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Prelios approvato il riassetto: ok all'arrivo di Feidos di Massimo Caputi
 

Prelios approvato il riassetto: ok all'arrivo di Feidos di Massimo Caputi

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Sarà centrato sulla Germania e sui servizi il piano di rilancio di Prelios, l'immobiliare gravata da debiti per oltre 500 milioni di euro in cui è previsto l'ingresso del socio industriale Feidos ...

Sarà centrato sulla Germania e sui servizi il piano di rilancio di Prelios, l'immobiliare gravata da debiti per oltre 500 milioni di euro in cui è previsto l'ingresso del socio industriale Feidos attraverso un aumento di capitale. L'attuale patto di sindacato manterrà però il controllo della società per i prossimi tre anni: la società guidata da Massimo Caputi entrerà nel patto solo con una piccola quota, mentre il resto sarà conferito a un veicolo, che non avrà diritto di voto nei primi anni.

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    Prelios approvato il riassetto: ok all'arrivo di Feidos di Massimo Caputi Prelios approvato il riassetto: ok all'arrivo di Feidos di Massimo Caputi Document Transcript

    • RASSEGNA STAMPA dicembre 2012
    • PRELIOS La Feidos 11 di Caputi & C imposterà il nuovo corso della società in primo luogosullacquisizione e sulla gestione dei crediti immobiliari in sofferenza nei portafoglidelle banche. Un business in costante crescita.A me i rischi del mattonedi Andrea MontanariIl mercato e i concorrenti riconoscono a Massimo Caputi fiuto per gli affari,tempismo nel cogliere i nuovi business e lungimiranza nella scelta del campodazione. Lingegnere di Chieti naviga dalla metà degli anni 80 nel mondo delmattone, sia privato sia pubblico. Dapprima con la società di famiglia Proger,poi con la Fimit, che ha portato sino alle nozze con IDeA uscendone con unaricca dote (19,2 milioni) dopo aver acquistato parte dei patrimoni immobiliaridelle prime due banche italiane, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Proprio dalconsolidato rapporto con questi istituti di credito ripartirà la terza vitaimprenditoriale del manager, con un passato anche in Grandi Stazioni e SviluppoItalia. Loperazione-Prelios, ovvero lingresso nel capitale del gruppo orasotto legida di Camfin tramite laumento di capitale da 185 milioni (100milioni per cassa e il resto tramite conversione del debito), ruoterà in granparte su nuovi accordi di natura commerciale e gestionale con le banche. Perché,secondo rivelato a MF-Milano Finanza da più fonti, uno dei capisaldi delbusiness plan per il rilancio del gruppo immobiliare della Bicocca saràrappresentato dal rafforzamento nel settore dei non performing loan, in cuiopera la controllata Prelios Credit Servicing, di recente promossa daStandard&Poors (valutazione «above average. con un outlook innalzato astabile). A fine settembre gli incassi di crediti in sofferenza erano limitati a117 milioni e il risultato operativo era negativo per 37,5 milioni, ma in futuroquesto diventerà un business fondamentale per Prelios. Perché i soci storici(Camfin, Generali, Intesa e Massimo Moratti) e lalleato industriale Feidos ll(la cordata Caputi-Rovati-Cornetto Bourlot e Diaz Della Vittoria Pallavicini)hanno intenzione di mettere nelle mani del nuovo top manager Sergio Iasi unpacchetto complessivo di crediti distressed di 4-8 miliardi. La sfida èdifficile e stimolante, in un mercato come quello italiano che sta registrandoun significativo alleggerimento dellesposizione delle banche al real estate: in18 mesi, per esempio, Unicredit ha tagliato i propri impegni nellimmobiliaredel 22%, Ubi del 9%, Mps dell8% e così via. Si tratta di un flusso di decine dimiliardi che qualche operatore, come appunto Prelios, potrebbe acquisire inmaniera massiccia rilevando la gestione dei portafogli dei primi sette operatoridel mercato. Soggetti che al 30 settembre presentavano sofferenze totali peroltre 46 miliardi, in forte crescita rispetto ai quasi 40 miliardi di fine 2011.«La gestione dei non performing loan è uno dei segmenti di mercato, se nonlunico, che sta crescendo., sostiene Claudio Scardovi, managing director diAlix Partner nonché autore di una serie di studi sul business. «Se si escludonogli operatori captive, manca un player indipendente e qualificato diriferimento.. Eccola, quindi, la porta daccesso al florido e crescente businessdalla quale vorrebbe passare la nuova Prelios. La società è di fatto ingessatada due anni, prima per la lunga indagine Bankitalia e poi per la ricerca delpartner per la ristrutturazione. Il gruppo si focalizzerà anche sul rilanciodelle attività di facility management e sullasset management. A questoproposito, va ricordato che attualmente Prelios ha in gestione un portafoglio di5,4 miliardi di asset in Italia, ma lobiettivo di Caputi & C è arrivare allasoglia dei 10 miliardi, lo stesso obiettivo cui ha puntato il numero uno delmercato, ossia la IDeAFimit, che il manager abruzzese conosce bene. Va segnalatoinoltre che la parte di ristrutturazione del debito (561 milioni) che verràconvertita in strumenti partecipativi (un convertendo) potrebbe essere allungatada 7 anni (ipotesi oggi sul tavolo) a 10-15 anni. Un paracadute che le banchesarebbero pronte a concedere proprio per permettere il rilancio in grande stiledi Prelios e garantire più tempo per la cessione delle proprietà, viste ledifficoltà del mercato.
    • Vertice Demanio e investitori, la concessione dei 50 annidi Giovanni Stringa, 30/11/2012 pg. 33MILANO - Anche il mattone ha la sua concertazione. Che si chiama «Valore Paese».Ed ha radunato ieri linteresse di una cinquantina di persone in rappresentanzadi banche, società dinvestimento immobiliare e studi legali. Il progetto«Valore Paese», rilanciato a Milano dallAgenzia del Demanio in un incontro aporte chiuse - a cui hanno partecipato anche lAnci e la Cassa depositi eprestiti -, mira a «valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico», come silegge in una nota dellAgenzia guidata da Stefano Scalera. Come? Per esempio,con concessioni di lunga durata (fino a 50 anni) per luso degli immobili. Tra iprivati ieri presenti ad ascoltare la presentazione del progetto ci sarebbero -a quanto sembra - Prelios, Banca Finnat, Investire Immobiliare, Deutsche Bank,Unicredit, Nomura, JpMorgan, Feidos, Royal Bank of Scotland e Avalon RealEstate. Tra gli obiettivi dellAgenzia del Demanio cè «lattività diconcertazione tra tutti i soggetti coinvolti nei processi di sviluppo degliasset immobiliari». La lista dei beni patrimoniali che potrebbero essere prestodati in concessione è lunga. Ci sono tante ex caserme, ma anche palazzi storici(come alcuni nel centro di Piacenza). Resta ora da vedere se a tanta offertarisponderà altrettanta domanda.Per Prelios il piano di rilancio parte dalla Germania01/12/2012 pg. 21MILANO . Sarà centrato sulla Germania e sui servizi il piano di rilancio diPrelios, limmobiliare gravata da debiti per oltre 500 milioni di euro in cui èprevisto lingresso del socio industriale Feidos attraverso un aumento dicapitale. Lattuale patto di sindacato manterrà però il controllo della societàper i prossimi tre anni: la società guidata da Massimo Caputi entrerà nel pattosolo con una piccola quota, mentre il resto sarà conferito a un veicolo, che nonavrà diritto di voto nei primi anni. Il Cda di lunedì dovrebbe nominare nuovo AdSergio Iasi.Lalba di Prelios nel nuovo mondo di IasiÈ in programma oggi lunedì 3 dicembre il cda di Prelios che nominerà Sergio Iasiamministratore delegato della società immobiliare della Bicocca. La nominarappresenta il primo segnale del nuovo azionista Feidos, e inoltre troverebbe ilconsenso delle banche. Il manager 54enne è salito agli onori della cronaca peressere stato direttore generale della Rai, e successivamente per aver realizzatoil rilancio delle società immobiliari Sansedoni e del gruppo Toti. Nel corso delconsiglio odierno, il nuovo ad dovrebbe poi condividere le linee guida del piano2013-2016 che puntano a fare di Prelios un polo europeo nei servizi immobiliarie finanziari anche attraverso una progressiva dismissione delle attività diinvestimento, che in passato hanno causato più di un problema alle cassedellazienda milanese. Le direttrici dovrebbero poi prevedere un ulterioreefficientamento dei costi, con uno snellimento della holding a favore dellesocietà operative e un potenziamento e una maggiore autonomia della divisionetedesca, che verrà dunque mantenuta mandando in soffitta lipotesi spezzatinopaventata nella primavera scorsa.
    • Coppia di ritorno alla nuova Preliosdi Andrea Ducci, 30/11/2012 pg. 20Ex Pirelli Re Il passato e il futuro di Massimo Caputi e Sergio IasiLa coppia è assai rodata. Un sodalizio professionale quello tra Massimo Caputi eSergio Iasi che si salda esattamente dieci anni fa e da quel momento non conoscebattute darresto fi no alla cronaca degli ultimi giorni, che li annuncia intandem alla guida della malandata Prelios. Il lungo cammino, che oggi li ponesotto i riflettori come la coppia che tenter à di traghettare lex Pirelli RealEstate fuori dalle secche, ha inizio nellautunno del 2002. Il tetto sotto ilquale viene cementata la fratellanza è quello del carrozzone pubblico SviluppoItalia (attuale Invitalia: vedere articolo a pagina 18 ). Allepoca Caputi èreduce dalloperazione Grandi Stazioni, svolta per conto di Ferrovie, e lexministro dellEconomia, Giulio Tremonti, lo sceglie per af fi dargli il rilanciodellAgenzia Nazionale per lAttrazione degli Investimenti, il nome con cuiviene ribattezzata Sviluppo Italia. Iasi è invece di ritorno da un rapido quantofortunato blitz in Rai in veste di vice direttore generale con delega alla finanza. Lesperienza si esaurisce in appena due mesi perch é il dg Agostino Saccà lo detesta e ne ottiene la defenestrazione a tempo di record, con unabuonuscita da 750 mila euro. Un vero bingo alla luce di 60 giorni di lavoro. AlTesoro, azionista di Rai quanto di Sviluppo Italia, decidono tuttavia dicontinuare ad avvalersi di Iasi dirottandolo alla corte di Caputi. E nellaholding pubblica il top manager transitato come un meteorite da Viale Mazzinidiventa una delle figure chiave dellorganigramma. Nellordine ricopre la caricadi amministratore delegato delle controllate Italia Navigando e Italia Turismo,procuratore per la holding, oltre che consigliere in alcune societ à minori. Nel2005 il gioco in Sviluppo Italia volge al termine ma il duo targato Caputi eIasi resta saldamente in piedi. Mentre il primo vive la sua stagione di feeling(destinata a interrompersi bruscamente) con Franco Gaetano Caltagironediventandone luomo chiave nei consigli di Mps e Acea, il secondo continua aorbitare tra gli interessi del suo ex capo. Iasi infatti viene nominato primapresidente di Feidos, societ à di cui Caputi è azionista all80%, e in seguitoentra nel consiglio di Idea Fimit. Per Iasi inizia anche il percorso di crescitanel real estate che lo porta al vertice di Sansedoni, controllata Mps che sioccupa di immobiliare, e poi dal 2010 a capo delle attivit à del gruppo Lamaroper conto dei fratelli Toti. Lultimo deal prima di rivestire la carica di ad diPrelios è quello che nelle prossime settimane lo vedr à fi rmare laccordo perlingresso di Groupe G é n é rale Immobilière del fi nanziere Robert de Balkanynello sviluppo dei Mercati Generali a Roma. Congedati i Toti, per Iasi ha cos ìinizio la nuova avventura al fianco di Caputi. Lobiettivo è mettere in praticale linee guida del piano di rilancio dellex Pirelli Re gi à da gennaio. Unprogetto che prevede il potenziamento e lautonomia del mercato tedesco, dovesar à nominato un nuovo ad per gestire lorganico di 400 persone e asset peroltre 5 miliardi di euro. Tra i compiti che Caputi af fi der à a Iasi cè losnellimento della holding italiana in cui lavorano circa 140 persone che inparte saranno trasferite alle attivit à di business. Laltra priorit à ègarantirsi, da un lato, la fi delizzazione degli oltre cento investitoriistituzionali presenti nei veicoli gestiti da Prelios e, dallaltro, lafocalizzazione sui servizi destinati a patrimoni italiani ed esteri. Unascommessa su cui con fi dano in molti a cominciare da Cam fi n, il socio diriferimento che detiene tuttora un 14% di Prelios.
    • Prelios, focus piano su Germania, a patto controllo per 3anniMILANO, 30 novembre (Reuters) - Sarà centrato sulla Germania e sui servizi ilpiano di rilancio di Prelios, limmobiliare gravata da debiti per oltre 500milioni di euro in cui è previsto lingresso del socio industriale Feidosattraverso un aumento di capitale. Lattuale patto di sindacato, tuttavia,manterrà il controllo della società per i prossimi tre anni: la società guidatada Massimo Caputi entrerà nel patto solo con una piccola quota, mentre il restosarà conferito a un veicolo, che non avrà diritto di voto nei primi anni. Equanto spiegano due fonti vicine alla situazione in vista del cda di lunedì. Lelinee guida del piano industriale prevedono uno snellimento della holding afavore delle società operative, nonché un potenziamento e una maggiore autonomiadella divisione tedesca, senza interventi sul perimetro aziendale. "Le lineeguida del piano, che saranno approfondite lunedì, prevedono il fortedimagrimento della holding, con una maggiore efficienza dei costi e iltrasferimento di risorse umane dalla holding alle società di business. Tuttequeste società saranno potenziate", spiega una prima fonte. "La Germania saràresa più autonoma e sarà individuato un presidente tedesco di elevato standing",aggiunge. Il Cda di lunedì prossimo, inoltre, dovrebbe nominare nuovoamministratore delegato Sergio Iasi, cooptato nellultimo consiglio, al postodel dimissionario Paolo Bottelli, spiega la fonte. "Il nuovo AD prenderà attodelle linee guida presentate nello scorso consiglio. Ci si vuole concentrare sulpotenziamento della parte dei servizi, accelerando la dismissione deicoinvestimenti", sottolinea una seconda fonte, confermando la strategia dirafforzamento della Germania, in direzione opposta rispetto alle ipotesi dispezzatino emerse questestate. LENTRATA DEI NUOVI SOCI E LA GOVERNANCE Sono incorso le discussioni per la definizione dei dettagli dellentrata dei nuovi socinel capitale della ex Pirelli RE, dopo che lesclusiva tra Feidos e Pirelli èstata estesa fino al 21 dicembre. "In questi giorni sono in corso colloqui perla definizione di un accordo quadro che regoli i rapporti tra gli attuali soci,i nuovi soci e le banche", spiega ancora la prima fonte. "Laumento di capitaledovrebbe essere concluso entro febbraio", aggiunge la stessa fonte, spiegandoche, al termine della ricapitalizzazione, lazionariato dovrebbe vedere "un 20%di flottante, un 25% allattuale patto, un 25% al veicolo con i nuoviinvestitori e il resto a Pirelli e alle banche", anche se lassetto definitivodipenderà da quanto sottoscriverà il mercato. Nel comunicato dello scorso 13novembre, si spiega che è prevedibile che laumento parta nel primo trimestre2013. In totale dovrebbe essere di 185 milioni di euro, di cui 100 milioni percassa e il restante attraverso leventuale conversione di parte dei debiti. Lafonte spiega che lattuale patto di sindacato "conserverà la governance per iprossimi tre anni". La seconda fonte precisa che Feidos, che metterà circa 20milioni nellaumento, entrerà con una quota minima nel patto di sindacato,apportando una cifra intorno ai 2 milioni, che, però, gli permetterà dipartecipare ai meccanismi di governance. Il resto sarà conferito a un veicolo,che avrà una dotazione complessiva intorno ai 50 milioni e a cui parteciperannoin parte i soggetti creditori, conferendo una parte dei crediti che sarannoconvertiti. I principali finanziatori di Prelios sono UniCredit, Intesa Sanpaoloe Pirelli. "Per tre anni questo veicolo non avrà diritto di voto... dopo loacquisirebbe e, quindi, potrebbe prendere il controllo della società", continuala fonte, aggiungendo che, invece, il vecchio patto dovrebbe mantenere circa lostesso peso azionario che ha attualmente. Attualmente, il patto di sindacato,che controlla il 21,3% del capitale, è composto da Camfin, Mediobanca, Edizione,Generali, Intesa Sanpaolo e Massimo Moratti. Il memorandum of understanding traFeidos e Prelios, secondo la nota diffusa alcune settimane fa, prevede che"lattuale assetto partecipativo rappresentato nel patto Prelios non siasostanzialmente modificato per effetto delle nuove sottoscrizioni, fattaeccezione per lattribuzione a Feidos di alcune prerogative di governancetipiche del ruolo che la stessa assumerebbe come socio industriale,subordinatamente al consenso degli attuali aderenti allo stesso patto Prelios".