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Presentazione1

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Immaginare il proprio futuro in una realtà lavorativa.

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  • 1. Verso quale meta?
  • 2. Quando sarò grande mi piacerebbe fare l'organizzatrice di matrimoni; non è da tanto tempo che ci penso, infatti fino a due anni fa volevo fare la cuoca, però credo che se uno si impegna può raggiungere i propri sogni. Non so quali mete mi aspettano, e non posso dire di essere perfettamente convinta del lavoro che vorrò fare perchè mi piacerebbe fare anche altre cose e lo capirò col tempo. Non conosco nello specifico ciò che fa un' organizzatrice di eventi, ma l'idea di poter scegliere ogni dettaglio per fare in modo che un giorno importante possa diventare "speciale" per una persona, con il mio contributo, mi potrebbe piacere e soddisfare a livello professionale. Una cosa di cui sono certa è che voglio imparare bene le lingue perché, quando sarò adulta, mi piacerebbe viaggiare e girare il mondo per vedere posti nuovi e conoscere altre culture. Michela B.
  • 3. Sin da piccola il mio grande sogno è sempre stato quello di diventare un’attrice. Tuttora è la cosa che più adoro: immedesimarmi in una star e cantare ,ballare, recitare. Ma tutto questo mi sembra più un sogno; anche se come dice il mio cantate preferito...Never Say Never: “ Mai dire mai”. Mi diverte molto a pitturare le unghie. Ho un’intera collezione di smalti di tutti i colori, sono ventitré. Questa fantastica e colorata passione è nata grazie a mia zia, che sin da piccola faceva le prove sulle mie piccole unghie per provare i colori e i disegni adatti...e ora che ho raggiunto l’età giusta per farlo anche io, ci provo e devo dire che, ogni volta, che mi cimento in questa passione, scopro sempre cose nuove e divento anche sempre più brava...almeno a quanto dice la gente. Quest’estate mi divertivo moltissimo a pitturare le unghie, a rimodellarle col gel, a disegnare sopra oggetti, frutta, ecc... I disegni venivano sempre più belli che ha iniziato una signora, a cui avevo trasformato le unghie in angurie, a darmi “la mancia” , anche se io lo facevo solo per hobby, ed è diventato il mio “lavoro estivo”. Mia mamma, ovviamente, ne approfitta tuttora che l’estate è finita e infatti pitturo più le sue unghie che le mie. Anche se trovo sempre e comunque il tempo di pitturarmele e non c’è giorno che tra danza e scuola non ripeta minimo venti volte come le ho fatte. A me piace spiegarlo alle mie amiche e non mi annoio affatto a dirlo e ridirlo tante volte. Questa mia passione potrebbe diventare, perché no, un sogno realizzabile per il mio futuro. Cosa ne dite? Benedetta S.
  • 4. La mia vocazione è nata qualche anno fa mentre cucinavo con mia nonna; da lì è maturata il desiderio di diventare da grande un cuoco e lo sto portando avanti ancora. Per realizzarlo dovrò impegnarmi molto e soprattutto studiare: sono sicuro che ce la farò. Gabriele D.
  • 5. Quando da piccola mi domandavano cosa avrei fatto da grande, io rispondevo: “L’avvocato”. Fu proprio la mia insegnante dell’asilo, la signora Pinuccia, che, alla fine del terzo anno d’asilo, mi disse: “Sofia da grande diventerai un famoso avvocato!” Solo ora capisco perché Pinuccia mi diceva questo. Fin da piccola mi piaceva difendere i più deboli e soprattutto i bambini che subiscono una ingiustizie. Mi è capitato molto spesso di vedere persone indifese subire angherie. Una cosa che non riuscirei mai a fare è difendere una persona colpevole e che ha fatto male a qualcuno. Un giorno parlando con la mia insegnante di pianoforte, il cui marito è avvocato ho capito che oltre alla musica che adoro e che porterò sempre avanti farò l’avvocato. Anche lui ha fatto lo stesso percorso che vorrei intraprendere, si è laureato in legge e in più diplomato in conservatorio. Questi sono i miei sogni che spero diventino un giorno realtà. Adoro la musica, quando sono seduta davanti ad un pianoforte possibilmente a coda, mi sprigiona una energia mai provata fino ad ora. Però sono consapevole che questo non sarà il lavoro del mio futuro. Purtroppo, in Italia, nonostante sia stato un paese di grandissimi musicisti, oggi giorno la vita di un musicista è molto difficile. La conoscenza delle lingue sono la mia passione, credo che questo mi sia stato trasmesso da mia mamma che le ha studiate e ha viaggiato moltissimo! Ecco perché desidero fare il liceo linguistico, come fece mia mamma, ma so già che, per quanto riguarda l’università, mi piacerebbe andare in Francia per fare diritto internazionale, in modo da poter difendere tutte le persone che soffrono nel mondo. Sofia Beatrice B.
  • 6. La meta che voglio raggiungere è diventare infermiera, la mia vocazione è iniziata quando, all’età di otto anni circa, mi sono appassionata a film e telefilm di medicina come: Dr House un medico molto bravo che riesce sempre a capire di cosa soffrono le persone, mi ha colpito molto la felicità dei pazienti per essere salvi e la soddisfazione da parte dei medici per averli curati. Un aiuto molto importante che ho ricevuto è stato da parte di mia zia Gaia. Lei è infermiera e mi ha spiegato di quanto fosse bello aiutare le persone, soccorrerle e stare a contatto con loro. Quando avevo nove anni e tutti mi chiedevano cosa volessi fare da grande la mia risposta era: “L’infermiera” e la motivazione era:” Voglio fare questo lavoro perché aiutare la gente è importante”. Ora che ho tredici anni: “ Voglio diventare infermiera perché dà molte soddisfazioni per aver salvato della vite umane, ma sono anche consapevole che può dare tante soddisfazioni m anche tanta sofferenza e dispiaceri nel caso la vita umana non ce la dovesse fare.” Federica M.
  • 7. La mia vocazione l'ho scoperta dalla prima volta che ho cominciato ad usare il computer. Infatti io amo usare il computer, è la cosa che mi piace di più e nessuno mi farà mai cambiare idea. Proprio l'altro ieri è morta una persona che come me ha iniziato ad appassionarsi da piccolo alla tecnologia, all'informatica e così nel corso della sua vita piena di idee rivoluzionarie è riuscito a raggiungere il suo obbiettivo: cambiare il modo in cui noi vediamo il mondo di internet. La mia voglia di imparare cose nuove è colmabile e la mia vocazione è realizzabile basta che mi ci metta cuore e anima come spesso non faccio. Se sarà difficile, non lo so e non lo posso sapere, questo lo vedremo più avanti nel futuro, quando io non scriverò più su quello che farò ma su quello che starò facendo. Ma difficile o meno io ce la farò e nessuno può fermarmi. Matteo M.
  • 8. Questa vocazione è nata quando avevo 7 anni, stavo aiutando mia zia Katia a preparare il pranzo di Natale e da lì è partita la mia vocazione di fare la cuoca. Da grande sogno di aprire un'attività tutta mia che chiamerò da "Zia Rada". Emanuela R.
  • 9. Io da grande spero di riuscire a diventare un operatore meccanico oppure un idraulico. Questa vocazione l‘ ho scoperta due anni fa quando ho aggiustato la bicicletta della signora che abita accanto a me. Mi piacerebbe però fare anche l'idraulico perché si guadagnano molti soldi; spero però che, i miei genitori e i miei professori, riescano ad aiutarmi a sciogliere i miei dubbi, anche se io preferisco avere a che fare con gli ingranaggi. Andrea Z.
  • 10. La mia vocazione, sin da piccola, era ed è tuttora diventare dottore, precisamente:"pediatra". Tutto ciò è cominciato quando avevo solo cinque anni. Un giorno andai dalla mia dottoressa e da come parlava decisi, pur non riuscendo a dire la parola corretta, di fare il suo stesso mestiere perché mi piaceva stare in compagnia con i bambini per curarli dalle loro malattie e alleviare i loro dolori. D'estate infatti mi divertivo a curare le mie bambole e ancora oggi ho i vecchi giochi: il finto termometro, siringhe, medicine, lo stetoscopio, ecc... Questa vocazione mi è rimasta impressa fino ad oggi e tuttora vorrei intraprendere gli studi di medicina. Secondo me, potrebbe diventare un progetto per il futuro perché adoro imparare tutto ciò che riguarda la scienza in particolare del corpo umano Angelica P.
  • 11. Sono piuttosto confuso per quanto riguarda la scelta della scuola superiore, ma nella mia testa un paio di idee ci sono: la prima è l’Istituto alberghiero per due motivi. Il mio programma televisivo preferito è il “Boss delle torte” che parla di un pasticcere di Hoboken, una cittadina americana, che prepara torte, pasticcini e dolci che possono essere considerati capolavori di un artista. Mi piacerebbe essere capace di realizzare torte di quel genere. Inoltre ho stretto un patto con un mio amico con il quale in futuro vorrei aprire un negozio di pasticceria in una grande città, preferibilmente Londra. La seconda idea, per la scelta della scuola superiore, riguarda il liceo scientifico ad indirizzo sportivo di Milano dato che amo anatomia e soprattutto lo sport, ma le richieste per entrare sono molto alte. Io cercherò di crearmi una possibilità. Un’altra scelta sarebbe una scuola ad indirizzo più umanistico, ma poiché il liceo classico non fa proprio per me ( le richieste di lavoro sono decisamente troppo elevate) accantonerei l’idea per il momento. Spero di tutto cuore che a gennaio avrò le idee più chiare. Luca F.
  • 12. Io fin da piccola sognavo di fare la veterinaria, per la mia forte attrazione per gli animali. Quattro anni fa, quando sono andata ad un delfinario, volevo fare l'istruttrice dei delfini. Mi sono, però, resa conto che fare la veterinaria comporterebbe troppi studi, che non rientrano nelle mie capacità, senza contare che dovrei anche sopprimere degli animali e non ci riuscirei. In realtà non sono sicura di quello che farò in futuro, ma mi piacerebbe che qualsiasi cosa sia, deve essere vicino agli animali o alle piante; facendo agraria credo di avvicinarmi al mio obiettivo.                                                                                                                                                                                                                                   Ho avuto sempre la passione  per gli animali, le piante e la tutela dell'ambiente ma non sapevo che sarebbe potuto diventare qualcosa di serio.   La passione per gli animali l'ho sempre avuta, ma per le piante mi è venuta soprattutto quando ho preso un bonsai, da allora mi sono sentita responsabile della sua salute e di come starà in futuro.    Gaia A. 
  • 13. La mia vocazione di meccanico l'ho scoperta da piccolo, circa a cinque anni, perché giocando con le macchinine le smontavo, per vedere come erano fatte dentro e poi le rimontavo. Quando sono diventato più grande i miei genitori mi hanno comprato i Lego Technic complessi perché sapevano che era la mia passione. Ora che ho 14 anni ho un motorino che aggiusto di tanto, in tanto. La mia vocazione mi ha portato ad un unica scelta: la scuola di meccanico ove andrò a fare uno stage con un altro gruppo di ragazzi della mia scuola che vorrebbero andare a studiare lì. Da grande spero di aprire un 'officina. Il mio progetto mi sembra realizzabile al novanta per cento. Daniil
  • 14. Tutto è nato due anni fa nel periodo estivo, quando mia mamma mi prenotò il volo “Milano - Bari” per andare a trovare i miei nonni, mio fratello e i miei cugini. Siccome sono minorenne non potevo viaggiare da sola, dovevo essere accompagnata da una hostess. Arrivata all'aeroporto mi presentarono la persona che mi avrebbe accompagnato, si chiama Daniela e da quel momento lei si prese cura di me. Sull'aereo abbiamo incominciato a parlare di tutto e in modo particolare del suo lavoro. Le ho domandato, me lo chiedevo da molto tempo ormai, “In che cosa consiste il lavoro di hostess ?“ La sua risposta è stata molto ampia da farmi incuriosire sempre di più, mi ha mostrato un foglio dove c'erano scritti una serie di posti, date e altre informazioni; ho cominciato a leggerle e intanto l'ascoltavo. Era tutto bellissimo quello che mi aveva detto e mostrato fino a quel momento, quando ha pronunciato la frase, che sto per riportarvi, sono rimasta un po’ perplessa. Mi ha detto: “ La cosa più brutta è che non vedo mai la mia famiglia! ” Ho pensato che deve essere davvero difficile stare lontani dalla propria famiglia per un lungo periodo di tempo, ma deve essere pur sempre un lavoro fantastico. Devo dire che questo viaggio è stata un‘ esperienza fantastica anche perché era la prima volta che viaggiavo in un aereo. Penso che può essere un buon progetto per il mio futuro perché, pur essendoci la crisi, noto che le persone viaggiano lo stesso e i vacanzieri non mancano mai; ed è per questo che, già da due anni, continuo a credere che il lavoro come hostess potrebbe essere il mio futuro. Alba P.
  • 15. Io ho già un’ idea di che cosa vorrei fare quando sarò adulto: ho scoperto di essere bravo a cucinare, pertanto ho intenzione di iscrivermi a una scuola di ristorazione; tutto questo perché, alcune volte, con i miei genitori creiamo delle pietanze e io collaboro moltissimo. Tante lezioni di cucina le ho acquisite da mio padre che, finita la scuola media superiore, ha scelto la professione di cuoco. Quando si è diplomato dopo un po’ ha trovato subito lavoro in una gastronomia come chef. Ho scelto questa professione di ristoratore perché avrei intenzione di aprire un ristorante dove posso essere conosciuto per i piatti deliziosi e ricevere complimenti da tutta la mia clientela. Penso che questa potrebbe essere una vera e propria soddisfazione. Matteo B.
  • 16. La mia vocazione è quella di diventare una giornalista di moda. Fin da piccola ho sempre disegnato vestiti, su vestiti e il mio programma preferito era Project Runway. Solo quando avevo più o meno sette anni si è sviluppata in me la passione di scrivere, di voler raccontare al mondo ciò che succede e di esprimere la mia opinione. Alle elementari, quando avevo tempo, mi divertivo a “pubblicare” il mio giornalino presonale: il “Giorgia News”. Mi piaceva farlo: era una delle poche cose che mi riusciva veramente bene. Vorrei diventare giornalista di moda proprio per conciliare le mie passioni: la moda e la scrittura. Un giorno sogno di lavorare per Vogue o Vanity Fair, avere un ufficio tutto mio, fare tanti viaggi ed assistere alla Fashion Week . Penso sia un progetto realizzabile anche perché, personalmente, sono dell’idea che se sei convinto di fare una cosa, e ce la metti tutta, puoi ottenere i risultati desiderati. Giorgia C.
  • 17. Io non so ancora di preciso cosa voglio fare da grande. Mi piacerebbe diventare una regista, già da quando ero piccola mi piaceva inventare storie ,anche se questo è solo un mio desiderio. Un'altra cosa che mi piacerebbe fare è diventare una Mangaka cioè una persona che disegna manga e anime. Infatti vorrei andare in Giappone per apprendere i trucchi , per migliorare e creare dei manga miei. Mi è sempre piaciuto disegnare, infatti ancora oggi cerco di disegnare dei manga. Ho iniziato a disegnare quando ho guardato alcuni anime e mi hanno appassionato e così ho provato a disegnarne alcuni. Il risultato? Un successo! Laura F.
  • 18. disegnare; più precisamente disegnare delle case, ma non in modo banale! Mi piacerebbe progettarle in uno stile diverso, in uno stile più moderno ed attuale. Questa vocazione e' nata perché io sono un grande amante dei lego e mi piace costruire anche modelli complessi e tecnologici. Il mio desiderio è poter realizzare questo progetto; so bene che questa è una meta molto ambiziosa, ma vorrei tanto provarci per sperimentare e mettere alla prova le mie capacità. Spero di scegliere lo studio adatto, per poter diventare un architetto e realizzare le mie idee. Daniele A. E' da alcuni anni che nella mia testa penso a quando crescerò, ma soprattutto al lavoro che farò. Fino a due anni fa, avevo tantissimi progetti lavorativi che avrei voluto fare, ma molti di questi erano più dei sogni ed ero sicuro che anche impegnandomi al massimo non sarei mai riuscito a realizzarli. Quando ho cominciato le scuole medie, invece, mi si sono aperti gli occhi e ho cominciato a dire che la mia passione sarebbe stata diventare un architetto, infatti a me piace moltissimo

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