Project management

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L’allocazione delle risorse su un progetto naturalmente deve essere giustificata dal punto di vista dei costi: non sempre impiegare un maggior numero di persone in un progetto è la migliore soluzione.
Inoltre, comprendere quali siano le persone più produttive in determinate attività aiuterà a prendere decisioni su chi incaricare di quale progetto e per quanto tempo.

- Dove sono allocate le risorse?

- Quali progetti hanno i più alti margini di profitto?

- Il progetto è in linea con l’offerta fissata?

Poter compiere valutazioni esatte dei costi generali di progetto in punti predeterminati del suo svolgimento aiuterà quindi a prevenire i problemi ed a formulare una previsione corretta sull’ammontare complessivo dei costi del progetto stesso.

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Project management

  1. 1. Project Management: un must per professionisti ed imprese
  2. 2. Project Management: un must per professionisti ed imprese • Guardiamo dentro ai principi di base del Project Management • Come si inserisce Flapps • Qualche suggerimento dalle nostre esperienze • Q&A
  3. 3. Il nuovo scenario competitivo in cui si trovano ad operare privati e imprese oggi, rende essenziale rivisitare le proprie metodologie operative se si desidera rimanere competitivi sul mercato. E’ necessario introdurre strumenti e tecniche innovative che supportino la ripresa economica ed industriale del Paese, che richiedano meno energie e che riescono a ridurre i vari margini di errore assicurando una maggiore probabilità di successo.
  4. 4. Il Project Management è una di quelle "discipline" che sono andate affermandosi negli ultimi anni proprio per far fronte alla necessità di stare al passo coi tempi e rispondere ai nuovi trend più in fretta e con meno risorse.   Il Project Management è dunque il primo passo da compiere per: ottimizzare le risorse (tempo, energia, denaro), raggiungere in modo più efficiente i risultati, avere visibilità adeguata sull’andamento di percorsi intrapresi.
  5. 5. Alla base di un corretto piano per la gestione di progetti risiedono delle attività che coinvolgono tanto il singolo quanto l’organizzazione: 1. Definire la Struttura Analitica di un Progetto (Work Breakdown Stucture) ovvero l’elenco di tutte le attività necessarie al suo svolgimento, per comprendere la raggiungibilità dei traguardi preposti, valutarne i tempi di realizzazione e considerare il capitale umano da investire.
  6. 6. 2. Individuare capacità e competenze del capitale umano, per consentire un’efficiente assegnazione dei task.
  7. 7. 3. Ottimizzare le risorse aziendali. La sfida principale dei Project Manager oggi è infatti quella di ottenere il massimo rientrando rigorosamente nelle linee guida preposte all'esecuzione del progetto, ovvero nel rispetto delle procedure, dei tempi e di contenimento delle spese.
  8. 8. 4. Attribuire dei centri di costo, raggruppando i task che sono identificati come necessari in macro-aree, per effettuare delle micro-analisi sull'andamento e sulla produttività di ciascun compito e unità.
  9. 9. I compiti delle macro-aree infatti si intersecano tra di loro e presentano dipendenze interne ed esterne per quanto riguarda i tempi di esecuzione, che rappresentano dunque una variabile non trascurabile per l’intero progetto e la cui analisi consente una visibilità efficace per gestirne l’andamento.
  10. 10. 5. Autovalutazione periodica, ovvero l’impegno dell’azienda, ma anche di ogni singola persona, nel valutare sé stessa in riferimento ad un modello di business (identificato da mission e feedback del target), per individuare le aree problematiche sulle quali è necessario intervenire e "raddrizzare il tiro“. L’autovalutazione dell’azienda è rapportata anche al successo dei singoli nel compimento dei propri task; è quindi importante che ogni collaboratore autovaluti il proprio operato e le condizioni a cui è soggetto.
  11. 11. Affidarsi ai Project Manager significa infatti investire nel nuovo : mettere in discussione i propri standard e il proprio modo di lavorare, rimodernare e… spendere per procedure e supporti tecnologici adeguati allo scopo: tendere al miglioramento nelle diverse aree operative su più livelli, per mettere insieme una macchina moderna ed efficiente sulla quale agire in fretta quando opportuno.
  12. 12. Mobi-Tech, azienda italiana erogatrice di servizi e soluzioni per l’informatica, supporta i professionisti, le PMI e le grandi aziende nell’ammodernamento dei processi e dei servizi tramite la distribuzione di Flapps: la soluzione per il Project Management che eroga servizi e funzionalità finalizzate alla ottimizzazione delle risorse aziendali.
  13. 13. A tutti noi oggi viene chiesto di produrre di più con meno risorse: tempo, soldi, collaboratori, ma i concetti di efficacia ed efficienza sono sempre più dei must a cui è necessario tendere se si vuole continuare ad essere competitivi. Flapps consente di gestire in modo semplice ma efficiente: • Verifica del Budget • Time tracking • Gestione dei Costi • Input delle Spese • Gestione della Tariffazione • Fatturazione in field
  14. 14. Qualcuno ha detto Report? Flapps ha le più ampie opzioni di reporting disponibili rispetto a qualsiasi altro software di gestione del tempo. I report vengono generati in modo rapido e semplice, su qualsiasi cosa si possa esaminare. Potrete analizzare ad esempio il tempo del singolo collaboratore, il tempo di progetto, di gruppo o di squadra, le ferie godute etc… …e la lista potrebbe continuare all’infinito. Con pochi click potrete dunque generare - in tempo reale - i report informativi che permetteranno di prendere decisioni critiche con maggiori informazioni.
  15. 15. …ovunque! Il business si muove: e così Flapps. Flapps è la dove volete che sia.
  16. 16. E per finire… DIECI COSE (semiserie) DA EVITARE nel Project Management: 1. “Non ho tempo per programmare”: quindi…non lo faccio 2. Falsa partenza: iniziare prima di avere chiari gli obiettivi 3. Fare dei favori: siccome c’è tempo, chiunque può chiedere qualcosa 4. Non tenere conto delle opinioni altrui: “Tanto lo so già e va bene così…” 5. Disperdere le risorse “perché tanto ne abbiamo in abbondanza”
  17. 17. 6. Basarsi solo sulle sensazioni: “mi pare che andiamo bene” e non controllare 7. Difendere sempre e comunque quello che si fa: “I clienti non sanno, non capiscono”… 8. Ma anche non valorizzare adeguatamente il proprio team! Non sempre il cliente ha ragione… 9. Il collo di bottiglia: ”devo controllare tutto” Certo, intanto il tempo scorre… 10. Non fare mai test, verifiche o survey sugli utenti: “non abbiamo tempo”… Così la qualità finale del progetto sarà bassa ed il NOSTRO NOME entrerà nella Hall of Shame ;-)
  18. 18. Marco Turolla (Business Development) marco.turolla@mobi-tech.it  +39 348 8868137

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