Dai Mass Media Ai Social Media
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Dai Mass Media Ai Social Media Presentation Transcript

  • 1. Dai mass-media ai social-media Introduzione al Corso di Comunicazione Multimediale 2009/2010 prof. Ugo Guidolin Comunicazione Multimediale Milano, 5 ottobre 2009
  • 2. Dai mass-media ai social-media Apocalittici "La televisione non potrà mai essere un serio contendente per la radio, perchè la gente deve stare seduta e tenere gli occhi incollati a uno schermo. La famiglia media americana non ha tempo per queste cose" New York Times, 19 marzo 1939 © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 3. Dai mass-media ai social-media Integrati "La televisione è destinata a fornire una conoscenza più grande a un numero di persone più ampio, una percezione più vera del signi cato degli avvenimenti, una valutazione più accurata degli uomini nella vita pubblica, una comprensione più ampia dei bisogni e delle aspirazioni dei nostri simili” David Sarnoff, Presidente RCA, 1939 © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 4. Dai mass-media ai social-media I MEDIA si STANNO TRASFORMANDO © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 5. Dai mass-media ai social-media Quadro evolutivo Framework istituzione di un linguaggio codificato universale Reticolarità elettrificazione Interattività interazione con un terminale domestico Virtualità Identificazione e proiezione Multidimensionalità Dal broadband al narrowband © 2008, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 6. Dai mass-media ai social-media Motori della trasformazione I media si stanno trasformando: • La convergenza al digitale (dimensione tecnologica) • La ri-mediazione dei linguaggi comunicativi (dimensione semiotica) • Il passaggio dalla linearità alla multidimensionalità del pensiero (dimensione cognitiva) © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 7. Dai mass-media ai social-media Convergenza al digitale © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 8. Dai mass-media ai social-media I MEDIA ci STANNO TRASFORMANDO © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 9. Dai mass-media ai social-media Sistema nervoso esteso "In quest'era elettrica ci vediamo tradotti sempre più nella forma dell'informazione e avanziamo verso l'estensione tecnologica della conoscenza. Inserendo con i media elettrici i nostri corpi sici nei nostri sistemi nervosi estesi, istituiamo una dinamica mediante la quale tutte le tecnologie precedenti, che sono soltanto estensioni delle mani, dei piedi, dei denti, dei controlli termici del corpo, saranno tutte tradotte, comprese le città, in sistemi di informazione" Marshall McLuhan, Understanding Media, 1964 © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 10. Dai mass-media ai social-media La comunità organica (modello orizzontale) Condizioni • Dimensioni: Solo un numero limitato di elementi interagenti garantiscono che il sistema non arrivi a un livello di complessità così elevato da sviluppare più “rumore” che risultati effettivi. • Prossimità: Gli elementi devono condividere la loro presenza all’interno di uno spazio di prossimità che consenta loro di partecipare e avere una percezione globale del sistema. Media interpersonali © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 11. Dai mass-media ai social-media Dai mass-media... Mass media © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 12. Dai mass-media ai social-media ...ai social media Mass Paytv media MULTIMEDIALITÅ Comunità organiche VIDEO-ON-DEMAND Web Comunità virtuali © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 13. Dai mass-media ai social-media Intelligenza connettiva “Quello che comunque a me interessava maggiormente era intervenire sul rituale espositivo; il rituale classico prevede la presenza di un'autore e delle sue opere presentate al meglio, mentre in questo caso l'opera era inizialmente allo stato potenziale, era caricata di tutti i rischi possibili, e soprattutto l'autore non era presente, era praticamente scomparso lasciando un meccanismo in funzione che lo sostituiva.“ Franco Vaccari sull’esposizione “Lascia su queste pareti una traccia del tuo passaggio” (Biennale di Venezia, 1972) © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 14. Dai mass-media ai social-media Cellularità L’informazione si scompone costitutivamente in una molteplicità di unità informative decontestualizzate all’interno di una mappa cognitiva priva di linearità narrativa. • E’ una forma di linguaggio che si predispone all’immaginazione e induce il “lettore” a metterla in racconto. • Il pensiero è così portato a ricomporre queste unità secondo modalità nuove e molteplici percorsi di conoscenza (interattività). • Il medium diventa quindi luogo di esperienza e abilità dove vengono ridefiniti volta per volta montaggio, inquadrature, linguaggi ed equilibri © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 15. Dai mass-media ai social-media Reticolarità Il modello many-to-many estende il nostro sistema cognitivo all’interno di una rete di informazione globale includendo la nostra esperienza in un campo uni cato di esperienza (interattività e cooperazione). • Il passaggio da una struttura di comunicazione verticale, autoreferenziale, da un punto verso molti punti a una comunicazione di tipo orizzontale: da molti punti a molti punti. • Oggi, diventano sempre più determinanti le community nell’elaborazione della conoscenza collettiva che introducono un paradigma innovativo che riduce sempre più le distanze tra produttore e consumatore di informazione (prosumer). © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 16. Dai mass-media ai social-media Padova, 6 dicembre 2006 © 2008, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 17. Dai mass-media ai social-media L’opera è la folla Il ashmob nasce come performance artistica basata su quattro elementi di base: il momento temporale, il luogo, l’individuo (performer), la relazione tra l’individuo e il resto della folla. • Il performer conosce il luogo e l’ora, ma non sa cosa accadrà, perchè dovrà partecipare anche lui attivamente alla creazione artistica • L’opera non è artefatto dell’artista, come nella pittura o nella scultura, l’artista stesso (il performer) diventa oggetto, parte della sua stessa opera • In particolare, nel flashmob, il performer non conosce quali siano gli altri performer: il legame trasversale tra i partecipanti viene stabilito NON da obiettivi, MA solo da poche e basilari regole di partecipazione che il performer conosce all’ultimo momento. © 2008, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 18. Dai mass-media ai social-media L’organizzazione many-to-many Nessun sistema gerarchico, ma piuttosto compiti, ruoli dinamici con processi da innescare e completare • non promozione dell’azione di massa, ma promozione dell’azione ristretta del singolo. • azione ristretta: “parla a tutti perchè non pretende di parlare di tutti” (Miguel Benasayag, Contro il niente, Feltrinelli, Milano, 2005) • logica di sciame: le scelte operative e sociali del singolo non fanno riferimento a una direttiva dall’alto, ma alla situazione contingente. Pensa e agisce localmente, ma l’azione collettiva produce comportamento globale. © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 19. Dai mass-media ai social-media Organizzazione cooperativa “Vi dicono: potrete avere accesso a tutte le informazioni, alla totalità delle informazioni, ma è proprio il contrario: adesso sapete che non avrete mai accesso alla totalità. [...] Nasce così la necessità di fare appello agli altri, alle conoscenze degli altri e alle loro capacità di navigazione: i messaggi che hanno più valore nel cyberspazio sono quelli che vi aiutano a trovare dei riferimenti, a orientarvi, quelli che hanno meno valore sono quelli che aumentano la massa senza dare visibilità o trasparenza alle conoscenze disponibili.” Pierre Levy © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 20. Dai mass-media ai social-media Organizzazione cooperativa La Rete come spazio di elaborazione del sapere collettivo: non tanto fornire informazioni, ma strumenti cooperativi di costruzione della conoscenza • Rielabora e seleziona costantemente le risorse culturali • Garantisce la validità e la rilevanza delle informazioni • E’ artefice di nuovi linguaggi e pratiche comunicative • E’ artefice di nuove forme di distribuzione, condivisione e gestione della conoscenza © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 21. Dai mass-media ai social-media I MODELLI ECONOMICI SI STANNO TRASFORMANDO © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 22. Dai mass-media ai social-media Nuovi modelli economici • “In un mondo di produzioni personalizzate, di continue innovazioni e aggiornamenti costanti, di prodotti con un ciclo di vita sempre più breve tutto invecchia molto in fretta: in un’economia la cui unica costante è il cambiamento, avere, possedere, accumulare ha sempre meno senso” (Jeremy Rifkin, L’era dell’accesso, 2002) • Il modello economico che sta maturando è un modello in cui al concetto di distribuzione va sostituendosi sempre più quello di comunicazione o di condivisione, mentre il consumo dei beni diventa sempre più utilizzo dei beni secondo logiche più affini al concetto di leasing che non di proprietà. © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 23. Dai mass-media ai social-media Dal bestseller al lowseller L’utilizzo della piattaforma web sposta il controllo del mercato Testa dal bestseller al lowseller Popolarità Google, Yahoo, eBay, Amazon, iTunes Store Long Tail 20% Brand © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 24. Dai mass-media ai social-media Donazioni: “Yes, you can!” L’utilizzo della piattaforma web amplia maggiormente il mercato Valore della donazione delle donazioni sulla fascia dei piccoli donatori (long tail) Obama, Spot.us, Global Giving, Changingthepresent.org Distribuzione © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 25. Dai mass-media ai social-media Donazioni: “Yes, you can!” © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 26. Dai mass-media ai social-media Dati social network © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 27. Dai mass-media ai social-media Blogosphere 2008 © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 28. Dai mass-media ai social-media QUALE FUTURO? © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 29. Dai mass-media ai social-media Strategie operative • Comunicazione bottom-up • Network community, non siti web • Narrowband, non broadband • Informazione on-demand • Pubblicità come servizio • Comunicazione d’impatto • Comunicazione Wiki © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 30. Dai mass-media ai social-media 1/ Comunicazione bottom-up Nella logica many-to-many il medium diventa sempre più spazio di elaborazione e condivisione dell’informazione dal basso: • Organizzare una piattaforma web dove l’utente partecipi a livello progettuale, diventi fornitore, collaboratore possa cioè partecipare direttamente alla costruzione del prodotto o del progetto (SaaS). • Organizzare una comunicazione di prodotto, quindi, non più focalizzata sul brand, ma sul fornire strumenti di comunicazione del brand che promuovano viralmente la cooperazione dell’utenza e la loro fidelizzazione. • Stabilire ruoli e regole comunitarie di partecipazione e di cooperazione che regolino le relazioni e la crescita di un membro all’interno della comunità. © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 31. Dai mass-media ai social-media 2/ Network Community non siti web Nella logica many-to-many l’informazione non è ubicata in un luogo preciso della rete (URL), ma è inserita in un network • L’informazione suddivide e moltiplica il proprio contenuto su canali multipli: come le news, viene scorporata dal suo contesto originario per essere fruibile presso altri spazi della rete, secondo logiche di blogrolling, trackback e permalink, in maniera da aumentare così il suo consenso e la sua visibilità. • Il medium può e deve diventare concretamente anche strumento di partecipazione sociale in rete e condivisione dei propri palinsesti informativi (vedi Facebook, LinkedIn, YouTube, Last.fm). • L’informazione dev’essere trasferibile su più dispositivi che ne permettano la riorganizzazione di contenuto, secondo formati e processi di sincronizzazione standard e immediati da utilizzare (smartphone, palmari, iPod, mobile computing). © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 32. Dai mass-media ai social-media 3/ Narrowband, non broadband Nella logica many-to-many la comunicazione pone l’attenzione sul singolo attore, non sulla massa, nè su un target • L’informazione dev’essere focalizzata sugli interessi specifici del singolo che coopera alla produzione sulla base dei propri requisiti. • La struttura delle informazioni deve condurre l’utente nella selezione di contenuto che più soddisfa gli interessi personali secondo gli schemi del protocollo RSS (Really Simple Syndication, Podcasting) • L’informazione deve potersi focalizzare sulle realtà locali dell’utente e fornire servizi e contenuti anche in base alla sua ubicazione geografica (geotracking). © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 33. Dai mass-media ai social-media 4/ Informazione on-demand Nella logica many-to-many anche il medium deve diventare sempre più strumento modulare per la gestione personalizzata dei palinsesti: • L’unità d’informazione dev’essere fruibile in maniera autonoma e modulare per permettere all’utente di selezionare il contenuto desiderato configurandolo secondo palinsesti personali (playlist) o definiti automaticamente sulla base di criteri logici di aggregazione (RSS). • In tal senso, il medium dev’essere inteso sempre più anche come motore semantico di ricerca per i contenuti specifici, la musica e i servizi su cui è specializzato e i contenuti devono essere organizzati secondo tassonomie che ne facilitino la selezione da parte dell’utenza (Wikipedia, Wolfram Alpha). © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 34. Dai mass-media ai social-media 5/ Pubblicità come servizio Nella logica many-to-many la fruizione interattiva del contenuto non può essere ostacolata da messaggi intrusivi, quali quelli della pubblicità interruptive: • Anche la pubblicità deve diventare interattiva e tematica, vale a dire che dev’essere oltre che una promozione per lo sponsor anche un servizio utile per l’utente, rispondendo agli interessi dell’ascoltatore e coinvolgendolo in un’attività partecipativa (p.e. concorsi, servizi sponsorizzati, mappa dei locali musicali, fruizione di directories...) © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 35. Dai mass-media ai social-media 6/ Comunicazione d’impatto Nella logica many-to-many il contenuto deve avere una forte personalità e un grande impatto: multimedialità • Recenti indagini (BBC) ci rivelano che il podcast sta ridando il cuore alla radio perchè più focalizzati sul contenuto che sullo show. • Il reporting di strada, la voce umana sono elementi empatici e dal forte impatto comunicativo in grado di restituire un’anima all’informazione multimediale. © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 36. Dai mass-media ai social-media Modelli • Social Networking • Wiki Media • Self Commerce & Publishing • Social Actions • Giornalismo partecipativo • Web radio © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 37. Dai mass-media ai social-media Social networking © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 38. Dai mass-media ai social-media Wikipedia © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 39. Dai mass-media ai social-media Self Commerce & Publishing © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 40. Dai mass-media ai social-media Social Actions: Spot.us © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 41. Dai mass-media ai social-media Social Actions © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 42. Dai mass-media ai social-media Giornalismo partecipativo © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano
  • 43. Dai mass-media ai social-media Web radio Rete sociale musicale Rete sociale musicale Piattaforma online di talk radio, Piattaforma di hosting live radio in cui gli utenti in cui gli utenti possono attraverso la quale gli utenti online con oltre 10.000 stazioni condividono artisti, programmare un proprio possono creare gruppi di discussione radio online di libero ascolto. Chi generi e gusti musicali palinsesto di brani online utilizzando un telefono trasmette paga un cifra fissa mensile attraverso la creazione musicali con un client o un client VoIP, con la possibilità per l’hosting dei propri file mp3 e di stazioni radio e trasmetterlo agli altri di controllare o moderare i l’utilizzo dei servizi offerti da personalizzate basate utenti in webcast dal partecipanti e avere una chat di Live365 per la trasmissione della sul profilo dell’utente proprio pc. Mobile Radio supporto alla discussione. propria stazione radio online. e dei propri “vicini” e Artist Program. www.lastfm.it www.mercora.com www.talkshoe.com www.live365.com/broadcast © 2009, prof. Ugo Guidolin, Teoria e Tecniche dei Nuovi Media, Milano