• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
My Set Consulting - Dal Risk Assessment al Risk Management
 

My Set Consulting - Dal Risk Assessment al Risk Management

on

  • 999 views

My Set Consulting\'s goal is to encourage market success for companies through the maintenance and improvement of people quality of life from both physical, psychological and social point of view.

My Set Consulting\'s goal is to encourage market success for companies through the maintenance and improvement of people quality of life from both physical, psychological and social point of view.

Statistics

Views

Total Views
999
Views on SlideShare
991
Embed Views
8

Actions

Likes
1
Downloads
18
Comments
0

3 Embeds 8

http://www.linkedin.com 6
http://www.slideshare.net 1
https://www.linkedin.com 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    My Set Consulting - Dal Risk Assessment al Risk Management My Set Consulting - Dal Risk Assessment al Risk Management Presentation Transcript

    • Benessere Organizzativo Dal Risk Assessment al Risk Management
    • DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 n. 81
      • Articolo 25
      • (…) valutazione dei rischi (…), predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori (…)
      • attuazione e valorizzazione di programmi volontari di « promozione della salute », secondo i principi della responsabilità sociale
      • Articolo 28
      • La valutazione (…) deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori , (…) tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato
    • DECRETO REGIONALE 10/12/2009 n. 13559
      • Articolo 1
      • (…) lo stress lavoro-correlato ha le caratteristiche di un rischio potenzialmente ubiquitario . (…) non è corretto definire aprioristicamente quali luoghi di lavoro siano a rischio in base alla tipologia produttiva.
      • È indicato un percorso di “ personalizzazione ” dell’approccio al rischio stress lavoro-correlato e una irrinunciabile azione di monitoraggio e follow up
      • Art. 2, punto 2
      • L’intervento di valutazione dello stress lavoro correlato non può limitarsi (…) alla descrizione/valutazione generale del rischio, ma dovrebbe prevedere un percorso di gestione orientata alla prevenzione o comunque alla riduzione del rischio specifico
      RISK ASSESSMENT DECRETO REGIONALE 10/12/2009 n. 13559
      • Art. 2, punto 2
      • L’intervento di valutazione dello stress lavoro correlato non può limitarsi (…) alla descrizione/valutazione generale del rischio, ma dovrebbe prevedere un percorso di gestione orientata alla prevenzione o comunque alla riduzione del rischio specifico
      RISK MANAGEMENT CRITERI GENERALI DI QUALITÀ METODI APPROPRIATI DECRETO REGIONALE 10/12/2009 n. 13559
      • Per potere introdurre strategie di Risk Management realmente orientate alla promozione del “ Benessere Organizzativo ” è quindi necessario analizzare l’azienda a livello sistemico .
      • In tal modo sarà possibile comprendere:
      • sia i Vincoli Organizzativi (reali, ipotetici o illusori che siano) sui quali lavorare, individuando i punti di maggior debolezza;
      • sia il dato aggregato di Resilienza Organizzativa , individuando le aree di forza da poter usare come fulcro per migliorare la situazione
      BENESSERE ORGANIZZATIVO: SOLUZIONE PER IL RISK MANAGEMENT
    • BENESSERE ORGANIZZATIVO ANALISI Insieme dei fattori che determinano o contribuiscono a determinare il benessere di chi lavora Stato soggettivo di coloro che lavorano in uno specifico contesto organizzativo
    • BENESSERE ORGANIZZATIVO ANALISI FATTORI OGGETTIVI PERCEZIONE SOGGETTIVA
    • BENESSERE ORGANIZZATIVO ANALISI FATTORI OGGETTIVI PERCEZIONE SOGGETTIVA DIAGNOSI Fattori rischio stress lavoro-correlato Valutazione delle criticità percepite dai lavoratori (salute organizzativa)
    • CONOSCERE LO “STATO DI BENESSERE” STRESS FATTORI OGGETTIVI ESISTENTI STRESS PERCEZIONE SOGGETTIVA CONDIVISA quali fattori oggettivi di stress causano situazioni di effettivo disagio quali fattori oggettivi di stress non causano situazioni di disagio situazioni di effettivo disagio non causate da fattori oggettivi di stress Non si può eliminare i fattori di stress? Interventi sulle risorse Si può eliminare i fattori di stress? Interventi sull’organizzazione punti di forza organizzativi sui quali poter puntare
    • CONOSCERE LO “STATO DI BENESSERE” STRESS FATTORI OGGETTIVI ESISTENTI STRESS PERCEZIONE SOGGETTIVA CONDIVISA Interventi sull’organizzazione Interventi sulle risorse Interventi sui processi Interventi a supporto direzionale Interventi individuali Interventi sui gruppi
    • OBJECTIVE STRESS FACTORS ANALISYS ANALISI DEI FATTORI OGGETTIVI DI STRESS LAVORO-CORRELATO
    • VARIABILI DI ANALISI 4 categorie di rischio 9 indicatori di rischio 74 fattori di rischio
      • METODOLOGIA
      • Individuazione delle aree aziendali di lavoro omogenee (come da DVR)
      • Somministrazione di questionari attraverso interviste strutturate a “testimoni privilegiati”
      OBJECTIVE STRESS FACTORS ANALISYS
      • RISULTATI OTTENIBILI
      • % generale di accordo tra valutatori (condivisione interna)
      • Indicatore di sintesi in % del risultato ottenuto in ciascuna categoria (livello macro)
      • Livello di presenza di ciascun fattore di rischio (livello di dettaglio)
      • Ulteriori valutazioni quali-quantitative di dettaglio on-demand
    • ESEMPIO REPORT FATTORI OGGETTIVI Indicatori di sintesi per ciascuna categoria di rischio Livello di presenza di ciascun fattore di rischio
    • ANALISI DELLA PERCEZIONE SOGGETTIVA DELLA SALUTE ORGANIZZATIVA MULTIDIMENSIONAL ORGANIZATIONAL HEALTH ANALYSIS
    • VARIABILI DI ANALISI 14 dimensioni di percezione dei fattori organizzativi 6 dimensioni di salute organizzativa 12 indicatori positivi di salute organizzativa 14 indicatori negativi di salute organizzativa
      • METODOLOGIA
      • Individuazione del panel di indagine (intera popolazione aziendale vs. campione rappresentativo)
      • Somministrazione questionari anonimi di auto-valutazione
      • RISULTATI OTTENIBILI
      • Profilo generale della percezione dei 14 fattori organizzativi
      • Profilo generale della salute organizzativa sulle seguenti dimensioni:
        • relazioni con i dirigenti
        • relazioni tra i colleghi
        • efficienza organizzativa
        • equità organizzativa
        • fatica
        • isolamento
      • Profilo indicatori positivi e negativi di salute organizzativa
      MULTIDIMENSIONAL ORGANIZATIONAL HEALTH ANALYSIS
    • ESEMPIO GRAFICO PERCEZIONE SOGGETTIVA Profilo generale della percezione dei fattori organizzativi SOCIETA’: XXX
    • ORGANIZATIONAL WELLNESS ANALISYS ANALISI DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO E DELLA “QUALITÀ DEL LAVORO”
    • VARIABILI DI ANALISI 4 aree generali di confronto 11 categorie specifiche di confronto 74 stressors vs. 171 indicatori di salute organizzativa
      • METODOLOGIA
      • Aggregazione delle risposte fornite ai questionari in aree e categorie comuni, per confrontare direttamente i fattori oggettivi con la percezione soggettiva
      • RISULTATI OTTENIBILI
      • Profilo generale di confronto tra fattori oggettivi e percezione soggettiva secondo:
        • aree generali
        • categorie specifiche
      • Confronto quali-quantitativo tra stressors e indicatori di salute organizzativa
      • Profilazione per segmenti predefiniti di popolazione (p.e. età, sesso, funzione aziendale, tempo di permanenza in azienda, ecc.)
      • Ulteriori valutazioni quali-quantitative di dettaglio on-demand
      ORGANIZATIONAL WELLNESS ANALISYS
    • Confronto tra fattori oggettivi e percezione soggettiva , secondo aree generali ESEMPIO GRAFICO DI CONFRONTO - 1
    • ESEMPIO GRAFICO DI CONFRONTO - 2 Confronto tra fattori oggettivi e percezione soggettiva , secondo categorie specifiche
    • ESEMPIO GRAFICO DI CONFRONTO - 3 Confronto quali-quantitativo tra stressors e indicatori di salute organizzativa
    • Objective Stress Factors Analysis Multidimensional Organizational Health Analysis Organizational Wellness Analysis Interventi sui processi Interventi a supporto direzionale Interventi sui gruppi Interventi sui singoli individui VINCOLI ORGANIZZATIVI RESILIENZA ORGANIZZATIVA MODELLO DI INTERVENTO
      • Consulenza strategica
      • Corporate governance
      • Sistemi di gestione
      • Procedure organizzative
      • Controllo di gestione
      • Organizzazione e revisione processi
      • Politiche di Corporate Social Responsability
      • Politiche di sviluppo sostenibile
      • Introduzione di programmi di promozione “Wellness”
      • People Care Solutions
      POSSIBILI INTERVENTI SULL’ ORGANIZZAZIONE Interventi sui processi Interventi a supporto direzionale
      • Mappatura di competenze
      • Formazione sul Benessere
      • Formazione assessor
      • Processi di engagement
      • Revisione/creazione mansionario e organigramma
      • Creazione di strumenti di valutazione della performance
      • Outplacement
      • Sistemi incentivanti
      • Piani di sviluppo e retributivi
    • POSSIBILI INTERVENTI SULLE RISORSE Interventi sui gruppi Interventi sui singoli individui
      • Azioni e progetti sui temi del team working, team building, collaborazione, ecc.
      • Assessment di Sviluppo
      • Performance Appraisal
      • Comunicazione/diffusione valori aziendali
      • Coaching di gruppo
      • Interventi sullo sviluppo delle capacità di leadership
      • Interventi sulla gestione dei personal soft factors
      • Interventi di integrazione culturale
      • Preparazione mentale al controllo dello stress
      • Consulenza al ruolo
      • Counseling individuale
      • Coaching individuale
      • Protocolli di diagnosi e cura di patologie lavoro-correlate
      • Bilancio di competenze
      • Empowerment
    • VANTAGGI ECONOMICI Vantaggi diretti Vantaggi “indiretti”
      • Ottimizzazione di processi e procedure
      • Ottimizzazione dei sistemi di gestione
      • Aumento della produttività
      • Riduzione degli infortuni
      • Riduzione dell’assenteismo
      • Riduzione del turnover
      • Riduzione delle prestazioni sanitarie
      • Riduzione generale dei costi diretti
      • Gestione ottimale delle risorse umane
      • Maggior soddisfazione delle risorse
      • Maggior committment delle risorse
      • Valutazione positiva dei cambiamenti attuati
      • Miglioramento del clima aziendale
      • Riduzione delle prestazioni sanitarie
      • Miglioramenti dei rapporti interpersonali
    • Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. "Ma qual è la pietra che sostiene il ponte?" chiede Kublai Kan " Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra - risponde Marco - ma dalla linea dell'arco che esse formano " Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge. "Perché mi parli delle pietre? E' solo dell'arco che mi importa" Polo risponde: " Senza pietre non c'è arco " Italo Calvino , 1972 Le città invisibili
    • Sede legale: Via Piranesi, 22 - 20137 MILANO Tel. 02.400.47.121 - Fax 02.30.13.29.27 e-mail [email_address] e-mail certificata [email_address]