Progetto Carceri Sostenibili®
Proposta per un programma di interventi
nei Penitenziari del Lazio.
Contatti: Renato Bonanni...
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PROGETTO PILOTA
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* Si fa l’ipotesi di svolgere due lezioni settimanali di 2-3h ciascuna lungo tutto l’anno solare, alternando le classi.
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Progetto CARCERI SOSTENIBILI® - proposta pilota

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CARCERI SOSTENIBILI® è un programma di interventi innovativi rivolto ai penitenziari italiani. In particolare, si intende costruire un percorso virtuoso di Sviluppo Sostenibile che coinvolga il penitenziario nella sua interezza, allo scopo di consentire la crescita sociale e culturale dei detenuti, utilizzando con efficienza le risorse economiche disponibili e mantenendo la qualità e riproducibilità di quelle ambientali.

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Progetto CARCERI SOSTENIBILI® - proposta pilota

  1. 1. Progetto Carceri Sostenibili® Proposta per un programma di interventi nei Penitenziari del Lazio. Contatti: Renato Bonanni, rbonanni@multiolistica.com, 3351372375
  2. 2. 2 q  consentire la crescita sociale e culturale dei detenuti q  utilizzare con efficienza le risorse economiche disponibili q  mantenere la qualità e riproducibilità delle risorse ambientali Gli obiettivi del progetto sono in linea con la funzione rieducativa della pena, migliorano le condizioni di vita e di lavoro di detenuti, agenti di Polizia Penitenziaria e addetti al trattamento e inoltre favoriscono l’integrazione del Penitenziario con il territorio circostante. Lo Sviluppo Sostenibile si fonda sul perfetto equilibrio tra gli aspetti sociali, economici e ambientali, perché la crescita sana e duratura di una comunità non può prescindere dal benessere delle persone che la compongono e dall’utilizzo razionale delle risorse naturali. Il progetto Carceri Sostenibili® ha l’obiettivo di costruire un percorso virtuoso di Sviluppo Sostenibile che coinvolga il Penitenziario nella sua interezza al fine di: OBIETTIVI
  3. 3. 3 APPROCCIO Il progetto si basa su tre pilastri fondamentali che sostengono l’intero percorso evolutivo per lo Sviluppo Sostenibile del Penitenziario: 3) PROCEDURE ORGANIZZATIVE Interventi di ottimizzazione dei processi con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, ridurre gli sprechi e razionalizzare l’uso delle risorse disponibili. 1) STRUTTURA e TECNOLOGIA Interventi di miglioramento dell’edificio penitenziario con realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. 2) CULTURA degli INDIVIDUI Interventi di formazione innovativa ai detenuti per dare loro la possibilità di socializzare, vivere meglio nel Penitenziario e imparare un mestiere utile per il futuro.
  4. 4. 4 PROGETTO PILOTA Si propone di avviare il progetto con un programma graduale di interventi da attuare nel Lazio su alcuni Penitenziari scelti tra: Rebibbia nuovo complesso, Regina Coeli e Rieti. Il progetto si articolerà nell’arco di un biennio in due fasi, con obiettivi distinti e ben definiti. Per raggiungere la massima efficacia, la popolazione dei detenuti dovrà essere suddivisa in classi di 20 persone ciascuna, con partecipanti il più possibile omogenei per titolo di studio. Il programma coinvolgerà anche la polizia penitenziaria e gli addetti al trattamento. FASE I (2014-15) • Sensibilizzazione sui temi della sostenibilità • Trasferimento delle competenze di base • Audit energetico del Carcere FASE II (2015-16) • Primi interventi sulla struttura e sugli impianti • Abilitazione professionale dei partecipanti • Collaborazioni con il territorio
  5. 5. 5 q  ammodernare gli edifici con opere di riqualifica ambientale ed energetica q  favorire il diritto alla formazione, cultura e socializzazione dei detenuti q  ridurre i costi di gestione del Penitenziario e aumentare l’efficienza q  incrementare la sicurezza del trattamento penitenziario q  aumentare il livello d’igiene e di salute nel Penitenziario q  contribuire alla valorizzazione del territorio circostante q  creare posti di lavoro nel Penitenziario per il Penitenziario   Il progetto consente di ottenere numerosi e importanti benefici sociali, economici e ambientali tra i quali in particolare: BENEFICI
  6. 6. 6 * Si fa l’ipotesi di svolgere due lezioni settimanali di 2-3h ciascuna lungo tutto l’anno solare, alternando le classi. ** Ordine di grandezza orientativo (iva esclusa) da confermare in sede di progettazione di dettaglio. FASE I (2014-15) OBIETTIVI PROGRAMMA BENEFICI COSTI 1.  Sensibilizzazione sui temi della sostenibilità 2.  Trasferimento delle competenze di base 3.  Audit energetico del Carcere •  Interventi di formazione innovativa ai detenuti per dare loro la possibilità di socializzare, vivere meglio nel Penitenziario e imparare un mestiere utile per il futuro (e.g.: addestramento sulle norme di sicurezza, igiene e sanità; formazione tecnica specialistica di base per istallatori, muratori, elettricisti…). Al termine dei corsi sarà rilasciato un attestato di frequenza a tutti i partecipanti (*). •  Attività di “team building” per sensibilizzare e motivare le persone ad attuare comportamenti sostenibili in termini sociali (sicurezza e salute) e ambientali (efficienza energetica). •  Analisi dei consumi e delle emissioni del Carcere svolta assieme ai detenuti e al personale addetto al trattamento. •  Favorire il diritto alla formazione, alla cultura e alla socializzazione dei detenuti, migliorandone la qualità di vita e facilitandone il recupero, la reintegrazione sociale e l’inserimento nel mondo del lavoro. •  Incrementare la sicurezza del trattamento penitenziario, diminuendo il livello di tensione e di protesta dei detenuti, agevolando di conseguenza il lavoro della polizia penitenziaria e generando benefici tangibili per tutti gli operatori coinvolti nel trattamento. •  Aumentare il livello d’igiene e di salute all’interno del Penitenziario attraverso, ad esempio, l’utilizzo ottimale dell’acqua, il corretto smaltimento dei rifiuti e l’uso di illuminazione a led per non affaticare la vista, in linea con la riforma della sanità penitenziaria e con il DPCM del 1° aprile 2008. 100.000 € (**) DETTAGLI FASE I
  7. 7. 7 DETTAGLI FASE II FASE II (2015-16) OBIETTIVI PROGRAMMA BENEFICI COSTI 1.  Primi interventi sulla struttura e sugli impianti 2.  Abilitazione professionale dei partecipanti 3.  Collaborazioni con il territorio •  Corsi tecnici avanzati finalizzati al rilascio di un attestato professionale. •  Prestazioni di lavoro all’interno del carcere e all’esterno, in accordo con i Comuni. •  Interventi di miglioramento dell’edificio penitenziario con realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili (e.g.: installazione di impianti fotovoltaici e solari termici, coibentazione delle pareti e del tetto, illuminazione a LED…). Gli interventi previsti saranno effettuati in larga parte dagli stessi detenuti. •  Interventi di ottimizzazione dei processi con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, ridurre gli sprechi e razionalizzare l’uso delle risorse disponibili (e.g.: ottimizzazione dell’utilizzo delle fonti energetiche, riciclaggio dei rifiuti…). •  Ammodernare gli edifici, andando incontro alle norme europee di edilizia penitenziaria, mediante la realizzazione di opere di riqualifica ambientale ed energetica con l’uso di fonti rinnovabili. •  Ridurre i costi di gestione del Penitenziario e aumentare l’efficienza, eliminando gli sprechi e ottimizzando l’uso delle risorse disponibili. •  Creare posti di lavoro nel Penitenziario per il Penitenziario (es.: Manutenzione Ordinaria Fabbricati), con il triplice vantaggio di dare opportunità ai detenuti, migliorare le condizioni della struttura e risparmiare sui costi. •  Instaurare un circolo virtuoso con le amministrazioni locali contribuendo, con le iniziative adottate nel Penitenziario, alla valorizzazione del territorio circostante. Da definire sulla base della quantità degli interventi previsti e del conseguente costo di materiali ed organizzazione.
  8. 8. 8 Il progetto gode dell’appoggio delle seguenti Istituzioni:   •  Dr. Tamburino e Dr. Pagano, Presidente e Vice Presidente Vicario del D.A.P., Dipartimento Amministrazione Penitenziaria •  Dr.ssa Di Paolo, Direttore del P.R.A.P. Lazio, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio •  Dr. Mariani, Direttore degli Istituti di Pena Regina Coeli e Rebibbia di Roma •  Avv. Angiolo Marroni, Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio •  Dr. Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Formazione e Vice Presidente della Regione Lazio •  Dr. Di Giovan Paolo, presidente del Forum per la Salute in Carcere, Senatore della Repubblica nella XVI legislatura •  Tutte i soci fondatori del Forum per la Salute in Carcere, tra cui la comunità di S. Egidio ISTITUZIONI-REFERENZE REFERENZE DEI PROMOTORI MultiOlistica S.r.l. Società innovativa di consulenza, formazione ed eventi culturali fondata e guidata da Renato Bonanni. MultiOlistica ha un’esperienza consolidata nel settore delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile, e organizza da numerosi anni percorsi formativi dal taglio molto pratico, creativo e coinvolgente. Nel campo dei Diritti Umani, MultiOlistica vanta collaborazioni con AMREF, Medici Senza Frontiere, la Rete per l’Identità, la Segreteria dei Diritti Umani dell’Ambasciata Argentina e l’Associazione delle Abuelas de Plaza de Mayo di Buenos Aires. La sede legale ed operativa è a Roma. Forum per la Salute in Carcere Il “Forum Nazionale per il Diritto alla salute delle persone private della libertà personale – onlus”, si è costituito a Roma nel 2008 su iniziativa di diversi soci fondatori: Centro Franco Basaglia di Arezzo, Fondazione Michelucci, Lega delle Autonomie Locali, Garante dei Detenuti della Regione Lazio, Ass. "A Roma Insieme", Comunità di S. Egidio - Acap - onlus, Granello di senape Padova - onlus, Cecilia - società cooperativa sociale - onlus, Parsec Consortium - Società cooperativa sociale a r.l., Associazione Gruppo Abele - onlus , Comune di Montelupo Fiorentino. L’obiettivo del Forum, presieduto da Roberto Di Giovan Paolo, è riunire tutti coloro che operano per la tutela del diritto alla salute dei detenuti nel rispetto della Costituzione, promuovendo iniziative e progetti su tutto il territorio nazionale. La Sede Nazionale di Forum è a Roma c/o Garante dei detenuti del Lazio. Sedi operative sono, oltre che a Roma, anche in Veneto, Toscana, Campania e Sicilia.

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