Mario Griffini - Saggio sull'ordinamento adriatico (1926)
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Saggio sull'ordinamento adriatico, l'economia adriatica, i traffici marittimi e commerciali, la geopolitica adriatica ed i rapporti tra le varie nazioni coinvolte nella questione adriatica, sia dal......

Saggio sull'ordinamento adriatico, l'economia adriatica, i traffici marittimi e commerciali, la geopolitica adriatica ed i rapporti tra le varie nazioni coinvolte nella questione adriatica, sia dal punto di vista storico che dal punto di vista dell'attualità dell'epoca.

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  • 1. * w * W A w * , , Î * î € * î * ! * î * ! * î * î * ! * î * ! * ? * S * S € * ! * Î * 2 £ * Î * S * j ? * » « ?4 ? • A *4 * • & * H f c * f î * î * î * î * W * W * W ? Á W A W * W ^ í á A í í ^ . ^ i ^ É * .* . ® ! P 4 * 4 » 4 » 4 * 4 * 4 » 4 t 4 i « $ ? • « I
  • 2. QUADERNO XLVIII. ANNO V. - N. 6 GIUGNO 1926 Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie ( D . L .U M a r z o1919, N . i9 7 > S E D E C E N T R A L E - V E N E Z IA C apitale e riserve al 31 Maggio 1928 L. 69.614.942.16 S E Z I O N I A U T O N O M E di Credito Agrario - Capitale e riserve L. 55.318.487.81 T ridentina - Capitale L. 9.420.000— - F ium ana - Capitale L. 9.060.000.— D e . M ARIO G R IF F IN I Saggio sull’ ordinamento adriatico N O T I Z I A R I O G E N E R A L E V EN EZIA P R E M I A T E O F F I C I N E G R A F I C H E C. F E R R A R I 1926
  • 3. Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie (D. L. 24 marzo 1919, n. 497) S e d e C e n t r a l e : V E N E Z I A Capitale (interam ente versato) . . . , , „_ L. 6 1 .6 6 0 .0 0 0 .— o- / j . • * j. • , al 3 0 aprile 1926 Riserve (ordinarie e straordinarie) . . » 7 .9 6 4 .9 4 2 .1 6 Sezione Autonoma di Credito Agrario A utorizzata con R. D. 19 novembre 1921, n. 1798 — C ostituita con atto 6 maggio 1922 Capitale ( Fondo assegnato dallo Stato . . . . L. 6 .0 0 0 .0 0 0 .— al 30 aprile ' F°nd° assegnato dall’ istituto Federale. . » 8 .0 0 0 .0 0 0 .— 1 {~ 11A la VT/f*On4>A #4n ! O rvAn ia vv O O I O O 1926 Q uote versate dai Partecipanti . . . » 3 9 .1 2 0 .0 0 0 .— Fondo di r i s e r v a ............................................. » 2.198.487.81 Sezione Autonoma Tridentina Autorizzata con K. D. 29 luglio 1925, n. 1423 — Costituita con atto 1 Settem bre 1925. Capitale al 3 0 aprile 1926 L. 9 .1 2 0 .0 0 0 .— Sezione Autonoma Fiumana A utorizzata con 11. D. 24 dicembre 1925, n . 2262 — Costituita con atto 31 dicembre 1925 C apitale al 3 0 aprile 1926 L. 7 .6 6 0 .0 0 0 .—
  • 4. Operazioni dell’ Istituto L ’ Istituto fa le seguenti operazioni : a) sovvenzioni cam biarie dirette ad agricoltori e ad A ssociazioni ed E nti agrari legalm ente costituiti, per gli scopi di cui all’ art. 5 del Testo Unico delle Leggi e dei D ecreti sul Credito A grario, approvato con R. D. 9 A prile 1922, n. 932, e relativo Regolam ento ; b) risconto agli Istitu ti che esercitano il Credito A grario nelle Venezie, delle cam biali rilasciate dagli agricoltori e dalle A ssociazioni ed E nti A grari legalm ente costituiti, in dipendenza di prestiti concessi per gli scopi di cui al comma precedente ; c) sovvenzioni e m utui per opere di m iglioram ento e di bonificazione agraria e per costruzione e adattam ento di fabbricati rurali, in conform ità alle dispo­ sizioni degli articoli 17 e 19 del T esto Unico 9 A prile 1922, n. 932, citato ; a!) sovvenzione ed E nti, im prese e privati per costituzione e sviluppo di industrie e di intraprese com m erciali ; è) finanziam enti di iniziative industriali, agricole e sociali aventi carattere di valorizzazione di risorse naturali o di attività locali od ex tra locali delle Y enezie ; /) propulsione e attuazione dei rapporti com m erciali con gli Stati esteri, con particolare riguardo alla intensificazione dei traffici ed alla valorizzazione delle em igrazioni tem poranee e perm anenti ; (/) finanziam enti provvisori per la più pronta effettuazione di opere e lavori pubblici di notevole utilità e di alta im portanza per lo sviluppo economico delle zone in cui svolge la propria azione; h) sovvenzioni ad E nti, Società ed im prese, per 1’ esecuzione delle opere e lavori di cui alla lettera precedente ; ì) partecipazione ad E nti ed intraprese che si propongono scopi di pub­ blico interesse e di largo beneficio delle popolazioni. L ’ Istituto F ederale opera a mezzo degli Istitu ti P artecipanti e loro filiali, in tutte le Provincie delle Venezie.
  • 5. Amministrazione dell’ Istituto per I’ Esercizio 1926 Presidente onorario - S. E. On. Gr. Cr. Prof. LUIGI LUZZATTI, Ministro di Stato CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE Presidente — Gr. Uff. Avv. MAX RAVÀ Vice Presidenti — On. PIER ARRIGO BARNABA, Medaglia d’Oro, Deputato al Parlamento On. Co. Gr. Cr. Ing. GIACOMO M1ARI DE GUMANI, Deputato al Par­ lamento, Presidente della Cassa di Risparmio di Padova Consiglieri eletti dall’ Assemblea Comm. Avv. Ma k io B e r t a c io l i, Presidente della Cassa di Risp. di Udine On. Gr. Uff. Avv. G ino C a c c ia n ig a , Deputalo al Parlam ento, Presidente della Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana, Treviso On. Comm. Ing. E nzo C a n a l in i, Deputato al Parlam ento, Consigliere della Cassa di Risparmio di Rovigo Comm. Dr. A t t il io C o l p i, Presidente della Cassa di Risp. di Vicenza S. E. On. G r. Cr. Avv. G iu s e p p e D e C a p it a n i d ’ARZAGO, Presidente della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde S. E. On. Gr. Cr. Mar. Avv. Ce s a r e F e r r e r ò d i Ca m b ia n o , Ministro di Stato, Senatore dei Regno, Presidente dell’istituto di Credito delie Casse di Risparmio Italiane Comm. Avv. R iccard o G a l l i . Presidente della Cassa di Risparmio della Città di V eron a On. Gr. Cr. Avv. S a l v a t o r e G a t t i, Deputato ai Parlam ento, Presidente dell’ istituto Nazionale delle Assicurazioni G r. Uff. Rag. E rn esto G ia r d in i, Direttore Generale della Banca Popo­ lare Cooperativa Anonima di Novara S. E . On. Gr. Cr. Avv. G io va n n i In d r i, Senatore del Regno, Presidente della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali On. Gr. Uff. Dr. G io rg io P it a c c o , Senatore del Regno, Presidente del Consiglio Superiore della Cassa di Risparmio Triestina Comm. Dr. P ie t r o S p a n d r i, Presidente della Banca delie Venezie Consiglieri rappresentanti delle Sezioni Autonome dì Credito Agrario — Gr. Uff. Avv. A n g elo P ancino , Presidente della Cassa di Risparmio di Venezia, Consigliere Delegato Comm. Avv. G io v a n n i S e g a t i, Presidente dell’Unione fra le Banche Popolari Cooperative del Veneto Fiumana — On. G r. Cr. Ing. F erd in an d o Qu a r t ie r i, Senatore del Regno Comm. Prof. A t t il io D e P o l i, Presidente della Cassa di Risp. di Fiume Tridentina — On. Comm. Ing. P r o sp e r o G ia n p e r r a r i, Pres. del Consorzio della Prov. e dei Comuni Trentini, Deputato al Parlam ., Consigliere Delegato On. Comm. Dr. E t to r e R o sbo ch , Deputato al Parlam ento Sindaci effettivi — On. F ran co C ia r l a n t in i, Deputato al Parlam ento Gr. U ff. Rag. P ao lo E r r e r à Comm Ing. Dr. V it to r io U m berto F a n tu cci Cap. N ino H o st-V e n t u r i Co. Comm. Dr. E nrico M a tteo P a s s i DIREZIONE GENERALE Com m . R a g . P ro f. V it t o r io F r ie d e r ic h s e n — Direttore Generale C av . Uff. A v v . A t t il io D e B i a s i — Consulente Legale C av. In g . G uido E r m a c o ra — Consulente Tecnico C av. D r. N ino G e n t il l i — Dirigente Bancario C av. D r. B o n a v e n t u r a D e g a n e l l o — Segretario Generale G r. Uff. G iu s e p p e G iu r ia t i — Ispettore Generale
  • 6. ISTITUTO FEDERALE DI CREDITO PER Sede Situazione dei Conti ATTIVITÀ I Autonoma di Credito Agr. l n e gSnezZionT j Autonoma Tridentina . f Autonoma Fium ana ( a Istituti di Credito Fondiar. Partecipazioni ] a Istituti di Cred' Fond‘Agr. a Istituti di carattere pub­ blico e ad Enti morali Valori dell’ Istituto . Immobili per sede uffici Conti correnti L. 8.000.000.— » 4.000.000.— » 5.000.000. - L. 5.000.000.- » 2.000.000.— 5.222.500.- con le Sezioni di credito ordinario Conti correnti . i di operazioni in titoli e valori di corrispondenza . Partite Debitori diversi diverse / » c/ titoli «Portafoglio ns. sezioni al risconto Spese da liquidare L. 11.455.594.10 = = = = L . L. 15.414.277.— » 10.685.961.07 L. 1.204.922.96 » 5.418.159.33 Totale a pareggio L. 17.000.000 12.222.500 40.171.928 4.500.000 11.455.594 26.100.238 6.623.082 24.816.559 1.470.214 144.360.117 10 07 39 IL DIRETTORE GENERALE R ag.JProf. V ittorio Friederichsen IL PRESIDENTE Avv. Max Rava
  • 7. - V - IL RISORGIMENTO DELLE VENEZIE Centrale al 30 Aprile 1926 PASSIVITÀ Autonoma di Credito Agrario L. “22.686.501.46 Conti correnti con le Sezioni Autonoma Tridentina . j Autonoma Fiumana Anticipazioni su danni di guerra in liquidazione . >> » 1.898.128.30 2.109.535.60 10.934.476.57 L 37.628.641 93 Conti correnti ! di operazioni in titoli e valori 1 di corrispondenza. L. » 5.128.713.78 2.770.900.90 T 7.899.614 68 Cassa di Previdenza i Importo complessivo degli l accreditam enti L. 3.504.894.97 del Personale Meno somme investite. » 1.659.849.84 1.845.045 13 Partite | Creditori diversi . L. 5.428.563.22 diverse ! » c/ titoli . » 5.132.412.70 T 10.560.975 92 Portatori di effetti ns. Sezioni al risconto » 24.816.559 39 Totale delle passività L. 82.750.837 05 Patrimonio dell’ Istituto Capitale sottoscritto (interamente versato) . L. 51.660.000 — Fondi i Ordinaria . . . . L. 5.449.545.44 di riserva ( St raordi nari a. . . . » 2.505.396.72 L. 7.954.942 16 Rendite da liq u id a re ............................................. 1.994.338 11 Totale a pareggio L. 144.360.117 32 ----------------- IL RAGIONIERE GENERALE Rag. Umberto Fiorio I SIEDACI On. Franco C iarlantini ■ rag. Paolo E rrerà - ing. dr. Vittorio Umberto Fantuccl - Nino Host-Venturi - dr. Enrico Matteo Passi
  • 8. — VI - ISTITUTO FEDERALE DI CREDITO PER Sezione di Situazione dei Conti ATTIVITÀ Numerario, fondi ed effetti a vista presso il tesoriere Mobilio e spese im pianto................................................................. Mutui chirografari a Enti P u b b l i c i ..................................... Sovvenzioni p. ricostr. . . L. 42.675.466.92 Finanziam. imprese bonifica » Sovvenzioni agrarie . . » L. Portafoglio Finanziam ento industrie Cambiali in scad. e all' ine. Effetti riscontati . 17.659.235.94 1.171.910.65 3.292.500.— 17.154.613.46 116.602.552.57 L. / Enti diversi per finanziam. I e sovvenzioni . . . L. 53.950.406.97 Conti correnti < Corrispondenti c/ anticipaz. >. ! Corrispondenti ordinari . > Conti n/ estero . . . * 3.725.732.41 132.746.60 1.978.506.37 Partite diverse Debitori diversi Debit. p. avalli e fideiussioni f Conti vari . . . . L. 9.732.453.21 » 4.650.000.— » 705.299.80 =L. - L . Spese a liquidare Valori ( a garanzia e cauzione . in deposito j a custodia ed amministr. 109.079.658.92 24.927.944.43 -L. ' Totale a pareggio L. 149.18225 332.500j— 4.629.382 59 198.556.279 54 59.787.392 35 15.087.753 398.526 134.007.603 412.9i8.619! 10 IL DIRETTORE GENERALE Bag. Prof. Vittorio Friederlchsen IL PRESIDENTE Avv. Max Rara IL RAGIONIERE GENERALE Rag. Umberto Fìorio
  • 9. - VII - IL RISORGIMENTO DELLE VENEZIE Credito Ordinario al 30 Aprile 1926 PASSIVITÀ I / Enti diversi p. fin. e sovv. . L. 19.163.459.32 1 Corrispondenti c/ ordinari . » 62 690.759.39 _ ] Corrispondenti c/ assegni . Conti correnti < i Corrispondenti ordinari » 21.083.793.18 27.507.832.43 1 Conti n/ estero » 100.505.- Corrispondenti c/ incassi . » 35.015.50 ' ------------------L. 130.581.364 82 Assegni e Buoni a estinguere » 1.729.646 77 Creditori per conti rateali a liquidare . » 3.503.974 91 „ ... £ Creditori diversi . : Avalli e fideiuss. p. c terzi diverse / ' Conti vari . . . . L. 1.763.007.70 » 4.650.000.- » 2.480.185.50 !.. 8.893.193 20 Portafoglio r i s c o n t a t o ...................................... . . » 116.602.552 57 Risconto dell’A ttiv o ............................................... 4.572.924 40 Rendite a liq u id a re ............................................... 1.601.764 98 Depositanti a garanzia e cauzione . L. 109.079.658.92 di a lo ri j a custodia ed amministraz. » 24.927.944.43 --------- ;------ ----------;L. 134.007.603 35 Totale delle passività L. 401.493.025 — Istituto Federale di Credito - Saldo c/c verso la Sede Centrale. » 11.455.594 10 Totali a pareggio L. 412.948.619 — -------— ---------------- ~ 1 IL RAGIONIERE DELLA SEZIONE Dr. (»ino Paceagnella I SINDACI On. Franco C iarlantini - rag. Paolo E rrerà - ing. dr. V ittorio Umberto Fantucci - Nino H ost-Venturi - dr. Enrico Matteo Passi
  • 10. — vin — ISTITUTO FEDERALE DI CREDITO PER Sezione anticipazioni su risarcimenti Situazione (lei Conti SALDI ATTIVI Anticipazioni ordinarie Portafoglio ( in corso . L. 90.501.010.50 diretto 1 non rinnovato » 387.950.822.50 i Portaf. con > in corso. » 34.819.927.- i gar. speciali ' non rinnovato » 272.974.378.12 a Portaf. diretto senza Ínteres. 23.526.102.10 Anticipazioni Portafoglio ¡n contenz¡oso . » 1.882.361.59 dirette Operazioni in rinnovazione 6.925.420.55 d. l . sì Marzo 1919 i Operazioni in esecuzione . » 5.504.733.77 n. 497 art. 6 | Operazioni estinte con ver- 1 samenti diretti. » 7.304.648.16 I Oper. rim borsate in contanti » 66.529.650.19 1 Operaz. estinte con accred. » 674.700.732.50 Operazioni ammortizzate . » 33.854.- ------------------- L. 1.572.659.640 98 ( Cons. Prov. e Com. Trentini L. 486.500.000.- Anticipazioni Cons. Prov. Com. Trentini . a mezzo di . c. somm. dirette R. Tesoro » 18.893.305.55 altri Istituti / Ist. di Credito Fond. Gorizia » 293.644.000.— ; Ist. di Credito Fond. Parenzo » 4.450.416.45 ---------------- —L. 803.487.722 - Anticipazioni $ Consorzi Zootecnici Provine. L. 99.000.000.- ad Enti vari ( Ist. Naz. di Cred.per la Coop. » 8.500.000.- ------------------- L. 107.500.000 — Esborsi e , Portafoglio . L. 24.789.027.31 finanziamenti ¡ Conti Correnti » 27.241.843.94 a regolare I Casellario Centrale » 7.900.000.— ------------------- L. 59.930.871 25 Debitori diversi e partite varie . » 14.059.657 25 Tesoro dello Stato c/ globale rimborsi » 1.468.017.536 78 Tesoro dello Stato - c/ versamenti » 42.216.183 55 Operazioni Consorzio Industrie Portafoglio in corso diretto . . . . L. 14.537.800.— Portafoglio in rinnovazione . . . . » 6.199.000.- Operazioni in esecuzione . . . . » 273.000.— , Operazioni estinte con accredito . » 14.572.900.- =L. 35.582.700 — Istituto Federale di Credito - saldo c/c . . X L. 10.934.476 57 Somme totali a pareggio L. 4.114.388.788 38 IL DIRETTORE GENERALE Rag. Prof. Vittorio Friederichsen IL PRESIDENTE Ayv. Max Ravà IL RAGIONIERE GENERALE Rag. Umberto Piorio
  • 11. IL RISORGIMENTO DELLE VENEZIE per danni di guerra in liquidazione al 30 Aprile 1926 SALDI PASSIVI Auticipazionl ordinarie Tesoro dello Stato - c/ anticipazioni ordinarie : I. Anticipaz. D. L. 24 Marzo 1919 n. 497 II. Anticipazioni e stanziamenti diversi . III. Anticipaz. D. R. 7 Giugno 1920 n. 812 IV. Anticipazioni D. R. 3 Luglio 1920 V. Anticipazioni Marzo-Agosto 1921. VI. Anticipazioni su bilancio 1921-22 VII. Anticipazioni su bilancio 1922-23 V ili. Anticipazioni su bilancio 1923-24 IX. Somministrazioni dirette al Consorzio della Provincia e dei Comuni Trentini L. 200.000.000.- » 210.000.000. - » 50.000.000 — » 512.000.000.— » 600.000.000.- » 520.000.000.- » 340.000.000.— » 32.144.000.- » 18.893.305.55 Tesoro dello Stato - Anticip. consorzio finanz. industrie Tesoro dello Stato - c/ interessi ricuperati Rimborsi introitati in c o n t a n t i ...................................... Ricuperi diretti su o p e r a z i o n i ..................................... Operazioni in esecuzione per operazioni ordinarie . per operazioni Cons. Ind. L. 5.504.733.77 273.000.— Creditori per ( per acconti su operazioni somme versate > per partite in sospeso in contanti j p erjm rtite degli Istituti da Intendenze Terre Redente L. 497.311.06 » 16.530.— » 1.245.557.05 Creditori per somme versate in contanti da danneggiati ( per acconti su operazioni ) per partite in sospeso j per partite degli Istituti Terre Redente . L. 791.434.87 » 648.440.50 » 4.738.784.70 Accreditamenti su operazioni regolate Accreditamenti per operazioni da regolare dirette dell’ Istitu to . degli Istituti Terre Red. dei Cons. Zootec. Prov. . per acconti su operazioni per partite in sospeso di competenza dell Istituto L. 284.013.261.23 » 372.224.248.63 » 81.017.882.67 » 35.671.879.79 » 7.014.188.46 » 456.609.80 Creditori diversi e partite varie Somme totali a pareggio L. 2.483.037.305 55 65.000.0001 7.086.123 32 66.529.650 19 8.958.814 46 5.777.733 77 1.759.398 11 6.178.660 07 687.619.466 20 780.398.070 58 2.043.566 !13 4.114.388.788.38 IL RAGIONIERE DELLA SEZIONE rag. Giorgio Capitò I SINDACI On. Franco C iarlantini - rag. Paolo E rrera ■ ing. d r. V ittorio Umborto Fantocci - Nino H ost-Venturi - dr. Enrico M atteo Passi
  • 12. — X — Statistica delle operazioni eseguite dall’ istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie al 30 aprile 1926. SEDE CENTRALE 1) Assegnazioni e Partecipazioni : Alle Sezioni Autonome dell’Istituto . . . . . . . . . L. 17.000.000 — Ad Istituti di Credito Fondiario ' ........................................................................... » 7.000.000. - Ad Istituti di carattere pubblico ed Enti Morali . . . . . . » 5.222.500 — Ad Enti e Società che si propongono lo sviluppo e la restaurazione industriale e commerciale delle Venezie . . . . t . . . » 25.520.373.30 2) Somme erogate per scopi di pubblica utilità : Anno 1920 L. 492.448.80 » 1921 » 652.445.80 » 1922 » 396.122.38 » 1923 » 389.907.80 » 1924 » 315.191.59 » 1925 » 259.280.35 a) Sezione anticipazioni su danni di guerra in liquidazione. 1) Fondi som m inistrati dallo Stato e dimostrazione del loro impiego Fondo Generalo Fondi assegnati a ll'istitu to Fondi assegnati agli Istitu ti Terre Borente Fondo assegnato all’ Istituto di Credito per la Coopcrazione Fondi assegnati ai Consorzi Zootecnici Provinciali Fondi assegnati per speciali sovvenzioni industriali (Yen. Giulia) Fondo concesso 2.548.037.305.55 •2.524.03 Fondo restituito per anticipazioni ordinarie per anticipazioni industriali 24.000.000.— 7.305.55 1.545.000.000.- 50.000.000.- (*) 805.037.305.55 (2) 10.000.000.— 99.000.000.— ! 15.000.000.— (1) A ttualm ente ridotto a L. (2) 803.i87.722.—. 8.500.000.—. > 2) Anticipazioni concesse direttam ente dall’ Istituto Federale ! Fondo assegnato all’ Istituto Anticipazioni concesse Accreditamenti e rimborsi Importo delle anticipazioni Federale N um ero Im porto in vigore • 1.595.000.000.— 1 251464 1.608.242.340.98 1.096.499.762.— 511.742.577.02
  • 13. — XI — 3) Anticipazioni concesse a mezzo Istituti T erre Redente Fondi assegnati agli istituti delle Terre Redente Accreditamenti e Rimborsi Importo dei fondi non scaricati 805.037.305.55 375.019.389.23 . 430.017.916.32 4) D istinzione delle anticipazioni di im porto superiore a L. 2 6 0 .0 0 0 .— secondo lo scopo cui erano dirette. Aziende agricole Aziende di bonifica Aziende Industriali Aziende di Consumo Istituti di Beneficenza N ura. Im porto N uni, Im porto N um . Im porto N um . j Im porto N um . Im porto 231 107.808.306 7 2.750.000 162 156.585.909 7 -2.296.175 1 2 1.645.000 5) F inanziam enti Consorzi Zootecnici Provinciali C o n s o r z i Z o o t e c n ic i P r o v i n c i a l i Fondi forniti dallo Stato Importo erogato Accreditamenti a rimborso Residuo a rimborsare B e llu n o ..................... 20.500.000 12.580.008.95 7.919.991.05 T re v is o ...................... 20.000.000 18.943.374.05 1.056.625.95 U dine........................... 99.000.000 41.000.000 38.845.662.45 2.154.337.55 V e n e zia ..................... 15.500.000 8.800.202.39 6.699.797.61 V ice n za...................... 2.000.000 1.848.634.83 151.365.17 6) Dimostrazione generale delle anticipazioni e finanziam enti in conto risarcim ento danni di guerra. Fondi assegnati per il servizio anticipazioni e finanziamenti Anticipazioni e finanziamenti concessi Rimborsi in contanti o accreditamenti Anticipazioni e finanziamenti in vigore 2.548.037.305.55 • 2.537.279.646.53 1.569.037.033,36 968.242.613.17
  • 14. b) Sezione di Credito ordinario. 1) O perazioni per ricostruzione e risorgim ento A n n o Operazioni in corso Im porto O perazion i in rin n o vazio n e Im porto T o t a l e al 31 Dicembre 1925 83.93i.649.65 • 5.779.427.— 89.714.076.61 Gennaio 1926 86.095.130.61 6.749.621.90 92.844.752.51 Febbraio » 88.016.648.28 6.190.308.65 94.206.956.93 Marzo » 74.590.703.72 10.679.447.35 85.270.151.07 Aprile » 75.810.466.92 9.782.121.10 85.592.588.02 Maggio » Giugno » Luglio » Agosto » Settembre » Ottobre » Novembre » ' Dicembre » 2) Sovvenzioni concesse per la ricostituzione industriale della regione A n n o O perazio n i co n cesse con fondi dello S ta to (i) Importo O perazion i con cesse con fondi dell’ Istitu to Importo T otale Operazioni rimborsate Operazioni in corso al 31 Dicembre 1925 34.023.700 58.870.500 92.894.200 28.534.500 64.359.700 Gennaio 1926 - — — — — Febbraio » 34.842.700 59.689.500 94.532.200 33.874.000 60.658.200 Marzo » 34.842.700 59.689.500 94.532.200 34.729.000 59.803.200 Aprile » 35.582.700 60.429.500 96.012.200 38.279.000 57.733.200 Maggio » Giugno » • Luglio » Agosto » Settembre » Ottobre » Novembre » Dicembre » • (i) Com preso nel prospetto tl. 2 della Sezione anticipazioni sui danni di guerra in liquidazione.
  • 15. - XIII - 3) Distinzione per Provincia delle sovvenzioni P r o v in c ia Operazioni concesse con fondi forniti dallo Stato Operazioni concesse con fondi deli’ Istituto Operazioni rim borsate e va­ riate Operazioni in corso B ellu n o ..................... P a d o v a .......................... T r e v i s o .......................... U d i n e .......................... V enezia..................... Venezia Giulia . . Venezia Tridentina. Vicenza ..................... "2.457.500 1.020.000 4.672.500 17.519.500 3.977.500 2.814.500 2.093.950 1.400.000 3.564.850 820.000 6.671.500 27.474.995 9.152.500 5.809.500 4.204.150 1.400.000 3.107.350 7.303.000 18.755.495 5.095.000 603.500 385.400 2.000.000 2.915.000 1.840.000 4.041.000 26.239.000 8.035.000 7.950.500 5.912.700 800.000 T o t a lk 35.955.450 59.097.495 37.319.745 Variazioni in meno . 372.750 587.500 960.250 Variazioni in più . 35.582.700 58.509.995 1.919.505 36.359.495 1.919.505 T o t a le 35.582.700 60.429.500 38.279.000 57.733.200 4) Finanziam enti provvisori per la esecuzione di opere di bonifica concessi in anticipo sui finanziam enti definitivi. A nno Im porto finanziam enti autorizzati Finanziam enti erogati Im porti rinibor- sati in seguito al finanziam en­ to definitivo Rim anenza dei finanziam enti autorizzati Rim anenza delle erogazioni al 31Oicembre 1925 177.019.979.44 147.551201.37 93.193.215.17 29.467.778.07 54.358.986.20 Gennaio 1926 Febbraio » 194.749.979.44 151.709.240.90 102.279.262.56 43.040.738.54 49.429.978.34 Marzo » 194.849.979.44 153.335.204.90 102.602.950.56 41.514.774.54 50.732.254.34 Aprile » 197.559.979.44 154.955.447.33 104.049.563.06 42.604.532.11 50.905.884.27 Maggio » Giugno » Luglio » Agosto » - Settembre » Ottobre » . Novembre » Dicembre »
  • 16. — XIV — 5) D istinzione per Provincia dei finanziam enti provvisori P r o v in c ia . al 30 Aprile 1926 Importo autorizzato Importo erogato Importo rimborsato in seguito al versamento definitivo Rimanenza dei finanziamenti autorizzati Rimanenza delle erogazioni ' | Padova . . 49.036.624.54 37.671.090.29 34.635.367.11 11.365.534.25 3.035.723.18 Rovigo . . 32.136.260.15 28.688.176.97 22.195.228.30 3.488.083.18 6.492.948.67 Treviso . . 2.296.800. - 775.000.- — 1.521.800.- 775.000.— Trieste . . 550.000. - 380.000.— 150.000.- 170.000.- 230.000.- Friuli . . . 1.580.000.— 590.200.- 989.800.- 590.200.- Venezia . . 97.591.028.36 74.890.980.07 39.773.967.65 22.700.048.29 35.117.012.42 Verona . . 13.969.266.39 11.710.000.— 7.295.000.- 2.259.266.39 4.415.000.- Istria . . . 400.000.— 250.000.— _ 150.000.— 250.000.- T o ta le 197.559.979.44 154.955.447.33 104.049.563.06 42.604.532.11 50.905.884.27 •
  • 17. - XV — c) Sezione Autonoma di Credito Agrario. 1) OPERAZIONI DELIBERATE DALL’ INIZIO AL 30 APRILE 1926 P r o v i n c i a Categoria delle Operazioni deliberate nell* Esercizio 19*2(> T o t a le g e n e r a l e Esercizio Migliorarti. A grario Fondiario A grarie Operazioni stagionali Finanziamento speciale Case Coloniche (D. 2-X-1921 N. 1332) Im porto Im porto Im porto N. Im porto N. Im porto N. Im porto Bedano . . 203.000 • 112.000 — 193.000 — 26 808.000 — F riuli . . 3.650.100 - 379.000 - 302.000 - 3 70.550 - 8 440.000 - 152 4.850.650 - Padova . . , 1.754.400 - 154.500 - 1.058.4SS - - - 2 150.000 - 91 3.107.348 - Poia . . . . 44Ì.600 - 28.500 - - - - - - 1 15.000 - 56 488.100 - Bovigo . . . 3.372.040 - 515.000 - - - 4 800.000 - 10 345.000 - 147 4.832.040 - Trento . . . 5.956.750 - 1.207.595 — - - - - - - - - 106 7.164.355 - Treviso . . . 2.465.500 - 508.500 __ 632.000 - - - - 9 330.000 - 102 3.956.000 - Trieste . . . 76.-200 - 99.500 - - - - - - - - - 29 175.700 - Venezia . . . 4.98 i.000 - 1.051.300 - 772.000 - 1 15.000 - 10 520.000 -- 137 7.342.300 - Verona . . . 2.147.500 - 169.000 - 70.000 - - - - 4 83.000 - 107 2.469.500 - Vicenza . . . 798.500 - - - - - - - - 7 170.000 - 49 968.300 - 1 Totale al 30-4-26 •25.861.590 - 4.224.895 - 3.017.448 - 8 685.550 - 51 2.073.000 - 1002 35.862.483 - i Totale al 31-12-25 146.770.416 15 43.776.824 18.613 1:11 - 163 124.029.857 20 19-2 6.655.057 50 11159 339.845.285 85 Totale Generale i 172.632.00Ü 15 48.001.719 - 21.630.57« - 171 124.715.407 10 243 8.728.057 50 12161 375.707.70S 85
  • 18. 2) O P E R A Z I O N I DI E S E R C I Z I O O p e r a z i o n i d e l i b e r a t e n e l 1926 PROVINCIA Spese di cond. Sementi Fertilizzanti Macchine Be8tiame O p e r a z io n i s u p r o d o tti T o t a l e Grano Bozzoli Varie Belluno — 93.000.— 110.000.— _ _ _ 203.000. - Friuli . . . . 2.310.500.- 597.000.— 701.600.- 70.550.- — 50.000.— 3.729.650.— Padova. . . . 726.500.- 608.900.-' 359.000.- — — 60.000.— 1.754.400.— Pola . . . . 5.000.— 15.000.— 169.600.— — — 255.000.— 444.600.— Rovigo . . . . 1.710.690.- 636.850.- 1.024.500.- 600.000.— — — 3.972.040.- Treviso. 1.120.000.— 642.500.— 703.000.— — — — 2.465.500.- Trieste . . . . 5.000.— 17.000.— 54.200.— — — — 76.200.— Venezia 2.487.000.- 942.000.— 1.555.000.— 15.000.- — — 4.999.000. - Ve r ona. . . . 683.000.- 316.500.— 1.148.000.- — — — 2.147.500.- Vicenza 206.000.- 301.000.- 291.500.— — t — 798.500.— Trento . . . . 2.979.000.— 889.000.— 501.750.- — — 1.587.000.- 5.956.750.- T o t a l e al 30-IV-26 . 12.232.690.— 5.058.750.- 6.618.150.— 68 5 .5 5 0 .- — 1.952.000.— 26.547.140.—
  • 19. deliberate dall’inizio al 30 Aprile 1926 3) OPERAZIONI DI MIGLIORAMENTO AGRARIO Operazioni deliberate nel 1926 P R O V IN C IA Dissodamenti e sistemazione terreni Piantagioni T o t a le B ellu n o .................................... 70.000.— 42.000.— 112.000.— F r i u l i .................................... 229.000.— 150.000.— 379.000.- Padova .................................... 84.500.— 70.000.— 154.500.— P o l a .................................... 20.000.- 8.500.- 28.500.- R o v ig o .................................... 420.000.— 95.000.- 515.000.— T r e n t o .................................... 725.000 — 482.595.- 1.207.595.- T re v is o .................................... 395.000.— 113.500.— 508.500.- T r i e s t e .................................... 70.000.- 29.500.- 99.500.— V enezia.................................... 759.000.- 292.300.- 1.051.300.- V e ro n a .................................... 120.000.- 49.000.- 169.000.— V icenza..................................... — — Totale al 30-IV-26 2.892.500.- 1.332.395.- 4.224.895.— Totale al 31-XII-25 . 29.670.444.— 14.106.380.- 43.776.824.— T o t a l e G e n e r a l e 32.562.944.- 15.438.775.— . . . . , ^ . 48.001.719.- ■
  • 20. — XVIII — d) Sezione Autonoma Tridentina. 1) Sovvenzioni industriali su danni di guerra Numero delle Importo delle operazioni Operazioni estinte I Operazioni ìd corso operazioni fi. Importo N. Imporlo 10 2.568.000.- • — — "2.568.000.— 2) O perazioni per il risorgim ento industriale e com m erciale del T rentino Numero delle importo delle operazioni Operazioni estinte Operazioni in corso operazioni N. Im porto IS. j Im porto "¿6 3.323.000. - — . 159.000.- (1) 1 ■ 3.164.000.- e) Sezione Autonoma Fiumana (2). (j) D ecurtazioni di operazioni in corso. (2) Il funzionam ento della Sezione si inizia con il M arzo 1926.
  • 21. Istituti Partecipanti all’istillilo federaleili [fedite per il Risorgimentoielle inezie Provinola di Belluno Banca Mutua di Belluno — Credito Popolare Cooperativo del Cadore - Pieve di Cadore. Provinola del Prlull Cassa di Risparmio - Udine — Banca Cooperativa Udinese — Banca Friulana Coo­ perativa - Udine •— Federazione Agricola del Friuli - Udine — Banca Cooperativa - Cividaie — Banca Cooperativa di Codroipo - Codroipo — Banca Popolare Cooperativa - Gemona — Banca Mutua Popolare Cooperativa - Latis'ana — Banca Popolare Cooperativa di Por­ denone — Banca Cooperativa Popolare di Tarcento — Banca Cooperativa Mandamentale - Spilimbergo — Istituto Carnico di Credito - Tolmezzo — Monte di Pietà - S. Daniele del Friuli — Istituto di Credito Fondiario - Gorizia — Associazione Cooperativa di Credito - Gorizia — Banca Cooperativa di Cormons. Provinola dell’Istria Istituto di Credito Fondiario dell’ Istria - Parenzo — Federazion' dei Consorzi Indu­ striali ed Economici nella Provincia d’ Istria - Parenzo. Provinola di Padova Cassa di Risparmio di Padova — Banca Cooperativa Popolare di Padova — Banca del Monte di Pietà di Padova — Banca Antoniana - Padova — Banca Popolare - Citta­ della Banca Popolare Cooperativa - Montagnana — Banca Cooperativa Popolare di Piove di Sacco — Banca Popolare di Este. ■ Provinola di Rovigo Cassa di Risparmio di Rovigo — Banca Popolare Cooperativa di Rovigo — Federa­ zione delle Casse Rurali Cattoliche della Provincia di Rovigo — Banca Provinciale del Polesine - Rovigo. Provinola di Trento Cassa di Risparmio - Trento — Consorzio della Provincia e dei Comuni Trentini - Trento — Banca Cooperativa - Trento — Banca Mutua Popolare di Rovereto. Provinola di Treviso Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana - Treviso — Federazione Provinciale delle Casse Rurali Cattoliche - Treviso — Monte di Pietà - Treviso — Banca Cattolica San Liberale - Treviso — Banca Popolare di Treviso — Banca Mutua Popolare Agricola di Vittorio e Conegliano — Banca Popolare di Castelfranco Veneto — Banca Popolare di Montebelluna — Banca Popolare di Asolo — Banca Popolare Cooperativa - Motta di Livenza — Banca Popolare Cooperativa - Oderzo. Provinola di Trieste Cassa di Risparmio Triestina - Trieste — Banca Cooperativa Giuliana - Trieste. Provincia di Venezia Cassa di Risparmio di Venezia — Monte di Pietà di Venezia — Banca Agricola Coo­ perativa - Cavarzere — Banca Cattolica S. Stefano in Portogruaro — Banca Mutua Popolare - S. Donà di Piave — Banca delle Venezie • Venezia — Istituto per il Lavoro « per le Piccole Industrie » - Venezia. Provinola di Verona Cassa di Risparmio della Città di Verona — Banca Mutua Popolare di Verona — Banca Cattolica Veronese — Cassa di Risparmio di Legnago — Banca Popolare Coope­ rativa di Legnago. Provinola di Vioenza Cassa di Risparmio di Vicenza — Banca Popolare di Vicenza — Cassa di Risparmio del Monte di Pietà di Bassano — Banca Popolare dei Sette Comuni di Asiago — Banca Popolare - Arzignano — Banca Popolare di Lonigo — Banca Mutua Popolare di Valdagno — Banca Popolare di Thiene — Cassa Agricola - Schio. ■ I*»t 1ti «11 Partecipanti residenti fuori delle Venezie Cassa di Risparmio del Banco di Napoli — Banca Mutua Popolare di Bergamo -• Ranca Mutua Popolare di Cremona — Banca Mutua Popolare Agricola di Lodi — Banca Popolare di Luino — Banca Mutua Popolare di Mantova Banca Popolare Cooperaliva Anonima di Novara — Banca Popolare Agricola Commerciale di Pavia — Banca Popolare Piacentina - Piacenza — Banca Popolare - Sondrio — Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione - Roma — Federazione Italiana delle Casse Rurali Cattoliche - Roma ; Monte dei Paschi - Siena — Istituto per le Opere Pie di S. Paolo - Torino — Cassa Na­ zionale d’ Assicurazione per gli Infortuni sul lavoro - Roma — Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde - Milano — Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali - Roma.
  • 22. Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie (D. L. 24 marzo 1919, n. 497) S e d e C e n t r a l e i V E N E Z I A Capitale (interamente versato)..........................i . _n .. i L. 5 1 .6 6 0 .0 0 0 .- Biserve (ordinarie e straordinarie) . . . . i al •3U aPnle ( » 7.954.942.16 >ezione Autonoma, di Credito Agrario Autorizzata con R. D. 19 novembre 1921, n. 1798 — C ostituita con atto 6 m aggio 1922 . L. 6,0 00,00 0.— . » 8,000,000.— . » 3 9 ,1 2 0 ,0 0 0 .— . » 2,198,487.81 La Sezione è autorizzata a compiere le seguenti operazioni : A) Prestiti di Esercizio 1) concessione di sovvenzioni cambiarie ad agricoltori singoli od associati, ad Enti vari per la conduzione e coltivazione dei loro terreni, la raccolta, la utilizzazione e la trasformazione dei prodotti, per 1’ acquisto di bestiame, macchine ed attrezzi rurali oc­ correnti alla dotazione del fondo ; 2) concessione di sovvenzioni cambiarie ad Associazioni Agrarie Cooperative (Con­ sorzi - Sindacati - Unioni, etc.) per 1’ acquisto di cose utili (sementi, concimi, anticritto- gamici, macchine, attrezzi, etc.) alla gestione delle aziende agrarie dei soci e per antici­ pazioni ai soci in caso di vendita collettiva dei loro prodotti agrari ; 3) anticipazioni su pegno di prodotti agricoli depositati in magazzini generali od in altri luoghi di pubblico e privato deposito. B) Prestiti per miglioramenti agrari e fondiario-agrari concessioni dì sovvenzioni cambiarie e mutui ipotecari: 1) per la esecuzione di piantagioni (vigneti, frutteti e simili) per trasformazioni di colture, per limitate sistemazioni di terreni e fabbricati ; 2) per opere di irrigazione, sistemazione e prosciugamento di terreni ; 3) per piccole opere di sistemazioni montane, miglioramenti di pascoli alpini, delle malghe, etc. ■infine per qualsiasi altra opera diretta al miglioramento stabile dei fondi. Le operazioni sopra elencate vengono eseguite di preferenza a mezzo degli Istituti Partecipanti alla Sezione ed anche direttam ente da questa. Le domande dovranno essere compilate su apposito modulo fornito dalla Sezione e che gli interessati potranno richiedere ai ns Istituti Partecipanti o direttamente ai nostri Comitati Provinciali, dai quali potranno anche avere i necessari chiarimenti. il tasso di interesse per i prestiti è stato fissato, con Decreto 26 giugno 1925 del Mini­ stro per VEconomia Nazionale, nella misura del 6,25 f/o annuo. Altre operazioni. La Sezione è, inoltre, autorizzata a concedere mutui, per la durata massima di anni quindici,'al tasso di favore del 4 per cento, per la costruzione di fabbricati colonici. Studia e sovvenziona tutte quelle iniziative che abbiano rapporto con lo sviluppo e l’ intensificazione dell’ agricoltura nelle Venezie. C o m i t a t o A m m l n l a t r a t i v o d e l l a ( S e x l o « v e Presidente : Gr. Uff. Avv. MAX RAVA Consigliere Delegato : Gr. Uff. Avv. ANGELO PANCINO Consiglieri : On. Gr. Uff. Avv. G ino C a c c ia n ig a — Sen. Comm. Dott. I nnocente Ch e b s ic h — Cav. L uciano Ch im e l l i — Comm. Avv. R iccard o G a l l i — G iu s e p p e G odina — Gr. Uff. A t t il io Mazzotto — On. Co. Gr. Cr. Ing. Giacomo Mia r i D e Cu m an i — Comm. Avv. G io van n i S e g a t i — Cav. A g r. A c h il l e V il l o b e s i. Revisori : G r. Uff. Dott. G iu s e p p e B en zi — Co. Cav. Uff. G a b r ie l e F olco — Sen. B a r. Gr. Cr. Rag. E lio Mo r pu r g o — Cav. Uff. Avv. G uido R o g g er — Comm. Dott. A r n a ld o S e s s i. Direttore Generale : Comm. R a g . Prof. Vittorio Friederichsen. Direzione della Sezione : Cav. Uff. Prof. FLAVIO BERTHOD, Direttore Capitale al 30 aprile 1926 Fondo assegnato dallo Stato Fondo assegnato dall1Istituto Federale Quote versate dai Partecipanti Riserve (ordinarie e straordinarie) Operazioni della Sezione
  • 23. ISTITU TO FEDERALE DI CREDITO PER IL RISORGIMENTO DELLE VENEZIE Sealone Autonoma <11 Credito Agrorio Situazione dei Conti al 30 Aprile 1926 ATTIVITÀ Portafoglio Credito Agrario di Esercizio C redito A grario per migliorano. Credito Fond. A grario Bonifica A graria : cam biali dirette . Cam biali riscontate cessato Consorzio Mutui Credito F ondiario A grario Mutui Speciali Invalidi di Guerra Prestiti case coloniche Cam biali dirette L. 18.004.784 Cam biali di risconto » 35.333.540 Cam biali dirette » 4.907.516 Cam biali di risconto » 8.801.421 Cam biali dirette » 4.464.715 Cam biali di risconto » 5.090.601 Kfletti riscontati ( Conti correnti per servizio cassa Conti corr. per operazioni agrarie Conti correnti ordinari . C orrispondenti ( Conti corrènti per incasso efl'etti Conto corrente Istituto Federale P artecipanti per saldo quote Debilon Diversi . Sofferenze e sospesi Efletti al risconto Spese a liquidare 12.408.200 184.740 2.736.547 1.568.541 Somma conti a ttir i L. Istituto Federale di Credito c. c. V alori in deposito a garanzia V alori presso terzi a deposito garanzia Totale a pareggio L. 53.338.324 13.708.937 9.555.316 12.408.200 184.740 726.706 173.860 5.139.234 27.344.870 4.305.088 928.338 1.618.30« 628.339 2.764.400 412.980 133.237.643 22.686.501 192.197 156.116.342 85 37 PATRIMONIO CAPITALE Assegnato dallo Stato (1). L. 6.000.000 - Assegnato d all'istitu to Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie * 8.000.000 — Sottoscritto da Istituti Parteci­ panti . . • . • 39.120.000 — 53.120.000 Fondo di riserva ordinario • 1.741.216 71 Fondo di riserva straordinario > 457.271 2.198.487 Totale del Patrim onio 55.318.48” PASSIVITÀ A nticipazioni dello S ta to ................................................. Conti correnti per servizio cassa L. Conti corr. per operaz. agrarie » Conti correnti ordinari . . » Conti correnti per incasso effetti » Conti corr. Cred. Fond. A grario » Istituti Corrispondenti 1.054.569 3.233.362 31.916 C reditori per efl'etti riscontati Creditori diversi Risconto d ell’ Attivo Rendite a liquidarsi . . L. Somma conti passivi L. Depositanti Valori a garanzia . (1) In corso di liquidazione. Totale a pareggio L. 62.824.958 4.319.848 27.344.870 2.847.243 1.766.551 1.502.185 155.924.155 23 192.197 - 156.116,3421- 11 Direttore Generale II Presidente II Consigliere Delegato 11 D irettore della Sezione 11 Ragioniere della Sezione 1 Revisori Rag. Prof. Vittorio Frlederlchsen Avv. Max Ravà Avv. Angelo Pancino Prof. Dott. Flavio Berthod Rag. Mario Reggiani Dott. Giuseppe Benzi — Co. Gabriele Folco — Sen. Bar. Rag. Elio Morpurgp — Avv. Guido Ropaer — IDott. Arnaldo^ Sessi
  • 24. ISTITUTI PARTECIPANTI ALLA SEZIONE AUTONOMA DI CREDITO AGRARIO Provincia di Belluno Gassa di Risp. della Città di Verona-Belluno Banca Mutua - Belluno Banca Provinciale di Beiluno Monte di Pietà - Feltre Banca Cambio Bonsembiante V., Bovio G. e C. di Feltre Banca Cadorina - Pieve di Cadore Credito Popolare Cooperativo del Cadore ! - Pieve di Cadore Provincia del Carnaro Cassa Comunale di Risparmio - Fiume Provincia del Friuli Cassa di Risparmio - Udine Banca Cooperativa Udinese - Udine Banca Cattolica - Udine Banca del Friuli - Udine Federazione Agricola del Friuli - Udine Banca Friulana Cooperativa - Udine Banca Cooperativa - Codroipo Banca Mandamentale di Gemona - Gemona Cassa Prestiti S. Giuseppe - Gemona Banca Popolare Cooperativa - Gemona Banca Mutua Popolare Coop. - Latisana Banca di Maniago - Maniago Banca M andamentale - Maniago Cassa Rurale di Risp. e Credito-M artignacco Banca Popolare Cooperativa - Pordenone Banca di Spilimbergo - Spilimbergo Banca Coop. Mandamentale - Spilimbergo Banca S. Daniele del Friuli Monte di Pietà - San Daniele del Friuli Banco di S. Vito al Tagl. - S. Vito al Tagl. Banca Carnica - Tolmezzo Istituto Gamico di Credito - Tolmezzo Banca Cooperativa Popolare - Tarcento Banco Depositi e Prestiti - Latisana Banca Cooperativa - Cormons Associazione Cooper, di Credito - Gorizia Provincia dell’ Istria Cassa di Risparmio - Pola Federazione Cons. Economici e Industriali della Provincia d’ Istria - Parenzo Istituto di Credito Fond. dell’Istria-Parenzo Banca Popolare Capodistriana - Capodistria Provincia di Padova Cassa di Risparmio - Padova Banca Cooperativa Popolare - Padova Monte di Pietà - Padova Banca Antoniana - Padova Credito Veneto - Padova Banco Industriale e Commerciale - Padova Credito Agrario - Padova Banca Popolare - Cittadella Cassa di Risparmio - Este Banca Cattolica Atestina - Este Banca Popolare - Este Banca Coop. Popolare - Piove di Sacco Provincia di Rovigo Cassa di Risparmio - Rovigo Banca Popolare Coop. - Rovigo Credito Polesano - Rovigo Banca Agricola - Rovigo Banca Provinciale del Polesine - Rovigo Cassa di Risparmio - Adria Federazione Provine. Casse Rurali - Rovigo Cassa di Risparmio - Ficarolo Provincia di Trento Cassa di Risparmio - Trento Banca Cattolica Trentina - Trento Banca Cooperativa - Trento Banca Industriale - Trento Istituto di Credito Fondiario e Comunale della Venezia Tridentina - Trento Cassa di Risparmio Provinciale delia Ve­ nezia Tridentina - Trento Cassa di Risparmio della Città di Bolzano Cassa Centrale Agricola - Bolzano Banca Mutua Popolare - Rovereto Provincia di Treviso Cassa di Risp. delle Marca Triv. - Treviso Cassa Risp. della Città di Verona - Treviso Banca Cattolica S. Liberale - Treviso Banca Popolare - Treviso Banca Popolare - Asolo Banca Popolare - Castelfranco Banca Popolare - Montebelluna Banca Popolare Coop. - Motta di Livenza Banca Mutua Popolare Agricola di Vittorio e Conegliano Banca Cooperativa Popolare di Oderzo Provincia di Trieste Cassa di Risparmio Triestina - Trieste Banca della Venezia Giulia - Trieste Banca Cooperativa Giuliana - Trieste Provincia di Venezia Cassa di Risparmio - Venezia Banco San Marco - Venezia Banca delle Venezie - Venezia Istituto per il Lift'oro « per le piccole in­ dustrie » - Venezia Banca Agricola Cooperativa - Cavarzere Banca Cattolica S. Stefano - Portogruaro Banca Mutua Popolare - S. Donà di Piave Provincia di Verona Cassa di Risparmio della Città di Verona Banca Mutua Popolare - Verona Banca Cattolica Veronese - Verona Federazione Soc. Cooperative Prov. - Verona Cassa di Risparmio - Cologna Veneta Cassa di Risparmio - Legnago Banca Popolare Coop. - Legnago Banca Agricola Cooperativa di Cerea Provincia di Vicenza Cassa di Risparmio di Vicenza Cassa di Risp. della Città di Verona-Vicenza Banca Popolare - Vicenza Banca Cattolica Vicentina - Vicenza Banca Popolare Sette Comuni - Asiago Cassa di Risp. del Monte di Pietà - Bassano Banca Popolare - Lonieo Banca Popolare - Thiene Banca Mutua Popolare - Valdagno Cassa Agricola - Schio Banca Popolare di Arzignano Cassa Agricola di DD. e PP. - Barbarano Istitu ti aventi sede centrale fuori delle Venezie Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione - Roma (filiali in Trento, Trieste, Udine, Venezia, Verona). Banca Popolare Cooperativa Anonima di Novara. Banca Nazionale delle Casse Rurali Italiane - Roma.
  • 25. Sede dei Comitati locali di Credito della Sezione Autonoma di C redito Agrario Uelluno Trento presso il Segretariato Provinciale dell’Isti- presso la Sezione Autonoma Tridentina tuto Federale di Credito, via Mezza- j dell’ Istituto, terra. Friuli presso la Cassa di Risparmio di Udine. Treviso | presso la Cassa di Risparmio della Marca Trivigiana. Istria Trieste presso la Civica Cassa di Risparmio di j presso il Segretariato Provinciale dell’Isti- Pola. tuto Federale di Credito, via della Ferriera, n. 20. Padova presso la Cassa di Risparmio di Padova. Rovigo Venezia presso la Cassa di Risparmio di Venezia. Verona presso la Banca Popolare Cooperativa. presso la Cassa di Risparmio della Città di Verona. Vicenza presso la Cassa di Risparmio di Vicenza.
  • 26. Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie (D. L. 24 Marzo 1919, n. 497) S e d e C e n t r a l e : V E N E Z I A ----- czi « Sezione Autonoma Tridentina A utorizzata con R. D. 29 luglio 1925, n . 1423 — Costituita con atto 1 Settem bre 1925. - Capitale a! 3 0 aprile 1926 L. 9.12 0 .0 0 0 .— Operazioni della Sezione La Sezione è autorizzata a compiere le operazioni dirette allo scopo di promuovere la più rapida restaurazione economica della Regione Tridentina, secondo gli intendimenti previsti dallo Statuto Generale dell’ Istituto e con tutti i mezzi opportuni per attuarli. Alla Sezione sono annessi un Comitato di Credito Agrario e un Comitato per iJ Credito Industriale. Comitato Amministrativo dello. Sezione Presidente: Gr. Uff. Avv. MAX RAYÀ Consiglieri : Cav. Giu s e p p e F a r in a - Comm. Avv. R iccardo G a l l i - On. Comm. Ing. P r o sper o G ia n f e r k a r i - Comm. G uido L a r c h e r - G io v a n n i Ma r t in i - G iu s e p p e Ober h a m m er - On. Co: G r. C r. Ing. G iacomo Mia r i de C um ani - On. Comm. D r. E tto re R o sbo ch. Revisori dei Conti : C av. L ucian o Ch im e l l i - G r. Uff. R a g . P aolo E r r e r à - A v v . A ntonio S t e f a n in i. Direttore Generale : Comm. R a g . Prof. V itto rio F r ie d e r ic h se n . Direzione della Sezione : Cav. In g . Ma r io de Y i l a s , Direttore
  • 27. ISTITU TO FEDERALE DI CREDITO PER IL RISORGIMENTO DELLE VENEZIE S E Z I O N E A U T O N O M A T R I D E N T I N A _______________________S i t u a z i o n e d e i C o n t i a l 3 0 A p r i l e 1 9 2 6 A T T I V I T À ... 9 . . . . . . . . P A T R I M O N I O S O C I A L E f N um erario vaglia o assegni a vista . . L. Cassa ¡j Effigili in i s c a d e n z a ........................................» 9i. 58*2 ' 75 94.582 75 Assegnato d all’Istituto Pe- i derale - Venezia. . . L. -u in / Sottoscritto dal Consorzio la p u a ie : com uni - Trento . . . i. 000.000 — / Titoli em essi o garantiti dallo Stato . . » 1.455.500 — 4.000 000 — Valori Cartelle Fondiarie e ipotecarie . . . . ' Azioni e O bblig. Società diverse . - . • . — — 1.455.500 f Sottoscritto da altri Istituti Partecipanti . . . . » 1.120.000 9.120.(100 / Sovvenzioni agrarie . . . L. in tesoreri — a - riscontate 9.052.383 55 i O rd in a ria ..................................» Riserva ] ,. f S tr a o r d i n a r ia .......................* » industriali . . » Portafoglio ^ com m erciali . » 4.581.000 - 2.288.600 - 9.120 0<fò374.586 40 156. i09 — * diverse . . . » — - - - 16.453.278 95 P A S S I V I T À Conti ^ Agenzie c/ ordinari . . . L. correnti ( Conti con corrispondenti . » Effetti per ( in p o r ta f o g lio ............................. l’ incasso / presso corrispondenti . . , » 149.793 Ilo 159.793 45 4.521.958 ¡59 correnti ) Conti con Corrispondenti . . » 1.497.650 - 2.403.315 38 6.924.273 97 » 631 885 •25 2.129.535 95 j Assegni di Conto corrente P artite j in circolazione . • . • dierse j creditori diversi . . . . » 1 Mobilio e I m p i a n t i ................................................... : P artecipanti per saldo quote . . . . . 3.926.000 • 48.748 75 217.324|85 217.324 85 ri/ver!* Debitori d iv e rsi............................ » *575.671 65 Creditori per effetti ris c o n ta ti............................ . . . . L. 11.497.692 55 ( Riporti a t t i v i ............................. • 716.050 — 5.217.721 65 Risconto d ell’ a t t i v o ............................................. — — Risconto del P a s s i v o .............................................. — Rendile del corrente Esercizio, da liquidarsi alla chiusura » 353.302 58 235.459 65 Somma conti passivi L. 28.112 593 95h > * Somma conti attivi L. 25.784.620 45 Istituto Federale di Credito c/ c / ....................... . . . . L. — — — Istituto Federale di Credito c/ c / ............................................. Valori di terzi in deposito 50 Depositanti di Valori — — Depositari titoli di p r o p r ie tà .......................» 1.500.000! — Diversi d ’ o r d in e ......................................................... • 4.059.900 — 19.110.900 Diversi d ’ o r d i n e ............................................. • 4.059.900] — 19.110.900 _ Totale a pareggio L. 47.223.491 95 Totale a pareggio L. 47.223.493 95 11 D irettore Generale 11 Presidente 11 Consigliere Delegato 11 Direttore della Sezione II Ragioniere della Sezione I Revisori Rag. Prof. Vittorio Friederichsen Avy. Max Ravà On. tng. Prospero Giar.ferrarl Ing. Mario De Vilas Edoardo Zambaldi Luciano Chimelli - Rag. Paolo E rrerà
  • 28. Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie (D. L. 24 Marzo 1919, N. 497) S e d e C e n t r a l e : V E N E Z I A Sezione Autonoma Fiumana Autorizzata con II. D. 24 dicembre 1925, n. 2202 — Costituita con atto 31 dicembre 1925 Capitale al 3 0 aprile Ì9 2 6 L. 7 .6 6 0 .0 0 0 .— Operazioni della Sezione La Sezione è autorizzata a compiere le operazioni dirette allo scopo di concorrere, mediante l’ esercizio del credito con speciale riguardo ai traffici portuali ed in connes­ sione anche colle altre attività commerciali e portuali delle Venezie, al risorgimento e all’ incremento dell’ economia industriale, commerciale ed agraria della Provincia del Carnaro. La Sezione attua il suo scopo secondo gli intendim enti previsti dallo Statuto Ge­ nerale dell’ Istituto e con tutti i mezzi opportuni ed ha facoltà di concorrere nella for­ mazione di speciali Enti che si propongano di realizzare attività industriali, commerciali ed agrarie in rapporto col programma della Sezione stessa. Potrà compiere tutti gli atti e le operazioni, che si connettono direttam ente e indirettam ente al traffico di transito nel porto di Fiume e in particolare alla sovvenzione su merci viaggianti o in deposito, su effetti e valori e su crediti di origine commer­ ciale, secondo speciali norme. Comitato Amministrativo della Sezione Presidente : Gr. Uff. Avv. MAX RAVÀ Consiglieri: Comm. Prof. A t t il io De Po li — Comm. Avv. R iccard o ì G a l l i — On.'. Co. G r. Cr. Ing. G iacomo M ia r i D e C d m an i — C ap. N ino H o st V e n t u r i — G r. Uff. Avv. A ngelo P ancino — On. Comm. D r. E t to r e R o sbo ch . Direttore Generale : Comm. R a g . P ro f. V it to rio F r ie d e r ic h s e n . Direzione della Sezione : C av. Uff, D r. G ino P a l m ie r i, Direttore.
  • 29. CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA F o n d ati nel 12 Febbraio 1822 (Esercizio 105°) P rem iata oon m edaglia d’ oro del M inistero per m erito nella Previdenza » Filiali In Ariano Poi., Badia Poi., Gamposamplero, Gaoarzere, Cittadella, Gonseloe, Este, ffionsellce, (Dootagnana, Pione di 5acco, Polesella, Stangbella Agenzie in Anguillara, Battaglia Terme, Merlara, Piombino Dese, S. Martino di Lupari, Trebaseleghe ed Agenzia di Città presso il Foro Boario di Padova R icevito ria e Cassa P rovin ciale ed Esattoria e T eso reria Com unale di P ad o va - Esattorie e T esorerie dei C on so n i Esatto riali diBadia P o le sin e , Cam posam piero, M o n selice, M o n tagn an a, S tan g b ella Direzione Compartimentale dell' U tita te di Credito Fondiario delle Venerie - Partecipante dell’ Iititn te di Credito delle C ane di Biiparm io Italiane Partecipante dell’ Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie e della Sezione di Credito Agrario SITUAZIONE AL 30 APRILE 1926 A T T I V O Mutui e conti correnti con i p o t e c a ....................................... L. 35.560.776 57 Prestiti chirografari a Corpi m o r a l i ........................................ 31.321.449 52 A nticipazioni su annualità dovute dallo Stato . • 1.490.993 55 Titoli di proprietà e partecipazione a Istituti di Previdenza > 66.578.329 — C am biali ordinarie e con garanzia ipotecaria . » 63.925.301 29 O perazioni di Credito A g r a r i o ................................................. 9.815.919 40 Operazioni per anticipazioni danni di guerra . 505.000 — Effetti per l ' i n c a s s o .................................................................... 2.984.953 21 Prestiti sopra titoli di credito e m erci . . . » 35.387.227 99 Debitori diversi e C o r r i s p o n d e n t i ........................................ » 28.201.018 42 Servizi di Esattoria e Tesoreria - saldi debitori • 24.461.239 04 64 Mobilio Casseforti e im pianti . . . . . . 1.024.375 — 9(> Interessi di c o m p e t e n z a ........................................ 2.403.100 • L. 314.031016 59 Spese ed interessi d ell’ Esercizio in corso . . . . 5.816.202 17 / Depositi a cauzione . . . . 137.750.656 10 Valori in deposito J Depositi a custodia . . . . • 105.248.345 58 . ( Debitori in conto titoli » 42.605.200 L. 605.452.420 44 P A S S I V O Depositi a Risparm io ordinario . Depositi a Risparm io vincolato . Depositi piccolo risparm io . Depositi in conto corrente disponibile Totale credito dei depositanti su N. 51486 libretti . Creditori diversi e C o r r i s p o n d e n t i ....................................... Creditori per operazioni credito agrario e danni di guerra Conti correnti p a s s iv i..................................................................... Servizi di E sattoria e Tesoreria - saldi creditori Assegni in Circolazione ! c*rc0*ar* l o r d i n a r i ....................................... Cassa Nazionale per le A ssicurazioni sociali Cassa previdenza im piegati e fattorini (da investire) Fondo di Beneficenza e U tilità pubblica . . . . Risconti { i s s i v i ............................................................................... A ttiro netto : Patrim onio d ell’istituto e Fondi di riserva Rendite d ell’ Esercizio in corso . Valori in deposito D epositanti per cauzioni e c u sto d ia . t Titoli presso Terzi . L. 115.096.929 35 > 69.032.367 02 • 3.295.901 54 • 41.269.906 95 L. 228.695.104 86 • 33.923.748 84 • 8.827.734 40 • 8.093.571 45 0 19.365 947 08 • 2.928 50 a 0 59.356 55 0 133.268 96 574.886 75 471.400 — L. 300.147.947 39 , 13.383.861 40 • 6.316.409 97 . . 242.999.001 68 * 42.605.200 — L. 605.452.420 44 Il Ca s s ie r e Pr in c ip a l e Ba*. M. BASSI Erogazioni per u tilità pubblica al 30 aprile 1926 L. 8.552.000.— IL PRESIDENTE Ik DIRETTORE GENERALE Ing i G. MIAB1 DE CUHAH1 Ba*. B. MA6B1NI Il Ra g io n ie r e Ca p o Rag. P . IAZOBZ1
  • 30. C a s s a di R isp a rm io della M a rc a T riv ig ia n a Garantita da! Monte di Pietà con tutto il suo Patrimonio Sede Centrale TREVISO — Ufficio Agrario — Ufficio Cambio — Agenzia Viaggiatori — Credito Fondiario Lettere : Cassa Risparm io della Marca Trivigiana - Telegram m i : Cassamarca Telefoni : Centrale N. 1-12 - Cambio N. 4-12 - Ufficio A grario N. 5-48 S e d i, F ilia li o d A g e n z ie : Asolo - Casale sul Sile - Cavaso - Cessalto - C hiarano - Cison - Codogné - Conegliano - Cornuda - Crespano - Crocetta Trevigiana - Feltre - Fener - Fonzaso - Fonte d ’Asolo - Farra di Soligo - Istrana - Mogliano - M aserada - M ontebeliuna - Meduna - Meolo - M onastier - Motta di Livenza - Miane di Follina - N ervesa - Oderzo - Pieve di Soligo - Prim iero - Ponte di Piave - Roncade - S. Biagio di Callalta - S. Giustina Bellunese - S. Giacomo di Vittorio - Serravalle - S. Polo di Piave - Spresiano - V aldobbiadene - Vittorio - Volpago - Zerman - Zero Brauco - Zenson di Piave. R ise r v e ...............................................L. 4.775.138.43 Beneficenze elargite nel decennio della sua fondazione I . 1.308.887.62 S itu a zio n e g e n e ra le ria s s u n tiv a dei c o n ti a i 3 0 A p rile 1926 AT T I V0 Cassa . ................................................ Valori di proprietà . . . . Portafoglio Italia . . . . . Portafoglio incassi . . . . Anticipazioni e conti corr. garantiti Portafoglio Agricolo . . . . Mutui d iv e rs i............................................... Beni immobili e Mobilio Banche Corrispondenti (saldi del dare) Monte di Pietà (conto speciale) . Sedi Filiali Agenzie . . . . Sezione Autonoma Esattorie Partecipaz. con Banche corrispondenti Debitori diversi . . . . . Debitori per interessi da liquidare Debi tori per nostre accettazioni ed avai li su effetti dell’Ist. Federale relativi ad anticipi sui danni di guerra Portafoglio al risconto . . . . D i v e r s i ......................................................... Totale dell’Attivo L. Valori dei Terzi a cust., garan. e can? » Spese dell’ Esercìzio da liquidare. . » Totale generale L. L. 3.431,706.57 » 46,348,582.59 » 48.333,154.28 4.095,425.89 » 38,696,636.27 » 5,678,480. - » 10,470 075.86 » 5,990.965.96 » 12,925.784.17 » 1,248,150.01 » 592,247.64 » 962,688.90 » 700,000.— » 3.146,642.91 » 986,108.63 » 19,294,317.85 » 10,395,613.05 » 1,567,922.06 214,864,502.64 73,432,765.89 4,003,010.79 292,300,279.32 P A S S IV O DEPOSITI FIDUCIARI . L. Sovvenzioni passive . . . . » Cedenti effetti per l’ incasso . . ■* Utile netto da ripartire . . » Conto antic. statale per l’Esercizio del Credito Agrario . . . . » Banche Corrispond. (saldi dell’avere) . » Fondo previd. Person. (fondo contanti) » Creditori d i v e r s i ......................................» Creditori per interessi da liquidare . » Accettazioni ed avalli per conto Terzi su effetti dell’ Ist. Federale relativi ad anticipi sui danni di guerra . . » Portafoglio Riscontato . . . . » D i v e r s i .........................................................» Totale del Passivo L. Depositanti valori a cust., garan. e cauz. Patrimonio n e t t o ...................................... Rendite dell’ Esercizio da liquidare I l Cassiere Antonio Toffanln Il Direttore Cav. Uff. Ernesto Pellegrini 11 Presidente Avv. GINO CACCIANIGA Totale generale L. li Consigliere di Turno Ing. L. Groppo 123,454.370.60 10,893.750. - 1.568.063.90 840,589.50 7,715,000.- 33,560.789.40 176,590.60 533,083.63 1,698.855,17 19.294,317.85 10,395,613.05 254.867.74 210,385,891.44 73 432,765 89 4.056,274.29 4.425,347.70 292.300,279.32 l i i i a g i o n i e r e Rag. M. Cervellini
  • 31. PartHcipanta dell-Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie C A S S A D I m S P J L H l t 3EO m T O O T E Con Agenzie in CERVIGNANO, GORIZIA, PORDENONE e TOLMEZZO L . 11.316.542.18 - Beneficenza erogata a! 31 Dicembre 1925 L .5.584.263.22 B s e r c l s i l o 1 ^ 1 SITUAZIONE AL 30 APRILE 1926 8;de Compartiaentale dell’ Istituto di Credito Fondiario delle Venezie A T T I V O Gassa c o n t a n t i .................................... Mutui e prestiti ipotecari . Mutui, prestiti e c/ correnti chirografari Prestiti al Monte di Pietà di Udine . Conti Correnti garantiti Anticipazioni su titoli Valori pubblici e Buoni del Tesoro (') Partecipazioni (a) .................................... Cambiali in portafoglio j “^ <!"®pne ; Crediti verso corrispondenti Residui rendite scadute e dietim interess Mobilio . . . . . Beni i m m o b i l i ..................................... Crediti d i v e r s i .................................... E sattoria e Ricevitoria Provinciale . Totale Attivo Titoli i a cauzione e Valori i a custodia Spese dell’ Esercizio in corso Il Direttore Rag. L. FERRINI T, 983.343 62 » 17.191.085 19 » 14.938.130 *i6 » 1.055.045 18 » 8.310.200 09 4.674.847 27 » 45.659.087 23 » 9.560.000 — » 28.073.547 42 » 7,904.797 22 » 5.334.678 86 » 2.030.661 22 » 81 80 » 977.209 98 » 2.514.786 49 » 9.476.165 10 L. 158.683.667 33 » 23.263.834 48 » 30.283.483 78 » 2.390.582 35 L. 214.621.567 94 Il Presidente Avv. M. BERTACIOLI P A S S I T O Depositi al portatore . . . L. 73.249.279.26 Depositi nominativi . . . » 22.509.693.77 Depositi a piccolo risparmio . . » 1.778.907.51 Depositi in conto corrente . . » 3.518.499.92 Buoni fruttiferi . . . . » 256.466.32 Totale depositi. . . L .---------------------- Anticipazioni del Tesoro per il Credito Agrario L. Debiti verso corrispondenti.....................................» Cambiali riscontate (3) ............................................. » Riscontò portafoglio e valori . . . . » Debiti diversi e rendite riscosse in anticipazione » Esattoria e Ricevitoria Provinciale . . . » Totale Passivo a cauzione . L. Depositi di Titoli e Valori ) £ custodia Fondo di riserva Fondo oscillazione valori L. 8.233.019.22 » 3.083.522.96 Patrimonio dell’ Istituto al 31 Dicembre 1925 . L. Rendite dell’Esercizio in corso . . . » L. 101.312.926 78 3.175.000 — 16.825.167 33 10.899.233 07 331.831 31 4.778198 87 i 9 573.771 89 146.896.029 25: 23.263.834 48 30 283.483 78 11.316.542 2.861.678 214.621.567 18 25 94! Il Consigliere di Turno Co. dott. G. di CAPORIACCO L ’ Ispettore Rag. F. PIVA (1) i titoli pubblici sono valutati a prezzi alquanto inferiori a quelli di borsa. (8) Al capitale degli Istitu ti: Federale e Sezione di Credito A grario - Fondiario delle Venezie - di Credito per la Cooperazione - delle Casse di Risparm io - Consorzio di Credito per i C om battenti, ed altri. (3) O perazioni dirette di anticipazioni sul risarcim ento danni di guerra e Credito A grario.
  • 32. Cetssa, d_I E i s p a r m i o d_I 'TT’esn.ozisi con Filiali ed Agenzie a CHIOGGIA - DOLO - LIDO DI VENEZIA - MESTRE - MIRANO - MURANO - NOALE - P0RT00RUAR0 - PORTO MARGHERA - S. DONA’ DI PIAVE e SOTTOMARINA Agenzia di Città Pi. 1 - Ponte Baretteri — Recapiti a: Mira, S. Stino di Lirenza e Stra S I T U A Z I O N E A L 30 A P R I L E 1926 .Mutai Cam biali A T T I V O Ipotecari ed a costruttori di case . ad finti m orali o r d i n a r i e ................................................ garantite da ipoteca e da deposito. C am biali per l’ incasso , buoni del tesoro l emessi e garantiti dallo Stato Titoli . cartelle fondiarie I azioni della B anca d 'Ita lia ' diversi . . . . V alori del fondo previdenza Impiegati Partecipazioni ad Istituti di Credito di Previdenza Conti | garantiti d a ipot., m allevarla e da titol Correnti I ad Enti m o r a l i ...................................... Operazioni di Credito A grario . . . . Sovvenzioni su t i t o l i ................................................ Cessioni di s t i p e n d i o ................................................ Debitori per rendite m aturate . . . . C o r r i s p o n d e n t i .......................................................... Debitori d i v e r s i ......................................................... Conti Correnti per servizi di Cassa ed Esattorie Denaro, cam biali, cedole in Cassa . P artite v a r i e ................................................................... I m m o b i l i ................................................................... Mobili . . ....................................... Cam biali di Credito A grario riscontate . Debitori per a v a l l i ................................................ Risconti a t t i v i ........................................................... L. 40.6-23.768.70 • 23.180.403.83 . 62.440.797.93 » 14.411.464.71 26.335.627.50 33.046 035.38 9.594 600.50 2.541.500.— 229.575.— 13.101.569.53 102.375.95 Totale delle A ttività L. Valori in deposito a cauzione servizio * » • • custodia • » > » garanzia operazioni diverse Debitori in conto titoli . . Spese e tasse dell’ Esercizio in corso L. 141.1*54.50 » 28.065.700.94 . 74.140.876.14 76.852.262 1.641.218 64 71.747.338 2.955.247 11.750.000 13.203.945 3.533.027 3.134.789 2.308.531 1.375.541 5.021.171 14.071 716 6.208 326 4.399.155 2.284.859 5.443.541 1 6.019.764 22.356.688 93.197 320.204.496 102.348.231 33.941.207 2.610.739 Totale generale L. 459.104 674 89 58 P A S S I V O Depositi a risparm io » in conto corrente Buoni fruttiferi , L. 158.683.458.18 . 58.207.802.90 8.971 847.75 Assegni c ir c o la r i............................................................................ » o r d i n a r i ............................................................................ C o r r i s p o n d e n t i ............................................................................ C reditori diversi A nticipazioni passive ................................................................... » > per operazioni di Credito Agrario Cassa Previdenza personale e fondo p e n sio n i. Partite v a r i e ..................................................................................... Possessori di c a m b i a l i ......................................................... Creditori per a v a l l i ................................................................... Risconti p a s s i v i ............................................................................. Patrim onio dell’ Istituto : Fondo di riserva ordinario . » per oscillazione titoli Creditori per valori in deposito Conto titoli presso terzi Totale delle Passività L. . L. 11.051.064.92 . > 1.887.670.78 . L. 102.348.231.58 . . 33.941.207.— Rendite dell' Esercizio in cono Il D irettore àtt. Antonio Angelini I l Pr e s id e n t e Att. angelo pancino Totale generale L. p. 11 Ragionlere-Ca’po Vettore Rizzo 225.863.108 3.659 73.500 4.327.364 4.417.531 23.200.000 6.000.000 3.978.615 361.908 14.774.550 22.356.688 1.405.591 306.762.522 12.938.735 136.289.438 3.113.978 459.104.674 89 70 58 58
  • 33. Istituto di Credito Fondiario delle Venezie Sede Centrale presso la Cassa di Risparmio della Città di Verona —— ____ ,_____. _ i Telefoni 1842 - 1828 - 1843 Direzioni Compartimentali presso la Cassa di Risparmio di FIUME — PADOVA — POLA — TRENTO — TREVISO — TRIESTE — UDINE — VENEZIA — VERONA e presso le filiali della Cassa di Risparmio di Verona iu BELLUNO — MANTOVA e VICENZA : : Agenzie presso tutte le Filiali ed Agenzie di dette Casse di Risparmio Le Cartelle Fondiarie d ell’ Istituto di Credito Fondiario delle sono garantite da prim e e privilegiate ipoteche su terreni e fabbricati non industriali e di reddito certo e continuo, di valore almeno doppio, ed hanno inoltre la garanzia suppletiva di apposito fondo (sottoscritte L. 22.800.000 - versate L. 12.500.000), delle Casse di Risparmio consorziate e del fondo di riserva. LE CARTELLE FONDIARIE vengono em esse al saggio del SEI PER CENTO NETTO DA QUALUNQUE IMPOSTA O TASSA e vengono rim borsate tutte ALLA PARI nel term ine medio di 10-12 anni m ediante sorteggio sem estrale. LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI, la CASSA DI PREVIDENZA PER LA VECCHIAIA E L’INVALIDITÀ’ DEGLI OPERAI, la CASSA NAZIONALE PER GLI INFORTUNI SUL LAVORO, la CASSA NAZIONALE PER LE ASSICURAZIONI SOCIALI, l’ ISTITUTO NAZIONALE DI CREDITO PER LA COOPERAZIONE sono autoriz­ zati all’ acquisto di cartelle fondiarie; sono pure autorizzate all’ acquisto stesso le CASSE DI RISPARMIO del Regno tanto collettivamente quanto individualm ente (articolo 10 D. L. 27-3-1919, N. 426). 1 capitali degli INTERDETTI, dei MINORI ed in generale di tutti quelli che per legge, per regolamento, convenzione o disposizione testam entaria, devono essere im ­ piegati in prestiti ipotecari, in acquisti di imm obili od altrim enti, possono essere investiti o convertiti in CARTELLE FONDIARIE (art. 36 della legge Í6 luglio Í9 0 6 , N. 646). . Le SOCIETÀ, gli ENTI MORALI, le ISTITUZIONI DI BENEFICENZA e gli altri ISTI­ TUTI, i quali per le leggi che li concernono hanno 1*obbligo di im piegare in titoli em essi o garantiti dallo Stato il loro patrim onio in tutto o in parte, avranno facoltà di farne 1’ im piego sino ad un quarto in CARTELLE EMESSE DAGLI ISTI­ TUTI DI CREDITO FONDIARIO (art. 17 della legge 22 dicem bre 1906, N. 592). LE CARTELLE FONDIARIE possono essere ricevute in pegno per ANTICIPAZIONI da ogni Istituto di Credito (art. 33 della legge 16 luglio 1905, N. 646) oppure a riporto od a garanzia di aperture di conto corrente. LE CARTELLE FONDIARIE possono essere accettate per CAUZIONE anche per con­ tratti di Appalto o di Esattorie dalle Amministrazioni dello Stato, dalle Provincie, dai Comuni, dalle Istituzioni pubbliche di beneficenza, dalle Casse di Risparmio, dai Monti di Pietà, per un valore ragguagliato ai nove decimi del prezzo medio di borsa del semestre precedente. (Art. 18 fegge 22-12-1905. N. 592). LE CARTELLE FONDIARIE possono essere al portatore o nom inative e queste anche con cedole al portatore ; i relativi interessi .sono insequestrabili. L’ Istituto di Credito Fondiario : 1) si presta GRATUITAMENTE nelle pratiche per la conversione d’ altri titoli in CARTELLE FONDIARIE proprie, anche se i titoli si trovino depositati presso altri Istituti a garanzia di anticipazioni o per altre cau se; 2) riceve le proprie cartelle in DEPOSITO AMMINISTRATIVO GRATUITO ; 3) corrisponde speciali PROVVIGIONI a coloro che gli procurano collocamenti di sue cartelle. 3
  • 34. c - a j s s - a . i n i ! 2 i s :e > - ^ . : e 3 2 v£ i o d i v i c e i t z ^ . rF’on.d.a.ta, cLa-1 M o n te d.i E’ ìetà, n e l 1 8 2 2 Sede in VICENZA — Filiali in ASIAGO - LOXIGO - HAROSTICA - MONTECCHIO MAGGIORE - SCHIO e THIEXE A g e n z i a d i C i t t à p r e s s o il F o r o B o a r i o Esattorie e Tesorerie: BREGANZE - BRESSANVIDO - MASON VICENTINO - POZZOLEONE - SANDRIGO e SCHIAVON 104“ ANNO DALLA FONDAZIONE SITUAZIONE DEI CONTI AL 30 APRILE 1926 A T T I V I T À C a s s a ............................................................................L. 616.051.71 Effetti cambiari e buoni del Tesoro . . » 16.096.344.60 Effetti all’ i n c a s s o ................................................» 942.965.32 Valori d ’investim ento - Titoli dello Stato no­ minali L. 13.000.300.-..................................... » 11.357.673.45 Partecipazioni a Istituti di Credito e Previdenza » 2.271.661.60 Immobili per le F i l i a l i ......................................» 933.799.80 Mutui ipotecari e chirografarì . . . . » 4.346.357.77 Anticipazioni sopra Titoli e merci . . . » 980.095.55 Conti correnti g a r a n t i t i ......................................» 10.409.203.89 Corrispondenti d e b i t o r i ......................................» 3.451.433.18 F i l i a l i ........................................................................... » 1.745.431.07 Mobilio, casseforti e impianti . . . » 369.063.65 Conti v a r i ....................................... . . » 1.447.968.09 P A S S I V I T À Depositi a risparmio e in Conto corrente . L. 42.153.445.16 Corrispondenti c r e d i t o r i ......................................» 9.013.405.02 F i l i a l i ............................................................................» 960.827.18 Conti v a r i ..................................................................» 787.603.78 Totale del Passivo L. 52.915.281.14 Patrimonio e riserve . . . . L. 1.596.832.13 Valori del Conto emissioni . . . . » 10.785.700.— Depositanti di v a lo r i...............................................» 43.453.852.55 Rendite da liq u id a re ...............................................» 647.640.44 Totale dell’Attivo L. 54.868.049.68j • Depositari di valori del Conto em issioni. . » 10.785 700.— Valori a cauzione e depositi a custodia am­ ministrati .........................................................» 43.453.852.55 Spese da l i q u i d a r e ............................................... » 291.704.03 Totale generale L. 109.399.306.26 Totale generale L. 109.399.306.2 IL DIRETTORE GENERALE MANTOVANI IL PRESIDENTE Dott. ATTILIO COLPI IL RAGIONIERE-CAPO R a g . ANTONIO BALLARDIN
  • 35. BANCA DELLE VENEZI E Società Anonima - Capitale L. 5.000.000.—. Versato L. 3.437.140.—. Riserve L. 150.000.—. Sede Sociale e Direzione Generale VENEZIA * ------------------- i Agenzia dell' Istituto Federale di Credito per ii Risorgimento delle Venezie e Partecipante alla sua Sezione d i Credito Agrario Aderente all’ Associazione fr a le Banche Popolari Cooperative Cassiere e Tesoriere di N. 56 Comuni — Cassiere per le Venezie della Cassa Nazionale Infortuni SITUAZIONE DEI CONTI AL 30 APRILE 1926 A T T I V I T À ' Cassa ............................................................................... . L. Portafoglio I t a l i a ...............................................................................» » E s t e r o ................................................. . . . » » i n c a s s i ............................................................................... » A nticipazioni s. t i t o l i .....................................................................» A nticipazioni s. danni g u erra autorizzate . . . . » T itoli di i em. o gar. dallo S tato . L. 4.895.424.93 proprietà ì azioni e obbligazioni . . » 952.837.75 T itoli in deposito f r u t t i f e r o ........................................................... » M obilio casseforti im pianti . . . . . . . . » R iporti . . . . ........................................................... » C o r r e n tis ti...................................................................................................» C o r r is p o n d e n ti......................................................................................... » E s a t t o r i e ................................................................................................... » C onti d i v e r s i .........................................................................................» D ebitori p er i n c a s s i ...............................................................................» D ebitori per avalli ................................................................................» A zionisti a saldo a z i o n i ..................................................................... » Interessi passivi e spese d ’ am m inistrazione . . . . » T otale delle attiv ità L. C O N T I D ’ O R D IN E T itoli depositati D ebitori p er titoli T otale generale L. 2.716.307 07 22.390.000 10 8.413 60 494.794 45 684.914 90 36.356.74J 95 5.848.262 68 2.400.000 — 527.502 13 594.915 — 6.805.579 08 10.230.443 88 124.433 72 1.934.640 54 595.688 51 553.500 1.562.860 — 1.580.216 27 95.418.263 88 18.169.463 04 9.444.191 — 123.031.917 92 P A S S I V I T À » D epositi a risparm io in c/ c/ L. 6.584.228.70 » 4.047.647.57 C orrentisti c/ c/ di corrispondenza . D epositanti titoli in c/ c/ . C o r r is p o n d e n ti........................................................... E s a t t o r i e ..................................................................... C reditori per i n c a s s i ........................................ Portafoglio risco n tato ................................................. A nticipazioni s/ danni gu erra riscontate Assegni in c i r c o l a z i o n e ................................................. Conti d i v e r s i ........................................................... C reditori per a v a l l i .................................................. Cassa Previdenza im piegati . . . . Azionisti C.to d iv id e n d o ........................................ U tile lordo di e s e r c i z i o ........................................ PATRIMONIO SOCIALE C apitale so c ia le ....................................... R i s e r v e ................................................. L. 10.631.876.27 » 3.103.146.35 » 2.400.000.— L . 5.000.000.— » 150.000.— C O N T I D ’ O R D IN E D epositanti titoli T itoli presso terzi L. 16.135.022 62 » 11.605.878 25 » 2.347.342 98 » 999.043 86 » 17.826.008 25 » 36.356.741 95 » 827.350 22 » 1.881.495 58 » 553.500 — » 57.748 35 » 22.208 — » 1.655.323 82 L. 5.150.000 L. 95.418.263 88 L 18.169.463 04 » 9.4ì 4.191 — L. 123.031.917 92 p. Il Collegio dei Sindaci Cav. GIULIO B0CC0LIN1 Il P resid en te Comm. Dott. PIETRO SPAMDRI I l D irettore G enerale Cav. ALDO ZUL1ANI p. Il Contabile G enerale A. RUSSO C O N S IG L IO D I A M M IN IS T R A Z IO N E — P resid en za : S pandri Comm. D r. P ietro — C om itato E secutivo : Coccon Cav. Uff. Dom enico - M oroni Sig. A ugusto — C o n sig lieri: Bertoli D r. Cav. C esare • D el G iudice Sig. Scipione - Gaffuri Ing. E m ilio - O n. G ianferrari Comm. Ing. Prospero - G iuriati A vv. D om enico - M arzari Cav. G iuseppe - P ancino Avv. G r. Uff. A ngelo - Probati Comm. E ugenio - Suppiei Avv. G iorgio — Sindaci e ffe ttiv i : Boccolini Cav. Uff. G iulio - M aia G iuseppe - Rossetto Cav. Rag. G iovanni S indaci su p p len ti : M artini Cav. P ietro - F ederico Perale.
  • 36. QUADERNO XLVIII. ANNO V. - N. 6 GIUGNO 1926 Istituto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie (D. L. 44 Marzo 1919, N. 497) S E D E C E N T R A L E - V E N E Z IA C apitale e riserve al 31 Maggio 1928 L. 6 9.614.942.16 S E Z I O N I A U T O N O M E di C redito Agrario - Capitale e riserve L. 55.318.487.81 T ridentina - Capitale L. 9.420.000.— - F ium ana - Capitale L. 9.060.000.— D b . MARIO GRIFFINI Saggio sull’ ordinamento adriatico N O T I Z I A R I Og e n e r a l e; VENEZIA P R E M IA T E O F F I C I N E G R A F I C H E C. F E R R A R I 1926
  • 37. A v v e r t e n z a Gli scritti pubblicati in questi u Quaderni „ hanno carattere di contributo scientifico allo studio dei problemi particolarmente considerati. Essi non impegnano, naturalmente, la responsabilità dell’istituto Federale e comunque non influiscono sulle sue direttive: dappoiché il suo compito ed i suoi pro­ positi si informano a concrete esigenze di azione, le quali risentono inelutta­ bilmente di condizioni e di possibilità, che non è sempre dato all’ Istituto ¡stesso di determinare o modificare. Questa dichiarazione non implica, a priori, dissenso o negazione : ma doverosa riserva. L’ Istituto è un organismo finanziario, le cui decisioni dipendono dagli organi amm inistrativi designati dallo Statuto e dalla Legge; a quelli soltanto spetta ogni determinazione efficace in qualsiasi argomento ed in qualsiasi forma di attività.
  • 38. Parlare o scrivere dell’Adriatico è cosa, oggi, cui occorre aver un doveroso riguardo. Troppe passioni si accesero ed ardono ancora intorno ad esso, e troppi interessi vi si intrecciano : interessi non privati, che sarebbero giustam ente spregevoli., ma di Nazioni. E per questo conviene a chi si accinge all’impresa esser cauto e guardingo perchè gli scritti o le parole non siano fraintesi e malamente interpretati sì da toccare una meta opposta alla prefissa. Nostra intenzione è, seguendo la passione che da anni ci fa vivere nell’Adriatico, illustrare il valore reale di questa divina arteria di pacifico progresso, valore che, misco­ nosciuto volutamente o inconsciamente, ha fatto si che fosse oggetto di contese irose e illogiche quanto deve essere oggetto di una razionale e metodica valorizzazione. Il nostro abito mentale ha influito perchè alle cifre fosse dato il compito di illustrare oggettivamente il valore intrinseco delle cose. E se qualche enunciato parrà ardito, convien notare che non è dettato dalla retorica, facile m aestra di facili applausi, ma dallo studio paziente e molte volte doloroso di cose e di fenomeni che solo se obbiettivamente osservati dan la chiave dell’annoso problema. L’Adriatico anteguerra. Spentosi nella languida inazione settecentesca la gloria della Serenissima Domi­ nante, quello che fu il golfo di Venezia, vide sorgere a dignità sovrana quegli scali e quei porti che sino ad allora vegetavano di modesta vita locale. Così nella metà del secolo XVIII i porti orientali dell’Adriatico iniziavano una certa vita, artificiosa e basata su privilegi e monopoli nella prima ora, ma sempre più rigogliosa man mano che declinava la potenza veneta. La erezione in porto franco di Trieste e Fiume costituì senza dubbio uno dei colpi più forti portati alla Serenissima. E logicamente i nuovi empori si orientarono subito verso il Centro Europa dal quale erano venuti i benefìci e i privilegi. Trieste e Fiume ebbero quindi dal loro sorgere una funzione anti veneziana. La nuova gente affluita, specie a Trieste, era ricca di iniziative e ansiosa di fortune. E mentre in Venezia, divenuta austriaca, si poltriva in platoniche recriminazioni del passato, e solo pochi preparavano la riscossa nazionale, a Trieste si organizzava un com­ plesso finanziario (le assicurazioni) e un nucleo di m arineria formidabili, che anim ati da energie vergini e da un desiderio inespresso ma formidabile di predominio, prepara­ vano nel Lloyd austriaco una meravigliosa arm a di espansione. L’ Adriatico diventava austriaco. E troppa differenza era tra la costa di dominio austriaco e quella italiana. Questa, diffìcile per approdi, povera di insenatura: gli abitanti di scarsa ricchezza o indeboliti: la costa austriaca doviziosa di approdi, ricca di gente attiv a: in dominio diretto di uno Stato formidabile tanto quanto il nostro era allora infante. E il dominio austriaco nell’ Adriatico fu, si può dire, senza rivali. Gaso mai se una rivalità era in esso, essa era tra i due porti dell’ im pero: Trieste
  • 39. _ 4 — e Fiume ; i quali rappresentando gli sbocchi dell’ A ustria 1’ uno, dell’ Ungheria 1’ altro, risentivano della lotta tra i due paesi. Tra Venezia e Trieste non vi fu mai lotta se non in quanto eravi lotta tra Italia e Austria. Una lotta impari : e lo dim ostra la potenzialità degli impianti. E i traffici si svolgevano in proporzione alla potenzialità di produzione dei retroterra. Tanto che è più opportuno, per l’ indole del nostro studio, considerare più che la reciproca lotta, l’importanza dell’ Adriatico per sè stesso, come valore unico, nei riguardi dei traffici europei, in confronto del Tirreno. E effettivamente è così, a parer nostro, che l’Adriatico va esaminato. Solo partendo da questa base può esam inarsi se il dominio deli’Adriatico garantisca o meno un dominio europeo, e se valga la pena di preoccuparsi di questo dominio. Purtroppo per molti anni, sia per necessità di una speciale concezione irredentistica, sia per faciloneria, il problema adriatico fu esaminato nelle sue singole parti ; e spesso furono con semplicità degna di altra causa, esposte teorie e soluzioni assolutamente bestiali anche se messe in circolazione con tutte le ottime intenzioni. L’ importante è vedere quale fosse allora il valore dell’Adriatico. Ed esso ci è dato dalle cifre del prospetto inserito a pagina seguente. Nella massima buona fede si volle da molti vedere nei traffici di uno o dell'altro dei porti adriaticj una speciale funzione rispetto ai rim anenti (1). Di fatto intuirono la verità l’Alberti e l’Odenigo (2) quando dissero essere Trieste e Fiume gli antagonisti dell’accentramento germanico ai porti nordici. Essi errarono nel credere (ma 1’ errore era comune, e il periodo storico nel quale scrissero scusa l’errore), che fosse possibile conservare ai due porti la loro funzione privandoli del retroterra politico e sostituendoli politicamente con altri porti di letteraria facile costruzione. I fatti han dim ostrato che Trieste e Fiume abbisognano di un retroterra politico, e che esso può essere sostituito da un retroterra economico che è in parte naturale, ma il cui sfruttam ento costa, ai porti, degli ingenti sacrifìci solo in parte compensabili indirettam ente. E questo solo con la creazione di particolari organismi, ai quali sia dato modo di attirare il traffico. Dimenticarono egualmente il valore di Venezia. Venezia è una espressione che va intesa in senso assai lato. li l’emporio veneziano, per essere precisi, che va considerato, o meglio lo sbocco padano. Non importa se lo scalo sorga nei pressi immediati della laguna o più distante. Certo è che l’Italia settentrionale ricca di prodotti e di industrie e di-danaro ha bisogno di un suo sbocco immediato sul mare, che, con i servizi marittimi ad esso imperniati, garantisca l’esportazione e contemporaneam ente l’ importazione. Questa è stata la ragione, forse inespressa, della guerra : rivolta alla distruzione dell’Austria in quanto questa era la dominatrice delle vie di traffico. E se l’opera singola dei triestini e dei fiumani era indirizzata alla realizzazione di una aspirazione nazionale, è indiscutibile che per essere Trieste e Fiume i porti della nazione rivale, era in noi l’imperioso desiderio di volgerne l’attività a prò della nostra compagine economica, non col distruggerli, ma col renderli adatti ad una nuova missione, (1) Rimandando alla bibliografia in appendice si citano le monografie apparse tra i «Quaderni» mensili dell’ istituto Federale su questo argomento : G i o v a n n i G i u r i a t i (junior) - I l Porto di Venezia. — A r t u r o C h i a r u t t i n i - La funzione economica del Porto di Trieste. — Rocco B a b i c h - La concorrenza tra Trieste e Fiume nell’ anteguerra. (2) M a r i o A l b e r t i . Adriatico e Mediterraneo. Milano 1915. — A r m a n d o O d e n i g o - Fiume italiana e la sua funzione antigermanica. Roma 1917.
  • 40. Zone di competenza economica dei vari Porti nell’ anteguerra
  • 41. 'ïutow *if/tierni<tv¡cc olvsxhi- CARTA GENERALE 7W r/# * lorcftïZt -B H E S L A V lÆ R E T E F E R R O V I A R I A Soàtnbat^ A U S T R O U N G A R I C A Tarnobrrct ’a u r>ftU Atersse A N T E G U E R R A fi-ras nA C r a c ç v/c E -Ü P O L i tarno/fo/ vincha.'•¿Tésekti' L’ AD R IATIC O A N T E G U E R R A .h7iowr/x ^Eisi’nsloir BroU Koverx Jhisehai^ V « Aajckaii, >rh«issbol*^KSctimoitrt/tA t-enesm WSojlt Kolemeo- / I■GBrosniTx Jfjmiwdí?¿ U n g ra r J3o/iízasSan )AltsoÁl Cz*rñow^ xUinhacÍ •bmbctt *tS,eftemnitxtCanbach $ .Vote*tin .£a’nserr wren fh k a n i'.I/ânlicitó iPrtísbiirgo Csata. R o d a i t } ¿¡ireré»** *VHiasiecit ,ï r iatiLuTensl 'Xiifcfein Hatvonjô d m h u r *yhpan{f rnfejCjrorAt‘tidAirch £htde,,x JJ ek re eiin Brennei-o P asca”'^Michel i t oben Jñispokh at/any^ St>rAfw9iSÌep/ii ffontan’rossworúttíMrTolnok m^m Tur K tvt U to ta r J *Nutten6er<f •ftlw<^el JJobrost fin e d , Veteran. ►fa fa k Xecs/rtnret - *aÿ & Md»i9*o'/sar/iet A ~M ezo/ V*9*Hfurh {Vasarh^lytB a d Aersbnr<j 7%r/ta/y*9 F™feùba» ^Warburg 1 /Coros L,/ &?€¿»dn £¿,a . x Mar.TdT^siojaoli Jtn o ïîageihoP Xanixs a a ra s e li n , ^ 7iv¡s K arÍsburg, « . ¡ ¡ p i f fie¡títCopfseh,J'uíianí Mrtnóri/cA J"ïi/y‘/orf.*en Cormons>*£°rj*ìà iftnyamos •lassano Mahacs ■Mil a n o JCittany • XiAinafa ffron stdd^Herma¡Temesvar. Zombor V E N E 2 J » r iv w i o M antova. .Vé¡r¿a/z pìo jM cb tì-Adría Vinkov**< »O.UU P ifesc/ttV ' M itravic JBrcka Jietgrado 0UKM*£STivennaj Tuna, fiemendría, ¿Of-XioL ■Festír» K n irt, T írsn ze 7?usts»traÁ fá ty fty w a A * WidinJirerieLivorno vncona. P ie rn a ¿fum is /inverata ra t o r ska. Veves. J titta ‘ Nort Boxar•(frosJeió •/torre C axafooiSlottic a v e na m o úxrlovo ¿^efedre sartas4çui/<x M o n a s ìivC attaro iD /acavct ic ir /a r tfirttnon*. Arrtiran Adviano|x>1i
  • 42. (in tonn.J Traffico com m erciale m arittim o dei porti di i V E N E Z I A T R I E S T E F I U M E 1 E T I E T i E T 1909 2.356.417 357.416 2.713.833 2.094.567 814.420 2.908.988 842.327 ■ 771.371 1.613.699 1910 2.335.443 334.099 2.669.542 1.983.921 871.086 .2.855.007 695.587 828.893 1.524.480 1911 , 2.404.625 338.778 2.743.403 2.144.131 928.341 3.072.472 775.152 853.765 1.628.917 1912 2.503.764 376.075 2.879.839 2.042.319 981.653 3.023.972 879.197 1.092.084 1.971.282 1913 2.287.875 375.060 2.662.935 2.312.873 1.135.711 3.448.585 922.959 1.173.882 2.096.841 1914 1.725.843 410.876 2.136.719 — ■ — — 607.597 631.692 1.239.289 1919 1.199.599 66.004 1.265.603 1.356.656 122.353 1.479.010 — — — 1920 1.143.894 126.632 1.270.526 1.183,665 290.885 1.474.511 — — — 1921 1.547.590 111.586 1.659.176 1.090.624 394.459 1.485.083 70.890 28.800 99.690 1922 1 1.577.887 158.912 1.836.799 943.413 563.898 1.507.311 74.503 47.624 122.127 1923 1.860.226 153.628 2.013.854 1.356.800 694.100 2.050.900 129.331 84.903 214.234 1924 2.041.536 224.109 2.265.645 1.870.919 986.024 2.856.943 229.762 172.361 402.123 1925 1 1.837.231 284.178 2.121.409 1.917.000 936.000 2.853.000 411.533 307.411 718.944 Indici com parativi sulla m edia del traffico 1909 - 1926 V E N E Z I A T R I E S T E F I U M E 1909 99.1 100.3 99.2 99.0 86.0 95.0 102.3 81.7 91.3 1910 98.2 93.7 97.6 93.7 92.0 93.3 84.5 87.8 86.2 1911 101.1 95.0 100.3 101.4 98.1 100.3 94.1 90.4 92.2 1912 105.2 105.5 105.3 96.5 103.7 98.7 106.8 115.6 111.5 1913 96.2 105.2 97.4 109.3 120.0 112.6 112.1 124.3 118.6 1919 50.4 18.5 46.3 64.1 12.9 48.3 — — — 1920 48.1 35.5 46.4 55.9 30.7 48.1 — — — 1921 65.1 31.2 60.7 51.5 41.6 48.5 8.6 3.0 5.6 1922 66.4 44.6 67.2 44.6 59.6 49.2 9.0 5.0 6.9 1923 78.2 43.1 73.6 64.1 73.3 66.9 15.7 9.0 12.1 1924 85.8 62.9 82.9 88.4 104.2 93.3 27.9 18.3 22.8 1925 77.3 79.8 77.6 92.5 98.9 93.2 50.0 32.6 40 6
  • 43. inquadrandoli nella vita economica italiana, dirigendoli a compiere una speciale azione, nell’ interesse esclusivo dell’ avvenire della Nazione. La guerra ha raggiunto complessivamente il suo scopo che era quello di sbloccare 1’ egemonia tedesca e il vasto sistema economico della centro Europa. Solo che l’ imprevisto russo alterò profondamente i piani, in quanto all’equilibrio europeo venivano a mancare contemporaneamente due terzi (numerici, ma otto decimi in realtà) del sistema. Questa è la ragione precipua del caos economico postbellico, il quale si è del resto rapidamente assestato. Altra ragione fu lo scindersi in piccoli centri del sistema austrungarico, che per esser essenzialmente centralistico, non permise agli Stati eredi la possibilità di assestamento rapidissim o: specie in m ateria di traffici. Non solo, ma il bizantinismo imperversante nelle conferenze per la pace, derivante forse dalla non completa vittoria militare, impose per qualche anno dei freni assurdi all’ attività economica. E le quisquiglie diplomatiche, so rtee alim entate dagli esasperati nazionalismi o dalle esasperanti enunciazioni dogmatiche marca Wilson, impressero si può dire lino a ieri una serie di oscillazioni al sistema europeo ancora in equilibrio instabile, tanto da farne temere ad ogni istante una precipitosa caduta. Il perturbam ento psicologico, logica conseguenza del perturbam ento politico e nazionale, ha contribuito alla creazione e alla divulgazione di teorie e di piani che oggi sembrano illogici, e nel tempo sembre­ ranno grotteschi, ma nel momento nel quale nacquero ci preoccuparono e perturbarono. E di qualcuno forse ne subiamo le conseguenze. * * * La base della collaborazione italiana alla guerra è contenuta nel Patto di Londra. Esaminato nel suo contenuto adriatico, esso si dim ostra ispirato a indubbio senso di grandezza romana e veneta. Si chiedono i confini di S. Marco e quasi il senso imperiale sopraffà il senso nazionale. Tanto che non tutti in Italia ne ebbero e ne hanno la com­ pleta sensazione. Le sue ampie vedute, ispirate da un senso quasi profetico di ciò che T Italia sarebbe stata dopo la sua guerra, destarono come è noto le gelosie, per loro conto logiche, di altri popoli e la disapprovazione del Wilson, teorico anatom ista di popoli. E si venne ai T rattati di Trianon e di S. Germano i quali, dimentichi dei patti guerreschi, ridettero all’Adriatico una configurazione presso a poco antebellica, lanciando tra i piedi dei nuovi padroni dell'Adriatico il tribolo di Fiume. Il sistema Wilsoniano aveva raggiunto il fine di dar all’Italia un porto senza retroterra di dominio proprio, alla .Iugoslavia una costa senza porti, facendo di Fiume un porto assurdo senza retroterra di nessuna specie, con la possibilità ad ogni Stato del retroterra di impedire agli altri di servirsene. Venezia dalla conquista del Trentino e dell’ Alto Adige aveva ampliato il territorio di immediata influenza, facilitate indubbiam ente le vie d’ accesso al centro Europa oltre la Svizzera, fino alla Baviera. La serie di complicate soluzioni del bottino di guerra, che tutti vollero dividere, specie quelli che non contribuirono a catturarlo, mise in pericolo F efficienza degli impianti divenuti italiani. Narrare le complicate vicende della flotta triestina e fiumana, che vedemmo navigar più anni con la famosa bandiera interralleata, esorbita dal nostro com pito: possiamo e dobbiamo solo ricordare un fatto che ebbe notevoli ed ottim e conseguenze locali, ma che, seppure dettato da un principio" di equità sentim entale, fu giuridicamente iniquo. È un argomento che a molti dispiace si tratti e per questo va menzionato. La flotta triestina alla fine della guerra era intatta, e fu graziosam ente consegnata agli azionisti proprietari. La flotta degli antichi porti italiani era invece decimata, e fu dagli azionisti dovuta ricostruire. Se questo ha contribuito a risanare rapidamente il patrimonio locale, va nondimeno tenuto presente nel quadro generale. Non solo, ma sempre nell’ intento di
  • 44. - 7 — favorire 1’ economia locale, furono concesse facilitazioni e privilegi : ben poca cosa per 1’ opinione pubblica, la quale reclamava a gran voce provvedimenti istituzionali come i porti franchi. Il problema di Fiume dal Patto di Londra agli accordi di Nettuno. Nel patto prelim inare ali’ entrata in guerra il Governo italiano richiese quei com­ pensi che era lecito supporre si potessero ottenere. E siccome nessuno poteva certo pre­ vedere fino a che punto dovesse poi avvenire lo sfacelo della vecchia Europa, bisogna riconoscere che il Patto di Londra fu animato da uno spirito imperiale forse più che da una visione nazionale (1). 0 per lo meno, nella allora fondata ipotesi che dall’ impero austriaco non potessero nascere Stati di una certa importanza, si concedeva agli eredi minorenni una libertà tutelata. Certo la concezione ¡Ìonniniana dell’Adriatico era ispirata ai ricordi e alle tradizioni della Dominante : al golfo di Venezia. La guerra di logoramento anziché di movimento permise nel suo lungo svolgersi quella accademia di pronostici e di visioni filosofiche che ricordiamo, e che produsse il singolare effetto di iniziare praticam ente e pubblicam ente delle trattative di pace mentre la vittoria militare non era ancora raggiunta. La pace doveva poi essere laboriosa come la guerra, e chi ne fece le spese fu l’Adriatico. Il massimo santone del concilio per la pace aveva, è noto, una particolare avversione per le richieste italiane : forse una specie di odio teologico, forse una sim patia per le cospirazioni dei non italiani. Certo è che W ilson esternò fin dall' inizio una irriducibile ostilità alla questione adriatica e sopratutto a Fiume e Trieste. Combinò su degli atlanti scolastici una serie di linee e di progetti incaponendosi a voler creare di Fiume uno Stato autonomo con maggior o minor estensione, dai confini sempre balordi, assegnandogli poi funzioni o privilegi odiosi, sempre campati in aria. Egli ritagliava confini alle nazioni come i bimbi ritaglian le vesti delle immagini. E per assecondare questo suo bamboleggiarsi furono stillati otto o nove progetti in due anni di tempo, mettendo sottosopra l’ Italia, la Iugoslavia e l’ Ungheria. Questa per tirarsi fuor di causa sottoscrisse, nel T rattato di Trianon, 1’ art. 53 che è ad ogni modo un sim­ patico riconoscimento della libertà fiumana che altri non volevano riconoscere. Dice infatti quell’articolo : « L’ Ungheria rinunzia ad ogni diritto su Fiume e sui territori adiacenti appartenenti all’ antico Regno d’ Ungheria e compresi nei confini che saranno stabiliti in seguito. (i) A rt. 4. - Nel Trattato di pace, 1’ Italia avrà il Trentino, il Tirolo cisalpino con la sua frontiera geografica e naturale (la frontiera del Brennero) ; Trieste, le contee di Gradisca e Gorizia, tutta l’ Istria fino al Quarnero compresavi Volosca e le isole istriane di Cherso, Lussino, come anche le piccole isole di Plavnik, Unia, Canidole, Palazzuoli, S. Pietro di Nembi, Asinelio, Gruica e i vicini isolotti. Nota. - La frontiera sarà tracciata.... fino a Idria. Da questo punto seguirà in direzione di sud est verso lo Schneeberg (Nevoso) lasciando fuori del territorio italiano tutto il bacino della Sava e dei suoi affluenti, dallo Schneeberg la frontiera scenderà verso la costa in modo da includere Castua, Mattuglie, Volosca nel territorio Italiano. A rt. 5. - L ’ Italia avrà anche la provincia di Dalmazia nei suoi confini amministrativi attuali. Nota. - Sarà dato alla Croazia nell’ Alto Adriatico tutta la costa, dalla baia di Volosca, sul confine istriano, fino alla frontiera settentrionale della Dalmazia comprendente il litorale attualmente ungherese e tutta la costa della Croazia, il porto di Fiume.... A rt. 6. - L ’ Italia avrà la completa sovranità tra Vallona, l’ isola di Saseno e su un territorio circostante....
  • 45. L’ Ungheria si impegna a riconoscere le stipulazioni contenute relativamente a questi territori, per quanto concerne la cittadinanza degli abitanti, nei trattati destinati a completare il presente assetto ». Intanto però a Parigi si discuteva. Forse un po’ di torto fu anche in noi tutti che iniziammo pubblicamente e violen­ temente le polemiche sul Patto di L ondra: e per amor di contrasto, tradizione italica, ci fu chi lo trovò abbominevole ed esagerato, si chè fu delusa la speranza di Sonnino, nata al compiersi della vittoria militare, di aggiungere alle richieste del T rattato di Londra il possesso della « p o rta» concessa ad altri nell’ Adriatico settentrionale, com­ pensandola magari di fronte agli Alleati con limitazioni in altre zone. Wilsòn con un primo progetto del maggio 1919, nel quale il confine italiano era situato sulla mediana dell’ Istria, prese definitivamente posizione. I progetti si susseguirono, ispirati da parte di Wilson a dei concetti etnografici ed economici <sui generis » ; da parte italiana più che altro a concetti sentimentali. In questo spinti dal contegno della cittadinanza fiumana che ardeva di passione nazionale e che col suo dolore e col suo amore provocò l’ occupazione della città da parte del Comandante d’ Annunzio. Ai progetti Wilson e Tardieu eran succeduti quello Gai (ispirato dal fiumano Ossoinak), poi quello Richard (di ispirazione fiumana) e infine quello di Llord George. Invano. La questione fu alfine rim andata ai due competitori, stornandola dal complesso della conferenza della pace. Si iniziarono le varie conferenze di S. Remo e di Pallanza che a Rapallo trovarono una specie di accordo nel T rattato del 12 novembre 1920. Nacque cosi il libero Stato di Fiume alla cui delimitazione fu destinata la Commissione per i confini, installatasi ad Abbazia; e poi una Conferenza tenuta a S. M argherita Ligure. Dalla quale nacque la Commissione paritetica italo-jugoslava che, attraverso varie vicende, lavorò fino a che l’inaspettato accordo di Roma del 27 gennaio 1924 risolveva la questione ormai annosa con l’annessione della Città all'Italia e la cessione al Regno S. H. S. del Porto Barross. Per la attuazione dei vari predisposti fu creata una Commissione per l’applicazione dell’accordo di Roma, che si riunì ad Abbazia; e per risolvere non solo le varie que­ stioni fiumane, ma anche tutte quelle interessanti la Dalmazia, fu indetta una Conferenza italo-jugoslava che attraverso le varie sessioni di Venezia e di Firenze condusse all’ac­ cordo di Nettuno. Del quale, per quanto non ancora ratificato, si sa che, oltre la risoluzione di que­ stioni varie di interesse generico per le zone confinali, contiene speciali disposizioni in­ tegrative all’accordo di Roma, per quanto riguarda il traffico nel porto di Fiume, ormai ridotto, oltre che del Delta e del Porto Barross, anche del Bacino Thaon di Revel, lo­ cato al Regno S. H. S. Col Patto di Londra Fiume e tutto il retroterra immediato veniva assegnato alla Croazia ; quindi l’ impianto economico avrebbe dovuto esser di assoluta competenza croata, con ampia libertà di traffico anche e sopratutto a danno di Trieste. Se la sovranità mili­ tare dell’ Adriatico era raggiunta, tem perata dal rispetto dei diritti degli altri Stati, la sovranità economica era fortemente indebolita. Vero è che col possesso della Dalmazia e dell’Albania l’ immediato retroterra era conquistato e senza dubbio era facile il con­ trollo dello sbocco fiumano.
  • 46. - r - *'■‘ ■<■‘¿1 J -//g - lU ijj ’toUOUtfOtf T°¿>ég/V V jnyça »{lUSAAajy* 'V , -/oyjöj »ysui V . Vt/OJi X ^?czr mipiiaL i Atpytfk »9f4fty lupyv ■VSXlUOtf "X .. IGup.u frs a ««fx *!iF'icÿ**+,0tl/JOJ 'A r S - ^ k l SStfp +**fWuo, i l SuoSttOt/mT ■/ o su ¿ æ sk paagr i ¿ OOO'OOOZ : l B|BOS RJpUO“| ip o^ed i; opuoo9s O U B p ^ l O O K J -B U P V n
  • 47. f Le ferrovie dal Danubio al Mare
  • 48. — 9 - Nei progetti presentati alla Conferenza della Pace il tema fondamentale era la creazione di uno Stato di Fiume con una amministrazione varia. L’ ampiezza territoriale dello Stato aveva una relativa importanza, e 1’ amministrazione, affidata alla Lega delle Nazioni, aveva lo scopo di sorpassare la lotta nazionale. Di concetti economici non era parola: al più si diceva che tale sovranità mista era necessaria per garantire l’ uso dell’ impianto a tutti (Il professore Wilson aveva la per­ suasione che vigesse il concetto medievale dei porti chiusi !). C’ eran delle evidenti reti­ cenze : e il progetto che ha il grande merito di parlar chiaro in proposito è quello dell’ Ossoinak presentato da Nelson Gay. In esso infatti tutto il porlo era affidato alla amministrazione della Lega delle Nazioni. In tal modo si risolveva 1’ annosa questione della proprietà degli elementi portuari. È noto infatti che tra le due regioni am m inistrative ungheresi, Fiume e Croazia, verteva da un secolo la questione se il Delta del fiume Recina appartenesse a uno o all’ altro. E dato che sul Delta s’innestano i moli del porto Barross, era implicito anche questo possesso. Inoltre l’ impianto del porto liumano si estendeva nel territorio del comune di Sussak in località Braidizza dove era il piazzale di smistamento ferroviario. Fino a che 1’ Ungheria era in piedi le cose andavano alla peggio, ma raggiunta la sovranità dalle singole regioni il problema am m inistrativo diventava nazionale. Il progetto Ossoinak Gay evitava dunque una scissione dell’ organismo portuario che si poteva supporre avvenisse, dato che si parlava di dare allo Stato cuscinetto i confini del Corpus separatimi i quali erano appunto in discussione per il tratto del Delta. Caduto il progetto in parola, fu presentato quello Richard che ebbe il consenso del Comandante d’ Annunzio e del popolo liumano. In questo progetto la questione nazionale era risolta con 1’ annessione e quella economica con 1’ erezione di tutto l’ impianto a porto franco. Anche questa formula non ebbe fortuna e si continuò con memoriali- vari nei quali ormai la questione economica prendeva sempre più consistenza, essendo in realtà quella che urgeva ai nostri vari competitori. Anzi in un memoriale jugoslavo, presentato il 20 gennaio 1920 a Londra, si chiedeva per io Stato SHS che tutto l’ impianto portuario fosse dato in gestione e Porto Barross in sovranità. La proposta fu respinta e fu stabilito che Italia e Iugoslavia si mettessero privatam ente d’ accordo. E furono indette le confe­ renze di S. Remo e Pallanza e di Rapallo : le prime due senza risultati definitivi : dalla terza uscì il famoso T rattato che dava vita allo Stato autonomo, lim itato al Corpus sepa- raturn (senza ulteriori delucidazioni) più una striscia di terreno che univa al confine italiano (portato a Preluca, sotto Mattuglie) lo Stato fiumano. Ignota rimase la proprietà del Delta per cui si disse officiosamente dovevan trattare lo Stato SHS e quello fiumano, con il probabile arbitraggio del Presidente delia Repubblica Elvetica. Però da parte SHS si seppe ben presto essere stato diviso l’ im pianto portuario molto salomonicamente, assegnando cioè il Delta e Porto Barross alla Jugoslavia. L’ unità portuaria era così spezzata. Mentre lo Stato libero barcollava in una serie di convulsioni interne, la Jugoslavia manteneva il blocco commerciale intorno a Fiume, nè il problema pratico delia delimi­ tazione dei confini orientali era affrontato. Il sen. Quartieri fu inviato a Belgrado per tentare di convincere la SHS a un modus vivendi: assodata la sovranità delle singole frazioni del porto, la gestione dovesse avvenire in una armonica cooperazione. Nel giugno 1921 parve, e se ne dettero informa­ zioni ufficiose, che si fosse raggiunto 1’ accordo su un Consorzio a tipo industriale. Furon anzi presi in esame vari schemi di consorzio che contemplavano quasi tutta la conser­ vazione del regime franco e la indisturbata conservazione della nazionalità italiana. Si insisteva però nella esistenza di uno Stato libero, al quale si assegnava una funzione di mediatore. Ma non se ne seppe nulla più. Fu invece ufficialmente nota la cessione di Porto Barross che dette luogo a sensazionali tum ulti e lo Stato libero fu teatro di insurrezioni popolari, che culminarono con la cacciata' del Presidente della Costituente (3 marzo 1922).
  • 49. — 10 — Nel maggio di quell’ anno furono riprese a S. ¡Margherita Ligure le conversazioni diploma­ tiche. In esse veniva stabilito un termine per la delimitazione dei confini, per la ripresa del traffico e per 1’ organizzazione del lavoro portuario. Sorse, nell’ attuazione, la difficoltà di stabilire 1’ appartenenza del Delta e una nuova conferenza si insediò ad Abbazia, per trasportarsi a Roma senza concludere nulla. Finché il Governo di Roma il 15 settem bre 1923 nominò un governatore militare che sostituisse il Governo provvisorio dello Stato fiumano ; il 27 gennaio 1924 firmava il T rattato di Roma che annetteva all’ Italia la Città di Fiume riconoscendo di sovranità jugoslava il Delta e Porto B arross; e concedendo 1’ affittanza alla SHS del bacino Thaon di Revel nei porto di Fiume ; si stabilivano inoltre degli accordi per il funzionamento del porto e della ferrovia, rim ettendo ad apposite commissioni i lavori di dettaglio. Nacque cosi la Conferenza di Venezia, trasportata poi a Firenze, che elaborò gli accordi definitivi di Nettuno, dai quali è regolata m inutam ente la funzionalità del porto e delle ferrovie. Mentre si svolgevano le varie trattative diplomatiche cui accennammo e venivano discussi, riprovati od accettati i vari progetti esposti som mariamente, si studiava con altrettanta abbondanza la organizzazione economica interna di Fiume. Il presupposto e lo scopo unico era la possibilità di traffici col retroterra, varie le forme escogitate. Parve in un primo periodo che il costituire in Fiume il porto franco potesse essere rimedio sufficiente al suo male. Effettivamente finché si parlò di Città o di Stato libero, l’ unica forma per dar vita a 1’ organismo macrocefalo era il regime di porto franco, che solo avrebbe permesso quell’accumularsi di attività finanziaria tale da rendere lo Stato esente da influenze finanziarie del retroterra preponderante. Al porto franco era abbinato il consorzio portuario che con varie modalità avrebbe permesso di sfruttare il porto nel suo complesso. Ma questa del consorzio è stata sempre una idea incomprensibiie per i circoli jugoslavi, i quali ritenevano che gli italiani avrebbero ostacolato il commercio jugoslavo, senza consi­ derare che essendo l’Italia la migliore cliente del loro m ercato,. sarebbe avvenuto il contrario. I fatti confermano quanto asseriamo : il porto Barross, divenuto porto di Sussak, ha uno scarsissimo movimento e quasi unicamente per conto dell’Italia: non solo ma, come già dicemmo, il bacino Thaon di Revel è rimasto ed è rigorosamente vuoto. Mentre nel porto italiano il traffico ha ripreso con ritmo relativo superiore all’ ante­ guerra. Ma il collaborazionismo non è nelle idee jugoslave: più che altro per una serie di timori e di pudori inesplicabili. In un certo periodo (durante la magnifica reggenza del Governatorato Militare) fu pensato, vista l’ostinatezza jugoslava, a far di Fiume un porto industriale dando com­ pleto sviluppo alle industrie esistenti e creandone di nuove. Era un progetto di «resi­ stenza» che fu superata dal fatto dell’annessione, m ache non va dimenticato per sanare la situazione interna di Fiume che non è delle più floride. Se il problema del transito può considerarsi risolto virtualm ente, quello della rinascita della città è lontano dall’es­ serlo, e bisogna riconoscere a S. E. il Generale Giardino il grande merito di essere stalo forse 1’ unico a studiarlo e ad indicarne la soluzione. * * * Le condizioni della Città come tale permangono gravi. Fiume aveva un doppio carattere commerciale e industriale. Può in certo modo ritenersi anzi che lo sviluppo industriale avesse negli ultimi
  • 50. — 11 - tempi preso il sopravvento su quello commerciale. Dato il numero degli abitanli ante­ guerra, un terzo circa era occupato nelle industrie. Basta citare i Cantieri, il Silurificio, la Raffineria d’oli minerali, la Pilatura di Riso, le varie imprese chimiche. Di queste ormai ben poche sopravvivono: la Raffineria, la Pilatura, e una chimica. I cantieri e il Silurificio s’ accontentano di esistere. Per la vita della Città occorre quindi una ripresa industriale. Non solo, come abbiamo visto, la navigazione di cabotaggio essendo nella totalità passata a Sussak, il piccolo comm.ercio, del quale Fiume è pletorico, può considerarsi esausto. II commercio di transito, se ha una im portanza finanziaria, ne ha una relativa rispetto alla massa. E per quanto gli indici segnalino un aumento di intensità per m etro-banchina, non dobbiamo dimenticare che l’impianto portuario è un terzo dell’anteguerra. Esso dim ostra una vitalità promettente, ma non può far vivere 40.000 persone. Occorre per lo meno che al porto di Fiume affluiscano linee di medio cabotaggio : le vaticinate «linee trasversali». Dalle quali trarrebbero un discreto vantaggio anche i porti dell’Adriatico occidentale. La Ravenna-Fiume potrebbe rifornire il mercato di verdura e frutta che ora si comprano in Jugoslavia o in Ungheria, e potrebbe al ritorno caricare legumi, legname, carbone dolce. Fiume è oggi nella situazione di dover comperare all’ estero anche per i minimi bisogni famigliari : l’ insalata, il latte, 1’ olio. Una linea F ium e-Z ara, per quanto il cabotaggio sulle coste dalmate sia riservato alla bandiera jugoslava, potrebbe far affluire a Zara merce da riesportare nelle zone vicine : oggi il traffico con la Dalmazia, che era la vita del piccolo commercio e della piccola m arineria fiumana, è completamente morto. * * * Ma anche per il grande transito esistono difficoltà, tecniche e pratiche. Le prime potrebbero chiamarsi prevenzioni. L’ argomento è di quelli che non si trattano volentieri: in quanto conduce a giudizi su persone e cose tra le quali si vive e quindi dan luogo ad apprezzamenti e discussioni. Ma il nostro compito di espositori di situazioni vince ogni riluttanza. Si tratta dello spinoso problema delle concorrenze. Si dice che Fiume è una minaccia per Trieste, che ne è la vittim a o la succube. Come tra Trieste e Venezia. Abbiamo visto come nell’anteguerra effettivamente una concorrenza tra porti italiani e austroungarici esistesse. E come la politica austriaca abbia, basandosi su erronei concetti, fomentato il duali­ smo Trieste - Fiume, la quale ultim a più che altro sopportò il peso di un destino avverso, nel campo politico. Che la probabilità di una Fiume grande porto slavo abbia preoccupato Trieste, è indiscusso. E purtroppo quando si parlò di Fiume porto franco a Trieste fu iniziato realmente un movimento per ottenere analoghi privilegi. Ma questo e le prevenzioni odierne sono residui di una m entalità secolare e sor­ passata. Fiume come Trieste avevan già nell’ anteguerra una funzione com une: quella di esser 1’ antitesi di Amburgo, funzione che oggi si m anifesta in pieno, facilitata dalla non ancora perfetta ripresa dei porti nordici e dal cambiato orientam ento economico deli’ entroterra.
  • 51. - l à Trieste d ’ altronde si è già disegnata un programma d’ industrializzazione che applica rigorosam ente: sta diventando produttrice oltre che m ediatrice: questo è un progetto logico secondo 1’ ordine naturale delle cose. Ma oltre a questo (e relegando per ora nel regno delle illusioni la grande Germania nascente dalla fusione con l’ A ustria tedesca) rimane il fatto della divisione delle zone d ’ influenza. Divisione aiutata dal fatto che 1’ Ungheria più che mai tende a Fiume dove sa esser il suo traffico la quasi unica sorgente di vita e quindi favorita più che a Trieste dove l’ afflusso delle merci ha pro­ dotto dei ristagni nelle operazioni commerciali (1). Il mercato ungherese se mai è insidiato da altri rivali: Amburgo e Spalato. Amburgo tenta di riprendere l’ antica influenza sopratutto per ragioni politiche. Spalato cerca nel commercio ungherese la possibilità di vita che gli perm etta lo sviluppo. È logico infatti che la Jugoslavia cerchi di crearsi un proprio porto centrale e difeso. Spalato è già un centro notevole di esportazioni, ha industrie fiorenti (cemento, calcio- cianamide, carburo) ha possibilità di energia elettrica; è sulla mediana della costa in dominio iugoslavo, con un vasto retroterra vergine ma destinato ad esser uno dei centri industriali più ricchi. Mancava di comunicazioni ed è stato provveduto p ero ra ad allac­ ciarlo alla meno peggio col resto del Regno (2). Avrà un indubbio avvenire. Ma non (1) Si noti che tali ristagni periodici dipendono dalla stagione invernale che blocca il Danubio e altera le comunicazioni ferroviarie. (2) Nel Trattato di Nettuno essendo stabilita la parità tariffaria tra Fiume e Sussak loco (esclusa quindi una eventuale stazione di Sussak porto) il Governo S. H. S. ha creduto op­ portuno largire delle speciali facilitazioni per Spalato. Questo anche per altre ragioni politiche: desiderio di aiutare la creazione di un porto nazionale in pieno territorio; necessità di offrire alla Dalmazia assai trascurata un qualche vantaggio. 11 provvedimento suscitò grandi ire nella zona di Sussak; la stampa locale ne fece mo­ tivo di gravi rilievi e l’ agitazione perdura avendo come programma la concessione di zona franca. Riportiamo dai giornali croati un calcolo del costo di una spedizione di merce per Sussak e per Spalato. 1 spedizione di merci celeri viene a costare per vagone : da Zagabria a Sussak 7960 Din. » » » Spalato 7320 » quindi 640 din. di meno, benché la distanza sia maggiore di 220 km. I spedizione di legname da costruzione viene a costare per vagone : da Lubiana a Sussak 1.585 Din. » » » Sebenico 1.420 » » » » Spalato 1.520 » II danno apportato a Sussak appare ancora maggiore se si confrontano i prezzi ¡11 vi­ gore antecedentemente in confronto agli attuali. Trasporto di legname tagliato (per vagone): Lubiana - Sussak prima 1.250 Dinari ora 1.215 » -Sebenico » 1.670 » » 1.100 » -Spalato » 1.790 » » 1 . 1 7 0 Trasporto di cereali (per vagone"): Belgrado - Sussak prima 3.700 Dinari ora 4.020 » - Spalato » 4.760 » » 3.925 » -Sebenico » 4.610 » » 3.780 Infine si fa notare che con l’ introduzione di questa nuova tariffa è stata abolita la ri-
  • 52. 13 - essendo per ora il commercio transoceanico jugoslavo di tale mole da richiedere un investimento cospicuo in opere portuali, è logico anche che si ricerchi questo traffico di transito che paghi le spese. Non c’ è che l’ Ungheria capace oggi di fornire un alto quoziente di esportazione in merci ricche. La SHS per ora e per qualche anno potrà esportare materie prime, ma la sua migliore cliente, l’ Italia, ha più convenienza a fruire di un traffico ferroviario che a subire il doppio trasbordo ferrovia piroscafo imposto da un transito Spalato Ancona o Brindisi o Venezia. A meno che si tratti di granaglie alla rinfusa, ma occorre l’ impianto dei Silos con aspiratori, cosa che non tutti i porti posseggono. Per tanto il governo SHS ha stabilito per Spalato delle tariffe rovinose, con grande scandalo di Sussak. A questo è stato detto : « I trattati con l’ Italia obbligano alla parità tariffaria tra Sussak e Fiume. Per non favorire questo, conviene che vi rassegnate ». Può anche darsi che questa ragione sussista, ma noi riteniamo più probabile la prima esposta. Certo è che avendo 1’ U ngheria diritto a uno sbocco al mare, per ragioni morali e per tassative disposizioni del T rattato di Trianou, si cerchi di accaparrarsene il movimento che è notevolissimo. Trieste e Fiume offrono una parità tariffaria nelle spese generali, e tutti i servizi transoceanici, Fiume possibilità di concessioni particolari di impianti, ma Spalato offre una tariffa ferroviaria di assoluta concorrenza. In contrapposto le comuni­ cazioni sono meno regolari, il percorso è più lungo, il porto meno fornito. I servizi m arittimi non sono poi pari a quelli italiani per quanto le società jugoslave si sforzino di creare delle linee con la stessa percorrenza di quelle italiane: e con noli minori. 11° aumento in Dinari, come appresso, sul tratto Lubiana-Sussak in confronto del tratto Lubiana-Sebenico: Din. 775 545 325 170 160 300 55 105 50 95 3i 5 305 Carbone in importazione Cemento d1 esportazione Assi d’ esportazione Traverse ferroviarie fino a Lignite . . . . Birra d’ esportazione Vino, frutta Din. duzione del 30 °/o che godevano le merci provenienti dalla Slovenia e dirette a Sussak via Karlovac. « 1° aumento in Dinari a sfavore di Sussak dei sottoindicati articoli (per vagone) sul tratto Zagabria-Sussak in confronto del tratto Za- gabria-Sebenico : Merci della I. classe . . . Merci della II. » . . . Olio, grasso, zucchero . Classe A : vino, frutta, ferramenta pellami , Classe B : utensili, rotaie Classe C : botti . . . . Tariffa speciale I. farina, cereali . Tariffe d ’ esportazione : legname . Traverse ferroviarie Legna da ardere e minerali . L ig n it e ................................................ Birra ................................................ S p i r i t o ...................................... 7 ni. 60 45 276 235 95 545 625 Conviene notare che il porto di Spalato è ben lungi dall' esser attrezzato per un traffico per quanto i lavori procedano con notevole alacrità. Inoltre è opportuno metter in rilievo che per ora la ferrovia d’ accesso a Spalato, la cosidetta ferrovia della Lika, non è che una dira­ mazione della Zagabria-Ogulin-Sussak, linea a un solo binario, con forti dislivelli, non atta a sopportare un traffico ingente. Inoltre il tratto Ogulin-Spalato è dato da una serie di tronchi costruito ¡11 varie' epoche con differenti concetti ed ora raccordati.
  • 53. — 14 - La questione è quindi oggi im postata iti modo ben differente dall’anteguerra. li relativam ente scarso retroterra danubiano è conteso dai porti nordici, da quelli italiani, da quelli jugoslavi. È indiscutibile che quelli italiani sono in condizione di inferiorità di fronte a quelli nordici e a quelli dalmati per quanto riguarda la libera affluenza delle m erci: sia dal punto di vista ferroviario che doganale noi possediamo una fontana, ma gli altri han le' tubature e la sorgente. Occorre quindi compensare con facilitazioni sui magazzinaggio e sulla spedizione via mare le maggiori difficoltà ferroviarie. Più che mai Trieste e Fiume han bisogno di servizi marittimi, ai quali forse, invece della sovvenzione fissa, occorrerebbe ripristinare quelle forme di premi concessi dall’Au­ stria (chiiometraggio e toccate in porti stranieri in proporzione al carico nazionale e estero). Trieste per fortuna è ben fornita, Fiume lo è assai poco. Ed ha bisogno di una collaborazione effettiva degli altri porti adriatici. Collaborazione non intesa a farla vi­ vacchiare quasi parassitariam ente in ricompensa delle traversie politiche e della fede dim ostrata; ma dedicata a m etterne in valore realm ente le energie e gli impianti. Fiume va concepita come una testa di ponte, come un punto di rifornimento, come un centro di smistamento.. Va considerata con una certa larghezza di vedute commerciali e non con la ristretta m entalità bottegaia. La lotta nell’Adriatico deve essere collettiva e condotta con unicità di metodo e con criteri strategici: Venezia è la ridotta, Trieste la linea, Fiume il corpo avanzato. Nè questo deve essere interpretato bellicosamente dai concorrenti adriatici. Essi hanno un predominio indiscusso. Sono dei produttori, mentre noi non siamo che dei compratori e dei mediatori. Questa mediazione a molti è penosa ed ostile. Possono avere anche ragione: ma praticam ente è loro conveniente, e questo è ben risaputo. E le ragioni delle ostilità sono puramente politiche e quasi partigiane. Questo è noto a chi abbia dimestichezza con gii ambienti jugoslavi e con la loro vita politica: ma non è nostro compito discuterne. È opportuno invece accennare a quello che può essere la linea informatrice delia rinascita di Fiume, dopo aver variam ente accennato alle sue condizioni attuali. * * * Occorre distinguere il problema commerciale da quello industriale. Per il primo è evidente che occorre, come già dicemmo, una intesa cordiale e sicura con gii altri porti. Una collaborazione di Venezia con Fiume intesa a rifornire attraverso quella i mercati padani va già delineandosi. Gli impianti portuari di Fiume debbono in gran parte specializzarsi a certi dati traffici di massa e permettere la creazione di una specie di mercato. Il che, se è in parte un regresso nella storia del commercio, è giustificato dal fatto che essendo i territori deli'entroterra in una perenne crisi economica solo così potrebbero trovare la possibilità di una collaborazione col capitale, italiano rimanendo questo al sicuro. Lo sviluppo delle borse di merci nell’entroterra e la creazione di analoghi istituti in Italia può far pen­ sare con una certa fondatezza che Fiume potrebbe servire in qualche modo come stanza di compensazione. Nè questo nuocerebbe a Trieste, a meno che nella prosperità del vicino si voglia vedere un danno proprio.
  • 54. - 15 A Trieste con i vari accordi (tra Italia e Cecoslovacchia, Polonia, Ungheria) è stato garantito o per lo meno procurato un traffico generico di mole ingente. Il problem a'industriale è stato il meno discusso e il meno studiato. Se le industrie esistenti vivono in modo gramo, questo dipende dal fatto che esse erano organizzate per servire a un nesso politico cessato. Ed è forse un errore volerle mantenere come sono. Riordinarle ed indirizzarle ad altre mete è senza dubbio compito non nostro. Ma degli im pianti oggi esistenti ed inattivi è possibile una utilizzazione economica di sicuro rendimento. Ci sono condizioni di fatto che sono purtroppo sconosciute agli ambienti che ne potrebbero trarre sicuro profitto: ci son stabilim enti intieri serviti da rete ferroviaria, con ingente quantità di acqua sorgiva, con spazi disponibili, con como­ dità di accesso al mare che, o per essere proprietà di gruppi stranieri, o per difficoltà di rifornimento, o per contrazione dei mercati d’assorbimento, sono inattivi e in parte smon­ tati da dieci anni, in attesa di compratori. Ai quali si prospetta l’acquisto della cessata industria, ma si dovrebbe solo proporre l’acquisto dell’area e dello stabile. Ci sono oltre 100.000 m- di stabilim enti vuoti e chiusi, e almeno il doppio di aree da mettersi in valore con spese minime. E vi troverebbero conveniente sviluppo industrie chimiche, tessili e in genere per la elaborazione di materie prime provenienti dall’interno. Senza calcolare che la provincia di Fiume e in genere l’Istria meridionale è una zona di notevole im­ portanza mineraria, pochissimo studiata, poco sfruttata e sempre col confronto dell’an­ teguerra che è il peggior ausilio che si possa avere. Riassumendo : Fiume è troppo vicina al confine ed è troppo legata al retroterra per non subirne anche il contraccolpo della minima crisi economica ed è indubbiamente tra i porti adriatici il meno protetto economicamente. Non è però affatto vero che sia una città condannata alla morte ed ha anzi parti­ colari disposizioni a una vita florida; per sè: attraverso lo sviluppo industriale; per il complesso nazionale: attraverso una ripresa organizzata di traffico. Occorre solo dimenticare i clichés psicologici e molta retorica: occorre innovare. E mai tempo fu più propizio dell’attuale.
  • 55. Porto di Fiume F I U M E 1 1914 1924 Annotazioni. Italia S H S Concessione S H S Area dei Porto . mq. 58.041 40.017 8.200 10.004 (i) È stato ultimato un molo Sviluppo banchine . m. 6.300 4.100 1.450 750 di 4.000 mq. (2) Non è calcolato il fascio calate mq. 81.000 (1) 55.000 8.000 10.000 ferroviario del Delta e della Brai- dizza. ferroviario. m. 60.000 (2) (3) 8.000 (3) (3) Essendo stata la stazione dichiarata internazionale 1*im- i Magazzini generali m.2 116.800 109.500(4) __ 43.300 piatilo è praticamente comune. (4) Dal 1914 sono stati ulti­ comuni » 23.200 18.000 ___ 5.200 mati e usati m.2 36.000. (5) Risultano in gran parte baracche . » 18.000 3.600 3.200 dalla demolizione di baracche nel recinto ferroviario. Per sop­ carbonili . » 2.300 2.300 __ _ perire ai bisogni del commercio del legname si è spostato in Aree scoperte m.- ^ Delta 119.000 tìraidizza 212.000 — 119.000 212.000 — parte il fascio ferroviario e si i son utilizzati altri spazi, finora non usati, per creare un piazzale per il legname, contiguo ai Ma­ Grues : da tonn. 0.5 | » 1 1 » 1.5 a mano 150.000 1 2 25 25.000 (5) 1 2 11 130.000 _ 11 3.000 3 gazzini Generali. Tale spazio a lavori ultimati sarà di circa 50.000 m*. » 3 1 elettr. 6 5 — 1 • » 6 Pontoni : » 40 . 1 1 ■ 1 1 ---
  • 56. Il Porto di Spalato allo stato attuale Il Porto di Spalato come sarà
  • 57. Stato dei servizi marittimi prebellici di Fiume LINEE Numero delle corse A. 1. Linee costiere gestite dalla S. A. Ungaro- Croata. 1. Fium e-C attaro. . . settimai). 6 2. Fiume-Metkovic . . » 3 3. Fium e-A rbe. . . . » 2 (1) 4. Fiume-Segna-Zara . » 2 5. Fiume-Gelsa . . . » 1 6. Fium e-Lagosta-V al- 1legr............................. » 7. Fium e-R agusa (Gra­ 1vosa) ...................... » 8. Fiume-Lussingrande- 1Z a r a ...................... » 9. Fiume-Patrasso . . » 1 10. Fiume-Obotti . . . quindicinale 11. Fiume-Pola . . . . settiman. 3 12. Fiume-Rovigno . . » 2 13. Fiume-Trieste . . . » 3 14. Fiume-Lussimpiccolo » 5 15. Fiume-Lovratia . . giornalai 2 16. Fiume-Veglia . . . » 1 17. Fiume Cherso . . . » 1 18. Fiume-Abbazia. . . » 14(12) 19. Fiume Segna . . . » 1 20. Fiume Cirkvnica Novi » 4 (2) 81. Fiume-Pago. . . . settiman. 6 (3) 22. Fiume-Obrovazzo. . » 3 23. Fium e-Buccari. . . giornalai. 3 (2) LINEE Numero delle corse 24. Fiume-Venezia. . . settiman. 6 ([ 25. Fiume-Ravenna . . settim an. 1 26. Fiume-Ancona". . . » 3 (S 2. Società Croata di navigazione. 1. Fiume-Segna . . . giornalm. 1 3. Austro Croata. 1. Fiume-Ponte . . . giornaim. 1 2. Fiume-Besca . . . settim an. 3 3. Fiume-Arbe. . . . » 1 B. 1. Linee Mediterraneo Nord-Europa gestite dalla S. A Adria. 1. Fiume Glasgow . . 12 all’ anno 2. Fiume-Leith o Vigo . 12 » 3. Fiume-Londra . . . 12 » 4. Fiume Liverpool . . 12 » 5. Fiume Hull . . . . 12 » 6. Fiume-Rouen . . . 12 » 7. Fi urne-Bordeaux . . 12 » 8. Fiume-Barcelona-Va- l e n c ia ...................... 52 » 9. Fiume-Marsiglia . . 52 » 10. Fiume-Amburgo . . 12 » 11. Fiume-Rotterdam. . 12 » 12 Fiume-Anversa . . 12 » 13. Fiume-Lisbona. . . 12 » 14. Fiume-LeixoesOporto 12 » LINEE Numero delle corse 15. Fium e-Tunisia-Alge­ ria - Marocco - Isole Canarie . . . . 26 all’ anno 16. Fiume - Bengasi - Tri­ poli ........................... 26 » C. Linee oltre gli Sretti. 1. S A. Adria. 1. Fiume-Brasile . . . 12 all' anno 2. S. A. Levante. 1. Fiume-Colom bo-Au­ stralia ...................... 8 all' anno 3. Lloyd Triestino. 1. Fiume-Salonicco-Co- stantinopoli . . . 52 all’ anno 2. Finm e-Sm irne-Cost. (coincid. per Braila 40 Odessa 26 e Ba- tum 52 c. all’anno). 52 » 3. Fiume - Beyrut - Mer- 52 » 4. Fiume-Calcutta . . 12 » 5. Fiume-Kobe . . . 12 » 6. Fiume Bombay . . 6 » 7. Fiume-E. Oriente. . 6 » 4. Cosulich. 1. Fium e-B io Janeiro- Santos . . . . . 9 all’ anno I numeri compresi fra parentesi indicano io stato dei servizi invernali.
  • 58. Stato dei servizi marittimi attuali di Fiume LINEE Numero LINEE Numero LINEE Numero delle corse delle corse delle corse A. Linee costiere gestite c Linee Mediterranee e 2. K. S. Maatschappi j dalla S. A. Costiera. Mar Nero. Amsterdam. 1. « Adria » Fiume. 1. Fiume-Porti Nordici e 1 . Fiume-Abbazia . . . giorn. 12 r e n a n i ...................... quindicinale 2. Fium e-L aurana. . . » 3 1. F iu me-Italia-Marsiglia 3. Cosulich-Trieste.3. Fiume-Moschiena . . » 1 - Spagna . . . . settim. 4. Fiume-Cherso . . . settim. 6 2. A driatico-Sicilia-T ir­ reno ........................... quindicinale 1. Trieste-Golfo del Mes­ sico. mensile 5. Fiume-Pola . . . . » 3 2. Trieste-Sud America- 6. Fiume-Trieste . . . » 1 2. « Lloyd Triestino ». B rasile-Plata . . . mens. facoltat. | 7. Fiume-Lussim piccolo. » 1 1. Soria A . . . . quindicinale E Estremo- Oriente. 8. Fiume - Lussingrande- Arbe-Sansego . . . » 1 2. Trieste - Fiume - Salo- nicco-Braila (Levante 1 « Libera Triestina ». celere A). quindicinale 1 . A driatico-Nord - Paci­ mensile B Linee Adriaiicltie. 3. Trieste-Fium e-Smirne - O dessa...................... quindicinale fico ........................... 1. 8. A. I. M-Ancona. 4. Egeo-Mar Nero B . . mensile 2. « Lloyd Triestino ». 1 . Fiume-Zara-Ancona . bisettim. 1. Adriatico-Estremo 0- • 2. Fi urne -Lussino - Zara - 3. « Tripcovich ». rien te........................... mens. facoltat. Ancona ...................... settim. 1. Adriatico-Marocco. . quindicinale 3. « Veneziana ». 2. S. Marco- Venezia. 2. 3. Trieste-Algeri . . . Trieste-Tripoli . . . mensile quindicinale 1. Venezia-Calcutta . . mensile 1 . Fiume-Pola-Venezia . settim. 3 D Linee Nord-Europa e F Linee diverse. 2 . Fiume-Pola-Ancona . » 2 1. « Libera Triestina ». 3. Fi urne-Lussi mpiccolo- Occidente (*). 1. C o n g o ........................... trim estrale Ancona ...................... » 1. « Adria ». 2 . Nord-Pacifico . . . mensile 4. Fiume-Ancona . . . » 9 1 . Fiume-Porti del Nord mensile 3. Sud-Africa . . . . » (*) A ltre linee tra F ium e e i Porti N ordici sono gestite dalle Società « Ellerm an-W ilson » « E llernian L ine » e « W ilson Line » di H ull, dalla « C unard A nchor Line di Livetpool » e dalla « D eutsche O rient D ienst » di A m burgo.
  • 59. (in quintali) FIUME — Traffico marittimo di esportazione distinto per paesi di destinazione dal 1909 al 1923 P a e s i d i d e s t i n a z i o n e 1909 1910 1911 1912 1913 1914 1915 1916 1917 1918 1923 Totale delle esporta­ zioni ...................... 7.713.712 8.288.931 8.537.652 10.920.846 ■ 11.738.827 6.316.926 1.236.378 1.674.752 1.474.237 931.031 849.033 I ta lia ........................... 1.903.731 2.006.117 2.058.192 2.111.925 1.956.895 1.232.330 42 198 — — — 360.131 A u s tr ia ...................... 1.377.919 1.276.987 1.621.043 1.692.536 1.691.632 1.324.929 941.534 — — — . — Ungheria . . . . 339.279 301.704 384.435 374.075 367.864 373.702 195.118 — — — — Gran Bretagna . . 848.661 910.517 1.037.383 1.900.048 2.379.505 738.001 — — — — 12.910 F ra n c ia ..................... 518.790 669.563 666.998 675.864 567.768 328.860 — — — — 59.755 Spagna ...................... 172.105 223.300 219.737 184.955 262.792 150.815 — — — — 102.616 Portogallo . . . . 150.638 103.751 120.384 199.687 111.874 132.800 — — — — — B e l g i o ............................... 152.767 161.328 125.505 60.664 84 056 61.731 — — — — — O la n d a .............................. 170.197 181.076 176.025 165.162 162.759 119.143 — — — — — G r e c i a .............................. 59.968 64.459 73.481 113.607 443.523 169.610 43.672 — — , — 46.941 I n d ie ........................... 491.559 408.128 399.985 440.346 921.813 553.017 — — — — — Turchia Europea. . 139.836 236 374 132.439 154.384 120.006 55.265 — — — Turchia A siatica. . 203.250 293.495 118.285 213.013 433.539 181.820 — — — — Egitto........................... 117.718 201.452 123.638 203.151 347.681 119.560 — — — 40.736 Stati Uniti Nord-A- 750.989 786.753 669.594 840.316 771.510 423.200 — — — — — m erica...................... Tripolitania . . . __ __ 15.656 571.697 161.457 17.083 __ __ — 16.326 T u n is ia ...................... 13.707 35.446 37.529 44.631 67.580 31.478 — — — 12.477 A lg e r ia ...................... 16.729 23.685 32.750 77.701 77.242 14.117 — — — 56.338 M arocco...................... 9.063 3.844 5.935 32.077 32.177 7.373 — — 24.142 B r a s ile ...................... 40.666 44.019 25.248 34.189 19.940 4.548 — — — 1 Argentina . . . . 17.787 34.167 39.504 29.305 78.484 21.911 — - — — _ Jugoslavia . . . . — —• — — — — — — •— — 65.336
  • 60. (in quintali) FIUME — Traffico marittimo d’ importazione distinto per paesi di provenienza dal 1909 al 1923 P A E S I 1909 1910 1911 1912 1913 1914 1915 1916 1917 1923 Ju g o sla v ia ................................ _ __ — --- 847.824 531.206 647.451 1.552.368 2.126.345 340.919 I ta lia ........................................... 786.093 675.580 846.828 1.050.937 933.091 554.872 9.206 — __ 264.690 Indie in g le s i........................... 1.493.797 1.825.702 1.599.010 1.683.833 1.552.236 — — — 145.231 Gran B r e ta g n a ...................... 2.489 689 1.319.970 1.449.668 1.313.949 1.735.423 889.721 — __ — 144.766 G e rm a n ia ................................ 96.644 222.803 93.394 105.719 73.005 224.989 — --- — 122.447 R u s s i a ...................................... 228.299 123.149 53.370 47.191 33.347 55.182 — ' — 85.700 R u m e n i a ................................ 122.363 29.946 359.921 353 509 202.168 158.174 -- — — 61.900 S ia m ........................................... 31.194 42.500 38.936 50.703 63.347 — • — 40.084 G r e c i a ...................................... 77.699 15.153 101.330 128.494 161.925 78.718 — ' 20.017 S. U. d’ America . . . . 675.339 631.551 610.791 654.401 795.373 388.552 — — — 19.680 T u rc h ia ...................................... 63.574 56.117 65.958 138.531 38.753 28.45') — 12.370 A lg e r ia ...................................... 212.189 212.162 145.033 142.008 121.709 135.911 _ ... 12.005 U n g h e r ia ................................ 146.173 171.270 229.873 197.039 94.791 40.032 17.253 — A u s tr ia ...................................... 1.182.234 999.112 996.079 1.196.790 1.077.323 809.951 1.232.081 _ ■ _ ■ — . A rg e n tin a ................................ 167.927 160.232 154.231 730.027 702.385 123.433 — - 1 A u s t r a l i a ................................ — — 33.619 79.468 186.370 183.620 — — C i l e ........................................... 91.522 57.710 52.808 70.313 73.831 74.464 — __ - ... T u n is ia ...................................... 124.349 148.514 235.836 394.912 487.881 340.448 — — . — -- Paesi B a s s i ........................... 98.381 104 323 12.356 40.971 315.998 16.183 — — __ Spagna ...................................... 102.490 166.339 135.859 240.816 144.123 169.454 — - _ F ra n c ia ...................................... 71.716 103.961 81.943 67.389 (58.872 44.697 — _ , .
  • 61. (in quintali) FIUME — Traffico m arittim o di esportazione dal 1909 al 1925 1909 1910 1911 1912 1913 1914 1915 1916 1917 1918 1923 1924 1925 Z u c c h e ro ..................... 1.329.807 1.597.948 1.415.333 3.055.489 3.889.315 1.567.287 149.220 148.498 99.1S9 80.013 10.994 304.260 711.317 F a r i n a ........................... 460.896 526.774 5S2.682 669.577 743.340 430.000 146.134 156.164 121.584 40.826 * 39.150 2.110 21.169 Legname ...................... 2.083.770 2.2S7.731 2.247.766 2.367.478 2.390.586 2.054.197 195.425 — —. . — 637.262 1.091.950 1.551.101 F a g i u o l i ...................... 573.447 353.128 253.134 359.445 229.357 120.825 6.171 — — — — 66.981 49.687 P a r a f fin a ...................... 80.746 94.462 93.918 111.406 136.743 — — ’ — — _ — Granoturco . . . . 320.932 271.188 401.173 462.107 331.856 255.000 179.821 277.980 179.900 200.138 047 143.146 .R iso ................................ 111.784 99.041 282.196 156.989 135.525 ■ 16.168 — — . — — 36.807 23.246 M agnesite..................... 385.342 612.445 403.862 539.162 674.999 355.184 — — — — — — — Pelli crude . . . . 6.649 4.120 2.825 5.026 7.465 — — — — — — — — G r a n o ........................... 141.022 178.745 171.092 169.269 177.332 142.349 69.761 96.334 219.525 20.629 — - — T a b a c c o ...................... 62.140 66.182 53.015 54.944 49.192 — — — — — — Ca r t a ........................... 121.011 131851 131.964 152.069 178.667 108.644 — — — — — — O rz o ................................. 181.228 121.666 102.794 141.497 149.531 — — — — — — — Acque minerali . . . 93.314 65.519 64.595 ' 73.211 68.525 — ■ — — — — Avena ........................... 84.538 69.971 69.590 102.052 115.774 — — - — — Olii minerali . . . . 169.253 99.740 105.861 95.853 64.832 82.100 30.140 — — — 120.181 77.787 100.667 Traversine per ferr. . 216.026 219.214 348.050 381.612 379.153 — — — • — — -- — — Carbone ...................... — — — — — 69.075 292.937 222.179 179.216 — — — E stratti chim ici. . . — — — — — — ■ — — — —■ — 30 479 32.509 V in o ................................ — — — — — — — — •- 18.229 — Cascami di barbabiet. — — — — — — ~ — . — — 101.417 Merci diverse . . . 1.291.837 1.486.206 1.747.705 1.923 660 2.016.635 — -- — — 41.446 94.360 279.851 Totale. . . 7.713.712 8.288.93! 8.537.652 10.920.5« 1¡.733.027 6.316.926 1.236.378 1 1.674.572 1.474.237 931.031 849.033 1.723.610 3.074.110 * Cereali.
  • 62. (in quintali) FIUME — Traffico marittimo d’importazione dal Ì9 0 9 al 1925 1909 1910 1911 1912 1913 1914 1915 1916 1917 1918 1923 1924 1925 C a r b o n e ...................... ì■ - 2.724.675 1.422.580 1.580.260 1.454.956 2.278.592 1.252.345 258.040 968.390 1.339.104 752.320 681.842 757.560 951.726 Riso greggio e pilato . 1.2.31.718 1.273.477 1.317.399 1.158.510 1.289.138 1.283.486 — — _ *212.378 °30.900 383.840 f o s f a t i ........................... 685.945 763.331 808.948 963.568 1.184.930 766.204 — — — _ 6.000 46S.783 1.020.014 V in o ................................ 372.806 235.992 360.371 420.254 320.058 300.589 405.630 315.346 207.779 25.750 53.050 115.794 Legname ...................... — — — — — — • — — — 13.970 Semi oleosi . . . . 286.042 240.828 295.344 214.276 258.638 143.215 — — __ __ __ __ F a r in e ........................... — — — — — --: — — _ _ 25.296 33.888 Grano ........................... 288.5S6 163.617 33.086 5.743 50.106 96.094 — — — _ __ A grum i........................... 157.479 149.270; 157.470 160.259 190.717 128.257 -- — _ _ 2.111 __ Iuta greggia . . . . 141.415 134.053 174.320 153.274 181.065 C9.821 -- — — _ __ M i n e r a l i ...................... 155.935 108.312 145.675 255.446 231.464 292.991 443.790 1.423.204 1.299.360 1.157.350 66.469 97.780 454.680 I S a l n i t r o ...................... 111.362 100.851 75.501 82.559 75.122 — — — _ _ 40.000 Z o l f o ........................... 101.911 94.012 108.180 120.292 117.963 75.018 — — _ _ 3.840 Cotone greggio . . . 127.927 84.324 89.482 93.494 115.646 97.154 5.235 1.427 986 520 _ Olii minerali . . . . 63.912 49.785 74.963 75.824 111.569 19.197 — — — 205.828 418.170 737.961 M a cc h in e...................... 37.688 61.899 77.689 106.211 129.902 — — — — __ 71.829 85.744 Metalli greggi . . . 51.642 53.746 79.556 63.050 62.500 — — — — _ Prodotti chimici . . 39.684 41.212 53.721 50.768 49.551 — 120.437 144.138 131.635 143.096 4.032 _ --- Olii g rassi...................... 21.452 22.702 17.186 22.333 16.614 — — — — _ 3.778 20.348 18.858 T a b a c c o ...................... 35.886 40.261 38.786 37.856 40.951 — — — _ 961 1.190 Caffè................................ 31.688 29.075 33.501 38.341 34.615 — — — _ _ 6.291 7.202 7.692 Z u c c h e ro ...................... — — — — — — — — — __ 3.090 Bevande alcooliche 15.999 29.113 29.995 25.028 27.564 — — __ _ 31.014 _ __ Granoturco . . . 114.785 14.627 316.345 963.758 618.104 166.836 — _ _ _ _ Pelli crude . . . . Filati e tessuti di lino, 7.578 11.808 25.993 21.954 21.982 — 3.825 2.534 1.275 339 — — canape, cotone, ju ta 16.910 30.255 43.332 56.032 47.392 — — — ___ 1.239 __ -- D ro g h e........................... 3.171 6.733 9.087 12.952 15.873 — — — — -- 12.670 -- C e m e n to ...................... — — — — — — — — — --- ---- 37.716 8.331 Lino, canape, greggi . 16.497 18.536 16.274 21.593 21.941 — — — — ---- __ __ Merci diverse . . . 1.564.358 1.638.663 1.910.564 2.273.260 1.635.182 1.405.294 137.339 260.202 232.755 201.392 45.623 75.226 256.802 * com presi i cereali. 8.423.279 6.955.877 7.751.520 8.791.978 9.229.592 6.075.970 1.260.195 3.205.255 3.320.461 2.462.796 1.293.316 2.297.620 4.115.330
  • 63. _ 5 3 _ Porto di Venezia 19:19 1- 1924 Area del porto ( 1 ) .................................................................. — — Sviluppo b a n c h i n e .................................................................. 4.150 4.226 C a l a t e .............................................................................................. 41.436 41.436 Impianti f e r r o v i a r i .................................................................. 82.000 94.000 M a g a z z i n i ..................................................................................... 31.906 45.107 i portala : tonn. 1,5 . . . 10 — Grues idrauliche osq 1 oT—1 1 — p ortata: tonn. 1,5 2 7 i » 1,5-3 10 27 Grues elettriche » 3 - 6 . — 1 / » 10-20 . — 1 » 15-30 . . _ 1 (i) L a speciale configurazione di V enezia non perm ette di precisare questi dati.
  • 64. _ 24 Porto di Marghera 1) Il Porto Commerciale comprende una serie di 4 grandi sporgenti o moli paralleli della lunghezza di 1.000 metri e della larghezza di 220, intercalati tra altrettanti bacini o darsene, fronteggiati da un comune avamporto largo 300 m., che consente completa libertà di manovra anche alle più grandi navi da carico. La superfìcie totale del Porto Commerciale copre Km. quadrati 3,5, con 10.000 m. di banchine a grande fondale, per le quali è previsto il più moderno arredam ento di mezzi di carico, scarico e deposito delle m erci; una rete ferroviaria di 60 Km. di sviluppo di binari, raccordati alla stazione di Mestre, completa la potenzialità del Porto, che si calcola capace di servire un traffico annuo di 8-10 milioni di tonnellate. Uno dei bacini è inoltre provvisto di due speciali pontili, lunghi 300 metri, destinato a servire il traffico facente capo alla navigazione interna. 2) Il Porticciuolo dei Petroli, formato da un avamporto e da un bacino interno di stazionamento, isolabile, per una superfìcie complessiva di circa 5 ettari. Il bacino dà accesso ad una zona di mezzo chilometro quadrato di aree, sistemate a terrapieno, per la sede degli stabilim enti industriali e dei depositi, che si calcolano capaci di 200.000 tonnellate di materie infiammabili, collegate alla zona industriale a mezzo di strada or­ dinaria e di binari ferroviari. 3) Le Zone Industriali, a Nord e ad Ov.est del Porto Commerciale, per una super­ fìcie di 7 Km. quadrati, con 7.500 metri di canali a loro servizio e 15.000 metri di fronte d ’approdo. La rete ferroviaria che si raccorda a Mestre sviluppa 30 Km. di binari e la rete stradale interna, è di 25 Km. Alle due zone industriali si accede per due canali; l’uno iti servizio della zona nord e in prosecuzione del canale d ’accesso al Porto, lungo Km. 2,5, con fondale di m. 9 e munito di due ampie darsene; l’altro, in servizio della zona Ovest, della lunghezza di Km. 4, con imbocco al term ine dell’ ultimo bacino com­ merciale, e fornito esso pure di una darsena terminale, collegata alla darsena term inale del Canale Industriale Nord, a mezzo di un ampio ponte di cemento arm ato della luce di 12 metri e della larghezza di metri 60, che permette, oltre che una migliore circolazione delle acque, anche il passaggio di barche e di natanti per la navigazione interna. La zona Nord è inoltre servita, nella sua fronte nord-orientale, dal canale Brentella, lungo 1 Km., con fondale di m. 7. Previsti, inoltre, gli impianti per la distribuzione dell’acqua potabile e dell’acqua ad uso industriale e di energia elettrica, per fognatura, per illuminazione. Di questo progetto sono già state realizzate le seguenti opere: a) il canale di accesso al nuovo Porto, lungo 4.100 m etri, largo, per ora, 64 metri e con fondale di m. 9 ; b) il Porticciuolo dei Petroli com pletamente costruito e in piena efficienza; c) il Canale Industriale Nord è pure interam ente costruito, con le relative darsene; d) il Canale Industriale Ovest è stato escavato nel tratto lagunare ed è stata aperta, a profondità ridotta, la darsena terminal«, e compiuto il rivestimento delle sponde; e) il bacino commerciale N. 1 è in gran parte scavato e così pure il relativo tratto di Avamporto ; f) il grande ponte di cemento arm ato tra le due darsene è costruito interam ente; g) buona parte dei lavori di costruzione stradale e di rivestim enti di sponde lungo i canali industriali sono orm ai compiuti.
  • 65. — 25 — Si stanno term inando: a) il completamento dello scavo dell’Avamporto e del Bacino N. 1 ; b) lo scavo del Canale Industriale Ovest a sezione ridotta, con fondale di m. 4; c) l’apertura del Canale di Oriago, tra il nuovo Porto e il naviglio di B renta; d) l’allestimento di 1650 metri di banchine ad alto fondale (m. 9) e di 180 metri a medio fondale (m. 4) ; e) la costruzione di 100.000 metri quadrati di strade; f) 17 chilometri di impianti ferroviari a servizio del Porto Commerciale. Per rispondere alle esigenze degli im pianti che venivano sorgendo, la Società, in accordo con il Comune, ha provveduto via via alla sistemazione dei servizi accessori, costruendo una rete di raccordi ferroviari dello sviluppo di circa 20 chilometri e una prim aria rete di distribuzione di energia elettrica. Dei 2.400.000 metri quadrati della Zona Industriale Nord destinati agli im pianti industriali, sono già occupati da stabilim enti in esercizio o in costruzione 20 lotti per complessivi 1.747.000 mq. ed altri 8 lotti per 403.000 mq. sono destinati a stabilim enti in progetto: rimangono disponibili solamente 5 aree per una superficie di 255.000 mq.
  • 66. A) Elenco delle linee di navigazione facenti capo a Venezia, prima della guerra LINEE AL 1 GENNAIO 1914 Periodicità LINEE AL 1 GENNAIO 1914 Periodicità 1. Genova-Tirreno-Sicilia-Adriatico-Trieste- 12. V enezia-A ncona-A lbania- Brindisi (cd. Venezia e r i t o r n o ..................................... settim an. Trieste) e r i t o r n o .................................... settim an. 2. V enezia-B rindisi-Corfù-Patrasso-Pireo- Costantinopoli e ritorno » 13. Venezia-Ancona-Bari-Brindisi-Corfù e ri­ torno ....................................................... » 3. Venezia-Trieste e ritorno . . . . trisettim au. 14. Venezia-Bari e ritorno . . . . 26 viaggi anno 4. Venezia-Dalmazia-Brindisi e ritorno setti man. 15. Venezia-Calcutta e ritorno mensile 5. Venezia-Brindisi-Corfù-Alessandria-Giaf- t'a-Beirut-Tripoli-M ersina-Sm irne (cd. Navi estere Costantiuopoli) e ritorno quindicin. 1 . Sebenico-Valencia (Tripcovich) 9 viaggi anno 6. Venezia- Brindisi-Salonicco - Smirne - Co­ stantinopoli-Trebisonda - Batum e ri­ 2. Spalato-Tripoli (Tripcovich) . 9 » torno ................................................................ » 3. Trieste-Venezia (Tripcovich) . 246 » 7. Venezia - Brindisi - Smirne - Salonicco - Co- 4. Trieste-Venezia (Lloyd) . . . . Fiume-Venezia (U. Croata) 286 » stantinopoli-Galatz-Braila e ritorno » 5. 233 8. Venezia-Tripoli e ritorno . . . . » 6. Amburgo-Patrasso (D. Levante L.). 40 » 9. Venezia-Beirut .............................................. » 7. Liverpool-Trieste (Cunard) 21 » 10. V enezia-Brindisi-A lessandria e ritorno ( L . ) ...................................................................................................................................... 22 viaggi anno 8. Liverpool-Fiume (Ellerman) . . , 17 1 1 . Venezia-Fiume-Dalmazia-Bari e ritorno. settiman. 9. Hnll-Trieste (Wilson) . . . . 22 ■
  • 67. - - 27 - Porto di Trieste Area dei b a c i n i ............................................. Sviluppo b an ch in e.................................... C a l a t e ............................................................... Impianti ferroviari............................................. Magazzini generali (comuni, baracche, ecc.) Aree sc o p e rte ....................................................... Grue : da tonn. 1.5 . . 107 mq. 520.418 m. 16.340 mq. 184.021 m. 48.800 mq. 349.446 mq. 133.030 3 j f (parte elettriche, j | parte idrauliche) 1 25 40 (galleggiante) 120 . .
  • 68. A) Attuali com unicazioni m arittim e di T rieste ELENCO DELLE LINEE Periodicità ELENCO DELLE LINEE Periodicità I. - Linee costiere 1. T rie ste -P ira n o .............................................. 2. T rieste-U m ag o .............................................. 3. Trieste-Rovigno (merci) . . . . 4. T rie s te -G ra d o ............................................. 5. T rieste-M onfalcone..................................... 6. T r i e s t e - P o l a .............................................. 7. T rieste-C ap o d istria..................................... 8. T rieste-Istria-Fium e..................................... II. - Linee adriatiche 1. Trieste-G ravósa.............................................. 2. Trieste Zara (celere)..................................... 3. Trieste-Zara (m erci)..................................... 4. T rie ste -M e tc o v ic h ..................................... 5. Trieste-Metcovich (merci). 6. T rieste-C attaro .............................................. 7 Trieste-Gravosa . . . . . . III. - Linee mediterranee 1. A driatico-M editerraneo occidentale-Ma- rocco . .............................................. 2. Trieste-Tripoli................................................. 3. T rie s te -A lg e ri............................................. 4. Trieste-Ale8sandria (commerciale) . 5. Trieste-Brindisi-Alessandria . 6. Adriatico-Marsi g!ia-S pagn a- Marocco-Ca- n a r i e ....................................................... 7. A driatico-E geo.............................................. 8. Trieste-Grecia-Egitto . . . . 9. T rieste-A lessan d ria..................................... giornalm. » trisettim an. giornalm. » » » setti man. settiman. bisettiman. settim an. » » * » bimensile » ogni tre settim. bimensile settim an. mensile bimensile mensile bimensile Segue : III. - Linee mediterranee 10. Venezia-Brindisi-Rodi . . . . 1 1 . Venezia-Albania-Brindisi . . . . 12. Venezia-Dalmazia-Epiro . . . . IV. - Levante-Mar Nero 1. Trie8te-Brindisi-Pireo-Costantinopoli • . 2. Trieste-Brindisi-Sm irne-Costantinopoli- Galatz (celere Levante A) 3. Trieste - Brindisi - Costantinopoli - Odessa (celere Levante B) . . . . 4. Soria A ...................................................... 5. Soria B . . . _ . 6. Trieste-Palestina A .................................... 7. Trieste-Palestina B .................................... 8. Egeo-Mar Nero A .................................... 9. Egeo-Mar Nero B .................................... V. - Trieste e Estremo Oriente 1. India (celere Adriatico-Bombay) 2. Estremo Oriente . . . . . 3. India-Estremo Oriente (commerciale) . 4. Trieste-C alcutta............................................. VI. - Linee diverse 1. Trieste-Sud A f r i c a .................................... 2. Trieste-Nord Pacifico . . . . 3. T rie ste -C o n g o ............................................. 4. Trieste-Nord Atlantico . . . . 5. N o r d - E u r o p a .............................................. 6. A d r i a ti c o - S ic ili a ..................................... settim an. » » settim an. bimensile » » » » » mensile » bimensile mensile ' » » mensile » trim estrale bimensile mensile bimensile |
  • 69. (in quintali) TRIESTE - Traffico m arittim o d’ importazione dai 1913 al 1926 MERCI PIÙ IMPORTANTI 1913 1919 1920 1921 1922 1923 1924 ................. 1925 T o t a l e ................................................... 23.128.739 13.566.568 11.836.658 10.906.240 9.434.130 13.568.191 18.709.192 19.170.000 Carbone, legname, torba . . . . 8.953.247 3.627.315 3.090.892 3.460.761 4.203.262 6.088.810 5.899.590 5.798.860 M in e r a li.............................................. 2.827.028 33.284 190.259 378.309 • 146.286 439.526 1.144.368 1.947.830 1.888.510 Cereali, legumi, m acinati, riso 1.575.625 5.923.865 4.456.337 4.443.316 834.066 757.449 2.006.560 1.844.970 Cotone, lino, canape, ju ta . . . 1.381.337 46.075 192.281 182.571 273.320 498.371 733.410 697.850 Civaie, frutta, piante (1) . . . . 1.315.307 528.937 704.089 342.942 365.036 420.233 296.860 410.010 F rutta m e rid io n a li.......................... 1.158.627 218.320 130.484 — — — 4.200 — C o lo n ia li.............................................. 849.301 89.858 209.897 172.593 342.294 369.979 469.450 402.840 Minerali di ferro ( 2 ) ......................... 542.090 80.544 197.092 — — 439.526 1.862.340 --- C e m e n to .............................................. 510.191 110.760 197.342 222.918 98.639 43.573 — — Olii m inerali......................................... 479.948 609.122 197.758 847.850 813.346 922.279 i. 106.680 1.281.360 V in o ........................................................ 352.509 411.666 248.456 198.908 324.774 140.709 — — Cascami (c ru s c a ).............................. 316.337 60.885 19.785 — 32.827 21.883 --- — Semi o l e o s i ......................................... 180.366 466.056 442.760 676.142 722.117 1.023.460 997.990 Sale da c u c in a ................................... — 65.433 271.557 — 206.510 — — — Ferro e merci di fe rro .................... 80.544 216.864 357.860 105.585 124.802 — — Com m estibili......................................... — 550.481 205.432 — — — — Z u c c h e ro ............................................. — 125.469 169.700 284.015 190.352 112.757 79.750 T a b a c c o .............................................. — 294.026 86.381 175.211 279.715 219.787 309.720 — Grassi e l a r d i .................................... — 164.778 298.420 111.046 176.998 316.016 — — Farine ( 1 ) .............................................. :,, . 3.286.835 2.642.320 82.973 170.443 213.360 (1) Le civaie, frutta, piante, i sem i oleosi, e le farine sono già com presi nella posta cereali, legum i, ecc. (2) I m inerali di ferro sono già com presi nella posta dei m inerali.
  • 70. (in quintali) TRIESTE - Traffico marittimo di esportazione dal 1913 al 1925 MERCI PIÙ IMPORTANTI 1913 — - 1919 1920 1921 1922 1923 1924 1925 L egnam e............................................. 2.259.846 138 740 98.084 89.157 251.573 1.636.195 2.157.545 1.450.359 Carbone f o s s ile .............................. 858.811 257.290 575 926 1.130.367 1.410.830 234.669 130.507 189 5SS Zucchero.............................................. 1.957.507 49.323 88.903 161.369 210.652 731.971 1.911.828 1.701.907 M in e ra li.............................................. 3.640 80.822 297.909 224.165 — 19 158.851 502.700 Cereali, le g u m i .............................. 521.553 213.996 466.900 217.978 395.932 342 538 417.418 311.540 Ghisa, ferro, a c c ia io .................... 707.274 66.290 142.426 87.238 136.725 254.811 516.402 827.955 Carte, cartoni, ecc............................ 648.685 47 759 160.264 116.587 240 860 580.029 844.232 883 291 Cotone, canapa, lino, ju ta greggi 12.424 41 477 76.520 48.812 69.257 8.350 8.714 9 711 . Olii m in e r a li.................................... 53.864 12 503 109.355 20.125 156.305 34.149 68.551 75.623 Seme, frutti o le o s i......................... 47.000 - — 236.619 375.660 190 540 M a g n e s ite ......................................... 983.863 — — 822.694 714.013 632.370 699.002 Vetri e c r is ta lli............................... 259 965 11.401 83.S22 63.530 103 025 98.083 166.941 163.230 Filati e tessuti ili cotoue . . . 188.326 — ' — — 70.708 70.802 106.612 Birra e v i n o .................................... 204.684 30.694 110.882 196.162 l i 1.658 163.198 166.626 142.499 C a l l e ................................................... 253.574 6 675 49.945 59.057 108 952 155.725 149.632 160.537 F arin e................................................... 150.409 88.591 137.922 111.555 103.073 133.100 197.524 88 121 Riso greggio e lavorato . . . . 153017 — — 58.392 91.074 110 444 94.726 F rutta secche 12.598 — 68.661 29.045 199.194 99 408 4-2.007 Calce e c e m e n ti.............................. 34.441 16.449 97.354 381 123 115.775 201.998 208.664 105.606 Totale delle esportazioni . . 11.357.116 1.223 534 * 2.908.459 3 523.286 5.532.697 6 941.366 9.86.).243 9 366.592
  • 71. (in quintali) TRIESTE — Traffico marittimo di esportazione distinto secondo i paesi di destinazione dal 19Ì3 al 1925 PAESI DI DESTINAZIONE 1913 1919 1920 1921 1922 1923 1924 1925 Totale delle esportazioni 11.357.116 1.163.368 2.908.419 3.523.286 5.532.697 6.941.366 9.860.243 9.360.000 . Il L evante com prende I ta lia ........................................... 2 334.759 576.905 1.060.851 1.164.644 1.727.114 1.530.928 1.644 000 — i seguenti paesi: Al­ bania, B ulgaria, Ci­ Austria (Istria e Dalmazia) . 1.984.943 — — — — — — — pro, E gitto, G recia, i T u rc h ia ...................................... 2.263.576 34.954 366.048 293.019 170.763 445.744 684.000 — sia M ar N ero, Soria, 1 S. U. d’America . . . . 997.540 91.588 342.131 376.041 931.127 802.036 885.000 — T u rch ia E uropea ed ' G r e c i a ...................................... 610.325 64.123 150.299 274.788 289.060 443.165 911.000 — A siatica. E g i t t o ...................................... 499.479 49.795 173.080 285.001 382.958 483.470 683.000 — Indie in g le s i........................... 467.831 7.671 21.463 16.177 67.968 181.213 550.000 — A rg e n tin a ................................ 429.893 562 35.530 34.241 41.079 124.663 566.000 — ■ In g h ilte rra................................ 151.984 2.533 86.520 205.702 100.047 578.891 1.001.000 Estremo O rien te...................... 287.690 16.180 37.205 — 48.449 275.820 358.000 — R u m e n i a ................................ 141.529 7.339 28.326 14.288 15.328 71.206 45.000 — B u l g a r i a ................................ 129.315 17 22.828 35.9S8 20.694 20.368 24.000 — Ju g o sla v ia ................................ — 175.574 326.680 331.237 559.531 523.312 562.000 - L e v a n te..................................................... — 216.110 847.784 1.111.864 1.345.229 1.768.643 2.778.000 — A lb a n ia ..................................................... — — 24.963 83.668 74.728 120.860 — — S o ria ............................................................. — — — 89.683 174.646 134.603 — — F ra n c ia ..................................................... — — 14.886 7.524 54.296 232.848 268.000 — Spagna ...................................... 44.624 44.827 135.323 225.252 213X00 G e r m a n ia ............................................. ---- 3.743 11.813 75.532 197.183 162.000 — F i u m e ..................................................... 73.347 16.469 34.676 57.838 72.382
  • 72. (in quintali) TRIESTE — Traffico marittimo d’ importazione distinto per paesi di provenienza dal 1913 al 1926 PAESI DI PROVENIENZA 1913 1919 1920 1921 1922 1923 1924 1925 ■ ■ Totale importazioni . . . Gran Bretagna . . . . . 23.140.178 13.566.568 7.543.351 2.027.277 11.836.658 1.607.580 11.386.127 1.916.059 9.434.130 3.395.620 13.568.191 5.532.906 18.709.192 3.727 000 19.170.000 * nelle im p. d all’ India sono com presi Ceylon, stabilim . dello S tretto Ju g o slav ia................................. R u m e n i a ................................ ■ — 153.083 396.810 380.920 313.970 358.420 189.80(5 135.691 139.000 302.000 G iava, Celebes e F i­ lippine. Turchia A siatica...................... — 68.283 93.812 114.364 119.690 175.632 228.000 ** E. o = Indocina, Ci­ E g i t t o ...................................... T u n is ia ...................................... — 133.363 152.115 50000 211.522 274.710 169.650 358.068 238.645 470.000 201.000 na. R ussia or. A sia­ tica, G iappone. A lg e r ia ................................ . — • _ 89.856 — 103.540 294.743 680.000 India * ...................................... — 239.484 486.155 691.214 847.890 938.26(5 1.652.000 Estremo Oriente ** . . . 103.000 214318 436.869 588.337 120.460 389.266 331.000 A ustralia . . . . . . . 859 781 - 415.336 77.040 — — S. U. d’ America . . . . 1.071.519 5.861.018 4.542.707 3.200.152 629.110 1.572.889 2.367.000 M essico ...................................... — -- — 339.124 342.000 — — B r a s ile ...................................... 598.863 40.978 224.858 326.669 341.130 373.595 423.000 A rg e n tin a ................................ 667.241 690.857 783.688 555.808 259.250 313.421 492.000 B u l g a r i a ................................ — — 44.232 143.267 153.200 90.291 70.000 Turchia Europea . . . . — 31.126 43.340 19.578 90.040 89.507 163.000 G r e c i a ...................................... — 62.448 149.629 112.078 154.0t)0 475.623 1.084.000 F ra n c ia ...................................... 265.490 1.010 60.839 54.239 30.930 110.796 183.000 Paesi B a s s i ........................... — — 39.567 536.869 315.160 319.920 1.609.000 R u s s i a ...................................... — — 37.217 87.009 41.320 196.139 835.000 G e rm a n ia ................................. — — —• 22.139 52.767 68.119 126.000 Ita lia ........................................... 1 844.355 1.887.847 1.999.786 1.015.145 1.144.219 884 591 1.647 000 B e l g i o ...................................... — 143.859 — — 27.387 24.655 294.000
  • 73. IL PORTO DI TRIESTE
  • 74. (in quintali) TRIESTE — Traffico m arittim o d’ im portazione distinto per paesi di provenienza dal 1913 al 1926
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  • 81. - 39 - Relazione del Comitato promotore per la linea Milano-Venezia, Roma, 1912. Relazione della Commissione per la Navigazione interna nella Valle Padana (Relatore on. ing. Paolo Bignami), Roma, 1920. Relazione della Sottocommissione per i provvedimenti d’urgenza da adottarsi per l'in ­ cremento potenziale della Stazione M arittima e sue adiacenze, Venezia, 1905. Relazione della Sottocommissione portuale sul traffico e l’ordinamento del Porto di Ve­ nezia, 1904. Relazione della Sottocommissione per lo studio del completamento, della sistemazione e del graduale ampliamento del Porto di Venezia, Bologna, 1901. Resto del Carlino — Bologna, anui 1924-25 - Scritti adriatici di G. Borelli. Rosboch E. — Il problema monetario fiumano. In «Riforma sociale», fase. 11-12, Torino, Rosito L. ■— L’Adriatico e ia funzione dei suoi maggiori porti adriatici (inedito), 1919. Rouziers Paul — Les fonctions économiques des ports maritimes modernes - Revue Eco- nomique Internationale, dicembre, 1904. Salandra A. — Discorsi della guerra, Milano, 1922. Salata F. — Il D iritto d’Italia su Trieste e l’Istria, Roma, 1915. Salata F. — Le mouvement jougoslave en Autriche-Hongrie pendant la guerre, Paris, 1919. Savini P. - Il golfo liburnico e le sue caratteristiche fisiche, Roma, 1921. Seton-W atson — German, Slave and Magyar, Londra, 1916. Scarfoglio C. — L’Italia, la Jugoslavia e la questione Dalmata, Firenze, 1918. Schanzer C. — Sulla conferenza di Genova e sulla politica estera dell’Italia, Roma, 1923, spec. nota pag. 1 a 6. Schironi E. — La ferrovia meridionale e la ripresa dei traffici triestini. Economia, Trie­ ste, 1923. Scialoja V. — La posizione giuridica di Fiume. In «Rassegna italiana» anno II, vol. II, fase. IX, Roma, 1919. Sforza C. — Un anno di politica estera, Roma, 1921. Shishich S. — Jadransko pitanye na Konferencij mira u Parizu, Zbirka akata i documt- nata, Zagabria, 1920. Sillani T. — Capisaldi (Problema adriatico e Dalmazia - l’Italia e l’Asia Minore), Milano, 1920. Sillani T. — Mare Nostrum, Milano, 1916. Silvagni e Richard — Fiume ville italienne, Paris, 1919. Silvagni U. — Les revendications nationales italiennes au Congrès de la Paix, Roma, 1919. Slataper S. - I confini necessari all’Italia, Torino, 1915. Smircic E. — La Dalmazia non è povera, Zara, 1920. Sokolovich P. — Le problème italo-slave, Paris, 1915. Solmi A. — L’Adriatico e il problema nazionale, Roma, 1920. Steed H. W. — La Monarchie des Habsbourg, Paris, 1915. Stojanovich K. — Il movimento commerciale della Serbia, Roma, 1918. Stuparich G. — La Nazione Ceca, Napoli, 1922. Sulla questione della « Südbhan » : Bollettini del « Lloyd Triestino » ; Bollettini della Ca­ mera di Commercio di Trieste 1920-23; raccolta della «Gazzetta di Venezia». Suman P. —"Die Slovenen, Vi.enna-Teschen, 1891. Supino G. — Rapporti fra lo Stato e la m arina mercantile, Roma, 1919. Susmel E. — Fiume attraverso la Storia, Milano, 1921. Susmel E. — Il Porto di Fiume. Susmel E. — Lx città di passione, Milano, 1921. Ta.jani Filippo — I valichi alpini, Milano, 1914. Ta.jani Filippo — I trasporti sotto l’aspetto economico, Milano, 1920. Tamaro A. — La lotta delle razze nell’Europa danubiana, Roma-Bologna, 1923.
  • 82. — 40 — Tamaro A. — Il patto di Roma, Roma, 1920. Tamaro A. — La lotta di Piume contro la Croazia, Roma. Tamaro A. — Italiani e slavi nell’Adriatico, Roma, 1915. Tamaro A. — L’Adriatico golfo di Italia. L’Italianità di Trieste, Milano, 1915. Tamaro A. — La Vénétle Julienne et la Dalmatie. Histoire de la Nation italienne sur les frontières orientales. Voi. 3, Rome. Imprimerle du Sénat, 1918-1919. Tamaro A. — Raccolta dei documenti della questione adriatica. In «Rivista Politica», Roma, 1920. Tamaro M. — Le città e le castella dell’Istria, Parenzo, 1893. Tardieu A. — La Paix, Paris, 1921. Tassini D. — La regione Giulia e le vicende politiche del confine orientale d’Italia, Udine, 1915. Tissot V. — La Hongrie de l’Adriatique au Danube, Paris, 1883. Tittoni T. e Scialoja V. — L’Italia alla Conferenza della Pace, Roma, 1921. Tommaseo N. — Ai Dalmati, Fiume, 1861. Tommaseo N. — Intorno a cose dalmatiche e triestine, Trieste, 1847. Tommaseo N. — Carteggio inedito dal 1833 al 1874 (con lettere di G. Caproni a cura di I. Del Lungo), Bologna, Zanichelli, 1911. Tomsich F. — Notizie storiche della Città di Fiume, Fiume, 1886. Toniolo A. R. — Il nuovo retroterra commerciale di Venezia in confronto a quello di Genova e di Trieste. Congresso Geografico Italiano, Firenze, 1921. Torcoletti L. M. — Scrittori fiumani, Fiume, 1911. Torcoletti L. M. — Prim a alba d’.irredentism o a Fiume (1848-1850), Fiume, 1920. Torsiello I. — Gli ultimi giorni di Fiume dannunziana, Bologna, 1920. Trattato di pace con l’Austria, Roma, 1920. Trattato di Rapallo, Roma, 1920. Valentini C. — La navigazione interna in Italia e all’estero, Bologna, 1911. Vassilich C. — Tarsatica, Trieste, 1910. Vedetta d’Italia, Fiume, 1919-1924. Vellay C. — La question de l’Adriatique, Paris. 1915. Viezzoli F. — L’Adriatico, Parma, 1901. Vivante A. — L ’irredentismo adriatico, Firenze, 1912. Voivonich L. — Dalmazia, Italia ed Unità jugoslava (1797-1917), Genova-Lyon, 1917. Vulicevich E. — Slavi e italiani dall’Judrio al Quarnero, Trieste, 1877. W arren Witnej — Gli slavi nell’Adriatico, Parigi, 1918. Wolf A. — Toponomastica friulana, Udine, 1905. Zoli C. — Le giornate di Fiume, Firenze, 1921. Z. C. — Gli sbocchi naturali della Jugoslavia all’Adriatico, 1919. (Compilata sui documenti ufficiali dei governi austro-ungheresi, della Camera di Commercio, della Borsa e del Governo m arittim o di Trieste, del Lloyd austriaco, Direzione Trieste, della Direzione Ferrovie bosno-erzegovesi).
  • 83. Notiziario Generale SO M M AR IO Credito e Risparmio. — 1) Situazione complessiva delle operazioni dei mag­ giori Istituti di risparmio e delle piti importanti Banche Popolari delle # Venezie (Anni 1925 e 1926). 2) Credito Fondiario nelle Venezie. 3) Credito Agrario. — Operazioni compiute dalla Sezione Autonoma di Cre­ dito Agrario dell’ Istituto Federale di Credito e da altri Istituti del Regno creati con Leggi speciali. 4) Sconti e anticipazioni eseguite nelle Venezie dai tre Istituti di Emis­ sione. 5) Operazioni delle Stanze di Compensazione di Venezia e Trieste. Movimento della navigazione : Movimento dei Porti di Venezia, Trieste, Fiume e Zara. Merci sbarcate nei principali Porti Adriatici. Merci giacenti nei depositi doganali Adriatici. Tonnellaggio delle merci importate ed esportate nei vari transiti ferroviari delle Tre Venezie e del Regno. Importazione ed esportazione fra l’ Italia e le Nazioni limitrofe. Movimento nei Magazzini Generali di Venezia, Trieste e Fiume. Movimento nei Magazzini Bozzoli e Sete di Treviso e Vicenza. Pagamenti disposti per opere pubbliche nelle Tre Venezie. Statistica dell’ emigrazione dalle Tre Venezie. Movimento delle Società per Azioni nelle Tre Venezie. Statistica dei principali prodotti agricoli delle Tre Venezie. Notizie e rilievi su problemi speciali. Informazioni sulla situazione economica e lo sviluppo dei traffici delle Na­ zioni dell’ Europa Nord-Orientale. — Situazione delle Banche d’ Emis­ sione delle principali Nazioni. — Note sul commercio estero della Ju­ goslavia (D.r Mario Griffini). — I complessi boschivi jugoslavi. LEGGI E DECRETI. — Istituzione dei Consigli Provinciali dell’ Economia. FONTI. — I ciati raccolti nel presente N otiziario vennero desunti dai supplem enti della «G azzetta Uffi­ ciale », dai B ollettini delle C am ere di Com m ercio, dalle situazioni di Casse di R isparm io e Istituti di C redito, dal « B o llettino di N otizie E conom iche», dal «B ollettino U fficiale delle Società per A zioni », dalle S tatistiche A grarie del M inistero d ell’ E conom ia N azionale, nonché da rilevazioni dirette, assunte presso gli E nti interessati.
  • 84. - 2 — 1) CASSE DI R ISPARM IO - M O N T I DI P IE TÀ ’ Situazione complessiva AL 31 DICEMBRE 1925 Provincia Capitale e riserve a nuovo Depositi Corrispondenti TITOLI di proprietà PortafoglioSaldi dare della Cassa Saldi avere della Cassa CASSE DI RISPARMIO F riuli . . . . . 13.353/200 03 152.919.313 - 22.887,082 64 11.644.345 21 65.414.772 40 40.748.867 32 Padova . . . . 12.307.257 43 236.275.054 95 38.802.050 18 31.410.379 29 68.192.662 57.255.660 97 Rorigo . . . . 2.590.458 98 34.514.082 01 1.404.781 28 962.629 50 14.239.182 83 16.460.537 67 Treviso . . . . 4.540.945 89 147.219.008 95 37.407.394 18 14.979.406 25 50.383.352 40 54.868.G11 63 Venezia 10.437.569 91 231.258.949 67 5.608.546 67 2.968.754 62 71.327.259 13 63.263.777 91 Verona 27.444.759 59 343.711.071 81 9.062.882 33 7.793.874 63 104.804.151 73 59.119.070 83 Vicenza 1.744.068 36 56.127.393 69 17.068.519 14 3.352.070 73 14.874.058 48 23.539.628 15 Venezia Giulia (1). 5.227.325 89 118.978.698 95 3.184.401 35 7.916 061 91 59.287.196 15 1.955.976 80 » T ridentina 8.610.477 03 281.232.293 09 25.106.785 16 5.061.487 13 68.406.537 68 19.340.053 05 Totale 80.256.063 11 1.602.235.866 12 160.592.442 93 81.931.009 27 516.929.172 80 336.552.184 33 MONTI DI PIETÀ F riuli . 625.959 88 5.117.6ò4j 12 367.333 — 64.470 27 2.349.987 85 2.170.637 — Padova 1.588.515 64 33.092.394 98 21.438.584 22 15.849.220 91 15.986.510 33 15.979.353 65 Totale 2.214.475 52 38.210.0591 10 21.805.917 22 15.913.691 18 18.336.498 18 18.149.990 65 BANCHE POPOLARI - Situazioni complessive di 45 Istitut (3) Belluno . . . . 906.861 12 8.968.866 37 2.346.271 42 1.316.568 45 1.622.041 59 4.328.853 34 F riuli . 4.913.485 70 56.300.360 06 19.646.894 26 5.895.306 33 13.689.747 22 41.961.088 01 Padova 9.167.250 99 130.286.776 99 43.153.612 32 19.159.093 68 51.484.529 85 99.510.379 61 Rovigo . . . . 5.252.818 94 66.445.861 54 49.824.931 16 31.198.095 64 18.155.969 71 47.493.616 22 Treviso . . . . 9.834.826 18 228.446.956 18 740.589.222 87 718.683.640 97 45.818.013 36 141.479.013 73 Venezia 6.093.286 85 24.011.645 45 16.233 860 22 9.490.549 53 7.175.508 40 44.086.987 68 Verona . . . . 6.882.961 35 155.298.695 40 17.544.063 21 31.119.087 63 52.129.058 49 67.058.503 61 Vicenza 7.099.163 84 85.431.129 66 23.528.893 08 20.885.410 32 28.422.269 98 56.153.024 56 Venezia G iu lia. . 988.405 38 7.124.051 18 5.468.412 92 770.736 04 1.391.554 03 8.216.938 20 * » Tridentina 16.832.325 67 235.320.708 67 134.609.460 69 61.954.528 29 75.892.916 67 144.745.493 04 Totale 68.969.386 02 1.001.633.051 50 1.052.945.622 15 900.473.016 88 295.781.614 30 655.023.898 SITUAZIONE GLOBALE PER LE TRE CATEGORIE DI ISTITUTI 156.450.924 63 2.642.078.976 7i 1.235.283.982 30 998.317.717 33 831.047.285 28 1.009.726.072 98 (i) M anca la situazione 31 dicem bre 1925 della C assa di R isparm io di Fium e. L a V enezia G iulia com prende le provincie di T rieste - Istri^ - C arnaro.
  • 85. — 3 — - B A N C H E POPOLARI D E LLE VENEZIE delle operazioni AL 30 APRILE 1926« Provincia Capitale e riserve a nuovo D e p o s iti Corrispondenti TITOLI di proprietà PortafoglioSaldi dare della Cassa Saldi avere della Cassa CASSE DI RISPARMIO F riuli . .... 13.7ol.701 30 149.408.898 21 17.952.198 35 7.789.176 19 65.001.708 48 37.359.493 09 Padova .... 13.541.636 50 231.186.143 31 34.785.173 96 28.201.937 23 67.111.287 — 64.860.141 47 Hovilio . . . . 2.913.959 98 35.082.256 42 1.685.153 47 880.526 77 14.268.732 23 16.821.366 13 Treviso . . . . 4.758.634 75 138.923.856 47 35.066.719 54 12.984.988 22 51.738.951 59 54.906.522 75 Venezia . . . . 12.938.735 70 225.863.108 83 4.327.364 22 5.021.171 77 71.747.338 38 76.852.262 6i Verona . . . . 25.465.993 49 346.199.938 9f> 12.956.312 96 8.805.383 18 110.682.988 77 55.384.237 65 Vicenza . . . . 2.029.044 46 53.280.919 90 12.127.602 23 4.391.074 57 14.748.188 04 20.308.490 — Venezia G iulia (1) 6.378.108 32 122.621.201 88 11.305.221 16 6.165.511 39 59.111.662 88 2.037.495 — » Tridentina 8.608.941 03 279.166.601 30 23.159.037 30 6.706.419 38 68.436.711 38 19.792.151 05 Totale 90.386.755 53 1.581.732.925 28 153.364.783 09 80.946.188 64 522.847.568 75 348.322.159 78 MONTI DI PIETÀ Friuli . 651.305 28 4.603.912 73 597.820 95 20.734 05 2.221.776 35 2.161.904 — Padova . . . . 1.557.296 01 33.808.159 87 21.517.386 99 17.045.491 10 15.310.782 33 15.894.174 15 Totale 2.208.601 •29 38.412.072 60 22.115.207 94 17.066.225 15 17.532.558 68 18.056.078 15 BANCHE POPOLARI - Situazioni complessive di 45 Istituti (3) Belluno . . 929.155 82 8.131.206 82 3.205.001 50 3.939.562 57 1.992.570 29 3.848.832 18 F riuli . 5,233.377 48 55.679.285 81 20.534.664 19 9.091.182 - 13.843.145 92 43.419.967 98 Padova . . . . 9.269.336 62 129.941.681 06 55.69i.362 32 31.134.647 34 51.790.269 66 100.554.928 71 Rovigo . . . . 5.439.592 33 63.179.540 74 47.804.375 40 25.201.201 72 18.792.400 11 42.827.438 44 Treviso . . . . 11.232.374 88 219.404.084 55 132.729.522 77 101.552.671 80 50.846.196 26 136.252.953 17 Venezia . . . . 6.151,936 49 32.993.759 17 16.471.541 90 10.871.390 22 6.846.768 25 42.22i.737 07 Verona . . . . 8.401.998 47 168.585.647 60 15.575.568 01 32.061.239 51 50.820.339 59 64.779.619 63 Vicenza . . . . 7.541.855 47 88.579.960 85 .22.511.768 45 25.058.705 89 27.473.746 11 50.426.201 12 Venezia G iu lia . . 1.015.341 09 7.215.229 33 5.633.280 92 830.499 19 1.449.506 88 7.178.827 80 » T ridentina 17.210.388 20 226.452.197 49 148.139.045 03 69.684.866 26 77.563.548 17 140.906.4il5 81 Totale 72.4*25.366 87 1.000.162.593 42 468.299.130 49 309.425.966 50 291.422.491 24 632.420.001 90 SITUAZIONE GLOBALE PER LE TRE CATEGORIE DI ISTITUTI 165.120.723 69 2.620.307.591 30 643.779.121 42 407.438.380 29 831.802.618 67 998.798.239 83 (2) P er qualche Istituto si ripetono i dati al 31 dicem bre 1925, m ancando la situazione al 30 aprile 1926, che è stata ripetutam ente richiesta. (3) A lcune Banche P opolari riportano nella p artita dei conti di corrispondenza, la cifra di « M ovim ento».
  • 86. 4 - 2) CREDITO FONDIARIO Istituto di Credito Fon Numero e importo dei mutui concessi negli anni 1924-26 in rapporto a quelli concessi dagli altri Istituti del Regno. Anno Mutui nuovi dell’ Istituto di Credito Fondiario delle Venezie Mutui stipulati dagli altri Istituti del Regno (1) N. Im porto N. Im porto 1924 459 74.535.04184 998 128.200.000— 1925 186 74.367.988.56 978 179.087.500.— (i) C redito Fondiario della Cassa di R isparm io di M ilano, » >> d ell’ Istituto O pere Pie S. Paolo - T orino. » » del M onte dei Paschi - Siena. » » della C assa di R isparm io di Bologna. Istituto Italiano di C redito F ondiario - Roma. Prospetto dei mutui (importo originario) distinto rustici ed urbani Rustici . . Urbani . . . Belluno Mantova Padova ' " Pola Rovigo Trento N. Im porlo N. Im porto N. Im porto N. Im porto N. j Im porto N. Im porto 8 1.908.000.— 138 14.854.500.— 40 7.067.500— 13 5.967.000.— 36 5.745.000.— 17 2.512.000.— 27 3.042.446.50 83 4.528.000.— 83 5.155.000.— 28 1.312.000.— 24 | 3.063.000.— 1 31 6,814.000.— Prospetto dei mutui secondo la loro Anno Ordinari a privati . Per case popolari N. Im porto N. Im porlo 1924 515 81.150.194.13 8 8.518.584.54 1925 1088 121.354.321.91 17 31.874 835 24
  • 87. N E L L E V E N E Z IE diario delle "Venezie Importo dei m utui al 31 Dicem bre 1926 (importo originario esclusi i m utui al 3.76 %) Distinzione per Provincia. Verona Vicenza Mantova Belluno Padova Venezia Trieste N. Im porto N. Im porto N. Im porto N. Im porto N. Im porto iN. Im porto N. Im porto 148 2*2.850.000-— 208 10.289 658.60 221 19.382.500.— 35 4.950.446.50 • 123 12.222.500.— 59 13.299.743.15 140 22.263.090.09 Treviso Udine Trento Rovigo Pola TOTALE ì Im porto N. Im porto N. Im porto N. Im porto N. Im porto N. Im porto 143 34.690.090.09 333 14.962128.32 48 9.326.000.— 60 8.808.000.- » 7.279.000.— 1559 180.323.156.05 secondo la garanzia (esclusi quelli al 3 .7 6 °/0) Treviso Trieste Udine Venezia Verona Vicenza Totale N. Im p o rto N Im porto N. Im porto N. Im porto H. Im porto N. Im porto N Im porto 39 25.581.000.- 18 1.571.007.— 29 4.031.729 30 27 4.752.500 — 65 14.210.500.— 22 1.580.000.- 452 89.780.729 30 104 9.109.090.09 122 20.692.090.09 304 10.930.399.22 32 8.547.243.15 83 8.639.500.— 186 8.709,658.60 1107 90 542.427 65 specie (esclusi quelli al 3.76 •/„) Per riscatto imposta In rapporto al risarcimento per danni di guerra patrimoniale Indennità Vetustà N. Im porto N. Im porto N. Im porto 1 1.647.425.46 127 6.812.966.19 116 2.Ü82.050.83 2 1 619 866.44 129 5.919.086.89 290 0.224.657.10
  • 88. - 6 - I s t i t u t o d i C r e d i t o F o n d i a r i o d i G o r i z i a Stato dei mutui secondo 1’ ammontare originario Data Mutui 4 % Mutui 4 ’/» °/o Mutui 5 % Totale 31 Dicembre 1924 . 3.873.400.— 3.690.860.- 5.511.000.— 13.075.260.— ' 31 Dicembre 1925 . 3.572.760.— 3.371.280. - 7.486.000.— 14.430.040. - 31 Marzo . 3.445.800.- ....• ... 3.355.080. - 8.355.500.- 15.156.380.- 30 Aprile . 3.444.120.- 3.337.800.— 8.440.000.— I 15.221.920.- Stato dei mutui divisi per categoria Data Stabili d i c i t t à Aziende a g r i c o l e Case di campagna Totale 31 Dicembre 1924 . 7.996.280.— 4.360.060.— 710.920.— 13.075.260.- 31 Dicembre 1925 . 8.983.080.— 4.408.060.- 1.038.900.— 14.430.040.- 31 Marzo . 8.993.800.— 5.112.960.— 1.049.620.- 15.156.380.- 30 Aprile . 8.996.020.— 5.148.280.- 1.077.620.- 15.221.920.—
  • 89. - 7 — 3) CREDITO AGRARIO Operazioni compiute dalla Sezione Autonoma di Credito Agrario dell’ isti­ tuto Federale di Credito per il Risorgimento delle Venezie e da altri Istituti del Regno creati con Leggi speciali.(1) 1. Sezione Autonoma di Credito Agrario dell’ istituto Federale. a ) Classificazione delle operazioni secondo il Testo Unico delle Leggi sul Credito Agrario, dall’ inizio del funzionamento (1° agosto Ì922) in poi. E p o c a d e l l e O p e r a z i o n i Esercizio Migliora- mento agrario Fondiario agrarie Totalb G e n e r a l e Dall’inizio (1° agosto 1922) al 31 dicembre 1925 270.800.273.35 43.776.824.— 25.268.188.50 339.845.285.85 Periodo dal 1° gennaio al 30 aprile 1926 26.547.140.- 4.224.895.— 5.090.448.- 35.862.483.- 6) Distinzione delle operazioni secondo la loro destinazione per l’anno 1926 e per i primi quattro mesi del 1926. Epoca delle Operazioni E s e r c i z i o Miglioramento agrario Fondiario agrarie Sementi Fertilizzanti Bestiame M acchine Stagionali dissodamenti sistem azione terreni piantagioni irrigazioni e costruzioni varie Dal 1 gennaio al 31 dicem bre 1925 . , 10.624.877.- 22.707.108.05 8.871.753.— 88.511.857.20 15.522.810.— 3.595.200.- 4.162.060.- Dal 1 gennaio al 30 aprile 1926 . . . 12.232.690.- 6.618.150.— 5.058.750.- 2.637.550.- 2.802.500.— 1.332.395.— 5.090.448.- Totale Esercizio L. 130.715.395.45 Totale M iglioram ento L. 19.118.010.— Totale generale L. 153.995 665 25 (i) Dati forniti dagli Istituti o desunti dalle relazioni e situazioni.
  • 90. — 8 — 2. Altri Istituti di Credito Agrario creati con Leggi speciali. CASSA DI RISPARMIO DEL BANCO DI NAPOLI a ) Operazioni concesse nell’anno 1926. Risconti alle Casse Provinciali gestite dalla Cassa di Risparmio del Banco. p er la ra c c o lta p e r la c o ltiv a ­ zione p er le sem enti p er c o n cim i p e r gli a n ti c rit­ tog am ici per m ac c h i­ n e p er be­ stiam e grosso p er b e ­ stia m e m in u to p e r vitto agli o p erai ed ai coloni p e r attrezzi ru ra li p er p iù scopi Sä & 8 l cS iO 05 $ l. 8 o . i G g 1 05 G ì s e* co rH s ["*• © oo» CO CO 8 T-H 05 i> ì CO *rH G ì t - 8 •H 00 co S i CO 1 s 05 i» CO co TH IO Totale generale L. 19.638.900.90 Sconti diretti a favore delle Casse Provinciali gestite dalla Cassa di Risparmio del Banco di Napoli. per acquisti collettivi per vendite collettive per la concessione dei prestiti agrari T o t a l e 6.962.833.30 215.760.40 706.200.— 7.884.793.70 Totale generale delle Operazioni nel 1925 L. 2?.523.694 60 6) Operazione concesse nei 24 anni di esercizio (1902-1926). Con i Fondi della Cassa di Risparmio del Banco Con i Fondi delle Casse Provinciali T o t a l e G e n e r a l e 121.815.309.64 174.103.229.88 1 295.918.539.52 ' (oltre a L. 9.031.747.53 per risconti agrari in Sardegna)
  • 91. 3. Sezione di Credito Agrario - Banco di Sicilia. a ) Operazioni conchiuse nel Ì926. Distinzione secondo il Testo Unico delle Leggi sul Credito Agrario. E s e r c i z i o M i g l i o r a m e n t i F o n d ia r io T O T A L E A g r a r i A g r a r i o ■ 87.414.558.65 v 1.087.200.— 5.415.000 93.916.758.65 Distinzione delle Operazioni secondo la loro esecuzione od il loro tipo. E s e r c i z i o ----------------------------------------------------------------------------------------- ------- ----- ------------ M i g l i o r a m e n t i F o n d i a r i o - A g r a r i con Enti interm ediari con privati TOTALE j per acquisto terreni 1 per affnnuzione canoni ■ livelli e trasformazione debiti inotiuri Trasformazioni e sistemazioni colturali Miglioramenti e trasformazioni fondiarie TOTALE 61.495.156.70 1 ' 25.919.401.95 87.414.558.63 4.266.000. - r 20.000.— 1.087.200.- 1.129.000.— 6.502.200.— 6) Operazioni conchiuse dall’ inizio (1907) al 31 dicembre 1926 (19 Esercizi) e nei primi quattro mesi del 1926. E p o c a d e l l e O p e r a z i o n i E s e r c i z i o M i g l i o r a m e n t i A g r a r i F o n d i a r i o A g r a r i o T o t a l e G e n e r a l e Dall’inizio al 31 di­ cembre 1925 . . . 412.188.570.96 2.840.200.— 15.725.930 430.754.700.% Periodo dal 1° gen­ naio al 30 apri le 1926 27.290.863.27 500.000.- 801.000 28.591.863.27
  • 92. — 10 — 4. Istituto di Credito Agrario per la Liguria - Imperia. E p o c a DELLE OPERAZIONI Esercizio Miglioramenti Agrari Fondiario Agrario Annotazioni dall’ inizio (1914) al 31-X II-1925 . . 16.198.710.— 3.921.348.37 Periodo dal 1° gen­ naio al 30 aprile 1 9 2 6 ...................... 214.200.— 378.500.- — 5. Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione. Sezione di Credito Fondiario Operazioni di Credito Fondiario Agrario. E p o c a d e l l e o p e r a z i o n i Mutui agricoli (contratto definitivo) P restiti a U niversità e Com. A grarie per le operazioni di m igl. dei pascoli Montani Annotazioni dall’inizio (1920) al 31 dicembre 1925 29.648.500.— Periodo dal 1° gennaio al 30 apri­ le 1926 ............................................. 1.700.000.— — 5. Istituto di Credito Agrario per l’ Italia Centrale • Roma. E p o c a d e l l e o p e r a z i o n i Esercizio Miglioramenti Agrari Annotazioni Dicembre 1925 ................................... 4.038.252.45 290.400.— Periodo dal 1° gennaio al 30 apri­ le 1 9 2 6 ............................................. 21.940.870.62 436.500.—
  • 93. - 11 — 7. Cassa Provinciale di Credito Agrario per Terra di Lavoro - Caserta. E p o c a d e l l e O p e r a z i o n i Esercizio Totale riassuntivo A n n o t a z io n i Dall’ inizio (novembre 1925) al 31 dicembre 1925 . 365.614.60 365.614.60 ' Periodo dal 1« gennaio al 30 aprile 1926 . ■ 1.772.109.40 2.137.724.- t , 8. Cassa Provinciale di Credito Agrario - Foggia. . E p o c a d e l l e O p e r a z i o n i Esercizio Prestiti speciali per acquisto m ac­ chine, anim ali e sem enti per forag­ gine Miglioramenti Agrari Credito Fondiario Agrario dall’ inizio al 31 di­ cembre 1925 . 3.577.778.- __ __ __ Periodo dal 1° gennaio al 30 aprile 1926 . 1.614.972.- 244.000 10.000 — 9. Cassa Provinciale di Credito Agrario per la Basilicata - Potenza. E p o c a d e l l e O p e r a z i o n i . Esercizio M iglioramenti A grari e Fondiario A grario A n n o t a z io n i Dall’inizio della gestione al 31 dicembre 1925 111.858.313.96 6.490.194.76 Periodo dai 1° gennaio al 30 aprile 1926 . 4.735.161.60 403.800.-
  • 94. - 12 — 10. Istituto Vittorio Emanuele III per il Credito Agrario nelle Calabrie - Catanzaro. E p o c a DELLE OPERAZIONI Esercizio Miglioramenti Agrari Fondiario Agrario Osservazioni Dall’inizio (11-8-1923) al 31 dicem. 1925 17.846.043.93 6.256.860.- 10.060.363.- Operazioni concesse Periodo dal lo gennaio al 30 aprile 1926. V 2.599.556.10 634.998.35 969.280.05 Somme erogate 11. Cassa Provinciale di Credito Agrario - Sassari. E p o c a d e l l e O p e r a z i o n i Esercizio Miglioramento Agrario A n n o t a z io n i al 31 dicembre 1925 Mese di aprile 9.516.718.80(‘) 11.384.280.25 (s) 12.119.845.70 11.887.011.67 Saldi delle situazioni conta­ bili della Cassa che non ha com unicato dati sta­ tistici. 12. Cassa Provinciale di Credito Agrario - Cagliari. Y~ E p o c a d e l l e O p e r a z i o n i Esercizio M iglioramenti A grari e Credito FoudiariO'Agrario A n n o t a z io n i al 31 dicembre 1925 32.014.253.34 15.168.756.54 Periodo dal 1“ gennaio al 30 aprile 1926 . 1 2.538.572.40 178.787.27 (1) Comprese L. 248.687.— di Operazioni Miglioramento. (2) Comprese L. 33.087.— di Operazioni Miglioramento.
  • 95. Riassunto delle operazioni compiute da alcuni Istituti dall’ inizio al 31 dicembre 1925 ISTITUTI ■ Credito di Esercizio Credito di Miglioramento Credito Fondiario agrario TOTALE MEDIA ANNUALE Sezione Credito Agrario del- l’ Istituto Federale 270.800.273.35 43.776.824.- 25.268.188.50 339.845.285.85 99.466.912.92 Sezione Credito Agrario Banco Napoli . . . — — — 295.918.539.52 12.329.939.15 Sezione Credito Agrario Banco S ic ilia .................................... 412.188.570 96 2.840.200.- 15.725.930.- 430.754.700.96 22.671.300.05 Istituto Credito Agrario per la Liguria - Imperia 16.198.710.— 3.221.«348.37 19.420.058.37 1.618.338.19 Istituto Credito Agrario per l ' Italia Centrale Roma 4.038.252.45 ^ 290.400.— — 4.328.652.45 Ha cominciato a funzionare nel Dicembre 1925. Cassa Provinciale Credito Agra­ rio Caserta . . . . 365.614.60 — . — 365.614.60 Ha cominciato a funzionare nel Novembre 1925. Cassa Provinciale Credito Agra­ rio FQggia . . . 3.577.778.- — — . 3.577.778.- — . Cassa Provinciale Credilo Agra­ rio per la Basilicata Potenza 111.858.316.96 6.490. 194.76 118348.511.72 6.228.869.- Istituto Vittorio Emanuele III per il Credito Agrario nelle Calabrie Catanzaro . 17.846.043.93 6.256.860.— 10.060.363. 34.163.266.93 1.897.959.27 Cassa Provinciale Credito Agra­ rio Sassari . . . . 9.516.718.80 12.119.845.70 — 21.636.564.50 Situazioni contabili. Cassa Provinciale Credito Agra­ rio Cagl i ari . . . . 32.014.253.34 15.168.756.54 — 47.183.009.88 2.948.938.11
  • 96. 4°). Sconti e anticipazioni eseguite nelle Venezie dai tre Istituti di Emissione nel mese di aprile 1926 S T A B I L I M E N T I B anca d ’ Ita lia B anco di N apoli B anco di S ic ilia T O T A L I Sconti A nticipazioni Sconti A nticipazioni Sconti A nticipazioni Sconti A nticipazioni Veneto .* Belluno 4.328.433.75 4.798.359.05 4.328.433.75 4.798.359.05 Padova 22.162.747.01 29.538.347.91 — — — — 22.162 747.01 29.538.347.91 Rovigo 17.735 246.20 13.206 219.70 — — — — 17.735.246.20 13.206.219.70 Treviso 16.494.165.50 18 371.937.75 — — — — 16.494.165.50 18.371.937 75 U d in e. 13.147.307.89 25.763.119.90 — — — 13.147.307.89 25.763.149.90 Venezia 70.238.190.03 19.762.559.03 14.676.720.30 106.339.74 — — 84.914.911.23 19.868.898.77 Verona . *. . 17.080.356.98 13.601.669.97 — — — — 17.080.356 98 13.601.669.97 Vicenza 15.217.866 10 18 426.376.80 — - — — — 15.217.866.10 18.426.376.80 Venezia T rid en tin a : T re n to . 21.562 854.90 59.867.671.06 3.144.349.90 1.219 35 - - 27.707.204.80 59.868.890.41 Venezia Gorizia G iulia : 15.838.787.60 2.440.496.08 15.838.787.60 2.440.496.08 Trieste 21.Olii 864.75 34.981.894.— 4.806.204.12 1.672.691 85 8.537.457.80 4.453.719.30 34.408.526 67 41.108.305.15 Pola 2.094.837.80 3.187.613.39 — — — — 2.094 837.80 3.187.613.39 Fiume. 5.653.708.71 2.062.857.50 1.763.286.95 73.500.— — — 7.416.995 66 2.136.357.50 Z ara . 853.470.— 317.217.10 641.900.- 6.965.55 - - 1.495.370 — 324.182.65 Sconti a saggio inferiore al normale STABILIMENTI Effetti agrari O perazioni col Consorzio per sovvenzioni su valori industriali STABILIMENTI Efletti agrari Operazioni col Consorzio per sovvenzioni su valori industriali Banca d’ Italia Banco di Napoli Veneto : Padova................................................. 2.622.154 34 — , V e n e z i a ........................................ 1.995.000.— — R ovigo ................................................. 1.641.300 — — Banco di Sicilia Treviso.................................................. 1.106.076.50 — V enezia G iulia : U d in e ................................................. 1.400.000 - V e n e z i a ........................................ 691.667.— _ I T rieste ................................................. 1.591.126 - — V e r o n a ........................................ 669.300.— . — Vicenza ....................................... 521.144.25 —
  • 97. 5°). Operazioni delle Stanze di compensazione di Venezia e Trieste | . Febbraio 1926 Marzo 1926 A prile 1926 STANZA Liquidazioni giornaliere Liquidazioni di borsa ! Liquidazioni giornaliere Liquidazioni di borsa Liquidazioni giornaliere Liquidazioni di borsa somme com pensate • differenze saldate iu denaro somme com pensate differenze saldate in denaro somme com pensate differenze saldate in denaro somme com pensate differenze saldate ìd denaro somme com pensate differenze saldale in denaro somme com pensate differenze saldate in denaro 1 1 1 ( in m i l i o n i d i lir e ) 1 . Venezia 4.938 71 — — 6.042 88 — — 5.417 79 — Trieste 1.520 60 75 1 1.417 23 . 99 1 1.448 ' ' 1 23 86 4 Totale g e n e rale p e r tutte le Stan ze ( ') 89.953 4.9-22 9.118 205 108.160 5.118 11.536 221 102.504 4.613 10.063 123 (i) 11 totale generale comprende, oltre le Stanze di compensazione di Venezia e Trieste, quelle di Milano, Genova, Torino, Bologna, Firenze. Roma e Napoli.
  • 98. - 16 Movimento del Porto di Venezia nei mese di aprile 1926 Movimento della Navigazione BANDIERA A r r i v i P a r t e n z e Numero Tonnellate di stazza Tonnellate di merci sbarcato Numero Tonnellate di stazza Tonnellate di merci im barcate B e l g a ......................... ì 3130 6789 1 3130 _ D an e se ......................... ì 1145 2950 1 1145 — E l l e n i c a .................... 3 6541 13808 3 5623 — Germanica . . . . 2 6323 220 2 5922 48 Giapponese . . . . 1 4280 7517 — — — or» In g le se ......................... 13 32491 54636 12 31331 88 Italian a......................... 122 213057 89959 123 208982 10924 Jugoslava . . . . . . 7 15361 36240 6 12396 — Norvegese.................... 3 4294 527 2 3515 15 O la n d e s e .................... 4 5111 2657 4 5111 95 S p a g n o la .................... 2 5146 7275 1 2746 — Totale 159 296879 222578 155 279901 11170 - Italian a ......................... 128 7856 9431 122 7304 9111 = Albanese .................... 2 105 210 3 149 — Ju g o slav a.................... 11 788 1473 12 826 — Totale 141 8749 11114 137 8279 9111 Totale generale 300 305628 233692 292 288180 20Ì81 Passeggeri sbarcati da Trieste : 134 - da altre località : 2495. Principali merci arrivate dal mare al Porto di Venezia Cercali i Carboni e farine j in genere Metalli greggi Legname Cotoni Pelli Tessuti e Alati Marmi e m ateriali dacostruz. Varie TOTALE 29076 137109 P 94 4498 7621 298 incipali merci spedite via mare 108 ! 5837 ; 49051 1 dal Porto di Venezia 233692 Cereali e farine Carboni in genere Metalli greggi Legname Cotonf Pelli Tessuti e Alati Marmi e m ateriali da costruz. Tarie TOTALE 947 1809 23 126 - ! 5 31y23 52 1 14196 20281 ! Riassunto mensile movimento treni e veicoli alla Stazione Venezia Marittima D e s t in a z io n e C i r c o l a z io n e T r e n i C i r c o l a z io n e V e i c o l i Locomo­ tive isolate T r e n i T ettare e bagagliai Carri carichi Carri TUOti Totale locali ordinari e T . , stm ordili, j I n arrivo . . . . 1425 38 264 302 24 1316 6121 7461 In partenza . . . 1358 20 244 264 24 8035 466 8525 Totale 2783 58 508 566 1 48 9351 6587 15986
  • 99. - 17 — Il movimento commerciale a Trieste nel mese di aprile 1926 Il movimento commerciale a Trieste nel mese di aprile 1926, confrontato con le risultanze dello stesso mese dell’anno precedente, è reso evidente dal prospetto che segue : Aprile . 1926 1926 1 “ Quintali Quintali Importazione : ■ ‘ via t e r r a ...................................................... 973.721 1.056.396 via mare . .............................................. 1.483.730 2.119.687 a s s ie m e ...................................................... 2.457.451 3.176.083 Esportazione : via t e r r a ...................................................... 769.124 1.471.899 . via m a r e ...................................................... - 916.690 747.145 a s s ie m e ...................................................... 1.685.814 2.219.044 Movimento complessivo via terra 1.742.845 2.528.295 Movimento complessivo via mare 2.400.420 2.866.832 ■ Movimento totale....................................................... 4.143.265 • ■' 1 5.395.127 i 5
  • 100. Movimento della navigazione nel porto di Fiume nel mese di aprile 1926 A R R I V I P A R T E N Z E B A N D 1 E R A Specie T o n n e l l a t e T o n n e l l a t e del naviglio No. di stazza di merce sbarcata No. di stazza di merce im barcata w Italiana Velieri 62 3.598 1.996 61 3.289 4.563 Jugoslava . » 6 305 1 11 6 260 29 Albanese » — — — — — — Greca . » — — — — — Totale vel eri . 68 3.903 2.107 67 3.549 4.592 Italiana Piroscafi 164 129.984 30.191 164 132.272 13.714 Jugoslava » 17 5.634 311 18 4.899 216 i Inglese . » 5 7.412 194 5 7.412 2.495 Germanica . » 4 3.406 539 4 3.592 3.172 Olandese » 2 1.981 452 2 1.981 193 Greca . » 2 2.557 — 2 2.557 844 Francese » — — — — — — Danese . » — — — , — — — Totale pirejscafi 194 150.974 31.687 195 152.714 20.634 Totale complessivo. 262 154.877 33.794 262 156.263 25.226 Aprile 1925 . 220 142.593 50.079 229 132.371 23.651 A lutto aprile 1926 916 553.959 87.903 925 556.887 116.719 A tutto aprile 1925 . t 827 468.092 140.351 832 454.599 101.617
  • 101. Movimento deila navigazione nei porti della Provincia di Zara nel mese di aprile 1926 V E L I E R I P I R O S C A F I M E S E P O R T I BANDIERA A r r i v i P a r t e n z e A r r i v i P a r t e n z e N.ro Tonnellate di N.ro Tonnellate di N.ro Tonnellate di N.ro Tonnellate di stazza merci stazza merci stazza merci stazza merci italiana 18 811 544 19 811 40 124 23.830 1.017 120 I 28.667: 276 ZARA estera 19 161 66 ’ 19 150 16 25 5.112 11 23 4.921 1 APRILE 1926 italiana 6 172 1 7 180 259 17 9.832 45 17 9.506 19 LAGOSTA . estera 1 9 20 1 9 — — - — — • — — - 1
  • 102. — 2 0 — Merci sbarcate nei principali porti Adriatici durante i mesi da gennaio ad aprile 1926 (Navigazione internazionale e di scalo) N.d’ord. M E R C I Trieste (1 ) Fiume (2) Venezia Ancona Bari 1 Carbone fossile. . . ■ . 108.542 18.027 125.609 112.773 43.805 2 Metalli greggi e rottam i . Metalli lavorati. 1.694 812 2.020 57 1.178 3 — -- — — 527 4 Minerali di ferro (Piriti) . 6.706 4.199 23.906 10.012 — 5 Petrolio . . . . . 7.389 — 9.629 — — . 6 B e n z i n a ...................................... 1.916 — 8.763 — — 7 N afta............................................... ____ — 8.860 — — 8 P a r a f fin a ...................................... 185 35 2.343 30 203 9 Olì minerali greggi . Oli minerali lubrificanti . 8.617 — _ 1— - 10 501 5.736 3.699 — 61 11 G lic e rin a ...................................... _ — — _ — 12 Prodotti chimici 849 239 8.588 .789 1.491 13 F o s f a t i ...................................... ____ 10.783 57.361 35.842 — 14 Nitrato di soda ____ — * 7.109 — — 15 C e llu lo s a ...................................... _ — 1.205 91 — 16 Solfato d’ammonio . ____ — — — — 17 Terre refrattarie -- — ,— 44 ' —. 18 L a t e r i z i ...................................... -- — — — 642 19 Pietra da calce, cemento e varie -- 672 — 10.890 18.495 20 C a o l i n o ...................................... • 20 — — — — 21 Concimi chimici — 113 — — — 22 C e r e a l i ...................................... 4.666 — 61.424 7.196 30.262 23 Farina di frumento . — — — — — 24 S e m o lin o ...................................... — — — — — 25 Avena ...................................... 218 50 — — 202 26 Fecola * — — 521 — — 27 C a ffè ............................................... 5.170 42 1.008 608 7 28 Z u c c h e ro ...................................... 121 — — 55 — 29 Cacao................................................ _ 20 — — — 30 Semi oleosi . . . . 19.671 21 1.617 — 46 31 Olio d ’ oliva . . . . — '— — 191 32 Altri olì vegetali --- 308 — — 507i 33 C o lo fo n ia...................................... -- 369 140 100 34 35 Legname . . Legni, radiche, corteccie per -- 46 2.914 188 2.297| tinta e concia --- '— — — — 36 C o t o n e ...................................... 13.629 34.853 — — 37 Iuta greggia . . . . — — 4.816 2.558 38 39 Crino vegetale . . . . Sparto ed altri vegetali fila­ — 32 689 451 194! mentosi ...................................... — 72 — — 89! 40 Canapa greggia. — — — — — 41 Kapoc................................................ — — .— — — 42 Carta e cart oni . . . . 6 — — 100 43 B e s tia m e ...................................... (3) 44 — (3) 25 (3) 522 (3) 424 44 Carne congelata 767 — 1.114 — 331 45 Pesce secco, salato 0 affumicato 133 — 67 46 283 46 P e l l i ............................................... 789 10 998 31 178 47 L a n e ............................................... 50 4 — —' — 48 Grasso di maiale — — — — — 49 Grassi in genere . — 108 — — 19 50 Olio di pesce . . . . — — — — — (i) Gennaio e febbraio 1926. — (2) Da gennaio a marzo - (3) Capi.
  • 103. Merci giacenti nei depositi doganali Adriatici al 30 aprile 1926 (Le quantità sono espresse in tonnellate) VENEZIA C a f f è ...................................................... 630 Cereali 7584 C o t o n e ...................................................... 1437 Olì minerali lubrificanti . 4960 P e tr o lio ......................................................6016 B e n z in a ....................................... . 3021 TRIESTE (1) Zucchero di prim a classe . . 442 M a r m e lla te ............................................. 8 Legno e s u g h e r o .................................... 248 R i s o .................................... 30 F a g i o l i ...................................................... 185 Frutta s e c c a .................................... ' . 2 Frutta, legumi, ecc., nell’ aceto, ecc. 8 Acque m i n e r a l i .....................................19 V in i................................................................166 Olì e grassi . . . . . . 92 Cotone g r e g g i o .................................... 1285 Ferri e acciaio in barre, lamiere, tubi e lavori . . . . . . . 2409 Rame in pani e lavori . . . . 326 Macchine e apparecchi . . 204 Locomotive, tender . . . . 785 j Maioliche, porcellane e vetro . 56 P e tr o lio ...................................................... 310 B e n z in a .......................................................203 Olì minerali greggi . . . . 1241 Nitrato di sodio greggio . . 382 Magnesia calcinata per uso m etallur­ gico ...................................................... 1604 FIUME (2) C a f f è ...................................................... 784 Zucchero...................................................... 726 V i n o ...................................................... 193 Olì v e g e t a l i .............................................98 G r a n o tu r c o .............................................384 L e g u m i......................................................1220 F a r i n e ............................................. ......... 154 F r u m e n t o .............................................1 R i s o ...................................................... 2364 Olì minerali greggi e residui 80 B e n z in a ...................................................... 323 P e tr o lio ...................................................... 2085 Olio lu b r if ic a n te ....................................1108 L egnam e...................................................... 10799 Nitrato di s o d i o ....................................498 B a rb a b ie to le .............................................42 ANCONA Z u c c h e r o .............................................9 C a f f è ...................................................... 163 P e p e ......................................................15 P o r c e l l a n e .............................................14 BARI C e r e a l i ......................................................8 Z u c c h e r o .............................................2 C a f f è ......................................................82 Legumi - 152 Prodotti c h i m i c i ....................................77 T erraglie......................................................9 C o l o r i ......................................................39 Olì minerali . . . . 36 M e t a l l i ......................................................192 L a n e ......................................................14 P e l l i ......................................................69 P e p e ...................................................... 3 Olì v e g e t a l i .............................................51 Lavori di carta . 27 Pesci p r e p a r a t i .................................... 3 L egnam e...................................................... 95 Semi oleosi . . . 25 (i) Non comprese le merci depositate nei punti franchi. — (2) Al 31 marzo.
  • 104. Tonnellaggio delle merci importate ed esportate nei vari transiti ferroviari delle Tre Venezie e del Regno Mese ed anno Brennero S. Candido Tarvisio Piedicolle Postam ia Fiume Totale transiti Tre Venezie Totale generale transiti italiani (1) I E I E I E I E I E 1 E I E I E Sem estre Gennaio-Giu­ gno . . . . 1924 86.685 223.451 42.813 3.159 528.734 496.308 103.871 68.021 336.896 232.119 1.098.999 1.023.058 2.190.367 1.619.929 Luglio . . . » 16.436 49.206 5.669 1.156 66.151 39.619 25.916 12.084 77.250 42.073 4.682 5.508 196.102 149.646 434.910 247.933 Agosto . . . » 16.081 35.199 4.618 720 55.902 31.795 28.133 12.369 80.551 51.606 6.156 7.686 191.441 139.375 468.323 221.886 S ettem bre. . » 17.934 47.422 5.023 1.083 63.337 33.088 26.018 14.192 75.281 49.911 9.191 9.799 196.784 155.495 454.045 263.860 O ttobre. . . » 19.804 53.464 6.417 1.608 69.709 29.118 30.614 23.506 84.112 42.335 16.042 3.290 226.698 153.321 510.092 283.281 N ovem bre. . » 20.075 27.738 5.617 1.265 65.499 21.591 36.643 16.962 106.927 53.761 18.250 6.221 253.011 127.538 472.579 239.507 Dicembre . . » 77.98i 39.390 6.742 1.4U0 80.086 26.464 51.008 21.408 132.437 77.511 23.010 6.621* 371.267 172.794 608.406 267.479 Sem estre Luglio bre . . . Dicem- 1924 168.314 252.419 34.086 7.232 400.684 181.675 198.332 100.521 556.558 317.197 77.331 39.125 1.(35.305 898.169 2.948.355 1.523.946 Totale anno , » 254.999 475.870 76.899 10.391 929.418 677.983 302.203 168.542 893.454 549.316 77.331 39.125 2.534.304 1.921.227 5.138.722 3.143.875 G ennaio . . 1925 84.585 39.774 76.809 1.145 74.504 28.29« 39.335 17.447 114.428 66.427 21.749 11.529 411.410 16Ì.618 589.692 264.469 Febbraio . . » 29.026 39.820 191 699 64.360 26.376 32.709 18.058 125.253 78.756 25.375 9.355 276.914 173.064 510.066 239.684 Marzo . . . » 26.009 43.976 6.121 742 72.637 30.964 29.506 18.581 108.978 86.370 21.595 12.757 264.846 193.390 519.737 270.792 A prile . . . » 34.780 34.442 6.141 692 61.632 30.201 28.044 26.132 105.941 111.040 12.496 9.471 249.034 211.978 503.923 292.589 M aggio. . . » 33.006 39.864 6.821 789 75.192 40.487 26.351 16.870 105.095 85.980 13.907 15.748 260.372 199.738 529.500 286.917 Giugno . . . » 26.479 73.876 5.388 776 65.191 47.668 22.211 15.081 100.246 76.528 14.811 15.625 234.326 229.554 516.621 335.083 Luglio . . . » 25.706 65.165 5.273 1.139 63.351 37.824 24.152 12.760 89 495 79.825 12.426 13.470 220.403 210.183 481.699 300.364 Agosto . . . » 30.321 32.563 5.340 348 69.134 26.866 25.703 9.245 107.430 57.450 13.850 8.859 251.778 135.331 518.582 208.328 Settem bre . . » 27.783 35.164 6.776 538 64.573 22.368 27.680 14.368 110.700 60.419 16.983 15.510 254.495 148.367 542.669 229.333 O ttobre. . . » 36.666 38.886 6.946 946 84.207 25.780 22.140 16.268 153.801 65.185 28.869 12.568 332.629 159.633 659.882 259.687 N ovem bre. . » 32.822 26.230 5.587 620 70.763 30.148 23.099 12.242 159.831 71.047 23.185 9.592 315.287 149.879 607.147 239.740 Dicembre . . » 28.340 28.482 6.530 544 73.142 25.469 23.480 13.677 171.374 63.950 28.810 5.900 331.676 138.022 631.009 216.652 Totale anno . » 415.523 498.242 137.923 8.978 838.686 372.447 324.410 190.729 1.452.572 902.977 234.056 140.384 3.403.170 2.113.757 6.610.527 3.143.638 Gennaio . . 19-2H 37.532 22.561 5.968 638 69.411 27.346 23.612 12.050 174.254 57.741 18.938 9.792 329.715 130.128 629.698 191.032 Febbraio . . . » (i) Com presi i tr ansiti fet roviari d V entim iglia, Mo«lane, Do modossol a, L uino e C hiasso.
  • 105. Importazione ed esportazione fra l’ Italia e le Nazioni limitrofe (valori espressi in milioni di lire, escluso l’ oro e le monete) Austria Cecoslovacchia Germania Jugoslavia Importazioneda 05a© Ka t, iCD ta Importazioneda Esportazionein «3TJ ©a© ta 12©CL 0 Esportazionein « «eto N 5uO5* S .3 ® a© 1 u 109 C*3 ; 1922 ..................... 327.3 221.7 183.6 42.6 1.246.0 971.9 366.8 255.0 1923 . . . . . 326.1 335.5 159.7 66.8 1.308.2 696.5 488.8 337.9 1924 . . . . . 463.3 683.8 305.4 141.0 1.518.6 1.563.7 556.9 370.2 j 1925 Gennaio . . 35.8 53.3 78.2 11.3 92.7 143.0 51.7 30.0 Febbraio . . 39.9 73.2 64.8 18.0 145.9 183.3 61.6 42.2 Marzo . . . 47.8 55.4 32.8 15.8 148.9 160.8 66.9 36.8 1 Aprile . . . 52.2 56.6 28.9 12.4 198.3 141.5 55.2 39.2 Maggio. . . 55.5 56.1 32.0 15.4 160.4 148.2 56.0 47.7 Giugno. . . 82.6 66.1 42.7 19.8 278.3 162.3 57.4 61.4 Luglio . . . 48.1 57.5 25.2 10.7 131.4 174.6 56.3 57.6 Agosto . . 52.2 52.3 24.6 11.6 191.9 178.0 62.4 39.6 Settembre 59.1 43.7 28.6 10.0 160.1 181.2 66.8 43.4 Ottobre . . 59.0 50.1 39.9 14.5 207.2 224.8 67.4 30.6 Novembre - 59.8 53.6 33.6 16.6 188.1 181.8 82.7 25.0 D icem bre. . 67.0 48.0 34.5 15.5 348.0 148.1 96.8 43.0 Totale 1925 659.0 666.1 465.9 171.5 2.251.3 2.027.0 781.0 496.5 1926 Gennaio . . 49.6 37.3 22.5 9.8 204.5 100.1 94.5 21.4 Febbraio . . 52.8 40.0 36.8 14.5 291.4 123.0 93.4 27.1 Marzo . . . Aprile . . . Maggio. . . Giugno. . . Luglio . . . A gosto. . . Settembre Ottobre . . 58.9 43.0 15.9 17.1 272.3 1431 102.7 37.5 i Novembre Dicembre. ' - ■
  • 106. Magazzini Generali - Venezia Movimento e stato dei depositi nel mese di aprile 1926 Deposito al 31 marzo Q.li Entrata in aprile Q.li Uscita in aprile Q.li Deposito al 30 aprile Q.li 5.451 2.288 700 7.039 Movimento delle merci nei Magazzini della Società dei “ SILOS,, di Venezia 13.956 56.337 49.808 20.485
  • 107. Magazzini Generali - Trieste — 25 — Movimento e stato dei depositi nel mese di aprile 1926. Deposito al 31 marzo Q.li Entrata in aprile Q.li Uscita in aprile Q.li Deposito al 30 aprile Q.li 451.741 172.652 . 220.919 403.474 Assicurati per Lire 497.274.500 Movimento medio giornaliero...............................................Q.li 13.119 Fedi di deposito emesse durante il mese di aprile . pezzi 1 per l ’ importo assicurato d i ......................................Lire 380.000 Fedi di deposito in circolazione alla fine di aprile . pezzi 6 per l’ importo assicurato d i ......................................Lire 8.044.100 Magazzini Generali - Fiume Movimento e stato dei depositi nel mese di aprile 1926 Deposito al 31 marzo Q.li Entrata in aprile Q.li Uscita in aprile Q.li Deposito al 30 aprile Q.li 201.872 39.666 69.645 171.893 Aprile 1925 . . . 227.867 63.817 97.288 194.396 VALORE I)’ ASSICURAZ1 JNE Aprile 1926 Lire 25.565.000 — — 23.224.722 Aprile 1925 » 23.090.330 — — 19 163.776
  • 108. — 2 6 - Veneta per Prove - A ssaggio - Stagionatura e M agazzini Bozzo Situazione del mese di Aprile 1926 ■ Natura . j Q u a n t i t à d e l l e m e r c i ( i n q u i n t a l i ) G iacenti fin e m an o en trale m ese aprile uscite m ese aprilerim aste fin e aprile d e l l e m e r c i . Ha*. QJi Estere «•" Totale ¡ Q.li Naz. ¡ Q.li Estere (¿.li Totale 1 y.ii ("jZi Estere Q.li Totale Q.li Naz. y it Estere tt.li Totale Q.H Cotone fila li e tessu ti 157 157 _ 55 55 ! 1 1 ~ 10 10 202 202 Lana — 308 308; ~ • 308 308 Seta & Bozzoli 902 — 902 _ 1 — r - 650 i — 650 252 252 Totale Q.li 902 465 1.367 ¡1 1 55 55 1 650 1 -1 10 660 252 510 762 Notizie sulle Fedi di Deposito — Mese di Aprile 1926 iinmero delle Fedi di Deposito Valore Sovvenzioni accordate sulle in circolazione alla line del mese di Marzo emesse durante il mese di A prile estinte durante il mese di A prile rim aste in cir­ colazione alia fine del mese di A prile dichiarato delle m erci in deposito alla fine del mese di Aprile L ire Fedi di deposito j rim aste in circo­ lazione alla linci del mese di . Aprile Lire Per merci naz. 24 — 16 8 2.637.000 Per merci estere 7 i i 8 958.000 — Totale 31 i 17 16 3.595.000 — Movimento delle merci verificatosi nel mese di Aprile 1926 Qualità della merce C A R I C O S C A R I C O Situazione al 30 aprile Colli P e s o • Valore assic. Colli P e s o Valore assic. Colli P e s o Valore assic. j S E T E - L A 1 T E - C O T O N I Greggia Italia 7 7 3 6 .- 250 7 736.- 250 _ _ _ Tessuti 37 5.506.10 137 — — — 37 5.506.10 137 Lana — — — — 217 30.805.50 560 Cotone — _ 4 1.063.— 19 60 14.735.80 261 Totale 44 6.242.10 387 11 1.799.- 269 314 51.047.40 958 B O Z Z O L I - C A S C A M I Bozzoli Italia — 1355 65.028.60 6940 506 25.113.40j 2637 Totale — 1355 65.028.60 69IO 506 25.113.40 2637 1 Operazioni eseguite nel mese diAprile 1926 Bozzoli P esati............................................... .........Colli N. 997 Kg. 49.371.10 Cascami » . . . . » » » Sete pesate e s t a g i o n a t e ...................................... »» 7 » 736.— L a n a ......................................................... . » » 4 » 361.50 A s s a g g i........................................................................... »r 11 Campioni bozzoli per prove di rendita. . . »» 171 P u r g h e ............................................................................ »» —
  • 109. — 27 - MAGAZZINI GENERALI BOZZOLI - SETE - LANE ED AFFINI Via Cantarane, 8 V I C B N 2 5 A Telefono N. 6-19 Situazione al 30 Aprile 1926 Denominazione Merci Giacenti al 31 marzo Q.li E ntrati in aprile Q .li Usciti in aprile Q.H Giacenze al 30 aprile 1920 Q .li Giacenze al 30 aprile 1925 Q .li S e t a ...................................... — — t — 64 L a n a ...................................... 5.46 23.37 22.04 6.79 16.00 C o to n e...................................... 7.25 — 95 6.30 21.61 Bozzoli...................................... 440.99 85.56 384.67 14L88 177.52 Doppi e scarti . 181.55 — 98.45 83.10 8 D iversi...................................... 23.68 — 2 .6 8 2 1 .0 0 233.25 Cascami . . . . 77.30 — — 77.30 — Bozzoli vivi per essiccazione — — — — C ereali...................................... — — — — — 736.23 108.93 508.79 336.37 449.10 Prove Rendite N. 8 Assaggi N. 13 Pesature N. 1300 colli Cernita Kg. — Fedi di deposito In circolazione al 31 marzo 1926 Emesse in aprile Estinte in aprile In circolazione al 30 aprile Valore delle merci in deposito al 30 aprile in Lire 37 5 25 , 17 1.552.600
  • 110. Pagamenti disposti per opere pubbliche nelle Tre Venezie nel mese di aprile 1926 Per ricostruzioni nelle Terre Liberate e Redente 6 6 .3 9 6 .4 0 Spesa Ordinaria li E G I 0 N 1 Opere S tradali Opere Idrauliche Opere M arittim e Opere varie Totale Venezia Euganea . . . 654.853.20 _ _ 312.715.47 967.568.67 Venezia T ridentina . . 800.000.- ~ - 5.331.15 805.331.15 Venezia G iulia e Zara . - - 126.000.— 3.784.80 129.784.80 Totale per le Tre Venezie 1.454 853.20 - 126.000.- 321.831.42 1.902.684.62 Ita lia S ettentrionale . 2.176.794.65 41.789.20 126.000.— 966.292.83 3.310.876.68 Ita lia Centrale . . . 542.965.85 55.688.80 341.641.35 3.191.252.49 4.131.548.49 Italia M eridionale . . 1.119.318.25 - 579.668.40 3.570.626.93 5.269.613.58 Totale gener. pel Kegno 3.839.078.75 9 7 .478.- 1.047.309.75 7.728.172.25 12.712.038.75 Spesa Straordinaria K E G I O N I Opere Stradali Opere Idrauliche Opere Bonifica Opere M arittim e Opere Edilizie Opero v a r i e Totale Venezia Euganea . . . Venezia T ridentina . . Venezia G iulia e Zara . Totale per le Tre Venezie 434.688.85 200.000.— 89.500.- 1.001.843.45 9.290.20 888.505.30 270.834.05 34.600.— 13.500.- 101.134.55 16.393.45 2.595.871.65 301.13S.55 163.283.65 724.188.85 1.011.133.65 888.505.30 305.434.05 13.500.- 117.528.— 3.060.289.85 Ita lia Sottentrionale 980.265.39 1.897.080.15 1.183.802.— 454.434.05 483.774.95 675 919.45 5.675.275.99 Ita lia Centrale . . . 900.422.99 2.348.387.50 4.330.751.46 243.200.— 3.798.361.98 1.328.655.01 12.943.788.94 Ita lia M eridionale . . 7.277.483.10 100.000.— 2.601.601.50 3.047.000.- 5.221.618.40 2.407.330.— 20.655.033.— Totale gener. pel Regno 9.158.171.48 4.339.467.65 8.116.154.96 3.744.634.05 9.503.755.33 4.411.904.— 39.274.087.93! 1
  • 111. Statistica dell’ emigrazione dalle Tre Venezie in rapporto a quella complessiva dal Regno M E S E D I M A R Z O 1 9 2 6 REGIONE Passaporti 1rilasciati A d u l t i M i n o r i T o t a l e E m i g r a n t i p a r t i t i Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Comples­ sivamente Soli in gruppi di famiglie N. dei g r u p p i N. dei componenti i Venezia E u g a n e a ............................ 6 , 9 6 5 5 , 9 3 8 1 ,0 2 7 4 9 0 4 2 4 6 , 4 2 8 1 ,4 5 1 7 , 8 7 9 6 , 5 4 5 3 5 8 1 ,3 3 4 Venezia T r id e n t in a ....................... 1 4 3 9 3 3 6 1 0 3 1 5 2 9 3 5 1 1 3 2 4 8 3 4 0 6 3 4 7 7 Venezia Giulia e Zara . . . . 1 3 6 9 6 4 0 1 3 1 0 1 0 9 5 0 1 5 9 1 1 6 1 7 4 3 T otale T ris Venezie . . . . 7 , 5 4 0 6 , 3 7 0 1 , 1 7 0 5 1 8 4 6 3 6 , 8 8 8 1 ,6 3 3 8 ,5 2 1 7 ,0 6 7 4 0 9 • 1 ,4 5 4 Totale del R egno . . . . 2 2 , 3 2 5 1 7 , 7 8 5 4 , 5 4 0 ______ 1 ,5 6 2 1 ,2 7 1 1 9 , 3 4 7 5 , 8 1 12 5 , 1 5 8 2 0 , 3 7 8 1 ,5 7 7 4 , 7 8 0
  • 112. — 30 — 1). M O V IM E N T O D E L L E S O C IE T À ’ t S O C I E T À ’ Denominazione e Sede Provincia Scopo Sociale I D u r a t a Anni Soc. An. « Mercerie ed affini già Saecardi » in Motta di Livenza Treviso Commercio di m ercerie, chinca­ glierie, profum erie, lilati ed articoli atfini 10 (S. A. V. A. M.) « Società An. Vetri Artistici di Murano » in Venezia Venezia Fabbricazione e com m ercio di vetri soffiali e affini 35 fino al 31-12-1950 Società An. « Fecoleria di Le- gnago » in Legnago Verona Produzione e com m ercio della fe­ cola e prodotti ai!', ed access. tioo al 31-12-1950 Società An. Editrice Catto­ lica in Vicenza Vicenza La pubblicazione in Vicenza di periodici cattolici e la ge­ stione eventuale di im prese edit. e di com m . librario allo scopo di propaganda cattolica fino al 31-12-1950 Società Anonima Marmifera ì d Verona Verona La lavorazione del m arm o e af­ fini in genere, e il com m ercio dei m arm i lavoraci e greggi 20 Soc. An. « Banca Catt. S. Mar­ tino di Artegna» in Artegna Udine L’ esercizio di tutte le operazioni del Credito e del denaro, com ­ presa la partecipazione ad altri istituti Bancari 20 Soc. An. per l’ Esercizio di Alberghi in Venezia (S. A. P. E. A.) in Venezia Venezia L’esercizio d ell'in d u stria alber­ ghiera in fabbricati fino al 28-2-1936 Soc. An. Agenzia Trasporti Porto Industr. in Mestre Venezia L’ esercizio di u n ’Agenzia di T ra­ sporti e spedizione di ogni genere fino al 31-12-1950 Soc. An. Ven. Accumulatori Elettrici (S. A. V. A. E.) in Venezia Venezia L’ esercizio d ell’ industria di co­ struzione e di rigenerazione di accom ulaiori elettrici fino al 31-12-1935 Soc. An. « Anonima Rimessa P a d o v a n a Automobili» (A. R. P. A.) in Padova Padova La costruzione e l’ esercizio di u n ’autorim essa con posteggi per auto e m oto, e con oifi- cina per riparazioni 20 Società Anonima J u v e n t u s Gemona Udine L’ acquisto, la vendita, l’ affitto dei beni m obili ed im m obili, la costruzione la conduzione 50 Soc. An. Italiana M ateriali Decauville in Venezia Venezia L’ industria ed il com m ercio di m ateriali per ferrovie porta­ tili e fisse fino a! 31-12-1946 Soc. An. Industria e Comm. « Filato Doppio » in Malo Vicenza L’ industria ed il com m ercio dei filati di doppio e suoi la­ vorati fino al 31-5-1936 Soc. An. « Industrie Narciso Bertolozzi Distillerie (S. A. I. F.) » in Padova Padova La produzione, il com m ercio e la com missione d ell’ alcool, cognac, verm outh, affini e derivati in Italia ed all Estero fino al 31-12-1940 Soc. An. Lavor. Assicelle Pa- vim. (S.A. L. A. P.), Verona Verona La lavorazione delle assicelle per pavim ento Uno al 31-12-1950 Soc. An. «Domus» in Verona Verona L’ industria, 1’ am m inistrazione, ed il com m ercio delle costru­ zioni di qualsiasi genere fino al 31-12-1956 Soc. An. Immob. «Marovich » in Venezia Venezia La com pravendita locazione ed am m inistrazione di beni im ­ mobili 30
  • 113. - 31 - PER AZIONI N E L L E TRE VEN EZIE NUOVE Data del provvedi­ m ento del T. C. a ’ sensi dell’art. 91 del C o d ic e Com m erciale Nominale Somma Sottoscritto azioni Versato all’ atto della costituzione socialeN. Valore 10 N ovem bre 19*25 300.000.- 300.000.- 300 1.000.- 90.000.— 17 Dicembre 1925 400.000.- 400.000.- 2000 200.— 120.000.— 31 Dicembre 1925 50.000.- 50.000.— 500 1 8t-H 15.000.— 25 Febbraio 1926 50.000.- 50.000.- 100 500.- 15.000.- 27 G ennaio 1926 50.000.- 50.000.— 100 500.- 15.000.- 13 Febbraio 1926 100.000. - 100.000. - 100 1 .000. - 30.000.- 5 Marzo 1926 480.000.- 480.000.— 480 1.000.- 144.000.- 5 Marzo 1926 50.000.- 50.000.- 500 100. - 15.000.- l i Febbraio 1926 10.000.— 10.000.— 10 1.000.— 3.000.- 14 A prile 1926 1.500.000.- 1.500.000.— 1500 1.000.— 450.000.- 17 Marzo 1926 100.000. - 100.000. - 100 1.000.- 30.000.- 25 A prile 1926 600.000.- 600.000.— 600 1.000.- > 180.000.— 14 A prile 1926 357.000.— 357.000.- 357 1.000. - 107.100.- 16 Maggio 1926 550.000.- 550.000.— 550 1.000.— 165.000.— 3 Maggio 1926 200.000. - 200.000. - 200 1 .000. - 190.000.— in apporti 3.000.— in contanti 20 A prile 1926 100.000. - 100.000. - 500 200. - 30.000.— 27 A prile 1926 360.000.— 360.000.- ’ 360 1.000.— 305.000,— in apporti 16.500.— in contanti
  • 114. 2). SOCIETÀ’ CHE MODIFICARONO D e n o m i n a z i o n e , s c o p o e S e d e d e l l a S o c i e t à Provincia Data del provvedim en­ to del Trib. Civ. a ’ sensi dell’ arlic. 96 com m a 2° del Cod. di Comm ercio Soc. An. « Venez. Immobili » (S. A. V. I.) in Venezia Venezia 25 Settembre 1925 Soc. An. « Sindacato Industrie M inerarie» in Venezia Venezia 11 Settembre 1925 Soc. An. « Fabbrica Minio Murano » in Murano Venezia 16 Dicembre 1925 « Società dei Teatri Rossini e Malibran » in Venezia Venezia 29 Aprile 1924 « Soc. Importazione Carni » Anonima in Venezia Venezia 7 Dicembre 1925 « Soc. Importazione Carni » Anonima in Venezia Venezia 19 Giugno 1913 « Soc. Importazione Carni » Anonima in Venezia Venezia 18 Settembre 1925 Soc. An. Antonio Cibien e C. in Vicenza Vicenza 19 Gennaio 1926 Soc. An. Officine Mecc. Fornit Schio in Schio Vicenza 10 Febbraio 1926 « Anonima Elettrica Trevigiana » Soc. An. in Treviso Treviso 24 Febbraio 1926 Soc. An. dei Sylos in Venezia Venezia 12 Febbraio 1926 Soc. An. « Bortolo Lazzaris » Stabilimento per 1’ In­ dustria del Legno in Spresiano Treviso 24 Marzo 1926 (I. C. A. B. A.) Società Ind. Costruzioni Accessori Biciclette ed Affini in Padova Padova 29 Marzo 1926 Soc. An. « Fonderie Officine S. Giorgio » in Verona Verona 2 Aprile 1926 Soc. An. per l’ Illuminazione a Gas della Città di Ve­ nezia, Sede Montrouge, rappr. in Italia: in Venezia Venezia 7 Dicembre 1925 Soc. per la Ferr. Cividale Caporetto (An.) in Udine Udine 15 Marzo 1926 « Stabilimento per l’ Industria della Juta » Soc. An. in S. Dona di Piave Venezia 8 Aprile 1926 « Fabbriche Riunite d’Oreficerie Vicentine » Soc. An. in Vicenza Vicenza 29 Aprile 1926 Soc. An. di Assicurazioni « La Carnica » in Tolmezzo Udine 17 Marzo 1926 Soc. An. « Ceramica Cassandrini » in Verona Verona 8 Aprile 1926 Soc. Comm. « Italo-M editerranea » (Anon.) in Venezia Venezia 19 Aprile 1926 Soc. An. « Prem iata Fabbrica Spazzole Trevigiana » in Treviso Treviso 3 Maggio 1926 Soc. Ati. M. Jesurum e C. in Venezia Venezia 12 Aprile 1926 Soc. An. « Istituto Cárnico di Credito » in Tolmezzo Udine 15 Maggio 1926 Soc. An. « Charitas » in Venezia Venezia 15 Febbraio 1926 Soc. An. « Spellanzon e C. » in Venezia Venezia 30 Aprile 1926 Soc. An. «Serenissim a» in Venezia Venezia 17 Aprile 1926 « Banca Dolese » Società Anonima in Dolo Venezia 27 Aprile 1926 Soc. Essic. Trevisani Anon. (S. E. T. A.) in Treviso . Treviso 24 Aprile 1926
  • 115. - 33 - LE CONDIZIONI DI ESISTENZA O g g e t t o d e l l ’ a t t o C a p i t a l e Aumentato Diminuito A um enta il capitale sociale da L. 500.000.— a L. 2.000.000.— ■ 1.500.000.- _ A um enta il capitale sociale da L. 1.000.000.— a L. 1.500.000.— 500.000. - — A um enta il capitale sociale da L. 1.200.000.— a L. 1.800.000.— 600.000.— -r- Riduce il capitale sociale da L. 2.400.000.— a L. 1.200.000.— svalu­ tando le azioni da L 1.000.— a L. 500.— e successivam ente lo reintegra lino a L. 1.800.000.— — 600.000. - A um enta il capitale sociale da L. 100.000.— a L. 500.000.— 400.000.- ■—■ Modifica lo Statuto — Proroga la durata della Società fino al 30 Giugno 1926 400.000.— - — Aum enta il capitale sociale da L. 50.000.— a L. 150.000.— 100.000.— Aum enta il capitale sociale d a L. 500.000.— a L. 1.000.000.— 500.000. - — • Aumenta il capitale sociale da L. 10.000.000.— a L. 12.000.000.— 2.000.000. - — A um enta il capitale sociale da L. 3.000.000.— a L. 4.000.000.— e m o­ difica Io Statuto 2.000.000. - . — Proroga la d u rata della Società fino al 30 A prile 2000 — — Aum enta il capitale sociale da L. 561.677.76 effettivam ente sottoscritto a L. 761.677.76 e modifica lo Statuto. 200.000.— — i Aum enta il capitale sociale da L. 650.000.— a L. 2.000.000.— 1.350.000.- Modifica lo Statuto _ Riduce il capitale sociale da L. 800.000.— a L 450.000.— 350.000.— Aum enta il capitale sociale da L. 2.250.000.— a L. 3.000.000.— ' 750.000.— — Modifica lo Statuto Trasform azione da Cooperativa in A nonim a O rdinaria A um enta il capitale sociale da L. 30.000.— a L. 180.000.— 150.000 — -- A um enta il capitale sociale da L. 400.000.— a L. 1.000.000.— 600.0(1). - A um enta il capitale sociale da L. 300.000.— a L. 750.000.— 250.000.— Modifica lo Statuto A um enta il capitale sociale da L. 500.000.— a L. i.500.000.— 1.000.000. - _ A um enta il capitale sociale da L. 500.000.— a L. 750.000.— e modifica lo Statuto 250.000.— — Modifica lo Statuto ■_ Aum enta il capitale sociale da L 80.000.— a L. 108.000.— ‘28.000.- Aum enta il capitale sociale da !.. 200.000.— a L. 500.000.— 300.000.- _ Riduce il capitale sociale da L. 500.000.— a L. 200.000.— --- 300.000.— 6
  • 116. 3). S O C I E T À Denominazione, scopo e Sede della Società Provincia Data del R. D. di auto­ rizzazione del prov­ vedim ento del T. C. ai sensi dell’ art. 91 del Cod. Comm. D urata Anni Soc. An. « Sindacato Industrie Mi­ nerarie » in Venezia Venezia 15 Febbraio 1924 dal 13-3-1924 ai 31-12-1945 Soc. An. « Società Esercizio Spet­ tacoli » (S. E. S.) in Venezia Venezia 8 Agosto 1924 5 Soc. An. « Stadium » Lido in Ve­ nezia Venezia 30 Aprile 1924 dal 22-5-1924 al 31-12-1950 « Società Veneta Dragaggi » Ano­ nima in Venezia Venezia 5 Giugno 1920 dal 28-7-1921 al 31-12-1926 Società Bancaria Valori in Padova Padova 9 Agosto 1919 dall’ 11-9-1919 al 31-12-1944 « Elettrovia Colli Euganei » in Pa­ dova Padova 14 Aprile 1910 40 Soc. An. « Ghiaccio e Frigoriferi » in Chioggia Venezia 10 Aprile 1990 dal 10-6-1920 al 31-12-1940 Soc. An. « Maglificio Veneziano » in Venezia Venezia 22 Luglio 1922 30 « Soc. Cereatina Industrie Alimen­ tari » (S. C. I. A.) in Cerea Verona 16 Febbraio 1924 20 Soc. Agr. Veneta « S. 0. A. V. E. » in Venezia Venezia 28 Maggio 1924 dal 19-6-1924 al 31-12-1933 C A R I C H E Denominazione, scopo e Sede della Società Provincia « Soc. An. Passuello e Proverà » (in liquidazione) in Treviso Treviso Banca Trevigiana del Credito Unito Treviso in Treviso *
  • 117. - 35 - C E S S A T E C a p i t a l e N o m i n a l e Data della deliberazione di scioglim ento Data del provvedim ento del T ribunale Civile intorno allo sciogli­ mentoSomma A z i o n i N. Valore 1.500.000.- 1.500 1.000.— 16 Novembre 1925 11 Dicembre 1925 25.000.- 250 100. - 14 Novembre 1925 15 Dicembre 1925 1.500.000.- 1.500 100. - 12 Gennaio 1926 9 Febbraio 1926 1.000.000.— 1.000 1.000.- 31 Luglio 1923 21 Agosto 1923 1 .000.000. - 10.000 100. - 1 Marzo 1926 5 Marzo 1926 250.000.- 2.500 100. - 22 Gennaio 1926 15 Febbraio 1926 500.000.— 5.000 100. - 14 Marzo 1926 8 Aprile 1926 2.000.000. - 20.000 100.— 31 Marzo 1926 24 Aprile 1926 200.000. - 2.000 100.— 2-4 Marzo 1926 6 Aprile 1926 3.000.000.— 6.000 500.- 20 Novembre 1925 15 Dicembre 1925 S O C I A L I Data del R. Decreto di autorizzazione o del provvedim ento del T. C. a' sensi del- 1’ art. 91 del Codice di Comm ercio Oggetto dell’ atto 29 Marzo 1926 Nomina di un nuovo Liquida­ tore 9 Aprile 1926 Dimissioni del Liquidatore e no­ m ina del nuovo Liquidatore i 1
  • 118. - 36 - Statistica dei principali prodotti agricoli delle Tre Venezie in confronto con la produzione complessiva del Regno. Produzione delle barbabietole da zucchero Superficie P r o d u z i o n e 1 ! , 1924 E ttari Media decennale 1914 - 1923 Q uintali 1923 Q uintali 1924 Q uintali 1925 Q uintali V e n e to ..................... 59,500 7,685,000 13,547,000 17,109,000 Regno ..................... 124,000 18,197,000 26,994,000 37,209,000 Produzione dell’ uva V e n e to ..................... Friuli Orientale (') . Ve n e z i a T r i d e n ­ tina V e n e z i a G i u l i a e Zara (‘) . . . . Totale Tre Venezie. Totale del Regno . Media decennale 1915-1924 4,059,000 234.000 905.000 901.000 3.875.000 328.000 824.000 1.028.000 6,055,000 83,848,000 4.047.000 254.000 832.000 1.076.000 6.209.000 71,075,000 4,226,(XX) 389.000 855.000 | I 286.000 5,756,000 71,434,000 (i) M edia quadriennale 1921-1924.
  • 119. 37 - Produzione del frumento Superficie P r o d u z i o n e I 19"25 E tta ri Media decennale 1 9 1 5 - 1 9 2 1 Q uintali 1923 Q uintali 1924 Q uintali 1925 Q uintali V e n e to ........................... 273,500 4,128,000 5,113,000 4,061,000 5,201.000 A m p e z z a n o e Friuli Orientale , . . . 6,800 (■) 86,000 99,000 82,000 98,000 Venezia Tridentina . 13,400 C) 135,000 140,000 173,000 202,000 Venezia Giulia e Zara 21,700 0) 152,000 209,000 151,000 218,000 Tot. delle Tre Venezie 315,400 « 4,501,000 5,561,000 4,467,000 5,719,000 Totale del Regno . . 4,723,700 - 61,191,000 46,306,000 65,548,000 .. 1 Produzione del gn 5,785,000 inoturco 5,670,000 6,617,000 6,529,000 F r i u l i Orientale (Ve­ neto) ...................... (') 259,000 303,000 274,000 278,000 Venezia Tridentina . (>) 196,000 236,000 200,000 236,000 Venezia Giulia e Zara - (■) 256,000 343,000 403,000 308,000 Tot. delle Tre Venezie 6.496,000 6,552,000 7,494,000 7,351,000 Totale del Regno . . — 22,659,000 26,844,000 27,936,000 1 ( t ) Media quadriennale 1921-1924.
  • 120. — 38 - Produzione delle Olive da Olio PROVINCIE Superficie 1924 Produzione Coltura prom iscua E ttari Coltura specializzata E ttari Media decennale 11114 - 1923 Q uintali 1923 Q uintali 1924 Q uintali 1925 Q uintali Padova................................ 50 200 1,000 1,000 1,000 1000 V erona................................ 300 1,700 14,000 32,000 11,000 21,000 V ic e n z a ........................... 550 2,000 2,000 2,000 4,000 T re n to ................................ 200 300 (>) 3,000 3,000 4,000 2,000 T rieste................................ 100 700 0) 5,000 5,000 5,000 7,000 P ola..................................... 15,900 850 (')102,000 118,000 117,000 132,000 F iu m e ................................ 100 50 (>) 1,000 1,000 1,000 1,000 Z ara...................................... ■ 2,400 — (■) 6,000 6,000 6,000 5,000 Totale Tre Venezie 19,600 3,800 134,000 168,000 147,000 173,000 Totale Regno 1,708,400 575,400 -- 11,420,000 13,561,000 8,748,000 Produzione dell’ Olio di Oliva (in ettolitri) V en eto ................................ 3,000 7,000 2,500 5,000 Venezia Tridentina . . — 500 500 500 Venezia Giulia e Zara . — 24,500 23,000 24,500 Totale Tre Venezie 3,000 32,000 26,000 30,000 Totale Regno 1,992,000 1,978,000 2,320,000 1,490,000 (i) Media quadriennale 1921-1924.
  • 121. Produzione della foglia di gelso e dei bozzoli Media decennale 1915 - 1924 1924 1925 1926 REGIONE Foglia di g e l s o Q uintali Bozzoli Q uintali Foglia d i g e l s o Q uintali Bozzoli Q uintali Foglia di g e l s o Q uintali Bozzoli ^ Q u in ta li Foglia di g e l s o Q uintali Bozzoli Q uintali V e n e to ........................... 2,783,000 78,000 4,212,000 143,300 3,132,000 114,800 F r i u l i Orientale (Ve­ neto)........................... (') 63,000 (>) 3,000 86,000 4,000 89,000 2,900 Venezia Tridentina (') 228,000 (■) 12,700 231,000 16,000 215,000 12,000 Venezia Giulia e Zara (') 16,000 (') 700 21,000 1,000 28,000 800 ^ Tot. delle Tre Venezie 3,090,000 94,400 4,550,000 164,300 3,464,000 130,500 Totale del Regno . . — — 16,206,000 494,200 14,431,000 406,300 ■ . (i) M edia quadriennale ‘1921- 1924.
  • 122. — 40 - Produzione dei fagiuoli Superficie P r o d u z i o n e 1925 E ttari Media decennale 19 1 5 - 1 9 8 4 Q uintali 1923 Q uintali 1924 Q uintali 1925 Q uintali V e n e to ........................... 175,800 176,000 166,000 218,000 246,000 t F r i u l i Orientale (Ve neto) . . . , . 5,700 (■) 16,000 13,000 25,000 26,000 j Venezia Tridentina 7,600 ( ') 23,000 18,000 61,000 60,000 Venezia Giulia e Zara 6,000 f1) “20,000 20,000 37,000 49,000 Tot. delle Tre Venezie 195,100 335,000 217.000 341,000 381,000 Totale del Regno . . 544,500 747,000 1,189,000 1.428,000 : . Produzione dei foniggi (calcolata in fieno normale) V e n e to ........................... 23,790,000 26,924,000 32,949,000 32,538,000 A m p e z z a n o e Friuli Orientale (Veneto). (>) 2,787,000 3,024,000 3,289,000 4,208,000 Venezia Tridentina (■) 7,512,900 7,746,000 9,437,000 9,127,000 Venezia Giulia e Zara (') 2,802,000 ‘ 3.035,000 3,305.000 3,554,000 Tot. delle Tre Venezie, 36,891.900 40.729.000 4«,980,000 49,427,000 Totale del Regno . . 213,742,000 235,733.000 250,724,000 ■ • (i) Media quadriennale 1921-1924.
  • 123. P r a t i a r t i f i c i a l i P r a t i n a t u r a l i a s c i u t t i P r a t i n a t u r a l i i r r i g u i PROVINCIA Produzione 1 9 2 4 Produzione 1 9 2 6 Produzione 1 9 2 4 Produzione 1 9 2 6 Produzione 1 9 2 4 Produzione 1 9 2 6 • Superfìcie E ttari P rodotto Q uintali Superfìcie E ttari Prodotto Q uintali Superfìcie E ttari Prodotto Q uintali Superfìcie E ttari Prodotto Q uintali Superfìcie E ttari Prodotto Q uintali Superfìcie E ttari Prodotto Q uintali Belluno . . . — — 5 5 , 6 0 0 1 , 4 2 5 , 0 0 0 5 5 , 3 0 01 ,5 6 0 , 0 0 0 _ _ Padova. . . . 3 2 , 6 0 0 2 , 4 4 6 , 0 0 0 3 3 , 9 0 02 , 0 9 7 , 0 0 0 1 1 , 2 0 0 4 4 9 , 0 0 0 1 1 , 2 0 03 6 8 , 0 0 0 2 , 6 0 0 1 8 1 , 0 0 0 2 , 6 0 0 1 8 1 , 0 0 0 1 Rovigo . . . . 2 2 , 0 0 0 2 , 4 3 7 , 0 0 0 2 4 , 0 0 0 2 , 2 4 7 , 0 0 0 9 , 7 0 06 7 7 , 0 0 0 9 , 6 0 06 2 9 , 0 0 0 — — _ — Treviso . . . 4 4 , 3 0 0 2 , 9 3 3 , 0 0 0 4 4 , 8 0 0 ' 3 , 5 8 1 , 0 0 02 4 , 8 0 0 1 , 2 5 7 , 0 0 02 4 , 0 0 0 1 , 4 0 9 , 0 0 0 2 , 0 0 0 1 3 2 , 0 0 0 2 , 0 0 01 4 0 , 0 0 0 | Udine . . . . . > 4 3 , 9 0 0 2 , 8 8 4 , 0 0 0 4 3 , 8 0 0 2 , 9 0 2 , 0 0 0 1 8 2 , 4 0 0 4 , 0 2 2 . 0 0 0 1 8 2 , 4 0 04 , 1 5 7 , 0 0 0 — — - Venezia . . . 2 0 , 8 0 0 1 , 7 9 0 , 0 0 0 2 0 , 8 0 0 1 , 5 0 0 , 0 0 0 1 2 , 0 0 07 5 1 , 0 0 0 1 2 , 0 0 07 5 0 , 0 0 0 — — - Ver ona. . . . 4 0 , 5 0 0 2 , 2 4 0 , 0 0 0 4 0 , 5 0 02 , 1 0 0 , 0 0 0 1 0 , 6 0 0 1 9 1 , 0 0 0 1 0 , 6 0 0 2 0 0 , 0 0 0 5 , 1 0 02 4 5 , 0 0 0 5 , 1 0 0 2 6 0 , 0 0 0 Vicenza . . . 2 1 , 6 0 0 9 7 7 , 0 0 0 2 2 . 7 0 0 9 4 1 , 0 0 0 3 3 , 4 0 01 , 1 7 0 , 0 0 0 3 3 , 4 0 0 8 1 9 , 0 0 0 9 , 0 0 04 5 8 , 0 0 0 9 , 0 0 04 7 8 , 0 0 0 Fiume . . . . — — — — — 1 2 , 4 0 0 3 1 1 , 0 0 0 — — — , — P o la..................... — — 2 2 , 3 0 0 2 6 3 , 0 0 0 2 7 , 2 0 04 1 4 , 0 0 0 - — — ' Trento . . . . — . — —, 7 5 , 4 0 0 4 , 1 0 7 , 0 0 07 5 , 4 0 0 4 , 1 1 9 , 0 0 012,600 8 8 1 , 0 0 0 12,700 9 8 2 , 0 0 0
  • 124. Situazione delle Banche di Emissione delle Nazioni dell’ Europa Nord-Orientale 31Dicembre 1925 31Gennaio 1926 28Febbraio 1926 31Marzo 1926 30Aprile 1926 31Maggio 1926 BANCA NAZIONALE D’AUSTRIA Attivo ÌOOO scellini 1UOO scellini 1000 scellini 1000 scellini 1000 sc ellin i 1000 scellini O r o .................................... Effetti esteri . A ltri effetti esteri . Effetti scontati. Buoni del Tesoro . 14,830 499,038 59,326. 180,250 187,943 14,830 478,414 41,776 144,244 187,051 14,830 489,405 36,862 110,578 186,281 14,830 491,636 58,455 92,425 183,470 14,830 500,106 57,656 99,051 183,294 Passivo Fondo di riserva . Biglietti in circolazione Depositi . . . . 2,679 890,001 55,033 2,679 283,293 45,301 2,679 811,684 28,033 4,552 816,068 26,041 4,552 829,680 26,962 BANCA NAZIONALE D’ UNGHERIA Attivo 1000 corone 1000 corone 1000 corone 1000 corone 1000 corone 1000} corone Oro monetato e ia verghe Effetti . Moneta argentea Effetti scontati, w arrants e tratte Prestiti . . . . 59,264 207,025 953 134,181 156,338 59,270 193,586 930 150,771 156,270 76,278 172,740 908 149,416 154,296 84,598 153,926 906 139,122 154,2.30 88,852 152,639 900 167,520 151,853 P a s s i v o Capitale . . . . Biglietti in circolazione. Depositi . . . . 34,756 415,515 214,148 34,756 404,690 195,306 34,756 393,524 206,920 34,756 380,446 189.350 34,756 410,756 183,850 BANCA NAZIONALE DELLA JUGOSLAVIA Attivo 1000 d in a ri 1000 d in a ri 1000 d in ari 1000 d in a ri 1000 d in a ri 1000 dinari O r o .................................... Monete e biglietti vari . Crediti esteri . Effetti . . . . Prestiti di Stato 75,941 18,557 365,634 1,207,926 4,466,585 76,608 19,922 350,561 1,147,326 4,467,344 77,456 18,377 351,849 1,169,842 4,468,046 78,364 17,775 346,519 1,159,008 4,467,766 78,857 18,552 334.453 1,179,814 4,468,524 Passivo Biglietti in circolazione. Crediti di Stato Depositi . . 6,062,68 347,30 531,8 5,783,301 348,066 703,162 5,717,875 348,767 676,896 5,683,174 349,488 731,249 5,767,257 350,246 565,440
  • 125. - 43 - segue : Situazione delie Banche di Emissione delle Nazioni dell'Europa Nord-Orientale 31Dicembre 1925 31Gennaio 1926 J 28Febbraio 1926 . 31Marzo 1926 30Aprile 1926 REICHSBANK 1000 1000 1000 1000 1000 Relchsniarks Reichsm arks Reichsm nrks Reichsmurks Reichsinarks Attivo Azioni non ancora emesse 177,212 177,212 177.212 177,212 Oro e verghe . 1,208,074 1,249,806 1,382,388 1,491,089 di cui depositati all’estero 96,601 137,845 190,350 262,620 Riserva in valuta estera . 402,534 378,993 460,796 481,164 Cambiali e chéques . 1,914,780 1,350.627 1,345,953 1,215,877 Argento e altre monete . 62,469 81,974 88,551 90,160 Banconote di altre banche tedesche. 11,324 42,216 10,187 8,641 Anticipazioni 10,286 4,663 25,066, 77,532 Investimenti 231,081 232,776 234,247 244,452 Altre attività . 589.524 788,317 783,312 922,920 Passivo Riproduzioni di capitale. 122,788 122,788 122.788 122,788 Aumento di capitale 177,212 177,212 177.212 177,212 Riserva . . . . 185,807 185,807 185,807 237,085 Circolazione cartacea 2,960,443 2,341,039 2,822,325 3,159.643 Altre Obbligazioni giorn. 696,989 922,200 585,876 625,400 Prestito della Rentenbank — ---- — — Altre passività. 464,045 557,538 613,704 386.919 BANCA DELLA REPUBBLICA CECOSLOVACCA ì 1000corone 1000 corone 1000 corone 1000corone 1000corone 1 cecoslov. cecoslov. cecoslov. cecoslov. cecoslov. j Attivo Oro e argento in cassa . 1,032,458 1,070,629 1,072,129 1,074,181 1,074,181 Oro all’ estero e in divise | estere . . . . 1,198,510 1,180,395 1,178,705 1,202,853 1,202,853 Portafoglio e anticipazioni 1,561,027 1,113,104 932,332 984,662 984,662 Biglietti di cassa senza copertura a debito dello Stato . . . . 5,085,269 4,992,536 4,972,624 4,965,467 4,965,467 A ttività varie . 853,288 599,583 476,896 453,543 453,543 P a s s i v o Biglietti di Stato in cir­ colazione 8,408,351 7,244.861 7,073,608 7,147,374 7,147,374 Conti Correnti passivi . 1,152,147 1,635,292 1,476,385 1,446,073 1,446,073 Passività v arie. 170,054 76,094 82,693 87,269 87,269 60bCC cd j 23 S 1000 Keichsmurks 1000 corone cecoslov.
  • 126. Note sul commercio estero della Jugoslavia Come è noto il Regno serbo-croato-sloveno comprende zone di grandi e varie pos­ sibilità economiche. Usiamo appositam ente la parola «possibilità», in quanto si tratta di ricchezze na­ turali non completamente sfruttate o inadeguatam ente, per un complesso di eredità ne­ gative degli antichi regimi e di cause politiche contingenti. Per questo complesso di cause, la massa delle esportazioni è data da materie prime e da prodotti dell’ agricoltura e della silvicoltura ; mentre le importazioni sono princi­ palmente date da m anufatti. Nell’ anno decorso il movimento commerciale si sviluppò secondo le seguenti cifre: Esportazione M a is.................................... tonn. 1,011,273 valore in mil. din. carta 2,055,7 Legname da costruzione » 1,051,® » » 1,118,7 Legname da ardere » 304,559 » » 76,7 Uova . . . . » 27,225 » » 608,9 Frumento » 109,958 » » 501,5 Altri cereali » 32,754 » » 80,9 Bovini vivi capi 111,325 » » 416,8 Carne . . . tonn. 16,718 » » 313,3 Prod. della stessa . » 1,274 » » 46,1 Luppolo . . . » 3,159 » » 243,7 Rame puro » 7,880 » » 227,7 Farina di frumento » 37,755 » » 198,7 Prugne secche. » 34,542 » » 191,0 Cemento . . . . » 354,423 » » 173,7 Canapa » 8,995 » » 125,7 Maiali vivi capi 70,266 » » 123,5 Cavalli vivi » 32,767 » » 122,1 Piombo . . . . tonn 8,967 » » 116,2 Bestiame minuto capi 504,383 » » 98,2 Confez. di legname tonn. 17,136 » » 79,8 Fagioli . . . . » 26,258 » » 78,8 Oppio . . . » 113 » » 70,5 P e lli..................................... » 1,889 » » 70,3 Varie . . . » 1,210,232 » » 1,766,0 Totale 4,398,466 8,904,5 principali Stati d' esportazione furono : Tonn. M ilioni di dinari ”/o Italia 1,747,764 2,249,3 25.26 Austria . 468,919 1,651.4 18,55 Basso Danubio e Rumenia 538,783 1,213,9 13,63
  • 127. — 45 — T onn. M ilioni di dinari ■ % Cecoslovacchia 309,348 843,3 9,37 Grecia . . . . 303,050 658,4 7,40 Germania 98,974 636,8 7,15 Ungheria 361,500 458,2 5,15 Svizzera 46,378 364,8 4,10 Francia . . . . 71,845 180,5 2 ,- Polonia . . . . 4,550 97,9 1,10 Rimanenti Stati . 351,995 558,6 6,29 Questi articoli furono specialmente esportati (in milioni di dinari) : lungo il Danubio e via Braila 870,9 ; A ustria 395,8 ; Cecoslovacchia 286,1. — Legname da costruzione: Italia 809,9; Ungheria 58,8; A ustria 40,3. — Legname da ardere: Italia 51,3; Un­ gheria 17,4; Grecia 3,2. — U ova: Svizzera 259,4; Austria 144,1 ; Germania 131,3. — Fru­ m ento: lungo il Danubio e via Braila 287,9; Austria 60,4; Grecia 31,6. — Altri cereali: Austria 26,1; Grecia 25,8; Italia 15,0. — Bestiame vivo: Italia 157,8; Grecia 63,1. C arne: Austria 182,2; Italia 56,1 ; A ustria 17,6; Grecia 2,7. — Luppolo: Cecoslovacchia 117,2; Germania 88,3; A ustria 19,7. — Rame puro: Germania 122,1; Francia 68,7; Stati Uniti 35,8. — Farina bianca : A ustria 97,2; Cecoslovacchia 69,0 ; Bulgaria 11,8. — Prugne secche: Germania 7ò,0; Italia 33,1; Cecoslovacchia 24,4. Im portazione T onnellate M ilioni di dir Tessuti di c o t o n e ............................................. 15,681 1,377,2 Tessuti di lana . 3,649 616,5 Filati di co to n e................................................... 7,754 396,8 Macchine e apparati 23.883 368,9 Vari oggetti di ferro 32,883 350,9 Caffè c r u d o ...................................................... 10,004 ■277,6 Carbone d’ ogni s p e c ie .................................... Farina d’ogni qualità (eccetto quelle di riso 545,747 268,8 e patate) . . .................................... 51,378 228,3 Pellami ................................................................ 7,997 196,6 Cotone g r e g g i o ............................................. 5.753 173,5 V e i c o l i ............................................................... 9,330 153.2 Sale da cucina . . . 71,525 142,8 Ferro greggio e lavorato 49,619 120,3 P e t r o l i o ............................................................... 39,000 120,1 R is o ........................................................................ 20,088 116,6 Oggetti e le ttr o te c n ic i.................................... 3,370 108,9 S a c c h i ............................................................... 6,068 104,8 Olio (di qualunque specie) . . . 7,677 97,9 Zinco ............................................................... 21,981 96,9 Frumento e o r z o ............................................. 23,933 91,2 Materiale per ferrovie e ponti 20,758 90,6 Cuoio l a v o r a t o ............................................. 271 76,0 Confezioni di l a n a ............................................. 249 76,0 Calze e guanti di cotone . . . . 347 70,3 Cuoio duro .............................................. 1,521 64,3 V a r i e .............................................. 333,447 2,968,2 Totale complessivo . 1,513,862 8,752,9
  • 128. I principali paesi d’ importazione furono: Italia A ustria Cecoslovacchia Germania Inghilterra . Ungheria Stati Uniti . Francia Rumenia Grecia . Altri paesi . Totale D inari 1,644,110,416 1,604,203,340 1,558,846,101 866,323,055 715,169,144 440,393,464 341,512,707 323,107,273 315,604,798 261,248,932 684,359,639 8,752,878,739 Un notevole contributo fu dato all’ importazione dal fatto che, in previsione del- ]’ applicazione della nuova tariffa doganale, più grave di quella in uso, furono acquistati dei veri stoks di merci estere. Questo appare da un confronto dei dati dei vari trim estri e dai movimento dei primi mesi del 1926. Nel 1925 infatti l’ importazione ebbe il seguente andamento : Io trim estre 2» 3° tonn. 305,763 *> 495,720 » 373.497 » 338,882 Totale 1,513,862 per dinari carta 2,128,395,296 2,474,546,267 2,158,233,945 1,991,703,231 8,752,878,739 Nel primo trim estre 1926 il movimento commerciale ebbe il seguente andamento : Esportazione . Tonn. 1,113,041 Importazione . » 269,464 Dinari carta 1,767,635,860 » » 1,852,971,808 I vari paesi parteciparono all’ esportazione jugoslava nella seguente m isura: Italia Austria Germania . Rum enia . Grecia Svizzera Cecoslovacchia Ungheria . Francia Inghilterra Principali merci esportate : Frum ento Grano Farina frumento F ru tta secche . Oppio per dinari dinari 592,973,288 306,281,056 178,120,077 162,263,259 100,362,618 90,399,158 86,317,981 68,204,572 67,259,825 21,544,439 147,730,705 265,539,308 28,720,567 3,310,345 8,298,600
  • 129. — 47 *- 1 Cavalli Manzi Maiali Vitelli Volatili Carni fresche Carni preparate Grasso di maiale Uova . . . . Legna da ardere Legna da costruzione Altro legname . Cianamide Cemento . Rame greggio . dinari 35,728,550 93,721,120 51,660,100 4,626,800 3,872,760 86,933,340 12,323,312 5,549,314 ¿87,064,780 19,205,804 219,958,263 17,045,770 31,666,000 36,224,386 87,688,393 Gli articoli principali d’ importazione furono (è indicata tra parentesi la percentuale dell’ importazione complessiva) : Stoffa di cotone 276,1 milioni di dinari (14,97) Stoffe di lana . 141,2 » » ( 7,66) Filo di cotone 98,6 » » ( 5,35) Varie ferramenta . 75,5 » » ( 4,04) Macchine ed apparati . 73,8 » » ( 4,01) Pelli non conciate 59,5 » » ( 3,25) Caffè crudo 58,5 » » ( 3,17) Cotone crudo . 51,0 » » ( 2,67) Carbone . . . . 50,3 » ( 2,73) Mezzi di trasporto . 36.5 » » ( 1,98) Oggetti elettrotecnici 26,5 » » ( 1,44) Petrolio . . . . 25,2 » » ( 1,37) Lana di pecora 54,2 » » ( 1,32) Riso . . 24,0 » » ( 1,30) Ferro semi confezionato 21,9 » » ( 149) Zinco . . . . 20,8 » » ( - ) Carta da rotativa . 14,9 » » ( 0,81) Olii minerali . 15,9 » » ( 0,91) Benzina . . . . 13,8 » » ( 0,75) I vari paesi parteciparono nella m isura seguente (dati in milioni, fr. percentuale sull’ importazione complessiva) : Austria . . . . 377.0 milioni di dinari (20,4) Cecoslovacchia 353,0 » » (19,2) Italia . . . . 272,3 » » (14,8) Germania 229,2 » » (12,4) Inghilterra . . . 121,1 » » ( 6,6) America . . . . 80,2 » » ( 4,3) Francia . . . . 74,6 » » ( 4,1) Ungheria . . . . 66,5 » » ( 3,6) Rum enia . . . . 49,2 » » ( 2,7) Grecia . . . . 44,0 » » ( 2,7)
  • 130. — 48 - Brasile43,8 milioni di dinari ( 2,4) Belgio 21,6 » » ( 1,2) Svizzera . 19,4 » » ( 1,7) Olanda 19,2 » » ( 1,0) Polonia 18,9 » » ( 1,0) Argentina . . . 8,8 » » ( 0,5) Spagna . . . . 2,7 » » ( 0,1) Si nota un aumento di esportazioni come quantità, ma una diminuzione e una diminuzione tanto di valore che di quantità nelle importazioni. Per quanto riguarda le principali voci di esportazioni è utile tenere presente il se­ guente quadro : Prodotto 1925 1924 1923 mil. dinari mil. dinari mil. dinari Granoturco .............................................. 2,055,7 585,2 333.7 Legno da costruzione 1,118,7 1,620,1 1,226,2 U o v a ...................................................... 608,9 618,6 530,9 F r u m e n t o ............................................. 501,5 683,6 381,5 Bovini v i v i ............................................. 416,8 745,3 845,9 C a r n e ...................................................... 313,3 452,9 448,1 L u p p o l o ............................................. 243,7 91,4 118,1 Rame p u r o .................................... 227,7 346,5 172,4 Farina b i a n c a .................................... 198,7 343,1 233,2 Prugne s e c c h e .................................... 191,0 179,0 344,6 Maiali vivi . . . . . 123,5 271,4 448.1 Cavalli v iv i............................................. 122,2 231,7 207,9 Rimanente 2,782,8 3,369,9 2,698,2 8,904,5 9,538,6 8,04.8,8 L’ andamento generale (dalla costituzione del Regno S. H. S.) si può riassumere : Anno Esportazione Importazione Tonnellate Dinari (mil.) Tonnellale Dinari (mil.) 1919 . . . . 282.679 686,8 155,170 2.982,0 1920 . . . 915,186 1,320,6 439,563 3,463.9 1921 . . . . 1,583.658 2,460,7 733,638 4,122,0 1922 . . . . 2,213,881 3,691,1 1,232,414 4,441,8 1923 . . . 3,025,914 8,048,8 1,123,019 8.309,6 1924 . . . 3,915,700 9,538,7 1,127,686 8,221,7 1925 . . . . 4,398,466 8,904,5 1.513,862 8,752,8
  • 131. - 49 - Quello che può avere un certo interesse è vedere in modo speciale il traffico con 1‘ Italia. Esso si è svolto con le cifre seguenti : Merci esportate in Italia M igliaia di dinari Legname da costruzione . 809,898 Bestiame vivo (bovini) 157,841 Carne .................................... 56,053 Prugne secche 33,145 Cemento . . . . 13,614 Maiali vivi . . . . 1,294 Tabacco . . . . 8,537 Cavalli vivi . . . . 67.408 P iom bo.................................... 22,278■ Zucchero . 39,651 Bestiame minuto 5,238 C e re a li.................................... 15,000 Legname lavorato 31,086 F a g io li.................................... 78,829 Legna da ardere . 61,350 Pelli di pecora 35,956 Carbone vegetale 42,178 Lignite e carbone nero 20,432 Estratti di distillazione 11,679 Carne confezionata 17,850 Crusca . . 15,652 Piante medicinali 32,310 Oggetti di ferro sm altato . 30,398 Traverse ferroviarie . 10,699 Merci im portate dall’ Italia M igliaia di dinari Stoffe di cotone . 508,228 Stoffe di lana 139,821 Stoffe di cotone confezionate 147,323 Farina d ’ ogni specie . 173,169 Pelli conciate 34,267 Mezzi di trasporto 30,048 Petrolio . . . . 6,335 S a c c h i..................................... 20.536 Olio di pianta 12,370 Frum ento, granoturco, riso 26,648 Benzina . . . . 4,723 Stoffe di canapa . 5,933 Solfato di rame 45.326 Cappelli . . . . 19,731 In queste cifre sono in parte compresi articoli in transito per 1’ Italia e più preci­ samente per Trieste e Fiume.
  • 132. — 50 — Del resto, il movimento commerciale m arittim o ebbe la seguente im portanza: Alto Adriatico Importazione Tonn. Esportazione Tonn. TOTALE Tonn. Sussak 176,716 163,441 340,157 Buccari 5,193 20,449 25,642 Porlorè . 2,020 2,665 4,685 Cirkvenica 4,896 2,549 7,455 Selce 125 19 144 Sv. Juraj . 124 12,658 12,782 Segna 3.813 27,791 31,604 Jablanac . 78 278 356 Carlopago, 381 420 801 Malinska . 1.289 4,747 6,036 Veglia 647 1,189 1,836 Alessandrovo . 1,613 735 2.348 Bescanova 1,325 e 2,224 tapi best. 508 1.883 e 2,224 capi best. Novi . . . . 925 8,584 e 1,069 capi best. 9,509 e 1,069 capi best. Verbenico 562 e 1,502 capi best. 1,067 1,629 e 1,502 capi best. Silo . . . . 252 e 1,650 capi best. 2,292 8,544 e 1,650 capi best. Omisùlj . 1,450 1.550 3,000 Altri Importazione Esportazione TOTALE porti Adriatici (‘) Tonn. Tonn. Tonn. Spalato . 605,563 1,920,880 2,536,443 Sebenico . 195,784 617,962 813.764 Gravosa . 250,573 495,762 746,335 Per Salonicco si conoscono solo le esportazioni in vagoni 16.440, dei quali 14.800 di merce SHS, 1.640 di merci ungheresi e cecoslovacche. Il carico era dato da bestiame (4.557 vagoni) cereali (1260 vagoni di grano, 1.140 di mais, 720 di orzo), minerali di cromo 1200. Il rim anente è dato da legname. * * * Esposte così le cifre, che pure sono il migliore e più completo commento delle cose, non sarà inopportuna una breve chiosa. (ì) I dati sono dubbi in quanto dalla relazione della Camera di Commercio di Zagabria che è un po’ scorretta, sembrerebbe si riferiscano ai soli primi 6 mesi del 1925 — il che vien contradetto da altre informazioni. — Probabilmente si tratta del tonnellaggio lordo delle navi.
  • 133. — 51 — Per quanto la non completa organizzazione dei servizi statistici del Regno SHS non dia troppo affidamento sulle cifre, che è assai difficile controllare per una specie di diffi­ denza che in molti am bienti esiste contro i ricercatori di dati, pur tuttavia l’ aspetto del fenomeno appare delineato sicuramente. Passato 1’ immediato periodo postbellico le importazioni raggiungono l’intensità di saturazione (tonn. 1.100.000), mentre le esportazioni si sviluppano in modo costante, cercando di equilibrare il valore delle importazioni. Non sono tanto le materie prime di origine m ineraria (che richiedono investimenti di capitali per essere prodotte), quanto le materie di origine agricola che costituiscono la grande massa delle vendite. Un orientamento costante delle correnti di traffico non esiste. La produzione dei territori ex ungheresi, che una volta era convogliata al mare per i commerci transoceanici, serve ora in parte alle zone finitime interne (che si rifor­ nivano con merci estere specie per il frumento e il mais), in parte per esportazione negli altri paesi danubiani, che per abitudine al tipo e per la convenienza dei noli fluviali in confronto a quelli m arittim i, preferiscono servirsi in questi mercati. In sostanza questa esportazione appare tale per il m utamento dei confini, ma non è che l’antico movimento interprovinciale dell’ impero : 1’ unico fatto nuovo, cui accennavamo, è che talune zone preferiscono ora consumare le materie divenute nazionali, sicché a parità di produzione con l’ anteguerra, è dim inuita la possibilità d’esportazione. Dei vari porti ancora la Jugoslavia non ha saputo servirsi in modo adeguato. Salonicco, che pure potrebbe essere un im portante coefficiente di traffico, non è sfruttato che poco, è male attrezzato ed è servito da bandiera straniera in gran parte ; la sua sfera d’influenza è lim itata al M editerraneo orientale. Dei porti adriatici nazionali, una qualche im portanza hanno gussak, Spalato ; gli altri servono per i bisogni locali e dell’ arcipelago dalmato. Sussak, fatto capolinea di tutti i servizi di cabotaggio e voluto antagonista di Fiume, non ha in realtà che ben poca importanza. Le cifre del tonnellaggio che fa capo a Sussak possono far impressione : ma esse sono in realtà la somma di una serie di servizi giornalieri di piccoli scafi. Pur tuttavia un certo movimento è stato raggiunto, e si può considerare il massimo possibile nella sua attuale condizione. Sussak rimane una parte del porto di Fiume e non può svolgere la propria attività che in arm onia con Fiume. Ma ragioni politiche consigliano alla SHS un atteggiamento particolare che non è il caso di discutere : così come le consigliano di non servirsi della concessione ottenuta nel porto di Fiume (bacino Thaon di Revel). Per quanto riguarda Spalato, i tentativi fatti per attirarsi tutto il commercio non han dato grandi risultati reali. Han suscitato le ire di, Sussak che si vede tolto il monopolio del commercio dal­ mato, e praticam ente il costo delle facilitazioni ferroviarie a favore di Spalato non è stato compensato, nè da un aum ento di traffico generale, nè da maggior impulso alla bandiera nazionale, nè da una diminuzione di movimento nei porti di Fiume o di Trieste: scopo cui evidentemente si tendeva. Per quanto riguarda poi il traffico con l’ Italia, questa rimane la migliore cliente, ma non riesce a superare la concorrenza austriaca e cecoslovacca nel campo delle impor­ tazioni. Non è improbabile che proprio per impedirle questa conquista, nelle innegabili astiosità politiche, spesso vi sia un intervento delle concorrenti. Certo è che un notevole sviluppo degli scambi commerciali è ancora possibile tra Italia e Jugoslavia: con reciproco vantaggio. Dr. M a r i o G r i f f i n i
  • 134. I complessi boschivi jugoslavi Secondo una statistica del Ministero delle foreste e miniere il complesso boschivo jugoslavo abbraccia un territorio di 7.586.026 ettari, ossia del 30.5 0[0 dell’ area com­ plessiva jugoslava. Tale superficie è così rip artita: in Bosnia - Erzegovina 2.698.557, in Montenegro 507.154, in Dalmazia 393.961, in Croazia-SI. 1.433.830, in Serbia 1.763.654, in Slovenia 687.408, nel Banato 101.471. In questa superficie sono contenute anche le strade, le vie, le aperture boschive. Tolte queste superfici, resta sempre un complesso boschivo netto di 7.039.583 ettari (28.3 o]o). Di questa superficie totale 4.173.953 ettari appartengono ad alto bosco, 438.785 a bosco medio, 1.683.905 a bosco basso, 746.941 a cespuglio. Per quanto riguarda la qualità si hanno: conifere 828.999 ettari (11.8 ojo), quercie 718.956 (10.2 o]o), faggio 1.642.506 (23.3 o|o), vario legname di frasca 2.640.600 (37.1 ojo), rim anenti 1.243.522 (17.6 ojo). Le regioni più ricche di conifere sono : Lubiana, Marburgo, Sarajevo — di quercie Tuzla, Bitolk, Vrbas ed Osijek — di legname rotondo Vrbas, Zagabria, Zeta, Mostar, Spalato, Sremo, Travnik, — di legname da frasca : Zeta, Lubiana, Slovenia, Travnik. Sono di proprietà statale 3.619.566 ettari (47.7 ojo), di proprietà comunale 1.442 854 ettari (19 0|0), di proprietà privata 2.523.606 (33.3 o|o). Nelle seguenti regioni la proprietà privata è in prevalenza; Sumadia, Marburgo, Lubiana e Zagabria ; nelle seguenti prevale la proprietà com unale: Zeta, Krusevac, Osijek, Slovenia, Spalato, Sremo, mentre nelle rim anenti regioni è lo Stato il principale proprietario, anzi in quelle di Bitolj e Skoplje è proprietario esclusivo. Riguardo alla loro età 3.162.559 ettari di bosco (44.9 ojo) sono in età fino a 40 anni, 1.787.604 (25.4 ojo) da 41 a 80 anni, 2.089.420 (29.7 ojo) oltre 80 anni. Nel 1924 vennero sfruttati 7.502.869 m3 di legna da ardere e 4.851.769 m ; di legname tecnico. Di questi 12.354.638 m1 ne provenivano dai possessi demaniali 5.006.679, da possessi comunali 2.079.963, da possessi statali 5.267.996. La maggior parte del legname ottenuto fu sfruttato nell’ interno. Le esportazioni però furono considerevoli ed hanno segnato un contìnuo aumento : A N N O V agoni V alore in milioni Percentuale sulle esportaz. com plessive P eicentuale sul peso delle esportaz. com plessive 1919 5887 70.5 10 ojo 20 ojo 1920 43976 400.3 30.3 ojo 48 ojo 1921 43443 243.3 o _o o 27 o[o 1922 81660 727.8 19 3 o]o 37 o|o 1923 133279 1776.0 2 2 o|o 44 0 |0 1924 . 173005 2291.8 24 ojo 44 ojo Quasi il 75 ojo del legname esportato è dato da legname da costruzione, di cui solo una piccola parte è legname rotondo, sul quale grava una tassa d’ esportazione speciale. Il principale consumatore del legname jugoslavo è l’ Italia. Fonte: « Prager Presse» dell’ 8 giugno 1926.
  • 135. - 53 — Leggi e Decreti Legge 18 aprile 1926, n. 731. — Istituzione dei Consigli Provinciali del- I’ Economia. W VITTORIO EMANCJELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE d ’ ITALIA « Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato ; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue : C a p o 1. Attribuzioni (lei Consigli provinciali dell’economia. Art. 1. — In ciascuna Provincia del Regno è istituito, con sede nel capoluogo, un Consiglio provinciale dell’ economia. Art. 2. — I Consigli provinciali dell’ economia rappresentano gli interessi delle attività produttrici nelle rispettive Provincie, e ne assicurano e ne promuovono il coor­ dinamento e lo sviluppo, in arm onia con gli stessi interessi generali economici della Nazione. Essi sono organi consultivi dell’ Amministrazione dello Stato e delle Amministra­ zioni locali, per quanto si attiene ai servizi relativi alle dette attività. Art. 3. — I Consigli provinciali dell’ economia esercitano le attribuzioni qui sotto elencate, oltre a quelle ad essi deferite da leggi e decreti speciali : 1. funzionano da osservatori del locale moviménto economico e sociale, raccogliendo ed elaborando notizie e dati riguardanti 1’ agricoltura, 1’ industria, il commercio e il la­ voro, nonché le condizioni in cui, nella Provincia, si svolgono tali attività; e ciò anche con riguardo ad ogni possibilità di incremento economico e di progresso sociale nella Provincia medesima ; 2. formulano proposte al Governo e alle pubbliche Amministrazioni, per provvidenze attinenti all’ agricoltura, all’ industria, al commercio, al lavoro, alla previdenza sociale; 3. propongono regolam enti speciali di carattere provinciale, dirette ad agevolare 1’efficace applicazione delle leggi interessanti 1’ agricoltura, l’ industria, il commercio, il lavoro, e ciò nei lim iti fissati dalle leggi stesse ; 4. propongono al Ministero dell’ economia nazionale le modificazioni o gli adatta­ menti dei programmi degli istituti di istruzione dipendenti dal Ministero medesimo in relazione con le condizioni locali od esigenze particolari ; 5. possono, con 1’ autorizzazione del Ministero per 1’ economia nazionale, fondare od am m inistrare, da soli od in concorso con altri Enti, istituti di istruzione agraria, in- (i) Pubblicata nella «G azzetta U fficiale» del io maggio 1926, n. 108; numero di pubblicazione 1045.
  • 136. dustriale, commerciale, ed altre istituzioni, servizi e aziende nell’interesse dell’ agricol­ tura, della industria, del commercio e delle classi lavoratrici ; 6. promuovono, in genere, iniziative aventi per scopo l’incremento della produzione ed il miglioramento delle condizioni economiche e sociali della Provincia ; 7. funzionano da organi locali per i servizi della statistica; 8. raccolgono ed elaborano i dati e gli elementi di fatto relativi ai patti collettivi di lavoro ; 9. provvedono, in luogo dell’ Amministrazione provinciale, alle nomine dei rappre­ sentanti provinciali nelle Commissioni e Consigli di vigilanza e di amministrazione degli istituti ed Enti consorziali nei quali sono obbligatoriam ente consorziati il Ministero del- 1’ economia nazionale ovvero altri Ministeri ; 10. possono costituirsi parte civile nei giudizi per frodi e per ogni altro reato attinente alla m anifattura ed al commercio dei prodotti agricoli e industriali e loro derivati ; 11. possono essere delegati dal Ministero dell’ economia nazionale ad esercitare, in luogo del Ministero stesso, la sorveglianza su Enti ed istituti ; 12. compilano e riordinano periodicamente la raccolta degli usi e delle consuetudini commerciali e agrarie della Provincia, e rilasciano certificati su tale m ateria, indicando la deliberazione consiliare in cui i singoli usi furono accertati ; 13. danno parere sui regolamenti di polizia rurale riguardanti la lotta contro i ne­ mici delle piante coltivate, il risanam ento dalla m alaria, il pascolo abusivo, la tutela dei terreni e delle colture, nonché sulle norme per le fiere e i mercati ; 14. adempiono alle attribuzioni finora demandate ai Comitati forestali, alle Commis­ sioni provinciali di agricoltura, alle Commissioni e Comitati zootecnici ed agli Ispetto­ rati zootecnici, dipendenti da qualunque Ente od autonomi ; 15. danno parere sui regolamenti per 1’ esercizio degli usi civici nei demani comu­ nali, nei beni e nei domini collettivi, deliberati dalle Amministrazioni comunali e dalle università e comunanze agrarie, ed approvano i piani di massima della destinazione ed utilizzazione di tali beni in conformità delle leggi vigenti in m ateria ; 16. provvedono, in luogo dell’ Amministrazione provinciale, all’ applicazione delle leggi 15 luglio 1908, n. 392, e 21 giugno 1925, n. 1162; 17. adempiono le attribuzioni fino ad ora dem andate alle Prefetture e alle Sotto­ prefetture del-Regno, dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia di disegni e mo­ delli di fabbrica e di marchi e segni distintivi di fabbrica e di marchi internazionali ; 18. formano mercuriali e listini di prezzi agli effetti dell’ art. 3S del Codice di com­ mercio, salvo quanto è disposto per i listini delle borse dei valori dalla legislazione spe­ ciale in m ateria ; 19. ricevono e registrano le denuncie della costituzione, modificazione e cessazione delle ditte ; 20. compilano, in base a norme regolam entari da sottoporre all’ approvazione del Ministero dell’ economia nazionale, ruoli di curatori di fallimento, periti commerciali, in dustriali ed agrari, stivatori e pesatori pubblici, e formano, a norma di legge, il ruolo dei mediatori ; 21. hanno alle loro dipendenze le borse di commercio, le am m inistrano, ne percepi­ scono le entrate e ne sostengono le spese ; 22. rilasciano certificati di origine delle merci e carte di legittimazione ai viaggia­ tori di commercio, Le amministrazioni pubbliche o sottoposte a sorveglianza dello Stato sono obbli­ gate a fornire ai Consigli provinciali della economia le notizie e i dati di cui questi hanno bisogno per adempiere le attribuzioni ad essi dem andate dalla legge. — 54 —
  • 137. — 55 — C a p o II. Composizione — Organi — Funzionamento dei Consigli. Art. 4. — Il Consiglio provinciale dell’ economia ha di regola le seguenti quattro sezioni : I Sezione : Agricola e forestale. II Sezione : Industriale. III Sezione : Commerciale. IV Sezione : Lavoro e previdenza sociale. Può inoltre essere istituita, nelle Provincie con notevole traffico marittimo, una Sezione marittima. Ciascuna Sezione si compone di : а) membri professionali di diritto ; б) membri rappresentanti rispettivam ente le istituzioni ed associazioni di carattere tecnico, scientifico ed economico della Provincia ; c) membri rappresentanti, rispettivam ente, le organizzazioni agricole, le organiz­ zazioni degli industriali, dei commercianti, degli impiegati e lavoratori addetti ad aziende agricole, industriali e commerciali. Art. 5. — Sono membri professionali di diritto, nelle Provincie nelle quali risiedono : a) per la prim a Sezione : il direttore della cattedra am bulante di agricoltura ; il direttore della scuola di agricoltura o dell’ istituto agrario sperim entale avente sede nella Provincia ; l’ ispettore preposto al ripartim ento forestale ; l’ ingegnere capo del Genio Civile ; il medico provinciale ; il veterinario provinciale ; il direttore dell’ Istituto di Credito Agrario creato con legge speciale, e, nelle Provincie di propria giurisdizione, il provveditore alle opere pubbliche o un funzionario da lui delegato ; b) per la II Sezione : il direttore della scuola degli ingegneri, o, in mancanza di questa, un direttore di scuola industriale della Provincia ; l’ingegnere del corpo Reale delle miniere, ove esista; l’ingegnere capo del Genio Civile; un delegato della Cassa nazionale delle assicurazioni sociali ; c) per la III Sezione : un direttore di istituto di istruzione commerciale superiore o m edia; il direttore com partim entale delle Ferrovie dello Stato o un funzionario da lui delegato ; il direttore locale della Regia dogana ; d) per la IV Sezione: l’ispettore del lavoro; il delegato provinciale dell’emigra­ zione ; un ingegnere dell’ Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro ; il medico provinciale ; un rappresentante la m agistratura del lavoro ; un rappresentante del dopo lavoro, e un rappresentante della Cassa nazionale infortuni. Della Sezione m arittim a, di cui al precedente art. 4 ove sarà costituita, faranno parte, quali membri professionali di diritto, il direttore dell- Istituto navale superiore ed in mancanza il direttore dell’ istituto nautico; il comandante del porto; l’ ispettore del­ l’emigrazione del porto: il direttore locale della dogana; il direttore com partimentale delle Ferrovie dello Stato o un funzionario da lui delegato. Di ciascuna Sezione farà parte, quale membro di diritto, il presidente delia Depu­ tazione provinciale. I membri, di cui alla lettera 6) dell’ art. 4, sono nominati dal Ministro per l’eco­ nomia nazionale fra le persone designate, in numero doppio, dalle istituzioni ed asso­ ciazioni della Provincia aventi finalità attinenti alla competenza dei Consigli dell’economia. L' elenco di tali istituzioni ed associazioni sarà formato, in ogni Provincia, secondo norme che saranno stabilite dal regolamento. I membri, di cui alla lettera c) dell’ art. 4, sono designati, per ciascuna categoria, dal rispettivo Sindacato riconosciuto a norma di legge.
  • 138. — 56 — Con decreto Reale su proposta del Ministro per 1’ economia nazionale, sarà prov­ veduto per ogni Provincia : 1. ad assegnare ai Consiglio stesso il numero dei membri di cui alle lettere 6) e c) dell’ art. 4, ripartendoli fra le singole Sezioni ; 2. a determ inare le categorie delle persone appartenenti ai vari rami della produ­ zione, di cui alla lettera c) dell’ art. 4; 3. ad attribuire le categorie alle singole Sezioni del Consiglio ; 4. a determ inare il numero dei consiglieri da designarsi separatam ente da ciascuna categoria. Art. 6. — Sono designabili a norm a del precedente art. 5, tutti coloro che possono essere eletti a consigliere provinciale ed appartengono ad uno dei seguenti gruppi, salve le eccezioni di cui al successivo art. 7 : a) laureati in scienze agrarie, in zooiatria, in ingegneria, in chimica o in scienze economiche e commerciali e sociali ; licenziati dalle Regie scuole agrarie medie, dalle scuole pratiche di agricoltura e da istituti agrari equipollenti; geom etri; licenziati dagli istituti medi industriali o commerciali ; licenziati dagli istituti nautici ; ragionieri : tutti in quanto facenti parte di un’azienda agricola, industriale o commerciale; b) proprietari e affittuari di fondi rustici, enfiteuti, che paghino nella provincia non meno di annue L. 25 per imposta erariale sui terreni o per imposta di ricchezza mobile sui redditi agrari ; c) esercenti per proprio conto di una azienda commerciale o industriale e rappre­ sentanti di commercio, purché iscritti nel registro delle ditte del Consiglio provinciale dell’ economia ; d) soci con firma di società in nome collettivo ; accom andatari di società in acco­ m andita; presidenti ed am m inistratori con firma di società anonime, purché le dette società siano iscritte nel registro delle ditte come alla lettera c) ; e) direttori che abbiano facoltà di firmare, da soli o congiuntam ente con altri, nonché institori di sedi o succursali di aziende agrarie, commerciali od industriali, in­ scritte nel registro delle ditte come alla lettera c) ; f) curatori, institori e liquidatori di aziende agrarie, commerciali od industriali di cui alle lettere c) e d), costituite in eredità giacente, ovvero facenti parte di essa; g) curatori di persone incapaci, che siano proprietari di aziende agrarie, commer­ ciali o industriali di cui alla lettera c) ; li) impiegati delle aziende agrarie, industriali o commerciali, che risiedano nella Provincia da almeno 10 anni ; i) mezzadri, coloni parziari, salariati fissi con compartecipazione e simili, i quali risiedano nella Provincia da almeno 10 anni; l) lavoratori della terra ed operai occupati che risiedano nella Provincia da almeno 10 anni. Art. 7. — Non sono designabili coloro che abbiano con i Consigli provinciali della economia legami di dipendenza diretta od indiretta attraverso le istituzioni che i Con­ sigli am m inistrano, o interessi contrastanti con i Consigli stessi. Non possono contemporaneam ente far parte del Consiglio provinciale della economia i consaguinei fino al secondo grado, gli affini di primo grado, i soci di una stessa società in nome collettivo, gli accom andatari di una stessa società in accom andita semplice, i membri del Consiglio di am ministrazione della stessa società anonima. La medesima incom patibilità è stabilita per la stessa Sezione fra i soci di una so­ cietà in nome collettivo o in accomandita e i rispettivi impiegati, fra 1’ esercente in conto proprio di un' azienda agraria, industriale o commerciale e i rispettivi impiegati, e fra im piegati di una stessa ditta.
  • 139. Decade dalle funzioni : а) chiunque, dopo di essere slato eletto, perda i requisiti per la eleggibilità; б) il consigliere elettivo, che nel periodo di un anno, senza giustificaio motivo, non prenda parte a tre adunanze consecutive o ad un terzo almeno delle adunanze a cui è tenuto ad intervenire. La decadenza è pronunziata, con deliberazione motivata, dal Prefetto. Art. 8. — I membri designati e quelli di nomina Ministeriale del Consiglio provin­ ciale dell’ economia durano in carica quattro anni. Alla fine di ogni quadriennio essi si rinnovano per intero. Gli uscenti possono essere designati di nuovo o rinominati. Art. 9. — Ogni altra norma occorrente per le nomine e le designazioni di cui all' art. 5 sarà stabilita dal regolamento. Art. 10. — Sono organi del Consiglio provinciale dell'econom ia: а) il presidente del Consiglio ; б) il presidente della G iunta; c) la Giunta ; d) il Segretario. Art. 11. — Presidente del Consiglio provinciale dell' economia è il Prefetto della Provincia. Il vice presidente del Consiglio è nominato dal Ministro per 1’ economia na­ zionale, fra i com ponenti del Consiglio stesso, prima che si proceda alla elezione dei presidenti e vice presidenti delle Sezioni. La carica di vicepresidente del Consiglio è incompatibile con quella di presidente e di vice presidente di Sezione. Il vice presidente del Consiglio e i presidenti e vice presidenti di Sezione durano in carica quattro anni. I presidenti e i vice presidenti di Sezione possono essere rieletti per il quadriennio successivo. In seguito possono essere nuovamente eletti, purché ottengano due terzi almeno dei voti dei componenti delle singole Sezioni. II presidente, ed in sua assenza il vice Presidente del Consiglio provinciale dell’eco­ nomia, è il legale rappresentante del Consiglio stesso, e presiede le adunanze. Il vice presidente si intende delegato all’ordinaria direzione dell’ Amministrazione, firma la corrispondenza e tutti gli atti, autentica le firme depositate da commercianti e rilascia certificati in estratto da registro delle ditte, e relativi ad atti depositati od a delibe­ razioni. In caso di assenza od impedimento del vice presidente le sue funzioni sono eser­ citate dai presidente di Sezione che segue in ordine di anzianità. Art. 12. — La G iunta del Consiglio provinciale dell’economia è composta dal vice presidente del Consiglio e dai presidenti e vice presidenti delle Sezioni. Il vice presidente del Consiglio è presidente della Giunta. La giunta esercita i poteri del Consiglio nell’ intervallo delle sue riunioni, per tutti i provvedimenti d ’ urgenza. Spetta alla Giunta ripartire il lavoro fra le Sezioni per ragioni di m ateria; essa sottopone un oggetto al parere o deliberato di più distinte Sezioni quando la natura dell’ oggetto lo consigli o il presidente di una Sezione lo domandi. Il deliberato di una Sezione, in m ateria ad essa esclusivamente sottoposta dalla Giunta, ha carattere di voto o deliberato consiliare. Se i voti o deliberati su oggetti sottoposti all’ esame di più Sezioni discordano, spetta alla Giunta decidere dando ad essi carattere di voti o deliberati consiliari, se essi raccolgono il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti la Giunta. 1 voti e le conclusioni delle Sezioni, che non ottengano l’approvazione della Giunta, devono, non oltre trenta giorni dal loro deposito presso la segreteria del Consiglio, es­ sere sottoposti all’ esame del Consiglio convocato anche straordinariam ente.
  • 140. — 58 — Ai voti ed alle deliberazioni in cui il parere delle Sezioni sia stato discorde, do­ vranno essere allegati il voto ed il parere delle singole Sezioni. Art. 13. — 11 Consiglio provinciale dell’ economia funziona a mezzo delle sue Se­ zioni, ciascuna per la parte di propria competenza per ragione di m ateria, ovvero, ecce­ zionalmente, a Sezioni riunite secondo le norme che saranno dettate dal regolamento. Il regolamento fisserà quali attribuzioni siano di competenza del Consiglio in adu­ nanza plenaria, oltre -quelle indicate espressamente dalla presente legge. Fra tali attribuzioni saranno comunque comprese le seguenti : а) approvare il progetto di bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, compilati dalla Giunta ; б) approvare il regolamento interno del Consiglio ; c) deliberare sulle questioni per le quali il Governo abbia richiesto il parere del Consiglio in adunanza plenaria. Art. 14. — I Consigli provinciali dell’ economia possono essere sciolti con decreto Reale su proposta del Ministro per la economia nazionale, in seguito a motivato rap­ porto del Prefetto presidente, per accertata impossibilità di funzionare. In caso di scioglimento, 1’ amministrazione è affidata ad una Commissione ammini- stratrice straordinaria form ata dai membri di diritto del Consiglio e presieduta dal P re­ fetto, fino all’ insediamento del nuovo Consiglio. La Commissione am m inistratrice esercita le funzioni che la legge conferisce al Con­ siglio e alla Giunta, e dura in carica tre mesi. Per motivi am m inistrativi, tale durata può essere portata ad un periodo non superiore ad un anno dalla data del decreto di scioglimento. Art. 15. — Il Consiglio provinciale dell’ economia in adunanza plenaria si riunisce in due sessioni ordinarie, una primaverile e l’ altra autunnale. Può riunirsi straordina­ riam ente per invilo del Ministro per l’ economia nazionale e per convocazione del Pre­ fetto o per deliberazione della Giunta. Le Sezioni si riuniscono su convocazione dei rispettivi presidenti previo accordo col presidente della Giunta. Il regolamento generale stabilirà il modo di formazione, nel seno di ciascuna Se­ zione, di Commissioni permanenti alle quali è attribuito di deliberare per affari o com­ piti particolari. Gli affari già attribuiti alla competenza dei Comitati forestali provinciali saranno trattati a mezzo di una Commissione costituita in seno alla I Sezione, e composta del presidente o in sua vece del vice presidente della Sezione, di due altri membri eletti dalla Sezione nel proprio s^no, e dell’ ingegnere capo del Genio civile, dell’ispettore pre­ posto al ripartim ento forestale e del direttore della cattedra am bulante di agricoltura. Il Consiglio di ogni Comune della Provincia nominerà altro membro, il quale prenderà parte con voto deliberativo ai lavori della Commissione stessa, lim itatam ente a quanto si riferisce al territorio del Comune che rappresenta. Le deliberazioni della Commissione sono definitive e contro le medesime è ammesso il gravame consentito dalle vigenti di­ sposizioni contro i provvedimenti dei Comitati forestali. Il Prefetto presidente e il vice presidente del Consiglio hanno diritto di assistere alle riunioni di tutte le Sezioni e di prendervi la parola. Il vice presidente ha però di­ ritto di voto soltanto in seno alla Sezione alla quale appartiene come consigliere. La Giunta si riunisce tutte le volte che sia necessario, per determinazione del suo presidente. Le adunanze del Consiglio e delle Sezioni non sono legali se non vi intervenga la maggioranza del numero dei rispettivi componenti. Le adunanze delia Giunta non sono valide se non vi intervengano i due terzi al­ meno dei membri che ne fanno parte.
  • 141. - 59 I termini per la convocazione del Consiglio, delle Sezioni e della Giunta, saranno stabiliti nel regolamento interno di ciascun Consiglio. Comunque, quando si tratti di convocazione ordinaria, il termine non può essere inferiore a dieci giorni. Le sedute del Consiglio e delle Sezioni sono pubbliche, salvo che si tratti di argo­ menti di indole personale. Non sono pubbliche le sedute della Giunta. Art. 16. — Le deliberazioni del Consiglio nei quindici giorni successivi a quello della adunanza nella quale furono prese, debbono essere pubblicate all’ albo del Consi­ glio e tenute ivi esposte una settim ana. Non oltre i sette giorni successivi alla pubblicazione, 1’ elenco delle deliberazioni stesse è comunicato al Ministero dell’ economia nazionale. Per le deliberazioni di carattere riservato, le quali non interessino il bilancio, il Con­ siglio può caso per caso decidere che la pubblicazione venga omessa o ritardata. II segretario del Consiglio è responsabile della pubblicazione. Chiunque abbia interesse può ottenere, mediante pagamento dei diritti stabiliti a norma di legge, copia delle deliberazioni pubblicate. Capo III. Patrimonio e tributi Art. 17. — I Consigli provinciali dell’ economia possono avere un patrimonio. I ca­ pitali disponibili debbono essere impiegati. E però vietato l’ acquisto di titoli dei debiti pubblici esteri, e ogni altro investi­ mento aleatorio. È altresì vietata ogni partecipazione ad imprese private, industriali o commerciali, salvo il disposto dell’ art. 3, n. 5, della presente legge. Art. 18. — I Consigli provinciali dell’ economia provvedono alle spese per il loro funzionamento, oltre che con le eventuali rendite patrimoniali, con le entrate derivanti : a) dalla riscossione di un diritto sui certificati e sugli atti che essi rilasciano, esclusi quelli che si riferiscono alle elezioni e tutti gli altri che per legge sono gratuiti ; b) dalla riscossione di un diritto sulle inscrizioni nei ruoli di cui al n. 20 del- l’ art. 3 della presente legge; c) dal gettito di una imposta sui redditi provenienti da ogni forma di attività commerciale o industriale, comprese le attività agricole soggette ad imposta di ricchezza mobile ; d) dal gettito di una imposta sul commercio temporaneo e girovago ; e) dal gettito di un centesimo della sovrimposta (terreni e fabbricati) applicata dalla Provincia secondo le norme in vigore ; f) dall’ importo di un contributo annuo degli istituti per le assicurazioni sociali, pari a L. 0.25 per ogni 1000 lire di premi riscossi nella Provincia ; g) da contributi volontari di singoli cittadini e di Enti pubblici o privati. Sono poi consolidati nella cifra risultante dal bilancio dell’esercizio 1925, e vengono devoluti ai rispettivi Consigli provinciali dell’economia, tutti i fondi stanziati dalle sin­ gole Amministrazioni provinciali per i servizi compresi nella competenza dei detti Consigli. Fra tali fondi passano, dal bilancio deH’Amministrazione provinciale al bilancio del Consiglio provinciale dell’economia, anche gli stanziamenti facenti carico all’Ammini- strazione provinciale per il mantenimento di Cattedre am bulanti di agricoltura, di istituti di istruzione e scuole in genere agrarie, industriali, commerciali e di altri istituti ed Enti consorziali in cui siano obbligatoriam ente consorziati il Ministero dell’economia nazionale o altri Ministeri. Per tali fondi, oltre all’obbligo di integrale destinazione allo scopo per cui sono stanziati, rimane l’obbligo della continuità e permanenza del con­
  • 142. 60 - sorzio, ai sensi deile disposizioni di legge e di regolamento, nonché l’obbligo degli au­ menti eventuali di contributo, ai sensi delle disposizioni stesse. Possono altresì essere attribuiti ai Consigli provinciali dell'econom ia, di volta in volta, singoli fondi stanziati nel bilancio del Ministero dell’economia nazionale, ed even­ tualm ente in altri bilanci, in relazione a servizi attribuiti alla competenza dei Consigli stessi. All’uopo verrà provveduto mediante Reali decreti promossi dal Ministero per l’e­ conomia nazionale, di concerto col Ministro per le finanze, e nei quali saranno stabilite le norme per la gestione dei fondi predetti. - - Inoltre, la concessione di contributi e sussidi a carico del bilancio del Ministero dell’economia nazionale, per iniziative, di carattere provinciale o comunale, inerenti ai servizi dell’agricoltura, dell’ industria, del commercio, del lavoro e della previdenza so­ ciale, sarà fatta dal Ministero stesso, nelle rispettive Provincie, udito il parere del Con­ siglio provinciale dell’economia. Per il tram ite di questo avranno luogo le relative ero­ gazioni, con le modalità che saranno di volta in volta stabilite dal Ministero. Fanno a ciò eccezione le spese per la formazione del bilancio degli istituti governativi e consor­ ziali autonomi con il contributo dello Stato. I fondi provenienti comunque dai bilanci governativi s’intendono attribuiti con l’obbligo di integrale destinazione allo scopo per cui furono assegnati, in base al capi­ tolo di spesa del bilancio Ministeriale da cui provengono. Essi devono figurare nel bi­ lancio del Consiglio provinciale dell’economia unicamente con siffatta destinazione, e debbono essere gestiti e contabilizzati con esclusivo riguardo alla destinazione stessa. Art. 19. — I diritti e le imposte di cui al precedente articolo sono istituiti mediante decreto Reale promosso dal Ministro per l’economia nazionale, di concerto con quello per le finanze. I tributi di cui alle lettere c) e d) dell’articolo precedente sono riscossi con le forine e con i privilegi della legge di riscossione delle imposte dirette. I reclami contro la percezione dei diritti sono giudicati dall'autorità giudiziaria, secondo le regole ordinarie di competenza. Speciali regolamenti, deliberati dai Consigli provinciali dell’economia ed approvati dal Ministro per l’economia nazionale di concerto con quello per le finanze, discipline- ranno l’applicazione delle imposte consiliari e dei diritti di cui al precedente articolo. Art. 20. — Il decreto che istituisce l’imposta, di cui alla lettera c) dell’art. 18, de­ term ina i redditi minimi esenti da tributo, nonché l’aliquota massima dell’ imposta. Ogni anno il Ministro per l’economia nazionale, in sede di approvazione del bilancio preventivo, stabilisce con decreto la m isura della detta imposta che ciascun Consiglio provinciale dell’economia è autorizzato ad esigere per l’anno successivo. L ’imposta anzidetta grava sul reddito o sulla parte di reddito prodotto nella cir­ coscrizione del Consiglio. Essa si applica sui redditi netti iscritti nei ruoli della imposta di ricchezza mobile di categoria B e C provenienti da attività commerciali ed industriali e sui redditi delle aziende agrarie iscritti nei ruoli dell’imposta di ricchezza mobile in categoria B, con esclusione dì quelli contemplati nel R. decreto 4 gennaio 1923, n. 16. Le m odalità per la ripartizione del reddito saranno stabilite nel regolamento. Quando trattasi di azienda i cui redditi, iu virtù di leggi speciali, siano esenti dal­ l’imposta di ricchezza mobile, la valutazione del reddito agli effetti della imposta consi­ liare sarà quella stessa fatta dai Comuni ai sensi dell’art. 5 del R. decreto 18 novembre 1923, n. 2538. Qualora i Comuni interessati ritardassero nel fare la valutazione, i Consigli potranno provvedere direttam ente. I Consigli provinciali dell’economia hanno facoltà di colpire di imposta anche quei redditi di natura commerciale, industriale ed agraria, che non siano iscritti nei ruoli dell’ imposta di ricchezza mobile, ma che abbiano dato luogo a tassazione da parte dei Comuni con la tassa di patente di cui all’ art. 6 del citato Regio decreto. In tal caso
  • 143. — 61 — l’ammontare dell’ imposta per ciascuno dei redditi non potrà essere superiore all’ am­ montare della imposta corrispondente al reddito minimo tassabile col sistema dell’aliquota proporzionale. In pendenza di eventuali contestazioni relative all’accertamento ed al riparto dei redditi direttam ente accertati dai Comuni, rimane sospesa la prescrizione a favore dei contribuenti, senza obbligo di alcun atto di interruzione da parte del Consiglio dell’eco- nomia interessato. Art. 21. — I ruoli dell'im posta di cui alla lettera c) dell’art. 18, approvati dalla Giunta, sono pubblicati per otto giorni nell’albo pretorio dei Comuni interessati e posti in riscossione. Contro le risultanze dei ruoli è ammesso ricorso alla Giunta dei Consiglio dell’eco­ nomia, entro un mese dalla pubblicazione, soltanto per discordanza dei redditi inscritti nei ruoli stessi da quelli inscritti nei ruoli della imposta erariale di cui al precedente articolo, per inclusione di redditi non tassabili o per errore materiale. Per i redditi accertati direttam ente dai Consigli, a norma del terz’ultimo comma del precedente articolo, i contribuenti possono ugualmente ricorrere, entro lo stesso ter­ mine di un mese, alla Giunta. Contro la decisione di questa possono proporre ricorso al Consiglio. Sui ricorsi presentati dai contribuenti la Giunta si pronuncia entro un mese dalla data di presentazione dei ricorsi. La decisione è notificata agli interessati per mezzo del messo comunale, entro dieci giorni dalla data della decisione stessa. Il ricorso al Con­ siglio, quando è ammesso, può essere proposto non oltre un mese dalla data di notifi­ cazione della decisione delia Giunta. Il Consiglio deciderà sul ricorso nella sessione prossima, quando questa si inizi almeno un mese dopo la data di presentazione del ricorso, altrim enti la decisione sarà pronunciata nella sessione successiva. Contro la decisione del Consiglio è, in ogni caso, ammesso ricorso al Tribunale che ha giurisdizione sul capoluogo della Provincia. I ricorsi non sospendono la riscossione della imposta. Art. 22. — I Consigli provinciali dell’ economia provvedono agli sgravi ed ai rim­ borsi d ’ imposta consiliare, a richiesta dei contribuenti, in base agli sgravi ed ai rimborsi della corrispondente imposta di ricchezza mobile o imposta comunale o lassa di patente. Provvedono altresì agli sgravi ed ai rimborsi di imposta consiliare in base alle decisioni definitive intervenute sui ricorsi di cui al precedente articolo. Le richieste relative agli sgravi ed ai rimborsi di cui al primo comma del presente articolo, corredate con i documenti comprovanti l’eseguito pagamento dell’ imposta con­ siliare e la decisione intervenuta nei riguardi della imposta di ricchezza mobile o del- l’ imposta comunale o della tassa di patente, debbono essere presentate, sotto pena di decadenza, non oltre sei mesi dalia data in cui la decisione stessa venne notificata al contribuente. C a p o IV. Amministrazione Art. 23. — L’ esercizio finanziario dei Consigli provinciali dell’ economia ha inizio il 1 gennaio e finisce il 31 dicembre di ciascun anno. Art. 24. — Non più tardi del mese di novembre i Consigli debbono sottoporre al- 1’ approvazione del Ministero dell’ economia niizionale il bilancio preventivo dell’ esercizio prossimo. Entro il maggio i Consigli debbono far pervenire allo stesso Ministero, per l’appro­
  • 144. - 62 — vazione, il conto consuntivo dell’ esercizio scaduto e la situazione patrimoniale con i relativi documenti giustificativi. Il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la situazione patrim oniale debbono essere compilati secondo moduli uniformi, da stabilirsi dal regolamento per I’ esecuzione della presente legge- li conto consuntivo e la situazione del patrimonio, entro un mese dall’approvazione Ministeriale, debbono essere integralm ente pubblicati per mezzo della stam pa a cura e a spese del Consiglio. Art. 25. — Le alienazioni, le locazioni, le forniture, i lavori e gli appalti di ge­ stione debbono essere fatti coi mezzo dell’ asta pubblica a norm a degli appalti per le opere dello Stato. Per speciali ed eccezionali circostanze potrà farsi luogo alla licitazione o alla tratta­ tiva privata, nel caso di alienazioni per un valore inferiore alle L. 20.000. Potrà pure operarsi nello stesso modo e per un valore inferiore alle L. 10.000, negli altri casi indi­ cati nel primo comma del presente articolo. Qualora intervenga il consenso del Ministro per 1' economia nazionale potrà prescin­ dersi anche dai limiti suaccennati. Art. 26. — Delle spese fatte dai Consigli provinciali dell’ economia senza la neces­ saria autorizzazione, e di quelle che essi abbiano dovuto incontrare per inosservanza delle disposizioni della presente legge, rispondono personalmente e solidalmente coloro che tali spese ordinarono, deliberarono o cagionarono. Art. 27. — Sono soggette all’ approvazione del Ministero dell’ economia nazionale, oltre alle deliberazioni dei Consigli provinciali dell’ economia specificatamente indicate nella presente legge e in altre leggi o regolamenti, aoche quelle che riguardano : 1. Il bilancio preventivo e il conto consuntivo, di cui al precedente articolo; 2. I regolamenti dei Consigli e le piante organiche del personale ; 3. la stipulazione dei mutui; 4. le spese che impegnano il bilancio consiliare per più di un esercizio, qualora l’ impegno superi il 2 per cento delle spese complessive del precedente esercizio ; 5. gli storni di fondi da uno ad altro capitolo del bilancio del Consiglio ; 6. i prelevamenti dai fondi di riserva; 7. la erogazione delle somme a calcolo per spese variabili. Le deliberazioni di cui al n. 1 s’ intendono approvate se nel termine di 90 giorni dalla data di arrivo delle deliberazioni stesse al Ministero, non interviene un provvedi­ mento motivato e definitivo di merito. Per le deliberazioni di cui agli altri numeri, il termine predetto è di 30 giorni, quando non sia tassativam ente prescritto 1' esame di altri Dicasteri, oltre quello dell’ E- conomia nazionale, o di corpi consultivi della A m m inistratone dello Stato, nel qual caso il term ine è di 60 giorni. Lo stesso term ine di trenta giorni vale per le altre deliberazioni soggette all’ appro­ vazione Ministeriale e non indicate nel presente articolo, quando non siano espressa- mente stabiliti altri term ini o quando non sia prescritto 1’ esame di cui sopra. CAPO V. / Denuncia e registro delle ditte Art. 28 — Chiunque, sia individualmente, sia in società con altri eserciti industria o commercio od agricoltura, è tenuto a farne denuncia ai Consigli dell’ economia delle Pro­ vince, nelle quali egli abbia esercizi commerciali, industriali od agricoli, con le norme che saranno fissate dal regolamento.
  • 145. - 63 — Sono esonerati da tale obbligo gli esercenti attività agricole che siano colpiti soltanto dall’ imposta sui redditi agrari, di cui al R. decreto 4 gennaio 1923, n. 16. Per le società legalmente costituite 1’ obbligo della denuncia spetta agli ammini­ stratori e, sino all’ omologazione dell’ atto costitutivo, a chi ha espresso mandato per le pratiche relative all’ omologazione stessa. La denuncia deve essere fatta entro quindici giorni dalla costituzione della società 0 dall’ inizio dell’ esercizio commerciale, industriale o agricolo, se si tratti di azienda ap­ partenente a società regolarm ente costituite o a singoli individui. Alla denuncia della costituzione della società deve seguire il deposito delle copie degli atti omologati e pubblicati a norma di legge, entro quindici giorni dall’ avvenuta pubblicazione. Entro lo stesso termine debbono essere denunciate le eventuali modificazioni avve­ nute nello stato di fatto e di diritto delle società e delle ditte singole. La cessazione dell’ esercizio e lo scioglimento delle società debbono essere denun­ ciati entro quindici giorni dalla data in cui avvengono. Gli esercenti il commercio temporaneo e girovago debbono fare, di volta in volta, la denuncia ad ogni Consiglio dell’ economia, nella cui giurisdizione intendano esercitare il proprio commercio, e non potranno iniziarne 1’ esercizio senza avere ottenuto da essi il certificato relativo. I Consigli provinciali dell’ economia provvedono d ’ ufficio alla registrazione delle ditte e delle società che non presentarono la denuncia o la presentarono irregolarmente, salvo 1’ applicazione dell’ art. 31. Art. 29. — In base alle denuncie di cui all’art. 28, i Consigli della economia debbono compilare e tenere al corrente il registro delle ditte della propria circoscrizione. II deposito delle firme dei proprietari e dei procuratori delle ditte, degli ammini­ stratori e dei procuratori delle società, agli effetti dell’art. 11 della presente legge, può essere fatto con atto separato da richiam arsi sul registro delle ditte. Il registro delle ditte può essere esaminato da chiunque ne faccia domanda al se­ gretario del Consiglio. Per tale esame nessun diritto è dovuto. Art. 30. — In ogni contratto scritto, stipulato nell’interesse di una ditta, e in ogni atto, lettera, pubblicazione ed annuncio che ad essa si riferisca, debbono essere chiara­ mente indicati il Consiglio provinciale dell’economia presso il quale la ditta stessa è iscritta, ed il numero dell’iscrizione. Nel regolamento per l’applicazione della presente legge saranno fissate la data del­ l’entrata in vigore di tale norma, le m odalità di applicazione e le eventuali deroghe per 1 casi in cui l’indicazione suddetta potesse essere eccessivamente onerosa. Ogni contravvenzione alle disposizioni di cui al presente articolo è punita con una ammenda non eccedente le L. 600. Art. 31. — L ’omissione o il ritardo nella presentazione della denuncia, di cui agli articoli 28 e seguenti della presente legge, sono puniti con 1’ ammenda da L. 20 a L. 800. La falsa denuncia è punita con l’ammenda non inferiore a L. 400. Il presidente del Consiglio è tenuto a deferire i contravventori alla autorità giudi­ ziaria, per gli effetti di legge. Però prima di deferirli all’autorità giudiziaria, il presidente li inviterà a fare, entro il termine di 10 giorni dalla data dell’invito, la oblazione giudiziale analogamente a quanto dispone la legge comunale e provinciale. L’oblazione non sarà accettata se, nel caso di omissione, il contravventore non avrà dimostrato di aver soddisfatto all’obbligo della denuncia. L’oblazione sarà di L. 10 per il ritardo della presentazione, di L. 50 per l’omissione della denuncia. Sono esclusi dal beneficio dell’oblazione i casi di falsa denuncia.
  • 146. 64 - Il provento delle pene pecuniarie è interam ente devoluto alla formazione di un fondo per sussidi a favore del personale in servizio o in quiescenza di ciascun Consiglio e per migliorare il trattam ento di quiescenza. Le norme per l’amministrazione di detto fondo saranno stabilite nel regolamento per l'applicazione della presente legge. C a p o VI. Uffici e personale Art. 32. — Ogni Consiglio provinciale dell’economia ha un segretario ed impiegati di concetto, d’ordine e di servizio, in numero e per qualità rispondente alle proprie esigenze. " Le norme generali per l’assunzione, le promozioni e il trattam ento del personale saranno dettate dal regolamento. La pianta organica degli impiegati e il regolamento del personale sono deliberati dal Consiglio in adunanza plenaria, e sono soggetti alla approvazione del Ministero del­ l’economia nazionale. Per l’azione tecnica inerente alle proprie competenze, il Consiglio si varrà degli organi tecnici cui sono preposti i rispettivi membri professionali di diritto. C a p o VII. Disposizioni generali e transitorie Art. 33. — Entro il term ine di un mese dall’ entrata in vigore della presente legge, il Ministro per l’ economia nazionale, con suo decreto provvederà alla nomina, in cia­ scuna Provincia, di un Commissario straordinario per l’ am ministrazione delle Camere di commercio e del Consiglio agrario provinciale. Il Commissario provinciale avrà il compito : а) di far funzionare le Camere di commercio e il Consiglio agrario, secondo l’or­ dinamento finora vigente, sino alla costituzione del Consiglio provinciale dell’economia ; б) di promuovere ed adottare i provvedimenti necessari per la costituzione e il funzionamento, entro I’ anno 1926, del Consiglio provinciale dell’ economia secondo l’or­ dinamento portato dalla presente legge. I Commissari straordinari potranno delegare alcune delle loro funzioni, e farsi so­ stituire, in caso di impedimento o di assenza, da uno o due vice commissari che saranno proposti dai Commissari stessi alla nomina del Ministro per 1’ economia nazionale. Nelle Provincie nelle quali esistano più Camere di commercio, i Commissari desti­ neranno sempre un vice commissario per ciascuna delle Camere esistenti fuori del ca­ poluogo. A favore dei Commissari potrà essere stabilita, a carico del bilancio delle Camere e del Consiglio agrario provinciale, una indennità giornaliera da determ inarsi nello stesso decreto di nomina. Art. 34. — Fino a che non sia altrim enti disposto, continueranno ad aver vigore per i Consigli dell’ economia, nelle nuove Provincie, le disposizioni del cessato regime austro-ungarico concernenti le Borse, i giudizi arbitrali di Borsa, la elezione dei giudici arbitri non appartenenti alla Borsa e lo statuto della Borsa di Trieste, approvato dalla Regia Prefettura di Trieste con decreto 15 gennaio 1923. Art. 35. — I Consigli provinciali dell’ economia assorbiranno le Camere di commer­ cio, i Consigli agrari provinciali, i Comitati forestali, le Commissioni provinciali di agri­ coltura, i Comizi agrari, assumendone tutte le attività e gli oneri.
  • 147. — 65 - S’ intenderanno conseguentemente abrogate le disposizioni che regolano gli Enti ed organi assorbiti. I Comizi agrari potranno rim anere in vita conservando il loro patrimonio e la qua­ lità di Enti morali, per il conseguimento, nell’ ambito del circondario o del mandamento, di fini attinenti al progresso dell’ agricoltura e al miglioramento delle condizioni delle classi agricole da determ inarsi in un nuovo statuto, soggetto ad approvazione a norma di legge. Essi non avranno, però, funzioni di carattere ufficiale e saranno considerati compresi tra le istituzioni di cui alla legge 19 giugno 1913, n. 770. I Comizi agrari, i quali esercitano le funzioni anche di consorzi agrari per 1’ ac­ quisto e la distribuzione di materie utili in agricoltura, avranno facoltà di trasformarsi in consorzi agrari o società anonime cooperative a norma degli articoli 219 e 228 del Codice di commercio, conservando il loro patrimonio e le loro funzioni. Sarà provveduto in sede di regolamento a coordinare i Consigli provinciali dell’eco­ nomia con altri istituti od Enti esistenti che non fossero eventualmente contemplati dalla presente legge. Art. 36. — Il Governo del Re è autorizzato ad em anare il regolamento generale e tutte le altre disposizioni necessarie per 1’ attuazione della presente legge, comprese quelle per l’ inquadram ento, presso I Consigli provinciali dell’ economia, del personale delle Camere di commercio e dei Consigli agrari provinciali, nonché dei Comizi agrari che non si trasform eranno a norm a dell’ art. 35 ed a coordinare la presente legge con le altre leggi dello Stato. Ordiniamo che la presente, m unita del sigillo dello Slato, sia inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’ Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Slato. Data a Roma, addi 18 aprile 1926. VITTORIO EMANUELE B e l l u z z o — F e d e r z o n i — Rocco — V o l p i Visto, il Guardasigilli : Rocco Domenico Guadagnini - Direttore responsabile 8
  • 148. _________________________________________________________
  • 149. V r A T * A * T A ^ A ▼ A ^ A “ A " T a “ A “ A T * A " T A • » K4««M4t4*4*4«w4»«|r«4iw4* «i4««Æt«I«4«4»4i4* 4*4*4*4» ' T * A T * a T * a “ T a ' T ' a V a ’T ' a T * a ^ a T * a ' T ' a * T a * T* a i4%mm4*4*4*4*414*4*4*4*4i n ' A T , A ^ A ' l ' A # ' A ' r A ^ A ' l ' A ^ A ,r A # - A ^ A ' T A 4 ^è^A^A^â^A^A^A^A^A^A^A^»"^ 1*4*4*4*4i4*4»4»4*4*4«4*4»4i ’ a * ^ * à â â * â * * â * * á ^ ' á ^ á * ’ à * à * * à * * î T . T . T . T ^ T . T . T X T a T . T . T , »4*«4»4»4i4i«li4«4i4»4i«MmiM ’ A <^ ' jjk A A <^ > A A A A A A A ^ m4«4*4*4*4»4*4*4*4* 4*4* • T T T i T T T T î P T T T I *4* 4*4*4*4*4*4*4*' A T * a 'T ' A T * a T 1 a * T a 'T ' a 'T ' * * a * a * a 'T 1a "T* a ^ r.T iT .T ;Í v M y M ^ a ^ . ^ S ! »4*4* 4*4* 4*4* 4»4*41 »4*4*4*4*4*4*4» 4*4*4t4*H' A 'T ’ A T A *1* A T ' A ’T A T A 'T A A "T A T * A A <#> A 'H 4»4§4«4*4*4*4*4*4*4*4* 4># ' 4 ^ A ^ A # ' A ^ A ^ A ^ A ^ A # ' A ' l ' A J | t A ^ Â f ’ i «•4*4*414*4*4*4*4*4*4*4*4*T * a T * a " T a ' T ' a T 1 a ' T a T * a 'T ' a T 1 a ' T a T 1 A * i *4*4*4*4*4*4*4*4*4*4*4*4» T T T T T T T ï ï ï f T ï T l f * ï 4?4?4*4*4*4*