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BDD & design paradoxes   appunti devoxx2012
 

BDD & design paradoxes appunti devoxx2012

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    BDD & design paradoxes   appunti devoxx2012 BDD & design paradoxes appunti devoxx2012 Presentation Transcript

    • Design Paradoxes & BDD appunti dal Devoxx2012 di Nicola Pedot
    • Paradosso 1: la flessibilità genera complessità La rovina proviene dalla volontà di eccessiva flessibilità, la chiave sta nel trovare la giusta misura evitando quella non richiesta. BDD e una corretta modularizzazione aiutano in questo. Poi vedremo....
    • Paradossi derivati [fonte link1]
    • Paradosso 2: il riuso complica l'uso Il Graal del riuso promesso da sviluppo orientato all'oggetto ('80), al componente ('90) ed al servizio ('00) è elusivo. Vale il Principio di Equivalenza Riuso-Rilascio di Robert Martin [1] "La granularità del riuso è la granularità del rilascio."
    • Paradosso 2: termine granularità
    • Paradosso 2: termine granularità Si parla di granularità per indicare come un entità si divida in parti. Un'entità a granularità grossa, godrà di maggiori capacità in virtù delle singole capacità che include, ma avrà maggiori dipendenze con le sue parti. "Entità a granularità più grossa sono più facili da usare, mentre quelli a granularità più piccola sono più facili da riusare"
    • Paradosso 2: termine peso
    • Paradosso 2: termine peso Si parla di peso dell'entità per indicare la quantità di dipendenza con il contesto in cui vive. Un entità dal peso maggiore avrà maggior dipendenza dal contesto e minor necessità di configurazione. "Entità a peso maggiore saranno più facilmente usabili, entità a peso minore saranno più facilmente riusabili."
    • Paradosso 2: quiz granularità e peso Entità Contesto Parte
    • Paradosso 3: l'evoluzione blocca la sopravvivenza Quando iniziate un nuovo progetto lo pensate modulare e flessibile per allungargli la vita. Il tempo metterà a dura prova questo pensiero. Lo stratificarsi di hack porterà il sistema ad un ambiente difficile in cui vivere e mantenere. Il debito tecnico è destinato a crescere.
    • Paradosso 3 definizione di debito tecnico (1) "Debito tecnico" introdotta da Ward Cunningham più o meno così: "l'insieme dei compromessi di progettazione che accettiamo per rispettare le scadenze e soddisafare i clienti."
    • Paradosso 3 definizione di debito tecnico (2) "Debito tecnico" spiegato da Martin Fowler con un parallelo economico più o meno così: "Come un debito economico, col tempo un debito tecnico chiede il pagamento di interessi in forma di maggior sforzo legato a scelte veloci e sporche. Possiamo scegliere di pagare gli interessi o di pagare un prezzo di riscatto applicando refactoring."
    • Il debito che portiamo
    • Il debito che cresce
    • Paradosso 3: legge dell'incremento di complessità Meir M. Lehman's [2]: Con l'evoluzione di un sistema la sua complessità cresce a meno di lavoro per mantenerla costante o ridurla.
    • Strategie per contrastare il debito e cercare la giusta flessibilità Controllare le dipendenze di grana e peso in modularizzazione a tutti i livelli. [Link1]
    • Architettura a tutti livelli [fonte link1]
    • Attrezziamoci
    • Strumenti Sonar http://www.sonarsource.org/ Permette di misurare le dipendenze, la complessità e il debito tecnico.
    • Metodologia Behavior Driven Development (BDD) Definire un linguaggio comune tra: clienti, analisti, sviluppatori e tester. Partire dalle richieste del cliente e investigando per scoprire le VERE richieste per poi implementare solo quelle che portano valore e con il minimo sforzo.
    • L'uso dei test di accettazione Nello sviluppo si intende incluso anzi si concorda con il cliente il test che assume valore di contratto. I test automatizzati devono essere espressi e leggibili anche dal cliente.
    • 5 Guadagni 1. Quanto è implementato è ciò che porta vero valore al cliente. 2. Meno lavoro sprecato. 3. Miglior comunicazione. 4. Miglior qualità del codice. 5. Tracciabilità dei requisiti e del valore associato al codice.
    • La piramide della tracciabilità [fonte link2]
    • Organizzazione degli Artefatti [fonte link2]
    • Strumenti di acceptance test Una moltitudine da scegliere in base al contesto di lavoro/preferenze... tra questi: ● jbehave (java) ● cucumber (ruby) ● easyb (groovy) ● jasmine (javascript) ● thucydides ● spec2 ● spock
    • il complemento del BDD è il Test Driven Development (TDD) [fonte link2]
    • Che dovremmo conoscere... ma non è così facile [fonte link2]
    • Grazie per l'attenzione
    • Link [1] Paradoxes of Software Architecture by Kirk Knoernschild goo.gl/Mcpcl [2] Bdd state-of-the-union by John Smart goo.gl/XZWxl
    • Riferimenti [1] Robert C. Martin, "Design Principles and Design Patterns." January 2000. [2] Meir M. Lehman, "On Understanding Laws, Evolution, and Conservation in the Large- Program Life Cycle." Journal of Systems and Software Vol. 1, 1980, pp. 213