STORIE DI DIDATTICALa scuola che si racconta   un progetto del social network    LA SCUOLA CHE FUNZIONA     presentato da ...
Presentazione del relatoreRoberta Reginato, membro de LScF e dello staff di SdD.Dal 1990 docente di Lettere, perfezionata ...
OBIETTIVO DELLA RELAZIONEL’IDEA: lo sviluppo della professionalità docente, attraverso la   narrazione delle pratiche dida...
SOMMARIO-   Il contesto-   Il prodotto finale-   Il gruppo di lavoro-   Il metodo narrativo-   Il sito Storie di Didattica...
IL CONTESTO:il ning La scuola chefunziona, una communitycreata nel 2009 da GianniMarconato   LSCF   30 gruppi tematici   2...
IL PRODOTTO FINALE* un’antologia di storie scritte e commentate in rete da insegnanti;* una knowledge-base di teoriee disp...
IL GRUPPO DI LAVORO SdD-   da Trento a Palermo, passando da Sardegna e Francia-   17 membri LScF, formatori, ricercatori e...
IL METODO NARRATIVO                Storie: strumento della mente e della cultura                Mezzo di scambi culturali ...
Meaning makingJ. Bruner, La mente a più dimensioni (1986), La ricerca del significato (1996)La capacità narrativa è la dim...
Narrazione e formazioneD. Demetrio, Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé (1996)La “bilocazione cognitiva” (sé / no...
L’analisi qualitativa delle pratiche didattiche                 la narrazione, l’intervista, lo studio di caso, il questio...
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storie di didattica 2012, Roberta Reginato

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  1. 1. STORIE DI DIDATTICALa scuola che si racconta un progetto del social network LA SCUOLA CHE FUNZIONA presentato da Roberta Reginato
  2. 2. Presentazione del relatoreRoberta Reginato, membro de LScF e dello staff di SdD.Dal 1990 docente di Lettere, perfezionata in Teatro di narrazione, teachers trainer al metodo Feuerstein e alla didattica metacognitiva, formata al cooperative learning, alla didattica laboratoriale e al metodo narrativo.Autrice dei testi della programma televisivo per ragazzi Il pianeta di Arturo, conduce atelier autobiografici, laboratori di teatro e poesia, ambientali e storici, premiati in ambito provinciale e nazionale.Sperimenta la didattica 2.0 con l uso di blog-classe per lo sviluppo delle competenze linguistiche, sociali, digitali e di metodo di studio.Attiva in gruppi di ricerca, associazioni professionali e di volontariato, ha fondato e presieduto l associazione culturale Stabilimento Teatrale e la rete sociale di automutuoaiuto Madamadorè, nascita e maternità.
  3. 3. OBIETTIVO DELLA RELAZIONEL’IDEA: lo sviluppo della professionalità docente, attraverso la narrazione delle pratiche didattiche e l’analisi qualitativa LA FINALITA’: la valorizzazione del ruolo docente e delle buone prassi, come azione di formazione continua endogena al sistema scuola LA SFIDA: il web come ambiente multifunzionale per lo sviluppo del processo/progetto di una ricerca-azione
  4. 4. SOMMARIO- Il contesto- Il prodotto finale- Il gruppo di lavoro- Il metodo narrativo- Il sito Storie di Didattica- La Blog-Antologia di Storie- La community di SdD- Il workshop di narrazione
  5. 5. IL CONTESTO:il ning La scuola chefunziona, una communitycreata nel 2009 da GianniMarconato LSCF 30 gruppi tematici 2600 membri - Chat forum, wiki canale video aula virtuale gruppo fb
  6. 6. IL PRODOTTO FINALE* un’antologia di storie scritte e commentate in rete da insegnanti;* una knowledge-base di teoriee dispositivi didattici, ottenuta dallaanalisi e indicizzazione delle storie;* un manuale 2.0 di didattica in progressfatta di “sapere pratico”,un approccio vicino allamodalità di lavoro viva edinamica dell’insegnamento.
  7. 7. IL GRUPPO DI LAVORO SdD- da Trento a Palermo, passando da Sardegna e Francia- 17 membri LScF, formatori, ricercatori e docenti: Claude Almansi, Lucia Bartolotti, Barbara Bevilacqua (webmaster), Enrico Bocciolesi (uff. stampa), Rosa Tiziana Bruno, Wanda Conte (grafica), Sara Costa, Elisa Fonnesu, Sergio Fenizia, Carmina Ielpo, Mirko Lamberti (video), Maria Antonella Perrotta, Mariaserena Peterlin, Roberta Reginato, Gabriella Rolli (logo di Clementina Crocco).- Coordinati da Gianni Marconato.- Supervisione scientifica e formazione staff a cura dell’Università di Verona - Scienze della Formazione CRED - prof. Giuseppe Tacconi- Metodologia di lavoro: discussioni tematiche sul forum del gruppo SdD, elaborazione di materiali e lavorazione delle storie sul wiki, incontri periodici in aula virtuale, eventuali incontri in presenza a Verona o in occasione di qualche evento in varie zone d’Italia.
  8. 8. IL METODO NARRATIVO Storie: strumento della mente e della cultura Mezzo di scambi culturali (esperienze, saperi) Mezzo di comprensione del mondo e di sé attraverso domande di sensoVygotskij Pensiero e linguaggio (1934)Dal linguaggio interioreAl linguaggio esteriore RACCONTARE I RICORDILA NARRAZIONE ONDEGGIA processo di linearizzazionetra generico/specifico del pensierotra pubblico/privato per diventare linguaggio Genera apprendimento
  9. 9. Meaning makingJ. Bruner, La mente a più dimensioni (1986), La ricerca del significato (1996)La capacità narrativa è la dimensione fondamentale del pensiero umanoRuolo della memoria nel processo di dare senso (meaning making) Organizzazione Pentadica Ri-evocare = ridare voce ai ricordi della narrazione Ri-cordare = rievocare emozioni Ri-membrare = ricomporre il ricordo Agente, scene, scopo, mezzo, Ri-vivere per scoprire il senso del vissuto azione Narratore e protagonista si ricongiungono attraverso la narrazione, l’autobiografia spiega come si è prodotto il cambiamento
  10. 10. Narrazione e formazioneD. Demetrio, Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé (1996)La “bilocazione cognitiva” (sé / non-sé) è la prospettiva del narratore autobiografoL’ “io tessitore” ricostruisce la trama della vita attraverso un lavoro metacognitivo PROCESSO FORMATIVO - TERAPEUTICO Metacognizione - apprendimento - trasformazione - sviluppo personaleAutoconsapevolezza - scoperta - stupore - emozione - autostima (eterostima, esostima)Formazione professionale = cosa faccio, che funzioni assolvo, che senso ha il mio fareP. Jedlowskj, Storie comuni (2000)Storia come oggetto - Narrazione come azione sociale che crea inter-azioniAscoltare entra nel processo di “definire significati” in un continuum di relazioni reciproche, nel tentativo di spiegare socialmente la realtà
  11. 11. L’analisi qualitativa delle pratiche didattiche la narrazione, l’intervista, lo studio di caso, il questionario Ogni storia è un campione di una serie, una finestra su un contesto Per trovare una via d’accesso alla profondità dell’atto di insegnare,che non è lineare, ma frutto di intrecci continui tra azioni, pensieri, emozioni, interazioni tra saperi e soggetti, progetti e imprevisti, frustrazioni e slanci Attenta lettura e rilettura, peso alle parole, Individuazione di unità significative di testo rispetto alle pratiche Attribuzione di etichette Analisi d’insieme delle etichette Individuazione di ulteriori temi trasversali Stesura di un report per “dire la pratica”

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