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7.la coreografia

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  • 1. LA COREOGRAFIA
    Dott.ssa Parlato Francesca
    esperta in movimento umano
  • 2. VARIAZIONI NELLE SEQUENZE
    Variazione dal punto di vista spaziale o direzionale: questo tipo di variazione può comportare qualche difficoltà in base al livello della nostra classe.
    Variazione dal punto di vista dell’intensità: aumentando le battute per minuto ( bpm), inserire salti, saltelli e balzi, inserire il lavoro delle braccia al di sopra delle spalle, rendono il lavoro più intenso. 
     
    Variazione a livello ritmico: inserire dei controtempi o delle pause. In questo caso, bisogna utilizzare una musica più lenta.
  • 3. STILE
    Con questi 3 parametri, si possono ampliare le possibilità di movimento. Tutto ciò può essere modificato in base allo stile che vogliamo dare alla nostra sequenza ( esempio: latino, afro, etc.).
    Lo stile può essere considerato come un quarto componente delle nostre variazioni e dipende dal singolo istruttore.
    A livello di apprendimento, l’intensità viene appresa per prima, la direzione dipende, ma viene messa in secondo piano mentre per il ritmo è richiesta una buona applicazione.
  • 4. METODI D’INSEGNAMENTO
    La capacità di insegnare non è tanto una predisposizione naturale, quanto il frutto di studio, di esercizio e sicuramente di tanta esperienza.
    Quando un istruttore prepara una lezione deve anche pensare a come insegnarla: deve cioè pensare a dei passaggi intermedi per giungere in modo semplice e logico alla coreografia finale, senza perdere di vista l’intensità dell’allenamento.
     L’utilizzo della musica corretto rappresenta un parametro fondamentale: rispettare il tempo, ma soprattutto il fraseggio, aiuterà a gestire la conduzione in modo fluido e dinamico.
  • 5. Che cos’è un metodo?
    Il metodo è la via ideale per capire e ricordare.
    Esiste un metodo d’insegnamento ideale?
    Una buona tecnica utilizza tutte le “tecniche” conosciute per poter assicurare la varietà e la motivazione dell’alunno. La miglior tecnica è quella che corrisponde al momento ed al contenuto proposto.
    Il compito dell’insegnante è quello di valutare ogni singola situazione e scegliere la/le tecniche che più gli convengono.
  • 6. Progressione Lineare
    PROGRESSIONE DI MOVIMENTI con inserimento di piccole variazioni (es. 8 lunge+4 lunge con braccia+ 4 lungesaltati….)
    A+B+C+D+E+F…….
    METODO ZIG ZAG
    METODO  TESTA CODA: ABABAB, BCBCBC, CDCDCD....
  • 7.  Metodo di Somma
    = metodo di memorizzazioneo costruzione di blocchi:
    BLOCCO A RIPETERE Più VOLTE
    BLOCCO B
    UNIRE A+B
    BLOCCO C
    UNIRE A + B +C
  • 8. Metodo di Unione
    BLOCCO A
    BLOCCO B
    UNISCI A+B
    BLOCCO C
    BLOCCO D
    UNISCI C+D
    ALLA FINE UNIRE (A+B) + (C+D)
  • 9. Tecnica per Strati
    Si stabilisce un passo che possa essere ripetuto, dopo si introducono gradualmente cambi per strati
    Questa tecnica permette una transizione logica e semplice da una routine semplice ad una complessa.