AGENDA MONTI DOCUMENTO UFFICIALE -Un agenda per-un-impegno-comune-di-mario-monti
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AGENDA MONTI IL DOCUMENTO UFFICIALE - Un agenda per-un-impegno-comune-di-mario-monti

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    AGENDA MONTI DOCUMENTO UFFICIALE -Un agenda per-un-impegno-comune-di-mario-monti AGENDA MONTI DOCUMENTO UFFICIALE -Un agenda per-un-impegno-comune-di-mario-monti Document Transcript

    • CAMBIARE(L’ITALIA,(RIFORMARE(L’EUROPA( UN’AGENDA PER UN IMPEGNO COMUNE PRIMO&CONTRIBUTO&AD&UNA&RIFLESSIONE&APERTA MarioMon)1.( ITALIA,(EUROPACostruire&un’Europapiù&integrata&e&solidale,&contro&ogni&populismo&La crisi ha impresso al processo di integrazione europea una accelerazione chesarebbe stato difficile immaginare solo pochi anni fa. Nei prossimi anni sarannoscri<e pagine decisive per il futuro dell’Europa e per il des)no degli Sta) che nefanno parte. La scelta afavore o contro l’Europae su quale Europadiventeràunalinea di fra<ura fondamentale tra gli Sta) e le forze poli)che. L’Italia, Paesefondatore, deve essere protagonista aFvo e autorevole di questa fase di riGfondazione dell’Europa. Deve svolgere un ruolo trainante per promuovere nuoviasseF che rendano l’Unione Europea capace di perseguire in modo efficace, esecondo linee democra)camente decise e controllate, la crescita economica e losvilupposocialedelcon)nentesecondoilmodellodell’economiasocialedimercato.L’Italia(deve( ba;ersi( per( un’Europa(più(comunitaria( e(meno(intergovernaFva,(più(unita( e( non( a( più( velocità,( più( democraFca( e( meno( distante( dai( ci;adini. Leconclusioni del Consiglio europeo del 13G14 dicembre 2012 segnano l’avvio di uncammino perlacostruzionedi un’auten)ca Unione economicae monetariabasatasu unapiù intensaintegrazionefiscale,bancaria,economicae poli)co is)tuzionale.Le elezioni europee del giugno 2014 dovranno cos)tuire il momento per unconfronto trasparentee democra)co trale forze poli)che europeesul futuro dellacostruzionecomunitaria.Ilprossimo Parlamentoeuropeo dovràavereun mandatocos)tuzionale. Il rifiuto del populismo e dell’intolleranza, il superamento deipregiudizi nazionalis)ci, la lo<a contro la xenofobia, l’an)semi)smo e lediscriminazionisonoildenominatorecomunedelleforzeeuropeiste.Quello&che&l’Italia&deve&chiedere&all’Europa. 1
    • L’Europadasolanon èlarice<ache risolvei problemidell’Italia.L’UnioneeuropeanonèqualcosaaldisopraoaldifuorideisuoiSta)membri.Lesuepoli)chesonoilrisultatodiunmixdiinteressigeneralieinteressipar)colarideivariSta).Perquestotrarrepienamentevantaggio dallapartecipazioneall’Unione richiede una presenzacostante e vigile per far valere il proprio punto di vista quando si definiscono lepoli)che, che poi fissano la cornice per le azioni a livello nazionale. Per( contare(nell’Unione(europea(non(serve(ba;ere(i( pugni(sul( tavolo.Senonsiconvincono glialtri Sta)delleproprieragioni,si restaconunpugno di moschein mano.Néservefare i soci poco esigen) al tavolo del negoziato e magari provare ad allentare gliobblighi successivamente quando devono essere a<ua).L’influenza sulle decisionicomuni nasce dalla credibilità,dal saper far valere peso economico e poli)co,dallanciareidee su cui creare alleanze.Per questo l’Italia,paesecontributorene<o albilancio europeo e che sos)ene finanziariamente lo sforzo di salvataggio dei Paesiso<opos) a programma del Fondo Europeo SalvaGSta), deve chiedere all’Europapoli)che orientate nel senso di una maggiore a<enzione alla crescita basata sufinanzepubblichesane,unmercatointerno più integratoedinamico,unamaggioresolidarietà finanziaria a<raverso forme di condivisione del rischio, una maggiorea<enzione alla inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale. Poli)che che nerifle<onoisuoiinteressieisuoivalori.Quello&che&l’Europa&chiede&all’ItaliaFar parte di una comunità poli)ca ed economica sempre più integrata comportavantaggi ma anche responsabilità. Dobbiamo sempre più abituarci al fa<o che lenostre scelte di poli)ca economica siano guardate e valutate con a<enzione daglialtriSta)dell’Unione,perchélepoli)chefa<einsiemeproduconorisulta)migliorieperché le caFve poli)che fa<e a livello nazionale possono produrre danni che sirifle<ono negli altri Paesi con cui siamo stre<amente integra). Le forze poli)chedevonofareproprioilprincipiosecondocuilepoli)cheeconomiche(inpar)colarelemisurevoltealla crescita equelle di poli)cafinanziaria) di ciascuno Stato Membrodell’Unione sono una ques)one di interesse comune dell’Unione europea e cometali sono sogge<e a coordinamento, orientamento e monitoraggio da parte dellastessa.Inquestoquadrol’Italiadeveconfermareilproprio impegnoalrispe<odelleregole di disciplina delle finanze pubbliche e ad assumere le priorità strategichedefinite in sede europea e le raccomandazioni specifiche che l’Unione europearivolge ogni anno all’Italia, come a tuF gli altri Sta) Membri, come parametri diriferimentoperlaformulazionedellasuapoli)caeconomica.L’Italia&a&testa&alta&nel&mondo 2
    • Una parte rilevante dell’azione del governo è stata dedicate all’azione sul fronteinternazionale. Questa scelta corrisponde alla convinzione che il des)no di ogniPaese non sidecide più neisuoiconfinima èstre<amente intrecciato aquello delsistema di relazioni globali in cui è inserito. E che la quotazione dell’aggeFvo“italiano” nel mondo è altre<anto importante dello spread per la crescita e losviluppo del nostro Paese.Perquesto èstatadataprioritàarafforzarelaposizionedell’Italia dentro l’Unione europea e a rinsaldare i legami con gli Sta) Uni)promuovendo un più forte legame transatlan)co. Allo stesso tempo l’Italia harafforzato il suo posizionamento in tuF i quadran) fondamentali dello scacchiereglobale,dalMedioorienteall’Asia.Lacollocazionegeograficadell’ItaliaalcentrodelMediterraneo impone di guardare con più coraggio e con unavisione strategica aigrandi cambiamen) poli)ci, economici e civili suscita) dalla primavera araba e disostenerepercorsidiverademocra)zzazione.L’Italiahaconfermatolasuavocazioneasostenereilmul)lateralismo,nelleNazioniUniteeneiforiinformalicomeilG8eilG20. Un’azione che poggia su uno strumento diploma)co di eccellenza, sullapresenza delle forze armate italiane nelle operazioni di pace nel mondo, nelcontrasto al terrorismo internazionale e nella lo<a alla pirateria, sulla diffusionedellaculturaitaliananelmondo.Suquestosen)ero,l’Italiadevevalorizzarelaretediitaliani nel mondo, un network con potenziale ines)mabile. Occorre maggiorea<enzioneallerelazioniconiPaesiinviadisviluppoimprontandolealladifesadellapace e alla solidarietà, allo sradicamento della povertà e della insicurezzaalimentare. Per ovviare a risorse forzatamente limitate, va rafforzato ilcoordinamentodellepoli)chedicooperazione,me<endoacoerenzal’interosistemadicooperazioneitaliano(pubblico,priva),territoriesocietàcivile). 3
    • 2.& LA&STRADA&PER&LA&CRESCITA&La&crescita&non&nasce&dal&debito&pubblico.&Finanze&pubbliche&sane,&a&tuK&i&livelli.Con un debito pubblico chesupera il 120% del PILnon sipuò seriamente pensarechelacrescitasifacciacreandoaltridebi).Non èunaques)onediciecorispe<odivincoli europei o so<omissione ai merca). E’ la realtà, scomoda, dei numeri. Lospread,contaperleimpreseeilavoratori,perchéfinanziareildebitopubblicocostaagliitaliani€75miliardiininteresseannuali,ovverocircail5%delPIL.Ridurredi100pun) base il tasso diinteresse che paghiamo sul debito,vale 20 miliardidi euro aregime. E da novembre 2011 il tasso di interesse è calato di oltre 250 pun). Sipossono anche cri)care obblighi europei, ed anche il governo le ha cri)cate, percer)aspeF,mabisognaricordare che esse sono oggi il testdella credibilità dellapoli)ca fiscale seguita dagli Sta) che devono rientrare da un debito eccessivo.Bisognarovesciare laprospeFvae prendereil quadro europeo come lo s)molo acercare la crescita dove essa è veramente, nelle innovazioni, nella maggioreproduFvità, nella eliminazione di sprechi. La( crescita( si( può( costruire( solo( su(finanze(pubbliche(sane.PerquestoilPaesedovràcon)nuarel’impegnoperilrisanamentodeicon)pubbliciin coerenzacon gliobblighi europeiin materiadi disciplinadellefinanzepubbliche,edinpar)colare: a. a<uareinmodo rigoroso apar)redal2013ilprincipio(dicuialnuovo ar)colo 81 della nostra Cos)tuzione) del pareggio( di( bilancio( stru;urale,cioè al ne<o degli effeF del ciclo economico sul bilancio stesso; b. ridurre(lo(stock(del( debito(pubblicoaun ritmosostenuto esufficiente in relazione agli obieFvi concorda) (tenuto conto del fa<o che, realizzato il pareggio di bilancio e in presenza di un tasso anche modesto di crescita, lobieFvo di riduzione dello stock del debito sarebbegiàautoma)camenterispe<ato); c. ridurre apar)redal 2015,lo stock deldebitopubblico in misuraparia un(ventesimo(ogni( anno,finoal raggiungimentodell’obieFvodel60% delprodo<ointernolordo; d. proseguirele operazioni di valorizzazione/dismissione( del( patrimonio( pubblico,( in funzione della riduzione dello stock del debito pubblico 4
    • (ogniproventodeveessereintegralmentedes)natoaquestoscopo).Riduzione&e&riequilibrio&dei&carichi&fiscaliL’aggiustamento(fiscale(compiuto(quest’anno(a(prezzo(di(tanF(sacrifici(degli(italiani(ha( impresso( una( svolta. Con l’avanzo primario raggiunto,il debito è posto su unsen)erodiriduzionecostanteapar)redalprossimo anno.Perquesto,sesi)enelaro<a,ridurre(le(tasse(diventa(possibile.Perlaprossimalegislaturaoccorreunimpegno,nonappenalecondizionigeneraliloconsen)ranno, a ridurre( il( prelievo(fiscale( complessivo, dando la precedenza allariduzione( del( carico( fiscale( gravante( su( lavoro( e( impresa. Questa va comunqueperseguita anche trasferendo il carico corrispondente su grandi patrimoni e suiconsumichenon impa<anosuipiùdeboliesulcetomedio.Servonomeccanismi( di(misurazione( della( ricchezza( oggeNvi( e( tali( da( non( causare( fughe( di( capitali. Inquestomodo ilfisco diventastrumento perperseguire anche obieFvi di maggioreequitànelladistribuzionedelpesodell’aggiustamento.Bisogna inoltre realizzare un nuovo Pa<o tra fisco e contribuen) per un fisco piùsemplice, più equo e più orientato alla crescita. Seguendo l’impostazione tracciatadalla legge delega in materia fiscale, il cui esame non è stato completato dalParlamento,occorreriformare(il(sistema(tributario.Eliminare&gli&sprechi,&valorizzare&gli&invesOmenO&produKvi.&Se la corsadella spesapubblicanon viene fermatae la dinamicadel debito non èinver)ta,ilPaesenonpuòripar)re.MaitaglidevonoavvenireinmodointelligenteeseleFvo.Spending&review( non(vuol( dire(solo(“meno(spesa”,(ma(“migliore(spesa”.Vuol direeliminareciò che non èefficaceo non haragioni di essere mantenuto ecreare spazi per la spesa che produce crescita. E’ necessario creare gli spazi peraumentare gli inves)men) pubblici per la crescita e l’occupazione, invertendo iltrenddiscendentediques)ul)mianni.La spending, review lanciata quest’anno ha permesso risparmiare 12 miliardi eulteriori risparmi saranno consegui) nel 2013, quando le misure entrerannopienamente a regime. Sono state rido<e le retribuzioni dei manager pubblici ebenefitcostosi,comeleautoblu.L’azionediriduzionedeicos)èperòsoloall’inizio.Cambiamen)stru<uralinellaspesa,comelariduzioneeiltagliodien)eorganismipubblici, richiedono tempo e un approccio sistema)co e con)nua)vo. Deve 5
    • proseguire l’azione di riduzione e riqualificazione della spesa corrente,salvaguardando tu<avialaspesaperinves)men)produFvi perleinfrastru<ure,laricerca e l’istruzione, motori della crescita. Riqualificare la spesapubblica significadomandarsi sistema)camente se le voci di bilancio,indipendentemente dalla loroanzianitàdiiscrizioneneibilanci,hanno ancorasensoesono congrueairisulta)daraggiungere, valutando la loro efficienza ed efficacia. La( spending& review( deve(diventare( un( metodo( ordinario( per( la( gesFone( corre;a( ed( efficiente( delle(amministrazioni(pubbliche,(prima(fra(tu;e(quella(statale.Una& pubblica& amministrazione& più& agile,& più& efficiente,& più& trasparente.& Usare&meglio&i&fondi&struSurali&europeiUn’amministrazione pubblicapiù moderna e più agile è la chiave per migliorare lavitadei ci<adinie lacompe))vità delPaese.Lasemplificazione del rapporto tralapubblicaamministrazione e i ci<adini e le imprese è stata al centro dell’azione diques)mesi:viaadempimen)inu)liperinfrastru<ureededilizia,miglioratalaleggefallimentare,pienadigitalizzazionedellapubblicaamministrazione,perfarequalcheesempio.Cambiareilvoltodell’amministrazionepubblicaèunosforzadilungalena. Leriformeamministra)veavviateneimesiscorsidevonocon)nuarecosìdaallineareai migliori standard europei i livelli di efficienza delle amministrazioni di ciascunse<ore eridurre il carico burocra)co gravante sulleimprese ei ci<adini,anchenelpagamentodeitribu).Entro i primi 100 giorni di aFvità del nuovo governo dovrà essere lanciata unaconsultazione per iden)ficare le 100 procedure daeliminare o ridurre con prioritàassoluta.L’altraprioritàèaccrescere,mediantelenecessariemisureorganizza)veeges)onali, l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, in par)colaredell’amministrazionegiudiziaria,elementochiaveperlacompe))vitàdelleimprese.Lemisurepresequest’annoeleesperienzepilotaneitribunalidimostranochesipuòo<enere una gius)zia più efficiente e più celere per i ci<adini e le imprese. Deveessere introdo<o un principio( generale( di( trasparenza( assoluta( della( pubblica(amministrazione,secondoilmodellodelFreedom,of,Informa5on,Act,degliSta)Uni)edelRegnoUnito.Lo spreco( dei( fondi( stru;urali( dell’Unione( europea, un’occasione unica diinves)mento per la crescitanelle regioni del nostro Mezzogiorno, è uno scandaloche il nostro Paese non può più perme<ersi.Non si possono chiedere risorse alloStato,equindi ai contribuen),mentresilascianosvanirerisorseeuropee,chesono 6
    • peraltro anch’esse finanziate dal contribuente italiano. Sulla scorta dell’esperienzamaturatacon ilsuccessodel Pianodiazionecoesioneedellariprogrammazionedeifondistru<urali,occorre me<ereincampo tuFglisforzi possibili perincrementarela capacità delle amministrazioni di promuovere progeF finanziabili da parte deiFondistru<uralidell’UE,conunobieFvopreciso:l’uFlizzazione(totale(dei(contribuF(disponibili.ConOnuare&la&stagione&delle&liberalizzazioni&L’anno passato ha segnato un salto di qualità negli interven) per l’apertura deimerca) elarimozione dellebarrierealla concorrenza.Le liberalizzazioni( non(sono(state(provvedimenF( isolaF(ma(parte( integrante(di( una(poliFca( economica(che(ha(messo( al( centro( l’interesse( dei( ci;adiniSconsumatori piu<osto che quello dellesingole categorie economiche o dei produ<ori. Ed è stata un contributo adaccrescerel’equità,favorendoglioutsiderseinuoviingressinelmercato.Sonosta)interessa) gli ordini professionali, banche ed assicurazioni, i merca)del gas e deicarburan), i traspor), le farmacie, i servizi pubblici locali, per citare solo alcunise<ori.Secondol’OCSEques)interven)hannoallentatorigiditàradicateepotrannoportarefinoallo0,4%dicrescitaincrementaleall’annoperiprossimidiecianni.Restanotu<aviaostacoliallaconcretaa<uazionedelleliberalizzazioni,perchémoltenorme generali hanno bisogno di a<uazione a livello regionale e locale. Restanoancorarestrizioniinvarise<ori.Restalatentazionericorrentedireintrodurretuteleeprotezioni,comesièvistoconlariformadellaprofessioneforense.E’ necessario impegnarsi a proseguire( e( intensificare( la( poliFca( di( apertura( dei(mercaF(dei(beni(e(dei(servizi,sulla(base(di(un(adeguato(processo(di(consultazione(pubblica,nelle industriearete,neiservizipubblici locali,rispe<andoi paleF pos)dallasentenzadellaCorte cos)tuzionale,eneiserviziresidalavoratoriautonomi eliberi professionis), nonché di rimozione dei vincoli che limitano in essi laconcorrenza,sullalineadelleindicazioni dellaCommissioneeuropeaedell’AutoritàAn)trustnazionale.BisognafaredellaLeggeAnnualesullaConcorrenzalostrumentoregolare di una periodica azione di rimozione di vincoli e blocchi che ingessanol’economia e di maggior tutela dei consumatori. Me<ere al centro della poli)caeconomica la concorrenza significa lavorare per un’economia più efficiente einnova)va, migliorando la qualità di vita e le possibilità di scelta dei ci<adiniGconsumatori.Rivitalizzare&la&vocazione&industriale&dell’Italia& 7
    • ILVA,IRISBUS,ALCOA&sonosoloalcunidei nomidelleoltretrecentovertenzecheinques)mesihannosegnatolacronacadellecrisiindustriali.Conlacrisiil contributodell’industriamanifa<uriera all’economia italianasi è rido<o significa)vamente,intermini di valore aggiunto edi occupa).Elacrisicon)nua acolpire. Siamo ancoraben lontano dailivellidiaFvitàindustrialepreceden)al 2008.Lacrisiindustrialeeoccupazionale è il prodo<o di dinamiche globali ma anche di scelte sbagliate neidecenni passa) e di riforme a lungo rimandate.Ma dobbiamo avere fiducia nellaforzadell’Italiacomeluogocompe))vodiproduzioneindustriale.Neimesiscorsimigliorareilcontestocompe))voperleimpreseèstatounfilorossodell’azione del governo. Riduzione degli oneri burocra)ci,tribunali per le imprese,promozione di fon) di finanziamento alterna)ve, come la possibilità di avereobbligazionisocietarieol’agevolazionefiscaleperiproject,bonds,ladefiscalizzazioneper le imprese che investono (ACE), la riduzione dei ritardi di pagamentodell’amministrazione alle imprese, revisione degli incen)vi alle imprese, riduzionedei cos) di approvvigionamento energe)co sono sta) alcuni dei fron) di azione.Bisognaandareavan).Occorre aumentaregliinves)men)inricercae innovazione,a<raverso il credito( stru;urale( di( imposta. Bisogna facilitare( l’introduzione( di(nuove( forme( di( finanziamento( per( migliorare( l’accesso( al( credito e promuoveremisurechefacili)nolacrescita(dimensionale(delle(nostre(imprese.Perges)releristru<urazioniindustrialisipuòimmaginareunostrumentonuovo,unFondo( per( le( ristru;urazioni( industriali, che faccia da catalizzatore per lapartecipazionedicapitali priva).Occorrecon)nuarealavorareperlariduzione( del(costo(dell’energia.Occorrecompletarelariforma(della(giusFzia( civile.ServeinfinelavoraresullaproduFvitàtotaledeifa<oriesulcostodellavoroperdiminuirequeldivario con gli altri Paesi europei che crea uno squilibrio di compe))vità.Bisognaquindi conFnuare( sulla( strada( del( decentramento( della( contra;azione( salarialelungoilsolcodell’accordotralepar)socialidell’o<obrescorso.Tu<oquestoserveadaiutarelatransizionedeise<oritradizionali.Allostessotempodobbiamo favorire la nascita di nuove imprese nei se<ori che sono portatori dicrescita.Ilgoverno haperlaprimavoltaintrodo<ounregimeperlestart(up.Sullabase di un a<ento monitoraggio dei risulta), si potrà pensare a sostenereulteriormente le piccole impreseinnova)ve, anche aiutando l’emergeredi un veromercato dei capitali di rischio, in par)colare seed, capital, che aiu) i giovani nellaprimissimafasediavviodellaloroimpresa. 8
    • AperO& ma& non& disarmaO& sui& mercaO& globali.& ProieSare& le& imprese& italiane& sui&mercaO&internazionali,&riaprire&il&Paese&agli&invesOmenO&esteri.La crisi ha accelerato la corsa delle economie emergen), dove maggiore èl’espansione della domanda e si accumulano nuovi capitali. Nella zona euro, leeconomie che hanno a<raversato meglio la crisi sono quelle che hanno saputocogliereleopportunitàpostedallacrescitadeimerca)extraeuropei.Traleimpreseitaliane,quellepiùgrandi,piùproduFveepiùinnova)vehannosaputodifendereeaumentareleloro quotediexport,mentresoffronolepiccoleemedieimprese,chefanno più fa)ca ad usciredalmercato domes)co.Nelcomplesso, negliul)mi diecianni l’Italiahaperso quasiil30% dellasua quotanelcommerciomondalideibeni.Adessosièiniziatoainver)relaro<a.La(credibilità(dell’Italia(nel(mondo(aiuta(le(imprese(ad(aprirsi( nuove(porte.Mapersostenerelacompe))vitàc’èanchebisognodiridurreicos)delcreditoperl’export,di rendere più agili ed efficien) le stru<ure di promozione del commercio esterorafforzando il lavoro della nuova ICE,di migliorare lalogis)ca e di eliminare oneriamministra)vieadempimen)farraginosi.Occorreunaa<enzionepar)colareperlaproiezione internazionale delle imprese medioGpiccole, che hanno bisogno diconsulenza giuridicoGeconomica adeguata e di informazioni sui nuovi merca) disbocco.BisognainfinesosteneregliinteressilegiFmidelleimpreseedeilavoratoriitalianinelladefinizionedegliaccordicommercialichel’UnioneeuropeastringeconiPaesi terzi,promuovendo un miglioree più equo accesso ai merca) internazionali,secondola(logica(di(un(approccio(aperto(ma(non(disarmato.Allo stesso tempo, l’Italia è un paese dove mancano capitali per inves)men) ecrescita.Eppureè ilfanalino di codanellaclassificadegliinves)men) direFesteri.Negliul)memesiabbiamoassis)toaduniniziodiritornodegliinves)men)esteriinItalia.Bisogna(puntare( a(raggiungere(un(livello(di( invesFmenF( direN(esteri( vicino(alla(media(europea,chepotrebbe portare fino acirca50 miliardi dieuro inpiù diinves)men) l’anno. Per far questo bisogna guardare con occhi più aper) agliinves)men) direF esteri, quando sono basa) su piani industriali seri e hannoprospeFve di valorizzazione industriale e occupazionale. E’ il contrario dellasvendita,èun’opportunitàperentrambi,inves)torieterritoribeneficiari.Bisogna&prendere&sul&serio(l’istruzione,&la&formazione&professionale&e&la&ricerca.&Lascuolael’universitàsonolechiaviperfarripar)reilPaeseerenderlopiùcapacedi affrontare le sfide globali. A livello colleFvo, inves)re in capitale umano è la 9
    • stradapersfuggire allamorsadellacompe)zione diPaesicon cos)di manodoperapiùbassi.Alivello individuale,avereun gradodiistruzioneadeguato ecompetenzeappropriate è una carta fondamentale per trovare lavoro, realizzare le proprieaspirazioni.Eppure l’Italiahaun elevato tasso diabbandonoscolas)co precoce,unlivello di performance scolas)ca più basso rispe<o allamediadeiPaesiOCSEe unnumerodilaurea)lontanodagliobieFvifissa)dall’Unioneeuropea.C’èbisognodi inver)rela ro<a.Per questo bisognaprenderel’istruzionesul serio. Serve(rompere(uno(schema(culturale(per(cui(il(valore(dello(studio(e(della(ricerca(e(il(significato( della( professione( di( insegnante( sono( staF( morFficaF. Gli( insegnanF(devono(essere(rimoFvaF(e(il(loro(contributo(riconosciuto,(investendo(sulla(qualità.Il modello organizza)vo deve cambiare puntando su autonomia( e( responsabilitàcomeprincipifondan).Dasubitooccorrecompletare(e(rafforzare(il(nuovo(sistema(di( valutazione centrato su INVALSI e INDIRE, basato su indici di performanceoggeFvie calibra) sullecara<eris)chedel bacino diutenza e dei livellidientratadeglistuden).Occorreinserirecon gradualitàmeccanismi(di(incenFvazione(dei(dirigenF(scolasFcibasa) sulla valutazione del rendimento della stru<ura ad essi assegnata, e degli(insegnanF,adesempioa<raversounpremioeconomicoannualeagliinsegnan)chehannoraggiuntoimiglioririsulta).Bisogna ridurre( il( tasso( troppo( alto( (18%)( di( abbandono( scolasFco precoce conmisuremirateenuoviinves)men)nellestru<urescolas)che.Occorreassicurareaogniadolescentecheescedauncicloscolas)coun(servizio(efficiente(di(orientamento(scolasFco(e(professionale.Man mano che si riduce il costo del debito pubblico e si eliminano spese inu)li,possiamocrearenuovispaziperinves)men)nell’istruzione.Laprioritàdeiprossimicinqueannièfareunpiano(di(invesFmenF(in(capitale(umano.Inmateriadiricerca,occorre proseguiree affinare il proge<o avviato dall’ANVURperil censimento e lavalutazione sistema)ca dei prodoF di ricerca. Bisogna inoltre rilevare per ognifacoltàinmodosistema)colacoerenzadegliesi)occupazionaliaseimesietreannidalconseguimentodellalaurea,rendendopubbliciirisulta).E’ prioritario accrescere gli( invesFmenF( nella( ricerca( e( nell’innovazione,incen)vando in par)colare gli inves)men) del se<ore privato, anche medianteagevolazionifiscalierafforzando ildialogotraimpreseeuniversità.Bisognarendere 10
    • le universitàei centridiricercaitalianipiù capaci di competerecon successo perifondidiricercaeuropei,sullascortadellavoroavviatoneimesipassa).Italia&2.0:&l’Agenda&digitaleNel corso dell’ul)mo anno sono state messe in campo varie misure percolmare ilritardo accumulatodall’Italianello sfru<areleopportunitàofferte dalletecnologieICT. Sono state introdo<e misure per favorire la più rapida digitalizzazione dellapubblica amministrazione, in modo da ampliare il numero di ci<adini cheinteragiscono con gli uffici pubblici a<raverso internet, ad esempio per o<enerefa<urazioni, cer)fica) o procedure anagrafiche o per pagare servizi come i )cketsanitari. So<o la guida della Cabina di regia is)tuita dal Governo si sono faFprogressinell’a<uazionedell’Agendadigitaleitaliana,chefissaunaseriediobieFviedi azioni daa<uareentro il2020.Occorrecon)nuareil lavoro avviato e rafforzarlolungoiqua<roassidelleconnessioniinfrastru<uraliabandalargaeultralarga,dellesmart, communi5es/smart, ci5es, della introduzione dell’approccio “open data”rendendotuFida)dellapubblicaamministrazioneaccessibiliescambiabilionline,ladiffusionedel “cloud compu)ng”,lanuvoladeida),peruniree condividere da)provenien) da più is)tuzioni e dell’e=government, rafforzando gli incen)vi perl’u)lizzo di tecnologie digitali nei processi amministra)vi per fornire servizi aici<adini.SfruSare&tuSo&il&potenziale&dell’economia&verdeLatuteladell’ambienteèinves)mentoperilfuturoepresuppostoperviveremeglioil presente.Lavoro e salute non devono più essere alterna)vi, macomplementari.Per questa ragionel’economia( verde(non(può(essere(“altro”( dall’economia,(ma(è(parte( integrante( dell’economia. L’industria, i traspor), l’agricoltura, gli edificidevonoriorientarsisecondoicriteridell’efficienza,delcontenimentodelleemissioninocive,dell’impiego di materiali riciclabili e di tecnologie intelligen)persmal)re irifiu), bonificare i terreni, oFmizzare il ciclo dell’acqua, me<ere in sicurezza ilterritorio,incen)varelamobilitàabassoimpa<oambientale.Programmiforma)vieincen)videvonofacilitarelescelte“verdi”.Le( regole( devono( essere( chiare( e( ragionevoli G e la semplificazione operata dalGoverno, ad esempio a<raverso la nuova Autorizzazione unica ambientale, è unesempiodicomeciòpossaesserefa<o–,ma(bisogna(essere(intransigenF(verso(chi(le(viola. 11
    • Agli sforzi già in a<o per ridurree differenziare laproduzione di rifiu),che vannomantenu)e,sepossibile,rafforza),occorreaffiancaresiaunaproduzioneefficientein grado di allungareiltempo di vitadeiprodoF,siaun rilanciodelriciclo,inlineacon i migliori esempi europei dovelo smal)mento in discaricaè stato azzerato.Glistandarddiqualitàeuropeici chiamano acambiarelanostramentalitàin relazionealla ges)one dei rifiu), privilegiando, laddove possibile, il riciclaggio e riu)lizzo.Servepuntare ad un risultato di( abbaNmento(degli( smalFmenF (in Italiariguardatra il 50G60% dei rifiu)). Per questo serve promuovere l’innovazione aprendo imerca)aprodoFrealizza)conmaterialiricicla),chedovrebberoesserecer)fica)egaran)), e alla produzione e l’u)lizzo di materie prime biodegradabili cambiarecerteabitudinidegliitaliani.Occorreanchecambiarecer)a<eggiamen)percreareuna vera domanda per le materie “verdi”. In questo anno il governo ha inoltrelavorato molto sull’energia: revisione degli incen)vi per le rinnovabili, efficienzaenerge)ca,estrazione di idrocarburi, mercato del gas,liberalizzazione del mercatoall’ingrossodeicarburan)edelladistribuzione.Aven)annididistanzadalprecedentePianoenerge)conazionaleèstatapresentataunanuovastrategia(energeFca(nazionalechefadellacrescitasostenibile,dalpuntodi vista economico eambientale,il proprio impera)vo epuntaafaredelPaese unhub energe)co nel Mediterraneo. E’ necessario con)nuare sulla strada tracciata,dandoa<uazioneallelineeguidadellastrategiaperdareall’Italiaunaenergiamenocostosa,piùsicuraepiùsostenibile.!Serveinfine procederead uno snellimento(e( semplificazione(della(governancenelmondo dell’energia, riprendendo la( proposta( di( modifica( del( Ftolo( V( della(CosFtuzione( S( per riportare allo Stato le decisioni in materia di infrastru<ureenerge)che G accompagnata dall’introduzione, sulla base dell’esperienza dei Paesinordeuropei,dell’is)tutodel“dibaNto(pubblico”.La&poliOca&agricolaNelcorsodell’a<ualelegislaturasonostatepresediversemisuredisemplificazioneerilanciodelsistemaagroalimentare,manonèstatopossibileportareacompimentoalcuneimportan)inizia)velegisla)vieamministra)veavviate.Peraiutarelacrescitasostenibiledelse<oreagroalimentareitalianooccorrefermarelacemen)ficazioneelimitare(il( consumo(di(superficie(agricolacomepropostoneldisegnodileggeperlavalorizzazionedelleareeagricoleeilcontenimentodelconsumodelsuolo,ado<are 12
    • ungrande(piano(di(gesFone(integrate(delle(acquesipuòtutelareilterritoriosiadalrischiodidissestoidrogeologicochedicarenzaidrica.Bisognaprenderemisure perassicurareche agli agricoltori non rimangaunaquotatroppo bassadelvaloreaggiuntogeneratolungolefiliereagroalimentari,favorendouna maggiore aggregazione dell’offerta che dia agli agricoltori un adeguata forzacontra<uale sul mercato ed eliminando intermediazioni inu)li e parassitarie cheso<raggonoreddito.Serve dare una maggiore( protezione( agli( agricoltori( dalle( crisi, clima)che o dimercato,ciclicheo meno incen)vando le pra)cheassicura)vealivello nazionale ecomunitario.Bisognaaffrontareilproblemadicomeassicurareun(migliore(accesso(al( credito(agrario(specializzato. Serve infinetenere la guardiaaltasullatutela( del(“made( in( Italy”, proteggendo le produzioni nazionali con aFvità di repressionedell’agroGpirateria,e,sulpianointernazionale,rafforzandolalo<aallacontraffazionee all’Italian, sounding. E’infine necessaria unaforte(poliFca( di( sostegno(all’export(per( imprese( agricole( ed( industriali contando sul ruolo rafforzato dell’ICE per ilse<ore.L’Italia&della&bellezza,&dell’arte&e&del&turismoIl patrimonio culturale del nostro Paese non ha eguali al mondo, per vas)tànellospazio (dai monumen) alla gastronomia, dai teatri alle chiese) e nel tempo (dalleincisioni rupestri alle avanguardie). E’ una ricchezza non delocalizzabile, nonriproducibile altrove.Perilnostro Paese èdunque unascelta strategica“naturale”puntaresullacultura,integrandoarteepaesaggio,turismoeambiente,agricolturaear)gianato, all’insegna della sostenibilità e della valorizzazione delle nostreeccellenze.IprogeFpromossirecentementeperilsito archeologico di Pompei,l’AccademiadiBrera,la Galleria dell’Accademia di Venezia, il Museo di Capodimonte dimostranoche anche in periodi difficili è possibile trovare le risorse per tutelare il nostropatrimonio. Intese( con( le( fondazioni( di( origine( non(bancaria( o(forme(calibrate( di(partnership(pubblicoSprivato(potrebbero(consenFre(un(allargamento(dello(spe;ro(delle( iniziaFve( finanziabili. Musei,aree archeologiche, archivi,biblioteche devonoessereaccessibili ai ci<adini eaituris)in modopiùagevolee laqualitàdell’offertadeve migliorare, anche sperimentando forme di sinergia e collaborazione tra ilprivatosocialeeleis)tuzionistatali. 13
    • Inves)renellaculturasignificaanchelavorareperrafforzare(il(potenziale(del(nostro(turismo,poichégiàoggicultura,bellezzenaturali edenogastronomiasono ipilastridellanostraa<raFvità,ancherispe<o aPaesi chepresentanoilmaggiorpotenzialedisviluppoturis)co(Russia,Brasile,Cina,India,Golfo).Lamacchinaturis)cavaperògovernata meglio: oggi ci sono troppi centri decisionali, poco coordina) e coninsufficientemassacri)caper affrontarecon successolacompe)zioneglobale.Perquesto è necessario rafforzare il coordinamento centrale e incidere sul sistemariceFvo, fieris)co, infrastru<urale, forma)vo, norma)vo e fiscale per renderlicoeren) con un’offerta turis)ca che interceF nuovi bisogni e migliori la qualitàcomplessiva.Inques)mesièstatopreparatoeso<opostoaconsultazioneunPianostrategico per il turismo, che non è stato ancora ado<ato per la chiusura dellalegislatura.Occorreriprenderloelanciareunprogrammadiazioniconcreteabreveealungotermine. 14
    • 3.& COSTRUIRE&UNA&ECONOMIA&SOCIALE&DI&MERCATO,&DINAMICA&E&MODERNALa&riforma&delle&pensioni&e&il&nuovo&mercato&del&lavoroLa riforma delle pensioni hadato al Paese il sistemapiù sostenibile e avanzato inEuropa. Il Governo è intervenuto so<o la pressionedell’emergenzaper correggereanomalieedistorsioniaccumulateneltempo.Nonpossiamoperme<ercidisprecarequesto risultato. Guardando avan),al primo posto delle prioritàvi è l’esigenza diun’efficace informazione ai singoli lavoratori circa le pensioni che essi possonoragionevolmente a<endersi di ricevere, in modo che possano meglio pianificare illoro futuro e i loro risparmi. A ormai quasi vent’anni dalla loro introduzione nelnostro sistema i fondi pensione integra)vi non sono decolla). Va quindi dato unnuovo impulso alla previdenza complementare favorendone anche la crescitadimensionaleconincen)viaiprocessidifusionetraifondi.Dal canto suo la riforma del mercato del lavoro rappresenta un passo avan)fondamentaledel nostro Paese verso un modello di flessibilitàe sicurezza vicino aquello vincente realizzato nei Paesi scandinavi e dell’Europa del nord.Non( si( può(fare( marcia( indietro. Bisogna proseguire sulla strada tracciata per migliorare. Perquesto serve monitorare l’a<uazione delle nuovenorme per individuarecorrezionipossibili e completare le par) mancan), ad esempio quelle rela)ve al sistema diammor)zzatorisociali,alcontenuto diformazionedell’apprendistatoo allepoli)cheaFvedellavoroeall’efficaciadeiserviziperl’impiego.Lamodernizzazione del mercato del lavoro italianorichiederàinoltrediintervenireper:Gunadras)casemplificazione(normaFva(e(amministraFvain materiadilavoro.Uncorpusdiregolepiù semplice,più snello,chenon siaunabarrieramaunacartadagiocare con chi vuole inves)re e creare lavoro nel Paese. Senzaperdere niente ingaranziedisicurezzadeilavoratoriotuteladeidiriF.G il superamento(del( dualismotralavoratori sostanzialmentedipenden) proteF enonproteF;G ridurre( a( un( anno(al( massimo( il( tempo(medio(del( passaggio(da( un’occupazione(all’altrarendendopiùfluidoesicuro ilpassaggiodeilavoratoridalleimpreseincrisio comunque meno produFve a quelle più produFve o comunque in fase diespansione; 15
    • coniugareilmassimopossibilediflessibilitàdellestru<ureproduFveconilmassimopossibile di sicurezza economica e professionale dei lavoratori nel mercato dellavoro;S( spostare( verso( i( luoghi( di( lavoro( il( baricentro( della( contra;azione( colleNva,favorendoilcollegamentodiunapartemaggioredelleretribuzioniallaproduFvitàoalla reddi)vità delle aziende a<raverso forme di defiscalizzazione, come avvenutonell’accordofirmatodallepar)socialinell’o<obrescorso.Lavoro:&più&e&meglio.&Incrementare&i&tassi&di&occupazione&giovanile&e&dei&lavoratori&anzianiNegliul)midodicimesiladisoccupazionedellazonaeurononhacessatodisalire.InItaliaidisoccupa)sonooltrel’11%dellapopolazione.Serveme<ereincampotu<oil possibilepercreare più pos) di lavoro,in par)colareperlecategorie più colpitedalla crisi: giovani, donne, lavoratori anziani, anche rime<endo in gioco schemiconsolida).Igiovanisonosta)alcentrodimoltemisureado<atedalgoverno.Bisognarilanciarecon un Piano( Occupazione( giovanile con incen)vi a sostegno della formazione edell’inserimento nelmercatodellavoro econformedidetassazioneperchiassumelavoratoritrai18ei30anni.Un altro fronte su cui occorre intervenire è quello dei lavoratori over 55,dove lemisurediinnalzamentodell’etàdipensionamentoul)mamenteado<atedovrebberoessereconsolidatee completatecon misurevolte apromuovere( l’invecchiamento(aNvo, a incen)vare l’assunzione di persone anziane, ad offrire agli over 55disoccupa)e non ancorain possesso deirequisi)per lapensioneun sostegno delredditocollegatoallalorodisponibilitàallavoro.Le&donne&nella&società&e&nell’economia&italianaIlruolo delledonnenellavita economicaesociale italianameritaunariflessione aparte. L’Italia non potrà dispiegare il proprio potenziale di sviluppo economico senonriusciràavalorizzaremaggiormenteledonne.Comehas)matolaBancad’Italia,se raggiungessimo il traguardo fissato dal Tra<ato di Lisbona – un’occupazionefemminileal60percentoGilnostroProdo<ointernolordoaumenterebbedel7%.Troppedonneitalianesonorelegateaimarginidelmondo lavora)vo:alcunehannopersoillavoro,altrenonl’hannomaitrovato.Spessohannounlavoroso<oGpagatoochelecostringeadirimereogni giorno il confli<ofrafamigliaeprofessione,hanno 16
    • remunerazioni minori e percorsi di carriera più len) di quelli dei colleghi uomini,ancheaparitàdicapacitàecompetenze.Le donne oggi vogliono, devono e possono contare di più: nelle is)tuzioni, nelleimprese, in tuF i gangli della società. Affinché ciò accada occorre un approcciointegrato.Civuoleinnanzitu<ounsaltodiqualitànelmodouncuivediamoladonnanella società italiana: la rappresentazione pubblica del ruolo della donna devecambiare,perpoterfavorireunapienapartecipazionedelladonnaalprocessodelledecisioni e contribuire così a rendere la società e l’economia più equa e piùdinamica.Occorre una( detassazione( seleNva( dei( reddiF( di( lavoro(femminile,perdareunaspintadecisivaall’occupazionedelledonne.Le quote rose,introdo<e in questa legislatura, sono una misura necessaria madasolanonsufficiente.LaparitàeffeFvahabisognoanchediconvincen)poli)cheperlanondiscriminazione.Eservono robustepoliFche(di(conciliazione(famigliaSlavoroestese a un numero crescente di imprese e is)tuzioni ed un ammpliamento delcongedo di paternità. Se la maternità viene facilitata e occuparsi della cura edell’educazionedeifiglinonèunacorsaadostacoli,èpiùfacileperledonneentrareorestarenelmercatodellavoro.Un&Welfare&per&il&nostro&tempo.&La&persona&è&il&primo&capitale&da&proteggere.L’Europa(e(la(sua(agenda(di(disciplina(delle(finanze(pubbliche( e(riforme( stru;urali(sono( nemiche( del( welfare?( No. Lo Stato sociale è il cuore del modello socialeeuropeoedellasuasintesitraefficienzaedequità,mercatoesolidarietà.RealizzareobieFvi di redistribuzione e di lo<a contro le diseguaglianze senza a<enuare leenergieperlacrescitaèlasfidapoli)cacentraledelnostrotempo.Dipersél’Europanonlimitaimodiincuisipossonoperseguirefinisocialiediequità,maimpediscedifinanziarliconunaillimitatacreazionedidebito.Eciimponedicapirecheilmodellocheabbiamocostruitosistaincrinandoso<oilpesodelcambiamentodemograficoedellasemprepiùdifficilesostenibilitàfinanziaria.Abbiamo due alterna)ve. O cercare di conservare il welfare state com’è,rassegnandoci a tagli e riduzioni di servizi per far fronte ad una spesa semprecrescente.Oprovarearendereilsistemapiù razionaleeapertoall’innovazione.Nelse<ore dell’assistenza sanitariabisogna garan)reildiri<o allatuteladellasaluteinun nuovo contesto, organizzando il sistema sanitario secondo i principi diappropriatezza delle cure, costo/efficacia, riduzione al massimo degli sprechi,ges)one manageriale basata su una valutazione trasparente dei risulta). Senza 17
    • contrapporresanitàpubblicaesanitàprivata,perchéombreeluci,meri)esprechi,esistonoinentrambe.Ilserviziosanitarionazionalerestaunaconquistadadifendereerafforzarea<raversoinnovazione,efficienzaeprofessionalità.Bisognasemprepiù potenziare&l’assistenza&domiciliare&dei&parzialmente&sufficienO&e&dei&non&autosufficienO,unasoluzionecheperme<ediconiugarerisparmidispesaeunamigliorecondizionedelpaziente.Edare&aSuazione&alla&riforma&dell’ISEEperrendere più obieFvo e trasparente l’accesso alle prestazioni agevolate di oltre 20milionidiitaliani,conunapar)colarea<enzioneallefamiglienumeroseeperquellecon figlimoltopiccoli.Senzadimen)carechelasanitàelasicurezzasocialesono lapiù grandeindustriadi servizi del Paese. Promuoverla significa anche sostenere lacrescitael’innovazione.Bisognariconoscereevalorizzareilruolodelvolontariato,unmondovas)ssimochespessoincontriamosenzaneppurericonoscerlo echesvolgefunzioni preziose nonsolo nel campo dell’assistenza, ma anche dell’educazione, nella formazione degliadul), nello s)molo culturale. In Italia è cresciuto in ques) anni un modello diimpresasocialemoltoavanzatoecheancheinEuropaèguardatoconinteresse.Nuove&e&vecchie&povertà&nella&recessione.&Lacrisiela recessione hanno creato nuove povertàeaggravato ildisagio dei tan)italiani che già erano ai margini della società o si trovano a rischio di esclusionesociale.Il Governo hacompletamente ridisegnato lasocial card, trasformandolainun vero strumento di inclusione aFva nella società, con servizi lega) all’effeFvaricercadilavoroo inserimen)inaFvitàorganizzatealivellolocale.E’un’esperienzache dovrebbe essere generalizzata studiando come creare un reddito( di(sostentamento(minimo,condizionato allapartecipazioneamisurediformazione ediinserimentoprofessionale.Anche i servizi( sociali( territoriali, che hanno sofferto nella stre<a della finanzapubblica,devono esserericonosciu)nellaloroimportanzafondamentale,trovandouna soluzione di finanziamento stru<urale e di lungo periodo. Infine, bisognagiocarelapar)tadiunveroepropriopiano(per(l’autosufficienza.Una&società&aperta.&Merito&e&mobilità&sociale 18
    • Costruire(una(società(più(giusta(e(moderna(richiede(di(aggredire(non(solo(il(deficit(fiscale,(ma( anche(il( deficit(di( opportunità( che( il( Paese( offre(ai( suoi( giovani( e( alle(persone( meritevoli. Ogni anno migliaia di italiani, sopra<u<o giovani laurea),cercanoall’esterounauscitadisicurezzadaunPaesechespessononsariconosceree col)vareil talento e ricompensare il merito aprescindere dal punto di partenzasocialeodallere)direlazioni.L’Italiahaallo stesso tempounodeipiùbassitassidimobilità sociale e uno dei maggiori tassi di concentrazione della ricchezza. E’ lafotografiadi unpaese ingessato.Più mobilitàsociale,più spazio al merito significauna società più dinamica, più innova)va e con meno diseguaglianze sociali. Una(società(aperta(significa(che(tu;e(le(posizioni(sono(contendibili(e(non(acquisite(per(sempre.Vuoldireaprirespaziachihapiùvogliadifareoachihaideenuove,senzacorsiepreferenzialiorenditediposizione,senzaprivilegi.Occorre aprire professioni e merca) ai giovani e ai nuovi entran) e garan)rel’accesso alla pubblica amministrazione basato su concorsi generali e imparziali.Occorre ridurre( lo( spazio( per( i( condizionamenF( della( poliFca( nelle( carriere(amministraFve(e(professionali,comesiècominciatoafareperiprimarinellasanitàpubblica o nella scelta della nuova dirigenza RAI. Il merito( e( la( produNvità(dovranno(essere(gli(elemenF(essenziali(per(la(valutazione(del(lavoro(svolto(da(tuN(i(dipendenF(pubblicieperlaparametrazionedellepubblicheretribuzioni.Bisogna sostenere le nuove idee imprenditoriali come si è iniziato a fare per leimpresestartup.Servonoinfinestrumen)cheincoraggino aesserepiù mobili,piùintraprenden), ad esempio con più(borse( di( studio(e(orientamento(professionale(per( i( giovani( che( meritano ma non hanno minori mezzi personali e familiari, conagevolazionifiscalichefacili)nolamobilitàgeograficanello studioenellavoro,conmisure(che(rendano(più(facile(conciliare(la(vita(privata(e(professionale,(sopra;u;o(per(le(coppie(giovani.La&famiglia&in&una&società&che&cambiaLa famiglia è il cuore pulsante della società italiana. Essa svolge una funzioneinsos)tuibileedèunarisorsa fondamentaleperlacoesionesocialeedeconomica. Nella crisi economica è grazie alla famigliase alcuni problemi – ladisoccupazionegiovanile,lanonautosufficienza,glianziani–nonsonodiventatedellevereeproprietragedie.Malatenutadiquesto“welfarefamiliare”)picodellanostrasocietàèoggisemprepiùarischio. 19
    • Occorre pertanto portare la famiglia al centro delle poli)che di sviluppo, dellafiscalità e di welfare.Poli)che perlafamiglia molto avanzate,come accade neglialtri Paesi europei,servono ancheacontrastare il calo demografico,che èuno deifa<ori di impoverimento delle società. L’Italia deve tornare ad avere fiducia nelfuturo e a fare bambini. Va incoraggiata la più ampia creazione di asili nido,l’adozionediincen)vifiscaliecontribu)viasostegnodellanatalitàeperlefamiglienumerose, va favorito l’accesso alla casa. I congedi parentali devono essere piùar)cola) ed estesi. In unasocietàche in virtù dell’allungamento dellavitamedia dovrà necessariamente fare i con) con un crescente numero di anziani, vannopromosse re) capillari ed efficien) di assistenza a domicilio dei parzialmentesufficien)edeinon autosufficien),meno oneroseperlo Stato epiù adimensioneumanaperl’assis)to. 20
    • 4.& CAMBIARE&MENTALITA’,&CAMBIARE&COMPORTAMENTIRiformare&le&isOtuzioni.Le riforme is)tuzionali non erano nel mandato affidato al Governo di impegnonazionale, nato per affrontare l’emergenza economica.Manon si può non notareche anche in questalegislatura,non si sono createlecondizioni per unarevisionedellasecondapartedellaCos)tuzionecherendapiù efficienteeautorevolel’azionedelle is)tuzioni. Nonostante i ripetu) richiami del Presidente della Repubblica leforze poli)che non hanno trovato un accordo perriformare lalegge ele<orale.Perrispondere alle domande dei suoi ci<adini, l’Italia ha bisogno di riformare le sueis)tuzioni. Non ci sono più tempi supplementari. La prossima legislatura dovràaffrontare,dasubito,iltemadicomerendereledecisionipiùefficacierapide,comeriformare il bicameralismo e ridurre i membri del Parlamento. Il primo a<o delnuovo Parlamento deveesserelariformadellaleggeele<orale,cosìdares)tuireaici<adinilasceltaeffeFvadeigoverniedeicomponen)delleCamere.Federalismo&e&autonomie&responsabili.,Lapluralità,l’ar)colazionee l’autonomia dei territori sono laricchezzae laforzadiunPaesecomel’Italia.Leesigenzedicontrollodellafinanzapubblicaelanecessitàdiun’azione efficace e unitaria sul piano europeo e internazionale hanno imposto diripensaregliequilibri tracentro eperiferia.Un(federalismo(responsabile(e(solidale(che(non(scada(nel(parFcolarismo(e(nel(folclore(è(fondamentale.Neimesipassa)leriformeche dovevano aggiornare l’asse<o territoriale dello Stato e modernizzarlo,come lariformadelle province o lariformadel Titolo V della Cos)tuzione si sonoincagliate.Nonsipuòperderealtrotempo.Bisognaavereunanuovacollaborazionetragovernoeautonomieresponsabiliconleregionieiterritoricapacidime<ersiingioco devono poter assumere più responsabilità rispondendo però dei risulta) interminifinanziariesocialisecondoilprincipiodisussidiarietà.Mentalità&vincente.&Il&buon&metodo&fa&i&buoni&risultaO.&Si parla molto dei risulta)dei governi. Giustamente. Si parlamolto meno però delmetodo cheservepero<enererisulta).Iri)dellaconcertazione.Lafiladeilobbis)fuoridalleauledelleCommissioniparlamentarimentresidiscutonoiprovvedimen).Lagiungladeimetodidibilancio diversiperlo Stato eciascunadelleRegioni.Sonoalcuneimmaginidiunprocessodiformazionedellepoli)checheseguecanonidata) 21
    • o che segue un non metodo.Per avere buoni risulta) bisogname<ere ordine neiprocessi e nei modi della decisione pubblica. L’esperienza di questo governo haportato novità importan). Ai processi di concertazione, che in altri fasi storichehannoprodo<opassiimportan),sièsos)tuitounprocessodiconsultazione,conlequalilepar)socialihannol’opportunitàdiesprimerelaloroopinionesulleinizia)veproge<atedalgoverno,fermarestandolaresponsabilitàdeipoteripubblici,GovernoeParlamento,perladecisionefinale.Bisogna andare avan) nella strada di una migliore e più efficace governancepubblica: bisogna introdurre una regolazione( dell’aNvità( delle( lobby, bisognaassicurare una logica di monitoraggio( e( di( valutazione( della( legislazione così daassicurare trasparenza, costante informazione sullo stato di a<uazione deiprovvedimen), una valutazione oggeFva dei risulta) o<enu) come base per lenuoveriforme.Bisogna(armonizzare(i(bilanci(pubblici.Il vero cambio di passo però richiede anche un cambio di mentalità. Menoindividualismo più collegialità.Ebastaconlaculturadell’alibi,unaculturaperdenteper il Paese. E’( necessario( parlare( il( linguaggio( della( verità, senza nascondere iproblemiso<oiltappeto,esenzail)morediproporresoluzionidifficili.Meno&casta,&meno&cosO.&La&poliOca&dei&ciSadini.&Ogni volta che sono sta) chiama) a farlo gli italiani hanno acce<ato sacrificieconomici e sociali molto pesan), mostrando un elevato senso di responsabilitàcivile e di comprensione della gravità del momento vissuto dal Paese. I( ci;adini(devono(essere( meno(comprensivi( verso(la(caNva(poliFca(e( i( comportamenF( non(virtuosi( di( coloro( che( hanno( responsabilità( poliFche,( a( tuN( i( livelli. Il costomaggioredellapoli)casono ledecisionisbagliateo lenon decisionichescaricanoilpeso sulle nuove generazione. La poli)ca deve essere servizio reso ai ci<adini inmodo disinteressato,in nomediuninteressegenerale.Servericonciliarelapoli)caconici<adiniperfarsìcheici<adinisiriconcilinoconlapoli)ca,me<endoincamporegolechiare e rigorose per l’aFvitàdi par))e is)tuzioni,imponendo standard ditotaletrasparenzaediintegrità.I recen) inacce<abili episodi di corruzione e malcostume emersi nelle cronacheimpongonounasterzata:ladras)cariduzione(dei(contribuF(pubblici(anche(indireN(ai( parFF( e( ai( gruppi( parlamentari( e( dei( rimborsi( ele;orali,con(l’introduzione( di(una( disciplina( di( trasparenza( dei( bilanci( con( la( perfe;a( tracciabilità( dei(finanziamenF(privaF(e(una(soglia(massima(per(gli(stessi(contribuF.Lapoli)cadeve 22
    • essere accessibile a tuF e non solo a chi ha maggiori disponibilità finanziarie: lecondizioni di accesso alla poli)ca e la possibilità di esprimere le diverse posizionidevonoesseregaran)rea<raversounveropluralismo.Chirivestecarichepubblichedovràdichiarareipropriinteressieconomiciepatrimonialialmomentodell’ingressoin carica e alla fine del suo incarico, in modo da verificare eventuali casi diarricchimentoindebito.VaprevistoildivietodicumulotraindennitàparlamentareeleretribuzionidaaltreaFvitàprofessionali.Tolleranza&zero&per&corruzione,&evasione&fiscale&e&economia&sommersa&Il nostro Paese si colloca in una sconfortante posizione in tu<e le classificheinternazionali sullacorruzione,l’evasionefiscalee l’economiasommersa.In(questo(anno( è( stata( fa;a( una( lo;a( all’evasione( fiscale( profonda,( che( ha( raccolto( 13(miliardi(di(maggiori( entrate.E’unaques)onedifinanzapubblica.E’unaques)onedi legalità.E’unaques)one di equità.Chi frodail fisco me<elemani nelle taschedello Stato e riduce i servizi che esso può fornire a tuF i ci<adini. L’azione dicontrasto all’evasione fiscale deve però essere proseguita a<raverso interven)finalizza) aiden)ficare innanzitu<o legrandiareediillegalità.E’inoltre essenzialeintrodurremeccanismiditracciabilitàdeipagamen).Neimesiscorsil’Italiasièdataperlaprimavoltaunadisciplinalegisla)vaperlalo<aallacorruzione.Deveoraessereimpostataunaazionegeneraledirafforzamentodelprincipio di legalità e trasparenza e di condanna dell’illegalità. Va introdo;a( una(coerente( disciplina( del( falso( in( bilancio( e( completata( la( normaFva(sull’anFcorruzione,( l’anFriciclaggio( e( l’autoriciclaggio. Va( rivista( la( riduzione( dei(termini(di(prescrizione(per(garanFre(in(modo(più(adeguato(l’azione(di(prevenzione(e(contrasto(di(diversi(gravi(reaF.Ilcontrasto ad ogniformadi criminalitàorganizzatavaaccompagnata ad un solidorafforzamentodellemisurerepressiveepreven)vedeirea)spia,siaperlapubblicaamministrazione sia tra priva). Norme rigorose devono essere introdo<e perfavorire l’emersione dell’economia sommersa, che cos)tuisce una forma diconcorrenzaslealeperleimpreseeilavoratoriones).GiusFzia,(sicurezza,(criminalità(organizzata(e(mafie.Nel campo dellagius)zia, oltreaquanto è stato iniziato dal governo in materiadimiglioramento e accelerazioneper lagius)ziacivile e delleimprese, vaintrodo;a(una( coerente( disciplina( del( falso( in( bilancio( e( completata( la( normaFva( 23
    • sull’anFcorruzione,( l’anFriciclaggio( e( l’autoriciclaggio. Va( rivista( la( riduzione( dei(termini(di(prescrizione(per(garanFre(in(modo(più(adeguato(l’azione(di(prevenzione(e(contrasto(di(diversi(gravi(reaF,(va(introdo;a(una(disciplina(sulle(interce;azioni(e(una(più(robusta(disciplina(sulla(prevenzione(del(confli;o(di(interesse.La lo<a alla criminalità organizzata e alle mafie, deve con)nuare senzaesitazioni.Uno sforzo comune che parte dalla necessità di un’e)ca pubblica che, nelleis)tuzioni,daquellelocaliaquellenazionali,ripudiqualsiasitentazionedientrareinconta<oconchièportatorediinteressicriminali.Unimpegnocheviveanchegrazieai tan) insegnan), genitori e volontari che ogni giorno realizzano percorsi edesperienzedieducazioneallalegalitàedicontrastoallemafie.Nellacrisieconomicala capacità delle mafie di inserirsi nel circuito economico sano è sicuramente piùforte.Il contrasto alle infiltrazioni nelleconomia è un se<ore nel quale sono stateinves)temolterisorsemaincuibisognaandarepiùavan).Innanzitu<oabbassandosemprepiù la quota di denaro contanteche circolaal di fuori del circuito legale enutreicanalidelriciclaggio,maancheconaltremisurecomeunastringentelo<aalriciclaggio dei capitali mafiosi, l’introduzione del reato di autoriciclaggio e ilrafforzamentodellacooperazioneinternazionale.Leprocedure per le gare dappalto devono diventare più trasparen) econtrollabilifacendo in modo che lu)lizzo della stazione unica appaltante diven) la regola.Insiemeallanuovages)onedellacer)ficazionean)mafiaedeicontrollideican)eriperlegarepubblichequesto renderàsempre più difficilelinfiltrazione mafiosa.Unusosemprepiùavanzato dellebancheda)condivisedeveessereunodegliobieFvideiprossimianni.Bisognainoltrerafforzarelemisuresuigiochiinconcessioneedaquellodeicomprooro.Altre<anto rilevante è limpegno per so<rarre ai mafiosi le ricchezze accumulate,rendendo più efficien) le procedure di sequestro, confisca e riuso dei beni. Sullascorta delle norme inserite nella ul)ma legge di stabilità per rendere più efficacelAgenziaperi beni confisca),bisognalavoraresulla ges)one dei beni dopo che loStato ne acquisisce il controllo: l’obieFvo è che nessuna di loro venga chiusa. Ilavoratori, se non coinvol)nelle aFvitàcriminali, devono essere il primo benedasalvaguardare. Come pure deve con)nuare la preziosa esperienza del riu)lizzosocialedeibeniso<raFallemafie,unsegnaleprecisoedinequivocabileneiterritoridella scelta di campo dei ci<adini. Dobbiamo tenere alta la guardia contro laprogressivainfiltrazione dellemafie nelle zonedove erano meno presen).Ci sonostateimportan)operazionicontrolemafieinLombardiaePiemonte,comepurenel 24
    • Lazio,in Liguria,Venetoed Emilia.Perquantoriguardale infiltrazioni mafiosenellavitapoli)calalegge(sullincandidabilitàmandaun segnalepreciso.Bisognaandareanche oltre, seguendo ad esempio il codice di autoregolamentazione dei par))preparatodallaCommissioneAn)mafia. 25