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    Moretti Moretti Presentation Transcript

    • STRATEGIE DI PREVENZIONE Giorgio Moretti Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione Università degli Studi di Padova
    • ALIMENTAZIONE E SALUTE
      • Tra alimentazione e salute esiste uno stretto rapporto.
      • Alimenti non adatti al consumo umano possono causare la comparsa non solo di patologie infettive ma anche di patologie cronico-degenerative.
      • Diete scorrette , adottate per lunghi periodi, sono responsabili dell’insorgere di patologie croniche .
    • ALIMENTAZIONE E SALUTE
      • Nella maggior parte del mondo, le malattie croniche sono in costante aumento.
      • Nel 2001 le malattie cardiovascolari hanno contribuito per circa il 60% ai 56.6 milioni di decessi totali riportati nel mondo ed a circa il 46% del carico totale mondiale di malattia. Questa proporzione salirà al 57% entro il 2020 .
      • Obesità e diabete presentano un andamento preoccupante anche perché l’età di insorgenza è sempre più precoce.
    • MALATTIE CRONICHE
      • Per le malattie croniche, i rischi si sviluppano a tutte le età .
      • Esiste una continuità nelle influenze che contribuiscono allo sviluppo delle malattie croniche e quindi anche nella possibilità di prevenirle.
      • È sempre più comunemente accettato il concetto che i rischi per la malattia cronica cominciano nella vita fetale e continuano fino all’età avanzata .
      • La malattia cronica dell’adulto riflette esposizioni differenziali cumulative ad ambienti psichici e sociali dannosi che sono avvenute lungo tutto il corso della vita .
    •  
    • DIETA E MALATTIE CRONICHE
      • La crescente epidemia di malattie croniche che colpisce sia i paesi sviluppati sia quelli in via di sviluppo è legata a cambiamenti delle abitudini alimentari e dello stile di vita (WHO-FAO, 2004).
      • Nonostante i miglioramenti degli standard di vita si sono verificate ripercussioni negative in termini di acquisizione di modelli dietetici impropri , riduzione dell’attività fisica e aumento di abitudine al fumo .
    • MALATTIE CRONICHE
      • MALATTIE CRONICHE ASSOCIABILI ALL’ALIMENTAZIONE
      • Obesità
      • Diabete tipo 2
      • Malattie cardiovascolari (CVD)
      • Ipertensione, ictus cerebri
      • Tumori
      • Osteoporosi
      • Disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia)
    •  
    •  
    • OBESIT À IN ITALIA
    • OBESIT À IN ITALIA
    • OBESIT À
      • Fattori di rischio
      • Dieta eccessiva
      • Eccessivo consumo di bibite zuccherate
      • Predisposizione genetica
      • Messaggi pubblicitari
      • Stile di vita sedentario
      • Errati punti di riferimento
    • MALATTIE CARDIOVASCOLARI (CVD)
      • Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei paesi industrializzati.
      • I tassi di mortalità che si osservano attualmente sono la conseguenza di precedenti esposizioni a fattori di rischio comportamentali, quali:
      • insufficiente attività fisica
      • aumentato consumo di tabacco
      • fitness cardiovascolare ridotta
      • nutrizione impropria: - sovrappeso e obesità
      • - ipertensione
      • - dislipidemia
      • - diabete
    • FATTORI DI RISCHIO PER TUMORI
    • FATTORI DI RISCHIO
      • Eccessi di :
      • Patologie: grassi calorie sodio alcool carne
      • Tumori + + + + +
      • CVD + - + - +
      • Cerebro
      • vascolari - + + + -
      • Cirrosi
      • epatica - - - + -
      • Diabete
      • tipo 2 - + - - -
    • OSTEOPOROSI
    • OSTEOPOROSI
      • età
      • sesso
      • non modificabili etnicità
      • familiarità
      • vita sedentaria
      • Fattori di rischio modificabili fumo
      • dieta e alcool
      • menopausa precoce
      • nulliparità
      • altri disordini endocrini
      • terapia farmacologica
      • immobilizzazione
    • FATTORI DI RISCHIO
      • FATTORI LEGATI ALLA ALIMENTAZIONE
      • La carenza di calcio influisce sulla crescita della massa ossea soprattutto in età giovanile.
      • Il “ picco di massa ossea ” si raggiunge tra i 20 ed i 30 anni.
      • Dopo i 40 anni la massa del tessuto osseo va incontro ad un progressivo processo di riduzione.
      • Non è ben chiaro se l’apporto di calcio con la dieta possa rappresentare per la donna adulta un efficace metodo di crescita della massa ossea.
    • MILIONI DI CASI DI DIABETE Wild S, Roglic G, Green A, Sicree R, King H. Global prevalence of diabetes: estimates for the year 2000 and projections for 2030. Diabetes Care 2004; 27: 1047-53
    • MALATTIE CRONICHE E ALIMENTAZIONE
      • Prende sempre più piede l’ idea che la dieta rappresenti il maggior determinante modificabile delle malattie croniche.
      • Dati scientifici evidenziano come le modificazioni della dieta inducano importanti effetti , sia positivi sia negativi, sulla salute durante tutta la vita.
      • Adattamenti alla dieta possono non solo influenzare la salute di oggi, ma anche agire nel determinare se un soggetto svilupperà o meno, nel corso del tempo, patologie quali cancro, CVD o diabete.
    • STRATEGIE DI PREVENZIONE
      • MIGLIORAMENTI POTENZIALI DOVUTI AD UNA DIETA CORRETTA
      • Malattie cardiovascolari 25% di riduzione della mortalità
      • Malattie app. respiratorio 20% di riduzione dell’incidenza
      • Mortalità infantile 50% di riduzione
      • Invecchiamento 90% vive fino a 65 anni
      • Obesità 80% di diminuzione dell’incidenza
      • Diabete 50% di diminuzione dell’incidenza
      • Cancro 20% di riduzione dell’incidenza
      • Alcoolismo 33% di riduzione
    • VALUTAZIONE DEL RISCHIO
      • La valutazione del rischio è il principale punto di partenza.
      • La valutazione del rischio è una attività che include stime qualitative sia elaborazioni quantitative.
      • Termini validi per poter esprimere le stime sono dati dall’accertamento della prevalenza della malattia considerata, dalla valutazione del tasso annuale di incidenza della malattia o dalla valutazione del tasso della malattia e della severità della stessa in relazione ai consumi.
      • Le fasi essenziali della gestione del rischio sono:
      • l’inquadramento e la valutazione del problema;
      • la valutazione delle diverse opzioni per ridurre il rischio;
      • attuazione delle decisioni
      • monitoraggio e riesame delle azioni messe in atto per ridurre il rischio.
      GESTIONE DEL RISCHIO
      • Consiste nel promuovere lo scambio di informazioni tra i soggetti che hanno effettuato la valutazione del rischio, quelli che ne hanno definito la gestione e gli altri soggetti coinvolti in tali scelte, quali le associazioni dei produttori e quelle dei consumatori.
      COMUNICAZIONE DEL RISCHIO
    • STRATEGIE DI PREVENZIONE
    • IL PROGETTO NUTRIZIONE E …
      • La realizzazione di un portale informatico per dialogare e comunicare con la popolazione è conforme a quanto indicato dalla politica sanitaria nazionale.
      • Con il portale si utilizza un moderno metodo di comunicazione, sempre più gradito dalla popolazione tutta.
      • È forse il sistema più efficace ed economico per dare informazioni.
    • IL PROGETTO NUTRIZIONE E …
      • È i mportante perché attraverso la corretta alimentazione si possono prevenire molte malattie.
      • È un valido e sempio di buona gestione di servizi sanitari.
      • È gestito da professionisti competenti e preparati .
      • Rappresenta un corretto ed efficace strumento di intercomunicazione con la popolazione tutta.
      • Si rivolge alla popolazione più indicata per l’ottenimento di risultati soddisfacenti .
    • non certo questi … (si spera!)
    • FINE