Rassegna Prelios Ottobre 2013 - Massimo Caputi Real Estate
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Real Estate: rassegna Massimo Caputi Prelios (Ottobre 2013). ...

Real Estate: rassegna Massimo Caputi Prelios (Ottobre 2013).
Caputi & Buaron, tandem real estate: i due manager fnanzieri tornano assieme con Mb re. Molti investitori stranieri sono per� dissuasi dal sistema politico ed economico italiano, che secondo loro manca di trasparenza e di regole chiare. �� importante che il governo adotti delle leggi per eliminare le norme che penalizzano il mercato immobiliare�, sostiene Massimo Caputi, vicepresidente della societ� di gestione e servizi immobiliari Prelios spa.
Ad agosto Gwm ha acquistato dagli americani di Aig-Lincoln il Da Vinci Market Central di Roma per 130 milioni di euro. Ora, secondo le voci che circolano tra gli addetti ai lavori, starebbe per mettere le mani su 50 mila metri quadri a Milano, zona Fiera, rilevando da Peugeot-Citro�n l'intero complesso immobiliare occupato dalla casa francese, che resterebbe in affitto. Lo stabile vale circa 50 milioni e, al netto dell'investimento in Prelios a fianco di Massimo Caputi, per Diaz della Vittoria Pallavicini si tratterebbe del debutto sul mercato immobiliare milanese.

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Rassegna Prelios Ottobre 2013 - Massimo Caputi Real Estate Rassegna Prelios Ottobre 2013 - Massimo Caputi Real Estate Document Transcript

  • RASSEGNA STAMPA Ottobre 2013
  • Corriere della Sera 18/10/2013 pg. 39 ed. Nazionale Peugeot-Citroën vende il quartier generale a Milano Non è esattamente un outsider. Tra Prelios, galassia Pirelli e la partnership nell'energia con Intesa Sanpaolo, la Gwm di Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini è già ben posizionata. Ma a quanto pare la piccola investment bank romana è solo all'inizio. Vuole crescere ed è pronta a sfruttare l'onda immobiliare. Ad agosto Gwm ha acquistato dagli americani di Aig-Lincoln il Da Vinci Market Central di Roma per 130 milioni di euro. Ora, secondo le voci che circolano tra gli addetti ai lavori, starebbe per mettere le mani su 50 mila metri quadri a Milano, zona Fiera, rilevando da Peugeot-Citroën l'intero complesso immobiliare occupato dalla casa francese, che resterebbe in affitto. Lo stabile vale circa 50 milioni e, al netto dell'investimento in Prelios a fianco di Massimo Caputi, per Diaz della Vittoria Pallavicini si tratterebbe del debutto sul mercato immobiliare milanese.
  • Il Mondo - 8/10/2013 pg. 18 ed. N.40 - 25 ottobre 2013 Caputi & Buaron, tandem real estate I due manager fnanzieri tornano assieme con Mb re La società opererà nei settori critici del mercato delle case: non performing loan, aste giudiziarie e procedure concorsuali Massimo Caput i e Daniel Buaron di nuovo insieme nell'immobiliare. I due managerfnanzieri artefci della nascita di IDeA Fimit (il più grande gestore di fondi immobiliari del gruppo De Agostini), che hanno entrambi lasciato dopo aver ricoperto per breve tempo il ruolo di consiglieri delegati, hanno dato vita a una nuova società, la Mb Real Estate. Come risulta da documenti uffciali, Caputi e Buaron risultano soci al 50%, attraverso, rispettivamente, Feidos e Deb srl. Di che cosa si occuperanno? La Mb Real Estate sembra pronta a lanciarsi nel business dei non performing loan che, in seguito alla crisi del settore immobiliare, presenta notevoli potenzialità di sviluppo. L'atto costitutivo della neonata società prevede, infatti, l'acquisto o la cessione pro-soluto di crediti in sofferenza garantiti da ipoteche su immobili e la partecipazione alle aste giudiziarie e nell'ambito di procedure concorsuali. In pratica, la società è quella che oggi si defnisce una Reoco (Real estate operative View slide
  • company) ed è una sorta di operatore che interviene sui distressed asset quando il valore di un credito rischia di evaporare dopo che le aste per la vendita dell'immobile sottostante vanno deserte (gli ultimi dati dicono che gli asset residenziali cominciano a vendersi dalla quarta asta in poi). Ma non è fnita. Accanto alla Mb Real Estate opera un altro veicolo costituito sempre da Caputi e Buaron (Mb Finance), ma con l'obiettivo di seguire esclusivamente operazioni di cartolarizzazione. Quindi opera al fanco delle banche. Doppia sfda, dunque, per i due manager che sono usciti da IDeA Fimit con un tesoretto complessivo di oltre 50 milioni, tra compensi e liquidazione delle quote di partecipazione nella sgr. L'atto di costituzione della Mb Re è di qualche mese fa, ma emerge solo oggi tra le righe del bilancio 2012 di Feidos, la società di investimenti controllata da Massimo Caputi che a sua volta è il socio di maggioranza di Feidos 11, il veicolo guidato da Giuseppe Cornetto Bourlot che ha partecipato alla ricapitalizzazione di Prelios determinandone di fatto il riassetto e il rilancio industriale. E, dal punto di vista dei risultati, Feidos mette a segno un altro anno in utile: ammontano infatti a 4,3 milioni i proftti netti della società che ha un portafoglio di partecipazioni focalizzato nell'immobiliare ma con interessi anche in altri settori. Nel 2012 la sola attività di compravendita di partecipazioni ha fruttato a Feidos plusvalenze per oltre 10 milioni di euro. View slide
  • Il Foglio - Alessia Pirolo - 21/10/2013 pg. 6 Gli investitori esteri sono molto interessati al mercato italiano degli immobili commerciali. Da gennaio fino all'inizio di ottobre, il volume delle transazioni italiane transnazionali ha totalizzato 2,75 miliardi di euro, pari al 79% di tutte le transazioni di immobili commerciali avvenute in Italia, secondo Real Capital Analytics. Questa cifra rappresenta la maggior quantità di investimenti stranieri nel mercato italiano degli immobili commerciali dal 2007, sebbene sia ancora la metà del volume raggiunto quell'anno, riferisce Joseph Kelly, analista europeo presso Real Capital Analytics. Grazie alla sempre maggiore fiducia globale nell'Eurozona, gli investitori sono sempre più desiderosi di fare acquisti nei Paesi più a rischio, come la Spagna e l'Italia. Coloro che hanno partecipato alle maggiori operazioni commerciali del 2013 sono investitori che non acquistano proprietà in Italia da prima della crisi finanziaria o addirittura non lo hanno mai fatto. All'inizio di ottobre, per esempio, Morgan Stanley, che non comprava proprietà in Italia dal 2007, ha acquisito un pacchetto di maggioranza in 13 centri commerciali e
  • due parchi commerciali italiani per un valore di 635 milioni di euro. Per Allianz Real Estate, l'acquisizione di due immobili adibiti a uffici a Milano e Roma avvenuta lo scorso maggio è il primo investimento in Italia dal 2008. Dopo questa operazione da 90 milioni di euro, la compagnia assicuratrice tedesca sta progettando ulteriori investimenti del valore di circa 500 milioni di euro. Gli investitori dichiarano che in posti sicuri come Londra, Parigi, Germania e Svezia i prezzi sono saliti in alcuni casi ai livelli precedenti alla recessione, rendendo gli investimenti meno attraenti. Gli investitori che acquistano proprietà in quei mercati accettano rendimenti iniziali bassi fino al 5%. Al contrario, nel secondo trimestre del 2013, i rendimenti nei mercati europei più fortemente colpiti come l'Italia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia hanno avuto una media del 7,3% per il settore della vendita al dettaglio e l'8,4% per gli immobili commerciali, secondo Real Capital Analytics. Molti investitori stranieri sono però dissuasi dal sistema politico ed economico italiano, che secondo loro manca di trasparenza e di regole chiare. «È importante che il governo adotti delle leggi per eliminare le norme che penalizzano il mercato immobiliare», sostiene Massimo Caputi, vicepresidente della società di gestione e servizi immobiliari Prelios spa.