CAN INTERNATIONAL REGIMES BE EFFECTIVE MEANS TO
RESTRAIN CARBON EMISSIONS?
YES
A cura di:
Michele Carretti
Stefano Schembri
L’intera questione si riduce a questo: può la
mente umana dominare ciò che ha creato?
Paul Valéry
IL PROBLEMA AMBIENTALE: COME NASCE
 Negli anni ‘60 nascono i primi dibattiti sugli effetti inquinanti dello
sviluppo indu...
IL PROBLEMA AMBIENTALE:
COME VIENE AFFRONTATO A LIVELLO INTERNAZIONALE
 1983: istituzione della World Commission on Envir...
PRINCIPALI POLITICHE AMBIENTALI INTERNAZIONALI
 Trattato sull’Antartide (1959)
 Protocollo di Montreal (1987)
K. Annan: ...
PROTOCOLLO DI KYOTO
 I Paesi firmatari si impegnano a ridurre le emissioni di gas serra del
5,2 % entro il 2012 rispetto ...
IL PROTOCOLLO DI KYOTO – I MECCANISMI FLESSIBILI
Riducono i costi di attuazione del protocollo per governi e imprese
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I RISULTATI DEL PROTOCOLLO
 Al momento è troppo presto per conoscere la situazione delle
emissioni alla (prima) scadenza ...
COME IL PROTOCOLLO HA CAMBIATO IL MONDO
 Come visto, il protocollo (come molti altri accordi in materia) è risultato
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Stefano Schembri
SENSIBILIZZAZIONE DELL’ARGOMENTO
 Presidenziali Americane 2012: il cambiamento climatico è uno dei
punti su cui dibattono...
TRAGEDIA DEI BENI COMUNI
 Diversi attori utilizzano una stessa risorsa per interessi privati, nella
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LE FALLE DEL PROTOCOLLO DI KYOTO
 Cina, India, Brasile e Sud Corea hanno i 4/5 dei pagamenti del CDM
 La Cina da sola ne...
RIDEFINIRE IL PROTOCOLLO DI KYOTO O CAMBIARE
STRATEGIA?
 Il commercio (CDM), così come altri metodi convenzionali, può
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QUALI STRATEGIE NON HANNO FUNZIONATO?
 1972: Conferenza di Stoccolma delle N.U.
 Anni 60/70: Stesura di leggi, creazione...
QUALI STRATEGIE HANNO FUNZIONATO?
 Si sono avuti risultati positivi in due casi:
1. India
2. Costa Rica
EX 1: CORTE SUPREMA INDIANA
 Industrie inquinanti fuori dal centro di Delhi
 Gas Naturale Compresso per i veicoli
 Dura...
EX 2: PARCO NAZIONALE DI GUANACASTE (COSTA RICA)
 Metodo: collaborazione diretta con le comunità locali (oltre al
Governo...
COME ESTENDERE QUESTI RISULTATI POSTIIVI?
 Il problema dell’inquinamento è si globale, ma va risolto con un approccio
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APPROCCI SUGGERITI: 1
 Approccio Pragmatico: osservando cosa potrebbe funzionare da caso
a caso
 Approccio Pluralistico:...
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 Fino ad ora si sono occupati delle politiche climatiche solamente
avvocati, economisti, politici e...
PAESI CHIAVE SU CUI FOCALIZZARSI
 India
 Cina
 Russia
 Indonesia
 Brasile
 Stati Uniti (?)
STRATEGIA DI COINVOLGIMENTO
 Sfruttare l’opinione pubblica, tendenzialmente più favorevole a
manovre di lungo periodo a f...
STRUMENTI DA UTILIZZARE
 Tasse
 Sussidi
 Regolamentazione
 Informazione
 Influenza sociale
I regimi internazionali possono essere efficaci strumenti per la riduzione di emissioni inquinanti?
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I regimi internazionali possono essere efficaci strumenti per la riduzione di emissioni inquinanti?

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In questa presentazione viene discusso se i regimi internazionali (insiemi di regole e principi che definiscono un sistema di relazioni internazionali) possono rivelarsi degli strumenti efficaci per combattere i cambiamenti climatici e adottare politiche ambientali di natura globale. Nel fare ciò viene ripercorso il tragitto della tutela ambientale internazionale descrivendo le principali politiche ambientali globali raggiunte e i loro risultati.

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I regimi internazionali possono essere efficaci strumenti per la riduzione di emissioni inquinanti?

  1. 1. CAN INTERNATIONAL REGIMES BE EFFECTIVE MEANS TO RESTRAIN CARBON EMISSIONS? YES A cura di: Michele Carretti Stefano Schembri
  2. 2. L’intera questione si riduce a questo: può la mente umana dominare ciò che ha creato? Paul Valéry
  3. 3. IL PROBLEMA AMBIENTALE: COME NASCE  Negli anni ‘60 nascono i primi dibattiti sugli effetti inquinanti dello sviluppo industriale (Primavera silenziosa, Rachel Carson, 1962)  1972: The Limits to Growth a cura del Club di Roma  1972: Conferenza di Stoccolma, prima conferenza internazionale sui temi ambientali → Dichiarazione di Stoccolma sulle responsabilità umane sull’ambiente; costituzione dell’UNEP (Programma delle NU per l’Ambiente)
  4. 4. IL PROBLEMA AMBIENTALE: COME VIENE AFFRONTATO A LIVELLO INTERNAZIONALE  1983: istituzione della World Commission on Environment and Development presieduta dalla signora Gro H. Brundtland → Rapporto Brundtland sullo «sviluppo sostenibile»  1992: Conferenza ONU di Rio de Janeiro → rilancio dello sviluppo sostenibile  1997: Conferenza mondiale sul clima di Kyoto → Protocollo di Kyoto
  5. 5. PRINCIPALI POLITICHE AMBIENTALI INTERNAZIONALI  Trattato sull’Antartide (1959)  Protocollo di Montreal (1987) K. Annan: «Si tratta probabilmente dell’accordo internazionale che ha avuto più successo»  Convenzione sulla biodiversità (1992)  Convenzione contro la desertificazione (1994)  Protocollo di Kyoto (1997)
  6. 6. PROTOCOLLO DI KYOTO  I Paesi firmatari si impegnano a ridurre le emissioni di gas serra del 5,2 % entro il 2012 rispetto al livello di emissioni del 1990  Il protocollo è entrato in vigore nel 2005 quando, con la firma della Russia è stata raggiunta la soglia del 55% del totale di emissioni mondiali  Attualmente i Paesi che hanno ratificato Kyoto sono ben 184  I paesi in via di sviluppo che hanno aderito al trattato non sono vincolati a rispettarlo visto che non sono stati responsabili dell’inquinamento provocato precedentemente  Gli USA non hanno aderito, ma alcuni Stati della Federazione hanno attuato autonomamente dei programmi di riduzione delle emissioni
  7. 7. IL PROTOCOLLO DI KYOTO – I MECCANISMI FLESSIBILI Riducono i costi di attuazione del protocollo per governi e imprese tramite l’acquisizione di crediti di emissione:  Clean Development Mechanism (CDM): realizzazione di progetti in Paesi in via di sviluppo da parte di paesi industrializzati  Joint Implentation: progetti tra paesi industrializzati e spartizione dei crediti  Emission trading: scambio di crediti tra paesi industrializzati
  8. 8. I RISULTATI DEL PROTOCOLLO  Al momento è troppo presto per conoscere la situazione delle emissioni alla (prima) scadenza del protocollo fissata al 31 dicembre 2012  Ma indicazioni rispetto al periodo 1990-2010 danno una riduzione delle emissioni pari al 9% (da 19 miliardi di CO2 a 17,3)  Anche l’Italia ha centrato gli obiettivi di Kyoto, riducendo le emissioni del 7%  A Doha, il protocollo è stato prolungato fino al 2020 mentre già si preparara un nuovo trattato che lo sostituisca (e che coinvolga anche i Paesi in via di sviluppo)
  9. 9. COME IL PROTOCOLLO HA CAMBIATO IL MONDO  Come visto, il protocollo (come molti altri accordi in materia) è risultato efficace per i paesi vincolati nel rispettarlo  Ma le emissioni di gas serra non si sono ridotte a livello globale visto che molti Paesi ad economie in crescita non erano tenute a rispettarlo (Cina e India)  Tuttavia, alcuni Paesi, sulla scia del protocollo hanno adottato strategie autonome per la riduzione delle emissioni (Stati USA, India, Paesi UE)  Serve un nuovo accordo globale per definire nuovi obiettivi da raggiungere che tengano conto delle specificità territoriali
  10. 10. Stefano Schembri
  11. 11. SENSIBILIZZAZIONE DELL’ARGOMENTO  Presidenziali Americane 2012: il cambiamento climatico è uno dei punti su cui dibattono i due candidati, Barack Obama e Mitt Romney  http://www.youtube.com/watch?v=emK5souFQOQ
  12. 12. TRAGEDIA DEI BENI COMUNI  Diversi attori utilizzano una stessa risorsa per interessi privati, nella quale i diritti di proprietà non sono definiti  problema del free rider  La risorsa viene sfruttata eccessivamente, causando una situazione diversa dall’ottimo sociale
  13. 13. LE FALLE DEL PROTOCOLLO DI KYOTO  Cina, India, Brasile e Sud Corea hanno i 4/5 dei pagamenti del CDM  La Cina da sola ne ha la metà  Risultati: i progressi riscontrati in questi paesi sono ambigui
  14. 14. RIDEFINIRE IL PROTOCOLLO DI KYOTO O CAMBIARE STRATEGIA?  Il commercio (CDM), così come altri metodi convenzionali, può funzionare in determinati casi, ma non è una garanzia  La sua efficacia dipende dai diversi incentivi in ogni paese
  15. 15. QUALI STRATEGIE NON HANNO FUNZIONATO?  1972: Conferenza di Stoccolma delle N.U.  Anni 60/70: Stesura di leggi, creazione di istituzioni contro l’inquinamento  Risultati: mere dimostrazioni con scarsi effetti pratici
  16. 16. QUALI STRATEGIE HANNO FUNZIONATO?  Si sono avuti risultati positivi in due casi: 1. India 2. Costa Rica
  17. 17. EX 1: CORTE SUPREMA INDIANA  Industrie inquinanti fuori dal centro di Delhi  Gas Naturale Compresso per i veicoli  Durata: 20 anni (lunga)  Risultati: Aria meno inquinata a Delhi (positivi)  Applicabilità: circoscritta al caso indiano per le sue condizioni istituzionali, e il forte ruolo delle ONG
  18. 18. EX 2: PARCO NAZIONALE DI GUANACASTE (COSTA RICA)  Metodo: collaborazione diretta con le comunità locali (oltre al Governo)  Risultato: trasformazione di potenziali opposizioni in consensi  tutela del parco  Applicabilità: anche qui è circoscritta al caso Daniel Janzen, ecologista
  19. 19. COME ESTENDERE QUESTI RISULTATI POSTIIVI?  Il problema dell’inquinamento è si globale, ma va risolto con un approccio caso per caso, capendo localmente:  1) gli interessi  2) il modo di condurre gli affari  3) lo sviluppo politico  4) le tradizioni religiose e culturali  5) le istituzioni  Preparando quindi un ‘menù’ di strategie applicabili a seconda del paese
  20. 20. APPROCCI SUGGERITI: 1  Approccio Pragmatico: osservando cosa potrebbe funzionare da caso a caso  Approccio Pluralistico: intrattenendo diverse prospettive disciplinari e teoriche tenendo in conto una grande quantità di dati
  21. 21. APPROCCI SUGGERITI: 2  Fino ad ora si sono occupati delle politiche climatiche solamente avvocati, economisti, politici e diplomatici.  Risultati: ambigui  Soluzione: coinvolgimento di esperti antropologi, scienziati politici, psicologi sociali  Risultati: profonda conoscenza e comprensione delle culture e tradizioni
  22. 22. PAESI CHIAVE SU CUI FOCALIZZARSI  India  Cina  Russia  Indonesia  Brasile  Stati Uniti (?)
  23. 23. STRATEGIA DI COINVOLGIMENTO  Sfruttare l’opinione pubblica, tendenzialmente più favorevole a manovre di lungo periodo a favore delle generazioni future
  24. 24. STRUMENTI DA UTILIZZARE  Tasse  Sussidi  Regolamentazione  Informazione  Influenza sociale

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