Αθήναι
Atene fu fondata da genti autoctone ioniche
secondo una leggenda, fu Teseo ad unificare
tutti gli abitanti dell'Attica con il synoikismos
(unificazione)
da allora gli abitanti di questa regione
divennero cittadini ateniesi a tutti gli effetti,
per questo motivo il nome greco \"Athenai\" è
plurale, nel significato di \"le Atene\", cioè
unione di più agglomerati urbani.
3
Periodo monarchico
Atene ebbe origine come roccaforte
acheo-micenea.
Della sua storia prima del 683 a.C. si sa
solo che vi fu un periodo monarchico
durante il quale regnarono dieci re di cui il
primo fu Teseo mentre l'ultimo fu Codro
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Atene e le Lunghe Mura che la
collegavano al Pireo
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Luoghi celebri di Atene
Mappa della acropoli di Atene
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Ricostruzione della acropoli
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Principali tappe dell’evoluzione
politica di Atene
683 a.C.: la monarchia viene rimpiazzata
dall'arcontato (da monarchia a aristocrazia)
621 (?) leggi di Dracone
594: riforma di Solone (da aristocrazia a
timocrazia)
560-510: tirannide di Pisistrato
509-7: riforma di Clistene (da timocrazia a
democrazia)
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683 a.C
Dalla monarchia all’aristocrazia
683 a.C.: la monarchia viene rimpiazzata dall'arcontato
Gli arconti durano in carica un anno, e poi confluiscono nell'Areopago,
una gherusia con funzioni giudiziarie e di controllo politico
generale.
La nascita nobile governa l'accesso alle magistrature.
621- ca.: leggi di Dracone.
Viene abolita la vendetta del sangue: il giudizio è demandato
all'Areopago, anche se l'esecuzione della sentenza spetta alle
famiglie delle vittime.
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L’arcontato
Arcontato dei 9- 683a.C
Arc. basileus Arc. Arc.polemarco
eponimo
6 tesmoteti (custodi delle leggi)
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Regime aristocratico ateniese dopo il 683 e
fino a Solone
Ecclesìa: assemblea Collegio dei 9
popolare con poteri limitati arconti: potere esecutivo
aristocratici
Areòpago: consiglio
ristretto formato dai capi nobili
ed ex arconti. Potere
giudiziario e di controllo.
Tutti i cittadini 12
La schiavitù per debiti
Oppressione della aristocrazia sul demos lotte politiche
Seisachteia sgravio dei pesi: eliminazione dei cippi che segnavano
le ipoteche nei campi (Solone)
Nel 594 Solone fu eletto arconte con poteri straordinari ed in
questa condizione iniziò la sua determinante attività di legislatore.
Disponendo l'annullamento dei debiti dei poveri verso gli abbienti
ed eliminando le ipoteche su moltissimi terreni riuscì a liberare
dall'incubo dell'indigenza e della schiavitù gran parte della
popolazione estinguendo, nello stesso tempo, un pericolosissimo
focolaio di rivolta. Riscattandoli a spese dello stato, riusciva inoltre
a far rientrare molti cittadini che, dopo la rovina finanziaria, erano
stati venduti all'estero come schiavi.
Sul piano sociale Solone modificò l'assetto delle classi, fino ad allora
basato sulla supremazia degli aristocratici, orientandolo a principi
basati sulla capacità economica.
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Solone
Solone fu eletto arconte nel 594, per conciliare i conflitti fra
aristocratici e demos
\"inventa\" la polis come uno spazio comune (koinon), ove
regnano non gli individui, ma regole collettive e condivise, le
leggi.
La dike (giustizia) è considerata ancora divina, ma nello
stesso tempo si identifica con la giustizia realizzata nello
spazio comune della città.
I suoi Ideali: reprimere la hybris
Praticare la sophrosyne
Vedi 14
note
Contro la hybris
Solone scrive le sue leggi senza trarre ispirazione da se stesso, ma sotto la
dettatura dell'oracolo di Delfi, il quale chiede a ciascuno di non trasgredire i suoi
limiti con le proprie pretese, commettendo hybris.
Il concetto di hybris acquisisce una connotazione comunitaria: non sa stare al suo
posto chi viola e \"privatizza\" lo spazio comune con le sue pretese smodate
(pleonexia).
\"Scrissi leggi allo stesso modo (homoios) per il non nobile
(kakos) e per il nobile (agathos), adattando a ciascuno retta
giustizia.
(Solone, fr. 24 Diels 18-20)
La forza (Kratos) della legge, che si vale anche della violenza (bia), crea uno
spazio intermedio pubblico e neutro, al di là degli interessi delle fazioni.
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Struttura della costituzione
soloniana
594-93
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1 medimno=52 litri
Pentacosiomedimni
(proprietari terrieri che producono
La almeno 500 medimni di grano)
popolazione è Cavalieri
divisa in (producono almeno 300 medimni: quanto
basta per armatura e cavallo)
quattro classi
di censo Zeugiti
(opliti)
(producono almeno 200 medimni: quanto
basta per l'armamento oplitico)
Teti
(nullatenenti) 17
Sulla base delle quattro classi di
censo vengono costituiti gli Organi
politici
ecclesia (assemblea popolare), la quale elegge, fra le
prime tre classi, il consiglio dei 400, e gli arconti e i
tesorieri, che devono appartenere alla prima classe.
Tutti hanno diritto a partecipare al tribunale popolare
(Eliea)
L'Areopago conserva la sua struttura e le sue funzioni
giudiziarie e di supervisione politica.
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Mali infiniti la disnomia (il malgoverno) procura
alla città, mentre l'eunomia (il buon governo)
rende tutto ordinato e conveniente, mettendo in
catene gli ingiusti: appiana le asperità, fa cessare
l'arroganza, fiacca la prepotenza, dissecca in
germoglio i fiori della sventura, raddrizza le
sentenze contorte e frena la superbia, fa cessare
la discordia civile, fa cessare i rancori e le
contese. Sotto di lei tutte le cose umane sono
sagge e regolate.
Completata la costituzione
Solone si ritirò
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Pisistrato (Πεισίστρατος; ... – circa 528 a.C.)
discendente da Solone per parte di madre, fu
tiranno di Atene dal 561/560 al 556/555 e dal
549 (o 544?) al 528 a.C..
Continuano i conflitti tra aristocratici, (pediaci e paralii)
decisi a non perdere i loro privilegi, e parte del demos
560-510:
prende il potere il tiranno Pisistrato che ha l’appoggio dei
piccoli proprietari e dei mercanti (diacri).
Politica culturale
E’ un periodo di grande fioritura economica e culturale Pisistrato
fa trascrivere i libri di Omero (importanza della scrittura e della
cultura) e fa erigere il primo grande tempio sulla Acropoli di Atene
(Ecatompedon)
espansione
creazione colonie
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I Pisistratidi
A Pisistrato succede il figlio Ippia (527).
L'assassinio del fratello di Ippia, Ipparco
(dovuto in realtà a una vendetta privata),
conduce al rovesciamento della tirannide.
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Clistene 509
Clistene opera una rifoma \"democratica\"
Ad Atene viene introdotta l'isonomia.
– Tutti sono soggetti alla stessa legge;
– la rotazione e il sorteggio nella partecipazione alle
cariche politiche sta ad indicare che tutti hanno la
medesima aretè, e trovano il loro senso nella
partecipazione alla comunità.
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Dalla Timocrazia alla Democrazia
(Clistene)
509 riforma basata
sull’isonomia
*
1. abolizione dei
gruppi gentilizi
2. suddivisione del
territorio in 30 Macchina per il sorteggio
distretti (trittie)
e 10 tribù
3. cariche date per * uguaglianza dei cittadini
estrazione di fronte alla legge
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10 tribù territoriali = collegi elettorali elezione di 50
rappresentanti ciascuno
1 tribù = 1 distretto montano + 1 distretto di pianura + 1
distretto costiero
per evitare conflitti e predominio degli aristocratici (pediaci pianura)
50 rappresentanti x 10 = consiglio dei 500 (Bulé) potere
esecutivo
Assemblea popolare (Ecclesìa) elegge 10 strateghi
Maggior potere all’Eliea
Compenso per chi partecipa all’Eliea e alla Boulè accesso
alla politica anche per cittadini a basso reddito
Conservazione delle antiche cariche e assemblee con poteri limitati
(accesso regolato dalle leggi di Solone)
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Clistene: democrazia organizzata su
base territoriale
abolisce i gruppi gentilizi (GHENE)
suddivide il territorio in tre zone (costa, montagna,
città) ed ogni zona in dieci tribù, che dovranno fornire
ciascuna 50 uomini alla Bulè (consiglio DEL GOVERNO).
OBIETTIVO: mescolare la popolazione
Le cariche vengono date per estrazione a sorte.
La sua costituzione verrà ulteriormente democratizzata
dalle riforme dell'età di Pericle (dal 462 in poi).
Ogni gruppo di 50, nella Bulé, governa la città per un
decimo dell'anno (36 giorni, cioè una pritania)
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La misthophoria
I membri dell'Eliea e della Bulé ricevono, a partire dal 461,
una diaria (misthophoria).
Questo perché solo se è stipendiato il servizio politico è
effettivamente aperto a tutti e non solo a chi ha un
reddito alto
27
Gli strateghi
10 strateghi (comandanti militari) eletti
dall‘Ecclesia.
Essendo gli strateghi rieleggibili, questa carica
acquisirà un'importanza politica crescente,
soprattutto a partire dal 487, quando anche gli
arconti verranno eletti mediante sorteggio fra
500 candidati appartenenti alle prime due classi
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isonomia ateniese
Riforma di Clistene del 509-8 a.C.
Areopago:
Ecclesia: ex arconti con
10 strateghi: assemblea di tutti i ridotti poteri
potere militare e cittadini liberi. Designa esecutivi e
i magistrati non giudiziari
politico
sorteggiati.
Bulè:Consiglio dei Cittadini liberi:
500, estratti a sorte. città - costa - interno Collegio dei
Potere esecutivo 10 trittie-10 trittie-10 10 arconti:
trittie ridotti poteri
10 tribù territoriali giudiziari
Eliea: tribunale Pentacosiomedimni
popolare. Potere
Cavalieri
giudiziario.
Zeugiti 29
Teti
L’ostracismo
Si vota per:
1. Esiliare per 10 anni
2. Confiscare i beni
dei cittadini pericolosi per
la democrazia
L’ostracismo
– L'istituto dell'ostracismo permette di esiliare,
con una semplice votazione, i cittadini ritenuti
pericolosi per la vita democratica della città
– L'ostracismo fu probabilmente introdotto ad
Atene poco prima del 487 a.C., anno in cui se
ne registra la prima applicazione storicamente
certa, ai danni di Ipparco figlio di Carmo, Ostraka = cocci per la
parente del tiranno Pisistrato.
votazione
– Chi subiva l'ostracismo veniva condannato a
dieci anni di esilio, ma non perdeva il suo
status di cittadino.
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Democrazia Democrazia
ateniese attuale
Rappresentativa
Diretta
Non esistono partiti veri
e propri ma fazioni
spesso legate a grandi Partiti
famiglie
Esclusi: donne, meteci,
Suffragio universale
schiavi
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Le donne ateniesi
Confinate in una parte
apposita della casa (nel
gineceo)
escluse dall’attività
culturale e politica
sottomesse al padre e
poi al marito
non possono avere
proprietà
possono comparire in
pubblico solo durante le
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cerimonie religiose
I meteci
Stranieri residenti in Attica da una o più
generazioni
Liberi ma:
1. Non possono possedere terre
– alcuni sono ricchissimi grazie ai commerci e
all’artigianato
2. Non hanno diritti politici
3. non ottengono la cittadinanza neanche
con i matrimoni 33
Gli schiavi
non hanno diritti
sono considerati
come oggetti o
animali
possono essere
comprati e venduti
ad arbitrio del
padrone
ucciderli è un reato
da poco 34
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