Programma sel 2013

314 views
274 views

Published on

Programma di Sel Elezioni 2013

Published in: News & Politics
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
314
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
1
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Programma sel 2013

  1. 1.  Benvenuta  Sinistra.  IL PROGRAMMA Documento aggiornato il 05/02/2013
  2. 2.  Benvenuta  Sinistra. Indice Un voto per la dignità 03 di Nichi Vendola Cominciamo dalla buona politica 06 Al Governo per la conversione ecologica 07 dell’economia e della società italiana • primo il lavoro 07 • l’economia e il fisco 10 • la finanza 13 • l’agricoltura 14 • l’acqua bene comune 15 • le rinnovabili e l’efficienza energetica 16 • la gestione dei rifiuti 18 Al Governo per il sapere come leva 19 di un nuovo sviluppo • la formazione 19 • le culture 23 • i beni culturali 24 • l’editoria 24 • la musica 25 • l’audiovisivo 25 • il sistema dello spettacolo dal vivo 26 Al Governo per la difesa dei diritti 27 • i diritti della persona 27 • il diritto alla salute 29 • il diritto alla mobilità 31 • il diritto alla qualità urbana: le smart cities 33 • il diritto alla qualità ambientale: 34 i parchi e le biodiversità • il diritto di vivere in una società libera: 35 la legalità • il diritto di vivere in una società giusta 36 • il diritto degli animali 38 Al Governo per l’Europa che vogliamo 40 • la pace 40 • la cooperazione internazionale 42 • la nostra idea di Europa 44 02 / 45
  3. 3.  Benvenuta  Sinistra. Un voto per la dignitàdi Nichi VendolaIl voto, ogni singolo voto, è l’arma pacifica della nostra democrazia.Per quanto si tenti sempre più di snaturarlo come merce che si vendee si compra, il voto non ha altro prezzo che non sia la dignità di chilo esercita in maniera libera e responsabile. Solo così diventa l’armadi cui ogni singolo cittadino pacificamente dispone per scardinarel’andamento delle cose, aprendo le porte al cambiamento.È il cambiamento il nostro orizzonte, con il voto e dopo il voto.Perché è il cambiamento ad essere, qui ed ora, la partita veramente“utile”, necessaria, che ci mette in gioco. È da troppo tempo – untempo opaco e triste – che sentiamo le parole della rassegnazione:quelle che ci dicono che la politica non può fare nulla se non sancire lapropria impotenza. Il disco incantato ripete il ritornello: ”ce lo imponela crisi, ce lo dice l’Europa”. Parole usate per sterilizzare la speranzae per addestrarci a convivere fatalisticamente con le nostre paure e lenostre solitudini. Diciamo la verità: la crisi non ha prodotto soltantodiseguaglianze, povertà, immiserimento, mettendo ben al riparo letante ricchezze di pochi. La crisi ha frantumato il senso alla parola“futuro” e ha riempito di paura e di solitudine il nostro presente:questo è il senso più profondo della nostra sconfitta. Della sconfittadel mondo del lavoro, cui è stato tolto dignità e valore. Della sconfittaculturale e politica del diritto ad avere diritti, di governare se stessi,il proprio corpo, il proprio orientamento sessuale, di poter scogliere inodi complessi e delicati che riguardano la nascita e la morte. Ci è statotolto il bene infinitamente prezioso del tempo. Il tempo delle nostreesistenze che cercano il loro compimento nella bellezza di un ambiente 03 / 45
  4. 4.  Benvenuta  Sinistra. rispettato, nella cura di relazioni umane solidali, nella ricerca di unsapere critico capace di nutrirci con la memoria e la conoscenza.Non sono state né le immutabili leggi di natura né la presuntaoggettività ed inevitabilità delle cose a tentare di spingerci nell’angolodell’impotenza. È stata prima di tutto una certa politica fin quicomplice di una finanza predona e malata della propria onnipotenza.È una politica che ha nomi e cognomi, ha partiti e giornali, habanche e televisioni. Noi, che sembriamo i soli a farlo in Italia maabbiamo buoni compagni in Europa, la chiamiamo col suo nomevero: è la destra. Innanzitutto la destra liberista e populista che, conSilvio Berlusconi, ha segnato in profondità 20 anni di storia italianaproducendo un significativo regresso sociale e civile del nostropaese. Ma è anche la destra perbene e dell’elite tecnocratiche cheinvocano il dominio della tecnica come surrogato della politica edella democrazia. La destra, ha prima generato la crisi, poi è risultataincapace a contenerla e ora si candida nuovamente a governare lenostre vite intristite, rubandocele una seconda volta. Ma l’ingannosi è spezzato. Di fronte alla crisi e alle cattive ricette anti crisi noi, lasinistra, vogliamo mettere da parte l’emergenza infinita per aprireporte e finestre al cambiamento possibile, in Italia come in Europa.Questa sfida vogliamo vincerla chiedendo un voto che abbia la forza dismontare l’inganno che giunge sino al punto di negare, di fronte allacrisi, l’esistenza stessa di una destra e di una sinistra. È un tentativoche pare ormai avere interpreti maldestri soltanto in Italia, se è veroche persino il Fondo Monetario sta tornando sulle strategie sin quiadottate per contrastare la crisi mettendo in chiaro gli errori compiutidai neo-liberisti. Non si può imboccare la strada del risanamento edi una nuova crescita economica eco compatibile reiterando quellepolitiche di rigore a senso unico e di austerità che hanno soffocato 04 / 45
  5. 5.  Benvenuta  Sinistra. ogni sviluppo, accresciuto la disoccupazione anziché contrastarla,sbagliando tutti i calcoli dei tagli alla spesa pubblica come salute eistruzione con effetti depressivi sul ciclo economico.La nostra sfida sta in quell’idea di democrazia che richiede prima ditutto programmi “diversi” su come si risponde ad una crisi epocaleche tocca nel vivo testa e cuore delle persone, su come si governa ungrande e disorientato paese come l’Italia, su come si sta in un’Europache deve ritrovare la propria missione al di fuori dei soli precettifinanziari. Non esistono, se non nella retorica inconcludente di unaconcordia nazionale, “agende” che si pongono da sé medesime alcentro di un governo immobile, che si sottraggono ad un confrontovero con le idee ad esse alternative, pronte a scommetteresull’ingovernabilità del paese e sul “tagliar le ali” per affermare diesistere. È la tecnica consumata di una vecchia e stanca politica, dentrocui non soffia alcun vento fresco di cambiamento.Quello che abbiamo da dire con il nostro programma, sulla centralitàdel lavoro e sulla conversione che abbia al centro la green economy, sul welfare europeo e sullo Stato di diritto, su quei beni comunisottratti alla privatizzazione e restituiti alla cittadinanza, sugliStati Uniti d’Europa che aprono finalmente il capitolo della lottaalla povertà e alla disuguaglianza, sull’affermazione di una nuovademocrazia paritaria e di genere, tutto questo ha a che fare con unasinistra capace di misurarsi con il governo adesso, proprio nel puntopiù aspro e duro della crisi che ci investe. Per questo chiediamo unvoto a Sinistra Ecologia Libertà. Per mettere in campo la nostra ideadi democrazia e libertà, scolpendo con forza come prima parola delnostro programma di governo, la stessa che apre la Carta dei dirittifondamentali dell’Europa. La parola “dignità”. Benvenuta sinistra. 05 / 45
  6. 6.  Benvenuta  Sinistra. Cominciamo dalla ai 5 mila euro annui. Da parte della Corte dei Contibuona politica vi dovrà essere il controllo anno per anno sui conti dei movimenti politici, dei gruppi parlamentari e di quelli consiliari regionali. Si dovrà premiare la capacita di autofinanziamento di un movimentoProponiamo che i rimborsi politico riducendo al contempo quella legata alelettorali siano legati risultato elettorale. Va immediatamente applicata la cessazione del finanziamento per quei partiti eesclusivamente alle spese movimenti che non svolgono più attività politica.effettivamente sostenute Uno dei limiti per l’utilizzo dei rimborsi elettorali, insieme a quelle relative le spese per il personale eper l’attività politica e la la gestione ordinaria, riguarderà l’assoluto divietopartecipazione dei cittadini. di una loro utilizzazione per investimenti di tipo finanziario e immobiliare, neppure nel caso d’ac-La necessità di una nuova quisto delle sedi di partito. Si opererà una riduzionelegge elettorale e pensiamo dei benefici fiscali per le aziende che intendono finanziare la politica e favorire i finanziamentiche sia necessaria una da parte di persone fisiche. Accanto alla riduzio-revisione del vecchio titolo ne delle indennità si attuerà la soppressione dei vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali,V della Costituzione che dia contestualmente al taglio radicale della dotazionesenso alle sfide che abbiamo e dell’uso di auto blu per comprovate ragioni di sicurezza. Questi provvedimenti si inquadrano neldi fronte in tempi di crisi. contesto della diminuzione del numero di deputati e senatori, che non dovranno superare comples-La buona politica è quella che vive attraverso la sivamente i cinquecento componenti rispetto aipartecipazione diffusa e diretta dei cittadini, che si più di novecento attuali; al superamento delledà regole e controlli trasparenti e che nega anche il province, trasferendo competenze e organici inminimo privilegio di casta proprio perché realizza capo a comuni e regioni; alla riduzione drastica deila sobrietà nelle proprie pratiche ed azioni come consigli di amministrazione, attraverso la nominacondizione del suo unico scopo: essere lo stru- dell’amministratore unico, di tutte quelle societàmento per l’affermazione della cosa pubblica. Per pubbliche attualmente controllate dagli enti locali.questo non c’è buona politica senza democrazia pa-ritaria, rappresentanza di uomini e donne. Va im-mediatamente posto un tetto alle spese elettorali diogni ordine e grado che, come accade ad esempio inFrancia, preveda pene per i trasgressori, tra le qualila perdita del seggio. Il controllo delle spese eletto-rali andrà esteso almeno ai novanta giorni che pre-cedono il voto. Proponiamo, con scadenza annuale,la pubblicità dei bilanci e dei rimborsi di ciascunpartito sui siti dei diversi movimenti politici e suquelli di Camera e Senato, nonché la pubblicazionesui medesimi siti di tutte le contribuzioni superiori 06 / 45
  7. 7.  Benvenuta  Sinistra. Al Governo per la conversioneecologica dell’economia e dellasocietà italianaPrimo, il lavoro cui agisce una doppia esclusione: generazionale e di genere. La disoccupazione giovanile è pari al 37% della popolazione e al sud arriva fino al 50%. Noi proponiamo un Piano Verde per il lavoro che crei occupazione buona e qualificata, con investi-Il lavoro è la leva dello menti pubblici capaci di stimolare quelli privati persviluppo della persona, la messa in sicurezza del territorio, delle scuole, per l’efficientamento energetico degli immobili,la chiave di accesso per la cura del nostro paesaggio e la riqualificazionealla cittadinanza, urbana delle città. Una grande campagna per la difesa del suolo, lal’espressione più reticolare prevenzione del rischio sismico, il mitigamentodella democrazia. Una delle conseguenze dei cambiamenti climatici: sono questioni vitali attraverso sui passa una revisio-cittadinanza senza lavoro ne strategica e innovativa del concetto delle vereè priva sia di reddito che “grandi opere” che servono all’ammodernamento del nostro paese. Quaranta miliardi di euro neidi partecipazione alla prossimi dieci anni consentiranno di rimettere inproduzione della ricchezza sesto il nostro bene comune più prezioso: il territo- rio in cui viviamo. E al contempo questi interventinazionale. innescheranno la creazione di decine di migliaia di nuovi posti di lavoro, specie per i giovani, in ogniNon si esce dalla crisi, non si rimette in moto parte d’Italia. Un’altra “grande opera” che propo-un grande paese come l’Italia senza conversione niamo è la “costruzione” di città sostenibili, perecologica dell’economia, senza investimenti in interrompere il devastante ciclo di espansione edi-istruzione e ricerca, senza innovazione e cam- lizia e di consumo del suolo (ben 70 ettari al giornobiamento del modello di specializzazione, senza negli ultimi dieci anni), investendo viceversa sullaqualità del lavoro. Servono 50 miliardi di euro da città come bene comune, città nelle quali soste-investire per creare nuova occupazione. In questi nibilità sociale e sostenibilità ambientali diven-anni invece si è imboccata la strada contraria, verso tino inscindibili. Passa per questa via quel nuovol’ambiente come verso il lavoro, riducendo diritti modello urbano in grado di far crescere l’albero dellesociali, occupazione, in particolar modo giovanile nuove professioni verdi (i bio-architetti, gli espertie femminile, retribuzioni. La precarietà permea di mobilità sostenibile, di riqualificazione energeti-ormai di sé un intero ordine sociale e investe tutta ca, di recupero dei centri storici) e dei nuovi stili diuna generazione. Soprattutto le giovani donne su vita (dagli orti urbani ai trasporti “dolci”, dagli spazi 07 / 45
  8. 8.  Benvenuta  Sinistra. a misura dei bambini ai luoghi animal-friendly). tipo di contratto di lavoro. Questa diseguaglianzaOggi l’85% delle assunzioni avviene con contratti non solo non è stata risolta con i provvedimentiprecari. Il supermercato delle forme di assunzione assunti dal ministro Fornero ma anzi essi hannoha peggiorato la vita delle persone, ha abbassato la creato una nuova situazione drammatica per leproduttività delle imprese, allontanato gli inve- persone che, espulse dai processi produttivi, nonstimenti in formazione e innovazione. Noi propo- hanno ancora raggiunto l’età della pensione.niamo di combattere la precarietà nell’ingresso al Migliaia di donne e uomini senza reddito alcunolavoro, riducendo alle necessità vere, delle persone dopo una vita spesa lavorando, definiti con loe dei processi produttivi, le tipologie di contratti sgradevole termine di “esodati”. Noi proponia-possibili. Chi fa un lavoro stabile deve avere un mo di combattere la precarietà quando si esce dalcontratto stabile, chi fa un lavoro subordinato deve lavoro, attraverso l’estensione in senso universaleavere un contratto subordinato e chi fa lo stesso degli ammortizzatori sociali a tutte le tipologie deilavoro deve avere la stessa retribuzione oraria. rapporti di lavoro e di affrontare in modo strut-Va combattuto radicalmente il lavoro nero, forma turale il problema degli esodati applicando loroassoluta di precarietà, anche attraverso il ripristino le condizioni previdenziali esistenti al momentodegli indici di congruità, rivelatori dell’esistenza di dell’uscita dal lavoro.occupazione in nero. Il lavoro precario determina, insieme alle struttu-Si stima (dati Istat) che l’economia sommersa rali carenze del nostro sistema di welfare, formevalga 275 miliardi di euro, cioè il 17,5% dell’intera di vera e propria precarietà esistenziale che finiscericchezza (Pil) prodotta dal paese. I lavoratori irre- per lasciare da sole le persone e addossare allegolari sono stimati nell’ordine di 2,5 milioni. donne l’intero peso dell’assenza di servizi socialiNoi proponiamo di combattere la precarietà adeguati. Il sistema di welfare italiano, in parte la-durante il lavoro attraverso l’abrogazione della voristico (dove i diritti sono riconosciuti in base alnorma (articolo 8 della Legge 138 del luglio 2011) lavoro svolto e finanziati attraverso il versamentoche consente la deroga ai contratti sulla base di di contributi da parte di lavoratori e di imprese) eaccordi locali e determina quindi lo svuotamen- in parte universalistico (dove i diritti riguardanti lato del contratto nazionale e dello Statuto dei sanità, l’istruzione, l’assistenza vengono finanziatiLavoratori; il ripristino dell’articolo 18 (sui licen- dalla fiscalità generale) manifesta una struttu-ziamenti senza giusta causa e giustificato motivo) e ra ormai inadeguata nel rispondere alle nuovela sua estensione alle aziende al di sotto dei quindi- domande, alle nuove e crescenti diseguaglianze eci dipendenti; una legge efficace contro le dimis- povertà, all’esclusione dei giovani, all’invecchia-sioni in bianco e l’estensione dei diritti fondamen- mento delle persone.tali a tutti i rapporti di lavoro, dal diritto di voto, a Noi proponiamo di investire sullo stato sociale: essoquello di sciopero, alla malattia; una legge quadro prima di tutto non è un costo, bensì una condizioneper la democrazia sindacale, per il diritto di voto essenziale allo sviluppo e alla coesione sociale. Perdelle persone sugli accordi sindacali e la legge sulla consentire alle ragazze e ai ragazzi l’autonomia e larappresentanza sindacale per il diritto di ciascun libertà di sottrarsi al ricatto della precarietà propo-lavoratore di eleggere propri rappresentanti. niamo il reddito minimo garantito di 600 euro.Ai lavoratori indipendenti con partite Iva va fa- Per garantire un futuro previdenziale ai giovani,vorito l’accesso al credito e ai finanziamenti per oggi negato, proponiamo una riforma del sistemaprogetti d’impresa con agevolazioni fiscali ad hoc. previdenziale che rivaluti le pensioni; che definiscaChi oggi perde il lavoro, sia temporaneamente età pensionabili differenti a seconda dei differentiche in via definitiva, viene tutelato diversamente lavori; che riconosca contributi figurativi per laa seconda dei settori produttivi in cui lavora e del cura dei figli e l’assistenza alle persone. 08 / 45
  9. 9.  Benvenuta  Sinistra. L’aumento dell’occupazione femminile è in gradodi determinare un aumento del PIL fino al 7%,come sostiene la Banca d’Italia.Occorre per questo investire in infrastrutturesociali come gli asili nido, istituire congedi di pa-ternità obbligatori di due settimane, dare sostegnofiscale alle imprese che aiutano la condivisionedelle responsabilità familiari tra donne e uominiper mezzo della flessibilità degli orari di lavoro,fornire incentivi all’occupazione delle donne edestendere l’indennità di maternità obbligatoria.Perché uscire dalla crisi e da questa lunga stagionerecessiva dell’economia è possibile prima di tuttocon il lavoro delle donne. 09 / 45
  10. 10.  Benvenuta  Sinistra. L’economia e il fisco riscossione, a partire da una integrazione tecno- logica di tutte le banche dati che possono incro- ciarsi per accertare l’entità effettiva dei redditi e dei patrimoni. La vera rivoluzione fiscale sarà quella che consen-In Italia si pagano troppe tirà alla maggioranza degli italiani di pagare menotasse e i servizi non imposte grazie alle risorse prelevate da chi non ha mai pagato quanto avrebbe dovuto. Per raggiun-funzionano. Lo squilibrio gere questo scopo avanziamo proposte strutturalidel nostro sistema fiscale, che potranno modificare sensibilmente il sistema fiscale italiano.oltre che la sua cronica Proponiamo l’introduzione di una imposta patri-incapacità di contrastare moniale che gravi sugli attivi finanziari, essendo quelli reali, le abitazioni, già colpiti dall’IMU.i comportamenti illeciti, La patrimoniale sostituirà totalmente le impostedeve puntare a una riforma di bollo che attualmente gravano sui conti corren- ti e sui depositi amministrati di titoli. Ai fini deldi sistema che preveda computo della base imponibile dell’imposta, sonol’imposta patrimoniale e state considerate le seguenti categorie di attivi fi- nanziari: depositi bancari, risparmio postale, titoliriduca la pressione fiscale pubblici e privati (obbligazioni delle aziende e titolisui soggetti che oggi di Stato), azioni e partecipazioni in società di capi- tali, fondi di investimento. Stando ai dati del 2010contribuiscono onestamente. la somma dei valori di queste categorie ammonta a 2.488,3 miliardi di euro. Si può stimare, come indi-La pressione fiscale nel nostro paese è cresciuta, cano i dati della Banca d’Italia, che la ricchezza delma sono aumentate anche evasione ed elusio- paese sia distribuita in maniera tale che il 10% dellene, fattori di ingiustizia e di inefficienza poiché famiglie più ricche detiene il 45% della ricchezzavengono sottratti all’erario centinaia di miliardi e il 50% delle famiglie più povere ne detiene pocodi risorse e perché a pagare oltre l’80% delle tasse meno del 10%.sono i redditi da lavoro dipendente e dei pensio- La nostra proposta intende esonerare totalmentenati. La via d’uscita è una riforma del sistema che il 50% più povero della popolazione, assoggettareallarghi la base imponibile e riduca la pressione all’aliquota massima ipotizzata il 10% più ricco efiscale sui soggetti che oggi contribuiscono onesta- individuare un’aliquota agevolata per il rimanente.mente. La pressione fiscale va ridotta anche per le Risulteranno esenti i patrimoni al di sotto dei 700imprese, attraverso un sistema premiale. mila euro. Proponiamo di tassare i grandi patri-Il fenomeno dell’elusione e dell’evasione non moni all’1,5% e quelli meno cospicui a due aliquoteesiste in nessun altro paese avanzato come in agevolate alternative tra loro: lo 0,15% e lo 0,30.Italia. Le inefficienze del nostro sistema hanno In questa ipotesi il gettito si attesta intorno ai 20favorito la creazione di zone d’ombra che oggi di- miliardi di euro annui, che verrebbe ridotto di circafendono con protervia la loro rendita di posizione. 5 miliardi per l’abolizione delle imposte di bollo. Occorre intervenire per rendere il prelievo fiscale Vogliamo proporre un sostanziale riequilibrio deluno strumento giusto e la prima riforma dovrà prelievo in favore delle classi meno abbienti.essere quella di rendere efficienti i metodi di E ciò si può ottenere spostando in parte 10 / 45
  11. 11.  Benvenuta  Sinistra. l’imposizione del reddito al patrimonio e modu- carichi familiari. I nuclei familiari che non rag-lando le aliquote delle imposte dirette. Proponiamo giungono la “no tax” area di riferimento vedrannola revisione della curva delle aliquote, con l’inse- trasformato il differenziale tra reddito dichiarato erimento di nuovi scaglioni al di sopra dei 150-200 la loro “no tax area” in un sussidio. La tassazionemila euro annui e l’abbassamento di quelli delle imprese avrà come scopo il rafforzamen-mediani, per redistribuire la pressione fiscale. Altre to della loro struttura patrimoniale. Per questomisure sono: l’introduzione, al pari della dichiara- proponiamo la drastica diminuzione dell’aliquotazione dei redditi, anche di quella per il patrimonio, dell’Ires, in particolare per chi assume, per chicosì da rendere più rapidi ed efficaci i controlli sulla investe in innovazione di prodotto e di processo eeventuale discrepanza tra reddito e patrimonio, per lo startup. Proponiamo di spostare la tassazio-chiaro indice di possibile evasione; la reintrodu- ne sui dividenti e sui capital gains, mentre siamozione del falso in bilancio; della soglia massima contrari agli interventi indiscriminati per ridurre ildi contante a 300 euro; l’elenco telematico clienti cosiddetto cuneo fiscale. L’esempio dei 6 miliar-fornitori per ogni impresa di qualsiasi dimensione; di di euro dati alle imprese nel 2006 dal Governol’obbligatorietà del sistema di pagamento elettro- Prodi, che non hanno generato né occupazione nénico in tutti gli esercizi e le attività professionali e innovazione, dimostrando che è molto più efficaceil conseguente abbattimento sino a zero dei costi l’intervento mirato a premiare le buone pratichedi intermediazione bancaria per l’attivazione dei (come l’assunzione, l’innovazione, l’aumentoPOS; l’ICI sugli immobili di proprietà della Chiesa; dimensionale, l’internalizzazione).introduzione di maggiori sanzioni per la seconda Il debito pubblico dell’Italia ha avuto origine comerata dei condoni IVA spariti e una maggiorazione disavanzo del bilancio dello Stato accumulato neld’imposta (dal 5 al 20%) sui capitali scudati; raf- tempo. Per decenni le spese dello Stato sono ri-forzamento dell’attività di contrasto e di indagine sultate superiori alle entrate e la differenza è statain capo alla Corte dei Conti (la stima corrente della colmata attraverso l’emissione di titoli del debitocorruzione ammonta a perdite pari a 50 miliardi di pubblico come BTP, CCT, CTZ, sottoscritti sia daieuro all’anno); negoziazione con la Svizzera e con risparmiatori italiani che esteri. È necessario risol-altri paesi di convenzioni tendenti a fare emergere i vere alla radice la questione del debito, risolvendobeni dei residenti italiani sul territorio non italiano la causa che lo genera: il disavanzo del bilancio(ciò comporta un gettito stimato tra i 20 e 30 mi- dello Stato. È un obiettivo che si potrebbe, sem-liardi di euro); allargamento della base imponibile plicemente, risolvere con l’aumento delle entratedell’IRPEF per comprendere i redditi tassati con e limitando le uscite. Verso le entrate la direzionealiquota sostitutiva; abolizione dell’IMU per fasce non può che essere quella di aumentare la pressio-di reddito basse e abbassamento delle aliquote ne fiscale sui più abbienti; verso le uscite la spesaper le altre destinando interamente il gettito ai può essere compressa e resa più produttiva senzaComuni; abolizione delle addizionali regionali e sacrificare i servizi sociali. Le nostre prime azionicomunali; ripristino dell’aliquota IVA del 20% e saranno: il taglio delle pensioni d’oro, a partirereintroduzione di quella sui beni di lusso al suo da quelle che superano i 50 mila euro l’anno; ilultimo livello prima dell’abolizione (38%). contenimento della spesa militare e la immediataFamiglie ed imprese meritano dal punto di vista cancellazione del programma F 35; la limitazionefiscale una maggiore attenzione. Per le famiglie dell’outsourcing della Pubblica Amministrazionesi propone la creazione di una “no tax area” che (taglio drastico delle consulenze esterne e deglicresca in funzione dei carichi familiari, in luogo incarichi professionale); l’ottimizzazione delladell’area “no tax” prevista attualmente dalla spesa sanitaria principalmente attraverso la revi-struttura Irpef che non ha nessuna relazione con i sione delle convenzioni con la sanità privata e la 11 / 45
  12. 12.  Benvenuta  Sinistra. revisione della spesa diagnostica e farmaceutica; la sregolatezza fiscale del passato; accompagnarela riduzione drastica dei costi della politica (tema gradualmente le economie deboli su un sentiero ditrattato in altra parte di questo programma). raggiungimento fiscale sostenibile socialmente;Lo stock di debito può essere ridotto anche attraver- esigere un ruolo più attivo della banca centrale sia,so la vendita di beni patrimoniali di proprietà dello come già ottenuto, attraverso il sostegno direttoStato. Per questo proponiamo una decisa azione ed illimitato ai titoli di stato dei paesi in difficol-d’intervento tramite la creazione di una agenzia tà, sia attraverso la riforma del suo mandato chespecifica sul modello e l’esperienza della tedesca prevede tra gli obiettivi “la piena occupazione, laTreuhandanstalt, con il compito di alienare il patri- stabilità dei prezzi e tassi di interesse moderati nelmonio pubblico non strumentale e non strategico e lungo termine”; attuare una maggiore integrazio-con il vincolo chele risorse ottenute dovranno essere ne a livello di bilancio pubblico dei paesi membridestinate alla riduzione del debito pubblico. dell’eurozona con la creazione di un “euro tesoro”Da ormai cinque anni il nostro paese è colpito dalla sottoposto al controllo degli organi democratica-recessione economica, al pari delle più importanti mente eletti dai cittadini europei; avviare un pro-economie mondiali. Questa situazione compor- cesso costituente federale e un new deal europeota, attraverso la riduzione del prodotto interno che rilanci la dimensione europea della spesa perlordo, un costante e continuo impoverimento della gli investimenti.popolazione, particolarmente acuto per le classi di Infine noi consideriamo limitativo continuare areddito più basse. Sono fin qui state adottate regole misurare la ricchezza e il benessere della popola-di austerità che non hanno fatto altro che deprime- zione tramite il prodotto interno lordo (PIL).re ulteriormente l’economia e la società. Ci impegniamo a modificare questo indicatore e adNoi vogliamo difendere l’euro e l’integrazione introdurre il Prodotto nazionale sapere e il Prodottoeuropea, al punto che proponiamo un processo nazionale salute (PNS) come indicatori del futuro dipolitico che conduca ad una federazione europea, una società. Salute e conoscenza nell’ambito dellegli Stati Uniti d’Europa. Per farlo riteniamo che società contemporanee sono determinanti per ilvadano contrastate le politiche di austerità e che, loro livello di reale benessere.al contrario, vadano incentivate forme di maggio-re integrazione delle politiche fiscali. L’austeritàfiscale incide pesantemente sulla riduzione delprodotto interno lordo che, a sua volta, fa peg-giorare gli indici di solvibilità del paese, aumen-tando la sfiducia degli investitori. Una riprova diciò sta nel fatto che solo interventi esterni, comei recenti sviluppi nella politica di acquisto di titolidella BCE e il via libera al fondo salva stati riesco-no a mitigare la sfiducia. Dopo un anno di strettaausterità i risultati sono sotto gli occhi di tutti:il prodotto interno lordo è in forte contrazione el’aggiustamento grava principalmente sulle classimeno abbienti. Noi riteniamo che per affrontarerealmente la crisi e migliorare di conseguenza ilfunzionamento dell’intera eurozona, siano op-portune le seguenti misure: porre fine alle misuredi austerità, senza naturalmente che ciò comporti 12 / 45
  13. 13.  Benvenuta  Sinistra. La finanza avere il possesso titolo sottostante. Vogliamo una Tobin tax, con modalità diverse da quelle proposte dal governo Monti. Il suo ideatore, giustamente, la pensò come una “tassa globale”, anche per evitare i rischi di “arbitraggio fiscale”, ovvero di spostareLa nostra proposta in materia la transazione finanziaria in uno dei paesi senzadi sistema finanziario si Tobin tax, finalizzata in particolare a compensare gli squilibri tra nord e sud del mondo attraversobasa sull’assunto contenuto il finanziamento di programmi di investimentonell’articolo 47 della nostra verso paesi meno sviluppati. Oggi, con l’esplosione del mercato finanziario, la tassa sulle transazioniCostituzione, che recita: finanziarie è diventata una necessità, almeno per“La Repubblica incoraggia aree regionali vaste come l’Unione europea e intro- durre questa tassa in ogni paese significa fare pres-e tutela il risparmio in tutte sione su quei paesi non disponibili come il Regnole sue forme; disciplina, Unito, la maggior piazza finanziaria continentale. Riteniamo che l’aliquota applicata sulla transa-coordina e controlla zione debba essere inversamente proporzionalel’esercizio del credito”. alla durata dell’investimento. Per investimenti di breve durata, tipicamente speculativi, l’aliquota dovrebbe essere ai massimi livelli, mentre dovreb-Gli scandali finanziari di Cirio e Parmalat hanno be tendenzialmente essere uguale a zero per glimesso in evidenza le debolezze strutturali del investimenti di lunga durata.mercato finanziario italiano, oltre che comporta-menti illeciti dei protagonisti di avventure spe-culative. La nostra proposta in materia di sistemafinanziario si basa sull’assunto contenuto nell’ar-ticolo 47 della nostra Costituzione: “La Repubblicaincoraggia e tutela il risparmio in tutte le sueforme: disciplina, coordina e controlla l’eserci-zio del credito.” Ritenere che i mercati finanziaripossano essere totalmente liberi e pertanto nonresponsabili nei confronti della collettività èun’idea che va contro il principio costituzionaleed è una delle ragioni che spiegano il perché dellacrisi in cui ci troviamo. La protezione del rispar-miatore, specie quello che ha meno dimestichezzacon i mercati, è il primo punto di qualsiasi riformadel sistema. Occorre frenare ogni forma di specu-lazione, di cui soprattutto i piccoli risparmiatorisono le prime vittime. Alcune recenti iniziativevanno verso la direzione giusta, come il positivodivieto di negoziare i credit default swap (CDS) ele posizioni di vendita allo scoperto, ovvero senza 13 / 45
  14. 14.  Benvenuta  Sinistra. L’agricoltura e in primo luogo del credito, principale causa dell’indebitamento che sta strangolando la nostra agricoltura. Il vero salto di qualità dell’agricoltura italiana si chiama cooperazione, aggregazione e integrazione delle imprese agricole, tracciabilitàL’agricoltura è un delle produzioni agroalimentari ed eticità dellesettore decisivo per il tecniche di produzione, trasparenza delle informa- zioni sulla formazione dei prezzi, promozione dellaraggiungimento dei filiera corta, tutela delle risorse idriche. In ambitocomplessivi obiettivi della europeo occorre portare a compimento la batta- glia per l’etichettatura di origine degli alimentistrategia EU 2020 in termini e portare l’Italia nel gruppo dei Paesi OGM free,di crescita intelligente e valorizzando così l’enorme patrimonio enogastro- nomico di cui disponiamo attraverso la garanziasostenibile. In Italia i giovani dell’assenza di organismi geneticamente modifica-possono appassionarsi e ti nell’intero settore agroalimentare.lavorare in un settore a lungobistrattato se l’agricolturadiventa innovativa equalificata.Per noi l’agricoltura è una porta aperta verso ilfuturo. Il futuro di un’economia sana della terra,di nuova occupazione e nuova imprenditorialitàper i giovani, di una qualità del cibo e dunque dellasalute, del rispetto e dell’equilibrio del territorio.Già oggi in Italia il settore agroalimentare costitu-isce il secondo comparto economico per entità divalore aggiunto e si possono aprire spazi enormise la politica, come noi proponiamo, metterà inatto un vero e proprio progetto strategico rivoltoall’agricoltura. Esso consiste prima di tutto in unpiano nazionale per contrastare l’abbandono dellecampagne. I punti principali del piano dovrannoessere: una franchigia fiscale totale per i giovaniagricoltori che si insediano nelle aree demanialiin stato di abbandono; una moratoria del consumodi suolo agricolo, obiettivo che si persegue conuna legge urbanistica nazionale che fissa un tettoinderogabile e decrescente al consumo del suolo;difendendo il reddito degli agricoltori, burocrazia 14 / 45
  15. 15.  Benvenuta  Sinistra. L’acqua bene comune soggetti più deboli. Il prossimo governo di centrosinistra si dovrà im- pegnare in una gigantesca opera di razionalizza- zione dell’acqua incentivando il risparmio idrico, la lotta agli sprechi, il riuso nei settori industriali edL’acqua è un bene agricoli. Andranno ripensate le città ed i contesticomune. Indietro non edilizi in tale direzione, mettendo al centro l’effi- cienza nell’uso delle risorse idriche.si torna. Dobbiamoripensare i suoi modellidi gestione, favorendo lapubblicizzazione delle reti edei sistemi di gestione.Quei beni necessari ed essenziali per proteggere epromuovere una vita degna per ognuno ed ognuna,l’acqua, il cibo, l’aria, la conoscenza, non possonoessere messe a disposizione del mercato, ma ri-conosciuti come beni comuni. Questo ce lo hannodetto quei milioni di persone che nel nostro paesehanno votato nel referendum contro la privatizza-zione dell’acqua, un risultato senza precedenti cheimpone al nostro Paese un radicale ripensamentodelle politiche di gestione dell’acqua.In primo luogo riaffermeremo con forza che l’acquaè un bene comune ed un diritto umano da garan-tire alle generazioni attuali e future. L’ONU, con larisoluzione del 28 luglio 2010, ha dichiarato l’acquaun diritto umano universale inviolabile, naturale ecoerente estensione del diritto alla vita, come segue:“dichiara il diritto all’acqua potabile e sicura ed aiservizi igienici un diritto umano essenziale al pienogodimento della vita e di tutti i diritti umani”.È necessario, inoltre, proteggere l’acqua come benecomune, costruendo forme di tutela nei confrontidei numerosi interessi speculativi che gravitano nelsettore. Dobbiamo ripensare ai modelli di gestionedella risorsa acqua, favorendo la pubblicizzazionedelle reti e dei sistemi di gestione.In tale contesto è necessario sancire il dirittodell’accesso al quantitativo minimo a tutte lefasce sociali, pensando a forme di welfare per i 15 / 45
  16. 16.  Benvenuta  Sinistra. Le rinnovabili e l’efficienza del nostro paese indica la possibilità di un futuroenergetica esclusivamente rinnovabile. Una possibilità che aprirà opportunità di nuovo impiego, rispetto della vocazione dei territori, riduzione delle emissioni, riduzione dei costi diLa strategia energetica produzione di energia, rispetto dell’ambiente. Ed alnazionale proposta dal contempo trasformare l’Italia in un paese libero dal ricatto – politico, oltre che economico – di carbonegoverno Monti è nata vecchia ed energie fossili.e sembra orfana del nucleare. Si tratta di recuperare un patrimonio di conoscenza e competenza che è andato disperso in seguito alleCerca in ogni modo di dare politiche dissennate del governo Berlusconi e delun futuro ai combustibili governo Monti, che hanno innescato una profon- da crisi nel settore delle energie rinnovabili, con fossili che un futuro non lo decine di migliaia di cassa integrati nel settore epotranno avere. La diffusione molte imprese a rischio di chiusura. Attraverso politiche di sostegno al solare termicodelle energie rinnovabili e la geotermia a bassa entalpia (sfruttamento delelettriche può trasformare calore della terra con sistemi ad alta capacità di mantenimento) ed a strategie di cogenerazio-l’Italia in un paese libero dal ne anche del metano sarà possibile nei prossimiricatto – politico, oltre che cinque anni a ridurre del 50% il costo della bolletta energetica per riscaldamento. La diffusione delleeconomico – di carbone ed energie rinnovabili elettriche può trasformareenergie fossili. l’Italia in un paese libero dal ricatto – politico, oltre che economico – di carbone ed energie fossili. Crediamo che sia stato doveroso ridurre gli incen-L’emergenza climatica e la necessità di assicurare tivi al solare fotovoltaico limitando drasticamentesovranità energetica richiamano il nostro paese ad gli impianti sui suoli agricoli produttivi. Però èun ripensamento radicale della strategia energetica completamente sbagliato pretendere di bloccarenazionale proposta dal governo Monti, che appare il cambiamento verso le energie rinnovabili conancora ancorata ad un modello anacronistico politiche di contingentamento produttivo che maicentrato sull’ampliamento delle attività di estra- sono state applicate a altre forme di energia (ilzione di combustibili fossili. Né offre spazio per un sistema dei registri).ripensamento sull’energia nucleare. Per l’oggi e il futuro occorre per il fotovoltaicoCrediamo invece che si debba imprimere una netta puntare sulla generazione di energia elettrica di-inversione di rotta, verso lo sganciamento dalla di- stribuita su tutto il territorio nazionale, liberalizza-pendenza dai combustibili fossili. Pensare ancora re lo scambio di energia rinnovabile tra produttoria trivellare per il petrolio o per il fracking (fattura- e consumatori, sostenere gli stoccaggi di energiezione idraulica) e cercare di imporre nuovi siti per rinnovabili, occorre una politica delle smart gridcentrali a carbone è l’esatto contrario di quanto un delle reti locali a partire dal condominio intercon-paese come l’Italia deve fare. Nei nostri mari non nettendo l’Italia come un grande alveare demo-vogliamo nuove trivelle per il petrolio e per il gas. cratico. Così sarà possibile produrre e scambiarePer contro la struttura geologica e geoclimatica energia nel rispetto del paesaggio liberandosi dal 16 / 45
  17. 17.  Benvenuta  Sinistra. giogo delle bollette. Vanno promosse le reti elettriche di ricarica deiAccanto al fotovoltaico dovrà essere incentivata veicoli elettrici, promuovendo mobilità a minorl’energia eolica con la partecipazione al capitale costo e minor inquinamento partendo dalle stradedelle comunità locali, sviluppando possibilità dell’e- del mare ovviamente partendo anche dal cambia-olico in mare nel rispetto dei paesaggi, la diffusione mento anche delle motorizzazioni marine da dieseldel mini e microeolico e il sostegno alla ricerca dei a GNL (metano liquido).sistemi di eolico senza pale o di quello troposferico.Andrà inoltre valorizzare l’idroelettrico su piccolascala rispettando le portate minime dei fiumi el’ittiofauna, portare in produzione tutti gli invasiesistenti svuotandoli dai fanghi e integrandoli coni sistemi fotovoltaici anche con la ricarica nottur-na dei bacini.La geotermia a impatto zero dovrà essere l’obiettivoda perseguire per la riconversione della geotermiaattualmente esistente nel nostro paese. Per quantoriguarda le produzioni di energia da biomasse agri-cole di scarto e da deiezioni animali con il sistemadel biogas queste dovranno essere su piccola scalae diffuse nel territorio. Le produzioni agricole de-dicate devono avvenire in territori marginali per leproduzioni alimentari e essere prodotte senza uso difosfati e pesticidi e contigue alla centrale. L’utilizzodel legno e delle potature deve essere anch’essoprevisto per piccole centrali collocate nei luoghi diproduzione del legno stesso e prevedere il coinvol-gimento attivo dei coltivatori del bosco.Si dovrà lavorare per rendere permanente losgravio fiscale per chi ristruttura (più alto) e per chicostruisce (più basso) edifici a risparmio energeticoe a sicurezza dai terremoti. Dovranno essere sburo-cratizzati tutti i sistemi di risparmio energetico perfamiglie ed imprese, riconoscendo ai condomìniche vogliono migliorare l’efficienza del loro edificiola possibilità di agire anche senza l’unanimità.Per ogni ristrutturazione o nuova costruzione andràreso obbligatorio l’uso dei sistemi di risparmioenergetico sostituendo tutta la produzione di caloreda gas con la cogenerazione di calore ed energiaelettrica. Tutto il patrimonio pubblico andràristrutturato, ed ogni investimento pubblico inenergie rinnovabili, purché redditizio per il rispar-mio anche economico, andrà sottratto dal computodei paramenti del patto di stabilità. 17 / 45
  18. 18.  Benvenuta  Sinistra. La gestione dei rifiuti l’ingresso del malaffare nel settore. Infine, occorre garantire una piena attuazione del controllo, attraverso i più moderni sistemi informativi, in grado di “tracciare” il percorso dei rifiuti speciali.Vogliamo varare unastrategia nazionale diprevenzione finalizzata allariduzione della produzione edella pericolosità dei rifiuti.Lo Stato risulta da anni latente in tema di gestio-ne dei rifiuti. Dimostrazione ne è l’alto numerodi regioni in difficoltà in materia (basti in talsenso vedere i commissariamenti e le situazioni diemergenza in materia), la crisi periodica di Napolied una sostanziale assenza di regolamentazione econtrollo in materia di rifiuti speciali.Risulta indispensabile varare una strategia nazio-nale di prevenzione finalizzata alla riduzione dellaproduzione e della pericolosità dei rifiuti, al rici-claggio ed al riutilizzo. Gli obiettivi europei ci im-pongono una reale svolta, anche attraverso l’intro-duzione di specifiche misure (riduzione imballaggi,introduzione cauzione per contenitori riutilizzabili,ecc.) che abbia a riferimento la “strategia rifiutizero”. È necessario, anche qui, ripensare il modellodi sviluppo disancorando il vecchio principio peril quale il benessere è ancorato alla produzione dibeni e, quindi, a quella dei rifiuti.La crescita, oggi, va ripensata ed intesa in modosostenibile e durevole valorizzando prodotti emerci che garantiscono un tempo di vita più lungo.A ciò va aggiunta una robusta pianificazione indu-striale che consenta il rafforzamento della filieradel recupero di materia, soprattutto nelle aree delSud del Paese ed una politica che incentivi l’utilizzodei materiali provenienti dal recupero.In secondo luogo è importante riprendere il ruolodello Stato nella definizione di regolamenti e lineeguida attuative che riducano al minimo la possibi-lità di interpretazioni che permettano di favorire 18 / 45
  19. 19.  Benvenuta  Sinistra. Al Governo per il sapere comeleva di un nuovo sviluppoLa formazione di chi nella scuola lavora da anni in totale preca- rietà e si propone di ridurre gli Organi Collegiali. Il sistema delle barriere d’accesso, tasse alte e numero chiuso, ha ridotto la qualità della forma- zione e la quantità di persone laureate.Nella classifica OCSE sugli Così l’università attuale non è più uno strumentoinvestimenti e sullo stato per poter migliorare la propria condizione sociale. Lo stesso accesso ai gradi superiori della forma-di salute del sistema della zione è un continuo percorso ad ostacoli: dotto-Formazione nei paesi più rati senza borse, contratti a salario zero, corsi di formazione post-laurea spesso inutili, mortificanteindustrializzati nel mondo, dipendenza dall’ordinariato, scollegamento totalel’Italia occupa le ultime con il mondo del lavoro. Assistiamo ogni giorno al processo di dequalificazione e di scarsa valo-posizioni. Siamo penultimi, rizzazione delle capacità di chi entra nel sistemaal 31° posto su 32. della formazione. Siamo l’unico paese nel mondo industrializzato che non considera il finanziamento alla formazione pubblica come strumento anticicli-I dati parlano drammaticamente chiaro: l’Italia co, per contrastare la crisi e frenare gli effetti dellaspende per l’istruzione solo il 9% del totale della precarizzazione del mondo del lavoro.spesa pubblica, quando la media dei paesi in- Noi proponiamo una riforma del sistema delladustrializzati è superiore al 13%. Nella classifica formazione che punti in primo luogo ad equiparareOCSE sugli investimenti e sullo stato di salute del le risorse e gli investimenti per l’istruzione italianasistema della Formazione nei paesi più industria- a quelli della media europea, in linea con quel chelizzati del mondo siamo penultimi, al 31° posto su richiede l’Europa attraverso il programma europeo32. Le leggi finanziarie degli ultimi anni, che hanno per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.utilizzato le risorse della scuola per fare cassa, e Nella scuola che vogliamo il tempo pieno è garanti-la controriforma delle Gelmini, cioè il più grande to a tutti. Abbiamo urgenza di abbattere la disper-tentativo di distruzione del sistema di formazione sione scolastica che in alcune aree del paese superapubblica e di demonizzazione degli insegnanti, il 20%. Per questo è necessario introdurre l’obbligohanno portato a questo risultato. scolastico fino ai 18 anni. E abbiamo bisogno diChi è venuto dopo, il ministro Profumo, ha operato scuole pubbliche di qualità in tutto il territorioin piena continuità: aumento delle risorse alle nazionale, che operino in reale autonomia. Proprioscuole private e tagli per gli enti pubblici di ricerca, per questo è indispensabile garantire Organiblocca i concorsi universitari e proroga i rettori, Collegiali democratici, aperti, che abbiano pienoindice un “concorsone” in cui i titoli accumulati riconoscimento e diritto d’intervento nella didat-non hanno alcun valore, lascia irrisolto il problema tica e negli aspetti organizzativi. Una delle priorità 19 / 45
  20. 20.  Benvenuta  Sinistra. è il programma di edilizia scolastica, perché non professionalizzanti. È così che la scuola potràpossiamo più vivere tragedie come quelle di San esercitare un ruolo preminente nell’organizzazioneGiuliano, non possiamo più pensare che i nostri della società, della produzione e della formazionefigli passino la maggior parte della loro giornata delle generazioni. La qualità delle nostra scuoladentro strutture pericolanti, fatiscenti, con barriere va costantemente valutata e misurata. Per questoarchitettoniche che limitano l’accesso ai diver- intendiamo istituire un percorso di valutazionesamente abili e privi di connettività. Attraverso il complessivo del sistema scolastico, così da verifi-taglio delle spese per l’acquisto degli inutili aerei carne l’adeguatezza e la rispondenza alle necessitàda guerra F 35 possiamo recuperare risorse da inve- espresse dagli studenti e dai cambiamenti sociali estire in un forte programma di edilizia scolastica in culturali in atto. La valutazione verrà affidata ad untutto il territorio nazionale che rinnovi le strutture ente autonomo, non di diretta nomina ministeriale,e le adegui alla normativa antisismica, le doti di dovrà avere finalità compensative e di supporto alleconnettività, di laboratori e degli altri strumenti realtà scolastiche in difficoltà, e utilizzerà moda-necessari. C’è bisogno di nuovi insegnanti. Ben tre lità statistiche con indicatori e parametri misura-generazioni di insegnanti sono intrappolati nella bili e quantificabili. La valutazione coinvolgerà ilvergognosa gabbia della precarietà. Per questo noi Consiglio di Istituto e il Collegio dei Docenti.proponiamo un piano pluriennale di immissio- Ma la scuola è anche degli studenti, mentre oggi ilne in ruolo dei precari, fino ad esaurimento delle diritto allo studio è fortemente messo in discus-graduatorie, coprendo tutti i posti disponibili nelle sione dall’aumento delle tasse, dai costi non piùscuole. Oggi l’organico scolastico è fortemente sot- sostenibili delle famiglie per l’acquisto dei libri ditodimensionato rispetto alle necessità: sono infatti testo e del materiale scolastico, dall’erosione delleben 81 mila i posti disponibili per docenti e più di borse di studio. Vanno messe in campo con urgenza12 mila quelli per il personale ATA. È necessario le risorse necessarie a garantire le borse di studio,stabilire regole certe di reclutamento, sulla base forme di reddito indiretto come la mobilità gratuitadelle reali esigenze di formazione degli studenti. per gli studenti, e strumenti fiscali come la deduci-Bisognerà per questo reintrodurre il tempo pieno e bilità delle spese per la scuola.le ore di laboratorio che Gelmini aveva cancellato Università e ricerca devono essere considerati benie garantire la presenza di insegnanti di sostegno, pubblici essenziali, mentre nel corso di questi annisecondo il bisogno certificato. La soluzione pratica- l’una e l’altra sono state sistematicamente indebo-bile è il concorso periodico che copra il fabbisogno lite e messe sotto controllo le istituzioni pubblichea partire dalla percentuale degli organici funziona- dedicate all’alta formazione con i tagli ai finan-li. La formazione dei docenti deve essere garantita ziamenti, con l’impoverimento del personale e ile obbligatoria durante tutto il percorso lavorativo, blocco del turnover, con la revisione in senso au-attraverso le unità territoriali di supporto peda- toritario degli statuti, con meccanismi mortificantigogico-didattico. La formazione, come sappiamo, contro i precari. Gruppi di potere interni sono statiinizia dalla nascita e le famiglie italiane, ed in consolidati, si è limitato l’accesso alla formazioneparticolare le donne gravate dal doppio compito con il forte aumento delle tasse, si è spostato ildel lavoro e della cura, necessitano con urgenza di potere degli organi di indirizzo scientifico e politiconuovi nidi pubblici, che garantiscano un numero democraticamente eletti (come il Senato accade-di posti pari almeno al 30% dei bambini fino a tre mico e il Consiglio scientifico) ad organi di meraanni. La scuola deve formare alla vita: recupe- gestione economica. Le nuove norme di pseudoriamo le ore sottratte da Gelmini e lavoriamo per valutazione introdotte dal Governo Monti, fondatel’unificazione dei cicli liceali e tecnico-profes- sulla retorica della meritocrazia e lo strumentosionali, investendo maggiormente nella materie della indicizzazione bibliometrica per orientare 20 / 45
  21. 21.  Benvenuta  Sinistra. la carriera e gli studi dell’accademia, finiscono determinato attraverso uno speciale programmaper dare più valore alle pubblicazione su riviste di assunzione. La quasi totale assenza di finanzia-hanno posizioni liberiste (come in economia e nella menti privati nella ricerca, in particolare quellamaterie giuridiche), mortificando così il pensiero sviluppata in proprio, è un fattore penalizzanteautonomo ed indipendente a favore di quello unico. per tutto il sistema e ciò comporta l’incapacità daE si sono in tal modo dischiude le porte del mercato parte delle imprese di assorbire figure a qualificaal business della formazione privata, indirizzando più alta, come ad esempio i dottorati. Ecco allorail Paese verso uno sviluppo basato su un lavoro che bisogna favorire la creazione di spin-off dallascarsamente qualificato, sottopagato e ricattabile ricerca pubblica, semplificare le start-up, puntarein quanto facilmente sostituibile. Invertire subito a progetti di finanziamento di consorzi misti pub-la rotta significa garantire la possibilità di forma- blico/privato con un sostanziale cofinanziamentozione a tutti, cancellando il numero chiuso come da parte del privato e garantire agevolazioni fiscalimetodo di accesso all’università. Significa rifinan- per la promozione degli investimenti dei privati inziare l’intero sistema di diritto allo studio, sia per una ricerca di qualità.le borse di studio, in particolare per gli studenti È fuori di dubbio che l’università con il “sistemadi dottorato il finanziamento deve essere sempre del 3 più 2 si è licealizzata, chiudendosi in una nettagarantito, sia per le residenze studentesche, e parte divisione dei saperi che l’ha condotta a specialisti edelle risorse possono essere reperite da coloro microspecialismi, buoni solo per garantire cattedreche ne hanno beneficiato eludendo fin qui il fisco. e rendite assicurate al sistema di gestione attuale.Vanno definiti i livelli essenziali di prestazioni, Invece l’università deve essere l’istituzione delprendendo ad esempio i migliori esempi regiona- sapere complesso, deve mettere in campo strate-li, a cominciare da quello pugliese, garantendo a gie che non seguano il mercato del lavoro italiano,monte la copertura totale degli idonei. Bisognerà lo stesso che in questi anni ha rifiutato giovanisvincolare la possibilità di ottenimento della borsa formati e specializzati, ma piuttosto che costitui-di studio dalla sede universitaria prescelta, la scano a svecchiarlo, puntando sulla innovazione econtribuzione studentesca deve essere progressiva la creatività.in base alle condizioni economiche e patrimoniali, L’emanazione di un testo unico su università esenza penalizzare gli studenti fuori corso, part-ti- ricerca può fare ordine dentro il confuso quadrome e lavoratori. Va garantito il rispetto effettivo normativo attuale e modificare gli aspetti piùdel vincolo di legge del tetto del 20% di contribu- deleteri delle ultime controriforme. Bisogneràzione studentesca rispetto al fondo di investimento dare potere agli organi democraticamente eletti,ordinario e vanno potenziati tutti i programmi di ampliandone al contempo la base estendendoformazione presso altre università europee. il potere elettivo al personale con contratto aOccorre ripristinare un livello minimo e certo termine. Occorre garantire la trasparenza nelladi finanziamento dell’università e della ricerca. gestione dei fondi, sia nell’assegnazione che neiIl finanziamento ordinario, di lungo termine, concorsi. Puntiamo per questo al ruolo unico delladeve essere utilizzato per il funzionamento delle docenza e della ricerca, garantendo ai ricercato-strutture, la ricerca, i servizi essenziali per gli ri assunti con contratti a termine di concorrerestudenti. Nell’immediato è necessario eliminare direttamente per l’assegnazione di fondi legatiil blocco del turnover, recentemente inasprito a progetti. Vanno infine aperte le commissionidalla spending review. I fondi resi disponibi- valutatrici a tutti i ruoli.li dal pensionamento andranno utilizzati, per Il liberismo ha contagiato gli istituti di forma-una quota del 50%, per un piano straordinario zione e tutta la pubblica amministrazione rac-per l’immissione in ruolo di ricercatori a tempo contando la favola del modello aziendale come 21 / 45
  22. 22.  Benvenuta  Sinistra. quello funzionale e vincente su tutto. Di fatto sisono semplicemente privatizzate le istituzionidel sapere, tanto nella governance quanto nellavalutazione. Ed invece valutare università e ricercaè un punto fondamentale per garantire sia il giustolivello dei servizi, sia per migliorare la didattica.L’ANVUR manca dell’indipendenza necessaria aduna corretta valutazione, come manca di equitànel considerare i differenti ambiti disciplinari e diapertura verso lo stesso mondo della ricerca.I suoi costi, inoltre, sono stati sin qui esorbitantie assolutamente ingiustificati. La valutazione vadunque ripensata, nei criteri e negli scopi, così daessere indipendente, equa, inclusiva, garantendoall’insieme della comunità scientifica la possibilitàdi partecipazione e rendendo pubblici i criteri divalutazione, nonché accessibili i risultati. Essa potràin tal modo identificare e correggere le criticità delsistema universitario e della ricerca italiana, apren-dosi agli studenti alla società in generale, scon-giurando il rischio di autoreferenzialità. Essa devepartire dal sistema nel suo complesso, poi riguar-dare le strutture e infine le persone nei loro ruolidecisionali. Deve tenere in considerazione le speci-ficità, premiando che con poche risorse e con eticitàprofessionale riesce a produrre buoni risultati. 22 / 45
  23. 23.  Benvenuta  Sinistra. Le culture e promozione della propria unicità nel mondo. Se vogliamo che il futuro non sia lasciato al caso o diventi un qualcosa di cui avere paura è necessario tornare a credere nel valore delle idee. Le idee sono la causa di tutto ciò che ci circonda e la cultura è laSe vogliamo che il futuro non loro unione.sia lasciato al caso o diventi Oggi l’Italia non considera il sapere e la conoscenza come un bene comune, necessario al progresso eun qualcosa di cui avere al benessere di tutti. Al contrario dobbiamo fare inpaura è necessario tornare modo che gli italiani tornino a respirare la bellezza, a desiderare di essere amati nel mondo per il loroa credere nel valore delle cinema, per una tv di qualità, per una letteraturaidee. Le idee sono la causa di capace di esportare sapere e valori universali. C’è un’Italia che non si vede ma che vive nella realtàtutto ciò che ci circonda e la di internet e nel luogo possibile della Rete in cui uncultura è la loro unione. numero indefinito di persone dialoga, si scambiano esperienze facilitando la conoscenza e la naturale predisposizione dell’essere umano all’empatia.In Italia esistono 4.340 musei, 46.025 beni ar- La Rete consente l’estensione delle capacità dellechitettonici vincolati, 12.375 biblioteche, 34.000 donne e degli uomini e preme per l’attuazione diluoghi di spettacolo, 47 siti UNESCO, l’Italia è il forme di democrazia partecipata, in cui ognunopaese col maggior numero di siti protetti dall’U- è chiamato al proprio compito di cittadino delNESCO nel mondo ed Ercolano è uno di questi. A mondo. E la politica, le Istituzioni, cosa possonofronte di questo enorme patrimonio, l’investimen- fare per sviluppare queste occasioni, garantendoto pubblico annuo destinato alla Cultura è di 1,42 profitti per le imprese e buoni salari per i lavorato-miliardi di euro, pari allo 0,19% del bilancio statale ri, arricchimento culturale per i cittadini, rispetto(0,11% del PIL). per l’estetica, democrazia.L’investimento pubblico in cultura è necessario La politica deve, innanzitutto, schiarire il campo daiperché il mercato non investe dove non ci sono fumi della distrazione di massa, stimolando la crea-margini immediati. Lo dobbiamo a noi stessi e alle tività e non la piatta comunicazione unidirezionale,generazioni che verranno. Investire in cultura, moltiplicando i luoghi di partecipazione collettiva altanto più nei momenti di crisi economica, salva il lavoro creativo, tramite, ad esempio, il co-workingPaese dal degrado morale e dalla deriva economici- (lavoro indipendente ad ambiente condiviso).sta, perché cultura significa innovazione e crea- Gli occupati nel settore artistico-culturale sonotività. Innovare per allargare la base produttiva, 585.000, che salgono a oltre 1,4 milioni conside-creando ricchezza da redistribuire. Sono infinite, rando l’intero comparto della “industria culturalea pensarci bene, le possibilità di investire per i e creativa”.privati nelle applicazioni delle nuove tecnologie e Per tutti questi motivi noi introdurremo ildella produzione culturale. Perché anche le imprese “Ministero per la creatività”, cancellando il Mibachanno compreso che l’unico modo per farcela è e con l’accorpamento di tutte le deleghe oggidare all’Italia una vocazione “glocale”, che faccia sperse nei mille rivoli di altrettanti ministeri, perleva sulla ricchezza del patrimonio storico, ambien- uscire dalla trappola della sola conservazione deitale, architettonico, artistico, paesaggistico, tra- beni culturali ai fini della promozione turistica esformandolo in fattore di conoscenza, competenza introdurre l’idea d’industria creativa. L’insieme, 23 / 45
  24. 24.  Benvenuta  Sinistra. cioè, di originalità, etica, cultura, estetica e identità e appiattimento dei valori. Ripensare il rapportoche vanno favoriti in ogni processo produttivo e tra libri, autori, pubblico, editoria, distribuzione,istituzionale. È un cambiamento possibile, basta mercato. Ognuno di questi anelli della catena hainiziarlo. Basta ricordare, infatti, che il 3% dei la- varie e grandi difficoltà che ricadono sul lettorevoratori europei – circa 7 milioni di addetti – sono disorientato tra le vendite online, la ricerca degliimpegnati in un’attività creativa o culturale. sconti, la pubblicità martellante, il protagonismo televisivo, la quantità enorme di libri sul mercato,I beni culturali le scarse risorse a disposizione, eppure mai come inI beni artistici e culturali italiani sono ammalati questi anni registriamo forte la voglia di leggere, diquasi terminali di burocrazia e d’inedia degli enti ascoltare, partecipare. È necessario pertanto:pubblici. Incuria, mancato rispetto per la storia • promuovere l’imprenditorialità diffusa, favo-antica e moderna, disinteresse diffuso per l’im- rire gli editori puri, la cultura d’impresa e diportanza della traccia storica nel passaggio del management allo scopo di aiutare l’emersio-tempo sono sintomi di un Paese che si perde ogni ne di un nuovo pubblico per nuove imprese egiorno di più. nuovi contenuti;Per questo noi pensiamo sia necessario: • democratizzare l’accesso alle fonti culturali,• snellire le norme in materia di appalti per rendendo diffuse le attività di formazione restauro, manutenzione e rilancio dei beni attraverso la promozione di una collaborazio- artistici e culturali; ne più intensa, sistematica e ampia tra le arti,• introdurre una normativa chiara e puntuale le istituzioni accademiche e scientifiche e le sulle sponsorizzazioni per rendere appetibili e sinergie pubblico-privato; trasparenti i bandi e consentire la defiscalizza- • ispirandoci ad uno speciale esperimento zione per gli investitori privati nel settore; avviato in alcune prigioni del Brasile dalla• rendere le sovrintendenze strumenti efficienti presidente Dilma Rousseff, proponiamo una di effettiva tutela e valorizzazione e non di legge che perfezioni l’equivalenza universale mera e spesso cieca conservazione; tra i libri e la libertà. La proposta consiste nel• rivoltare la logica secondo la quale i fondi pub- ridurre di quattro giorni la pena per ogni libro blici rappresentano una voce di spesa e non, letto dai detenuti per un massimo di 48 ogni invece, d’investimento nel futuro; anno. Ogni detenuto potrà leggere un libro al• valorizzare, fare emergere dalla precarietà e mese di letteratura, filosofia o scienza e farne formare le innumerevoli risorse di addetti al una relazione scritta per dimostrare di averlo settore: archivisti, archeologi, addetti museali, compreso. In Italia sono allestite 153 biblio- giovani manager culturali sono alcune delle teche su 206 istituti di pena nei quali abitano decine di migliaia di professionalità di cui 68mila detenuti. Sarebbe una straordinaria l’Italia ha bisogno. Oppure è meglio chiuderlo novità se, anche in Italia, l’opportunità di questo Paese. leggere si trasformasse in redenzione attraver- so la lettura proprio come in Brasile;L’editoria • ripensare al ruolo delle biblioteche investendoL’educazione alla lettura non può prescindere dal in progetti di riqualificazione, ampliamento,confronto con i nuovi strumenti e con la società dei riconversione o costruzione ex novo di edifici econsumi. È tuttavia necessario utilizzare i nuovi biblioteche per rilanciarne il ruolo e la centra-strumenti in maniera più consapevole, evitandone lità culturale e sociale. Ciò anche attraversole trappole implicite: banalizzazione o omologa- l’implementazione di nuovi servizi digitali perzione del giudizio, mancanza di prospettiva storica il pubblico, la trasformazione e l’attrattività 24 / 45
  25. 25.  Benvenuta  Sinistra.  degli spazi dedicati, la costruzione di servizi e strumenti musicali per i più giovani. relazioni culturali con l’utenza anche tramite il web e i sistemi di catalogazione integrata in L’audiovisivo rete. Oggi viviamo immersi nel mondo delle immagi- ni e della rete, pertanto per permettere ai nostriLa musica ragazzi di orientarsi e di apprendere altre lingue,Il patrimonio musicale italiano va considera- dobbiamo passare dalla nozione di cinema a quellato come un vero e proprio sistema composto da più europea di audiovisivo (cinema, tv, prodottiartisti, case discografiche, produttori, distributori, crossmediali).organizzatori e istituzioni, come accade da molti Preliminare, a qualunque discorso sull’audiovisivo,anni in altri paesi europei. Un sistema musicale sarà il varo di una seria normativa antitrust chebasato sulla valorizzazione sostenibile delle risorse disciplinerà la materia del conflitto di interessi inmateriali e immateriali del Paese, che coinvolga sia tutti campi economici, non solo l’audiovisivo.la sfera artistica e culturale, sia la capacità impren- La nostra legge affermerà che nessun operatoreditoriale ed organizzativa dei soggetti produttivi. economico, pubblico o privato, possa detenereVogliamo realizzare: complessivamente quote superiori al 20% di un• Un articolato intervento legislativo per poten- trust orizzontale o verticale. ziare e consolidare la presenza e la competiti- Nelle scuole di ogni ordine e grado introdurremo vità del “Sistema Musicale Italia” nei mercati lo studio obbligatorio dei linguaggi audiovisivi. nazionali ed esteri; L’obiettivo è di incrementare il numero di biglietti• riconoscere la produzione discografica come di cinema staccati in un anno, portandoli in 5 anni bene culturale e non di lusso, ponendo in da 120 a 200 milioni. sede EU la riduzione dell’iva al 4% al pari ad La Rai deve rimanere pubblica e occuparsi di infor- esempio delle produzioni letterarie; mare, educare e innovare linguaggi favorendo lo• Aumentare la quantità e la qualità degli spazi sviluppo di un vero mercato concorrenziale di pro- per la musica dal vivo con incentivi che fa- duttori indipendenti. Essa va liberata dai partiti, voriscano la realizzazione, su scala urbana o abolendo la Legge Gasparri e la proposta che noi metropolitana, di strutture adeguate come il sposiamo è quella di MoveOn: Parco della Musica di Roma, il Barbican Center • La Rai è di proprietà dello Stato e le fonti di di Londra o la Cité de la Musique di Parigi; nomina del CdA, per un massimo di cinque• Istituire un fondo per la ricerca e lo sviluppo componenti, sono il Parlamento, le Regioni, dedicato ai giovani talenti con incentivi pre- gli utenti e i lavoratori della Rai. Il Consiglio di mianti per la loro programmazione su radio/tv; Amministrazione della Rai è caratterizzato da• Inserire nei programmi di promozione del una governance duale, composta da un comi- Made in Italy anche il prodotto musicale, tato di gestione e un comitato di controllo; attraverso la partecipazione a fiere, eventi • Il Contributo al servizio pubblico audiovisivo internazionali ecc. della Rai va pagato tramite il modello UNICO• Innovazione tecnologica del sistema musicale ogni anno; con strumenti finanziari e legislativi mirati alle • Favoriremo la programmazione del cinema imprese che intendano investire nel passaggio italiano ed europeo per ciascuna rete generali- al digitale e innovare il prodotto culturale; sta e la trasmissione di film in lingua originale• Integrante dei programmi didattici facendo con sottotitoli italiani. della musica uno dei pilastri della formazione L’esercizio cinematografico è centrale in ogni e creando un fondo per facilitare l’acquisto di politica del settore. Il cinema, e soprattutto il 25 / 45
  26. 26.  Benvenuta  Sinistra. cinema italiano, vive nella sala e la sala è momento musica) attende una Legge quadro nazionale. Neldi aggregazione, centro di cultura. Esso va però mondo del lavoro e nei consumi culturali, mancaammodernato con una maggiore diffusione del una visione del futuro adeguata ai mutamenti chedigitale (siamo ancora, assurdamente, solo al da anni attraversano la creazione artistica e l’of-50% di schermi digitalizzati)4. Puntiamo a snelli- ferta di servizio culturale. Per questo è urgente unare la catena distributiva e a formare gli esercenti Legge quadro che, applicando il dettato costituzio-affinché scelgano il prodotto di qualità sul quale nale dell’art.117, stabilisca:applicare particolari condizioni di favore. Una sala • che il Fondo Unico per lo Spettacolo assuma ilcittadina che chiude impoverisce la qualità della carattere di fondo di investimento pluriennale;vita delle nostre città; • le competenze concorrenti fra Stato e Regioni,In Italia non esiste un libero mercato dell’audiovi- introducendo strumenti di concertazionesivo: da dieci anni vediamo solo film “made in Rai” istituzionale (quali accordi di programma eo “made in Medusa”. Nell’ottica antitrust, anche convenzioni) per il sostegno statale e regionalela Rai va ridimensionata e orientata alla qualità. dei soggetti e delle attività;La Rai rappresenta tuttora la giustificazione del • nuovi indicatori e parametri per rimuovere glipotere di Mediaset. Senza danneggiare nessun ostacoli normativi che da oltre un decennio,network, vogliamo favorire la concorrenza leale mentre confermano “rendite di posizione”con un sistema di regole. Per cercare di scardi- non più giustificate di soggetti e attività che hanare l’attuale oligopolio è opportuno prevedere esaurito il proprio ruolo, impediscono il ricam-seri obblighi d’investimento da parte dei network bio generazionale, artistico e organizzativo;televisivi. Ad esempio rivolgersi direttamente alle • la concreta attuazione del riconoscimento,produzioni indipendenti per l’acquisizione dei operato dall’art. 51-bis del Decreto Leggediritti legati al reale sfruttamento del prodotto n.83/2012, dello status di micro, piccola eaudiovisivo così da permettere una reale capitaliz- media impresa agli organismi dello spettacolozazione delle imprese del settore; dal vivo;Per favorire lo sviluppo del nostro paese e renderlo • tuteli i lavoratori dello spettacolo in materia diattrattivo dobbiamo introdurre le licenze creati- contributi, salari e stagionalità del loro lavoro;ve commons, sviluppare gli open data e l’uso di • ristrutturi la governance dei fondi pubblici persoftware aperto, attrarre le produzioni straniere, lo spettacolo che sono oggi erogati in modosviluppare un mercato dei diritti nazionale che assai discutibile;aiuti produttori e registi a realizzare storie univer- • favorire in ogni modo le cooperative e le com-sali, in tale ottica cercare cooperazioni rafforzate pagnie che aggregano talenti e investimentiall’interno dell’Europa, anche con la creazione di anche estendendo il tax credit per investitorifondi specifici che favoriscano i progetti trans- esterni alla filiera.nazionali e le coproduzioni. Inoltre istituiremo ilCentro nazionale per l’Audiovisivo (CNA) finan-ziato da una tassa di scopo integrale su tutta lafiliera che si occupi di erogare risorse e costruire unsistema nazionale come fanno oggi le migliori filmcommission sui territori, oltre che di promuovere ilnostro prodotto nazionale.Il sistema dello spettacolo dal vivoIl sistema dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, 26 / 45
  27. 27.  Benvenuta  Sinistra. Al Governo per la difesadei dirittiI diritti della persona per i diritti civili, che fondarono l’idea stessa di cittadinanza nel nostro Paese. Poi venne la lunga stagione del conservatorismo, opaco ed ipocrita, quello che ogni giorno cerca di riportarci indie- tro, com’è segno l’esplosione dell’obiezione diL’Italia è un paese in cui coscienza tra i ginecologi e la campagna omofobac’è il “problema” degli per impedire il riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali. Noi vogliamo vivere in unomosessuali, il “problema” paese in cui i diritti civili siano interi, non dimez-delle coppie non sposate, zati da pregiudizi. Siamo l’unico paese in Europa in cui la “libertà di coscienza”, in particolare quellail “problema” del fine ipocrita dei legislatori, è diventata lo strumen-vita, il “problema” della to di alcuni per impedire la libertà di altri. Per noi, la sinistra, scegliere il primato della laicitàprocreazione assistita. e della libertà degli individui è un fondamentoVogliamo sostituire la della propria identità politica e civile. La stessa Unione europeo, e non solo quella progressista, haparola problema con libertà. segnalato spesso all’Italia la necessità di adegua-Vogliamo un paese in cui re con urgenza la propria legislazione. Per questo consideriamo fondamentale che, al pari dei dirittii diritti siano interi e non sociali e ambientali, vengano introdotte in Italiadimezzati dai pregiudizi. leggi che ci riportino tra i paesi più avanzati per i diritti di libertà. La nostra prima proposta consiste nell’abolizione della pessima legge Bossi-Fini e leIl progresso dell’Italia è cresciuto grazie alle grandi leggi successive che hanno peggiorato sempre piùconquiste di civiltà e di libertà. Eravamo il paese la condizione dei migranti, violando fondamentalidel delitto d’onore e delle mammane, fino a quando diritti umani, come quello che ha istituito il reatouno straordinario movimento di donne rivoluzionò di clandestinità. Vogliamo abolire i Cie e cancellareil concetto di morale e consentì che si approvassero i vergognosi accordi con la Libia; vogliamo che sialeggi, poi confermate dalle vittorie referendarie, scritta la legge sui diritti di asilo, attuando in talche riconobbero il diritto al divorzio e all’aborto. modo l’articolo 10 della Costituzione. VogliamoEravamo il paese della segregazione manicomia- che i bambini migranti nati in Italia divenganole, fino a quando Franco Basaglia e un cavallo di cittadini italiani e che siano più brevi i tempi percartapesta di nome Marco sfondarono il muro l’ottenimento della cittadinanza. Vogliamo chedell’ignoranza e consentirono l’introduzione della sia introdotto il permesso di soggiorno per cercarelegge 180, la più avanzata al mondo. L’Italia, con lavoro e che siano garantiti i diritti dei migranti conquelle conquiste, divenne un paese d’avanguardia permesso di soggiorno, a partire dal pieno esercizio 27 / 45
  28. 28.  Benvenuta  Sinistra. di voto per le elezioni amministrative. Vogliamo sono continuamente confermati dai tanti ricorsiuna legge che riconosca la cultura e i diritti delle vinti dalle coppie che fanno ricorso ai tribunalipopolazioni Rom e Sinti. Perché per far crescere per vedersi riconoscere un principio fondamentalel’Italia occorre sconfiggere la cultura xenofoba. di libertà e di giustizia e a seguito di un ricorso diInsostenibile è diventata nel nostro Paese la situa- una coppia di cittadini anche la Corte Europea deizione dei detenuti: il sovraffollamento, la man- Diritti Umani ha bocciato la legge. È dunque neces-canza di tutele sanitarie adeguate, la crescita degli sario scrivere una legge nuova e giusta. La riformaatti di autolesionismo impongono di ricondurre ai del diritto di famiglia in Italia risale ormai al 1975.principi costituzionali la privazione della libertà Nel frattempo la società è cambiata e alla “fami-personale. La pena deve tendere alla rieducazione e glia” si sono sostituite “le famiglie” e i molteplicial reinserimento sociale, L’intero sistema giudi- modi di relazionarsi tra le persone. Le relazioniziario deve evitare che si protraggano oltre ogni sono alla base della società moderna, esse vannoragionevolezza i tempi di detenzione dei detenuti in regolate con attenzione e delicatezza. Un’urgenteattesa di giudizio, in gran parte poveri e migranti, riforma del diritto di famiglia dovrà riguardare: ilspesso privi di mezzi per garantirsi adeguate difese. divorzio breve, un modo nuovo di regolare la ge-Non vogliamo nuove carceri ma misure alternative nitorialità, la tutela dei soggetti deboli all’internoed efficaci per ridurre l’impatto delle azioni crimi- delle coppie. Così potremo, finalmente, colmarenali. La civiltà di un paese si misura in primo luogo quel vuoto che ostacola le nostre relazioni.dal livello di civiltà delle sue carceri. In tal senso Il numero di coppie che scelgono di costruire unasarà anche nostro impegno quello di abolire le leggi famiglia rinunciando al matrimonio è in costante“riempi carceri”, dalla Bossi-Fini contro i migranti aumento: le famiglie “di fatto” sono una realtàalla Fini-Giovanardi contro i tossicodipendenti, sociale importante e consolidata, non più margi-espressioni entrambe di una cultura securitaria che nale. Queste coppie hanno diritto a un trattamen-oltre ad offendere la dignità delle persone, sortisce to omogeneo a quello assicurato dalla legge allaeffetti criminogeni. La cultura proibizionista, in- coppia coniugata. Bisogna per questo equipararecarnata dalla Fini-Giovanardi è una finzione inutile le famiglie di fatto ai coniugi in materia di suc-e pericolosa che produce solo un consumo illegale cessioni, di diritto al lavoro, di disciplina fiscale ee incontrollato di sostanze. Per questo intendiamo previdenza. Le coppie omosessuali devono avereproporre una legislazione che sia rispettosa dei gli stessi diritti e doveri delle coppie eterosessuali.diritti di scelta delle persone e che contribuisca a Il primo riconoscimento di questi diritti passa dall’perseguire duramente le organizzazioni criminali. estensione del matrimonio civile anche alle coppieProponiamo di estendere ai reati di omofobia e omosessuali. Le coppie di persone omosessualitransfobia la Legge Mancino, strumento giuridico devono veder riconosciuto il diritto all’omogeni-italiano per sanzionare, sia sul piano giuridico sia torialità, ovvero al legame, di diritto o di fatto, consu quello morale, i crimini dell’odio. uno o più bambini, sia figli biologici sia adottati.Anche la triste vicenda di Eluana Englaro ha fattoemergere la necessità di colmare un vuoto legisla-tivo importante: il diritto di ogni essere umano adecidere della propria vita. È indispensabile unalegge che stabilisca con norme chiare ed efficacile condizioni del rapporto tra il paziente e il suodiritto a ricevere delle cure, per garantire davverola piena libertà dell’individuo fino all’ultimo giornodella sua esistenza. I limiti dell’attuale Legge 40 28 / 45

×