I social network opportunità business per le PMI - Presentazione SMAU Bologna

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In questa presentazione ho provato ad affrontare il tema dell'uso strategico dei Social Network e del web 2.0 nelle PMI, senza tralasciare anche l'impatto organizzativo che, l'introduzione di tali strumenti e di tali strategie, hanno sull'azienda.

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I social network opportunità business per le PMI - Presentazione SMAU Bologna

  1. 1. Michele DellEderawww.micheledelledera.itSocial network e Web 2.0 per le PMItra organizzazione, strategiee risultati attesi
  2. 2. Mi presento …Michele DellEderahttp://www.micheledelledera.itSono consulente, formatore, mi occupo dicomunicazione e copywriting, sono Social MediaStrategist e PR. Inoltre sono giornalista, dirigo ilquotidiano on line Zeroventiquattro.it.Sono convinto che ogni attività sul web, abbiabisogno di strategia e di un cambiamento dimentalità in grado di portare a un cambiamentoorganizzativo e di approccio.http://micheledelledera.it
  3. 3. In che mondo viviamo ?3Michele DellEderawww.micheledelledera.it
  4. 4. Il mondo è cambiato: Le persone, comunicano,, si consigliano , si ascoltano.… e lo fanno on lineMichele DellEderawww.micheledelledera.itE’ l’era deiSocial Network
  5. 5. “il mondo del business non ha scelta se utilizzare omeno i social media. La scelta riguarda soloquanto intelligentemente si possano usare”Erik QualmanIl mercato è su internetMichele DellEderawww.micheledelledera.it
  6. 6. Come si accede a internet in Italia ?Michele DellEderawww.micheledelledera.it6
  7. 7. Il web oggi …Michele DellEderawww.micheledelledera.itE’ cambiatoOggi gli utenti non sono più solofruitori di contenuti, maproduttori e fruitori dicontenuti.La conoscenza è prodottacollettivamente edeconomicamenteSi afferma sempre più, inpartenza, una parità distrumenti che consente:una partecipazione attiva e unacomunicazione più neutrale7
  8. 8. Ilweb,unmondodi“amici”Nessuno compra più a scatola chiusa comeproponeva una famosa pubblicitàQuasi tutti chiedono il consiglio di chi ispira lorofiducia … degli “amici”Nessuno tace se subisce un torto da un suo fornitoreo se rimane deluso da un prodotto / servizioMichele DellEderawww.micheledelledera.it
  9. 9. DAL CLIENTE CONSUMATORE AL CLIENTESOCIAL …Non ascolta più solo la “campana” dell’aziendaSi fida soprattutto della “sua rete sociale”Approfondisce tutte le novità su ogni singolo prodotto … Attraverso Twitter,Facebook, blog, gruppi di consumatori … news … commenti … ecc.Non è più l’azienda che si racconta, sono gli altri che raccontano l’azienda …Michele DellEderawww.micheledelledera.it
  10. 10. DAL CLIENTE CONSUMATORE AL CLIENTE SOCIAL• Il cliente social non accetta più tanto volentieri le e-mail• E’ disposto a ricevere informazioni rilevanti chesoddisfino i suoi bisogni e plachino le sue “paure” inquel particolare momento …• Il cliente social si aspetta che i marchi e le aziendesiano presenti sui social network che frequenta echiede a queste aziende (persone) l’ascoltoMichele DellEderawww.micheledelledera.it
  11. 11. DOVE COMUNICA IL CLIENTE SOCIAL …• Non userà più un solo canale:– E-mail aziendale– Servizio di Assistenza telefonico– Forum assistenza• Userà i suoi canali preferiti …– Userà i luoghi in cui si sente a suo agio• … E l’azienda dovrà esserci !Michele DellEderawww.micheledelledera.it
  12. 12. Michele DellEderawww.micheledelledera.itIn poche parole:PARTECIPAZIONEsi parla di User ExperienceLe persone costituiscono le une per le altreuna sorta di enciclopedia vivente.Le amicizie, la cooperazione, la condivisione creaUNA CONOSCENZA COLLETTIVA E PIU’ AMPIA12
  13. 13. Che fare ?...• “Ascoltare” le conversazioni dei clienti• Saper “analizzare” le conversazioni dei clienti• “Correlare” le informazioni provenienti dall’ambientesocial e web 2.0 con le informazioni presenti in azienda• “Agire” partendo da questi dati e queste “richieste” chevengono dai clienti (dal mercato).• “Fare in modo” che i tuoi clienti aiutino i tuoi clienti …Michele DellEderawww.micheledelledera.it
  14. 14. Come farlo ?...• Avere una strategia, un progetto• Non affidare l’attività a un solo dipartimentoaziendale• Avere bene in mente quali possano essere gliinterlocutori• Fare in modo che l’approdo sia l’azienda• Monitorare i canali social: essere attivi• Utilizzare ogni canale strategicamenteMichele DellEderawww.micheledelledera.it
  15. 15. Perché farlo ? …Valorizzazionedel brandaziendalePotenziamentodellacomunicazioneEffettuareattività diengagementCreazione diuna communityMichele DellEderawww.micheledelledera.it
  16. 16. Si ma dove? … e come scegliere…Michele DellEderawww.micheledelledera.it16
  17. 17. Michele DellEderawww.micheledelledera.it17
  18. 18. Michele DellEderawww.micheledelledera.it18
  19. 19. Michele DellEderawww.micheledelledera.it19
  20. 20. Michele DellEderawww.micheledelledera.it20
  21. 21. Michele DellEderawww.micheledelledera.it21
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  26. 26. Michele DellEderawww.micheledelledera.it26
  27. 27. Michele DellEderawww.micheledelledera.it27
  28. 28. Michele DellEderawww.micheledelledera.it28
  29. 29. LifestreamMichele DellEderawww.micheledelledera.itIl lifestreamÈ il flusso delle informazioni che ciascuna persona lascia “dietro di sé” suinternet essendo iscritto a social network, blog, community varie.Chi ha un profilo sui social tende a:Il tutto fino anche a sei livelli di separazione più ampi…Le tracce lasciate sono il LIFESTREAMInserire informazioni in maniera continuaCondividerleSegnalare luoghiVisualizzare e segnalare contenuti29
  30. 30. FollowingMichele DellEderawww.micheledelledera.itIl followingE’ la possibilità e la capacità di ciascuno di seguire in tempo reale gli altricomponenti della sua rete personale sui social network, sui blog e più ingenerale su internet.Ovviamente il following è anche (e soprattutto) la possibilità e la capacitàdi essere seguiti.Tipicamente vengono seguite le persone …Ma possono essere seguiti anche gli aggiornamenti…Ogni volta che noi aggiorniamo una notizia, immettiamo un’immagine, unvideo… ecc. allora chi ci segue riceve la segnalazione di aggiornamento30
  31. 31. EngagementMichele DellEderawww.micheledelledera.itL’engagementLe piattaforme social hanno al loro interno, ciascuna a seconda delleproprie caratteristiche , gli strumenti per favorire il cosiddetto engagementcioè la possibilità tra utenti della stessa piattaforma in contatto tra di lorodi interagire.Ad esempio unacondivisioneAd esempio un“mi piace”Ad esempio un“retweet”Ad esempio uncommento31
  32. 32. Michele DellEderawww.micheledelledera.it32
  33. 33. Come si diventa “social” ?• Bisogna definire gli obiettivi da raggiungere per allineare adessi la strategia social• Bisogna fare un percorso di formazione adeguato (interno oesterno che sia)• In grado di utilizzare i social, si ma chi ?– Il Marketing di progetto– Le Vendite (vendiamo l’idea – la partecipazione alprogetto)– L’Assistenza (supportiamo i partecipanti)– Il Project management (correggiamo la rotta)Michele DellEderawww.micheledelledera.it33
  34. 34. Come diventa “social” ?• Parole magiche:– Trasparenza– Orientati al servizio all’interlocutore (disponibili)Le persone al centro• Così si crea “valore reciprocamente vantaggioso”• Trasparenza, dialogo, confronto entrano a far parte del DNAdi progettoMichele DellEderawww.micheledelledera.it34
  35. 35. Come diventa “social” ?• Ci vuole il coraggio:– Di favorire trasparenza e servizio– Di dare mandato ai propri “dipendenti” di agire per conto del team diprogetto (con il rischio di incappare in qualche errore)• E’ necessario sperimentare:– Prendere rischi, magari intelligenti– Non avere fretta• Il team di progetto tutto diventa “una squadra”– Come tale deve agireMichele DellEderawww.micheledelledera.it35
  36. 36. Michele DellEderawww.micheledelledera.itCalibrare la presenza aseconda delle realiesigenzeNon è necessariopartire con tuttele divisioni/servizidi progetto perforzaNon è necessariocoinvolgere tuttele persone perforzaQUALCHE AVVERTENZA36
  37. 37. Come diventa si “social”?• Chi deve agire ?– Bisogna saper scegliere “quelli giusti” per agire perché :• Il volume delle conversazioni in ambiente social èimpressionante• Devono saper pianificare la presenza• Devono saper decidere le priorità• Saper condurre il “colloquio” in modo correttoMichele DellEderawww.micheledelledera.it37
  38. 38. Quali le web action di valore ?Michele DellEderawww.micheledelledera.itCommentipubblicati dailettoriIscrizione allanewsletterCondivisioni oripubblicazioni
  39. 39. Quali le web action di valore ?Michele DellEderawww.micheledelledera.itAmici / ContattiaggiuntiAcquisizione di unindirizzo e-mailcon consensoFan/Follower
  40. 40. Quali le web action di valore ?Michele DellEderawww.micheledelledera.itNotizie /Storie /articoliWeb FormCompilateNumeroDownloadArgomentiCreatiVoti suicontenuti
  41. 41. Quali le web action di valore ?Michele DellEderawww.micheledelledera.itVisualizzazionivideoUploadCouponscaricatiIscrizioni aconcorsiAcquisti
  42. 42. Michele DellEderawww.micheledelledera.it
  43. 43. Ma chi o cosa attira il “pubblico” ?Michele DellEderawww.micheledelledera.it
  44. 44. Contenuti ? Come ?Michele DellEderawww.micheledelledera.itUtili InteressantiGodibiliSimpatici Virali
  45. 45. Contenuti OriginaliMichele DellEderawww.micheledelledera.itI contenuti vanno pensati…Vanno cioè studiati a seconda delle persone a cui sono orientatiIl content marketing non può essere lasciato allo stagista di turnoI contenuti saranno vari per argomento e per tipologiaI contenuti saranno condivisi e aperti
  46. 46. Contenuti OriginaliMichele DellEderawww.micheledelledera.itI contenuti vanno veicolati con tutte le tecniche di comunicazioneChi fa content marketing agisce come una redazionePiù professionalità che collaboranoI CONTENUTI DEVONO ESSERE “FRESCHI”LA COMUNICAZIONE E’ TALE IN UN SOLO MODOIn TEMPO REALE !
  47. 47. Michele DellEderawww.micheledelledera.it
  48. 48. Come cominciamo ? …Michele DellEderawww.micheledelledera.it• Scegliamo le piattaforme social e web 2.0• Creiamo il nostro profilo dettagliato per ogni piattaforma• Costruiamo connessioni / relazioni• Condividiamo• Integriamo i vari canali• Siamo presenti• Creiamo contenuti coerenti ai nostri obiettivi
  49. 49. Cosa dobbiamo ricordare ?Michele DellEderawww.micheledelledera.itProtagonisti delle relazioni in reteOGGISono le persone !
  50. 50. Cosa dobbiamo ricordare ?Michele DellEderawww.micheledelledera.itCiò che avviene on lineDeve avere un suo riscontro off-lineL’Azienda ne deve essere cosciente
  51. 51. Grazie ! Ecco i contatti:Michele DellEderawww.micheledelledera.itLa mia e-mail: michele.delledera@gmail.com Il mio Blog: http://www.micheledelledera.it Il mio account Twitter: @micdel64 Su Facebook: http://www.facebook.com/michele.delledera Su Slideshare: http://www.slideshare.net/micheledelledera E poi ancora su: Linkedin, Viadeo, Pinterest, Wordpress, Youmpa, Youtube

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