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Per Sergio Iasi utile operativo nel 2014 - Prelios Real Estate vicepresidente Massimo Caputi
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Per Sergio Iasi utile operativo nel 2014 - Prelios Real Estate vicepresidente Massimo Caputi

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Il Mercato del Real Estate secondo Massimo Caputi ha ripreso movimento negli Usa, ma è spento in Italia. ...

Il Mercato del Real Estate secondo Massimo Caputi ha ripreso movimento negli Usa, ma è spento in Italia.
A quasi sei anni dallo scoppio della bolla dei mutui subprime, il mercato immobiliare statunitense inizia a dare i primi segni di ripresa sostenibile. Non altrettanto si può dire per molti Paesi del Vecchio Continente e per l'Italia in particolare. La mission di Prelios cercherà allora di fare leva su alcuni fattori, tra cui l'internazionalizzazione (e la partnership con Ubs lo dimostra) e non a caso la nuova Prelios ha deciso di non abbandonare la Germania come invece era stato ipotizzato dalla precedente gestione (ma erano arrivate offerte troppo basse per gli asset). Anzi, il vicepresidente Massimo Caputi ha confermato che Prelios si concentrerà molto non solo sulla Germania, sulla Polonia e forse altri Paesi dell'Est Europa considerati molto interessanti.
Secondo l'amministratoore delegato Sergio Iasi, Prelios ritornerà all'utile operativo nel 2014.

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  • 1. RASSEGNA STAMPAGiugno 2013II
  • 2. La Repubblica - Affari Finanza – 03/06/2013Il Mercato del Real Estate secondo Massimo Caputi di FeidosIl mercato del mattone in movimento negli Usa motorespento in ItaliaA SEI ANNI DALLO SCOPPIO DELLA BOLLA IMMOBILIARE NEGLI STATI UNITISI TORNA A COSTRUIRE E I PREZZI SONO IN SALITA. DA NOI NEL 2012TRANSAZIONI AI MINIMI "LA CRISI È STRUTTURALE"A quasi sei anni dallo scoppio della bolla dei mutui subprime, ilmercato immobiliare statunitense inizia a dare i primi segni diripresa sostenibile. Non altrettanto si può dire per molti Paesidel Vecchio Continente e per lItalia in particolare: la crisi -prima finanziaria e poi economica innescata nella seconda metà del2007 proprio dai mutui subprime Usa - continua a pesare sullequotazioni del mattone. La ritrovata vitalità del settoreimmobiliare Usa è frutto di imponenti manovre di stimolo monetariomesse in pista negli ultimi anni dalla Federal Reserve edellamministrazione di Washington che, prima di avere la meglio,hanno dovuto fare i conti con false riprese durate tanto quantogli aiuti e poi evaporate non appena la mano pubblica ha tolto ilproprio sostegno. Nei primi tre mesi dellanno, negli Stati Uniti,laumento dei prezzi degli immobili è stato del 6,7% rispetto allostesso periodo dell anno precedente e dell1,9% rispettoallultimo trimestre del 2012. Secondo i dati raccoltidallagenzia federale Federal housing finance agency (Fhfa), subase annuale la crescita è del 7,3%. I prezzi delle abitazionisono ormai in rialzo da oltre un anno nelle principali areemetropolitane statunitensi e, in media, i valori immobiliari, purrestando distanti dai massimi del 2006, sono risaliti ai livellidel 2003. Sono inoltre in forte ripresa le costruzioni di nuoveabitazioni, mentre sono in deciso calo i pignoramenti, che alculmine della crisi erano diventati una vera piaga per la societàamericana. «Il mercato immobiliare si è stabilizzato in molte areedel Paese e lattività edilizia si è rafforzata», ha spiegatoAndrew Leventis, economista della Fhfa. Di tuttaltro tenore èinvece il quadro italiano. Secondo quanto contenuto nel RapportoImmobiliare 2013 realizzato dallOsservatorio del MercatoImmobiliare dellAgenzia delle Entrate in collaborazione conlAbi, nel 2012 il numero delle transazioni è sceso a 448.364unità (25,7% rispetto al 2011), con un calo inferiore per icapoluoghi (24,8%) e maggiore per i comuni non capoluogo (-26,1%).A livello nazionale si tratta della peggiore performance dal 1985,quando le compravendite furono 430mila. Lanno scorso si è inoltreregistrata una forte diminuzione del valore di scambiocomplessivo, stimato in circa 75,4 miliardi (-27 miliardi rispetto
  • 3. al 2011). «Il mercato immobiliare italiano non ha le forze perriprendersi nel breve periodo - certifica Massimo Caputi,vicepresidente di Prelios con delega allo sviluppo - La crisi delsettore immobiliare registrata negli ultimi anni è diventata percerti versi strutturale e sta costringendo gli operatori arivedere lapproccio nei confronti del mercato». Secondo lespertoappartiene ormai al passato quel modo speculativo di guardare albusiness immobiliare, fatto di trading spinto in presenza di alterotazioni di portafoglio, di utilizzo spregiudicato della leva perfinanziare ambizioni eccessive di sviluppo e campagne acquisitive.Per sconfiggere la crisi, soprattutto nel settore dei serviziimmobiliari, secondo Caputi «è necessario superare limpassedellincertezza normativa e fiscale che negli ultimi due anni hapesato in maniera eccessiva sul comparto, rischiando di tagliarefuori lItalia dal radar di quegli investitori istituzionaliesteri che anzi dovrebbe attrarre: oggi solo una percentualerisibile degli investimenti complessivi mondiali in real estate,l1 o il 2 per mille, ha come destinazione lItalia». Il mercatoresidenziale italiano «è più connesso a queste dinamiche di quelloche si pensa: condizioni scarse di accessibilità al credito, maanche incertezza nelle politiche in materia di casa e stagnazioneeconomica non rappresentano i migliori presupposti per una ripresanel breve del settore residenziale, specie nei centri minori -conclude Caputi - Mi attendo una ulteriore diminuzione dei prezziprima di una ripresa nel numero delle transazioni». A livellomondiale sono soprattutto gli immobili commerciali a trainare laripresa del real estate. Secondo una ricerca condotta dallasocietà Jones Lang LaSalle in 60 Paesi, i volumi globali degliinvestimenti immobiliari nel primo trimestre del 2013 raggiungonoi 94 miliardi di dollari, con Germania, Giappone e Stati Uniti cheregistrano trend molto positivi. Tutte le regioni segnalanoaumenti rispetto allo scorso anno; Americhe, Europa, Emea e Asia-Pacifico registrano un rialzo compreso tra i 7 e gli 8 puntipercentuali. Regno Unito, Francia e Germania sono i tre mercatieuropei in forma migliore. Secondo lagenzia di rating Standard &Poors la crisi del mattone italiano continuerà per tutto il 2013.A differenza di molti Paesi vicini, tuttavia, la correzione deiprezzi sarà inferiore e già dal 2014 si potrebbe verificareuninversione di tendenza positiva. Nel suo ultimo studio sul realestate nei principali Paesi europei, Standard & Poors indica chenel 2013 solo Germania e Belgio vedranno un segno più nei lorovalori immobiliari. I prezzi delle case in Italia dovrebberoinvece scendere dell1,6%, dopo il -4% del 2012. Spagna, Olanda eFrancia saranno gli stati con le peggiori performance. Il 2014dovrebbe però essere lanno dellinversione di tendenza, dopopraticamente un lustro di diminuzione dei prezzi degli immobili:con un +0,5% lItalia figura tra i Paesi che torneranno in terrenopositivo. La Francia invece potrebbe collezionare un altro tonfo,regolando così gli eccessi dei prezzi vissuti negli ultimi anni.Stessa dovrebbe verificarsi per Spagna e Olanda.
  • 4. Va a picco del 24% anche il segmento non residenzialeUn 2012 con segno negativo anche per il mercato immobiliare nonresidenziale: sono 46.925 le unità immobiliari a destinazioneterziaria, commerciale e produttiva scambiate con un calo del 24%,rispetto al 2011. Sono alcuni dei dati del Rapporto immobiliarenon residenziale 2013, realizzato dallOsservatorio del mercatoimmobiliare (Omi) dellAgenzia delle entrate, in collaborazionecon lAssociazione italiana delle società di leasing (Assilea).Terziario a -26,1% transazioni, commerciale -24,5% e settoreproduttivo -19,7%.Il Rapporto 2013 dellOsservatorio del Mercato Immobiliare diAgenzia delle Entrate e Abi indica in 448.364 unità le transazioniin Italia nel corso del 2012. E la peggiore performance dal 1985quando le compravendite furono 430mila"Il mercato immobiliare italiano non ha le forze per riprendersinel breve periodo - certifica Massimo Caputi , vicepresidente diPrelios delegato allo sviluppo - La crisi è diventata per certiversi strutturale"Il Sole 24 Ore - 05/06/2013Prelios guarda allimmobile RcsAl lancio un fondo di fondi. Va allestero con Ubs. La nuovaPrelios si presenta al mercato.Allinterno della nona edizione di Eire, il gruppo immobiliaremilanese, fresco di riassetto, ha anticipato le proprie strategie.Lobiettivo è fare di Prelios una società di servizi pura, dove laSgr sarà uno dei perni centrali. In questa ottica Prelios Sgr eUbs Global Asset Management hanno stabilito una partnership per losviluppo e la distribuzione di un fondo di fondi dedicato ainvestitori istituzionali italiani che consenta loro di avereaccesso ai mercati immobiliari internazionali. Il fondo di fondiconsentirà a Prelios Sgr di offrire alla clientela istituzionalela possibilità di investire, in via indiretta, anche allestero ein particolare nei Paesi dove Prelios non ha presenza diretta. Ilfondo prevede un primo closing a 200 milioni di euro conlobiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni e saràfocalizzato, in modo particolare sul Far East e sugli Stati Uniti.Uno dei Paesi strategici resta la Germania «dove non usciremo:vogliamo consolidare la nostra attività e crescere» hasottolineato il vice presidente di Prelios, Massimo Caputi. Ilgruppo immobiliare guarda anche a est: «Siamo presenti in Polonia,ma guardiamo anche ad altri paesi dellest Europa che oggi sono in
  • 5. crisi e dove ci sono opportunità». LAd Sergio Iasi ha aggiuntoche anche in quei paesi Prelios intende soprattutto lavorare suiservizi, ma che alloccorrenza «potremmo essere investitori, maper piccole quote». Iasi ha spiegato anche che «il 2013 è un annodi transizione, è evidente che questo sarà ancora un esercizio inperdita, dal 2014 dovrà ritornare lutile operativo». Iasi haspiegato che la strategia del gruppo passa «attraverso losvuotamento del portafoglio investimenti nei prossimi 18-24 mesi».Per Prelios i ricavi devono arrivare «dalla Sgr per il 30-40%, daiNpl per il 30-40% e dai servizi per il 20-30%».Infine lAd di Prelios Sgr, Paolo Scordino ha annunciato che lasocietà sta guardando limmobile di via San Marco che Rcs ha messoin vendita. La procedura, seguita da Banca Imi, prevedeva cheentro il 31 maggio dovessero arrivare le prime manifestazione diinteresse sullimmobile che indiscrezioni di mercato valutanoattorno ai 200 milioni.MF - 05/06/2013Un fondo per le concessioniÈ LA PROPOSTA DI MASSIMO CAPUTI PER IL DEMANIOCè un tesoretto «di Stato» tutto da valorizzare. Riguarda icanoni della concessioni demaniali, argomento da anni al centrodellattenzione degli operatori dellimmobiliare. Peccato che laburocrazia e le lungaggini della politica finora non abbianopermesso di individuare una soluzione definitiva per sfruttarequesto bacino potenziale e per monetizzare al massimo quanto inpancia allo Stato italiano. E proprio durante la kermesse delsettore, Expo Italia Real Estate che si protrarrà fino a domani,spunta la proposta di uno dei principali esperti del settore,Massimo Caputi, sul mercato dallinizio degli anni Novanta chedopo lavventura in Fimit ora è sulla tolda di comando, con ilgrado di vicepresidente, di Prelios ( vedere articolo a lato ).«Ma in questo caso parlo a titolo personale, come uomo del settoreperché non vorrei che unoperazione di sistema come quella che hoipotizzato possa essere in qualche modo fraintesa», dice a MF-Milano Finanza lingegnere di Chieti, classe 1952. Tutto parte daun dato di mercato: la stima condotta proprio dallAgenzia delDemanio sul valore dei canoni annui generati dalle concessionistatali che ammontano complessivamente a 130 milioni. «Un valoreirrisorio se si considera il numero di concessioni di assetpubblici e i chilometri di costa balneare oggetto di concessione»,specifica Caputi. Mentre sulla base di stime preliminari dispecialisti del settore real estate, è ipotizzabile chelammontare del canone «possa essere di 10-15 volte superiore» aivalori attuali. Quindi per sbloccare limmobilismo pubblico
  • 6. occorre una scossa. Che può arrivare solo dal mondo privato. Edecco la proposta elaborata dal manager. «Si può prevedere ilconferimento delle varie concessioni in un fondo multicompartodella durata massima di 50 anni e gestito da una o più sgr diadeguato e riconosciuto standing». Fatto questo step preliminare,sostiene Caputi, si potrebbero individuare due classi di quote:quelle di classe A, «che saranno collocate presso investitoriistituzionali non speculativi italiani ed esteri. Ai possessori ditali quote verranno attribuiti i proventi derivanti dallariscossione dei canoni a oggi incassati dallAgenzia nonché unaquota del 20% dellincasso di quanto deriverebbe dai maggioricanoni di quelli oggi in essere». Le altre quote, le B, «sarebberoinvece possedute, direttamente o indirettamente, dallo Stato,dalle Regioni e dagli altri enti locali», illustra il progettoCaputi. «A questi soggetti verrà attribuita una quota dell80% deiproventi derivanti dalla riscossione dei maggiori canoni derivantirispetto a quelli applicati oggi». Inoltre, le quote B potrebberopoi essere «oggetto di cessione a seguito del raggiungimento diobiettivi di valorizzazione delle strutture sottostanti il fondo».A titolo esemplificativo, si potrebbe stimare che il valore diconferimento delle concessioni demaniali sia di quasi 2 miliardi,un valore calcolato applicando ai canoni attualmente percepiti unoyield dell8%. In soldoni, lidea di Caputi consentirebbe aglienti pubblici di «fare immediatamente cassa con la cessione dellequote del fondo avendo al contempo un interessante gettitoannuale».MF – 05/06/2013Prelios, nuova jv con Ubs Utile operativo nel 2014La nuova vita di Prelios parte da Sgr e npl, come ha confermatoieri lad del gruppo Sergio Iasi. Non a caso, in occasione delPrelios Day, la società ha annunciato un accordo di Prelios Sgrcon Ubs Global Asset Management per lo sviluppo e la distribuzionedi un fondo di fondi dedicato a investitori istituzionali italianiche consenta loro di avere accesso ai mercati immobiliariinternazionali. La joint venture sarà di tipo paritetico eprevederà una cogestione, con un primo closing fissato a 200milioni e un obiettivo finale di raccolta di 500 milioni. Iasiieri ha spiegato che la mission di Prelios farà leva su alcunifattori, tra cui linternazionalizzazione (e la partnership conUbs lo dimostra) e non a caso la nuova Prelios ha deciso di nonabbandonare la Germania come invece era stato ipotizzato dallaprecedente gestione (ma erano arrivate offerte troppo basse pergli asset). Anzi, il vicepresidente Massimo Caputi ha confermatoche Prelios si concentrerà molto non solo sulla Germania ma anche
  • 7. sulla Polonia e che sta «studiando altri Paesi dellEst Europaconsiderati molto interessanti». Diverso il discorso per quantoriguarda gli investimenti, che saranno progressivamenteabbandonati (nellarco dei prossimi 18-24 mesi) per focalizzarsisui servizi. Una transizione lenta ma inesorabile, i cui primieffetti saranno probabilmente già visibili nel 2013 (anche seprobabilmente non il bilancio non riuscirà a chiudere in positivo)con lobiettivo di arrivare a registrare utili a partire dal 2014.Oltre a sgr e servizi, laltra leva su cui punterà Prelios sono inon performing loans, ma anche in questo caso sempre sul frontedei servizi. Peraltro post riassetto di Prelios, gran parte delcapitale della società si trova nelle mani di Intesa Sanpaolo eUnicredit, ovvero banche che si trovano a dover gestire moltesituazioni di crisi e che potrebbero trovare in Prelios il partnerideale per la gestione dei Npl.Corriere.it 04/06/2013Prelios: Caputi, focus su Germania, guardiamo a estEuropaPrelios: Caputi, focus su Germania, guardiamo a est Europa Milano,04 giu - "Sulla Germania non usciamo, vogliamo consolidare lanostra attività e crescere". Lo ha sottolineato il vice presidentedi Prelios, Massimo Caputi, incontrando la stampa. Il gruppoimmobiliare guarda anche a est: "Siamo presenti in Polonia evogliamo potenziare la nostra presenza, ma guardiamo anche adaltri paesi dellest Europa che oggi sono in crisi e dove ci sonoopportunità". Lamministratore delegato Sergio Iasi ha aggiuntoche anche in quei paesi Prelios intende soprattutto lavorare suiservizi, ma che alloccorrenza "potremmo essere investitori, maper piccole quote".BorsaItaliana.it 04/06/2013Si conclude una seduta caratterizzata da volumi sostenutie volatilita abbastanza elevata.Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,45% a17.135 punti, il Cac-40 dello 0,13%, il Ftse 100 dello 0,51%, ilDax dello 0,12% e lIbex dello 0,95%. La giornata e stata privadi particolari spunti, e i dati macro Usa comunicati nelpomeriggio non hanno impattato sullandamento degli indici. Buonaanche la performance di Prelios (+3,95%) che ha tenuto oggi il
  • 8. Prelios day con Giorgio Bruno, Massimo Caputi e Sergio Iasi.Sergio Iasi, a.d. Della societa ha dichiarato che il 2013 saraun anno ancora in perdita, mentre nel 2014 si tornera allutileoperativo.Prelios vede ritorno allutile operativo nel 2014MILANO, 4 giugno (Reuters) - Prelios ritornerà allutile operativonel 2014, mentre il 2013 si chiuderà ancora in perdita. Lo hadetto lamministratoore delegato Sergio Iasi durante unapresentazione alla stampa."E evidente che questanno sarà ancora un anno in perdita", hadetto Iasi sottolineando che nel 2014 la società tornerà in utileoperativo.Per quanto riguarda le aree di sviluppo, il vicepresidente MassimoCaputi ha detto che Prelios si concentrerà molto su Germania ePolonia e che sta "studiando altri paesi dellEst Europa che sonomolto interessanti".Paolo Scordino, Ad di Prelios Sgr, che oggi ha presentato lapartnership commerciale con Ubs Global Asset Management per losviluppo e la distribuzione di un fondo immobiliare dedicato ainvestitori istituzionali italiani che investirà in quote di fondiimmobiliari esteri, ha detto che la società "sta guardando"allimmobile di via San Marco che Rcs metterà in vendita.BorsaItaliana.it 04/06/2013Prelios vede ritorno allutile operativo nel 2014Prelios ritornerà allutile operativo nel 2014, mentre il 2013 sichiuderà ancora in perdita. Lo ha detto lamministratoore delegatoSergio Iasi durante una presentazione alla stampa. "E evidenteche questanno sarà ancora un anno in perdita", ha detto Iasisottolineando che nel 2014 la società tornerà in utile operativo.Per quanto riguarda le aree di sviluppo, il vicepresidente MassimoCaputi ha detto che Prelios si concentrerà molto su Germania ePolonia e che sta "studiando altri paesi dellEst Europa che sonomolto interessanti". Paolo Scordino, Ad di Prelios Sgr, che oggi
  • 9. ha presentato la partnership commerciale con Ubs Global AssetManagement per lo sviluppo e la distribuzione di un fondoimmobiliare dedicato a investitori istituzionali italiani cheinvestirà in quote di fondi immobiliari esteri, ha detto che lasocietà "sta guardando" allimmobile di via San Marco che Rcsmetterà in vendita.