Massimo Caputi Feidos 11 - Rassegna Stampa Prelios
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Ok da Camfin al rinnovo per un anno del patto Pirelli ed intanto il consiglio ha affrontato il riassetto di Prelios, dopo l'accordo quadro sottoscritto a fine dicembre con la Feidos 11 di Massimo ...

Ok da Camfin al rinnovo per un anno del patto Pirelli ed intanto il consiglio ha affrontato il riassetto di Prelios, dopo l'accordo quadro sottoscritto a fine dicembre con la Feidos 11 di Massimo Caputi.

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Massimo Caputi Feidos 11 - Rassegna Stampa Prelios Massimo Caputi Feidos 11 - Rassegna Stampa Prelios Document Transcript

  • RASSEGNA STAMPA Gennaio 2013 II
  • PROSEGUE IL RIASSETTO PRELIOS CON L’ACCORDO CON FEIDOS 11 GUIDATADALLA FEIDOS DI CAPUTI10/01/2013 pg. 24 ed. NazionaleCamfin, domani cda straordinario su Prelios e lite con i MalacalzaANCORA IN CORSO LE VALUTAZIONI DEI SOCI DEL SINDACATO DEL GRUPPOINDUSTRIALEPatto Pirelli verso il rinnovo Durata dimezzata a diciotto mesiMILANO Cda straordinario, domani per Camfin. A quanto si apprende,la holding che controlla Pirelli aggiornerà i consiglieri sullavicenda Prelios - il gruppo immobiliare ex Pirelli Re recentementepassato di mano - e sullazione legale intrapresa dai sociMalacalza. Cantiere aperto anche per il rinnovo del patto Pirelli.Secondo le indiscrezioni, la durata del patto dovrebbe esseredimezzata da tre anni a 18 mesi, mentre le altre previsioni delsindacato di blocco dovrebbero rimanere immutate. Il pattodovrebbe veder confermati tutti i soci anche se le valutazionisono ancora in corso e, in particolare Allianz, Fonsai e Generalinon scoprono le loro carte. Dellaccordo parasociale che vincolacomplessivamente il 45,52% del capitale fanno parte: Camfin(20,32%), Mediobanca (4,61%), Edizione (4,61%), Fonsai (4,42%),Allianz ( 4 ,4 1 % ) , Generali ( 4 ,4 1% ) , Intesa Sanpaolo( 1 ,6 2 % ) , Sinpar ( 0,6 3 % ) e Massimo Moratti (0,49%). Adoggi il sindacato di blocco sulle azioni Pirelli (con scadenza al15 aprile) si rinnova tacitamente di tre anni in tre anni se nonsi esercita il recesso entro il 15 gennaio. In caso di recesso ititoli vengono offerti pro quota agli altri partecipanti elaccordo resta comunque in vigore se il capitale sottoscritto nonè inferiore al 33%. Allianz in particolare, ma il ragionamento sipotrebbe adattare anche per le altre due compagnie assicurativeche compaiono nellazionariato della Bicocca , h a già manifestatolintenzione di svincolarsi dai patti e avere mani libere sullesue partecipazioni e quella in Pirelli appare come lultimaeredità post fusione con Ras . L e p o r t e re s t a n o co m u nq u e a p e r t e e p e r u n a d e c i s i o n e c è a n c o rau n a settimana di tempo. Intanto prosegue il lavoro i n t o r n oa l r i a s s e t t o co m plessivo del gruppo. A valle, dopo lafirma dellaccordo quadro tra Prelios e Feidos 11, il veicolo acui partecipano la Feidos di Massimo Caputi e le famiglie Rovati ,Diaz della Vittoria Pallavicini e Cornetto Bourlot, si attendelok delle banche creditrici e servirà probabilm e n t e t u t t oq u e s t o m e s e, attendendo i passaggi formali negli organideliberanti di ogni istituto, per arrivare a un via libera. Amonte della catena prosegue il lavoro degli advisor conlobiettivo di una semplificazione della catena societaria.
  • Il Gazzettino 10/01/2013 pg. 17 ed. NazionalePirelli, Allianz potrebbe uscire dal pattoLaccordo che lega i soci forti del gruppo presieduto daTronchetti Proverà sarà dimezzato a 18 mesiMILANO - Alla Bicocca si lavora a un patto più breve per Pirelli,non più 3 anni ma è verosimile che possa essere dimezzato a circaun anno e mezzo, in linea con la strategia di semplificazione cheil gruppo sta percorrendo. Il patto dovrebbe veder confermatitutti i soci anche se le valutazioni sono ancora in corso e, inparticolare Allianz, Fonsai e Generali non scoprono le loro carte.Dellaccordo parasociale che vincola complessivamente il 45,52%del capitale fanno parte: Camfin (20,32%), Mediobanca (4,61%),Edizione (4,61%), Fonsai (4,42%), Allianz (4,41%), Generali(4,41%), Intesa Sanpaolo (1,62%), Sinpar (0,63%) e Massimo Moratti(0,49%). Allianz in particolare, ma il ragionamento si potrebbeadattare anche per le altre due compagnie assicurative checompaiono nellazionariato della Bicocca, ha già manifestatolintenzione di svincolarsi dai patti e avere mani libere sullesue partecipazioni. Le porte restano comunque aperte e per unadecisione cè ancora una settimana di tempo. Intanto prosegue illavoro intorno al riassetto complessivo del gruppo. A valle, dopola firma dellaccordo quadro tra Prelios e Feidos 11, si attendelok delle banche creditrici. A monte della catena prosegue illavoro degli advisor con lobiettivo di una semplificazione dellacatena societaria. Per ora, per quanto le indiscrezioni abbianoparlato di contatti tra Marco Tronchetti Provera e investitorirussi od orientali, ufficialmente lunico interessere seriomanifestato sembra essere quello dei fondi di private equityInvestindustrial e Clessidra.
  • Il Sole 24 Ore 12/01/2013 pg. 25Ok da Camfin al rinnovo per un anno del pattoPirelliRiassetti. I Malacalza disertano il cda che riconferma limpegnoallaumento Prelios. MTP Sapa diventa Spa, tra i soci spuntaEnrichettiIl consiglio Camfin è stato molto breve: il faccia a faccia tra MarcoTronchetti Provera e la famiglia Malacalza, dopo il tentativo diriconciliazione non andato a buon fine, non cè stato. Erano assentiinfatti il vice-presidente Davide Malacalza e il padre Vittorio mentre hapartecipato laltro amministratore espresso dalla famiglia genovese diorigine piacentina, Antonio Castelli.Il cda Camfin ha comunque approvato il rinnovo del patto Pirelli per ladurata di circa un anno, durata breve che dovrebbe consentire ladesioneanche dei soci che avevano manifestato la volontà di tenersi le manilibere, compresa Allianz, titolare di una quota del 4,41%, che erasembrata essere più in forse. Da qui a martedì 15, quando scadono itermini per le eventuali disdette allaccordo che scade i 15 aprile, sidovrebbe raccogliere lok formale alla modifica della durata(originariamente di tre anni) dagli altri soci che, complessivamentecontrollano il 45,52% del capitale.La riunione del board era però stata chiamata inizialmente per ilriassetto Prelios. Dopo laccordo-quadro, definito prima di Natale,Camfin ha ribadito il sostegno alloperazione di rilancio della societàimmobiliare, che prevede per marzo una complessa ricapitalizzazione da185 milioni, di cui 68 milioni di aumento riservato (alla Feidos diMassimo Caputi per 18 milioni e ai finanziatori, banche e Pirelli per 50milioni) e 117 milioni offerti in opzione ma garantiti per 25 milioni daisoci del patto, 2 milioni da Feidos e 90 aai finanziatori (di cui 5milioni cash e 85 con conversione del credito). La quota a carico diCamfin dovrebbe essere intorno ai 15 milioni, ma, per precauzione, ilconsiglio avrebbe dato lok alla sottoscrizione dellaumento fino a unmassimo di 17 milioni.Nel frattempo, secondo quanto riferisce lagenzia Il Sole24Ore-Radicor,qualche giorno fa lassemblea di MTP Sapa ha deliberato la trasformazionedella società in Spa e approvato laumento da 40 milioni finalizzatoallingresso di due nuovi soci da eseguirsi entro la fine del mese: LaRottapharm dei Rovati verserà 35,7 milioni per una quota del 25%, SigieriDiaz 4,3 milioni per il 3% circa. Con lingresso dei nuovi soci la quotadi Milano Centro di Federico Enrichetti, un amico di famiglia deiTronchetti Provera che si è appreso era entrato nella Sapa ad aprile per5 milioni, si diluirà dal 3,85% al 2,7%: obiettivo dellinvestimento erasviluppare tramite Donizetti trading progetti nel campo delle materieprime. La famiglia Tronchetti avrà invece il 69,2%. Luca Rovati e SigieriDiaz avranno un posto nel board della società che, oltre al presidente eai tre figli, comprende anche Giorgio Bruno e lavvocato FrancescoChiappetta.
  • Gian Maria De Francesco - 12/01/2013 pg. 34 ed. NazionaleCamfin, ok al patto «breve» Pirelli I Malacalzadisertano la riunioneLa galassia Tronchetti Provera. Laccordo sulla Bicocca accorciato a 12-14 mesi lascerà spazio di manovra sul debito. Ma la famiglia genovesenon arretra.Giornata intensa per il riassetto della galassia che fa capo a MarcoTronchetti Provera. Ieri mattina si è riunito il board di Camfin, ladiretta controllante di Pirelli, per fare il punto della situazione dopoi recenti sviluppi riguardanti la Bicocca e, soprattutto, dopo la rottura(quasi) definitiva con la famiglia Malacalza. Né Vittorio né il figlioDavide, vicepresidente della società hanno partecipato. In lororappresentanza solo Antonio Castelli. Nel dettaglio, il consiglio haaffrontato il riassetto di Prelios, dopo laccordo quadro sottoscritto afine dicembre con la Feidos 11 di Massimo Caputi. La società immobiliarenecessita infatti di un aumento da 185 milioni dei quali 100 milioni cashe 85 con conversione del debito (serve ancora lok delle banche). Camfin,col suo 15%, dovrà partecipare nellambito della quota da 25 milioniriservata agli attuali soci. Ma la parte più delicata è stata quellariguardante il rinnovo del patto di sindacato di Pirelli cui Camfinpartecipa col 21% circa. Il restante 5% è associato al bond convertibileda 150 milioni lanciato nello scorso ottobre per rifinanziare il debitoin scadenza della holding. Ed è un fatto che la proposta di accorciare ladurata dellaccordo parasociale a 12-14 mesi vedrebbe il nuovo terminefissato a inizio 2014, ossia almeno 9 mesi prima della scadenzadellaltra tranche di debito Camfin (circa 230 milioni). Una Pirelli conuna struttura di controllo diversa, sicuramente più snella, potrebbeconsentire a Camfin di avere più spazio di manovra per risolvere anchequesta partita. Ed è su questo sfondo che si stagliano sia larbitratocoi Malacalza (che hanno chiesto la scissione del 13% di Camfin che faloro capo tramite Gpi) partito già con la ricusazione da parte genovesedellarbitro Mariconda sia la trasformazione da sapa in spa di Mps alvertice della catena. Questa è stata registrata mercoledì scorso econsentirà a Rottapharm dei Rovati e a Sigieri Diaz di acquisirerispettivamente il 25 e il 3% con un aumento riservato da 40 milionientro fine mese che servirà a rifinanziare Gpi. La controllante (42,6%)di Camfin, risolto il nodo del debito da 45 milioni, dovrebbe esserecoinvolta nel processo pensato per eliminare almeno un elemento da Mtp aPirelli. Alla finestra, restano i fondi Investindustrial e Clessidra,ancora in trattativa per un potenziale ingresso, sebbene Marco TronchettiProvera - come anticipato dal Giornale - stia perlustrando un ampioorizzonte relazionale. Dato negativo della giornata, il pesante calo diPirelli in Piazza Affari (-3,44%). Responsabile della caduta è stataGoldman Sachs che ne ha tagliato il giudizio da neutral a sell abbassandoinoltre il prezzo obiettivo da 11,5 a 8,9 euro. Invariata Camfin (-0,08%).
  • ItaliaOggi 12/01/2013 pg. 36Camfin, il patto è cortoResta in stallo lo scontro fra Tronchetti Provera e i MalacalzaLimite a 15 mesi rispetto ai 3 anni abitualiSarà di soli 15 mesi e non di tre anni la riconferma del patto disindacato in Pirelli. Lo ha ratificato ieri, dopo le voci dei giorniscorsi, il cda di Camfin. Alla riunione non hanno partecipatopersonalmente i Malacalza, che hanno preferito farsi rappresentare da unlegale. Il consiglio ha fatto il punto sulla situazione, sostanzialmenteinvariata, del confronto in atto tra i Malacalza e Marco TronchettiProvera.Un confronto che va avanti da tempo e che si è trasformato, pianopiano, in una vera e propria battaglia legale. Proprio giovedì, infatti,i giudici del tribunale di Milano hanno rigettato il ricorso promosso daMalacalza investimenti per la richiesta di nomina di un curatore specialeche rappresentasse Gpi nel procedimento di sequestro giudiziario diazioni Camfin, avviato dagli stessi Malacalza dopo che il board di Gpiaveva respinto la loro richiesta di scissione veloce. Oggetto dellariunione di ieri è stato anche il tema del rinnovo del patto di Pirelli.I consiglieri si sono detti tutti favorevoli a un accordo leggero, ovverosu 15 mesi anziché tre anni. Resta però ancora lincertezza sulleeventuali disdette da parte dei soci, che devono pervenire entro il 15gennaio. Mentre sembrano scontate le conferme di Mediobanca, Lucchini,Edizione holding, Moratti, Intesa Sanpaolo, e Unipol-FonSai, sono piùincerte invece le adesioni di Generali ass. e Allianz. Questultima, inparticolare, rappresenta la maggiore incognita. I manager della compagniaassicurativa sono intenzionati a prendere la decisione finale il 14gennaio, un giorno prima della scadenza del termine ultimo per ladisdetta dellaccordo parasociale. La vicenda del patto si incrocia anchecon le trattative tra i fondi Investindustrial e Clessidra con MarcoTronchetti Provera. Andrea Bonomi e Claudio Sposito avevano avviatotrattative con lo stesso Tronchetti per tentare di creare una newco chepotesse riassorbire tutte le società a monte di Camfin, entrando così aipiani alti della catena Pirelli. Qualora questi contatti dovessero andareavanti e si procedesse con la scissione di Gpi, la famiglia genoveseavrebbe una quota di minoranza della società degli pneumatici (5%) cheresterebbe fuori dal patto di sindacato.Infine il cda ha affrontato iltema del riassetto di Prelios. Alla fine di dicembre, Prelios e Feidos11, società costituita da Feidos, che ne detiene la maggioranza, e dallefamiglie Rovati, Diaz della Vittoria Pallavicini e Cornetto Bourlot, chepartecipano attraverso veicoli dedicati, avevano sottoscritto un accordoquadro per disciplinare i termini delloperazione di rafforzamentopatrimoniale e finanziario per il rilancio industriale dello stessogruppo Prelios. Laccordo prevede tra laltro un aumento di capitale da185 milioni di euro, di cui almeno 100 in contanti e la restante quota dasottoscrivere attraverso eventuale conversione di parte dei crediti deifinanziatori della società. Il debito di Prelios sarà rimodulato in 250milioni di euro di finanziamento e fino a 269 milioni di euro attraversola conversione in strumenti partecipativi (o quasi-equity), con cashoption per il rimborso esercitabile da parte della società. ©Riproduzione riservata
  • Corriere Mercantile 12/01/2013 pg. 13 ed. GenovaCamfin, il cda conferma il patto Malacalza assentiPROSEGUE LO SCONTRO CON TRONCHETTIIl cda di Camfin ha approvato la durata più breve del patto Pirelli, percirca un anno, e di conseguenza il rinnovo dellaccordo. La distanza trai Malacalza e Marco Tronchetti Provera non si accorcia e diventa"fisica", con Davide e Vittorio che non partecipano alla riunione elasciano che il loro rappresentante Antonio Castelli si astenga nellavotazione. È stata una riunione veloce servita anche per confermare ilsupporto al piano di rilancio di Prelios e per aggiornare i consiglierisul contenzioso con la famiglia di imprenditori genovesi. Il Tribunale diMilano ha rigettato il ricorso promosso da Malacalza Investimenti per larichiesta di nomina di un curatore speciale che rappresentasse Gpi nelprocedimento di sequestro giudiziario di azioni Camfin, avviato dallasocietà genovese dopo che il board della holding a monte di Camfin avevarespinto la loro richiesta di scissione "veloce". La decisione seguequella di dicembre con cui i magistrati avevano respinto anche larichiesta dei genovesi di sequestrare la registrazione della riunione delCda di Gpi dello scorso 6 novembre. Le posizioni tra i due azionistirestano dunque lontane e per ora non ci sono novità nemmeno nelletrattative con Investindustrial di Andrea Bonomi e Clessidra per ilriassetto al vertice della catena di controllo. Procede invece ilpercorso di rafforzamento della cassaforte di Marco Tronchetti Provera.Lassemblea della Mtp Sapa ha dato il via libera allaumento di capitaleda 40 milioni di euro, che dovrebbe essere eseguito entro fine mese. Lafamiglia Rovati, attraverso Rottapharm-Madaus, e lex banchiere SigieriDiaz della Vittoria investiranno rispettivamente 35,7 milioni e 4,3milioni di euro. Post aumento la famiglia Tronchetti si diluirà dal96,14% a circa il 69%, la famiglia Enrichetti-Mariani (entrata ad aprile2012) dal 3,84% al 2,7% per fare posto ai Rovati con il 25% e a DiazDella Vittoria con il 3 per cento. Sul fronte Prelios invece dopo lafirma dellaccordo quadro tra Prelios e Feidos 11, il veicolo a cuipartecipano la Feidos di Massimo Caputi e le famiglie Rovati, Diaz dellaVittoria Pallavicini e Cornetto Bourlot, si attende lok delle banchecreditrici e servirà probabilmente tutto questo mese, attendendo ipassaggi formali negli organi deliberanti di ogni istituto, per arrivarea un via libera.
  • Corriere Economia 14/01/2013 pg. 2 ed. N.1 - 14 gennaio 2013Natale in Patagonia per Abete e GubitosiPesenti chiama Sinn. La signora Nagel e le cene di Monti. Saravalle sicandida con GianninoDi sicuro hanno parlato anche di politica. Ma lontano da occhi, esopratutto, orecchie indiscrete. Anche se, raccontano gli amici, tutti equattro avevano più che altro voglia di staccare. E per rilassarsi ildirettore generale della Rai, Luigi Gubitosi, il presidente di Bnl, LuigiAbete, il numero uno degli industriali di Roma, Aurelio Regina e ilfresco salvatore (in tandem con Massimo Caputi) di Prelios, GiuseppeCornetto Burlot, hanno scelto laltro capo del mondo. Per le vacanze diNatale sono volati tutti insieme, mogli al seguito, a Buenos Aires. Perpoi spostarsi in Patagonia a festeggiare il Capodanno.***La Milano che conta si è passata parola e rimboccata le maniche per dareuna mano al Professore. E così Roberta Furcolo, la consortedellamministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, ha saltato ilfosso scegliendo di impegnarsi sulla sponda lombarda della campagnaelettorale di Mario Monti. A chi la conosce la signora ha spiegato diaver voluto scegliere di stare con un «innovatore», uno che ha intenzionedi cambiare davvero la trita liturgia del sistema politico. Ecco cosìspiegato un altro mistero di Monti. Al quale si era applicato per laverità anche Guillame Delacroix, a lungo corrispondente in Italia per LesEchos nel «Le Mystèr Mario Monti». In cui dedica un passaggio anche allaFurcolo. Da tempo ha un filo diretto con Monti, racconta. «Di tanto intanto parlano al telefono», e la conoscenza risale «ai tempi doro dellaBocconi» quando capitava «di sovente che i Monti e i Nagel siscambiassero inviti a cena».***La sovranità europea, o per dirla con Jacques Delors, «limbarazzo dellasovranità» è il tema che Giampiero Pesenti ha scelto per lannualeconvegno a Bergamo. Dalla crisi a un rinnovato slancio europeista? Laproposta di riflessione della Fondazione Pesenti è affidata a un panel dieconomisti di rilievo che vede tra gli «intransigenti» Hans-Werner Sinn,il direttore dellIfo di Monaco e Luigi Zingales, insieme a NandoPagnoncelli di Ipsos ed Enrico Giovannini dellIstat. Le conclusioni sonoaffidate a un europeista doc come il ministro Enzo Moavero. Sabato aBergamo.***Revolving door da Bonelli Erede Pappalardo. Dopo aver aperto le sale diVia Barozzi a diversi ex delle istituzioni, ora è un partner a fare ilpercorso inverso. Il presidente del blasonato studio milanese, AlbertoSaravalle, si candida alla Camera. Ai colleghi ha spiegato di volermettere a disposizione della politica le sue competenze ed esperienze. Iltipico give back allamericana. Controcorrente. Come la scelta dellalista: nessun seggio certo. Saravalle sarà numero due in Lombardia dopoOscar Giannino per «Fermare il declino», di cui ha curato il programmaper la giustizia.
  • Yahoo Finanza 12/01/2013Camfin, il patto è cortoSarà di soli 15 mesi e non di tre anni la riconferma del patto disindacato in Pirelli (Milano: PC.MI - notizie) . Lo ha ratificato ieri,dopo le voci dei giorni scorsi, il cda di Camfin (Milano: CMF.MI -notizie) . Alla riunione non hanno partecipato personalmente i Malacalza,che hanno preferito farsi rappresentare da un legale. Il consiglio hafatto il punto sulla situazione, sostanzialmente invariata, del confrontoin atto tra i Malacalza e Marco Tronchetti Provera. Un confronto che vaavanti da tempo e che si è trasformato, piano piano, in una vera epropria battaglia legale. Proprio giovedì, infatti, i giudici deltribunale di Milano hanno rigettato il ricorso promosso da Malacalzainvestimenti per la richiesta di nomina di un curatore speciale cherappresentasse Gpi nel procedimento di sequestro giudiziario di azioniCamfin, avviato dagli stessi Malacalza dopo che il board di Gpi avevarespinto la loro richiesta di scissione veloce. Oggetto della riunione diieri è stato anche il tema del rinnovo del patto di Pirelli. Iconsiglieri si sono detti tutti favorevoli a un accordo leggero, ovverosu 15 mesi anziché tre anni. Resta però ancora lincertezza sulleeventuali disdette da parte dei soci, che devono pervenire entro il 15gennaio. Mentre sembrano scontate le conferme di Mediobanca (Milano:MB.MI - notizie) , Lucchini, Edizione holding, Moratti, Intesa Sanpaolo(Milano: ISP.MI - notizie) , e Unipol-FonSai, sono più incerte invece leadesioni di Generali ass. e Allianz. Questultima, in particolare,rappresenta la maggiore incognita. I manager della compagnia assicurativasono intenzionati a prendere la decisione finale il 14 gennaio, un giornoprima della scadenza del termine ultimo per la disdetta dellaccordoparasociale. La vicenda del patto si incrocia anche con le trattative trai fondi Investindustrial e Clessidra con Marco Tronchetti Provera. AndreaBonomi e Claudio Sposito avevano avviato trattative con lo stessoTronchetti per tentare di creare una newco che potesse riassorbire tuttele società a monte di Camfin, entrando così ai piani alti della catenaPirelli. Qualora questi contatti dovessero andare avanti e si procedessecon la scissione di Gpi, la famiglia genovese avrebbe una quota diminoranza della società degli pneumatici (5%) che resterebbe fuori dalpatto di sindacato. Infine il cda ha affrontato il tema del riassetto diPrelios (Milano: PRS.MI - notizie) . Alla fine di dicembre, Prelios eFeidos 11, società costituita da Feidos, che ne detiene la maggioranza, edalle famiglie Rovati, Diaz della Vittoria Pallavicini e CornettoBourlot, che partecipano attraverso veicoli dedicati, avevanosottoscritto un accordo quadro per disciplinare i termini delloperazionedi rafforzamento patrimoniale e finanziario per il rilancio industrialedello stesso gruppo Prelios. Laccordo prevede tra laltro un aumento dicapitale da 185 milioni di euro, di cui almeno 100 in contanti e larestante quota da sottoscrivere attraverso eventuale conversione di partedei crediti dei finanziatori della società. Il debito di Prelios saràrimodulato in 250 milioni di euro di finanziamento e fino a 269 milionidi euro attraverso la conversione in strumenti partecipativi (o quasi-equity), con cash option per il rimborso esercitabile da parte dellasocietà.
  • ItaliaOggi 17/01/2013 pg. 12Ricapitalizzato il gruppo che guida Cinecittà perfare nuovi investimentiLaumento fa sì che il capitale passi da 51,2 a 65 mln di euroLuigi Abete «gira il ciak», per conto di soci eccellenti, fra cui AurelioDe Laurentiis e Diego Della Valle, di un consistente aumento di capitaleper Cinecittà. Nei giorni scorsi, infatti, a Roma davanti al notaio LuigiFasani, Abete, nella sua qualità di presidente di Italian EntertainmentGroup, che controlla i famosi «studios» alle porte dellUrbe ha guidatounassemblea straordinaria dei soci che ha deliberato un aumento dicapitale da 51,2 a 65 milioni di euro, di cui i primi 9,8 milioni dinominale con sovrapprezzo del 100% riservato agli attuali soci e gliultimi 4 milioni con sovrapprezzo del 200% per raccogliere quindi nuoverisorse complessivamente per 31,6 milioni. La ricapitalizzazione giungedopo che nel 2012 era stata già varata una manovra analoga (da 46 a 51milioni) con sovrapprezzo del 150% e ha come obiettivo quello disupportare gli ambiziosi programmi di crescita degli studios e deibusiness collegati. Ieg offre infatti servizi allintera filieradellaudiovisivo, mettendo a disposizione le prestigiose locations,unitamente a reparti altamente specializzati nellallestimento di setnelle realizzazioni scenografiche come lanno scorso, quando vi furealizzato il film «To Rome with Love» diretto da Woody Allen. Oltre aCinecittà Studios, Ieg detiene la subholding operativa Filmmaster Group(attiva con Filmmastwer Productions negli spot e serial tv) e FilmmasterEvents e opera anche nel comparto parchi e villaggi tramite CinecittàEntertainment che sta realizzando il parco a tema Cinecittà Worldnellarea di Castel Romano, ove sorgerà anche una infrastruttura dedicataal commercio e un resort. Laumento di capitale è stato varato dopo cheAbete in assemblea ha presentato una situazione patrimoniale aggiornataalla fine dello scorso settembre che ha evidenziato una perdita di 1,8milioni, dipendente essenzialmente dalle spese correnti, sommata alpassivo di 661.493 euro del 2011; rosso coperto mediante parzialeutilizzo delle riserve. La ricapitalizzazione dovrà essere sottoscrittaentro fine del prossimo marzo per la prima parte ed entro i tre mesisuccessivi per la tranche restante. Attuali soci di Ieg sono la DiegoDella Valle & C. col 30%, seguita dalla Filmauro di De Laurentiis col22,4%, Veronica (jontventure tra Abete e il patron di Tods) col 21%, laOrium della famiglia Haggiag con l11% mentre quote minori detengono laAd Astra della famiglia di costruttori Navarra e la Kines Finanziaria chefa riferimento fra laltro allimprenditore Giuseppe Cornetto Bourlot,genero di Francesco Merloni, sbarcato da poco nella cordata guidata daMassimo Caputi per rilevare la Prelios da Pirelli.
  • MF - Andrea Giacobino - 17/01/2013 pg. 15 ed. NazionaleCinecittà vara aumento di capitale fino a 65 mlnGli studios guidati da Luigi Abete rafforzano il patrimonio per sostenerela crescita. Operazione al via entro marzoCiak si gira. Regia di Luigi Abete, per conto di soci eccellenti, fra cuiAurelio De Laurentiis e Diego Della Valle, per un consistente aumento dicapitale di Cinecittà. Nei giorni scorsi, a Roma davanti al notaio LuigiFasani, Abete, nella sua qualità di presidente di Italian EntertainmentGroup, che controlla i famosi studios alle porte dellUrbe, ha guidatounassemblea straordinaria dei soci che ha deliberato un aumento dicapitale da 51,2 a 65 milioni di euro, di cui i primi 9,8 milioni dinominale con sovrapprezzo del 100% riservato agli attuali soci e gliultimi 4 milioni con sovrapprezzo del 200% per raccogliere quindi nuoverisorse complessivamente per 31,6 milioni. La ricapitalizzazione segueuna manovra analoga (da 46 a 51 milioni) già varata nel 2012 consovrapprezzo del 150% e ha come obiettivo quello di supportare gliambiziosi programmi di crescita degli studios e dei business collegati.Ieg offre infatti servizi allintera filiera dellaudiovisivo, mettendo adisposizione le prestigiose location, unitamente a reparti altamentespecializzati nellallestimento di set nelle realizzazioni scenografichecome lanno scorso, quando vi fu realizzato il film To Rome with Lovediretto da Woody Allen. Oltre a Cinecittà Studios, Ieg detiene lasubholding operativa Filmmaster Group (attiva con Filmmaster Productionsnegli spot e serial tv) e Filmmaster Events e opera anche nel compartoparchi e villaggi tramite Cinecittà Entertainment che sta realizzando ilparco a tema Cinecittà World nellarea di Castel Romano, ove sorgeràanche una infrastruttura dedicata al commercio e un resort. Laumento dicapitale è stato varato dopo che Abete in assemblea ha presentato unasituazione patrimoniale aggiornata alla fine dello scorso settembre cheha evidenziato una perdita di 1,8 milioni, dipendente essenzialmentedalle spese correnti, sommata al passivo di 661.493 euro del 2011; rossocoperto mediante parziale utilizzo delle riserve. La ricapitalizzazionedovrà essere sottoscritta entro la fine del prossimo marzo per la primaparte ed entro i tre mesi successivi per la tranche restante. Attualisoci di Ieg sono la Diego Della Valle & C. col 30%, seguita dallaFilmauro di De Laurentiis col 22,4%, Veronica (jontventure tra Abete e ilpatron di Tods) col 21%, la Orium della famiglia Haggiag con l11%mentre quote minori sono in mano alla Ad Astra della famiglia dicostruttori Navarra e alla Kines Finanziaria che fa riferimento fralaltro allimprenditore Giuseppe Cornetto Bourlot, genero di FrancescoMerloni, sbarcato da poco nella cordata guidata da Massimo Caputi perrilevare la Prelios da Pirelli.