GESTIONE TECNICA IN AMBITO GIS DELLE
RETI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE
SOLUZIONE L’OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE, DEL CONTROLLO E
DELLA MANUTENZIONE DELLE RETI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE
Le reti di pubblica illuminazione, come gli assets di altri servizi pubblici, sono
beni di proprietà comunale e quindi della collettività. I comuni devono
garantire ai cittadini il corretto funzionamento del servizio. Per espletare
questo compito le amministrazioni possono scegliere o di svolgere
direttamente in economia le attività oppure possono affidare a società
esterne l’intera gestione. Le Regioni, dal canto loro, stanno legiferando in
merito alle questioni legate all’inquinamento luminoso e al risparmio
energetico ed in particolare sulle questioni legate alla redazione da parte dei
comuni dei piani regolatori di pubblica illuminazione. Questo piano va
redatto dalle amministrazioni comunali per il censimento della consistenza e
dello stato di manutenzione degli impianti di illuminazione insistenti sul
territorio di competenza e per la disciplina delle nuove installazioni, nonché
dei tempi e delle modalità di adeguamento, manutenzione e sostituzione
degli impianti di illuminazione esistenti.
In questo contesto appare evidente la difficoltà di gestione che possono
scaturire da una tematica che in passato è stata spesso sottovalutata. Gli
obiettivi generali di una corretta pianificazione devono essere:
La riduzione dell’inquinamento luminoso
Il risparmio energetico
La sicurezza del traffico veicolare e pedonale
La sicurezza dei cittadini
La valorizzazione del patrimonio artistico e culturale
L’ottimizzazione dei costi di esercizio
L’armonizzazione dell’illuminazione esterna
Centrare tali obiettivi è difficilmente possibile se i Comuni non riescono ad
avere una visione di insieme molto dettagliata della problematica. Tale ottica
è di fondamentale importanza per programmare il servizio oltre che per
controllarlo. Soprattutto in un contesto di gestione che deve mirare sempre
più all’ottimizzazione delle risorse e al conseguente contenimento degli
sprechi.
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IL PIANO DI INTERVENTO DELLA SOLUZIONE
La nostra soluzione al problema prevede di mettere sul campo una serie di
attività a supporto dei nostri clienti al fine del raggiungimento degli obiettivi
prefissati. Un ipotetico piano di intervento si articola nei seguenti punti
fondamentali.
La raccolta delle informazioni sugli impianti esistenti; sono tutte le
attività finalizzate alla ricostruzione della consistenza delle reti sia attraverso
la raccolta delle informazioni già esistenti presso il cliente (documenti di
progetto, elaborati cartacei, dati storici sulle linee, ecc) sia attraverso attività
operative di censimento delle reti sul campo.
La raccolta delle informazione da sistemi di back-office amministrativi
e/o operativi; sono le attività di consulenza mirate ad integrare, e mettere
quindi in relazione con le reti, i dati già gestiti dal cliente. Un esempio
potrebbero essere le informazioni sugli interventi di manutenzione
(storicizzati su supporti informatici o rapportini cartacei) oppure i dati
amministrativi sulle bollette e quindi sui consumi reali delle linee;
L'analisi dei processi esistenti e del modello organizzativo; sono le
attività di consulenza mirate ad analizzare e ricostruire l’organizzazione del
cliente ed i processi che governano le singole attività di gestione.
La consulenza sul miglioramento procedurale; sono le attività di
consulenza attraverso le quali si ottimizzano i processi aziendali sopra citati
al fine di una corretta gestione all’interno degli strumenti software.
La definizione degli indicatori e dei valori di performance attesi; sono i
servizi di consulenza mirati a definire gli obiettivi attesi dal cliente secondo
l’ottimizzazione dei processi che è stata progettata e la definizione degli
indicatori che possano controllare tali obiettivi.
La progettazione e personalizzazione del sistema software; sono le
attività di progettazione della struttura software a supporto delle attività di
gestione. Tale strumento verrà personalizzato sulla base delle procedure
individuate e tenendo conto degli indicatori di performance da implementare.
Implementazione del sistema software; dal punto di vista informatico
dovranno essere messe in campo tutte le attività necessarie
all’implementazione di un sistema per raccogliere e strutturare le
informazioni riferite alla rete. Queste verranno immagazzinate in un server
cartografico, che renderà fruibili in tempo reale tutti i dati necessari, appunto,
alla pianificazione del servizio, alla progettazione di nuovi apparati, al
controllo di gestione e all’ottimizzazione delle risorse.
La formazione degli utenti; sono i servizi di formazioni orientati al
personale che con vari ruoli interagirà con il sistema proposto. Tali corsi
possono sia prevedere lezioni di base sulle tecnologie utilizzate che
possono essere utilizzati come avviamento all’uso dei sistemi o delle
procedure di lavoro.
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L’assistenza sistemistica applicativa ed il supporto all’utente; sono i
servizi classici di supporto ed assistenza mirati sia ad accompagnare
l’utente durante l’uso della piattaforma software che mirati a fornire il
supporto sulle procedure operative individuate per la gestione.
La verifica periodica dei livelli di performance ottenuti; sono le attività di
rendicontazione periodica al cliente dei livelli di performance raggiunti sulla
base degli indicatori messi in esercizio.
Il monitoraggio continuo e la manutenzione evolutiva; sono le attività di
manutenzione mirate all’evoluzione nel tempo del sistema per l'attuazione
dei processi di continuo miglioramento della gestione.
ARCHITETTURA DELLA SOLUZIONE INFORMATICA
Tutte le attività sopra citate vengono supportate da una piattaforma
®
software, Geoweb3 framework per la realizzazione di sistemi informativi
territoriali, che permette di rendere fruibili a tutti i soggetti interessati alla
gestione del servizio, attraverso un semplice browser web e tramite una
connessione di rete intranet/internet, tutte le informazioni raccolte in un
database geografico.
In generale, un sistema WebGis per la gestione di dati territoriali si sviluppa
con un’architettura tecnologica costituita da tre livelli implementativi:
Una data server quale archivio dei dati gestiti e dei metadati di
configurazione;
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Un application server per la logica applicativa;
Un web server per svolgere le funzioni di presentazione.
La tecnologia proposta si basa, appunto, su sull’utilizzo di un framework
®
applicativo (appunto Geoweb3 ) che mette a disposizione la logica di
interrogazione, ricerca, presentazione ed aggiornamento dei contenuti grafici
ed alfanumerici del Geodatabase, attraverso criteri completamente
personalizzabili in opportune tabelle di configurazione.
Dati
DB
GeoDB
Metadati
configurazione Oracle Locator/Spatial
Logica
Framework: GeoWEB
Framework: GeoWEB Mapserver:
Mapserver:
Moduli Applicativi
Moduli Applicativi Autodesk MapGuide
Autodesk MapGuide
MapGuide ActiveX Presentazione
MapGuide ActiveX
Internet Explorer
Internet Explorer
Utenti
In pratica il framework accede alle banche dati alfanumeriche ed offre tutte
quelle funzionalità “da e verso” il visualizzatore cartografico che consentono
di effettuare ricerche, filtri, localizzazioni sulla mappa, interrogazioni di
record singoli o multipli, analisi sul recordset, analisi spaziali, esportazioni di
dati, ecc..
Il sistema è stato progettato per garantire la massima apertura e flessibilità:
sono stati, infatti, adottati gli standard ed i formati definiti dall’Open
Geospatial Consortium (OGC) per garantire la neutralità rispetto ai formati
proprietari dei singoli produttori di tecnologie GIS; lo sviluppo WEB è stato
realizzato in ambiente JAVA Enterprise ed utilizzando varie librerie
OpenSource per garantire la portabilità in ambienti diversi (Windows o
Linux) e la sua estendibilità futura.
Per la creazione del modello fisico si è scelto di adottare l’ambiente DBMS
Oracle 10g, con le funzionalità Locator comprese in Oracle Standard Edition,
che consentono la memorizzazione dei dati geografici direttamente nel
database. Il sistema è arricchito inoltre dei componenti di autenticazione e
profilatura, integrabili con gli standard più diffusi per la piattaforma Windows
(ActiveDirectory) e Linux (LDAP).
L’utilizzo di tale framework, sviluppato secondo specifiche J2EE (Java
Enterprise Edition), consente quindi standardizzare l’implementazione delle
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applicazioni WebGIS con le funzionalità richieste ma soprattutto le rende
®
facilmente mantenibili nel tempo. Geoweb offre anche una serie di moduli
per l’autenticazione, l’amministrazione del sistema e per l’accesso in
consultazione, modifica ed analisi dei dati. Per ogni archivio presente nel
sistema, Geoweb implementa una serie di funzionalità di serie: ricerche, filtri,
selezioni, report, localizzazione, esportazione tabellari e grafiche, ecc..
Il framework dispone di: sistema di autenticazione, sistema di
autorizzazione, metadati di gestione, API per l’accesso in lettura e scrittura
ai dati, varie forme di menu di navigazione, strumenti di implementazione
nuove maschere, visualizzatore cartografico, strumenti per l’editing grafico
via WEB, strumenti di esportazione di file grafici ed alfanumerici, motore di
reportistica, gestore documentale, accesso alle funzioni (interrogazioni,
ricerche, strumenti mappa, gestione layer, ecc.)
LE FUNZIONALITÀ SPECIFICHE DEL SOFTWARE
Nella banca dati territoriale vengono raccolte sia le informazioni inerenti gli
oggetti degli impianti di Pubblica Illuminazione, che inerenti la gestione del
servizio corredata dalle relative procedure operative. Il sistema propone
anche un gestore documentale configurabile dall’utente che consente di
associare agli elementi della rete qualsiasi tipo di file allegato.
Lo strumento consente accessi profilati a diversi attori del sistema,
consentendo:
agli utenti tecnici di gestire in maniera dinamica la rete di pubblica
illuminazione localizzando velocemente i punti luce egli elementi
della rete, e aggiornandone contestualmente anche i dati tecnici;
agli utenti di tipo operativo di poter avvalersi di una preziosa banca
dati per ottimizzare ed organizzare gli interventi manutentivi nel caso
di gestione diretta oppure di controllare gli interventi svolti nell’ipotesi
di affidamento del servizio.
agli utenti di tipo manageriale di effettuare analisi e di ottenere report
sullo stato della rete, nonché avere un valido strumento di supporto
alle decisioni per la redazione dei piani generali di pubblica
illuminazione.
In particolare le anagrafiche principali del DB riguardano:
Quadri di comando
Complessi Illuminanti – Centri luminosi
Linee di alimentazione
Tratti – Nodi della rete
Interventi di manutenzione programmata
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Oltre alle più comuni funzionalità di filtro, ricerca e navigazione sui dati e
sulla cartografia proprie del sistema, la soluzione per la gestione del servizio
di pubblica illuminazione permette:
Inserimento, modifica, cancellazione degli elementi che
compongono la rete attraverso editing dall’applicativo Web; gestione
delle informazioni geometriche direttamente in cartografia ed
inserimento delle relative informazioni alfanumeriche.
Associazione di qualsivoglia allegato documentale ad ogni oggetto
che compone la rete: schemi di installazione, specifiche costruttive,
verbali di collaudo, rapporti di manutenzione, etc.
Ricerche veloci basate oltre che sul codice dell'oggetto (quadro o
complesso illuminante) anche sulla toponomastica (per via, località,
ecc.).
Interrogazioni sugli elementi che compongono la rete (cabine,
quadri, linee, sostegni, apparecchi illuminanti, ecc.) ottenendo
informazioni sia sulla tipologia che sulla singola installazione.
Individuazione visiva e report delle linee e dei proiettori legati ad un
quadro, con controlli dei carichi di potenza utilizzata e possibilità di
raffronti per l'individuazione di assorbimenti anomali.
Tematizzazioni basate sull’utilizzo, sulla tipologia, sulla consistenza
della rete e sullo stato di usura delle apparecchiature elettriche o dei
sostegni. Questo ultimo caso è basato su un algoritmo che confronta
la durata degli apparecchi effettiva, dalla data di installazione o
dell'ultima sostituzione, con la durata massima prevista, per ogni
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modello, dalla casa produttrice. L'algoritmo traduce il dato in una
percentuale di usura che viene rappresentata per scale di colore.
L'applicazione, naturalmente, si presta all'implementazione di ulteriori
procedure che possano rivelarsi utili, nonché all'integrazione dei monitoraggi
ottenuti tramite apparecchi di telecontrollo.
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