Il welfare ambrosiano di fronte alla realtà

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  • 1. IL WELFARE AMBROSIANO DI FRONTE ALLA REALTÀ Giovanni Fosti, Ornella Larenza, Francesco Longo, Andrea Rotolo CERGAS Università Bocconi CERGAS Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale Milano, 2 dicembre 2011 Tutta la Milano possibile - 1° Forum Cittadino delle Politiche Sociali
  • 2. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Fenomeni rilevanti
    • Nuovi processi di riproduzione sociale
    • Dove sta il sistema di welfare?
  • 3. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Riflessioni conclusive
  • 4. Una fotografia dell’Italia (III) (a) Almeno tre indicatori tra i seguenti: 1) non riuscire a sostenere spese impreviste, 2) non potersi permettere una settimana di ferie in un anno lontano da casa, 3) avere arretrati (mutuo o affitto o bollette o altri debiti diversi dal mutuo), 4) non potersi permettere un pasto adeguato almeno ogni due giorni, 5) non potersi permettere di riscaldare adeguatamente l'abitazione, non potersi permettere: 6) lavatrice, 7) tv a colori, 8) telefono 9) automobile. (b) Almeno quattro indicatori tra quelli indicati in precedenza. (c) Not in education, employment or training Fonte: Istat, 2011, Rapporto annuale Le famiglie deprivate (a) in Italia passano dal 15,2% del 2009 al 15,7% del 2010, quelle gravemente deprivate (b) dal 6,8% al 7,1%, (Istat, 2011) I Neet (c) nel 2010 sono poco più di 2,1 milioni e passano dal 20,5% al 22,1% dei giovani dai 15 ai 29 anni, nonostante il calo di tendenza tra il 2005 e il 2007 dal 20% al 18.9% Consumi delle famiglie : da -1,8% nel 2009 a +2,5 nominali nel 2010 ma i consumi aumentano più del reddito quindi si attinge ai risparmi che si riducono (-12.1% nel 2009 rispetto al 2008 e -12.6% rispetto al 2009 nel 2010)
  • 5. Una fotografia dell’Italia (VI) Fonte: Istat, 2011, Rapporto annuale Saldo delle imprese : negativo nel 2008 (- 23mila) e nel 2009 (- oltre 40mila) mentre nel 2007 era positivo (+ oltre 70mila) Occupazione : 2,1 milione di disoccupati nel 2010 (livello più alto dal 2002) ovvero +8,1% sul 2009 (+158 mila unità), +4% di disoccupati di lunga durata nel 2010 (dal 44,4% al 48,4%), maggiormente colpiti i soggetti tra 30 e 49 anni ma molti under 30 sono passati tra gli inattivi quindi non sono compresi nel tasso di disoccupazione FNPS alle regioni 2011 pari a 175 milioni, ma nel 2010 quasi 374 milioni, nel 2009 – 518 milioni, nel 2008 - 656 milioni e nel 2007 – 745 milioni
  • 6. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Riflessioni conclusive
  • 7. Le famiglie lombarde (I) Si stimano circa 126.182 badanti sul territorio lombardo (D. Mesini, S. Pasquinelli e G. Rusmini, 2006, Qualificare il lavoro privato di cura, IRS) Esistono più famiglie lombarde con almeno un anziano che famiglie lombarde con almeno un minore ( ISTAT, 2010, Famiglia in cifre ).
  • 8. L’immigrazione (anno 2008) (I) Fonte: Rapporto Ismu, 2009 La Lombardia è la regione italiana con il più alto numero di immigrati : 1milione 60mila tra regolari e non (1/4 del totale – 4,5 mln - degli stranieri in Italia) Gli immigrati si concentrano nelle province di Milano (448mila), Brescia (167mila), Bergamo (155mila). Le professioni prevalenti sono l’operaio edile per gli uomini (21,2%) e la domestica ad ore o l’assistente domiciliare per le donne (rispettivamente 16,6% e 15,9%).
  • 9. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Riflessioni conclusive
  • 10. Come cambia la città di Milano La popolazione residente, in diminuzione fino al 2008, è tornata a crescere a partire dall’anno 2009. La popolazione residente nel Comune di Milano al 1 Gennaio 2011 è di 1.324.110 persone . In meno di 10 anni (2002-2011) le classi di età della città si stanno profondamente modificando: Fonte: ISTAT, Geodemo 2011 Classi d’età 2002 2011 Variazione 0-14 134.943 168.259 +19% 15-64 831.570 842.981 +1,3% 65-79 216.374 218.540 +1% 80+ 70.616 94.330 +25,1% Totale 1.253.303 1.324.110 +5,3%
  • 11. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Riflessioni conclusive
  • 12. I milanesi dopo i 60 anni Gli ultra 60enni residenti a Milano al 1 gennaio 2011 sono 394.673 , in maggioranza donne (233.863). Gli anziani oltre 80 anni sono 94.330, la maggior parte dei quali sono donne (63.828). Si tratta della fascia che più esprime bisogni di cure e si appoggia sulla rete verticale (figli) e sui servizi socio sanitari. In linea con l’evoluzione nazionale, anche la popolazione milanese sarà sempre più vecchia : l’indice di vecchiaia è oggi 185,6 e si stima che nel 2030 sarà 212,9 Gli ultra 60enni milanesi sono per un terzo rappresentati da persone senza più il coniuge , ossia da 15.055 vedovi e da 84.673 vedove
  • 13. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Riflessioni conclusive
  • 14. I nuovi italiani Gli stranieri residenti a Milano al 1 gennaio 2011 sono 217.324 , pressoché egualmente ripartiti tra maschi (108.155) e femmine (109.169). L’incidenza della popolazione straniera è in aumento (+3,3% tra 2006 e 2010) Le donne straniere danno un contributo sostanziale alle nascite con un tasso di fecondità 1,91 (contro un tasso di fecondità delle donne italiane di 1,20) Secondo l’Osservatorio della Provincia di Milano (2007) gli irregolari nella sola città di Milano sono 29.400 (16,7% rispetto agli stranieri regolari)
  • 15. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Riflessioni conclusive
  • 16. Come cambiano le famiglie milanesi Famiglie residenti per numero di componenti (valori in %) Si evolve anche l’età media in cui si convola a nozze (2010) 40,18 36,59 Numero componenti 1981 1991 2001 2010 1 26,6 32 37,3 43,9 2 26,8 28 31,2 28,2 3 22,6 21,2 17,8 14,8 4 17,6 14,8 10,9 10,1 5 4,8 3,2 2,4 2,5 6 e più 1,6 0,8 0,4 0,6
  • 17. Matrimoni, divorzi e separazioni A Milano vivono oggi circa 300 mila persone coniugate e circa 50 mila persone divorziate Dal 2001 al 2008 c’è stato un aumento del 5% delle separazioni e una riduzione del 20% dei matrimoni
    • I bambini che vivono una situazione di separazione dei genitori vivono problematiche emergenti e non ancora del tutto riconosciute dalle istituzioni
    • In questi casi la conciliazione dei tempi tra lavoro, scuola e famiglia assume un significato ancor più rilevante
    • I servizi messi a disposizione dal Comune non hanno ancora intercettato questo tipo di esigenze, che non sono sempre di natura reddituale
  • 18. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Riflessioni conclusive
  • 19. Donne: lavoratrici e madri
    • Emerge un quadro in cui la famiglia è sempre più eterogenea nelle sue caratteristiche.
    • Il ruolo della donna cambia: sono sempre di più le donne lavoratrici, sposate, conviventi, single o divorziate che, allo stesso tempo sono anche madri.
    • Quali servizi sono a loro disposizione?
    • Come conciliare i tempi di lavoro e quelli dei figli, dal momento che le scuole sono chiuse durante tutto il periodo estivo (giugno-agosto)?
    Tasso di occupazione femminile a Milano : 62,70% (in Italia è 46,40%) Donne milanesi (25+) divorziate : 29.748 Nel 2010, alla clinica Mangiagalli, il 25% delle donne partorienti era single (per la maggior parte italiane sui 35 anni)
  • 20. Il pre/dopo scuola e il problema delle vacanze estive
    • Bambini 0-6 anni: 83.605
    • Bambini iscritti a sezioni estive asili nido e scuole infanzia (1° quindicina di luglio): 6.902
    • Banbini iscritti a sezioni estive asili nido e scuole infanzia (2° quindicina di luglio): 5.579
    • Bambini 6-10 anni: 55.913
    • Bambini scuole primarie frequentanti il pre-scuola (7.30 – 8.30) e giochi serali (16.30 – 18.00): 5.600
    E gli altri bambini?
  • 21. I bambini: nidi e scuola infanzia
    • Bambini con meno di 10 anni: 127.968
    • Bambini 0-3 anni: 48.561
    • Totale posti bambini 0-3 anni offerta pubblica (2010): 10.626 Di cui:
      • Posti in nidi e micronidi a gestione diretta: 5.917
      • Posti in nidi e micronidi in applato: 1.530
      • Posti in nidi convenzionati: 1.700
      • Altri servizi del Comune: 1.479
    • Totale posti bambini 0-3 anni offerta pubblica e privata (2010): 16.648
    • Bambini 3-6 anni: 47.077
    • Totale posti disponibili scuole infanzia 3-6 anni disponibili (2010): 22.288
  • 22. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Fenomeni emergenti
    • Riflessioni conclusive
  • 23. Una città nell’ombra: senza rappresentanza istituzionale
    • Per l’anno accademico 2008/2009 gli studenti universitari iscritti erano 159.486
    • Gran parte degli studenti universitari di Milano proviene da fuori città o da fuori regione e non ha la residenza a Milano
    • C’è una fetta consistente di “ young professional ” che lavora a Milano, parte dei quali non ha la residenza a Milano e vive nell’hinterland.
    • I dati (relativi al 2002) stimavano che i pendolari che vivono fuori Milano e che quotidianamente entrano in città per lavoro sono circa 700 mila
    • Quale rappresentanza dei loro interessi per queste categorie di persone che vivono e animano la città di Milano?
    • Quali risposte alle loro esigenze?
  • 24. Altri fenomeni rilevanti
    • Stima prostitute straniera a Milano e Provincia: 2.000 – 2.500 (OIM)
    • Stima senzatetto (Associazione Fratelli di San Francesco): più di 5.000 (37% italiani). Cresce il numero di uomini separati/divorziati (15% del totale)
    • In Provincia di Milano, si stimano più di 70.000 persone con più di sei anni che risultano confinate (Castegnaro, Marilungo)
  • 25. La povertà a Milano Si stimano a Milano circa 225.000 individui (108.000 famiglie) in condizioni di povertà relativa . Nel 2010 la Caritas ambrosiana ha assistito 17.610 persone , di cui solo un migliaio circa i senza dimora Il 73,6% è straniero , per lo più si tratta di donne (64,2%) e l’età media è piuttosto bassa (il 36,8% ha meno di 35 anni). Circa la metà dispone al massimo della licenza media. Il 39,9% è disoccupato da breve tempo , il 24% è disoccupato da lungo tempo.
  • 26. Agenda
    • Una fotografia dell’Italia
    • Il contesto lombardo
    • I numeri sulla città di Milano
    • Essere anziani a Milano
    • Immigrazione e integrazione
    • Come cambiano le famiglie milanesi
    • Essere madri a Milano
    • Altri fenomeni rilevanti
    • Nuovi processi di riproduzione sociale
    • Dove sta il welfare?
  • 27. Nuovi processi di riproduzione sociale
    • La conciliazione famiglia-lavoro con un tasso di occupazione femminile del 63%
    • L’integrazione dei nuovi italiani 217.000
    • I giovani anziani da valorizzare 300.000
    • La città degli universitari 160.000
    • Le separazione formali e di fatto
    • La presenza diffusa di care giver individuali o familiari
    • IN UNA SOCIETA’ CLUSTERIZZATA E POLARIZZATA
  • 28. Dove sta il welfare ? 1/3 Fonte: Eurostat, Esspros database. Spesa per protezione sociale – valori in percentuale sul PIL, 2008
  • 29. Dove sta il welfare ? 2/3 NB: La stima non considera le risorse messe in gioco dagli utenti per l’acquisto di prestazioni sociosanitarie presso le strutture della città; il dato INPS è ottenuto a partire da una stima della spesa INPS per prestazioni sociali e sociosanitaria su base regionale. FONTI: elaborazione CERGAS Bocconi su dati Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Bilancio sociale Comune di Milano, Bilancio Sociale Regione Lombardia, Monitoraggio regionale PdZ Regione Lombardia. FONTE (anno 2009) SPESA STIMATA in € INPS 951.936.081 Comune 493.419.482 ASL 304.144.000 Utenti sociale 123.083.053 FSR 12.680.198 FNPS 10.281.918 Totale 1.895.544.732
  • 30. Dove sta il welfare ? 3/3
    • Stiamo supportando/integrando/valorizzando?
    • La conciliazione famiglia-lavoro con un tasso di occupazione femminile del 63%
    • L’integrazione dei nuovi italiani 217.000
    • I giovani anziani da valorizzare 300.000
    • La città degli universitari 160.000
    • Le separazione formali e di fatto
    • La presenza diffusa di care giver individuali o familiari
    • FORSE E’ TEMPO DI UN RIPENSAMENTO DEL RUOLO DEL WELFARE AMBROSIANO