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Knowledge work & social network sites a confronto
 

Knowledge work & social network sites a confronto

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Riassunto di alcuni concetti della mia tesi di laurea

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    Knowledge work & social network sites a confronto Knowledge work & social network sites a confronto Presentation Transcript

    • IL LAVORO COGNITIVO NEL WEB 2.0 Knowledge work e social network sites a confronto
    • “ Nel modo di sviluppo informazionale la fonte di produttività risiede nella tecnologia della generazione del sapere, dell’elaborazione delle informazioni e della comunicazione simbolica. Nell’azione della conoscenza sulla conoscenza. ” (Castells, 2002)
    • Internet e la diffusione del World Wide Web segnano l’ingresso nel (nuovo) modo di produrre informazionale, in cui: Il bene primario è immateriale: l’informazione. Il lavoro si trasforma. Nascono nuove professioni che operano prevalentemente sulla conoscenza, knowledge workers.
    • Il web è legato al mondo del lavoro*: C’E’ LAVORO NEL WEB: l’attività degli utenti in alcuni siti web produce valore e ricchezza. C’E’ IL WEB NEL LAVORO: la cultura del web influenza le forme del lavoro contemporaneo. * nonostante i cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro e della produzione dagli anni Novanta ad oggi dipendano largamente da Internet, sia a livello socio-culturale che tecnologico, la categoria del lavoro raramente viene utilizzata negli studi sui media. (Terranova)
    • Che relazione esiste fra il Web 2.0 e le nuove professioni della conoscenza?
    • Questa tesi indaga il rapporto fra il web e il lavoro nelle società informazionali. In particolare viene evidenziato il rapporto che esiste fra l’attività svolta dagli utenti all’interno dei social network sites (esemplare piattaforma Web 2.0) e le caratteristiche dei lavoratori della conoscenza (knowledge workers). knowledge workers are social networkers
    • KNOWLEDGE WORKERS (LAVORATORI DELLA CONOSCENZA) Il knowledge worker opera sui simboli. La sua attività consiste in un puro “dispendio di astratta competenza produttiva mentale”. Difficili da identificare in modo univoco, in quanto “caleidoscopio di presetazioni differenziate”. Diverse definizioni (es: lavoro cognitivo, classe creativa, lavoro mentale, lavoratore autonomo di seconda generazione, ecc). I mezzi di produzione dei knowledge workers: (1) mezzi di comunicazione-elaborazione (2) il corpo/mente del lavoratore in quanto sedimentazione di “saperi codificati, conoscenze acquisite, grammatiche produttive, esperienze”. Caratteristiche: autoformazione, aggiornamento, cooperazione, costruzione di reti di relazioni, abilità di comunicazione, creatività, coinvolgimento di soggettività, ricerca di senso nel lavoro. Settori: media, arte, pubblicità, cultura, ricerca, comunicazione, marketing, web, educazione, servizi, ecc...
    • SOCIAL NETWORK SITES (SNS) Etichettati come piattaforme Web 2.0 (insieme a Blog, Wiki, Folksonomie). I SNSs hanno un design che stimola la partecipazione, sfrutta l’intelligenza collettiva, tramuta gli utenti in co-sviluppatori e converte l’attività degli utenti in valore. Esistono varie tipologie di SNSs ma tutti sono accumunati dalle stesse attività principali: (1) Profile, rappresentazione del sè online attraverso un profilo (2) Friending, instaurazione di relazioni con altri utenti ovvero costruire il network. Permettono agli utenti di costruire network egocentrici, all’interno di “walled garden”, per mantenere relazioni o instaurarne delle nuove. (Sono ambienti proprietari e controllati a differenza di BBS e USENET). MySpace e Facebook sono attualmente i due SNSs più popolari e sono quelli che verranno analizzati in questa ricerca.
    • ( 1 ) I N F L U E N Z A D E L W E B S U L M O N D O D E L L A V O R O
    • LAVORO NELLE SOCIETA’ INFORMAZIONALI Le nuove professioni delle società informazionali sono legate ad Internet e al world wide web. I n f o r m a t i c i , c re a t i v i e c o m u n i c a t o r i s o n o l av o r a t o r i d e l l a conoscenza. I mezzi di produzione: personal computer (hardware e software) + connessione alla rete (Internet, Www).
    • LAVORO DELLA CONOSCENZA INFORMATICI Nella Silicon Valley durante la New Economy emergono molte figure professionali che sono esemplari delle nuove forme di lavoro postfordista. autonomi e autodidatti (stock options o liberi professionisti). ambiente di lavoro privato o domestico. operano su beni immateriali. flessibili e precari. status e ammirazione insieme a stress e sfruttamento.
    • LAVORO DELLA CONOSCENZA “CREATIVI” Definizione del sociologo del lavoro Sergio Bologna dei lavoratori creativi urbani (media, comunicazione, web). ricerca di appagamento nel lavoro - anche a scapito della retribuzione. “web generation”: auto-formati nell’informatica e nei linguaggi della comunicazione. padroneggiano il linguaggio dei simboli. esperienze nel mondo hacker e open source. mettono in gioco la loro soggettività.
    • LAVORO DELLA CONOSCENZA CREATIVE CLASS I lavoratori creativi (di Richard Florida) condividono alcuni vizi con la classe hacker (Wark Mckenzie). Confronto di Carlo Formenti. individualismo spirito competitivo elitarismo non rappresentazione politica
    • Le capacità e le conoscenze specifiche apprese nella rete sono spendibili in ambito lavorativo. In generale il web fornisce gli strumenti per sapersi muovere nel mondo contemporaneo. L’autonomia e l’auto-formazione, la capacità di cooperare, la flessibilità, la messa in gioco della propria soggettività, l’appagamento, sono tutti aspetti che caratterizzano sia l’attività degli utenti nell’ambiente digitale sia le forme di lavoro delle società informazionali.
    • ( 2 ) G L I U T E N T I D E L W E B L AV O R A N O ? IL FREE LABOR DEGLI UTENTI DEL WEB2.0
    • IL LAVORO DEL WEB L’ETICA DEL DONO La rete è l’ambiente propizio per la nascita di una cooperazione spontanea su scala globale, basata sullo scambio di doni e motivazioni personali anzichè monetarie. (Benkler, 2006). L’etica del dono e dello scambio è alle fondamenta dell’attività dei pionieri del web (hacker, comunitari, ecc). Un’etica simile è oggi alla base del modello massificato del Web 2.0.
    • IL DONO IN RETE Hacker o Web 2.0? creatività divertimento status produzione “costruire il web” motivazioni sociale etiche apprendimento entusiasmo volontarismo favorire cooperazione fiducia innovazione nella tecnologia produzione soddisfazione bazar orizzontale personale
    • DALL’ETICA HACKER AL WEB 2.0 DAI MOVIMENTI SOCIALI E CONTROCULTURALI ALLE START UP E LO SPIRITO IMPRENDITORIALE Il lavoro libero in rete oscilla fra la gioia della produzione creativa e la sua cattura od organizzazione capitalistica. C’è un cortocircuito nell’ideologia libertaria legata ad Internet che si situa fra le origini del movimento hacker, legate ai movimenti politici di contro-cultura, e il digitalismo, modellato dalla tecnologia e dal mercato invece che dalle tensioni sociali. (Terranova, 2006) Fra il free software, l’economia del dono, l’etica hacker e il Web2.0, lo user generated content e lo spirito imprenditoriale delle start up.
    • DAL FREE SOFTWARE AL FREE LABOR IL WEB2.0 DEPOLITICIZZA IL PEER TO PEER P2P WEB 2.0 Free Software User Generated Content peer production free labor codice open source piattaforme “black box” non proprietario “walled garden” origini controculturali il software definisce gli usi
    • LE IMPRESE WEB 2.0 METTONO AL LAVORO GLI UTENTI Il Web2.0 sfrutta a livello economico l’etica del dono. “Come possono questi atti, che non derivano dal desiderio di soldi, ma da bisogni sociali e psicologici, essere mobilitati, diretti e tradotti in forme economicamente rilevanti?” (Benkler, 2006) La collaborazione volontaria degli utenti viene utilizzata per produrre valore. “Chi entra nella rete non pensa di essere un cliente, ma un collaboratore e per questo non vuole pagare” (Berardi, 2002)
    • “The immaterial, quot;affective laborquot; of net publics produces data. Contributors comment, tag, rank, forward, read, subscribe, re-post, link, moderate , remix, share , collaborate , favorite , write; flirt, work, play, chat, gossip, discuss, and learn.” (Scholz)
    • MODELLI ECONOMICI DELLE IMPRESE 2.0 Free Economy il costo tendente a zero delle materie prime - e della manodopera - consente di offrire i servizi gratuitamente. Per esempio con il modello “labor exchange” gli utenti nell’usufruire un servizio creano automaticamente valore. Wikinomics il principio del web collaborativo diviene una strategia di business. Le aziende devono sapper catturare il valore creato entro il network degli utenti/ consumatori/produttori. Attention Economy il bene scarso oggi è l’attenzione. Le imprese devono sapere che gli utenti utilizzano il web per ottenere attenzione (uno dei motivi alla base della peer production).
    • La cooperazione e lo scambio fra pari non sono sempre forme di produzione libere e antagoniste. Sul web la produzione sociale viene sfruttata a livello economico - come avviene nel modello delle imprese Web 2.0. “L’economia digitale del dono è parte costituente del capitalismo cognitivo contemporaneo e non una sua alternativa.”(Terranova, 2006) “E’ necessaria una critica del dono.” (Lovink, 2008)
    • Il free labor è una forma particolare di lavoro immateriale. Secondo Tiziana Terranova il free labor degli utenti del web è un esempio di un modello economico più ampio, che non riguarda solo le imprese online, basato sull’estrazione di valore monetario da saperi, cultura ed affetti. Si tratta del concetto del lavoro immateriale elaborato dai teorici del filone postoperaista.
    • (3) RAPPORTO FRA L’USO DEI SOCIAL NETWORK SITES E IL LAVORO IMMATERIALE
    • TEORIA DEL LAVORO IMMATERIALE Teoria sviluppata entro il filone di pensiero postoperaista Emerge dall’analisi dei cambiamenti nel mondo del lavoro e della produzione nelle società postfordiste Afferma il divenire produttive delle forme di vita (saperi, affetti, relazioni) I knowledge workers sono i lavoratori immateriali per eccellenza
    • LAVORO IMMATERIALE DEFINITO DA COMPETENZE ASTRATTE Abilità di linguaggio e comunicazione Cooperazione sociale Instaurazione di relazioni Creatività Messa in gioco della soggettività Tempo di vita coincide con tempo di produzione/lavoro
    • Attraverso la teoria del lavoro immateriale vengono fatte emergere le somiglianze fra : - lavoratori della conoscenza (knowledge workers) - utenti dei social network sites (web 2.0 users)
    • Tracce di lavoro immateriale sono quindi riscontrabili non solo nelle figure lavorative tradizionalmente intese , ma persino nelle pratiche degli utenti del web. Dalle interfacce dei social network sites emergono aspetti chiave del lavoro immateriale.
    • STUDIARE LE INTERFACCE
    • SOFTWARE STUDIES PERCHÈ STUDIARE IL SOFTWARE E LE INTERFACCE È IMPORTANTE Le interfacce dei servizi web incidono profondamente sul successo delle imprese online Il software definisce “usi e costumi” dell’ambiente online Geert Lovink “blogs are a software driven phenomenon”
    • PERCHÈ STUDIARE LE INTERFACCE? Le interfacce dei sistemi tecnologici e informatici non sono neutrali, bensì definiscono modi di operare e di pensare Le interfacce producono valore organizzando la peer production/il free labor I siti Web 2.0 sono architetture della partecipazione
    • PERCHÈ STUDIARE LE INTERFACCE IN RELAZIONE AL TEMA DEL LAVORO? “Il computer è un mezzo sia di intrattenimento che di lavoro: le interfacce sono le stesse. [...] I programmi di lavoro e quelli di intrattenimento usano gli stessi strumenti e le stesse metafore della GUI.” (Manovich, 2001)
    • WORK 2.0 LE INTERFACCE DEI SNS INFLUISCONO SUL LAVORO Il web forgia la forza lavoro le modalità apprese sul web per agire sulla conoscenza ed instaurare relazioni agiscono sulla mentalità dei lavoratori Il Web 2.0 influisce e rispecchia la nuova mentalità del lavoro Le competenze di un utente di un SNSs si avvicinano molto a quelle di un knowledge workers (comunicazione, costruzione di reti sociali, capacità high tech, destrezza sul web, creatività, cooperazione)
    • WORK 2.0 LE INTERFACCE DEI SNS INFLUISCONO SUL LAVORO I lavoratori della conoscenza operano essenzialmente attraverso il computer e le reti. L’uso quotidiano di strumenti come i social network sites, nel tempo più o meno libero, favorisce l’apprendimento di modi di agire e di pensare che condizionano il modo di lavorare.
    • MYSPACE, FACEBOOK & LAVORO IMMATERIALE
    • Alcuni aspetti cruciali che definiscono il lavoro immateriale si possono osservare nelle funzioni delle interfacce di MySpace e Facebook: ruolo cruciale del linguaggio e della comunicazione necessità di instaurare relazioni sociali e cooperazioni produttività del tempo libero/della creatività
    • LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE PER I KNOWLEDGE WORKERS Le facoltà di linguaggio sono più importanti delle conoscenze specifiche L’informazione è un bene immateriale e si diffonde nel momento del consumo (circola anzichè distruggersi) La chiacchiera è un discorso vacuo che però favorisce l’innovazione e la sperimentazione. Virno: “Qui si lavora. Parlate!”
    • LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE NEI SOCIAL NETWORK SITES L’utente per esistere deve comunicare Il contenuto dei SNSs: un’insieme di chiacchiere e informazioni Le piattaforme dei SNSs offrono molti strumenti per comunicare (attraverso testi, musica, video, immagini, grafica, interazioni).
    • FUNZIONI LEGATE AL LINGUAGGIO NEI SOCIAL NETWORK SITES Tre categorie di features legate al linguaggio nei SNSs. Funzioni che: Stimolano la produzione di contenuti (informazioni o messaggi) Favoriscono l’apprendimento di nuovi linguaggi Incrementano la circolazione virale dei messaggi
    • FUNZIONI LEGATE AL LINGUAGGIO (1) STIMOLANO LA PRODUZIONE DI MESSAGGI O INFORMAZIONI Imperativo della comunicazione “campi vuoti” chat, inbox e notifiche
    • FUNZIONI LEGATE AL LINGUAGGIO (2) APPRENDIMENTO DI NUOVI LINGUAGGI Nuove tecniche di comunicazione Status e Mood Pulsante Share
    • FUNZIONI LEGATE AL LINGUAGGIO (3) CIRCOLAZIONE DEI MESSAGGI La diffusione delle chiacchiere Bullettin News Feed
    • RELAZIONI E COOPERAZIONE PER I KNOWLEDGE WORKERS Capitale sociale è fonte di risorse per i lavoratori autonomi I creativi sono abituati/costretti al lavoro in team Le imprese sfruttano la cooperazione dei lavoratori per generare innovazione Anche la cooperazione sociale che emerge spontaneamente della comunità viene capitalizzata dalle imprese
    • RELAZIONI E COOPERAZIONE NEI SOCIAL NETWORK SITES Rafforzano i legami deboli Permettono di mantenere economicamente le relazioni Basati sulla cooperazione sociale spontanea Fondati sull’instaurazione di network fra gli utenti
    • FUNZIONI LEGATE ALLE RELAZIONI NEI SOCIAL NETWORK SITES Tre categorie di features legate alle relazioni nei SNSs. Funzioni che: Favoriscono l’instaurazione di relazioni Creano un ambiente di lavoro cooperativo Semplificano il mantenimento delle relazioni
    • FUNZIONI LEGATE ALLE RELAZIONI (1) NECESSITÀ DI INSTAURARE RELAZIONI Funzioni per il friending Find Your Friends Suggest Friends
    • FUNZIONI LEGATE ALLE RELAZIONI (2) CREANO UN AMBIENTE DI LAVORO COLLABORATIVO Collaborare con e per Facebook Groups Facebook Translation
    • FUNZIONI LEGATE ALLE RELAZIONI (3) MANTENERE IN MODO ECONOMICO LE RELAZIONI notifiche di affetto pokes comments