Isfol notizie-11-2012

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  • 1. 5 x 1000Un atto di fiducia verso la società civileMezzogiornoe mercatodel lavoroPresentatoil RapportoorientamentoI risultatidel progettoDisco IINEWSLETTER DELL’ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DEI LAVORATORInotizie11 2012
  • 2. Primo PianoRubricheNewsnotizie11 201204 5 x 1000 UN ATTO DI FIDUCIA VERSO LA SOCIETÀ CIVILE06 DIZIONARIO EUROPEO PER COMPARARE QUALIFICHE E COMPETENZE I RISULTATI DELPROGETTO DISCO II07 GIOVANI E MONDO DEL LAVORO ANCHE L’ISFOL ACCANTO ALLE IMPRESE ALL’UNIVERSITÀ LASAPIENZA08 Gruppo nazionale Placement Valutazione di efficacia e nuovi RegolamentiOsservatorio Isfol Disponibile on line il nuovo numero della rivista09 Lo studio del mezzogiorno alla luce della riforma del mercato del lavoroSettimana europea delle PMI 2012Nuovo apprendistato On line i contratti e gli accordi stipulati10 L’EVENTO CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL’ORIENTAMENTO11 L’INTERVISTA Dispersione formativa12 DA LEGGERE
  • 3. notizie11 2012
  • 4. Primo Piano04notizie11 20125 x 1000Un atto di fiducia verso la società civile«E’ la prima ricerca in assoluto che analizza il comportamento dei cittadini italianirispetto alla donazione del cinque per mille». Così Claudia Montedoro, dirigente Isfol ecoordinatrice dell’indagine, alla presentazione del volume «Il 5x 1000 come strumentodi partecipazione nel nuovo welfare», realizzato dall’Isfol per conto dell’Osservatorionazionale dell’Associazionismo - ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -presentato il 31 ottobre a Roma presso la Sala Biblioteca del Cnel.Lo studio riporta i risultati di due indagini: la prima sulle motivazioni che spingono gliitaliani a donare il cinque per mille dell’Irpef alle associazioni del Terzo settore e, laseconda, sulle caratteristiche delle associazioni che beneficiano del contributo.Sfogliando il volume si scopre che più di quindici milioni di contribuenti italiani hannoscelto, nel 2009, di devolvere il cinque per mille ad organizzazioni non profit per untotale complessivo di 420 milioni di euro. Si tratta di somme che sono state indirizzatesoprattutto alle Onlus e alle Organizzazioni di volontariato (267,7 milioni di euroricevuti nel 2009) e, a seguire, agli Enti di ricerca e alle Università (63,6 milioni).Entrate meno consistenti le hanno registrate i Comuni (13,2 milioni) e le Associazionisportive (6,1 milioni).
  • 5. Primo Piano05notizie11 2012VolumeSlidesVideointervistaMultimediaPer approfondireLa ricerca traccia inoltre un identikit del cittadino chedevolve il cinque per mille: «sono per lo più famigliecon figli, istruite, appartenenti alla classe media,e pensionati a reddito medio-basso che vivono inprovincia - ha sottolineato Montedoro - . E’ quindil’Italia popolare che sente maggiormente la necessitàdi finanziare il sistema». E il legame che si instaura fracittadino e società civile è solido e duraturo: l’88,2%degli intervistati ha messo la firma per il cinque permille anche nella precedente dichiarazione dei redditi,e l’83,5% è certo di farlo anche l’anno seguente.La scelta ricade soprattutto su quegli organismi cheoperano nei servizi pubblici avvertiti dai cittadinimaggiormente a rischio di tagli: sanità (38,4%),assistenza sociale (29,5%) e istruzione e ricerca 19,0%.Le organizzazioni alle quali donare il denaro sonoindividuate sulla base della fiducia e della condivisionedei valori.Attraverso lo strumento del cinque per mille, il cittadinodiventa partecipe della spesa pubblica. «E’ un istitutorivoluzionato – ha affermato Gian Paolo Gualaccini,coordinatore dell’Osservatorio sull’economia sociale delCnel – perché per la prima volta le persone possonodecidere liberamente a chi destinare parte delle loroimposte ed è in controtendenza con gli atteggiamentidegli italiani nei confronti della politica, caratterizzati daun crescente astensionismo. In questo caso, invece, lafiducia viene riconfermata perché la proposta è chiara».Ma, nonostante la forte adesione dei contribuenti,il meccanismo di assegnazione del cinque per millenon è automatico, resta infatti legato alla volontàdel governo di inserirlo anno per anno nelle leggi sulbilancio, mentre da più parti si avverte la necessitàdi consolidarlo. Un segnale positivo in questo sensoè dato dal recente emendamento al decreto diriforma fiscale, approvato dalla Camera il 18 ottobreed ora al vaglio del Senato, che prevede proprio lastabilizzazione del cinque per mille ancorandolo aduna normativa permanente.F.L.
  • 6. News06notizie11 2012Dizionario europeoper comparare qualifichee competenze I risultati delprogetto Disco IIFacilitare il riconoscimento e il trasferimento dellequalifiche e delle competenze in Europa. Disco II è ilprogetto della Commissione europea realizzato permigliorare l’integrazione linguistica e terminologica su talitematiche. Disco è un dizionario online multilingue cheraccoglie termini legati alle competenze e alle professioniacquisite in diversi contesti formativi, quali l’istruzione,la formazione professionale e il mercato del lavoro. Discogarantisce una piena accessibilità ai vari strumenti europeiper la trasparenza dei titoli e delle qualifiche (PortafoglioEuropass, Eqf Ecvet), supportando la trasparenza e lacomparabilità delle abilità e delle competenze.L’attuale dizionario nasce dalla precedente esperienza diDisco I, progetto che aveva portato alla realizzazione di unthesaurus di oltre 70 mila termini riferiti alle competenze ealle professioni e disponibile in sette lingue europee (Inglese,Tedesco, Francese, Ceco, Ungherese, Lituano, Svedese). ConDisco II viene ampliata la raccolta terminologica a 97 milatermini - più i relativi sinonimi - e resa disponibile in ulteriori3 lingue europee (italiano, spagnolo, slovacco). Il thesaurusospita inoltre 33 mila descrittori fraseologici per 4 settoriprofessionali contemplati dal dizionario, quali: informationtechnology, sanità, servizi sociali, tutela ambientale; nonchéun’ampia raccolta di competenze definite trasversali. Infuturo, il thesaurus sarà disponibile anche in lingua polacca.L’Isfol, partner italiano del progetto, ha ospitato adottobre la conferenza conclusiva del progetto Disco II nelcorso della quale sono stati presentati i risultati ottenutidalla partnership e disegnate le prospettive future. Irappresentanti della Commissione europea, Martin le Vrange Koen Nomden, oltre a sottolineare i vantaggi derivanti daun approccio comune a livello europeo, hanno evidenziatoalcuni aspetti innovativi introdotti da Disco II. Tra questi,la possibilità di navigare nel thesaurus, di profilare alcunidocumenti (Europass Curriculum vitae, Europass Mobilità)e collegare tale metodologia agli altri sistemi e strumentieuropei per la visibilità e trasferibilità delle competenze,primo fra tutti Esco (la tassonomia delle abilità, competenzeed occupazioni) e il sistema Eqf. Il tutto attraverso unservizio gratuito e pubblicamente accessibile, realizzatoper essere compreso anche dai non esperti e con un’ampiavarietà di opzioni per la navigazione.Gli strumenti di Disco sono stati strutturati per essereintegrati e incorporati nei vari sistemi web già esistentisulle tematiche legate al lavoro e alle professioni e, più ingenerale, ad ogni tipo di portale web che necessita di unsupporto terminologico.L.R.Disco IIPer approfondire
  • 7. Giovani e mondo del lavoroAnche l’Isfol accanto alle impreseall’Università La SapienzaAncora una volta l’Isfol fra i partner della XII edizionedi “Aspettando Brain at Work 2012”. La manifestazioneha avuto luogo il 23 ottobre alla facoltà di Economiadell’Università “La Sapienza” di Roma. Un momentodi confronto fra giovani, mondo del lavoro e dellaformazione attraverso tanti stand, workshop, laboratori.In questa occasione l’Isfol ha contribuito con uno standgestito dal gruppo di lavoro dedicato al Centro nazionaleEuropass Italia che forniva un primo orientamento eun’ampia documentazione realizzata ad hoc. L’Istitutoha offerto un contributo alla riflessione anche nel corsodella tavola rotonda su “I servizi pubblici per il lavoro el’orientamento al lavoro” alla quale hanno partecipatorappresentanti delle Istituzioni formative (La Sapienza eSoul), di governo del territorio (Roma Capitale e Provinciadi Roma), previdenziali (Inpdap-Inps) e Sandra D’Agostino,responsabile della Struttura Metodologie e strumentiper le competenze e le transizioni dell’Isfol. Nel corso diun workshop, invece, Alessandra Biancolini e GabriellaFalzacappa, referenti del Centro nazionale Europass Italia,hanno illustrato le caratteristiche dei vari dispositivi delPortafoglio Europass per la trasparenza dei titoli e dellecompetenze.La manifestazione ha consolidato le esperienze fatte nelcorso degli anni e rappresenta ormai un appuntamentotradizionale di approfondimento sui temi della formazionee dell’orientamento e di contatto con le diverse realtàaziendali. L’edizione di quest’anno ha ospitato il progetto“Idee a Lavoro”, dedicato alle professioni legate allacreatività e al sociale con una particolare attenzionerivolta all’industria creativa e al suo apporto alla ricchezzaeconomica, al lavoro e alla competitività per il nostro Paese.A.Ti.News07notizie11 2012Multimedia
  • 8. News08notizie11 2012Gruppo nazionale PlacementValutazione di efficacia e nuoviRegolamentiPotenziamento delle funzioni di monitoraggio e valutazionedelle politiche. Questo vuole la Commissione europeaper il periodo 2014-2020, oltre a una programmazioneorientata maggiormente ai risultati. Le Regioni rispondonoe si attrezzano per migliorare le proprie performancevalutative, anche con il supporto del gruppo tecnicocoordinato dall’Isfol - il Gruppo nazionale Placement - chesi è recentemente riunito a Roma. L’incontro, moderatoda Paolo Severati dell’Isfol, coordinatore del gruppo, èstato occasione per aggiornare i referenti sulla propostalegislativasuiRegolamentifattadallaCommissioneeuropeanonché le linee guida sulla valutazione, in attesa dell’uscitadei Regolamenti dei Fondi per il periodo 2014-2020.Nella seconda parte della giornata sono state illustratequattro valutazioni di efficacia di politiche cofinanziatedal Fondo sociale europeo, tre di regioni italiane e unadella Polonia. Valutazioni che anticipano i tempi, poichécondotte secondo gli standard proposti dalla Commissioneeuropea per la programmazione 2014-20. Grande enfasi,nel corso dell’incontro, al ruolo delle valutazioni d’impattocon metodo controfattuale. Nella terza parte dell’iniziativa,Paolo Severati si è a tal proposito soffermato sui requisitinecessari per realizzare rigorose valutazioni d’efficacia.F.M.Osservatorio Isfol Disponibile on line il nuovo numero della rivistaIndiceMisurare la disoccupazione attraverso dati ufficiali erilevazioni amministrativedi M. GuerrazziLa narrazione a supporto dell’apprendimentodi P. Ascione, M. Cusmai e A. QuagliataGestire il cambiamento in una situazione di crisidi D. PavoncelloIstruzione degli imprenditori e comportamento delleimpresedi A. RicciPrimi risultati qualitativi dell’indagine sulla formazionedei lavoratori autonomidi E. Francischelli, D. Premutico, A. Sergi e A. VaiasiccaVerso il lavorodi A. Chiozza e L. D’AgostinoLe professioni ordinistiche in Italiadi M. FranceschettiDonne in movimento: la condizione lavorativa delledonne migranti in Italiadi M. ParenteFutura politica di coesione- ProposteCommissionePer approfondire
  • 9. News09notizie11 2012Lo studio del mezzogiorno allaluce della riforma del mercatodel lavoro Settimana europeadelle PMI 2012Tracciare lo scenario del Mezzogiorno considerando lepeculiarità del suo mercato del lavoro, del suo capitaleumano, delle iniziative regionali e delle politiche del lavoroal fine di individuare i mezzi più efficaci al suo sviluppo.È stato questo l’obiettivo perseguito nella settimanaeuropea delle PMI 2012 – Sud Economy tenutasi aBenevento dal 15 al 21 ottobre scorso, all’interno dellaquale l’Isfol ha organizzato la giornata ‘Prospettive peril Mezzogiorno tra riforme del mercato del lavoro edinamiche economiche’. Un occasione per riflettere neldettaglio sulle pesanti ricadute che la crisi economica staavendo nelle regioni del Sud.Claudio Tagliaferro (responsabile del progetto Isfol‘Mezzogiorno, Politiche attive del lavoro e Sviluppolocale’) aprendo il dibattito ha illustrato gli obiettivi delpiano di lavoro della giornata, dalla messa a sistemadelle azioni di analisi, al monitoraggio e alla ricercasulle politiche attive del lavoro e della formazione, almiglioramento delle attività di assistenza tecnica, allacreazione di partenariati e reti con le istituzioni, i centridi ricerca e le università sia a livello nazionale cheinternazionale. Importante il risultato finale del dibattitonell’ambito del quale si è constatato che la situazioneoccupazionale dei giovani del Sud è si complessa manon è affatto pregiudizievole, basti pensare a tutte leopportunità date da settori come il turismo, il biomedico,l’agricolo e dal sistema dei servizi.V.O.Nuovo apprendistato On linei contratti e gli accordi stipulatiRiuniti in un’unica sezione del sito Isfol gli Accordiinterconfederali e contrattuali stipulati successivamenteall’entrata in vigore del Testo unico sull’Apprendistato.Lo spazio ospita, ad oggi, 39 accordi interconfederalie 16 Contratti collettivi nazionali, ma è in continuoaggiornamento.L’archivio è disponibile on line nella sezioneContrattualistica dedicata all’Apprendistato.Il Testo unico disciplina con principi obbligatori generalil’Apprendistato rimettendolo nel dettaglio, “ad appositiaccordi interconfederali ovvero ai contratti collettivi dilavoro stipulati a livello nazionale (CCNL), territorialeo aziendale da associazioni dei datori e prestatori dilavoro comparativamente più rappresentative sul pianonazionale (OO.SS.)”. E’ stato istituito con il DecretoLegislativo n. 167 del 2011 ed è entrato in vigore il 25ottobre 2011.F.L.
  • 10. Rubrichenotizie L’EVENTO1011 2012Convegno internazionalesull’orientamento L’Isfolpresenta il Rapporto 2011E’ stato un incontro di respiro internazionale quelloorganizzato dall’Isfol sul tema dell’orientamento loscorso 25 ottobre presso la sede dell’Istituto. Motivo delconvegno la presentazione del Rapporto Orientamento2011 curato dal gruppo di lavoro Isfol coordinato da AnnaGrimaldi. Il progetto, durato tre anni, ha visto in questigiorni la conclusione e il convegno è stata l’occasione perpresentare lo stato dell’arte dell’offerta e della domanda diorientamento nel nostro Paese con l’obiettivo di favorirela riflessione su scenari e prospettive alla luce del nuovoassetto del mercato del lavoro. Molti gli esperti chiamatiad intervenire oltre ai rappresentanti delle istituzioni e deiministeri coinvolti. Durante la prima parte della giornatasi sono susseguite le relazioni degli ospiti stranieri,rispettivamente Jean Guichard dell’Inetop di Parigi (InstitutNational d’Etude du Travail et d’Orientation Professionnelle)e Mika Launikari del Cimo (A/b) di Helsinki (Centre forInternational Mobility) che hanno descritto i risultati deglistudi sull’orientamento a livello internazionale. Insieme agliesperti stranieri sono intervenuti anche i rappresentantidelle istituzioni che hanno appoggiato il progetto, ossia ilministero del Lavoro attraverso la voce di Pier Orazio Ferlitoe il ministero dell’Istruzione con Raimondo Murano. Nonsono mancate neppure la regioni che hanno collaboratoin maniera decisiva alla realizzazione del RapportoOrientamento, in rappresentanza delle quali è intervenutoSergio Rossetti assessore all’Istruzione della RegioneLiguria. La seconda parte della giornata è stata dedicata aduna tavola rotonda intitolata: “Politiche per l’orientamento:le sfide future per un nuovo mercato del lavoro” alla qualehanno partecipato, oltre alle regioni e ai ministeri, anchele Università e le rappresentanze sindacali. La giornata haregistrato una grande partecipazione a riprova del fatto chel’orientamento è considerato in questo momento un temacaldo anche in relazione al ruolo assunto nel quadro dellepolitiche attive del lavoro. Importanti a questo propositole parole del direttore generale Aviana Bulgarelli che haricordato come “il ruolo della ricerca e quindi anche dell’Isfolsia fondamentale per produrre una base di conoscenza utileai policy maker. Conoscere bene significa decidere bene”.M.M.Per approfondireRapporto orientamento 2011INTERVISTA AD ANNA GRIMALDIIl Convegno e i materialiPROSSIMI APPUNTAMENTIJob & OrientaVerona, 22/24 novembreInvecchiamento della popolazione, politiche dellavoro e del life-long learningRoma, 26-27 novembreContrastare la crisi: esperienze e prospettiveper l’inclusione attiva in EuropaRoma, 29 novembre
  • 11. notizienotizieRubricheL’INTERVISTA1111 2012Emmanuele CrispoltiDispersione formativaIndagine Isfol per conoscereda vicino dinamiche e criticitàdel fenomenoCombattere la dispersione formativa è una delle principalilinee di azione della strategia di “Europa 2020”. Perapprofondire cause e dinamiche del fenomeno, l’Isfol harealizzato più di 1.500 interviste, oltre 500 delle qualirivolte a giovani “ in dispersione”. Ne abbiamo parlatocon Emmanuele Crispolti, coordinatore dell’indagine ecoautore, con Silvia Stroppa e Claudia Spigola, del paper“Le dinamiche della dispersione formativa: dall’analisi deipercorsi di rischio alla riattivazione delle reti di supporto”.Qual è, ad oggi, la quota dei giovani soggetti al diritto-dovere al di fuori dei percorsi formativi?Nell’annualità 2010-11, sono rimasti fuori dai percorsicirca 114 mila giovani 14-17enni, il 5% della popolazionein diritto-dovere. Il trend degli ultimi anni evidenzia unasostanziale stabilità del fenomeno. Le aree più colpitecontinuano ad essere Sud e Isole, che totalizzano quasi 62mila dispersi, pari al 6,7% della popolazione meridionale.Oltre alla dispersione conclamata, esiste una dispersionesommersa (iscritti che non frequentano e pluriripetenti) icui valori sono più difficili da conteggiare.Quali sono le caratteristiche dei giovani cheabbandonano i percorsi?Si tratta prevalentemente di giovani che vivono situazionidi disagio sociale e personale, poco sostenuti dallefamiglie, che scontano, a loro volta, svantaggi economicie marginalità sociale. Inoltre, l’indagine ha evidenziato lacompresenza di altre tipologie di dispersione. Ad esempioquella dei giovani che provengono da famiglie di originenon italiana. Parlando con questi ragazzi, emergonodifficoltà oggettive, legate alla mancanza di informazioni,ad impedimenti logistici e linguistici e soprattutto allanecessità di lavorare per dare una mano alla famiglia.Infine, sembra emergere una tipologia di dispersione menoconnessa al disagio sociale. Giovani, provenienti anche dafamiglie “non problematiche”, affermano di aver vissutol’abbandono come una scelta, a partire da una realtàche non presenta illusioni: il titolo di studio non sembragarantire più, di per sé, un futuro professionale sicuro estabile; appare invece maggiormente premiante conoscere“le persone giuste”, per essere introdotti in un contestolavorativo.Cosa si può fare per combattere efficacemente ilfenomeno della dispersione formativa?E’ necessario supportare preventivamente la scelta deigiovani in uscita dal primo ciclo, presentando loro l’interoventaglio di opportunità formative del nostro sistemaeducativo. In questo senso, la filiera dell’istruzione e dellaformazione professionale gioca un ruolo fondamentale,soprattutto per i giovani più orientati ad una offertaprofessionalizzante. Vanno inoltre predisposte azionidi accompagnamento, sul modello adottato da molteIstituzioni formative, volte a risvegliare fiducia emotivazione. Bisogna infine estendere, anche all’internodei percorsi di istruzione, l’utilizzo di metodologiedidattiche attive e promuovere esperienze di stage e dialternanza, che favoriscono, attraverso l’operatività, lapartecipazione e il coinvolgimento degli allievi. Tuttociò richiede, a monte, lo sviluppo di politiche territorialifinalizzate a contrastare la dispersione attraverso il lavorodi rete tra gli attori istituzionali ed i soggetti che operanosul territorio.Mo.B.
  • 12. Rubrichenovitànotizie DA LEGGEREIl volume restituisce i principali risultati della terzaedizione dell’indagine Isfol Plus.In questi anni il lavoro ha assunto forme sempre nuovee l’occupazione sfugge sempre più alle categorietradizionali. Due tendenze generali emergono: laprima è un diffuso processo di flessibilizzazionedell’occupazione che la rende sempre meno stabile;la seconda, invece è una caratteristica più italiana,e riguarda l’uso improprio di forme contrattuali perle prestazioni oggetto, ovvero si registra un estesoimpiego di lavoratori formalmente autonomi persvolgere mansioni tipicamente subordinate.Il rapporto Plus dimostrala che flessibilità si traduce injob insecurity.I PIANI DI FATTIBILITÀDELLA PROVINCIA DI GENOVAProvincia di Genova, Aliverti M., Pernici V.,Premutico D., Richini P.2012, Isfol OA: http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/351Sintesi del monitoraggio dell’esperienza sperimentaledei cosiddetti piani di fattibilità e delle azioni formativediscendenti promossi dalla Provincia di Genova, confinanziamenti Fse e Isfol. Il focus è incentrato sia sulvalore e il significato assunto dai piani di fattibilità,visti come un vettore di promozione della qualità dellaformazione erogata per le imprese e i lavoratori, sia suifattori connotanti l’elemento di integrazione tra le fontidi finanziamento.Richini P., Genova - 6 novembre 2012Isfol OA: http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/364InterventoalSeminario“IPianidifattibilitàdellaProvinciadi Genova. Integrazione di risorse pubbliche e private perla formazione dei lavoratori”.Premutico D., Genova - 6 novembre 2012Isfol OA: http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/362Intervento al Seminario “I Piani di fattibilità della Provinciadi Genova. Integrazione di risorse pubbliche e private per laformazione dei lavoratori”.Mandrone E.,Radicchia D.Indagine Plus: il mondodel lavoro tra formae sostanza: terzaannualitàRoma, Isfol, 2012 (I libri delFondo sociale europeo, 167)I LIBRI DELFONDO SOCIALE EUROPEO167INDAgINE PLUSIL mONDODEL LAvOROtRA FORmA ESOStANzAtERzA ANNUALItàDIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHEATTIVE E PASSIVE DEL LAVORODIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHEDEI SERVIZI PER IL LAVORO1211 2012
  • 13. Il learning outcomes approach è basato sui risultatidell’apprendimento. Ciò che conta è quello che unapersona dimostra di “saper fare” alla fine di unprocesso di acquisizione di competenze che può essereanche non formale ed informale.Questo campo è da diversi anni oggetto di analisi daparte dell’Isfol, con una particolare attenzione aglioperatori dei sistemi formativi.La costruzione di un’offerta formativa in distancelearning, centrata sui risultati di apprendimento,rappresenta il tema centrale del volume. In questo campol’Isfol è stato attivo fin dal 2005 attraverso l’attività diprogettazione, implementazione e monitoraggio delSistema Permanente di Formazione on line, con l’obiettivodi supportare le riforme inerenti il sistema di istruzionee formazione professionale e del mercato del lavoro,attraverso un’offerta formativa basata sull’uso delle ICTRubricheDA LEGGERE13Qualità dell’offertae-learning evalorizzazione dellecompetenze deiformatoriA cura di Giovannini F., Roma,Isfol, 2012 (I libri del Fondosociale europeo, 166)Qualitàdell’offertae-learningevalorizzazionedellecompetenzedeiformatorii liBri delfondo Sociale europeo161Qualitàdell’offertae-learning evalorizzazionedelle competenzedei formatoriDIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHEATTIVE E PASSIVE DEL LAVOROfocusnotiziee volta alla qualificazione delle risorse umane coinvolte.A partire dall’esperienza condotta, il volume si proponecome un testo di documentazione e riflessione sulladefinizione trasparente dei risultati di apprendimentoriferibili all’efficace presidio di aree operative e deicorrispondenti requisiti minimi da assicurare sul pianoformativo. In altre parole, la composizione di repertoridi dizionari di competenze e di repertori di UnitàCapitalizzabili, tenendo conto degli sviluppi del dibattitoin tema di learning outcomes approach. Altro aspettosaliente: la restituzione delle attività di ricerca condottein merito alla definizione e sviluppo di un dispositivo peril riconoscimento e la validazione delle competenze iningresso, a supporto di una fruizione personalizzata di SPFonline. Un’offerta di formazione continua rappresentaun’opportunità di approfondimento ed integrazione perdestinatari, a loro volta portatori di saperi comunqueacquisiti, in linea con le più recenti indicazioni europeein materia di riconoscimento e promozione degliapprendimenti, il cui scopo è collegare insieme i diversicontesti di apprendimento, livelli e ambiti dell’istruzionee formazione professionale.11 2012
  • 14. La prima generazione dell’accreditamento: evoluzione del dispositivo normativo e nuovaconfigurazione delle agenzie formative accreditateA cura di Ruggeri V., Roma, Isfol, 2009 (I libri del Fondo sociale europeo, 136)Elaborazione e sperimentazione di un modello di lettura delle organizzazioni che erogano serviziformativi utilizzando il fenomeno accreditamento quale strumento di policy.Standarddellecompetenzenell’istruzioneeformazionetecnicasuperiore:percorsimetodologicie di sperimentazione delle unità capitalizzabiliA cura di Giovannini F., Perulli E., Roma, Isfol, 2007 (Temi & strumenti. Studi e ricerche, 19)Illavorosiponel’obiettivodidocumentareunlungopercorsonell’ambitodelqualeistituzioni,tecnicied operatori, provenienti dalle diverse realtà territoriali del nostro Paese, hanno provato a superaresteccati culturali e di ruolo e si sono impegnati con il comune obiettivo di verificare l’effettivapraticabilità e i concreti vantaggi portati dalla introduzione di un modo completamente nuovo dilavorare per la definizione di standard di competenze nel sistema di istruzione e formazione.Il trattamento delle competenze nei servizi per il lavoroGiovannini F. - 2011Isfol OA: http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/306Il lavoro ha come obiettivo la definizione di un dispositivo per la rilevazione e l’analisi del processodi trattamento delle competenze nei servizi per l’impiego. Si è così costruito un dispositivo sul pianotecnico, procedendo alla identificazione dell’approccio metodologico e alla conseguente adozione/elaborazione di un corredo di criteri, indicatori, procedure e strumenti di intervento valido e sostenibile.La filiera dei servizi per il lavoro rivolti alle persone dai centri per l’impiegoGiovannini F. - 2011Isfol OA: http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/305L’accesso al lavoro, in un contesto di crisi economica e occupazionale, e l’azione di contrasto alladiscontinuità occupazionale divengono elementi cardine nelle prospettive di riordino e riformadel settore dei servizi pubblici per l’impiego, rispetto ai quali le attività di monitoraggio, condottedall’Isfol, si pongono in una logica di supporto all’azione di riforma degli stessi, offrendo i necessaririferimenti conoscitivi, analitici e valutativi. Le analisi contenute nell’articolo restituiscono unapanoramica dello stato dei servizi alle persone forniti dai centri per l’impiego italiani al 2009.L’approccio per competenze nelle agenzie private per il lavoroGiovannini F. - 2011Isfol OA: http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/304L’articolo affronta il tema dell’approccio per competenze nei servizi per il lavoro, considerandola gamma di modalità formalizzate di trattamento degli apprendimenti, realizzate attraversoservizi e dispositivi organizzati, strutturati, esplicitamente finalizzati ed intenzionalmente agitisul fronte sia della domanda, che dell’offerta. Obiettivo del contributo è quello di definire unquadro in cui le diverse componenti di servizio individuabili possano essere colte ed approfonditeconcettualmente ed operativamente.Rubriche› ApprofondimentiDA LEGGERE14focusnotizie11 2012A cura di G.D.I.Contatti: Isfol - Biblioteca / Corso d’Italia, 33 - 00198 Roma Tel. +39 0685447634 cds@isfol.it biblioteca@isfol.it
  • 15. notizienewsletter mensiledell’istituto per lo sviluppo della formazioneprofessionale dei lavoratoriAnno II, n. 11 - 2012isfolnotizie@isfol.itwww.isfol.it/comunicazione/isfol-notizieDirettore responsabile: Marco BenadusiRedazione: Monica Benincampi, Valeria Cioccolo, CostantinoCoros, Giuseppina Di Iorio, Francesca Ludovisi (caporedattore),Francesca R. Marchionne, Micol Motta, Valentina Orienti,Luca Rosetti, Aurelia Tirelli (coordinamento editoriale)Segretaria di Redazione: Anita GiordaniCommissario straordinario: Matilde ManciniDirettore generale: Aviana BulgarelliDove siamo: Corso d’Italia, 33 00198 Roma Tel +39.06854471 - www.isfol.itCredits fotografici: redazione Isfol notizie; © Unione europeaIscrizione al Tribunale di Roma n.377 del 7.10.2010Art Director: Valeria FaellaI contenuti redazionali di questa newsletter sono distribuiti con una licenzaCreative Commons 2.5(Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia)L’Isfol è un Ente pubblico di ricerca, che opera nel campo della formazione, del lavoro e delle politiche sociali.Svolge attività di studio, consulenza ed assistenza tecnica, ponendosi a supporto del ministero del Lavoro edelle Politiche Sociali, così come delle altre istituzioni nazionali, regionali e locali che intervengono nei sistemidel mercato del lavoro, dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e dell’inclusione sociale. L’Istitutocollabora con organismi sia pubblici che privati, fa parte del Sistema Statistico Nazionale e svolge il ruolodi assistenza tecnico-scientifica per le azioni del Fondo sociale europeo. L’Isfol è anche Agenzia nazionaleLifelong Learning Programme, Programma settoriale Leonardo da Vinci.11 2012