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  • 1. IntroduzioneAndrea Scarpetta per studio Shadow
  • 2. Come analytics traccia i dati Tempo: 00:00:00 Richiesta GIF Pagina web 1 Server analytics 30s Invio GIF Pagina web 2Tempo: 00:00:30 “Pageview” Sessione (o visita)
  • 3. Come analytics traccia i datiCLICK CLICK pageviewCLICK CLICKVISITA VISITAVISITATORE pageview
  • 4. I cookies di analytics Cookies di sessione: identificano l’inizio della sessione e durano 30 minuti o finchè non viene chiuso il browser. Cookie del visitatore unico: identifica in maniera univoca l’utente. Viene scritto la prima volta che il sito viene visitato e dura un anno. Cookie della provenienza e della navigazione: registra come l’utente è arrivato al sito o da quale pagina precedente è arrivato. Viene aggiornato ad ogni pagina vista e dura 6 mesi.
  • 5. La “frequenza di rimbalzo” E’ un concetto della web analytics: se un visitatore arriva su una pagina, non compie alcuna azione, non genera alcuna PAGEVIEW, ma se ne va dal sito entro 30 secondi, si considera “rimbalzato”, cioè la pagina non ha soddisfatto la sua necessità. Funziona male come concetto per le landing page o i blog, perchè gli utenti consultano rapidamente le informazioni e poi magari tornano sul motore di ricerca per trovare altre informazioni. Termine inglese “Bounce rate”.
  • 6. La gerarchia di analytics Al livello più alto troviamo l’account. Viene creato da una email (generalmente una gmail) In ogni account troviamo una o più Proprietà: corrispondono ad uno più siti web, gestiti dentro lo stesso account. Ogni Proprietà può avere uno o più profili, legati allo stesso sito web. I profili vengono usati per filtrare alcune serie di dati in maniera permanente.
  • 7. La gerarchia di analytics/2 Esistono solo due livelli di utenza: amministratore o utente normale. L’utente amministratore vede tutte le proprietà all’interno di un account e ha permessi di lettura e modifica. L’utente normale ha solo permessi di lettura e solo nelle proprietà o nei profili a cui è stato permesso da un amministratore.
  • 8. Impostare un profilo analytics come agenzia per i clienti Create una gmail nomecliente.adv@gmail.com Create un profilo analytics usando nomecliente.adv@gmail.com Aggiungete agli amministratori dell’account studio shadow Se il cliente decide di cambiare agenzia, basta rimuovere studio shadow dagli amministratori.
  • 9. Impostare un obiettivo
  • 10. Impostare un obiettivo /registrazione/grazie/ Meglio mettere sempre “1”
  • 11. Impostare un obiettivo/2 /registrazione/ok /registrazione/grazie /registrazione/ Meglio mettere sempre “1”
  • 12. Canalizzazione di conversione (Funnel) /Ultimo step Step intemedi
  • 13. Canalizzazione di conversione (Funnel)“Intrusioni”
  • 14. Sorgenti di traffico Diretto: è il traffico che proviene dalla scrittura dell’url nel browser o dai bookmarks. In generale quando non c’e’ una pagina precedente nei cookie, viene considerato traffico Diretto. Anche i link presenti in un outlook o simili è considerato diretto se è installato in locale. Referral: è il traffico proveniente da un’altra pagina qualsiasi, ma che non è Seo o a ppc. Quindi Link da altri siti, pagine facebook o altri social network, link presenti su webmail (gmail, libero, eccetera).
  • 15. Sorgenti di traffico/2 Organico: è il traffico dai motori di ricerca, come le pagine dei risultati di google, bing e simili. Generalmente viene riconosciuto automaticamente da analytics, che riesce anche ad abbinare la parola chiave che ha generato la visita. PPC: è il traffico proveniente sistemi di advertising a pagamento, quindi adwords, ma anche yahoo e il circuito del display network di google. Richiede delle configurazioni ad hoc per essere tracciato correttamente.
  • 16. Sorgenti di traffico/3 (convenzioni) Sorgente: è il dominio di provenienza: google, facebook, garethjax.net. mezzo: è la modalità che ha portato il visitatore al mio sito: organico, ppc, referral Sorgente/mezzo: ogni visitatore viene classificato combinando questi due valori, quindi google/organico, facebook referral, google/ppc, eccetera. Unica eccezzione il traffico Diretto è segnato come “Diretto / (Nessuno)”.
  • 17. Regola “Ultima sorgente non diretta” Google attribuisce la conversione all’ultima modalità con cui l’utente è entrato sul sito, ad eccezione del traffico Diretto.Esempio:Giorno 1: visito il sito cercando “scarpe” su google.Giorno 7: visito il sito dai bookmarksGiorno 8: faccio l’acquistoVittoria: Ricerca su google “scarpe”
  • 18. Regola “Ultima sorgente non diretta”/2Esempio2:Giorno 1: visito il sito cercando “scarpe” su google.Giorno 7: visito il sito cercando “nome del negozio” sugoogleGiorno 20: visito il sito dai bookmarksGiorno 21: faccio l’acquistoVittoria: Ricerca su google “nome del negozio”.
  • 19. Report Personalizzati
  • 20. Report Personalizzati/2 I personalizzati permettono di combinare i dati di analytics in maniera differente dalla norma. Sono utilissimi per sviscerare i dati acquisti da analytics, andando ad un livello di profondità maggiore. Producono un output veloce che può essere la base per una reportistica destinata al cliente.
  • 21. Report Personalizzati/3Tipo Esplorazione: è navigabile dall’utente.Tipo Tabella piatta: fornisce l’elenco dei dati senza drilldown.
  • 22. Report Personalizzati/4 Aggiungo Quello che mi serveEsplorazione: non tutte le dimensioni sono esplorabili, esiste comunque unelenco completo a questo link.
  • 23. Report Personalizzati/5
  • 24. Report Personalizzati/6
  • 25. Segmenti Avanzati Si tratta di “sottoinsiemi di dati” Non sono distruttivi, sono una specie di setaccio istantaneo Possono essere combinati, fino a 4 assieme Alcuni sono predefiniti Si possono associare ai report personalizzati per ottenere informazioni utilissime!
  • 26. Segmenti Predefiniti
  • 27. Segmenti Personalizzati
  • 28. Segmenti Personalizzati/2Questo segmento mi farebbe visualizzare solo i dispositivi con sistemaoperativo “IOS”, quindi tutti i prodotti apple mobili (ipod, iphone, ipad).
  • 29. Segmenti Personalizzati/3 A seconda dell’istruzione (AND/OR) posso allargare o restringe il campo di applicazione del segmento Questo segmento potrebbe identificare tutti gli utenti apple mobile che sono arrivati da “organic”, quindi un motore di ricerca (quasi sicuramente google in italia).
  • 30. Segmenti Personalizzati/4 Senza segmento personalizzato
  • 31. Segmenti Personalizzati/5 Con segmento personalizzato
  • 32. Ecommerce tracking Salvataggio BANCA O PAYPAL Ecommerce scontrino Pagamento CarrelloConferma Ordine Ripristino scontrino
  • 33. Ecommerce tracking/1La prima cosa è “abilitare” il monitoraggio delle transazioni e-commerce e settare la valuta corretta.E’ una impostazione di “PROFILO”, quindi è possibile clonare deiprofili che non tracciano l’ecommerce. Utile se devo fare vedere idati a dei consulenti senza metterli al corrente sul volume dellevendite.
  • 34. Ecommerce tracking/2E’ simile al codice di analytics ma ha delle parti in più:_gaq.push([_addTrans, 1234, // order ID - required Acme Clothing, // affiliation or store name 11.99, // total - required 1.29, // tax 5, // shipping San Jose, // city California, // state or province USA // country ]);AddTrans: definisce la transazione, si usa UNA volta sola nella pagina diringraziamento post-vendita.
  • 35. Ecommerce tracking/3E’ simile al codice di analytics ma ha delle parti in più:_gaq.push([_addItem, 1234, // order ID - required DD44, // SKU/code - required T-Shirt, // product name Green Medium, // category or variation 11.99, // unit price - required 1 // quantity - required ]);AddIdem: definisce i prodotti dello scontrino, deve essere duplicato perogni TIPO di prodotto venduto nella transazione. Se c’e’ un solo tipo diprodotto con più pezzi, c’è il campo quantity per specificare il numero dipezzi comprati.
  • 36. Ecommerce tracking/4E’ simile al codice di analytics ma ha delle parti in più:_gaq.push([_trackTrans]);_trackTrans: Finalizza la transazione, associando l’importo complessivocon i prodotti comprati. TrackTrans in pratica registra lo scontrino dentroanalytics.
  • 37. Approfondimenti Analytics IQ: corso online ufficiale di google analytics (gratuito) Google analytics: blog ufficiale. Con tutti gli aggiornamenti periodici Goanalytics.info: il blog italiano più ferrato sul tema analytics Occam’s razor: il blog di Avinash, probabilmente il più grande esperto al mondo di web analytics.
  • 38. QUESTION TIME!
  • 39. (Ma in particolare adwords) IntroduzioneAndrea Scarpetta per studio Shadow
  • 40. Cos’e’ Google “ADS” Sono 5 prodotti di google per dare visibilità Search Ads (Adwords) Display Ads (Display Network) Mobile ads Video Ads ( sopratutto youtube) TV Ads
  • 41. Cos’e’ Google “ADS” Sono 5 prodotti di google per dare visibilità Search Ads (Adwords su Google) Display Ads (Display Network) Mobile ads Video Ads ( sopratutto youtube) TV Ads
  • 42. Cos’e’ DISPLAY “ADS”Metto i miei annunci sui siti che appartengono al “googlecontent network”. In questo serbatoio vengono inclusi i chepresentano gooogle Adsense.
  • 43. Cos’e’ DISPLAY “ADS”
  • 44. Cos’e’ DISPLAY “ADS” Facile da configurare: basta definire un budget, un costo per click fisso e uno o più siti dove far apparire i propri banner. Può avere sia annunci testuali, che immagini o animazioni. Per avere dei risultati dignitosi serve molto budget E’ uno strumento sopratutto per realtà grandi e marchi famosi che devono fare Brand Awareness. Gli utenti tendono sempre più ad ignorarli, quindi il ROI è pessimo!
  • 45. Cos’e’ search “ADS”
  • 46. Cos’e’ search “ADS”/2 Un inserzionista “compra” una serie di parole chiave e decide di investire un budget giornaliero e un costo per click. Quando un cliente digita una parola chiave su google, adwords intercetta la richiesta e propone un annuncio testuale dell’inserzionista. Se il cliente clicca sull’annuncio, l’inserzionista paga il costo del click. Altrimenti non spende niente.
  • 47. Cos’e’ search “ADS”/3 Il costo per click pagato dall’inserzionista dipende da una serie di fattori: Il livello di concorrenza (altri inserzionisti sono disposti a pagare di più per essere presenti nei primi posti) Il punteggio di qualità delle parole chiave, se è basso l’inserzionista pagherà di più. La qualità dipende dalla “rilevanza” del testo delle pagine di destinazione, dalla “storia” del dominio delle pagine e dalla storia dell’account adwords.
  • 48. Cos’e’ search “ADS”/4 La posizione di un un annuncio (Ad rank) è una moltiplicazione: Costo per click offerto x punteggio di qualità. Google mette in ordine di punteggio, moltiplicando questi due valori.
  • 49. Cos’e’ search “ADS”/4Annuncio Annuncio Gruppi di annunci Gruppi di annunciKeyword Keyword DEFINISCONO IL CPC Gruppi di annunci Gruppi di annunci
  • 50. Anatomia di un annuncio 25 caratteri, niente “!” e niente “urlato” Fino 35 caratteri, non va accapo.Url effettiva fino a 1024 caratteri
  • 51. Come funzionano le keywords Esistono tre tipi di matching (corrispondenze in italiano) Broad (estesa in italiano) “Phrase” (“a frase” in italiano) [Exact] ([esatta] in italiano)
  • 52. Come funzionano le keywords/2 [Exact] è indicato con le parentesi quadre Include solo i termini precisamente indicati tra le parentesi quindi [hotel a rimini] intercetterà una ricerca: Hotel a rimini ma non una ricerca: hotel per famiglie a rimini. E’ la ricerca più precisa, non da luogo a imprecisioni. Però produce poco traffico anche se generalmente a costi minori.
  • 53. Come funzionano le keywords/3 “Phrase” è indicato con i doppi apici Include qualsiasi frase che includa i termini tra gli apici nell’esatta sequenza. “hotel a rimini” verrà associato alla ricerca : hotel a rimini due stelle, miglior hotel a rimini, hotel a rimini economico. Ma non hotel 3 stelle a rimini. E’ una ricerca meno precisa dell’esatta, ma ancora piuttosto affidabile.
  • 54. Come funzionano le keywords/3 Estesa non ha alcun delimitatore Include qualsiasi frase che includa i termini inseriti e anche parole NON inserite che adwords ritiene correlate. E’ una ricerca poco precisa, tende a generare termini estremamente variabili, con alto traffico, cpc variabile, ma traffico che converte poco e quindi (generalmente) poco utile per il business. La tattica ideale è di usarla in fase iniziale per raccogliere i termini utili in modalità frase o esatta.
  • 55. Come funzionano le keywords/4 Estesa, esatta e frase, possono essere usate con una corrispondenza negativa. I termini che sono inutili possono essere bloccati nel sistema impendendo uno spreco di budget. Anche per la corrispondenza negativa funziona il principio di “espansione”. La corrispondenza negativa può essere a livello di gruppo di annunci o a livello di intera campagna (es: Gratis, gratuito, omaggio, free).
  • 56. Le conversioni Adwords Sono tracciate inserendo un codice javascript in una particolare pagina di un sito Vengono visualizzate direttamente nel report di adwords Data la natura dello strumento non possono essere associate ad eventi sul sito, ma solo all’apertura di certe pagine (es: una thank you page) Sono importantissime per capire se il budget viene speso bene su certe keywords e se gli annunci funzionano bene.
  • 57. Le conversioni Adwords/2