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Pedagogia dell'attore
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Pedagogia dell'attore

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Questo è il risultato di questi sette mesi di ricerca volti a sistemare in un piano didattico organico ciò che io ritengo debba essere un attore multimediale; con attore intendo chiunque agisca in ...

Questo è il risultato di questi sette mesi di ricerca volti a sistemare in un piano didattico organico ciò che io ritengo debba essere un attore multimediale; con attore intendo chiunque agisca in un ambito comunicativo anche se, ovviamente, in questo caso specifico mi concentro sulle dinamiche teatrali.

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Pedagogia dell'attore Document Transcript

  • 1. Pedagogia dellattore Fin dai miei studi superiori ho sempre sentito un grande richiamo verso la conoscenza diciò che è diverso da me. Lo studio delle lingue straniere, ma soprattutto il contatto con diverseculture, ha scatenato in me un immediato interesse per la conoscenza, per la ricerca continua. Équesta la forza che mi ha sempre trascinato nel mio percorso artistico e professionale. Il luogonaturale per questo mio approccio è stato lo studio della filosofia il cui metodo e il cui linguaggiomi hanno consentito di trovare una sistemazione per quel movimento continuo che ho sempre vistoin opera nel mondo e dentro di me. I miei studi si sono concentrati sullEstetica con professoricome Carlo Angelino e Simone Regazzoni attraverso linsegnamento dei quali ho avuto il mioprimo contatto con la filosofia di Heidegger con il primo e lintuizione delle implicazioni traPlatonismo e cinematografia con il secondo; devo molto in tal senso anche a Domenico Venturelli,il quale a dire il vero si occupa di Etica, che è stato la mia guida fondamentale in entrambi i mieilavori di tesi. Con lui ho compreso come non sia possibile scindere lEtica dallEstetica e sempre alui devo la scoperta approfondita della filosofia di Schopenhauer dallo studio del quale ho spessotrovato ispirazione per il mio lavoro odierno; il mio studio della Comunicazione è avvenuto sotto laguida di Carlo Penco il quale mi ha introdotto alla filosofia del linguaggio e che, ancora oggi,spesso guida i miei passi di giovane sperimentatore con delicatezza e leggerezza. Il passaggio dal libro al palcoscenico è stato in me molto naturale quasi che quelmovimento che io vedevo in opera mi portasse a cercare di verificare direttamente, in mezzo allagente o di fronte alla gente, quanto fosse scritto nei libri. Piano piano in me è maturata laconvinzione di un movimento sempre identico a se stesso che coinvolgesse ogni essere vivente inogni sua attività. Lapprodo al teatro di ricerca e al suo linguaggio mi ha permessofondamentalmente due cose: in primo luogo di lavorare due anni su me stesso al fine di equilibrareil mio animo arrivando a comprendere che, prima di tutto, si deve avere lumiltà di cambiare sestessi di fronte a ciò che non accettiamo nel mondo e poi ad accettare che la forza dellesempio siapiù forte di ogni retorica o presa di posizione faziosa; in secondo luogo la scoperta di un Maestrorusso (Anatoli Vassiliev) che per esigenze sceniche stava indagando i Dialoghi Platonici ottenendoquello che per me è un approccio eccellente alla speculazione: un approccio che insegna a viverericercando e dialogando praticamente, dividendo il momento libresco da quello verbale,imponendo la verifica condivisa con altri ricercatori e inserendo questo in un sistema giocoso,ludico in cui ogni opinione è consapevole di essere parziale e indispensabile strumento peravvicinarsi alla Verità, luce ultima di un percorso infinito, vissuto non più come dolore ma comepossibilità assoluta, come una vita di speranza, di consapevolezza di essere piccoli ma
  • 2. potenzialmente infiniti. Il teatro di ricerca mi ha anche messo in contatto con Craig Peritz, newyorkese, già membrodel Living Theatre, il quale mi ha mostrato come si potesse trovare forza dalla rabbia per ciò chenon funziona nella socialità, come esistesse una scelta tra la rabbia distruttiva di chi si senteescluso e la scelta di usare quella stessa rabbia per creare, usando la bellezza dellatto scenico persuperare dolori e rancore, per lanciare dei messaggi che superassero il piccolo uomo solo escoprire veramente cosa voglia dire comunione di intenti e visioni e quanto sia necessario portarea più gente possibile la speranza creativa. La vocalità è lo strumento principale dellattore e questo è il percorso che io studio con piùpassione in quanto non ritengo di disporre delle capacità per insegnarlo ad altissimo livello. Lamia ricerca sulla voce deve tutto al rapporto di reale amicizia e instancabile guida che ha con mela Dott.sa Emma Garzoglio, logopedista, che ha impostato da sempre il mio lavoro in questo senso.É stata sempre lei a mettermi in contatto con quello che ritengo il miglior ricercatore sullavocalità: Matteo Belli. Con lui ho appena iniziato un percorso che ritengo unico. A chiunque vogliacimentarsi con lo studio della voce e del suono in maniera approfondita consiglio di lavorare conlui senza dubbi. Nicola Camurri
  • 3. Corso “Strutture Ludiche”Il mio lavoro in questo corso è incentrato sulle “forme pensiero” ovvero su come diventareconsapevoli del rapporto tra Volontà e Azione, Idea & Realizzazione Concreta, Spiritualità &Corporeità dellattore.Il corso multi-livellare ha questo piano: Livello I: pulizia delle forme pensiero ovvero dal pensiero passivo al pensiero attivo Livello II: applicazione delle forme pensiero ovvero uso del pensiero attivo Livello III: il passaggio al pensiero creativoQuesto corso si rivolge principalmente ad attori interessati ad una impostazione o ad unapprofondimento tecnico. La didattica si svolge alternando esercizi esperienziali, che mirano adaumentare le consapevolezze su se stessi (conosci te stesso), a esercizi performativi o formali, voltial miglioramento della propria capacità di esteriorizzare. Lobbiettivo ultimo del corso multi-livellare è il cambiamento delle forme pensiero che permettono lazione umana e la loro messa inatto: il lavoro dellattore è la realizzazione concreta di un continuo esercizio del Volere.I Livello:Il corso di I livello ha come obbiettivo limpostazione tecnica di base e la decostruzione delleabitudini che ci portano a focalizzare in maniera dispersiva la nostra attenzione; offre inoltre ilmateriale didattico di base per accedere al fondamento teorico del corso e per eseguire lanalisi deltesto, strumento indispensabile per il passaggio alla parte performativa.Numero minimo di ore: individuale 15h – gruppo 30hTeoria: • Dispense ◦ Analisi Psicologica o Ludica; ◦ Analisi Compositiva; ◦ Analisi delle Linee Espositive: verso di sé o verso lesterno, linee monologiche & linee dialogiche; ◦ Concetto di Azione: Psicologica, Plastica, Verbale;Esercizi Performativi: • Spirale, ( movimento: interno/esterno) • Distanza, Definizione dello Spazio Scenico, Prossemica
  • 4. • La Gestualità & Lo Sguardo • Appoggio & Sostegno: il motore della vocalità • Altezza & Intensità: due parametri della vocalità • Risonanze • Applicazione alla lettura di: ◦ Appoggio & Sostegno: il motore della vocalità ◦ Altezza & Intensità: due parametri della vocalità ◦ Risonanze • Lettura Sonetti Mono-vocalici (la decostruzione del testo e della voce) • Lettura Esercizi di Stile (la decostruzione del testo e della voce) • Azione Psicologica (il movimento interno) • Applicazione dellAzione Psicologica al respiroII Livello:Lobbiettivo del corso di II Livello è lo studio & lapplicazione pratica delle nuove forme pensieroalla pratica attoriale. Una volta che lattore sa cosa deve cercare e su cosa deve focalizzare lapropria concentrazione allora si può passare al pensiero attivo. DallIdea allAzione.Numero minimo di ore: individuale 15h – gruppo 30hTeoria: • Improvvisazione di ricerca (il Tema, le Circostanze Date, il Ruolo, Il Gioco Scenico, Riconoscere la fine di un frammento, il Personaggio come elemento narrativo) • Analisi di un testo breveEsercizi Performativi: • Riscaldamento (esercizi del Livello I): • Partiture Fisiche (evocazione, citazione, iconicità) • Lettura Poetica (la decontestualizzazione del testo e della voce) • Lettura Monologhi (la decontestualizzazione del testo e della voce) • Applicazione alla lettura del Colore Psicologico (Azione Psicologica) • Improvvisazioni tematicheIII Livello:
  • 5. Il III Livello è un seminario del tutto pratico in cui si sperimenta il lavoro performativo sia su testodato che la messa in scena di un intero percorso di lavoro dalla ricerca alla performance. Lattorepuò sperimentare il pensiero attivo per approdare al pensiero creativo. Qui i confini tra la propriaricerca artistica - spirituale e la propria pratica concreta arrivano a congiungersi.Numero minimo di ore: individuale 15h – gruppo 30hTeoria: • Analisi completa di un testoEsercizi Performativi: • Training (riscaldamento con gli esercizi plastici e di movimento scenico dei livelli I & II) • Lettura Divina Commedia • Lettura Interpretata a più voci • Improvvisazioni di ricerca (applicazione pratica di quanto appreso nei livelli I & II)Grazie al patrocinio di Sophia Dalla Notte si rilascia a fine corso un attestato di partecipazione.
  • 6. Corso “Dialoghi Platonici”Sistema nato in Russia per il training attoriale tout- court per opera del maestro Anatoli Vassiliev.La mia elaborazione, che indaga anche laspetto filosofico, è rivolta anche a registi, artisti,intellettuali che vogliano sperimentare un approccio pratico alla speculazione filosofica. Èpossibile esperire un concetto a livello emotivo? Possibile lintuizione dellIdea a livello fisico? Épossibile esperire il significato nascosto di un testo? Si!Lo studio delle strutture e delle regole compositive dei testi che hanno costituito la base dellaspeculazione filosofica occidentale e che hanno costituito la struttura dialogica antonomastica. Sepuoi capire ed interpretare i Dialoghi Platonici puoi capire e interpretare il Tutto. La strada per laconoscenza della Verità, considerata per il suo livello essoterico (pubblico) o esoterico, comestrada per lauto miglioramento artistico e personale. Numero minimo di ore: individuale 12h – gruppo 25hStruttura del corso: • Analisi del testo ◦ Analisi Narrativa: levento narrativo come azione o principio di movimento ◦ Analisi Compositiva ◦ Analisi delle Linee Espositive: verso di sé o verso lesterno, linee monologiche & linee dialogiche ◦ Analisi del tema • Il lavoro di ricerca: ◦ Il Percorso di Conoscenza: dallorizzontale al verticale ◦ Il Ruolo come insieme di opinioni ◦ Colmare la distanza tra sé e il Ruolo. • Training vocale ◦ Ambiguità del linguaggio ◦ Concetto & Comunicazione: il rapporto tra la parola e il suo significato ◦ Agire con le parole: lAzione Verbale. • Improvvisazione di ricerca: ◦ Lavorare il tema ◦ La verifica di un opinione
  • 7. ◦ Dalla ricerca al testoI testi che ad oggi propongo sono: • Menone (la Virtù come Conoscenza), • Ione (il potere dellintuizione, i ruoli sociali dellattore), • Simposio (il percorso di conoscenza passa per Amore) • Fedone (sullimmortalità dellanima).Grazie al patrocinio di Sophia Dalla Notte si rilascia a fine corso un attestato di partecipazione.
  • 8. Corso “Espressione scenica per cantanti”Questo corso si rivolge principalmente a cantanti. É pensato per offrire tutti quegli strumentiperformativi propri agli attori che sono indispensabili per concerti o eventi pubblici a cui i cantantisono chiamati.Numero minimo di ore: individuale 15h – gruppo 30hTeoria: • Esposizione Psicologica o Ludica; • La Narrativa della Musica; • Linee Espositive: verso sé o verso lesterno • Concetto di azione: psicologica, plastica, vocale;Esercizi Performativi: • Spirale, ( movimento: interno/esterno) • La Gestualità & Lo Sguardo • Appoggio & Sostegno il motore della vocalità • Altezza & Intensità: due parametri della vocalità • Risonanze • Azione Psicologica (il movimento interno) • Applicazione dellAzione Psicologica al respiro • Il “colore” Psicologico • Partiture Fisiche • Prossemica dello Spazio Scenico • Il leggio & il microfono: elementi scenici da utilizzare a proprio vantaggio.Grazie al patrocinio di Sophia Dalla Notte si rilascia a fine corso un attestato di partecipazione.
  • 9. Per i prezzi e le modalità dei corsi contattare:nicola.camurri@libero.itsophiadallanotte@gmail.com