La nascita di un movimento

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Presentazione del Documento "I Posti della Cultura" - documento programmatico del Gruppo Cultura PD Genova del 30 Maggio 2014. Questo è il discorso da me tenuto per la presentazione della mia delega …

Presentazione del Documento "I Posti della Cultura" - documento programmatico del Gruppo Cultura PD Genova del 30 Maggio 2014. Questo è il discorso da me tenuto per la presentazione della mia delega "Economia della Cultura"

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  • 1. La nascita di un movimento Genova, 24 Aprile 2014 Nicola Camurri Da quando mi occupo professionalmente di cultura ho maturato la convizione che nella nostra città ci siano i segni certi della nascita di un vero e proprio “movimento culturale” a suo modo rivoluzionario. Nascosti e protetti da una percezione di Genova come città “vecchia, scorbutica e chiusa” molti artisti (professionisti e non) hanno sperimentato e maturato una visione che di recente è sempre più unitaria. Inoltre stanno prendendo un ruolo sociale alcuni che possono essere a tutti gli effetti considerati dei leader carismatici di questo movimento. Nel mondo dell'arte, della cultura, della formazione, della società e della poltica questi “nuovi leader” stanno prendendo consapevolezza di se e dei propri obbiettivi. Credo che il Partito Democratico sia oggi il partito che – attraverso la sua visione ed i suoi valori – può compattare intorno a se questo potenziale al fine di farne la testa di ponte della nuova creatività “Made in Genova”. Genova come brand internazionale che fa bella mostra delle sue eccellenze territoriali, della sua storica capacità di eccellere nel mondo, dei talenti cresciuti sul suo territorio. Un partito produce cultura, la aggrega intorno a se, ne è primo produttore e principale fruitore. Un partito come il nostro deve anche essere capace di proporne modelli di sviluppo e di tutela. Oggi le capacità di sviluppo e di tutela passano dai modelli di business, la gestione economica, la capacità di competere a livello internazionale e locale. Anche l'Economia è cultura. Nasce dalla Filosofia Morale. Nasce dal cuore del pensiero Occidentale. Platone fu il primo a chiamare professionista colui che era in grado di produrre reddito dalla sua “arte”. Ci sono dei punti di partenza di un ragionamento che preveda di applicare delle logiche di business alla cultura. Il business prevede il mercato. Il mercato prevede delle regole. Queste regole per un partito come il nostro devono tenere conto che il sistema attuale ha gravissime lacune per quello che riguarda le tutele di chi opera in questo settore. Lacune che nascono per una errata applicazione del diritto alla libera espressione e la tutela di un comparto industriale e professionale. Ad oggi il sistema culturale tutela una pratica amatoriale che aumenta la ricattabilità degli operatori professionisti e produce un inflazione di prodotti scadenti che – a conti fatti – costano alla comunità e non producono ne sviluppo economico, ne culturale, ne maggiore benessere sociale. Applicare dei Modelli Gestionali, indagarne i ciriteri e le differenze specifiche nell'applicazione alle industrie creative e culturali è completamente inutile se non si parte dalle regole che tutelino chi da quel sistema deve vivere e potere legittimamente puntare per un progetto di vita. Non si può continuare a considerare la produzione culturale un sacrificio personale. L'Europa ha ben appreso la lezione degli Stati Uniti che – a fronte di pochissime risorse cuturali – hanno fatto delle industrie creative una degli asset fondamentali del proprio sviluppo economico e della propria coesione sociale. Avendo chiare le regole di tutela, i criteri gestionali si può intervenire nei modelli formativi. Abbiamo sul territori delle vere e proprie eccellenze che ci chiedono maggiore presenza. Esistono persone in questa città che sono molto vicine a noi, che si aspettano dai noi un dialogo e una concretezza operativa. Ci chiedono di potere essere i “nostri” intellettuali e creativi. Ci chiedono di potere dedicare la propria vita a crescere professionalmente e a contribuire con la dimensione pubblica dell'operare creativo e culturale alla crescita della nostra città. Giustamente pretendo che sia il loro lavoro e la loro passione. Una sfida che il più grande partito italiano, ligure e genovese non può che accogliere con gioia.