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Politica, che peccato! Politica, che peccato! Presentation Transcript

  • Diteci qualcosa di vero! Politica e Comunicazione Prof. Michele Sorice Università di Roma “la Sapienza” University of Lugano, Switzerland Bari 9 febbraio 2008 Centro Pedagogico Meridionale – Salesiani Redentore Politica, che peccato!
  • Che cos’è la comunicazione
    • L’informazione è solo una delle possibili direzioni del processo comunicativo
      • Logica della trasmissione
    • Comunicare implica la creazione di una relazione
      • Logica del dialogo
    Trasmissione e dialogo
    • Comunicazione come trasferimento di risorse
    • Si fonda su un modello sostanzialmente comportamentista: in pratica, dato uno stimolo è sempre possibile determinare (in qualche caso persino misurare) la risposta o la sua intensità.
    • La trasmissione è il trasferimento di un bene particolare: l’ informazione
    • In-formo vs nuntio
      • Logica della propaganda
    Una definizione di comunicazione
    • Comunicazione come condivisione
    • Non solo invio di messaggi ma anche atto sociale di partecipazione.
    • Questo concetto di comunicazione è strettamente connesso alla radice etimologica di comunicare:  ò  e anche  , cioè rendo comune, unisco e anche sono partecipe, da cui il latino communico , cioè metto in comune, condivido, sono partecipe.
    Un’altra definizione di comunicazione
  • E ancora un’altra…
    • Comunicazione come interpretazione
    • La fruizione di un messaggio o di un testo non si può ridurre all’atto dell’ascolto né a quello della decodifica: è necessaria invece un’attività estremamente complessa, che definisca un progetto (una specie di pre-comprensione ) sulla base di ipotesi, “scommesse” sul suo significato profondo: alla fase dell’ipotesi, poi, dovrà necessariamente seguire quella della verifica della validità (la fondatezza ). In sostanza il concetto di interpretazione raccoglie un processo di rielaborazione di tutte le possibili direzioni della comprensione
  • Che cos’è la comunicazione politica?
  •  
  • Due possibili percorsi
    • Tutte le forme di comunicazione, comprese quelle interpersonali
    • Intenzionalità comunicativa
      • L’emittente cerca di influenzare la sfera/opinione pubblica (Denton, Woodward)
  • La comunicazione politica comprende:
    • Tutte le forme di comunicazione messe in atto dagli attori politici allo scopo di raggiungere obiettivi specifici
    • Le forme di comunicazione rivolte agli attori politici dai “non-politici” (elettori, giornalisti, etc.)
    • Le forme di comunicazione sugli attori politici e le loro attività (quelle contenute in giornali, discussioni pubbliche, etc.)
  • Contenuti della comunicazione politica
    • Il contenuto del messaggio politico è di per sé multidimensionale e multistadio
    • Viene emesso e percepito in momenti successivi e investe le dimensioni della percezione non solo verbali/linguistiche , ma soprattutto simboliche e rituali
    • Il messaggio politico contiene un nucleo di informazione ma non si esaurisce in esso
      • (come invece avviene nella comunicazione istituzionale)
  • Mezzi e canali
    • Manifesto
    • Comizio
    • Giornali
    • Radio e televisione
    • Internet
    • Etc. …
  • Comunicazione politica e/o elettorale?
    • Tradizionalmente la comunicazione politica è diversa dalla comunicazione elettorale
      • La prima punta alla costruzione di relazione su temi e contenuti (logica dell’interlocuzione); la seconda punta al raggiungimento del consenso in funzione del voto (logica della propaganda)
    • Oggi tuttavia il confine fra le due forme di comunicazione è indefinito anche a causa dello sviluppo della cosiddetta “campagna permanente” (permanent campaign)
    • La campagna permanente rappresenta un nuovo tipo di relazione fra partiti/candidati e cittadini e costruzione del consenso.
    • Il fenomeno non è nuovo in occidente: in Usa è diffuso dagli anni Ottanta
      • La prima teorizzazione di Blumenthal è già del 1982
    • In Italia tale tendenza è chiaramente evidenziata dalle elezioni generali del 2001
    La campagna permanente (1/2)
    • Il concetto di permanent campaign si riferisce all’estensione delle dinamiche comunicative della comunicazione elettorale alle fasi ordinarie della vita politica
      • Non esiste più alcuna chiara distinzione fra il “periodo elettorale” e il “ciclo politico”
    • Invece che concentrarsi sui programmi per acquisire consenso, il comportamento politico diventa relativamente subordinato alla logica della relazione con l’opinione pubblica e alle necessità della comunicazione politica
      • Sempre più condizionata dal marketing e dalla gestione dell’informazione
        • Costruzione giornalistica dei news values
        • Logiche dell’agenda setting
    La campagna permanente (2/2)
  • A proposito di “agenda setting”…
    • … e di presenza nei media…
    • “ Meglio antipatici che irrilevanti”
    • Chi l’ha detto? Lo vediamo alla fine…
  • Qualche immagine
  • Attenzione
    • In questa versione pubblica NON sono disponibili tutte le immagini originali presentate
  • Tendenze della comunicazione politica
    • Personalizzazione
    • “ Liderizzazione”
      • Sistema elettorale
      • Semplificazione mediatica
  • Stili dei leader. 1
  • Stili dei leader. 2
  • Stili dei leader. 3
  • Stili dei leader. 4
  • Stili dei leader. 5
  • Comunicazione politica e sfera pubblica
  • Elementi della comunicazione politica Partiti Organizzazioni pubbliche Gruppi di pressione Organizzazioni terroristiche Governi Organizzazioni politiche Media Cittadini Reportage Editoriali Commenti Analisi Appelli, Programmi, Pubblicità, Relazioni pubbliche Reportage Editoriali Commenti Analisi Sondaggi, Lettere, Blogs, “Citizen Journalism” Rielaborazione modello di McNair
  • Alcuni problemi
    • Le “interazioni”
      • Fra sistema mediale e sistema politico
      • Fra sistema mediale e sistema finanziario
        • Il legame fra finanza e politica
        • La finanziarizzazione della politica
        • (…)
  • Sfera pubblica Media Blog, siti Editoriali News Dibattiti tv - telepolitica Cronaca Sindacati Gruppi di pressione Opinione pubblica Partiti politici Affari/Finanza Organizzazioni terroristiche Cittadini Organizzazioni pubbliche Establishment (stato, governo, politica) Strutture sociali
  • Una ricerca Crisc-Cmcs del 2006 … quasi un secolo fa…
  • Crisc-Cmcs
    • Il Crisc-Cmcs è un centro accademico di ricerca membro di MeCCSA (Media Communication and Cultural Studies Association) e di ECREA (European Communication Research Education Association). In Italia è connesso con la rete degli studiosi di comunicazione del gruppo SPE (Sociologia per la Persona).
    • La presentazione completa della ricerca si trova nel sito internet del Crisc-Cmcs:
    • www.crisc-cmcs.eu
  • Mediatized Politics
    • Nei primi 3 mesi del 2006 il Crisc-Cmcs realizzò una ricerca sui “giovani” (18-30 anni) dell’area romana
    • La ricerca – promossa dalla Presidenza della Regione Lazio – fu resa nota solo nel Regno Unito (in Italia c’erano le elezioni)
    • La ricerca era composta di una parte quantitativa
      • 1526 questionari con intervistatore (18-30 anni)
    • e una parte qualitativa
      • 8 focus groups
      • Analisi del discorso dei testi mediali di telepolitica
  • La ricerca…
    • … è lunga da raccontare e ormai “vecchia”…
    • Tuttavia alcuni risultati sono ancora illuminanti…
    • Per esempio, il grado di credibilità dei telegiornali (fra coloro che usavano la tv come strumento di informazione politica) in quei primi tre mesi di due anni fa…
  • The first step: the questionnaires Findings Credibility of the main Italian Tv News (Weight) Respondents: only who had answered to use tv news to inform about politics (41.6% of whole sample)
  • … e alcuni risultati qualitativi
    • … che evidenziano le tendenze risultanti dalle verbalizzazioni degli 8 focus groups…
      • 8 focus groups
        • Explorative Approach
      • 68 people
        • Aged between 18 and 30
      • 32 men
        • 15 workers, 17 students
      • 36 women
        • 14 workers, 22 students
  • The second step: the focus groups Findings. Three trends
    • Sfiducia costruttiva
      • Tutti i partecipanti non si fidano della politica ma sono meno sfiduciati di due anni prima (2004)
    • Mediazione (e Ri-mediazione)
      • Approcci differenti a seconda della propria partecipazione o meno alla sfera della “sub-politica”
      • Uso delle forme di di sub-politica come ri-mediazione della partecipazione sociale
        • Sub-politica: Associazioni sociali e di volontariato, (“terzo settore”), impegno per la pace, commercio equo-solidale
    • Assenza di conoscenza: due sotto-tendenze
      • 1) Minore sfiducia nei confronti della vita politica
      • 2) Sospetto per l’invasione della tv da parte dei politici
    • I partecipanti ai focus groups evidenziavano nei loro discorsi quattro coppie concettuali oppositive, che si addensavano intorno a un’opposizione centrale
      • Quello che i media fanno vs Quello che i media dovrebbero fare
    Quattro coppie oppositive
    • Spettacolo vs. Informazione
      • La tv è accusata di dedicare troppo tempo a contenuti spettacolarizzati mentre essi chiedono maggiore attenzione alle notizie non-mainstream
    • Sensazionalismo vs. Semplicità
      • I media (in particolare la TV) sono accusati di usare il sensazionalismo per raccontare storie di soggetti deboli
    • Superficialità vs. Profondità
      • La tv è percepita come spazio di superficialità in cui i discorsi politici diventano superficiali ; i palinsesti sono considerati troppo legati a regole economiche. Internet è considerato uno strumento migliore per l’acquisizione di una coscienza critica
    • Manipolazione vs. Indipendenza
      • La tv è accusata di essere strumento di “controllo ideologico”; di contro la radio e internet sono considerati spazi di libertà
    Critica al media system
  • In sostanza…
    • Due anni fa emergevano
      • domande di “trasparenza” e di “sincerità” a cui forse nessuno ha dato risposte
      • una fiducia forse un po’ “ingenua” sulle potenzialità della rete
      • E a proposito dei media digitali…
  • Interazione, coinvolgimento, partecipazione
    • L’interazione è una forma di partecipazione?
    • O solo un sistema avanzato di connessione?
    • Le tecnologie “pull” annullano davvero il potere dei produttori e dei distributori dell’informazione?
    Interazione
    • Il concetto di “coinvolgimento” (involvement) è usato abbondantemente negli studi sulla ricezione e sulle audience mediali.
    • Il concetto di “coinvolgimento” enfatizza gli aspetti relazionali e affettivi presenti nel processo di ricezione.
    • La relazione contiene sempre aspetti simbolici e comunicativi.
    • I media permettono di costruire nuove forme di “comunità”.
      • Non solo comunità basate sulla contiguità spaziale ma anche comunità relazionali.
    Coinvolgimento
    • Le attività performative costituiscono la base di quello che Giddens chiama “strutturazione delle pratiche sociali”
    • L’uso dei media oggi presenta non solo la fusione di creatività e riproduzione ma anche di performatività e coinvolgimento come pratiche sociali.
    • La distinzione tradizionale basata su una rigida distinzione fra creatività e riproduzione sociale non esiste più.
      • Questo non significa che non ci sono più audience ma semplicemente che sono “diverse” da qualche anno fa.
      • Ma questo non significa neanche che audience “attive” sono sempre anche “partecipative”.
      • Una nuova sfida per la comunicazione politica: stretta fra la campagna permanente e il nuovo protagonismo sociale
    Creatività-Riproduzione Performatività-Coinvolgimento
  • Partecipazione Questa è la logica del web 2.0. La rete è sempre “partecipazione”?
  • Un esempio
  • La partecipazione…
    • … ovviamente non è questa
  • Partecipazione sociale dei giovani Triangular dimensions of youth participation (Marc Jans and Kurt de Backer)
  • Vetrina o partecipazione?
  • Informazione e partecipazione La comunicazione politica potrebbe/dovrebbe avere anche un ruolo nella crescita della partecipazione sociale
  • Diteci qualcosa di vero…
  • Possibile?
    • Nel clima di campagna permanente la comunicazione politica tende a diventare sempre più “marketing politico” e perdere la dimensione comunicativa
    • Dire “il vero” o semplicemente “informare” è sempre più difficile
    • L’interconnessione fra sistema mediale e sistema politico rende le cose ancora più difficili
  • Antipatici, irrilevanti, o… (ricordate la domanda?)
  • Comunicazione politica e fede religiosa
    • Nel clima di campagna permanente uno strumento di comunicazione è rappresentato anche dalla strumentalizzazione della fede
      • La preghiera come segno di appartenenza
      • L’incontro di festa e preghiera come comizio
    • E una parte delle istituzioni religiose spesso accettano di farsi strumentalizzare…
      • Atei devoti come “exempla” e oblìo di figure significative di preti, suore, pastori, laici impegnati
  • Chi l’aveva detto?
    • Meglio antipatici che irrilevanti…
    • Non fa niente se non lo ricordate…
    • In realtà ci sarebbe una terza via: essere “sale e lievito”
  • Per concludere…
    • (…) il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, installato la casa dei poveri nella reggia del ricco, ricordati Pipetta, quel giorno ti tradirò, quel giorno finalmente potrò cantare l’unico grido di vittoria degno di un sacerdote di Cristo, beati i poveri perché il regno dei cieli è loro. Quel giorno io non resterò con te, io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te davanti al mio Signore crocifisso
    • (don Lorenzo Milani)
  • Grazie! www.crisc-cmcs.eu [email_address]