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Anni 50 a foligno.
 

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Una visione socio-economica d'insieme della situazione folignate negli anni 50.

Una visione socio-economica d'insieme della situazione folignate negli anni 50.
Questa lezione è stata realizzata dall'Officina della Memoria di Foligno

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  • Già nella Conferenza di Teheran ( 28 novembre - 1º dicembre 1943 ), quando ormai si profilava la sconfitta del nazifascismo, i tre grandi si erano incontrati per definire le principali questioni relative alla prosecuzione della guerra. La conferenza di Yalta (4-11 febbraio 1945) definì nel dettagli i problemi relativi alle ultime settimane di guerra ed alcune questioni di principio riguardanti il dopoguerra: l’indizione di elezioni democratiche nell’Europa liberata; la nascita dell’ ONU; lo smembramento, il disarmo e la smilitarizzazione della Germania; la partecipazione dell’URSS alla guerra contro il Giappone. In realtà fu quella l’ultima occasione di accordo tra le potenze vincitrici: già all’indomani della capitolazione tedesca (9 maggio 1945) la Conferenza di Potsdam (17 luglio – 4 agosto 1945) farà registrare un nuovo, difficile clima nei rapporti tra l’Unione Sovietica e le potenze occidentali, guidate dal nuovo presidente americano Harry Truman : è l’inizio della “Guerra fredda”
  • Né la morte di Stalin (5 marzo 1953) né la successiva e contraddittoria destalinizzazione, avviata dal XX congresso del PCUS (1956) e promossa da Nikita Khruscev, suo successore ed autore del celebre “rapporto segreto” sui crimini di Stalin, segneranno un effettivo miglioramento del clima di “guerra fredda”. Nello stesso 1956, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, si avranno la crisi di Suez e la rivolta dell’Ungheria, soffocata dall’invasione delle forze del Patto di Varsavia. Anche la corsa alla conquista dello spazio (4 ottobre 1957, programma Sputnik e primo satellite artificiale; 12 aprile 1961, Yuri Gagarin è il primo uomo nello spazio) sarà parte di questo conflitto strisciante, che avrà due ulteriori fasi di crisi acuta con la costruzione del muro di Berlino (13 agosto 1961) e con la cosiddetta “crisi dei missili” a Cuba (15-27 ottobre 1962).
  • La bomba all'idrogeno o bomba H (più propriamente bomba a fusione termonucleare incontrollata), a tutt’oggi mai usata in iuazini di conflitto, fu sperimentata per la prima volta dagli U.S.A. nel novembre del 1952, e dai sovietici nell'agosto 1953. Immergendo una “normale” bomba atomica in un contenitore di materiale fissile, la bomba H moltiplica gli effetti distruttivi della reazione e raggiunge una potenza teoricamente illimitata. Dopo USA e URSS anche la Gran Bretagna (1957) la Cina (1967) e la Francia (1968) si dotarono di bombe all’idrogeno.
  • I governi di unità nazionale, sostenuti dai partiti antifascisti raccolti nel Comitato di Liberazione Nazionale ( CLN ) avevano governato la parte liberata del Paese durante i venti mesi della guerra di Liberazione (8 settembre 1943-25 aprile 1945: governi Badoglio I, Badoglio II , Bonomi I e Bonomi II ) e poi l’Italia dal 25 aprile 1945 al 31 maggio1947 (governo Parri e governi De Gasperi I, II e III). Il IV Governo De Gasperi (31.5.1947-23.5.1948), insediatosi a seguito del viaggio di De Gasperi negli USA, aveva segnato l’allontanamento delle sinistre dal Governo e la fine dell’ unità nazionale . Le elezioni del 18 aprile 1948 , le prime dopo la dittatura, avevano premiato questa scelta della DC, attribuendole la maggioranza relativa dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi.
  • La “legge truffa”, approvata tra aspre polemiche nel 1952, prevedeva un premio di maggioranza per la lista (o le liste apparentate)che avesse raggiunto il 50% deivoti. Ma le li ste apparentate dei partiti di governo (DC, PSDI, PLI, PRI. SVP e PSDAz) si fermarono, nelle elezioni politiche del 1953, al 49,8%. La DC perse oltre l’8% dei voti e avanzarono le opposizioni di sinistra (PCIe PSI) e di destra (PNM e MSI). La sconfitta del 1953 segnò il tramonto politico di A. De Gasperi, che morirà nel 1954. I successivi governi della legislatura, tutti imperniati sulla DC, saranno guidati da Giuseppe Pella, Amintore Fanfani, Mario Scelba, Antonio Segni e Adone Zoli.
  • Enrico Mattei, esponente della DC ed ex combattente della Resistenza, è uno dei grandi protagonisti della storia dell’impresa pubblica italiana. Incaricato dal governo di procedere alla liquidazione dell’Agip (l’agenzia petrolifera fondata dal fascismo), procedette invece alla sua riorganizzazione e alla fondazione dell’ENI (Ente nazionale idrocarburi), che diverrà ben presto uno dei pochi giganti dell’economia nazionale ed un fattore di pesante condizionamento della stessa vita politica del Paese. Impegnato nella ricerca di fonti energetiche sul territorio nazionale (Cortemaggiore) e soprattutto in Medio Oriente, l’ENI entrerà rapidamente in contrasto con le cosidette “sette sorelle” (le compagnie petrolifere che dominavano il mercato internazionale). Mattei morirà in un misterioso incidente aereo il 27 ottobre 1962.
  • Da segnalare: 1. Il balzo demografico di Terni nel quarantennio post-unitario (la soc. "Terni" nasce nel 1884). 2. La battuta d'arresto, comune a tutte e tre le principali città umbre, nel decennio 1941-1951
  • Per un approfondimento sul tema dei bombardamenti, a Foligno e nel contesto della II guerra mondiale, si può consultare la lezione “Bombe su Foligno”, a cura de L’officina della memoria .
  • Tre osservazioni: Dopo la battuta d’arresto del decennio 1941-51 la popolazione complessiva continuerà a crescere di decennio in decennio, risentendo solo in parte delle oscillazioni del ciclo economico. Peserà di più, in positivo, la collocazione geografica sul fondo della Valle Umbra e lungo i grandi assi di comunicazione, che porterà Foligno ad assorbire una parte significativa della migrazione interna dai comuni appenninici. La presenza di oltre settemila residenti in “case sparse” è il riflesso della mezzadria che caratterizza in quegli anni l’agricoltura umbra. Il dato dei quasi ventimila residenti in città è davvero impressionante se si tiene conto che la città era allora fisicamente contenuta entro le mura storiche (con poche eccezioni: il viale della stazione, le case operaie di viale Ancona, qualche villa sotto i Canapè, alcune palazzine lungo viale Firenze). I residenti attuali nel centro storico –dopo decenni di crescita a macchia d’olio nelle campagne circostanti- sono circa cinquemila.
  • L’imposta di famiglia era il principale strumento di quello che oggi chiameremmo federalismo fiscale. Era un’imposta sul reddito delle famiglie, il cui importo veniva determinato dai Comuni, che erano anche i destinatari del gettito. “ La seconda guerra mondiale non era ancora terminata quando, per sopperire alla sempre più critica situazione finanziaria degli enti locali, fu emanato il DL n° 62 del marzo 1945, col quale si tentò di aumentare il gettito tributario dei comuni. Tale decreto investì le imposte di consumo, le imposte sul valore locativo e di famiglia, le sovrimposte, nonché molti dei minori tributi locali. La disposizione più importante … riguardò l’estensione a tutti i comuni delle facoltà di applicare l’imposta di famiglia, in luogo dell’imposta sul valore locativo, facoltà limitata fino ad allora, dal testo unico, ai soli comuni con meno di 30 mila abitanti ”. (Fonte: Rivista on-line della Scuola superiore dell'economia e delle finanze, http://rivista.ssef.it/site.php?page=20050308073416258&edition=2010-02-01)

Anni 50 a foligno. Anni 50 a foligno. Presentation Transcript

  • Anni ’50 a Foligno: 1. una visione d’insiemeIl quadro internazionale, l’Italia, l’Umbria, la città (a cura di Fausto Gentili, 2012)
  • Il quadro internazionale • guerra freddaAnni difficili • guerra “calda” in Corea (Stati Uniti vs. potenze comuniste – Unione Sovietica e Cina). diapositive 2-5Italia Umbria• conflitti molto aspri, •condizione dipolitici e sociali, permanente arretratezza • crisi dell’agricoltura (in• esaurite nel 1951 le provincia di Perugia, il 60%risorse del Piano della popolazione attiva)Marshall Una città •si prolungherà per tutto• non si delinea ancora in ginocchio, il decennio.una chiara prospettiva disviluppo. un futuro diapositiva 11 minacciosodiapositive 6-10 diapositive12-20
  • La conferenza di YaltaFebbraio 1945, i “tre grandi” (Churchill, Roosevelt, Stalin) a Yalta prima del grande freddo.
  • Il mondo diviso in due:il Comitato centrale del PCUS dopo la morte di Stalin (1953)
  • Le grandi paureLa bomba all’idrogeno I dischi volanti…
  • Oltre i confini dell’ Umbria: un paese povero, una democrazia giovane• Le elezioni del 18 aprile 1948 hanno visto il trionfo della DC e l’avvio dei governi centristi.• L’ “unità nazionale antifascista” è ormai alle spalle. De Gasperi, Nenni e Togliatti prima della rottura del 1947
  • Un paese povero,una democraziagiovane…• 1952: elezioni amministrative e parziale affermazione delle sinistre• Il Parlamento approva la nuova legge elettorale (“legge truffa” per le opposizioni)• 1953: elezioni politiche: il premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale non scatta• Dimissioni di De Gasperi
  • L’impegno direttodella Chiesa nelloscontro politicoUn articolo dellaGazzetta di Foligno chesottolinea l’impegnodella Chiesa contro“l’eresia più grave etotale” di “tutti i secolidella sua storia”
  • Oltre i confini dell’ Umbria: il boom dietro l’angolo (ma non si vede ancora…) Tra il 1951 e il 1958 si posero le premesse di quello che sarà definito “miracolo economico”. •Aumentarono le esportazioni, i consumi durevoli (elettrodomestici, auto,…) e la produttività del lavoro, mentre restarono bassi i salari. •La conseguenza più evidente fu la migrazione dal sud al nord, che assumerà proporzioni e aspetti anche drammatici negli anni del cosiddetto “boom economico” (1959-1963). •Si creò così, accanto alla tradizionale Italia rurale, un’Italia industriale: fabbriche meccanizzate e nuove figure sociali, come quella dell’ “operaio comune” o di massa.Audrey Hepburn e Gregory Peck in“Vacanze romane” (Roma, 1952)
  • I simboli del boom (1959-63)le immatricolazioni di automobili (colonnagrigia) e tv (colonna scura) tra il 1950 e il1970. il presidente dell’Eni, Enrico Mattei, con lo Scià di Persia
  • I censimenti delle città dell’Umbria
  • Foligno: le macerie e la ricostruzione Tre punti critici1. le conseguenze dei 2.il venir meno di alcune 3. l’esiguità dellebombardamenti strutture portanti risorse finanziarie pubbliche• 33 incursioni aeree (l’Ausa-Macchi o il carnificioAlleate tra il novembre di Scanzano) legate al ciclo delle commesse militari1943 ed il giugno 1944 • generale indebolimento•127 morti, del tessuto industriale e artigianale•193 case distrutte•più di 1000 danneggiate;
  • Foligno nelle parole dell’Amministraz. Comunale (1951) • “Foligno, vitale città di provincia, con 45.000 abitanti, il cui agglomerato urbano ne conta circa 20.000, era, prima della guerra, prospera per la sua attività industriale e commerciale. • Ben 5.000 operai lavoravano (…) negli stabilimenti cittadini: – 2.500 presso la fabbrica di aeroplani A.U.S.A.; – 500 circa presso il carnificio di Scanzano, – altri 500 presso le Officine ferroviarie – altrettanti (…) presso il locale Zuccherificio. – un altro migliaio (…) presso varie piccole e medie industrie”. B. Mussolini con l’ing. Macchi, in visita allo stabilimento di V. Ancona
  • Le parole dell’Amministrazione Comunale (1951) Ora invece : “il Comune di Foligno è forse il più povero, certamente uno dei Comuni più poveri della Provincia. Esso è privo infatti di qualunque azienda industriale o agricola; il patrimonio immobiliare è costituito esclusivamente da fabbricati (…) distrutti o danneggiati dalla guerra” “modestissimi” sono i patrimoni degli Enti o Istituti di ricovero e cura (ospedale e orfanotrofi). Nel mezzo: la guerra “maledetta” che “spazzò la maggior parte dei complessi industriali e molti impianti civili e militari, oltre a far vittime molteplici tra la popolazione”.L’ AUSA-Macchi dopo i bombardamenti alleati - Fonte: Comune di Foligno, Relazione degli amministratori,
  • Un passo indietro:le bombe22 novembre 1943prima, catastrofica incursioneaerea alleata: • ingentissimi danni materiali • 97 vittime civiliAltre 32 incursioni sisuccederanno nei mesisuccessivi, fino all’ultimo giornodi guerra (il 16 giugno 1944). il Comune bombardato
  • Corso Cavour
  • L’interno della Cattedrale di S. Feliciano
  • Foligno in cifre: il censimento 1951• Provincia di Perugia: 581. 323 • M. 290.000 • F. 290.588• Comune di Foligno : 44.576 • M. 22.058 • F. 22.518 – Nei centri : 33.474 – Nei nuclei : 3.366 – Nelle case sparse : 7.736 – Foligno città: 19.707 Fonte: Istituto Centrale di Statistica, IX Censimento Generale della Popolazione, 4 novembre 1951,
  • Foligno in cifre: la distribuzione del redditoL’imposta di famiglia-Solo poche famiglie(poco più di 2000)sono chiamate apagare l’imposta.-Tutti gli altri sonoesentati a causa delbasso reddito- Le 4 famiglie piùricche versanoquanto le 18 delsecondo scaglione ole 50 del terzo.- Nettamenteinferiore il contributodelle altre. Fonte: Comune di Foligno, Relazione degli amministratori, 1951
  • Foligno in cifre: la qualità della vita Fonte: censimento 1951