechisti, i cuochi Marilena, Gra-paese di Fiumenero gli animatori e svolgere delle prove zia e Gianni e naturalmente i ragazzi di prima e secondaper ottenere i pezzi di puzzle che componevano la cartina media: senza di loro non avremmo potuto vivere questache li avrebbe portati al tesoro. Purtroppo verso le dieci esperienza.ha iniziato a piovere, per cui il gioco è stato sospeso e GiudittaMezzoldo 2012: corso animatoriUn luogo di amicizia e di caloreQ uando siamo arrivate a Mezzoldo domenica 26 agosto non sapevamo cosa aspettarci e, a essere sincere, provavamo unpo’ di timore all’idea di trascorrere una settimana in compagniadi sconosciuti! Ci avevano assicurato che ci saremmo divertite eche sarebbe stata una bellissima esperienza, ma come crederci?Appena siamo scese dalla macchina, ogni paura è passata gra-zie al sorriso degli animatori dell’Upee che accoglievano i ragazziman mano che arrivavano. Nel giro di un’ora, di volta in volta checi venivano assegnate le camere, abbiamo iniziato a fare amiciziacon coloro che sarebbero stati i nostri compagni di avventura. A Mezzoldo ognuno è libero di essere se stesso senza temerele impressioni altrui, dando sfogo alla propria personalità. Mezzoldo è un luogo di amicizia e di calore.Nel corso della settimana abbiamo affrontato tematiche importanti riguardo all’essere animatori, all’interno dei nostrioratori: abbiamo capito che non esistono manuali o regole precise per diventarlo, educatori lo siamo tutti ogni volta che ciprendiamo cura dell’altro senza aspettarci nulla in cambio, ogni volta che mettiamo da parte i nostri pensieri.Ascolto e comunicazione: due doti fondamentali per essere educatori, ma di certo non le uniche, poiché abbiamo com- preso che il lavoro di educatore non si impara a scuola, studiando li- bri e seguendo elenchi di regole; per essere buoni animatori occorrono soprattutto passione e sentimento. Mezzoldo è stato straordinario e al momento della partenza nessuno si è stupito al vedere così tanti occhi lucidi, quegli stessi occhi che nemmeno una settimana prima si guar- davano attorno spaesati e impauriti: è stata un’esperienza unica e indi- menticabile. E poi da Mezzoldo si portano a casa anche tanti sguardi, tanti visi, tante amicizie, tanti sorrisi: tutti quelli che s’incontrano pos- sono diventare occasione per dare al proprio stile quel tocco di colore in più che loro ci possono regalare. E magari anche un tantino di coraggio in più per provare a buttarsi e a darsi da fare di più. Claudia e Chicca
  • 17. 17 Settembre/Ottobre 2012 Sognando a occhi aperti Terza media e adolescenti a Borgo San Lorenzo (Fi), dal 5 al 12 agosto il resto, immerso in un’atmosfera di placida calma e di religioso silenzio come possono essere i rifugi di monta- gna o, nel caso di quest’anno, gli splendidi paesaggi delle colline toscane. Fu così che all’alba del 5 agosto del corrente anno un pul- lman carico di aspettative e sogni lasciò Piazza della Vit- toria disposto a offrirci una nuova esperienza, la prima per alcuni distante da casa, non per altri, ormai in questo veterani. In realtà, dopo tanta fatica che da due mesi a quella parte stavamo sopportando lontano dai banchi di scuola, non era pensabile di dirigersi fin da subito a Bor- go San Lorenzo: fu così che gli educatori, evidentemen- te con il consenso di don Diego, ci concessero un primo giorno di completo relax distesi come lucertole lungo le assolate spiagge di Cesenatico; valicati gli Appennini,L a vita dell’uomo è una successione indeterminata di singoli istanti che scorrono senza sosta per non torna-re più: il tempo è, infatti, insensibile agli eventi della no- dalla serata del giorno successivo il campo vero e proprio avrebbe potuto avere inizio. Uno degli aspetti che sicuramente contribuiscono a ren-stra storia e imperturbato dissolve lentamente il nostro dere unica l’esperienza del campo adolescenti è la scel-passato, riducendolo a vaghi ricordi di cui gradualmente ta di un titolo e di una tematica che possano in qualchesi perde perfino la certezza. Spesso non ci accorgiamo modo fare da sfondo a ogni riflessione che viene propo-nemmeno che tutto ciò stia effettivamente avvenendo sta: non si può, infatti, prescindere da una componentein noi, nella nostra memoria e, rapiti dalla frenesia dellasocietà della nostra epoca e nella fretta di vivere che cicaratterizza, non troviamo più neppure un minuto pervolgere un po’ indietro il nostro sguardo, per riferirci alnostro trascorso, per fare il punto della nostra situazioneo per rivedere quello che non va in noi: viviamo giornoper giorno, assorti nei nostri pensieri, trascurando noistessi e talvolta anche gli altri; per noi ragazzi e giovaniil rischio d’ignorare ciò che di volta in volta ci accade èancora più elevato.Ma esiste una soluzione: si chiama campo adolescenti.Per chi non ne sapesse nulla, si tratta di un’esperienza si-curamente indimenticabile che l’oratorio mette a dispo-sizione dei ragazzi delle medie e delle superiori, ai qualiviene proposto di trascorrere durante le vacanze estiveuna settimana rigorosamente insieme, condividendo glistessi spazi e apprendendo nello stesso tempo a rispet-tarsi e a vivere civilmente. È un’opportunità, una dellepoche, per poter apprezzare la gioia dello stare insieme,per fare nuove amicizie e per estraniarsi dalle ansie del-la vita mondana esterna, specchiandosi in se stessi, cosìcome negli altri, compagni di viaggio non solo per quellabreve settimana e ugualmente bisognosi di confronto, direlazione, di legami. Il luogo designato come meta è, in-fine, sempre adatto a permettere a ognuno di perseguirequesti obiettivi, essendo generalmente isolato da tutto
  • 18. dial gare 18introspettiva che accompagna ogni indagine morale e riconoscere l’importanza di sognare e di coltivare le aspi-personale, come quella effettuata all’interno dei nostri razioni che ognuno ha. Pensare al futuro non è pensaregruppi con la finalità ultima di approfondire tanti aspetti a qualcosa di distante e inarrivabile, è piuttosto parlaredell’esistenza, i quali altrimenti verrebbero con tutta pro- di sé, sapersi vedere tra 5, 10, 15 anni; si tratta di saperbabilità trascurati ingiustamente; il titolo designato per il capire attraverso le esperienze che ora si fanno la vera ecampo 2012 è stato così “Sognando a occhi aperti” e il originale vocazione di ciascuno di noi.soggetto quello delle ambizioni di ognuno nella propria Il campo è tutto questo e molto altro, l’occasione per ri-vita. Tutti noi abbiamo bisogno di sognare, tutti abbiamo flettere con altri ragazzi nelle medesime condizioni mao abbiamo avuto dei desideri che, se non coltivati, pos- anche per evadere dalla quotidianità, visitando insiemesono divenire rimpianti. Tutti noi, infine, desidereremmo a tanti amici le bellezze che l’Italia ci riserba, quelle natu-dare alla nostra vita una forma che ci piaccia, che possa rali come le colline toscane, quelle urbane come il comu-soddisfarci, che sia davvero nostra, ma occorre del tem- ne di Scarperia, famoso per la produzione artigianale dipo; pensare ai sogni nell’epoca fortemente pragmatica coltelli, o le magnifiche città di Firenze e Siena. Insomma,in cui viviamo è molto difficile, specialmente al di fuori provare per credere!di un ambiente come quello dell’oratorio, ma bisogna Matteo
  • 19. 19 Settembre/Ottobre 2012 Volontaria alle Olimpiadi di Londra 2012!T utto è inziato nell’estate 2010 quando io e la mia fa- miglia facevamo visita ad amici in Inghilterra. Lì per laprima volta ho sentito che stavano reclutando volontariper le Olimpiadi che si sarebbero tenute due anni dopo.Ho visitato il sito dell’organizziazione e quasi per sfizio,senza intenzioni serie, ho compilato il form di candida-tura online. Sembrava uno scherzo, mi chiedevano cheprogrammi avessi per l’estate 2012, pensavo “Beh, avròfinito le superiori” ma non avevo altre certezze. E così èiniziata una lunga attesa prima di sapere se fossi stataaccettata o meno. Erano più di 200mila le candidature esolo 70mila i posti. A febbraio 2011 ho sostenuto un’in-tervista telefonica nella quale ho parlato di me, deglisport che mi piacciono e dello spirito di volontariato, giàpresente nella mia vita. Ad aprile 2011 finalmente è ar-rivata la notizia: mi avevano accettata. Poi vuoto, nessunsegnale fino a novembre 2011 quando mi hanno final-mente convocato al primo evento per i volontari. Unospettacolo di entusiasmo, allegria ed enormi aspettative.E poi di nuovo a casa, a continuare la vita universitariaappena iniziata. Gennaio 2012, un’altra email, un’altra i turni erano due, dalle 8 alle 16 oppure nel pomeriggioconvocazione, e ancora aereo, Londra, altra riunione di fino alla sera tardi, dalle 15 alle 24. Il mio ruolo di inter-anime vivaci ed energiche e poi vita normale. Ogni volta prete era necessario a ogni partita dell’Italia. Tutti i giorniera un’enorme carica di energie, tutti non aspettavamo quindi assistevo alla partita della Nazionale, femminile oaltro che l’arrivo dell’estate. Lentamente comprendevo maschile, per essere pronta a tradurre le domande deiquale sarebbe stato il mio ruolo. Prima mi comunicarono giornalisti quando la partita fosse finita. Ho intervistatolo sport al quale avrei lavorato, la pallavolo, poi il ruolo, il capitano di entrambe le nazionali più volte. La primae cioè interprete e infine quali sarebbero stati i “perso- intervista è stata alla Lo Bianco, ero agitatissima e nono-naggi” che avrei dovuto tradurre: giornalisti e atleti. Ogni stante il giornalista mi avesse già ripetuto le domandevolta che mi davano un’informazione in più mi sembrava da fare non smettevo di farmele ripetere. Così come lesempre più un sogno. L’ultima riunione è stata a giugno mie gambe tremavano alla prima conferenza stampa: mi2012 ed ero finalmente con la mia squadra di colleghi, trovavo proprio lì, in mezzo al capitano e al coach, comealtri interpreti che conoscevano altre lingue: un mix di tante volte avevo visto da casa in tv. È stato bello poterinternazionalità e di culture stupendo. La riunione era essere a contatto con gli atleti in una delle esperienze più allo stadio “Earls Court”, importanti della loro vita e sentirsi coinvolti in un evento luogo dove avremmo la- così grande. Le ragazze sono state eliminate alle semifi- vorato, ma era ancora in nali e doverle intervistare in lacrime è stato straziante; costruzione. La fantasia di nei loro occhi si leggeva il tanto bramato sogno, infranto. ognuno di noi disegnava I ragazzi invece erano molto contenti del bronzo. Il veder nella propria testa i rumo- alzare la bandiera dell’Italia alle premiazioni è stato un ri, il pubblico, gli atleti, lo orgoglio! spettacolo che si sarebbe La fortuna di conoscere due lingue mi ha così portato a concretizzato in quel po- fare un’esperienza ricca di emozioni e concentrata in due sto. Un mese dopo erava- sole settimane. I ricordi di quei giorni penso rimarranno mo lì con i rumori veri, il indelebili nella mente di ognuno di noi volontari; abbia- pubblico autentico, tutto mo tutti dato il nostro contributo per creare qualcosa di era reale e tre volte più davvero grande come le Olimpiadi e pensare di averne elettrizzante di come ce fatto parte rende tutti molto orgogliosi. lo eravamo immaginato. Con ansia e trepidazione non mi resta che aspettare Dal 31 luglio ho iniziato a quattro anni per far di nuovo parte di un evento come lavorare. La mia giornata questo: RIO 2016. iniziava presto la mattina, Giulia Rissotto
  • 20. dial gare 20 INIZIA UN NUOVO ANNO… E SI TORNA A CASA! Inizia un nuovo anno Forse pensate che sia finita qui e invece quest’an- sportivo e sarà difficile no c’è una grossa novità e soprattutto dopo circa migliorare il precedente vent’anni torniamo a casa… Come non avete capito? per molti motivi. Forse mi prenderete per matto, ma uno dei miei Lo scorso anno ci sono ricordi da bambino dei primi anni delle elementari state molte vittorie (il è quello di andare in oratorio con mio papà, vedere campionato con la palla- il cancellone tutto coperto da un telo, pagare il bi- volo del misto e il girone glietto ed entrare a vedere la partita serale dell’U.S. di calcetto con gli Amici di Omar) e pure delle pro- San Carlo della coppa Bresciani in oratorio. mozioni (gli Amici di Omar appunto e l’altra squa- Poi, la società che prima era in oratorio si è sposta- dra di calcetto arrivata seconda nel suo girone). ta al campo grande, ha cambiato nome, ecc… Poi è arrivata l’estate, ci sono state le prime elezio- Circa quattro/cinque anni fa abbiamo ricostruito ni della società che hanno visto il presidente Turani l’U.S. San Carlo sotto il nome di A.S.D. Oratorio San ancora rieletto (ma siete sicuri di quello che avete Carlo Villa d’Adda e da quest’anno, se di venerdì fatto?) e la programmazione della nuova stagione. sera entrerete in oratorio (tranquilli che il cancel- lone non sarà coperto e non si pagherà il biglietto) La nuova stagione ha rischiato per qualche setti- troverete nel bar una squadra composta da 6 papà mana di non vedere ai blocchi di partenza la squa- e 2 ragazzi che disputerà il campionato provinciale dra del misto detentrice del titolo, ma grazie alla di calcio balilla. caparbietà del nostro Angelone e del nucleo stori- Una nuova esperienza che ci permette, innanzitut- co della squadra saremo lì sotto rete a difendere lo to, di far nascere una nuova disciplina nel nostro scudetto che abbiamo cucito sulla maglia; si tratta paese (come avevamo già fatto col basket), ma so- solo di capire quanto valiamo. prattutto ci permette di riportare la società sporti- Ai blocchi di partenza della stagione c’è pure la va a giocare lì dove è nata: in Oratorio. In bocca al squadra del basket che aspettiamo tutti con ansia lupo ragazzi! alla prova di maturità (anche se hanno l’età media minore) perché dopo tanti miglioramenti, li vor- Come sempre vi aspettiamo numerosi alle partite remmo vedere finalmente con un piazzamento a in casa presso la palestra delle scuole medie o al metà classifica o magari a lottare per i play off. bar dell’oratorio e per chi non riuscisse, seguiteci Finiamo con le due squadre di calcetto che devono sul nostro blog. prendere le misure a un girone nuovo dove trove- Buon campionato a tutti! ranno sicuramente più competitività e tecnica, ma sappiamo che i nostri ragazzi non faranno di certo Davide Chiari mancare l’impegno. e la dirigenzaInvito dal Gruppo Rosa BluMartedì 16 ottobre, ore 20.30, in oratorioIncontro con i genitori dei ragazziL’invito è rivolto anche a tutti gli adulti e genitori di ognibambino o ragazzo che vorrebbe conoscere il nostro gruppo.Vi aspettiamo!
  • 21. 21 Settembre/Ottobre 2012 “Andiamo a Teatro 4” Sabato 27 ottobre L’Associazione “TeatrOsfera” Rassegna Teatrale 2012 presenta di Lecco CINE-TEATRO SAN CARLO VILLA D’ADDA Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Villa d’Adda in collaborazione con l’Oratorio San Carlo regia di Matteo Polvara Commedia brillante in due atti. FUORI RASSEGNA Sabato 13 ottobre L’AssociazioneSabato 6 ottobre - ore 20.45 “Non Solo teatro” Sabato 3 novembre di Calusco d’Adda L’Associazione “Ronzinante” presenta di Merate (LC) presenta regia di Giuseppe Colleoni di Edmond Rostand Commedia brillante in due atti. adattamento drammaturgico di Lorenzo Corengia Sabato 20 ottobre FUORI RASSEGNA Trio teatrale Sabato 8 dicembre “PensierinaffittO” di Nogara (VR) La Compagnia Stabile presenta “il Teatro del Gioppino” di Zanica presenta di Anna Beltrame adattamento e regia di Giovanna Scardoni di Fabrizio Dettamanti Commedia psico brillante in due atti. Commedia musicale in dialetto bergamasco in tre atti. INIZIO SPETTACOLI ORE 21.00 INGRESSO: INTERO 8,00 Euro - RIDOTTO 5,00 Euro (fino a 15 anni di età e sopra i 65 anni)INFO - PRENOTAZIONI - ABBONAMENTI: Cell. 340 5311404 - Cell. 349 3123350 (Piero) - www.compagniaolrasghi.it L’Amministrazione Comunale, all’interno delle iniziative proposte dalla CIB aventi per oggetto “UNA SCUOLA PER CAVEZZO (MO) - Comune dell’Emilia colpito dal terremoto” ORGANIZZA per SABATO 10 NOVEMBRE 2012 presso il Cineteatro San Carlo di Villa d’Adda, la commedia dialettare in due atti di Mario Donetti intitoalta LA BRÈSA ATALANTA: OL DERBY DE L’ÒI e rappresentata gratuitamente dalla compagnia teatrale “I BALORES” di Sotto il Monte
  • 22. dial gare 22 Addio a madre Alessandra Canziani, deceduta a La Ceiba de Guadalupe - El Salvador Dai Bigacc de Ëla Centro Sportivo Comunale Madre Alessandra Can- Via Donizetti - Villa d’Adda (Bergamo) ziani, missionaria delle F.I.D.A.L. - Bg - 339 - anno 2012 Figlie di San Girolamo Emiliani di Somasca, Prossimi appuntamenti è morta il 26 agosto scorso, a La Ceiba de • 7 Ottobre: 10ª Camminata “Solidalmente” Guadalupe (El Salva- km. 6-12-22-27 - Almè (BG) dor), all’età di 85 anni. • 14 Ottobre: 4ª Quater Pass in Valverda Sono molte le famiglie km. 6-13-22 - Valverde (BG) del paese, e del territo- rio dell’Isola, che ogni • 21 Ottobre: 7ª Strasuisio anno fanno visita alla km. 6-11-14-22-30 - Suisio (BG) missione in Salvador, che madre Alessandra nel 1958 aveva avviato e che, • 20/21 oppure/proposta grazie a lei, avevano adottato figli a distanza. Da qui Gita / Camminata e Week End a Siena era nato il “Gruppo Salvador” per sostenere le molte km. 10 e 18 opere e necessità della missione. Castelnuovo Berardenga (Siena) Questo il ricordo della portavoce del gruppo:«La so- • 28 Ottobre: 35ª Teremotata rella ci ha lasciati per entrare nella casa del Padre del- km. 8-15-24-32-50 la bontà e della misericordia. Ringraziamo il Signore Terno d’Isola (BG) per il dono di madre Alessandra, per la sua umile e serena presenza, il suo fedele, discreto e generoso Per prenotazioni e informazioni rivolgersi presso: servizio ai poveri e ai bambini abbandonati presso Fiorenzo Paggi Tel. 035 793306 l’Istituto Hermanas Somascas in Salvador. Preghiamo Anna Maria Locatelli Tel. 035 784104 affinché possa essere ricompensata di tutte le sue fa- tiche e venga colmata di benedizioni per aver fatto della sua vita un dono di carità vissuta». Umberto Chiari Luigi Rota Tel. 035 792892 Per } Tel. 035 798060 Carvico Questa la speranza delle tante persone che compon- Per motivi organizzativi si prega di telefonare gono il gruppo delle famiglie adottanti. dalle 12 alle 14 del sabato.a villa d’adda...
  • 23. 23 Settembre/Ottobre 2012 Resoconto economico spese per la festa di don Andrea ENTRATE - N. 176 buste ........................................................................................................................ € 3.595,00 - Da partecipanti al pranzo .................................................................................................... € 1.945,00 - Offerte destinate a don Andrea........................................................................................... € 500,00 - Da cena presso Casa associazioni ........................................................................................ € 1.330,00 Totale..................................................................................................................................... € 7.370,00 USCITE - Per il numero speciale “dialogare”...................................................................................... € 1.400,00 - Stole regalate a don Andrea ................................................................................................ € 840,00 - Offerte destinate a don Andrea........................................................................................... € 500,00 - Offerta alla banda per servizio mattina e sera .................................................................... € 700,00 - Per pranzo e rinfresco ......................................................................................................... € 2.750,00 - Per fiori, alcuni addobbi e varie........................................................................................... € € 380,00 Totale..................................................................................................................................... € 6.570,00 ALCUNE OSSERVAZIONI - La cotta regalata a don Andrea dalla parrocchia è stata offerta da alcune persone - Anche la spesa per il Musical “IL RISORTO” è stata coperta da un’offerta - La torta e lo spumante all’Oratorio sono stati offerti dalla famiglia Pressiani - La maggior parte dei nastri usati per gli addobbi è stata offerta - Visto che la Banda non ha fatto il servizio della sera, per la pioggia, siamo d’accordo che verrà fatto gra- tuitamente un servizio nel prossimo anno.Il grazie della Caritas Gli Amici dell’Africa di Villa d’Adda organizzano laAnche quest’anno la Caritas parrocchiale vuole rag-giungere, con un particolare ringraziamento, tutti 19ª Edizione dicoloro che si sono prestati per la preparazione delletorte in occasione della Festa sul fiume. UNA MELA - UN SORRISORingrazia i volontari che hanno allestito lo spazio e, a VILLA D’ADDA:soprattutto, coloro che hanno acquistato sostenendo SABATO 27 OTTOBRE (POMERIGGIO)così le iniziative della Caritas parrocchiale.Il ricavato di € 1.139,00 servirà per l’acquisto di ge- DOMENICA 28 OTTOBRE (MATTINA)neri di prima necessità e per il pagamento di utenze con l’aiuto di volontari animeranno ledomestiche di famiglie in difficoltà. vie del paese passando con furgoni carichi di: MELE, ARANCE, UVA, MANDARINI, PERE, PATATE, RISO, MIELE... Il Centro di primo ascolto della E UN CARICO DI SORRISI... Caritas parrocchiale Chi lo desidera può trovarci nella piazza sotto la chiesa parrocchiale cerca e presso l’Istituto San Giuseppe • materiale scolastico IL RICAVATO SARÀ DEVOLUTO PER LE OPERE • generi alimentari a lunga conservazione: MISSIONARIE SOSTENUTE DAL NOSTRO GRUPPO • scatolame vario Si ringraziano anticipatamente tutti i volontari, (es. tonno, carne, verdure, legumi ecc. i sostenitori e i cittadini che collaboreranno e legumi secchi confezionati) per la riuscita della manifestazione.
  • 24. dial gare 24 Offerte per l’Oratorio Luglio 2012 Settembre 2012N.N................................................................. € 100 N.N................................................................. € 100N.N................................................................. € 100 N.N................................................................. € 80N.N. ............................................................... € 520 Dagli Ammalati...............................................€ 385Una famiglia (giugno/luglio/agosto)...............€ 210 In memoria defunti coscritti classe 1938........€ 100Sottoscrizione a premi - Cre...........................€ 1.339 Una famiglia amica.........................................€ 100Da ricavato “biscotti”......................................€ 130Offerta per pulizia sagrato - sposi...................€ 100 Offerte varie...................................................€ 500In memoria di Nevio Perico............................€ 30 In memoria di Albina Fiori: - i figli.............................................................. € 500In memoria di Giannina Angela Pressiani:- i figli.............................................................. € 800 In memoria di L. M.........................................€ 600Da Gruppo Alpini Protezione Civile e In memoria di padre Carlo Viscardi:Amici Volontari (taglio erba acconto 2012)....€ 5.000 - un nipote......................................................€ 300Dagli ammalati...............................................€ 365 In memoria di Delia Locatelli:Bussolotto in chiesa........................................€ 80 - la cognata Maria...........................................€ 100Totale.......................................................... € 8.774 Dal Gruppo Alpini - Protezione Civile Agosto 2012 e Amici Volontari (taglio erba 2° acc. 2012).......€ 8.000N.N................................................................. € 250 Per pulizia sagrato - riso sposi........................€ 50N.N................................................................. € 30 Per pulizia sagrato - riso sposi........................€ 40Dagli ammalati...............................................€ 540Bussolotto in chiesa........................................€ 208 Bussolotto in chiesa........................................€ 230Totale.......................................................... € 1.028 Totale.......................................................... € 11.085
  • 25. 25 Settembre/Ottobre 2012 La nostra comunità ricorda i piccoli appena battezzati Il 15 luglio: Riccardo Masseretti di Robert e Claudia Rumi Il 16 settembre: Francesco Pezzoli di Simone e Rossella Grande Martina Borassi di Francesco e Elisa Tavola Alessandro Milani di Matteo e Silvia Perico Anita Sala di Francesco e Ramona Lecchi Rebecca Riva di Michele e Emanuela Colombo i novelli sposi Umberto Pesenti con Ilenia Savini, il 21 Luglio a Villa d’Adda Italo Mazzola con Cristina Comi, il 14 settembre a Villa d’Adda Dario Oneda con Tiziana Cospito, il 28 settembre a Villa d’Adda Andrea Locatelli con Simona Cavalli, il 7 luglio a Sotto il Monte Damiano Rota con Cecilia Cavagnera, il 7 luglio a Bergamo Gianenrico Colombo con Anna Fasola, il 14 luglio a Ponte San Pietro Livio Roncalli con Cecilia Anna Gozzi, il 5 settembre a Peschiera del Garda i fratelli defunti Giannina Angela Pressiani vedova Medolago, di anni 84, deceduta il 15 luglio In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.anagrafe Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”. (dal Vangelo di Matteo 11, 25-26.28-30) Michelangelo Mandaglio, di anni 72, deceduto il 23 luglio Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Dica Israele: “Il suo amore è per sempre”. Dicano quelli che temono il Signore: “Il suo amore è per sempre”. Nel pericolo ho gridato al Signore: mi ha risposto il Signore, e mi ha tratto in salvo. (dal Salmo 117)
  • 26. dial gare 26 Bruno Ambrosi, di anni 64, deceduto il 30 luglio Amato Bruno, ci fa piacere ricordare su queste pagine la tua vita retta, onesta, piena di rispetto e di amore per il prossimo. Se la tua anima ha spiccato il volo nello spazio tra il cielo e il mare per andare oltre, il tuo cuore è rimasto con noi per confortarci e aiutarci nella ricerca di una spiritualità sempre più profonda e vera. Moglie e figli Letizia Ghisleni, di anni 84, deceduta il 2 agosto “Io credo, Signore, che alla fine della notte non c’è la notte, ma l’aurora; che alla fine dell’inverno non c’è l’inverno, ma la primavera; che al termine dell’attesa non c’è ancora l’attesa, ma l’Incontro”. (Jules Folliet) Carizzoni Rosa vedova Rainoldi, di anni 82, deceduta il 2 agosto Guardo il cielo lassù, di notte, tra bagliori di stelle e penso a te Mamma. Grazie! Dalla tua grande sofferenza ho appreso quanto basti poco per essere felice. Ti voglio bene. Giuliana Guido Armelloni, di anni 64, deceduto il 20 agosto “Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime”. (Sant’ Agostino)anagrafe Aristide Biffi, di anni 83, deceduto il 23 agosto Il tuo motto era: «il rispetto e l’educazione innanzitutto». Sei stato un uomo onesto, sincero, gran lavoratore, di poche parole, ma di grandi fatti. Tuo figlio Maurizio e tua moglie Maria Teresa
  • 27. 27 Settembre/Ottobre 2012 Anna Giuseppina Ravasio vedova Nava, di anni 92, deceduta il 4 settembre “Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere”. Cara nonna, abbiamo trascorso tante belle giornate insieme: abbiamo riso, abbiamo scherza- to, abbiamo giocato e abbiamo dormito con te. Sei stata per noi come una seconda mamma. Ora è arrivato il giorno da te tanto atteso, ti sei lasciata andare: eri molto stanca, ma hai sempre avuto vicino le persone da te tanto amate. Ti sei spenta con il sorriso ed ora noi sorridiamo con te. Ciao, cara nonnina. I tuoi nipoti Erminio Francesco Magni, di anni 73, deceduto l’11 settembre Signore Dio, Padre della vita, se i nostri occhi si arrestano alle soglie della tomba, il nostro cuore sa che la speranza non delude, perché il tuo Spirito ci ha colmati del tuo amore, che è più forte della morte. Concedi ai nostri fratelli defunti di partecipare in pienezza al trionfo della risurrezione e a noi di camminare saldamente nella via della tua parola, per giungere a Te, sor- gente della vita. (dalla liturgia) Delia Locatelli in Fetti, di anni 74, deceduta il 12 settembre “Tu sei giusto, Signore, e retti i tuoi giudizi. Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore”. (dal Salmo 118) Il 12 settembre il Dio dei giusti e dell’amore è venuto a prendere Delia e abbiamo sperimentato quanto sia grande il suo amore consentendoci di essere con lei fino all’ultimo respiro. Delia cara, dopo anni passati nel buio ora sei nella luce piena ricongiunta con la tua famiglia; ti vedo con mamma e papà, Dario. Gioisci con loro e tutti gli amici che ti hanno preceduto; sarai sempre nel cuore di chi ti ha voluto bene. Mariuccia - Danieleanagrafe Gaetana Madonia vedova Collura, di anni 93, deceduta il 15 settembre Avrai sempre un posto nei nosti cuori. I tuoi cari
  • 28. dial gare 28 Suor Rosalia Gentile, religiosa del Sacro Cuore Gricignano di Aversa 1920 - Villa Peschiera 2012 Sabato 11 agosto, è stato celebrato il funerale di suor Rosalia Gentile, con la parte- cipazione dei suoi cinque nipoti, della comunità e di una buona rappresentanza del personale. La Messa, quasi pasquale, ha colmato i parenti e tutti noi di serenità e di pace. “Ti benedico, Padre… perché hai rivelato queste cose ai piccoli… Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro. Imparate da me che sono mite e umile di cuore”, queste le parole della liturgia eucaristica, che abbiamo scelto per il funerale, talmente ci sembravano adatte per sorella Rosalia Gentile. Quindi fiori bianchi sulla bara, paramenti bianchi… rappresentavano bene la semplicità di Rosalia e il suo affetto per Maria. Suor Giuseppina Foglieni, religiosa del Sacro Cuore Calusco 1909 - Villa Peschiera 2012 Giovedì 23 agosto, circondata dai nipoti, in particolare suor Clotilde Agazzi, e da un fol- to numero di parenti e amici, è stato celebrato il funerale di suor Giuseppina Foglieni. “Vieni, alzati mia bella, mia amata vieni! L’inverno è passato… Vieni mia sposa!” Ricordiamo la nostra consorella come persona contemplativa, tutta data al Signore e impegnata costantemente, nella sua lunga vita, a offrirsi per la Chiesa e per il mondo. gli anniversari Silvio Limonta Battista Laini Alessandro Mora Fiorenzo Biffi Donato Colombo 27.8.99 27.8.12 29.8.94 29.8.12 1.9.91 1.9.12 3.9.53 23.3.08 1.10.10 1.10.12anagrafe Gianfranco Viscardi Francesca Piazzoni Gerolamo Caseri Giuseppe Turani 1.9.10 1.9.12 22.9.00 22.9.12 8.10.98 8.10.12 9.10.08 9.10.12 Il prossimo numero di dial gare è previsto per il 9 Dicembre 2012
  • 29. TERMOIDRAULICAAUSTONI SEVERINO - OCCHIALI DA VISTA E DA SOLE - LABORATORIO INTERNO Via A.A. Ludrini, 4 B - TEST DELLA VISTA COMPUTERIZZATO - APPLICAZIONI E VENDITA LENTI A CONTATTO VILLA D’ADDA (Bg) BRIVIO (LC) - Via Vittorio Emanuele II, 2 (in Centro Paese) - Tel. 039.93.22.966 Tel. 035 79.27.26 E-mail: otticaallamano@Alice.It Acconciature un Diavolo azio libe i ro CARROZZERIA ADDA Sp DI PARIETTI ROBERTO ion per Capello pe r inserz 9- 2 5 VEICOLI INDUSTRIALI - COMMERCIALI - AUTO E MOTO Lei e Lui by Erika 03 5 7,30211)1 tel. egr. parr. 9 VERNICIATURA A FORNO - BANCO DIMAVILLA D’ADDA (BG) - via del Borgo, 22 b (s VILLA D’ADDA - Via Guido Rossa, 2 Tel. 035 792.203 Tel. 035 78.41.88 PARIM FORNITURA E POSA IN OPERA DI PAVIMENTI E RIVESTIMENTI IN CERAMICA - PARQUET - MOSAICI - LAMINATI - RESINE Show room: 24050 Zanica (Bg) - via Roma, 10 - (Strada Provinciale) - tel. e fax 035 672454 Responsabile: Luigi Locatelli - cell. 348 4751087 - e-mail: gigi@parimsrl.com www.parimsrl.com Show room: Pontida (Bg) - via Lecco, 360 - (Strada Statale Briantea) - tel. e fax 035 795943 Responsabile: Fabio Turani - cell. 348 2858229 - e-mail: fabio@parimsrl.com e-mail: info@parimsrl.com Magazzino: 24050 Grassobbio (Bg) - via Padergnone, 9/B - cell. 348 2858229 ARLATI e RAVASIO srl (PEPPONE) ONORANZE FUNEBRI Via G. Marconi, 198 - CALUSCO D’ADDA Via G. Mazzini, 18 - CISANO BERGAMASCO Tel. 035 79.20.66 Cell. 335 69.07.349 - 335 69.07.351 SERVIZIO DIURNO - NOTTURNO - FESTIVO Servizi Funebri Completi e Trasporti Salme ovunque - Disbrigo pratiche
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  • 31. Case di qualità e un ideale d’impresaNonsolofioridi Roberto MaestroniAddobbi floreali per qualsiasi occasioneServizi per matrimoni e funeraliArticoli regaloServizio al cimiteroAccurato servizio a domicilio Via Fossa, 8 - VILLA D’ADDA Via Zappello, 1 (all’interno del nuovo centro commerciale) - 24030 VILLA D’ADDA (Bg) Tel. 035 793540 - Cell. 348 4927049 Telefono 035 78.48.61 Biffi A lberto Viale delle Industrie, 2 24030 VILLA D’ADDA (BG) Cell. 348 0910677 C. s.n.c. e-mail: marcorota.elett@alice.it & VENDITA E POSA DI PAVIMENTIImpianti elettrici civili e industriali E RIVESTIMENTI IN CERAMICAImpianti antifurto e videosorveglianzaSpecializzati in impianti domotici: Via Chioso, 3 - 24030 VILLA D’ADDA (Bg)· Installatore MY HOME BTICINO · PARTNER KONNEX Tel. e Fax 035 784833 Alessandra Onoranze Funebri BRIVIO (Lc) - Via Fossa Castello, 23 AIRUNO (Lc) - Via V. Emanuele, 9 Servizio Continuo Tel. 039.92.73.213 Notturno - Festivo Cell. 348.77.333.07 snc Cooperativa Sociale di CHIAPPA GIUSEPPE & C. ONLUS CHOPIN MOTORIZZAZIONE CIVILE MCTC REVISIONE VEICOLI DIVERSAMENTE IMPRESA OFFICINA AUTORIZZATA CONCESSIONE N. BG 005 DEL 1999 Via San Martirio, 1 - VILLA D’ADDA (Bg)Tel. 345 3208724 - E-mail: chopin@libero.it Via Statuto, 114 - Tel. 035 79.42.06/7 - CALUSCO D’ADDA (BG)
  • 32. Festa della Madonna del Rosario e Settimana della comunitàMadonna del Rosario - Domenica 7 ottobreGiovedì 4 e Venerdì 5 ottobre: ore 20.00 Santo Rosario ore 20.30 Santa Messa con riflessioneVenerdì 5 ottobre: ore 16.00 Unzione degli infermi presso la chiesa di San Giuseppe (Istituto)Sabato 6 ottobre: ore 17.30 Santo Rosario ore 18.00 Santa MessaDomenica 7 ottobre:Messe alle ore 7.30; 9.15 (Istituto); 10.30La sera la Messa sarà anticipata di mezzora e inizierà alle ore 17.30e a seguire la processione con la statua della Madonna e la Bandadi Brivio lungo via del Borgo e via Fossa. Dalle ore 19.30 in avanti è possibile cenare all’OratorioConfessioni• per i ragazzi delle medie: mercoledì 3 ottobre ore 14.30• per i bambini delle elementari: sabato 6 ottobre ore 9.30• per i giovani e gli adulti: mercoledì 3 ottobre dalle 9.30 alle 11.30 giovedì 4 ottobre dopo la Messa delle ore 20.30 sabato 6 ottobre dalle 16 alle 17.30 domenica 7 ottobre dalle 16 alle 17 Iscrizioni per il catechismo • Mercoledì 3 ottobre (dopo le confessioni delle medie) dalle 15 alle 18 • Venerdì 5 ottobre (dopo la messa in parrocchia): dalle 21 alle 22.30 • Sabato 6 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 in oratorio • Domenica 7 ottobre dalle 15 alle 17 (prima della Messa e della processione)Settimana della ComunitàSarà vissuta dalla domenica 14 alla domenica 21 ottobre, data della ricorrenza della Consacrazione della chiesa parroc-chiale (1811) • sabato 13 ottobre: nel pomeriggio incontro di inizio catechismo per tutti (2a elementare - 2a media) • domenica 14 ottobre ore 10.30: Santa Messa con Mandato ai catechisti Nel pomeriggio all’Oratorio: Pesca di Beneficenza e bancarelle con gruppi e associazioni del territorio. La sera grigliata in oratorio e serata musicale con DJ Alessio • inizio catechismo (mercoledì 17 e sabato 20 ottobre) • mercoledì 17 ottobre ore 20.30: preghiera del Santo Rosario in Oratorio per tutte le famiglie dei ragazzi della catechesi • giovedì 18 ottobre ore 20.30 nella chiesa parrocchiale: inizio insieme dei Centri di Ascolto della Parola di DioDurante la settimana la Messa sarà alle ore 8.30 con riflessione tratta dalla Lettera pastorale del Vescovo