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Il modello economico che sta maturando è un modello in cui al concetto di distribuzione va sostituendosi sempre più quello di comunicazione o di condivisione, mentre il consumo dei beni diventa ...

Il modello economico che sta maturando è un modello in cui al concetto di distribuzione va sostituendosi sempre più quello di comunicazione o di condivisione, mentre il consumo dei beni diventa sempre più utilizzo dei beni secondo logiche più affini al concetto di leasing che non di proprietà.

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Modelli di business Modelli di business Presentation Transcript

  • Modelli economiciNuovi modelli di businessprof. Ugo GuidolinDocente di Comunicazione MultimedialeUniversità degli Studi di Padova
  • Modelli economici Il business e la rete E-COMMERCE GESTIONE GESTIONE COMM ONLINE COMMUNITY INFO COMMERCE WEB APP KEYWORDS MOBILE WEB MKT GESTIONE STRATEGY SOCIAL INTEGRAZIONE INVESTIMENTO STORAGE SITO BOOKMARKIN SERVIZI MOBILE GEO SOCIAL TAGGING MULTIMEDIA NETWORK SEM E-MAIL HELP DESK GESTIONE SITO WEB SEO GESTIONE GESTIONE REPORTING HOSTING HELPDESK REGISTRAZIONE GESTIONE DIRECTORY CONTENT DOMINIO MGT SYSTEM ESSERE IN RETE ESSERE TROVATI ESSERE AIUTATI FARE AFFARI© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Nuovi modelli economici • “In un mondo di produzioni personalizzate, di continue innovazioni e aggiornamenti costanti, di prodotti con un ciclo di vita sempre più breve tutto invecchia molto in fretta: in un’economia la cui unica costante è il cambiamento, avere, possedere, accumulare ha sempre meno senso” (Jeremy Rifkin, L’era dell’accesso, 2002) • Il modello economico che sta maturando è un modello in cui al concetto di distribuzione va sostituendosi sempre più quello di comunicazione o di condivisione, mentre il consumo dei beni diventa sempre più utilizzo dei beni secondo logiche più affini al concetto di leasing che non di proprietà.© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Lowseller vs. bestseller L’utilizzo della piattaforma web sposta il controllo del mercato Testa dal bestseller al lowseller Popolarità Google, Yahoo, eBay, Amazon, iTunes Store Long Tail 20% Brand© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Donazioni: “Yes, you can!” L’utilizzo della piattaforma web amplia maggiormente il mercato Valore della donazione delle donazioni sulla fascia dei piccoli donatori (long tail) Obama, Spot.us, Global Giving, Changingthepresent.org Distribuzione© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Donazioni: “Yes, you can!”© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Modello Free • Il modello è basato sul far pagare il servizio a pochi per il vantaggio/servizio di molti in cambio della promozione pubblicitaria • Il futuro del Free è orientato ad offrire un revenue sharing attraverso la promozione al prodotto/servizio offerto dallo UGC (Google Ads, Revver) Advertising in genere, Google Web, Google AdSense, Revver© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Free + Premium • Il modello è basato sul fornire un accesso gratuito alle funzioni base di un servizio/ brand (account basic), ma far pagare funzionalità ulteriori o l’utilizzo senza limiti con un abbonamento a consumo. • È un modello vincente in quanto il desiderio di acquisto si predispone a mutare immediatamente in azione concreta di acquisto. LinkedIn, Flickr, Ning, MeetUp, Match, Meetic, Second Life, Skype, Apps© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Donazioni • Fundrising, ossia richiesta anche di una piccola somma di denaro all’utente finale in vista di mantenere in vita un progetto. • Il modello non molto vincente, può diventarlo se non ragioniamo in termini conservativi (ossia “mantenere in vita”), ma lo orientiamo alla finalizzazione di un obiettivo concreto ben definito nel suo raggiungimento. • Wikipedia, Shareware, Globalgiving, Changingthepresent, Spot.us, Obama. Wikipedia, Shareware, Globalgiving, Changingthepresent, Spot.us, Obama© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Pay • Nulla viene offerto gratuitamente, ma il prodotto/ servizio viene piuttosto offerto con micropayment e secondo logiche di selezione on- demand in pacchetti che vengono personalizzati dal cliente. Sono tutti grossi player. iTunes, AppStore, Amazon, Google AdWords, Ebay, PayPal, SaaS© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Nuovi modelli di business As a service© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Google #1 SOCIAL MASHUP© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Strategie chiave Micropay Store Servizi Premium Micropayment Microbuyer Free + Prodotti Mashup Aggregatori Pay E-comm Advertising Macrobuyer Contenuti Free© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Macro + micro + aggregatori iStock è stata acquistata Segmento in cui ci da Getty nel 2006. sono buoni e ottimi profitti MACRO con una soglia di accesso - in Dal 17 gennaio 2011, BUYER termini di investimenti economici, le collezioni iStockPhoto comm comunicazione, visibilità - molto sono disponibili anche inferiore rispetto a quella degli in Getty Images. hit e best seller. INVESTIMENTO / POPOLARITÀ 20% è la royalty di Getty sulle immagini iStock MICRO BUYER e-comm AGGREGATORI BY YAHOO! info-comm 20% DISTRIBUZIONE© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 1. Micropayment: considerazioni Micropayment + on demand (iTunes, Google, Amazon) • Il pay, in questa fase di passaggio, rimane il modello di business più sicuro e anche redditizio, ma non operabile più solo attraverso la logica tradizionale del broadselling (lo faccio e lo vendo veloce). • Opera invece sul micropayment e sull’offerta di servizi/brand on-demand (iTunes, AppStore etc.) • La coda ha bisogno della testa! (Obama, Facebook etc.)© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 2. Mashup: essere social Abbiamo ampliato su scala globale produzione, marketing, reti di vendita, ma non le relazioni! La sfida del social networking è indispensabile e incontrovertibile per adeguare il nostro sistema di relazioni sociali su scala globale affinchè abbia anche un senso economico. C’era una volta la drogheria...© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 2. Mashup: non sito web, ma fare rete! ENGAGEMENT© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 2. Mashup: considerazioni • Forte consenso sociale: capacità virale di muovere risorse da veicolare gratuitamente sulle proprie finalità • Rapporto fiduciario: Di chi ti fidi? Chi consideri la fonte più attendibile di informazione su un’azienda, un’organizzazione? • Flessibilità e agilità nei processi relazionali con il destinatario finale (costi inferiori): direct sales attraverso link e promozioni, brand awareness attraverso il customer engagement, gestione feedback e reclami dell’utenza, agilità nel customer service & support© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 3. Advertising: crisi dei modelli tradizionali (valore %) 4,6 -11,1 -10,1 -17,3 -29,1 -27,5 TV Quotidiani Periodici Radio Freepress Web© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano Osservatorio Nielsen Italia, dati raccolta pubblicitaria 2009
  • Modelli economici Advertising: no interruptive!© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Riassumendo... • Non esiste un modello vincente, ma tutti cooperano trasversalmente con successo al raggiungimento degli obiettivi (vedi Apple, Google p.e.) • Il conseguimento di tale scopo si colloca idealmente nel modello della long tail: da brodcast medium a engagement medium (aumento del valore del brand in termini di fiducia) • Il social diventa strategico per inserirsi a livello globale nel sistema di relazioni e finalizzare la comunicazione commerciale e pubblicitaria dal basso (engagement) • Strategico in tal senso diventa il sito web, concepito come hub e community di riferimento© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici VISION per esempio... VISIBILITY ENGAGEMENT POPULARITY SERVICE IDENTITY© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Strategie operative© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Nuovi processi comunicativi • Comunicazione bottom-up • Network community, non siti web • Narrowband, non broadband • Informazione on-demand • Pubblicità come servizio • Comunicazione d’impatto • Comunicazione Wiki© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 1/ Comunicazione bottom-up Nella logica many-to-many il medium diventa sempre più spazio di elaborazione e condivisione dell’informazione dal basso: • Organizzare una piattaforma web dove l’utente partecipi a livello progettuale, diventi fornitore, collaboratore possa cioè partecipare direttamente alla costruzione del prodotto o del progetto (SaaS). • Organizzare una comunicazione di prodotto, quindi, non più focalizzata sul brand, ma sul fornire strumenti di comunicazione del brand che promuovano viralmente la cooperazione dell’utenza e la loro fidelizzazione. • Stabilire ruoli e regole comunitarie di partecipazione e di cooperazione che regolino le relazioni e la crescita di un membro all’interno della comunità.© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 2/ Network Community Nella logica many-to-many l’informazione non è ubicata in un luogo preciso della rete (URL), ma è inserita in un network • L’informazione suddivide e moltiplica il proprio contenuto su canali multipli: come le news, viene scorporata dal suo contesto originario per essere fruibile presso altri spazi della rete, secondo logiche di blogrolling, trackback e permalink, in maniera da aumentare così il suo consenso e la sua visibilità. • Il medium può e deve diventare concretamente anche strumento di partecipazione sociale in rete e condivisione dei propri palinsesti informativi (vedi Facebook, LinkedIn, YouTube, Last.fm). • L’informazione dev’essere trasferibile su più dispositivi che ne permettano la riorganizzazione di contenuto, secondo formati e processi di sincronizzazione standard e immediati da utilizzare (smartphone, palmari, iPod, mobile computing).© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 3/ Narrowband, non broadband Nella logica many-to-many la comunicazione pone l’attenzione sul singolo attore, non sulla massa, nè su un target • L’informazione dev’essere focalizzata sugli interessi specifici del singolo che coopera alla produzione sulla base dei propri requisiti. • La struttura delle informazioni deve condurre l’utente nella selezione di contenuto che più soddisfa gli interessi personali secondo gli schemi del protocollo RSS (Really Simple Syndication, Podcasting) • L’informazione deve potersi focalizzare sulle realtà locali dell’utente e fornire servizi e contenuti anche in base alla sua ubicazione geografica (georeferenziazione).© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 4/ Informazione on-demand Nella logica many-to-many anche il medium deve diventare sempre più strumento modulare per la gestione personalizzata dei palinsesti: • L’unità d’informazione dev’essere fruibile in maniera autonoma e modulare per permettere all’utente di selezionare il contenuto desiderato configurandolo secondo palinsesti personali (playlist) o definiti automaticamente sulla base di criteri logici di aggregazione (RSS). • In tal senso, il medium dev’essere inteso sempre più anche come motore semantico di ricerca per i contenuti specifici, la musica e i servizi su cui è specializzato e i contenuti devono essere organizzati secondo tassonomie che ne facilitino la selezione da parte dell’utenza (Wikipedia, Wolfram Alpha).© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 5/ Pubblicità come servizio Nella logica many-to-many la fruizione interattiva del contenuto non può essere ostacolata da messaggi intrusivi, quali quelli della pubblicità interruptive: • Anche la pubblicità deve diventare interattiva e tematica, vale a dire che dev’essere oltre che una promozione per lo sponsor anche un servizio utile per l’utente, rispondendo agli interessi dell’ascoltatore e coinvolgendolo in un’attività partecipativa (p.e. concorsi, servizi sponsorizzati, mappa dei locali musicali, fruizione di directories...)© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 6/ Comunicazione d’impatto Nella logica many-to-many il contenuto deve avere una forte personalità e un grande impatto • Recenti indagini (BBC) ci rivelano che il podcast sta ridando il cuore alla radio perchè più focalizzati sul contenuto che sullo show. • Il reporting audiovisivo è un elemento empatico e dal forte impatto comunicativo e sensoriale in grado di restituire un’anima all’informazione multimediale.© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Alcuni modelli • Social Networking • Wiki Media • Self Commerce & Publishing • Social Actions • Giornalismo partecipativo • Web radio© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Social networking© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Social networking • I frequentatori di social network hanno fiducia nella loro comunità: il 64% di essi visita un sito Web a seconda di quanto visto o letto sul sito di un amico. • Il potenziale pubblicitario nel social networking è enorme: il 60% degli utenti europei di social networking si dichiara disposto a inserire sulla propria pagina personale contenuti sponsorizzati e il 10% ha già impegnato un proprio spazio con un brand. • I frequentatori di siti di social networking cercano nuove forme di interazione con i brand: il 43% degli utenti europei di questi siti ha visitato lo spazio personale di un brand; il 16% ha già instaurato un dialogo o inviato un messaggio al brand. (ricerca Microsoft Digital Advertising Solution)© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Wikipedia© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Self Commerce & Publishing© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Social Actions: Spot.us© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Social Actions© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Giornalismo partecipativo© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici 20Minutes-France • In pochi anni è diventato il freepress più venduto del paese (850.000 copie) • Strategia basata su due punti: dare al lettore quello che ha bisogno di sapere e un regolamento etico dei diritti e dei doveri da parte del giornalista (allegato al contratto) • le news devono essere essenziali, utili, locali, divertenti e comprensibili • la copertura degli argomenti va dal web alla stampa e non l’inverso • 92 giornalisti sulla stampa e 20 sul web • Ascolto dei lettori e degli internauti: non scrivere per proprio piacere, ma per essere letto© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Christian Science Monitor • Viene rovesciato il modello tradizionale: non più una redazione che ruota attorno al modello stampato, ma al modello web (sito, blog, newsletter, twitter per la copertura in diretta) per farne scaturire anche un giornale stampato (mainly web/little print) • una struttura ottimizzata di generazione dell’informazione su web che mischia notizie, aggregazione, conversazione e partecipazione e che esce con delle edizioni cartacee fisse lungo la settimana • Il 95% dei ricavi viene ancora tuttavia dalla carta e solo il 13% dal web, perchè i media tradizionali non sono capaci di reinventare il modello pubblicitario (vedi Google)© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici Web radio Rete sociale musicale Rete sociale musicale Piattaforma online di talk radio, Piattaforma di hosting live radio in cui gli utenti in cui gli utenti possono attraverso la quale gli utenti online con oltre 10.000 stazioni condividono artisti, programmare un proprio possono creare gruppi di discussione radio online di libero ascolto. Chi generi e gusti musicali palinsesto di brani online utilizzando un telefono trasmette paga un cifra fissa mensile attraverso la creazione musicali con un client o un client VoIP, con la possibilità per l’hosting dei propri file mp3 e di stazioni radio e trasmetterlo agli altri di controllare o moderare i l’utilizzo dei servizi offerti da personalizzate basate utenti in webcast dal partecipanti e avere una chat di Live365 per la trasmissione della sul profilo dell’utente proprio pc. Mobile Radio supporto alla discussione. propria stazione radio online. e dei propri “vicini” e Artist Program. www.lastfm.it www.mercora.com www.talkshoe.com www.live365.com/broadcast© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • Modelli economici MODELLO DI SVILUPPO Inbound + outbound media© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • MODELLI La nostra prassi di progettazione del brand e pianificazione della comunicazione in Rete prevede lo sviluppo integrato di processi inbound e outbound, finalizzatiModelli economici alla costruzione di una piattaforma online di strumenti di marketing in grado di generare maggiore visibilità e promozione del brand. sviluppo Modello di AUDITING, REPORTING SVILUPPO REPLANNING ENGAGEMENT SOCIAL MEDIA STRATEGY EXPOSURE AUDIT ANALISI SOCIAL INFLUENCE OUTBOUND + INBOUND Sviluppo di strategie Sviluppo di strategie e strumenti finalizzati e strumenti finalizzati OUTBOUND a veicolare il brand dai media verticali a veicolare e promuovere il messaggio sui media INBOUND verso la viralizzazione tradizionali oltre a fornire sui media sociali i feedback adeguati nel tempo per ricomporre gli asset della comunicazione. INFORMATION DESIGN INTERACTION DESIGN CONCEPT BRAND IMAGE DESIGN CONTENT COPYWRITING FINDABILITY MGT ONLINE CAMPAIGN SEO BLOGGING BOOKMARKING, COMMUNITY MGT POPULARITY MARKETING, E ADV CAMPAIGN© 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano