La responsabilità sociale d'impresa
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Like this? Share it with your network

Share

La responsabilità sociale d'impresa

on

  • 5,150 views

Introduzione alla responsabilità sociale d'impresa. Panoramica sui principali strumenti a disposizione delle aziende per rispondere alle seguenti domande: Come posso rendicontare impegni e risultati? ...

Introduzione alla responsabilità sociale d'impresa. Panoramica sui principali strumenti a disposizione delle aziende per rispondere alle seguenti domande: Come posso rendicontare impegni e risultati? Come posso integrare la responsabilità sociale nella strategia aziendale? Quali strumenti si addicono maggiormente alla mia azienda?

Statistics

Views

Total Views
5,150
Views on SlideShare
5,150
Embed Views
0

Actions

Likes
4
Downloads
156
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

La responsabilità sociale d'impresa Presentation Transcript

  • 1. LA RESPONSABILITA’ SOCIALE D’ IMPRESA Modena, 30 giugno 2010
  • 2. AGENDA • L’evoluzione dell’ambiente economico e la RSI • La gestione multistakeholder e la rendicontazione sociale • Il bilancio sociale: nozione e standard più diffusi • La qualità nella gestione delle risorse umane: lo standard SA8000 • I codici etici • Una griglia per orientarsi in un possibile approccio alla RSI
  • 3. Evoluzione dell’ambiente economico Approccio Caratteristiche Logica d’impresa Paradigma di gestione Ambiente come Esiste un unico ambiente Come avviene in natura per gli contenitore di risorse esterno, a cui l’impresa organismi viventi, le aziende PRODUCI → deve accedere per competono su risorse scarse e il gioco VENDI garantirsi sopravvivenza e si basa sull’abilità degli operatori di sviluppo accedere a risorse migliori Ambiente come universo · Non esiste un unico · Logica imprenditoriale basata nel quale scegliere il ambiente, ma n sull’analisi ambientale, che faccia ASCOLTA → proprio ambito d’azione ambienti, ognuno dei emergere le peculiarità del RISPONDI quali può diventare territorio nel quale ci si inserisce rilevante per · La strategia è sempre più frutto l’impresa. di analisi e valutazione delle · L’impresa costruisce prospettive che coinvolgono i relazioni con gli punti di vista dei portatori di stakeholder interesse esterni
  • 4. Evoluzione dell’ambiente economico Contesto politico Caratteristiche Tendenze sociali economiche Stakeholder Relazioni AMBIENTE DI BACKGROUND SOCIO- RIFERIMENTO ECONOMICO
  • 5. Risorse Umane: Clienti: -Attrazione dei CREAZIONE - Aumento della soddisfazione migliori talenti DEL VALORE e fidelizzazione -Fidelizzazione del -Rafforzamento del marchio personale -Attrazione nuovi clienti -Senso di - Aumento vendite appartenenza e clima migliore VANTAGGIO Società e ambiente: -Aumento di produttività COMPETITIVO -Aumento della fiducia nella comunità -Legittimazione ad operare Azionisti e finanziatori: -Valorizzazione del contesto ambientale - Aumento dei guadagni Fornitori e Partner: -Aumento della fiducia - Minori costi di transazione - Data base informativo -Aumento correttezza negoziale più ampio -Gestione rischio etico -Basso costo del capitale -Migliore partnership negoziale
  • 6. •Clima aziendale • Salute e sicurezza • Rispetto diritti umani • Accettabilità sociale • Immagine e reputazione Valore • Sistemi di gestione sociale • Asset economici e finanziari • Finanziatori e proprietà Profitto • Pianificazione strategica e & finanziaria Valore • Prodotti e immobilizzazioni Sopravvivenza economico • Sistemi di gestione nel tempo • Ciclo di vita dei prodotti • Tecnologia e utilizzo Valore delle risorse ambientale • R&D • Strategie e politiche • Sistemi di gestione
  • 7. Definizioni: Responsabilità Sociale di Impresa (o Corporate Social Responsibility) La responsabilità sociale di impresa consiste nell’integrazione volontaria delle dimensioni sociale e ambientale nelle operazioni commerciali e nei rapporti con tutte le parti interessate (i cosiddetti stakeholder). (tratto dal Libro Verde- Commissione Comunità Europea)
  • 8. Definizioni: Cittadinanza di Impresa Esprime la consapevolezza che non esiste l’antitesi fra lungimiranza economica e responsabilità sociale, ma al contrario la loro congiunzione può dare risultati molto positivi. Da essa deriva una visione dell’impresa come agente sociale.
  • 9. Definizioni: Sviluppo sostenibile Uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente, senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Tratto da: Rapporto Brundtland
  • 10. La RSI è un ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO § Fa parte dei valori e delle attitudini fondamentali dell’azienda (come il profitto) § E’ un modo per gestire i processi di business e quelli decisionali: valori etici, conformità alle leggi, rispetto proattivo di persone, comunità, ambiente § E’ un modo per garantirsi successo e sopravvivenza in una società globalizzata NECESSITA DI UN RADICALE CAMBIAMENTO CULTURALE E DI VALORI (E QUINDI CORAGGIO, COERENZA, IDEE CHIARE…)
  • 11. Come tale è … § Governance: Governance riconoscere che ogni attività trae risorse e genera effetti sulla società e sull’ambiente § Operatività: Operatività gestire tutte le attività per avere il massimo impatto positivo ed il minimo impatto negativo § Reputazione: Reputazione migliorare la reputazione del marchio attraverso un miglioramento della sostanza che vi sta dietro
  • 12. Gli stadi di sviluppo della RSI 1) RISPETTO DELLE LEGGI § Rispetto di norme e leggi vigenti in tema di prodotti, consumatori, lavoratori e ambiente 2) CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY “TATTICA” § Filantropia, cause related marketing, azioni a supporto della reputazione 3) CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY “STRATEGICA” § Innovazione di processi e prodotti, RSI come strumento di posizionamento strategico 4) RIDISEGNO DEL VANTAGGIO COMPETITIVO § Gestione multistakeholder, relazioni lungo la filiera produttiva, contatti con istituzioni e comunità locali
  • 13. Stakeholder Coloro i quali hanno obiettivi, interessi o rivendicazioni verso un’azienda o che, comunque, possano influenzarne la performance attuale o futura Proprietari Ambiente Personale Finanziatori Collettività Impresa P.A. Fornitori Clienti
  • 14. Come identificare gli Stakeholder? Soggetti che Coloro che aderiscono a hanno una scopi e valori relazione di dell’impresa potere e impatto (Associazioni di (Azionisti, Clienti) categoria) Impresa Soggetti con i quali c’è interazione Coloro che sono (Università,Agenzie in condizioni di di rating, stampa) subire (Dipendenti, Ambiente)
  • 15. Importanza del processo: VISIONE ETICA D’IMPRESA VERIFICA ESTERNA CODICE •Si può iniziare da un punto ETICO qualsiasi del ciclo •Si può agire su più fronti contemporaneamente RENDICONTAZIONE ETICO SOCIALE FORMAZIONE SISTEMI ETICA ORGANIZZATIVI DI ATTUAZIONE E CONTROLLO
  • 16. Importanza del processo: Tutti i processi aziendali producono dati rilevanti dal punto di vista della RSI. L’analisi di opportunità e rischi in ogni processo e l’individuazione di indicatori porta a creare un sistema informativo che consente di misurare le performance aziendali a 360°, comunicarle agli stakeholder e individuare al meglio opportunità e rischi per le successive strategie
  • 17. RSI: le fasi del processo • Identificazione degli stakeholder prioritari • Definizione e comunicazione di politiche formalizzate • Individuazione di obiettivi di responsabilità sociale • Costruzione di un sistema di gestione • Comunicazione a due vie con gli stakeholder • Misurazione di prestazioni e risultati raggiunti • Rendicontazione • Feedback
  • 18. RSI: quali i temi da trattare? I confini dei temi da trattare si allargano o si stringono in funzione della responsabilità assunta dall’impresa o dei soggetti a cui intende rispondere Si escludono deliberatamente degli stakeholder quando l’organizzazione non può affrontare i temi di loro interesse. Ciò equivale implicitamente a fissare dei limiti di responsabilità E’ la società civile, e non l’impresa, a decidere se questi confini sono adeguati o no, e può chiamare l’impresa a rispondere su aspetti legati direttamente o indirettamente alla loro attività
  • 19. Come iniziare il dialogo con gli stakeholder? § Decidere chi considerare § Scegliere le modalità di consultazione § Puntare sulle questioni rilevanti per ciascuno
  • 20. Ricordare sempre che… § Gli stakeholder non sono obbligati a collaborare § Sono loro che, usando il loro tempo, decidono quando porre fine alla consultazione § Si deve puntare sulle questioni rilevanti per ciascuno § Hanno diritto alla confidenzialità § Hanno diritto di ricevere informazioni di ritorno § Bisogna chiarire l’uso che si fa delle informazioni raccolte e l’impegno a tener conto delle loro opinioni
  • 21. Definizione: Accountability (rendere conto) Dovere, responsabilità di spiegare a chi ne ha la legittimazione, cosa si sta facendo per rispettare gli impegni presi nei suoi confronti Processo tramite il quale si spiegano o giustificano i fatti, per i quali si è responsabili, dandone conto a soggetti con legittimo interesse
  • 22. Definizione: Corporate Social Reporting Processo di comunicazione degli effetti sociali e ambientali delle azioni economiche delle organizzazioni a particolari gruppi di interesse all’interno della società, ed alla società in generale. Come tale esige l’estensione dell’accountability delle imprese al di là del ruolo tradizionale di rendiconto finanziario che è rivolto ai possessori di capitale, soprattutto azionisti. Questa estensione discende dal fatto che le imprese hanno responsabilità che vanno al di là del semplice far soldi per gli azionisti. (R.Gray)
  • 23. Il Reporting del XXI Secolo Vecchio modello Nuovo modello • focus su azionisti • focus su Stakeholder (Shareholder) •basato su carta •basato sul web stampata •informazione •informazione personalizzata standardizzata (customized) •informazioni controllate •informazioni anche da dall’impresa fonti esterne •reporting periodico •reporting continuo •distribuzione •dialogo dell’informazione
  • 24. Il Reporting del XXI Secolo Vecchio modello Nuovo modello • performance ec.- • misure di performance finanziaria più ampie •focus sul passato •focus sul futuro •certificazione dei conti • assicurazione dei sistemi •ottica nazionale sottostanti •sistema essenzialmente •ottica globale statico •modello in continuo cambiamento
  • 25. Definizione: Bilancio Sociale Documento di sintesi (risultato di un processo di rendicontazione sociale), che rende conto agli stakeholder di un’organizzazione della mission e delle attività realizzate, dei risultati prodotti e degli effetti determinati in relazione al benessere considerando congiuntamente le dimensioni economica, sociale e ambientale. Documento che mira a delineare un quadro quanto più possibile omogeneo, puntuale, concreto e trasparente dell’interdipendenza tra fattori economici e socio-politici connaturati e conseguenti alle scelte d’impresa.
  • 26. Il Bilancio Sociale: • E’ espressione di un processo di miglioramento, redatto in forma di documento consuntivo, con linee programmatiche per il futuro • È separato dal bilancio di esercizio e di pubblica divulgazione • È strumento di monitoraggio, rendicontazione e comunicazione del processo di gestione responsabile a supporto dello sviluppo sostenibile; evidenzia le attività svolte verso tutti gli Stakeholder, coerentemente a valori e obiettivi dichiarati
  • 27. Perché fare il bilancio sociale? 1) Funzione di comunicazione e promozione • Riduzione di conflitti interni ed esterni all’azienda, rendendo palesi gli interventi a ricaduta sociale • Creazione di una migliore immagine aziendale • Miglioramento dei rapporti con gli stakeholder, in forza della trasparenza e completezza delle informazioni fornite • Aumento del consenso sociale e consolidamento della reputazione
  • 28. Perché fare il bilancio sociale? 2) Funzione programmatica e gestionale • Possibilità di includere negli obiettivi della gestione, oltre a quelli economico-finanziari, quelli di natura sociale e ambientale, relativi al rapporto dell’impresa con tutti gli stakeholder • Possibilità di monitorare il clima entro il quale si opera, quantificando gli interventi volti a migliorarlo • Visione più ampia del business, focalizzando l’attenzione su problemi emergenti, sovrapposizioni/contraddizioni, miglioramento della conoscenza reciproca fra funzioni, misura della coerenza globale
  • 29. Perché fare il bilancio sociale? 3) Funzione di partecipazione, organizzazione interna e verifica istituzionale • Miglioramento del clima interno, del senso di appartenenza, motivazione del personale • Coinvolgimento di funzioni tradizionalmente non coinvolte dal bilancio, con apporto di nuove idee, stili, punti di vista • Possibilità di monitorare il ruolo dell’impresa nella società, le sue relazioni, aree di rischio e possibile sviluppo • Misurazione di coerenza fra missione e gestione, sistema per verificare se gli assunti sui quali l’impresa si fonda sono rispettati nell’attività gestionale e si concretizzano in risultati valutati adeguati dagli stakeholder
  • 30. Perché fare il bilancio sociale? 4) Funzione strategica verso la comunità locale • Esplicitazione e declinazione del ruolo sociale dell’impresa • Coinvolgimento di attori tradizionalmente non coinvolti nei processi di comunicazione, gestione, strategia • Analisi delle problematiche ma anche delle aree di miglioramento, come input ai piani strategici • Supporto alle decisioni strategiche, nella scelta delle priorità fra i diversi Stakeholder
  • 31. Il Bilancio Sociale NON è § L’elenco delle “Buone Azioni” compiute da un’impresa (tipicamente le erogazioni in beneficenza) § Non esprime un “saldo sociale”, né certifica la “bontà sociale” dell’azienda. Fornisce ai soggetti interessati elementi di valutazione § Non è uno strumento di comunicazione esterna, ai soli fini di migliorare l’immagine aziendale
  • 32. Il bilancio sociale: approfondimenti
  • 33. Gli standard: il Bilancio Sociale GBS § Strumento di rendicontazione etico-sociale che consente alle organizzazioni (soprattutto imprese) di realizzare una strategia di comunicazione diffusa e trasparente e il raggiungimento di altri obiettivi, oltre al mero profitto § Fornisce informazioni qualitative e quantitative sugli effetti dell’attività aziendale § Documento separato, complementare al bilancio di esercizio e consuntivo (comprensivo delle linee per il futuro)
  • 34. Bilancio Sociale GBS : struttura e contenuti 1) Identità aziendale: esplicitazione dell’assetto istituzionale, missione, valori etici di riferimento e assetto strategico 2) Produzione e distribuzione del valore aggiunto: principale tramite con il Bilancio di esercizio e che esplicita l’effetto economico prodotto dall’azienda sugli stakeholder 3) Relazione sociale: esposizione sintetica dei risultati ottenuti in relazione agli impegni, ai programmi e agli effetti sugli stakeholder
  • 35. Bilancio Sociale GBS : i principi § Responsabilità § Comprensibilità, § Identificazione chiarezza, intelligibilità § Trasparenza § Periodicità e competenza § Inclusione § Omogeneità § Coerenza § Utilità § Neutralità § Significatività e rilevanza § Competenza di periodo § Verificabilità dell’informazione § Prudenza § Attendibilità e fedele § Comparabilità rappresentazione § Autonomia delle terze parti Principi di RSI, Metodo, Merito
  • 36. Gli standard: GRI Sustainability Guidelines Linee guida che propongono di promuovere a livello internazionale l’armonizzazione delle diverse modalità di rendicontazione delle performance ambientali, sociali ed economiche delle imprese, sviluppando linee comuni che rendano i report credibili, confrontabili e verificabili al pari di rendiconti economici e finanziari Respiro internazionale, integrazione delle tre dimensioni della sostenibilità
  • 37. GRI Sustainability Guidelines : quattro sezioni § Introduzione (quadro generale di applicabilità) § Principi di rendicontazione § Contenuti di rendicontazione: - Visione strategica (incluse le dichiarazioni dei vertici aziendali) - Profilo - Struttura di Governance e Sistemi di gestione - Indice dei contenuti - Indicatori di risultato § Glossario § Allegati
  • 38. Possibile struttura e contenuti del Bilancio di Sostenibilità Identità d’impresa § Visione, missione, impostazione strategica - lettera del presidente § Profilo dell’impresa: perimetro, struttura proprietaria, prodotti/servizi, mercati serviti, dimensioni aziendali, estensione del rapporto § Governance & Management Systems: struttura operativa e Consiglio, responsabilità e sistema per la gestione di problematiche sociali e rischi, programmi e procedure
  • 39. Possibile struttura e contenuti del Bilancio di Sostenibilità Valore Economico § Impatto diretto sulla capacità economica degli Stakeholder Misura dei flussi finanziari impresa /stakeholder: - clienti - fornitori - personale - investitori - P.A.
  • 40. Possibile struttura e contenuti del Bilancio di Sostenibilità Valore economico § Anche: eventuali impatti indiretti, esternalità § Performance economico-finanziaria § Redditività e indici, benchmark § Valore creato per i clienti: investimenti, innovazione, politiche a difesa della salute e sicurezza, informazioni ed etichettatura, ricerche di customer satisfaction, …
  • 41. Possibile struttura e contenuti del Bilancio di Sostenibilità Valore ambientale § Indicatori di performance: - uso materiali, energia, acqua - biodiversità - emissioni e rifiuti - prodotti e servizi - trasporti
  • 42. Possibile struttura e contenuti del Bilancio di Sostenibilità Valore ambientale § Politiche e procedure per minimizzare l’impatto ecologico. Spese per l’ambiente. Sanzioni, contenzioso § Quantità di materiali impiegati, utilizzo di prodotti riciclati § Energia utilizzata, fonti rinnovabili, analisi ciclo vita prodotti § Politiche e sistemi di gestione (EMAS, ISO 14001) per minimizzare l’impatto ambientale
  • 43. Possibile struttura e contenuti del Bilancio di Sostenibilità Valore sociale § Personale: struttura articolata per sesso, età, anzianità, inquadramento, tipo contratto, turnover § Problemi e contenzioso § Salute e sicurezza § Relazioni industriali (informazione, negoziazione, consultazione) § Progetti compartecipati e/o a favore dei dipendenti § Evt. Sistema SA8000
  • 44. Possibile struttura e contenuti del Bilancio di Sostenibilità Valore sociale § Formazione e sviluppo § Diversità e pari opportunità § Politica dei diritti umani (lavoro infantile, libertà di associazione, discriminazione, diritti delle popolazioni autoctone), controllo dei fornitori § Cittadinanza nella comunità, partnership con la società civile, donazioni e finanziamenti, pratiche di affari e tariffe § Responsabilità di prodotto, salute e sicurezza dei consumatori, pubblicità, rispetto della privacy
  • 45. Gli standard: AA1000 E’ uno standard di base “in social and ethical accounting, auditing and reporting” costituito da uno standard di processo e da un insieme di principi che definiscono la qualità di un processo di SEAAR (Social and Ethical Accounting, Auditing, Reporting) AA1000 è uno standard di processo, non di contenuto; non fissa requisiti minimi, ma indica i processi che le organizzazioni dovrebbero seguire per rendicontare la performance etico- sociale
  • 46. AA1000: la gerarchia dei principi Responsabilità Inclusività Scopo e natura Significatività Gestione continua del processo dell’informazione del processo Integrazione nei Regolarità e Verifica di terze Qualità Miglioramento Completezza Importanza Accessibilità sistemi di tempestività parti dell’informazione continuo gestione
  • 47. Quali sono le fasi del processo di rendicontazione sociale previste da AA1000? 1) Programmazione del lavoro (Knowledge planning) 2) Rendicontazione della performance (Accounting) 3) Redazione del documento ed elaborazione del Piano di Comunicazione (Reporting) Il tutto a fronte di: • CONTINUO COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER • INTEGRAZIONE NEI SISTEMI DI GESTIONE
  • 48. Programmazione del lavoro (Knowledge Planning) • Attivazione del gruppo di Progetto • Trasferimento al gruppo del know-how relativo al modello adottato • Programmazione: tempi e risorse, identificazione dei data- owner • Identificazione del perimetro della rendicontazione • Individuazione degli stakeholder e dei valori di riferimento • Analisi rischi/opportunità • Condivisione del modello
  • 49. Rendicontazione della performance (Accounting) • Identificazione, validazione e sviluppo di indicatori di performance • Raccolta dati e informazioni da parte del gruppo operativo • Attivazione del sistema di rilevazione e dialogo con gli stakeholder • Redazione di una bozza di bilancio e piano di miglioramento • Confronto e revisione della bozza da parte dei vari livelli di competenza
  • 50. Redazione del documento ed elaborazione del Piano di Comunicazione (Reporting) § Gestione dialogo con gli stakeholder § Recepimento indicazioni finali e redazione report § Affinamento e semplificazione § Identificazione obiettivi di miglioramento e linee programmatiche § Pubblicazione e comunicazione documento § Richiesta feed-back Eventuale richiesta di parere professionale
  • 51. Verso nuovo modello: la “governance di sostenibilità”: Codice Etico Codice di SA8000/OHSAS18001 Total Quality Percorsi autodisciplina Revisione EMAS ISO 14001 Sustainability di Corporate Contabile ISO Management Governance del Management eccellenza Bilancio Capitale intellettuale D.LGS 231/01 Premessa Rendiconto: Sistema di Proposta di metodologica Identità aziendale performance Relazione di scambio sociale: rilevazione miglioramento economica Performance Sociale / Ambientale Attestazione Integrazione di etica, qualità, di conformità ambiente, sicurezza, aspetti economici, nell’ottica della gestione globale del rischio
  • 52. Esempio: Indice bilancio sociale SABAF S.p.A
  • 53. La qualità nella gestione delle risorse umane: lo standard SA8000:2008
  • 54. Lo standard SA8000 Sviluppato dal Council on Economics Priorities accreditation Agency (CEPAA) è stato pubblicato alla fine del 1997 con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e garantire il rispetto dei diritti umani per tutti i lavoratori E’ un sistema di rendicontazione sociale, la cui logica è analoga a quella dei sistemi di gestione per la qualità (ISO 9001) e ambientali (ISO 14001), ovvero è basato sul miglioramento continuo (PDCA)
  • 55. Lo standard SA8000:2008 E’ uno standard di processo più che di risultato, che ha i suoi cardini nell’impegno della direzione, la consapevolezza del personale a tutti i livelli, la comunicazione con le Parti Interessate e la conformità sostenibile ai suoi requisiti E’ integrabile con gli altri sistemi di gestione volti al miglioramento (qualità, sicurezza, ambiente)
  • 56. Perché la SA8000? § L’approccio alla RSI e la costruzione di un modello di comunicazione con gli stakeholder possono iniziare dal Personale § Per promuovere e supportare il cambiamento culturale all’interno della propria azienda § Per gestire particolari aree di rischio lungo la catena di fornitura § Per differenziarsi in filiere molto competitive sui prezzi al ribasso
  • 57. SA8000: contenuti 1) E’ richiesto il rispetto della normativa ILO (e nazionale se più restrittiva) in materia di: • Lavoro minorile • Lavoro forzato • Salubrità e sicurezza del luogo di lavoro • Libertà di associazione e contrattazione collettiva • Discriminazioni • Sistemi disciplinari • Orari di lavoro • Compensi e retribuzioni IN ORDINE DI IMPORTANZA
  • 58. SA8000: contenuti 2)Sono previsti requisiti di tipo organizzativo: • Politica per la responsabilità sociale (con impegno al miglioramento continuo) • Riesame della Direzione • Pianificazione e implementazione del sistema di gestione della Responsabilità Sociale (rappresentante dell’impresa e dei lavoratori) • Controllo dei fornitori/sub appaltatori e sub fornitori • Gestione delle problematiche e azioni correttive • Gestione della comunicazione interna/esterna • Registrazioni
  • 59. Le verifiche Le verifiche utilizzano un ventaglio di strumenti molto ampio e non usuale negli altri standard: •Focus group •Interviste •Questionari •Check list Di fondamentale importanza l’approccio dell’auditor e la sua sensibilità culturale
  • 60. SA8000: iter di certificazione Definizione della politica e implementazione del sistema Domanda Pre-audit documentale Azioni correttive AUDIT no sì Verifiche di sorveglianza Certificazione
  • 61. Approfondimento: il controllo dei fornitori L’azienda deve mantenere registrazioni sull’impegno in ambito di responsabilità sociale dei suoi fornitori incluso, ma non limitato a accordi contrattuali e/o impegno scritto a: −conformarsi ai requisiti dello standard e chiedere lo stesso ai propri sub-fornitori; −partecipare alle attività di monitoraggio come richiesto dall’azienda; −identificare le cause e individuare opportune A/C e A/P per risolvere ogni N/C; −informare l’azienda su altre relazioni commerciali con altri fornitori
  • 62. Approfondimento: il controllo dei fornitori L’azienda deve stabilire, mantenere e documentare in forma scritta, appropriate procedure per la valutazione e la selezione di fornitori, sulla base del loro impegno e prestazione nei confronti dei requisiti della norma L’azienda deve fare un ragionevole sforzo per assicurare che i requisiti della norma siano ottemperati dai fornitori all’interno della loro sfera di controllo e influenza
  • 63. Approfondimento: il controllo dei fornitori Strumenti: • Definizione di procedure per la valutazione del “rischio etico” dei propri fornitori • Coinvolgimento dei fornitori • Inserimento di clausole ad hoc nei contratti • Richiesta di impegno scritto da parte dei fornitori • Definizione congiunta di A/C • Conservazione delle registrazioni e monitoraggio
  • 64. Esempio: piano di controllo dei fornitori • Mappatura dei fornitori sulla base del “rischio etico”, della strategicità e della possibilità di intervento • Identificazione di fornitori “critici” dai quali iniziare(focus su terzisti e co-manufacturer) • Comunicazione di politiche e programmi aziendali • Pianificazione di incontri per concordare programmi e strategie • Attuazione di piani di miglioramento e monitoraggio dei risultati • Identificazione congiunta di traguardi e obiettivi • Aggiornamento e/o ampliamento del programma
  • 65. Difficoltà: • Basso potere contrattuale e/o possibilità di influenza • Strategicità di alcuni fornitori • Impossibilità economica di raggiungere alcuni fornitori • Catena di fornitura molto dinamica • Resistenze da parte dei fornitori • Esistenza di problemi strutturali non risolvibili nel breve periodo
  • 66. Opportunità: • Consolidamento dei rapporti con alcuni fornitori chiave • Creazione di partnership con conseguente riduzione di costi ed inefficienze • Consolidamento di immagine e reputazione • Migliore gestione del rischio di reputazione lungo la catena di fornitura
  • 67. Il primo passo verso una gestione etica: i codici di comportamento
  • 68. Cos’è un codice etico? E’ la “Carta Costituzionale” dell’impresa, una carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di ogni partecipante all’organizzazione imprenditoriale. Mentre il bilancio sociale si occupa delle strategie e comportamenti dell’impresa, il codice etico disciplina i comportamenti individuali.
  • 69. A cosa serve? E’ un mezzo efficace a disposizione delle imprese per prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell’azienda, perché introduce una definizione chiara ed esplicita delle responsabilità etiche e sociali dei propri dirigenti, quadri, dipendenti e spesso anche fornitori, verso i diversi gruppi di stakeholder. Struttura e contenuti variabili, anche se riconducibili ad un modello “classico”.
  • 70. Struttura - tipo 4 Livelli: 1) I principi etici generali che raccolgono la missione imprenditoriale ed il modo più corretto di realizzarla 2) Le norme etiche per le relazioni dell’impresa con i vari stakeholder (consumatori, fornitori, dipendenti, etc.) 3) Gli standard etici di comportamento 4) Le sanzioni interne per la violazione delle norme del Codice strumenti di attuazione
  • 71. Metodologia realizzativa 1) Analisi della struttura aziendale per l’individuazione della mission e dei gruppi di stakeholder di riferimento. 2) Discussione interna per l’individuazione dei principi etici generali da perseguire, le norme etiche per la relazioni dell’impresa con i vari stakeholder, gli standard etici di comportamento. 3) Consultazione degli stakeholder per la condivisione dei principi etici generali e particolari per ogni gruppo.
  • 72. Metodologia realizzativa 4) Adeguamento dell’organizzazione aziendale, delle procedure, delle politiche imprenditoriali con riferimento ai principi etici del Codice. Molto importante l’attività di formazione etica finalizzata a mettere a conoscenza tutti i soggetti dell’impresa dell’esistenza del Codice e di assimilarne i contenuti. Il dialogo e la partecipazione sono indispensabili per far condividere a tutto il personale valori e regole di riferimento
  • 73. Strumenti di attuazione: il Comitato etico Competenze: • diffondere la conoscenza e la comprensione del Codice in azienda, • monitorare l’effettiva attivazione dei principi contenuti nel documento, • ricevere segnalazioni in merito alle violazioni, intraprendere indagini e comminare sanzioni. Composizione: • figure interne/esterne all’azienda, • di provata competenza tecnica • se possibile super partes
  • 74. Standard etici di comportamento - Principio di legittimità morale - Equità ed eguaglianza - Tutela della persona - Diligenza - Trasparenza - Onestà - Riservatezza - Imparzialità - Tutela ambientale - Protezione della salute - …
  • 75. I codici etici funzionano se… 1) L’azienda non li considera una pura operazione di immagine 2) Esiste un sistema di comunicazione interno , meglio se confidenziale, che invia informazioni in modo semplice ed efficace al comitato etico 3) Il comitato etico lavora in un clima di fiducia, trasparenza, equità, dà corso alle segnalazioni, commina le sanzioni, comunica i risultati (senza ritorsioni)
  • 76. Un esempio:
  • 77. Quale strumento per iniziare un percorso di RSI? Stakeholder Aspettative Indicatori Strumento di RSI Top manager Sopravvivenza, Fatturato, quota di Bilancio sociale e di leadership, mercato, Utile e cash esercizio eccellenza flow, reputazione, tasso di innovazione Proprietà, Ritorno sugli Utile e cash flow, Bilancio di esercizio investitori, investimenti/ Indici economico/fin. Bilancio sociale risparmiatori Finanziamenti Sistemi di gestione Sopravvivenza certificabili Codice etico Clienti e Qualità, salute, Comportamenti etici, Sistemi e modelli di consumatori prezzo, etica variabili ambientali, gestione partnership, certificabili caratteristiche di qualità Bilancio sociale del prodotto Codice etico
  • 78. Stakeholder Aspettative Indicatori Strumento di RSI Personale Mantenimento del Analisi di clima, Certificazione posto di lavoro turnover, assenteismo, SA8000, Soddisfazione/carriera/ produttività, Codice etico clima contenzioso Bilancio sociale Fornitori Rapporti consolidati e Reclami, misure di Codici di partnership affidabilità, segnalazioni, comportamento tasso di rotazione e bilanci di fornitori filiera, SA 8000 Comunità Qualità della vita Livello di occupazione e Codice etico Locale/Istituzio Reddito indotto, variabili Bilancio ni Rispetto dell’ambiente ambientali, investimenti ambientale e nella comunità sociale comportamenti etici Generazioni Risorse Innovazione di prodotto Codice etico future Qualità della vita e processo, Bilancio performance ambientali ambientale e Comportamenti etici sociale
  • 79. Neotron Servizi S.r.l. Stradello Aggazzotti n. 104 - Santa Maria di Mugnano - 41126 Modena Tel. +39-059.46.17.22 – Fax +39-059.46.10.01 e-mail: info@neotronservizi.it- Internet: http://www.neotronservizi.it