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Confessione di una...

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Confessione di una...

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  • 1. Confessione di una...
  • 2. Cari amici, questa è una lettera particolare. Probabilmente non capirete a chi sia rivolta, poco importa, capirete alla fine. Voglio raccontarvi di una mia breve storia avuta con un ragazzo molto più giovane di me, un giovanotto esuberante che credeva di saper tutto della vita.
  • 3. Questa è la nostra storia: quando ci conoscemmo, fu subito attrazione, probabilmente solo fisica. Lui era sicuro di se, pensava fosse solo un gioco, era possibile leggerlo nei suoi occhi.
  • 4. Gli amici lo mettevano in guardia, gli dicevano che ero pericolosa, qualcuno gli disse che ci era passato per prima e che doveva prestare attenzione. Io davo poco peso a quelle parole, in fondo avevano ragione, sono pericolosa. All’inizio era una volta ogni tanto...quando faceva comodo a lui, si sentiva forte, aveva il coltello dalla parte del manico.
  • 5. Io stavo zitta, lo avevo in pugno, ma questo lui non poteva saperlo. A chi gli diceva che gli avrei solo fatto del male... lui rispondeva che era tutto sotto controllo, che prima o poi si sarebbe sbarazzato di me... che a lui non sarebbe successo. E venne quel giorno, mi abbandonò, così, senza preavviso.
  • 6. Non detti peso alle parole, in fondo non me ne importava niente, non mi piace usare frasi fatte, ma morto un papa... In realtà il vero motivo per cui non detti peso alla cosa era banale: ero sicura, sarebbe tornato, dopo un giorno, una settimana, un mese...non sapevo quando, ma sarebbe tornato, di questo ero certa.
  • 7. E infatti tornò, la prima volta mi prese quasi con violenza... Nel suo sguardo lessi un misto di sollievo e autocommiserazione. Forse pensava ai consigli degli amici, forse, semplicemente rifletteva sulla sua debolezza. Il nostro rapporto continuò tra alti e bassi, tira e molla, con lui sempre indeciso. Durò così per anni.
  • 8. Un giorno si ammalò. Continuava a piangere e ad addossarmi le responabilità. Era quasi riuscito a farmi sentire in colpa, ma più ci pensavo e più mi ripetevo che la responsabilità era solo sua. D’altronde i suoi amici gli avevano detto che ero pericolosa.
  • 9. Come lui tanti altri ci hanno provato a farmi sentire un mostro e probabilmente lo sono, probabilmente non dovrei neanche esistere, ma qualcuno mi ha messo al mondo e io ci provo a dirlo di tenermi a distanza... che posso far male, ma gli uomini sono talmente stupidi che non mi danno retta....
  • 10. Firmato Una Sigaretta ... è facile smettere di fumare, io l'ho fatto da luglio 2008 ...

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