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Con Massimo Caputi Prelios punta sui servizi - Prelios rassegna stampa Maggio 2013
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Rassegna Stampa Maggio 2013 - Prelios, il gruppo immobiliare di cui Massimo Caputi è il vicepresidente, getta nuove basi per il rilancio industriale e per diventare un gestore puro di servizi per crescere in Europa.

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  • 1. Prelios riacquista il 20% dei «bad loans» AgricoleSTRATEGIE In corso la valutazione per definire lesborsoOBIETTIVI Il gruppo immobiliare getta nuove basi per il rilancioindustriale e per diventare un gestore puro di serviziUn passo necessario per puntare sempre di più sul settore dei Nonperforming loans. È questo lobiettivo alla base del riacquisto daparte di Prelios del 20% del capitale di Prelios Credit Servicingda Credit Agricole per tornare così azionista al 100% dellacontrollata. Unoperazione in linea con la strategia aziendale delnuovo azionista - la Feidos 11, società partecipata dalla Feidosdi Massimo Caputi, dalle famiglie Rovati, Diaz della VittoriaPallavicini e Cornetto Bourlot -, focalizzata al rilancioindustriale del gruppo tramite luscita dagli investimenti direttinel real estate per diventare un puro gestore di servizi. Sirafforza così la piattaforma di servizi costituita da sette OpCo(operating company) che, oltre al braccio dedicato al creditservicing, conta Agency, Valuations, Property & Project, Sgr e lapiattaforma tedesca suddivisa in residenziale e commerciale.Laccordo prevede luscita di Prelios dai co-investimenti negliNpl ancora detenuti in joint venture con Credit Agricole,mantenendo però sugli stessi i servizi di master servicing, dicorporate servicing e di junior noteholder representative. Ed èproprio il valore di tali investimenti a essere oggi oggetto divalutazione per definire lesborso di Prelios a Credit Agricole.Funzionali al cambiamento sono anche le manovre sui vertici dellasocietà controllata: a fianco del presidente Attilio Zimatore,nominato da qualche mese, è stato promosso amministratore delegatoRiccardo Serrini, ex direttore generale della Sgr.Nellultimo anno Prelios credit servicing ha concluso quattronuovi contratti conto terzi per oltre 1,2 miliardi di euro, che haportato a 8,7 miliardi a fine 2012 il valore lordo dei portafogligestiti (composti da 130mila linee di credito). Uno degli ultimimandati è arrivato da Jupiter Finance, società del gruppo Cir, perla gestione di due portafogli. E secondo alcune indiscrezioni checircolano sul mercato la societa starebbe finalizzando un accordocon un grande fondo estero per creare una piattaforma diinvestimenti nel settore in Italia. E rafforzare la sceltaindustriale, nella speranza che sia la strada giusta per ilrilancio.
  • 2. The New Prelios – Main Milestones of the Feidos’sdealFollowing a short recap of the Prelios’s deal milestones:After months of complex work, advisors, banks, Pirelli, Camfin,Feidos 11 have agreed on the industrial plan to relaunch thecompany that up until 2007 had been the star of the Italian realestate sector (former Pirelli Real Estate).The deal implied hard work. It all started in 2012 when Lazard wasappointed by the company to look for an industrial and financialpartner able to regenerate and develop the business of Prelios,whose President, Marco Tronchetti Provera, was deeply involved.Lazard soon identified two potential partners: the AmericanFortress Fund, working in Italy as Italfondiario, and the ItalianClub deal, Feidos 11.All the main Italian players declined the invitation and stood bywatching events.In October 2012 Prelios chose to deal on an exclusive basis withFeidos 11 appreciating its less aggressive offer and thecommitment of a European team of experienced manager;in November 2012 Prelios and Feidos signed the Memorandum ofUnderstanding;
  • 3. the frame of agreement was signed in December 2012 and so was thetermsheet with the final agreements on March 27th 2013. Allparties committed to complete the transaction by May 2013;Feidos 11 was formally founded as a club deal incorporating solidand creative managers from Europe and important investors (MassimoCaputi, Diaz della Vittoria, Rovati, Cornetto Bourlot);In February at the Cannes Mipim Prelios’ stand was particularlytargeted: foreign investors appreciated the new management,operators regarded the company with renewed interest, manyinternational investors looked at Prelios’ assets in Germany withattention.On March 27th 2013 Prelios’ Board of Directors approved the planto relaunch the company: the transaction envisages a capitalincrease of 185 million euro in total, ensuring at least 100 €/mlnof new resources to be subscribed in cash by the parties – Feidos11 , Pirelli & C., the market, Unicredit, Intesa San Paolo and thecurrent parties of Prelios’ shareholder agreement led by Camfin-.The transaction also comprises an agreement with the lendingentities: a 250€/mln senior loan and a 280€/mln of convertiblebonds. The shareholders meeting on May 8th appointed the new Boardof Directors, launched the capital increase and appointed MassimoCaputi Deputy Chairman of Prelios.
  • 4. Il Giornale - Massimo Restelli - 23/05/2013 pg. 26 ed. Nazionale«Prelios punta sui servizi per crescere in Europa»Lintervista a Massimo CaputiIl vicepresidente: «Laumento è sufficiente. La sede di Rcs?Preferiamo soluzioni già a reddito» Mercato "Sarà debole, subitointese per attrarre gli stranieri Imu Il rinvio non scioglie ilnodo. Catasto da rivedere Crediti deteriorati Le banche non devonovenderli ma gestirliIl mercato immobiliare italiano, ridotto in macerie dallarecessione e colpito dallintroduzione dellImu, «non ha le forzeper riprendersi nel medio periodo». Lavvertimento è di MassimoCaputi che con la sua Feidos è impegnato, insieme con altriinvestitori, nel rilancio di Prelios, lex Pirelli Re. Molti ifattori critici del settore da risolvere, dallenorme offerta diuffici e abitazioni alla scarsità del credito reso disponibiledalle banche, già alle prese con 120 miliardi di sofferenze.Caputi rifocalizzerà quindi Prelios, di cui è vicepresidente condelega allo sviluppo, sul mondo dei servizi: a giugno scatterà unaumento di capitale da 185 milioni al prezzo di 0,059 euro. Comesi esce da questo circolo vizioso? «In Italia mancano gliinvestitori esteri. Stando alle statistiche, il nostro Paesedovrebbe rappresentare il 2% degli investimenti immobiliaricomplessivi a livello mondiale; oggi invece si ferma a meno del 2per mille contro l8% della Germania. Spero che il governo Lettaintroduca misure agevolative in grado di convincere i soggettiinternazionali, come è accaduto in Francia, dove è stata varatauna fiscalità di vantaggio per i Paesi arabi. Esiste, però, unelemento di positività perché i grandi operatori non consideranopiù lItalia a rischio euro e, quindi, stanno aprendo una finestradi interesse sul nostro Paese, visti gli elevati rendimenti: ildato medio sul terziario, in termini di canone lordo di affitto,si attesta all8% contro il 6% della Germania e il 4%dellInghilterra». Eppure gli Emiri del Qatar, dopo aver rilevatoi resort della Costa Smeralda, sono entrati in forze nel progettoPorta Nuova di Milano. «Occorre analizzare linvestimento neidettagli per capire su quale tipo di asset hanno concentratolattenzione». City Life, Porta Nuova, Santa Giulia: comèpossibile vendere tanti immobili senza deprimere ancora i prezzi?«Il problema è proprio questo, a Milano nel medio periodo ci saràuna marcata eccedenza di offerta duffici: la stessadelocalizzazione delle sede di Unicredit libererà oltre 20 palazziche i proprietari faranno fatica ad affittare, anche perchénecessitano di ristrutturazione dal punto di vista energetico. Ilcapoluogo lombardo è però un caso unico, nel resto dItalia lalentezza della burocrazia ha rallentato molti progetti disviluppo, con lesito involontario di aiutare a calmierare la
  • 5. crisi. In ogni caso è inutile continuare ad edificare, megliopuntare sul riutilizzo dellesistente e riconvertire; si riduconoi costi dinfrastruttura e si migliora lefficienza energetica».Ma le banche sono alle prese con crediti immobiliari non piùesigibili, e vogliono disfarsene... «Il consiglio che dò allebanche è di non cedere i non performing loan , ma di valorizzarequesti asset. In passato i crediti si potevano vendere in blocco,ma oggi il prezzo sarebbe a forte sconto e quindi notevolelimpatto sul bilancio. La soluzione è, invece, quella di"valorizzare"; significa che la banca deve andare a gestire ilproblema con delle joint venture dedicate. Prelios è molto attivasu questo fronte». Che cosa pensa del rinvio dellImu sulla primacasa? «Se lesecutivo non compone un quadro definitivo è soltantoun rinvio di spesa. La cosa più complessa è determinare uncorretto ed equo valore catastale». E lidea dello Stato di farecassa con gli immobili? «Il governo dovrebbe identificare delleforme innovative per completare il piano di cessioni. Londra, peresempio, non vende i propri cespiti, ma li concede in long lease ,con contratti anche di 100 anni di durata; in questo modo siassicura il rendimento e resta proprietario». A giugno Preliosaffronterà un aumento di capitale da 185 milioni, come sarannoimpiegate le risorse? «Saranno destinate alla crescita in Europanellambito dei servizi integrati immobiliari. Prelios non faràpiù investimenti diretti, sarà un gruppo di servizi puro, anchetramite il potenziamento delle nostre otto società operative (5 inItalia, 2 in Germania e 1 in Polonia)». Chiederete altra finanza?«No, non è previsto». Quanto vale il portafoglio? «La holdingquotata ha un patrimonio immobiliare di 600 milioni ed è quindi ingrado di ripagare sia il debito sia il convertendo; mentre ilgruppo gestisce masse per 10 miliardi, divise a metà tra Italia eGermania». Dove sono i margini maggiori? «Il valore aggiunto èlintegrazione totale di tutti i servizi: immobiliare,manutenzione e valorizzazione degli asset, agency corporate ecrediti non performing. Oggi Prelios fattura 130 milioni neiservizi, impiegando 850 persone, lobiettivo a 4 anni è salire a190 milioni con mille addetti, divisi a metà tra Italia eGermania». Farete unofferta per la sede del Corriere della Sera ?«Guardiamo con interesse tutte le opportunità, ma siamofocalizzati su quelle immediatamente a reddito per conto diinvestitori esteri».
  • 6. Il Mondo - Andrea Ducci - 24/05/2013 pg. 15 ed. N.21Prelios risorge con una FeniceIl veicolo è stato costituito, si chiama Fenice e servirà dacamera di decompressione agli azionisti di maggioranza di Prelios.Una volta stabilita lentità e le modalità per arrivareallaumento di capitale da 185 milioni di euro, necessario arimettere in carreggiata lex Pirelli Re, era vitale garantire idiritti e il patrimonio dei nuovi soci, raccolti sotto il cappellodi Feidos 11 (Massimo Caputi , la famiglia Diaz Pallavicini ,Giuseppe Cornetto Bourlot e Luca Rovati ), che vanno adaffiancarsi a Pirelli, Unicredit e Intesa Sanpaolo.Scartata lipotesi di un patto di sindacato, la strada adottata èquella appunto di una newco battezzata, provvisoriamente, Fenice,in cui stabilire e poi esercitare una governance per disciplinarei rapporti e gli assetti tra gli azionisti di Prelios. Compresaleventuale way out a partire dallapprovazione del bilancio 2016da Prelios da parte della cordata messa in piedi da Caputi.Intanto, la costituzione di Fenice, il cui consiglio si insedierànei prossimi giorni, consente lingresso con una quota del 29% diFeidos 11 nel capitale di Prelios. Lobiettivo è fare coabitare almeglio azionisti tanto diversi assicurando il controllo dellagovernance alla fliera di Caputi sia a monte sia a valledellinvestimento. Tradotto vuol dire che a Feidos 11 fa capo unaquota del 30% di Fenice (che controlla a sua volta Prelios) e cheesprime Cornetto Bourlot in veste di presidente esecutivo, oltreche Rovati come consigliere. Stessa logica nella controllataPrelios, dove come vice presidente con deleghe si è insediato lostesso Caputi, che ha indicato come ad Sergio Iasi oltre che comeconsigliere Moroello Diaz Pallavicini.Fenice e il suo presidente Cornetto Bourlot serviranno così daraccordo tra i numerosi azionisti di Prelios. I destini dellexPirelli Re sono dunque interamente affidati ai manager e ai socidi Caputi. Nel caso di Cornetto Bourlot toccherà sempre a luidisciplinare gli equilibri allinterno del consiglio diamministrazione di Feidos 11 dal momento che ne è presidente. Perora è andato tutto liscio malgrado laumento di capitale sia statopiù macchinoso del previsto. Anche il mercato sembra credere inCaputi e le azioni di Prelios reggono stabilmente oltre quota 0,70euro sopra il prezzo dellaumento di capitale, fissato a 0,59euro.
  • 7. ADN Kronos 23/05/2013 - Rassegna stampaIl mercato immobiliare italiano, ridotto in macerie dallarecessione e colpito dallintroduzione dellImu, "non ha le forzeper riprendersi nel medio periodo". Lavvertimento è di MassimoCaputi che con la sua Feidos è impegnato, insieme con altriinvestitori, nel rilancio di Prelios, lex Pirelli Re. "In Italiamancano gli investitori esteri- aggiunge- Stando alle statistiche,il nostro Paese dovrebbe rappresentare il 2% degli investimentiimmobiliari complessivi a livello mondiale; oggi invece si ferma ameno del 2 per mille contro l8% della Germania. Spero che ilgoverno Letta introduca misure agevolative in grado di convincerei soggetti internazionali, come è accaduto in Francia, dove èstata varata una fiscalità di vantaggio per i Paesi arabi. Esiste,però, un elemento di positività perché i grandi operatori nonconsiderano più lItalia a rischio euro e, quindi, stanno aprendouna finestra di interesse sul nostro Paese, visti gli elevatirendimenti: il dato medio sul terziario, in termini di canonelordo di affitto, si attesta all8% contro il 6% della Germania eil 4% dellInghilterra".La nuova Prelios si presenta al mercatoIl Preios Day con Caputi all’Hangar BicoccaSolo pochi mesi fa non era ancora chiaro quale destino sarebbetoccato allex Pirelli Real Estate, alle prese con unaristrutturazione straordinaria per superare la pesante ereditàlasciata dagli eccessi di ambizione dei tempi passati. Oggi tuttoè pronto per loperazione rilancio, dopo che lassemblea dellescorse settimane ha varato un importante piano di rafforzamentopatrimoniale e sviluppo industriale, con lingresso del nuovosocio Feidos, che fa riferimento allimprenditore Massimo Caputi,e una prima linea manageriale totalmente rinnovata che vede, afianco del presidente Giorgio Bruno, il vice presidente Caputi elad Sergio Iasi. Il management adesso è pronto ad alzare il velosul nuovo corso finalizzato alla crescita sia in Italia,soprattutto nel settore dei servizi e dei non performing loans,che allestero, in particolare in Germania. Così martedì 4 giugno,allHangarBicocca di Milano, si terrà il primo Prelios Day, ilbusiness happening (rigorosamente su invito), che coinvolgeimportanti investitori internazionali e italiani: da grandi fondie gestori globali a personalità bancarie e casse previdenziali.Levento prevede anche la visita alla mostra Mike Kelley: Eternityis a long time.
  • 8. Il Mondo 31/05/2013 pg. 21 ed. N.22 - 7 giugno 2013E Caputi va in mostraCaputi presenta il Prelios Day all’Hangar Bicocca con la mostradi Mike KellyRe Prelios day alla Bicocca. Ora che loperazione straordinaria èstata approvata dallassemblea, Prelios punta al rilancio. Così il4 giugno allHangar Bicocca a Milano, culla dellavanguardia, inconcomitanza con lapertura di Eire il presidente di PreliosGiorgio Bruno , il vice Massimo Caputi e lad Sergio Iasi , hannoorganizzato il Prelios Day: fondi e investitori istituzionali sonoinvitati a un connubio tra immobili e arte.Il Mondo 31/05/2013 pg. 44 ed. N.22 - 7 giugno 2013La strada del Boscolo porta allo sportelloCaputi e Iasi rinegoziano il debito della ex Pirelli ReCasi di crisi 2 Luciano Fausti, Sergio Iasi, Ugo Forner e glialtriNei piani di ristrutturazione e nei processi di turnaround ilmanager che prende in mano le redini della società è sempre piùspesso persona gradita alle banche. Non è una regola scritta, maquando la soglia dellindebitamento si fa critica viene richiestauna discontinuità manageriale rispetto al passato, soprattuttonelle aziende a conduzione familiare. E allora gli istituti dicredito fanno sentire il proprio peso. Poche settimane fa alvertice del gruppo Boscolo, gravato da 410 milioni di debiti, si èinsediato Luciano Fausti , un top manager proveniente daMediobanca. Le banche creditrici (in prima fla Banca Montepaschi,Bnp Paribas e Unicredit) hanno chiesto la nomina di un manageresterno alla famiglia Boscolo come condizione per rinnovare ilconcordato scaduto (ex articolo 67 legge fallimentare). Sul nomedi Fausti cè stato, dunque, il placet delle banche dopo che ilmanager si è fatto garante dellaccelerazione del piano didismissioni di alcuni asset alberghieri con lobiettivo diaumentare la redditività anche al servizio del debito. Questamodalità si sta diffondendo anche in situazioni che non sonocritiche al punto da richiedere il ricorso a procedure giudiziali.Sergio Iasi , per esempio, è stato nominato ad della nuova Preliostargata Feidos-Caputi. Ora, tra Iasi e Caputi cè un rapportostorico, ma il nuovo ad è anche il manager che per conto dellebanche ha ultimato il risanamento del gruppo di costruzioni romanoToti e ora si è fatto carico della rinegoziazione del debito della
  • 9. ex Pirelli Re che è arrivato a 561 milioni a fne 2012 (Unicredit eIntesa le principali banche creditrici). Anche il cambio di timoneal vertice della Giochi Preziosi, secondo produttore europeo digiocattoli e quinto al mondo, è arrivato in seguito alla necessitàdi completare il turnaround con la gestione del nuovo businessplan e riscadenziare il debito di 390 milioni (Bnp Paribas è labanca capofla). La mission è stata affdata nelle mani di UgoForner (ex ad delle Industrie Bialetti) diventato vice presidenteesecutivo con pieni poteri di gestione in una fase in cui lasocietà deve imprimere una sterzata strategica. Questi sono soloalcuni esempi di nomine recenti che sono passate attraverso ilgradimento delle banche, una tendenza che si è rafforzata conlinizio della crisi economica e fnanziaria (larrivo di ClaudioCalabi al vertice di Risanamento nel 2009 è stato uno dei primicasi). Tendenza che sta incidendo sui processi di selezione dellesocietà specializzate nella ricerca di top manager. «Negli ultimitempi le aziende ci chiedono di aiutarle a cercare amministratoridelegati che abbiano credibilità nel mondo delle banche e questoin passato non avveniva», spiega Paolo Veneziani , partner di EgonZehnder. «Ovviamente capita in prevalenza nei processi diristrutturazione, ma in generale si può dire che è aumentata lasensibilità sulla reputazione del manager nei rapporti con fnanzae credito. Quello che conta per un amministratore delegato nonsono tanto le sue capacità tecniche in questo campo, ma la suacredibilità. Per contro, in tutti gli altri casi, tra le qualitàche vengono richieste a chi gestisce unazienda in tempi di crisiè la capacità di aprire nuovi mercati, in particolare nei Paesiemergenti, e lavorare in team».

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