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somministrazione di lavoro

  1. 1. NIDIL CGIL SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO Firenze 9 novembre 2006 Corso di formazione AIB
  2. 2. FONTI, BENEFICIARI, DESTINATARI <ul><li>Fonte normativa </li></ul><ul><ul><li>D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 art. 2, co. 1, lett. a); artt. 4 e 5, art. 18, artt.20-28; art. 85, co. 1, lett. f); art. 86, commi 3-7 e 9 </li></ul></ul><ul><ul><li>Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le imprese fornitrici di lavoro temporaneo, 23 Settembre 2002 </li></ul></ul><ul><li>Beneficiari </li></ul><ul><ul><li>Tutti i datori di lavoro privati e pubblici </li></ul></ul><ul><li>Destinatari </li></ul><ul><ul><li>Inoccupati e disoccupati </li></ul></ul>
  3. 3. CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE <ul><li>LA TRIANGOLAZIONE </li></ul><ul><li>LAVORATORE </li></ul><ul><li>CONTRATTO DI INTERESSE, </li></ul><ul><li>LAVORO DIREZIONE, </li></ul><ul><li>CONTROLLO </li></ul><ul><li>SOMMINISTRATORE UTILIZZATORE </li></ul><ul><li>CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE </li></ul>
  4. 4. IL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE <ul><li>Contratto di fornitura di manodopera </li></ul><ul><li>tra: </li></ul><ul><li>l’agenzia di somministrazione </li></ul><ul><li>(autorizzata ai sensi degli art. 4,5) </li></ul><ul><li>e </li></ul><ul><li>l’utilizzatore </li></ul><ul><li>(datore di lavoro privato o pubblico ) </li></ul><ul><li>(art.20, co. 1) </li></ul>
  5. 5. IL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE <ul><li>E’ ammesso : </li></ul><ul><li>A tempo ideterminato : </li></ul><ul><li>per i casi previsti nell’art. 20, co. 3 </li></ul><ul><li>A tempo determinato : </li></ul><ul><li>ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo </li></ul><ul><li>(art. 20, co.4) </li></ul>
  6. 6. IL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE <ul><li>E’ vietato: </li></ul><ul><li>Per la sostituzione di lavoratori in sciopero; </li></ul><ul><li>Se nell’unità produttiva vi sono: </li></ul><ul><li>licenziamenti collettivi entro i 6 mesi precedenti: </li></ul><ul><li>sospensione dei rapporti o una riduzione dell’orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, per lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione; </li></ul><ul><li>da parte di quelle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi (D.Lgs. 626/) </li></ul><ul><li>(art. 20, co.5 lett. a, b, c). </li></ul>
  7. 7. FORMA DFEL CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE <ul><li>Obbligo della forma scritta </li></ul><ul><li>Obbligo di contenere gli elementi indicati nella legge </li></ul><ul><li>(art.21, co. 1) </li></ul><ul><li>In mancanza della forma scritta il contratto è nullo e i lavoratori sono considerati alle dipendenze dell’utilizzatore </li></ul><ul><li>(art.21, co. 4) </li></ul>
  8. 8. RAPPORTO TRA SOMMINISTRATORE E PRESTATORE <ul><li>A tempo indeterminato </li></ul><ul><li>Soggetto alla disciplina generale del rapporto di lavoro subordinato </li></ul><ul><li>A tempo determinato </li></ul><ul><li>Soggetto alla disciplina del contratto a termine </li></ul>
  9. 9. CARATTERESTICHE DEL CONTRATTO COMUNI <ul><ul><li>comunicazione per iscritto </li></ul></ul><ul><ul><li>all’atto della stipulazione del contratto ovvero all’atto dell’invio presso l’utilizzatore </li></ul></ul><ul><ul><li>informazioni contenute nel co.1 art. 21 </li></ul></ul><ul><ul><li>Indicazioni dei CCNL (art 21, co. 2) </li></ul></ul><ul><ul><li>la data di inizio </li></ul></ul><ul><ul><li>la durata prevedibile dell’attività lavorativa presso l’utilizzatore </li></ul></ul><ul><ul><li>(art. 21, co.3). </li></ul></ul>
  10. 10. CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO COMUNI <ul><li>diritto ad un trattamento economico e normativo complessivamente non inferiore a quello dei dipendenti </li></ul><ul><li>(art. 23, co.1) </li></ul><ul><li>si applicano tutti gli istituti previsti dalla contrattazione collettiva, nazionale e aziendale, nelle imprese utilizzatrici </li></ul><ul><li>(art. 19, comma 1 CCNL delle imprese di lavoro temporaneo). </li></ul><ul><li>sono esclusi specifici programmi di formazione, inserimento e riqualificazione professionale erogati, a favore di soggetti svantaggiati </li></ul><ul><li>(art.23, co. 2) </li></ul>
  11. 11. CARATTERESTICHE DEL CONTRATTO A TEMPO IDETERMINATO <ul><li>Disponibilità : </li></ul><ul><li>nei periodi senza missione sono a disposizione del somministratore negli orari di lavoro dei dipendenti dell’unità locale da cui dipende (salvo giusta causa o giustificato motivo) </li></ul><ul><li>Non possono prestare attività per altre imprese di somministrazione </li></ul><ul><li>(art.20, co. 2) </li></ul><ul><li>(art. 30 CCNL imprese lavoro temporaneo) </li></ul>
  12. 12. CARATTERESTICHE DEL CONTRATTO A TEMPO IDETERMINATO <ul><li>Indennità di disponibilità: </li></ul><ul><li>stabilita dal CCNL del somministratore </li></ul><ul><li>Euro 516 (CCNL imprese lavoro temporaneo 23.10.02) </li></ul><ul><li>non inferiore a quella stabilita dal Ministero del Lavoro Euro 350 (DM 10.3.04) </li></ul><ul><li>proporzionalmente ridotta in caso di missioni a tempo parziale </li></ul><ul><li>Esclusa dal computo di ogni istituto di legge o contrattuale </li></ul><ul><li>(art.22, co. 3) </li></ul><ul><li>(art. 30 CCNL imprese lavoro temporaneo) </li></ul>
  13. 13. CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO <ul><li>E’ soggetto alla disciplina del d.lgs 368/01 </li></ul><ul><li>Sono esclusi i commi 3 e 4 dell’art. 5: </li></ul><ul><li>comma 3: in caso di riassunzione entro un periodo di 10/20 gg dalla scadenza il contratto si considera a tempo indeterminato </li></ul><ul><li>comma 4: due assunzioni a termine senza soluzione di continuità il rapporto si considera a tempo indeterminato </li></ul>
  14. 14. CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO <ul><li>È ammessa la proroga del termine, con il consenso del lavoratore e con atto scritto </li></ul><ul><li>(art. 22, co.2). </li></ul><ul><li>L’articolo 28 del CCNL delle imprese di lavoro temporaneo sancisce che sono ammesse fino a 4 proroghe per un periodo massimo di 24 mesi </li></ul><ul><li>È nulla la clausola diretta a limitare la facoltà dell’utilizzatore di assumere il lavoratore al termine del contratto, salvo il caso in cui al lavoratore sia corrisposta una adeguata indennità </li></ul><ul><li>(art. 23, co.8 e 9). </li></ul>
  15. 15. GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO <ul><ul><li>…… .. nell’interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore…… </li></ul></ul><ul><ul><li>(art. 20, co.2, primo periodo) </li></ul></ul><ul><ul><li>Potere disciplinare: al somministratore su comunicazione dell’utilizzatore </li></ul></ul><ul><ul><li>( art. 23, co.7) </li></ul></ul><ul><ul><li>Il lavoratore può essere adibito a mansioni diverse: </li></ul></ul><ul><ul><li>obbligo della comunicazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Senza comunicazione risponde l’utilizzatore delle differenze retributive o del danno per assegnazione a mansioni inferiori </li></ul></ul><ul><li>(art.23, co. 6) </li></ul>
  16. 16. GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO <ul><li>l’utilizzatore è obbligato in solido con il somministratore </li></ul><ul><li>(art. 23, co.3) </li></ul><ul><li>diritto a fruire di tutti i servizi sociali e assistenziali di cui godono i dipendenti dell’utilizzatore addetti alla stessa unità produttiva, con esclusione di quelli il cui godimento sia condizionato alla iscrizione ad associazioni o società cooperative o al conseguimento di una determinata anzianità di servizio </li></ul><ul><li>(art. 23, co. 4) </li></ul>
  17. 17. GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO <ul><li>Il somministratore è tenuto ad informare sui rischi per la sicurezza e la salute (D.Lgs. 626/1994) </li></ul><ul><li>Il contratto di somministrazione, può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore , in tal caso ne va fatta indicazione nel contratto con il lavoratore </li></ul><ul><li>Sorveglianza medica speciale o rischi specifici : spetta all’utilizzatore informare </li></ul><ul><li>L’utilizzatore è tenuto ad osservare tutti gli obblighi di protezione previsti nei confronti dei propri dipendenti ed è responsabile per le violazione </li></ul><ul><li>( art. 23, co. 5) </li></ul>
  18. 18. DIRITTI SINDACALI E GARANZIE COLLETTIVE <ul><li>spettano i diritti sindacali previsti dalla legge 300/1970 </li></ul><ul><li>diritti di libertà e di attività sindacale nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici. Le ore di assemblea retribuite sono determinate proporzionalmente alle ore lavorate, fermo restando il diritto ad un minimo di 2 ore annue </li></ul><ul><li>diritto di riunione </li></ul><ul><li>somministrazione per più di tre mesi riguardante più di 30 lavoratori, questi hanno il diritto di eleggere una propria rappresentanza nell’impresa utilizzatrice </li></ul><ul><li>(art.24, co.1,2,3) </li></ul><ul><li>(CCNL Lav. Temp. Art. 8, co.4, art. 10) </li></ul>
  19. 19. DIRITTI SINDACALI E GARANZIE COLLETTIVE <ul><li>informare le Organizzazioni Sindacali delle forniture che interessano almeno 30 lavoratori per più di tre mesi </li></ul><ul><li>(art.8 CCNL Lavoro temporaneo) </li></ul><ul><li>comunicare alla R.S.U o alle OOSS: </li></ul><ul><li>numero e i motivi prima della stipula del contratto </li></ul><ul><li>ogni 12 mesi, il numero ed i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati </li></ul><ul><li>(art. 24, co. 4) </li></ul>
  20. 20. DISPOSIZIONI PREVIDENZIALI <ul><li>oneri contributivi, previdenziali, assicurativi , ed assistenziali a carico del somministratore (art. 25, co.1) </li></ul><ul><li>l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali , sono determinati in relazione al tipo e al rischio delle lavorazioni svolte (art. 25, co.3) </li></ul><ul><li>settore agricolo e somministrazione di lavoratori domestici si applicano i criteri erogativi, gli oneri previdenziali e assistenziali previsti dai relativi settori (art.25, co. 4). </li></ul>
  21. 21. TRATTAMENTO PER INFORTUNI <ul><li>intera quota giornaliera della retribuzione per la giornata in cui avviene l’infortunio </li></ul><ul><li>integrazione dell’indennità corrisposta dall’Inail fino a raggiungere l’intera retribuzione netta giornaliera del lavoratore </li></ul><ul><li>trattamento economico aggiuntivo, attraverso prestazioni erogate da Ebitemp (Ente Bilaterale Nazionale per il lavoro temporaneo) </li></ul><ul><li>(art. 26, CCNL lavoro temporaneo e allegato 1) </li></ul>
  22. 22. SANZIONI <ul><li>Somministrazione in assenza di autorizzazione : punito utilizzatore e somministratore </li></ul><ul><li>Compensi al somministratore </li></ul><ul><li>Violazione del divieto di indagini sulle opinioni personali (art. 18, co.4, 5) </li></ul><ul><li>Somministrazione irregolare : fuori dei limiti e delle condizioni di cui agli artt. 20 e 21, co. 1, lett. a), b), c), d) e) il lavoratore può chiedere mediante ricorso giudiziale la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze dell’utilizzatore con effetto dall’inizio della somministrazione (art. 27, co. 1) </li></ul><ul><li>Somministrazione fraudolenta (art. 28) </li></ul>
  23. 23. POTERI DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA <ul><ul><li>modalità e criteri per la determinazione e corresponsione delle erogazioni economiche variabili (art. 23, co.4) </li></ul></ul><ul><ul><li>individuare altri casi in cui sia possibile stipulare contratti di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (art. 20, co. 3. lett. i) </li></ul></ul><ul><ul><li>misura dell’indennità di disponibilità (art. 22, co.3) </li></ul></ul><ul><ul><li>limiti quantitativi di utilizzazione della somministrazione a tempo determinato (art. 20, co.4) </li></ul></ul>
  24. 24. POTERI DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA <ul><ul><li>casi in cui è consentito prorogare il termine inizialmente posto nel contratto di somministrazione a tempo determinato e la durata della proroga stessa (art. 22, co. 2) </li></ul></ul><ul><ul><li>indennità al fine di impedire all’utilizzatore di assumere il lavoratore al termine del contratto di somministrazione (art. 23, co. 9) Il Contratto Collettivo Nazionale per le imprese fornitrici di lavoro temporaneo non è intervenuto sulla materia per evitare ogni forma di impedimento all’assunzione del lavoratore da parte dell’impresa utilizzatrice </li></ul></ul>
  25. 25. DIFFERENZE CON ALTRI CONTRATTI <ul><li>Appalto </li></ul><ul><li>organizzazione dei mezzi necessari ( anche solo esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto) </li></ul><ul><li>rischio d’impresa (art. 29, co.1) </li></ul><ul><li>Distacco </li></ul><ul><li>soddisfare un proprio interesse </li></ul><ul><li>il datore di lavoro rimane responsabile del trattamento economico e normativo a favore del lavoratore (art. 30, co.1 e 2) </li></ul>
  26. 26. E.BI.TEMP ENTE BILATERALE NAZIONALE PER IL LAVORO TEMPORANEO <ul><li>Art. 7 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la categoria delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo </li></ul><ul><li>SCOPI </li></ul><ul><li>mutualizzazione dei permessi dei delegati e dei dirigenti sindacali dei lavoratori temporanei </li></ul><ul><li>service agli istituti paritetici (Osservatorio, Comitati e Commissioni) </li></ul><ul><li>interventi di sostegno al reddito </li></ul><ul><li>eventuali altre prestazioni definite dalla Contrattazione Collettiva Nazionale di Lavoro </li></ul>
  27. 27. E.BI.TEMP ENTE BILATERALE NAZIONALE PER IL LAVORO TEMPORANEO <ul><li>Finanziamento </li></ul><ul><li>contributo a carico delle imprese fornitrici e dei lavoratori nelle misure previste dalla contrattazione tra le parti; </li></ul><ul><li>quote versate dalle aziende al fondo permessi sindacali; </li></ul><ul><li>di eventuali proventi pubblici o privati; </li></ul><ul><li>di eventuali proventi derivanti da iniziative sociali </li></ul><ul><li>Prestazioni </li></ul><ul><li>indennità economica in caso di infortuniosul lavoro </li></ul><ul><li>prestiti personali </li></ul>
  28. 28. FORMATEMP FONDO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI TEMPORANEI <ul><li>Istituito dalla Legge 196/97 sul Lavoro Temporaneo </li></ul><ul><li>oggi in fase transitoria a causa dell’abrogazione degli articoli 1-11 da parte della L 30/03 </li></ul><ul><li>Art. 12 D.Lgs.276/03 differenzia gli scopi per i lavoratori a tempo determinato da quelli per i lavoratori a tempo indeterminato </li></ul>
  29. 29. FORMATEMP FONDO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI TEMPORANEI <ul><li>SCOPI </li></ul><ul><li>Promuovere percorsi di qualificazione e riqualificazione anche in funzione di una prospettiva continuità nelle possibilità di impiego. </li></ul><ul><li>Prevedere specifiche misure di carattere previdenziale </li></ul><ul><li>Sviluppare iniziative tra le parti sociali finalizzate a verificare l’utilizzazione del lavoro temporaneo e la sua efficacia anche in termini di promozione dell’emersione del lavoro non regolare </li></ul>
  30. 30. FORMATEMP FONDO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI TEMPORANEI <ul><li>Scopi </li></ul><ul><li>Informare e consigliare le Società di Lavoro Temporaneo sulle problematiche giuridiche e finanziarie della formazione </li></ul><ul><li>Informare i lavoratori sulle iniziative formative </li></ul>
  31. 31. FORMATEMP FONDO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI TEMPORANEI <ul><li>BENEFICIARI: </li></ul><ul><li>lavoratori temporanei assunti che necessitano di interventi formativi </li></ul><ul><li>lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle Imprese Fornitrici </li></ul><ul><li>candidati iscritti e selezionati presso le Imprese Fornitrici </li></ul><ul><li>disoccupati in attesa di reinserimento </li></ul><ul><li>inoccupati in attesa di prima occupazione </li></ul>
  32. 32. FORMATEMP FONDO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI TEMPORANEI <ul><li>GARANZIE PER I LAVORATORI: </li></ul><ul><li>assunzione entro 90 giorni dal termine dei corsi </li></ul><ul><li>rilascio di un libretto formativo </li></ul><ul><li>rimborso delle spese sostenute per la partecipazione ai corsi </li></ul>
  33. 33. FORMATEMP FONDO NAZIONALE PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI TEMPORANEI <ul><li>Tipologie di interventi formativi: </li></ul><ul><li>Formazione di base </li></ul><ul><li>Formazione professionale </li></ul><ul><li>Formazione on the job </li></ul><ul><li>Formazione continua </li></ul>

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