Rassegna Massimo Caputi - Gruppo GWM sigla joint venture con Pimco
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Rassegna stampa Massimo Caputi Febbraio 2014 I - Gruppo GWM sigla joint venture con Pimco. Due nuovi manager per la Prelios di Massimo Caputi. Per la Prelios di Caputi si profila l’alleanza con ...

Rassegna stampa Massimo Caputi Febbraio 2014 I - Gruppo GWM sigla joint venture con Pimco. Due nuovi manager per la Prelios di Massimo Caputi. Per la Prelios di Caputi si profila l’alleanza con Fortress. Al via la Disney del cibo di Farinetti con Prelios di Massimo Caputi.

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Rassegna Massimo Caputi - Gruppo GWM sigla joint venture con Pimco Rassegna Massimo Caputi - Gruppo GWM sigla joint venture con Pimco Document Transcript

  • RASSEGNA STAMPA – Febbraio 2014 I Massimo Caputi
  • Il gruppo GWM, controllato dalle famiglie Diaz Pallavicini e Rovati con socio Massimo Caputi, sigla la joint venture con Pimco Il Sole 24 Ore - PLUS 24 08/02/2014 Pimco in cerca di occasioni sul real estate italiano Al via la partnership con il gruppo del private equity Gwm Sono giorni di gran fermento al quartier generale di Gwm, società finanziaria controllata dalle famiglie Diaz Pallavicini e Rovati che ha come socio anche l'immobiliarista Massimo Caputi con il 20 per cento. Oltre all'Opa lanciata in tandem con il gruppo Fortress sul fondo Unicredito Immobiliare Uno gestito da Torre Sgr (a sua volta partecipata 63/37% dalla stessa Fortress e UniCredit), secondo quanto risulta a Plus24, Gwm ha siglato una joint venture con Pimco con l'obiettivo d'investire in centri commerciali, outlet e shopping center italiani ed europei. La partnership avrà una disponibilità di circa un miliardo di euro, grazie all'apporto di 500 milioni cash da parte dei due soci (70% Pimco e 30% Gwm) e i restanti 500 milioni derivanti da finanziamenti, con Gwm che agirebbe come gestore degli investimenti che saranno realizzati. Pimco, quindi, debutta sul mercato immobiliare italiano e il primo investimento diretto è già stato realizzato. Si tratta dell'acquisizione annunciata da Gwm lo scorso 8 agosto del parco commerciale Da Vinci situato nella zona aeroportuale di Roma. Il più grande centro commerciale d'Italia, con una superficie di oltre 56mila metri quadrati. Un'operazione da 130 milioni di euro, in parte finanziata attraverso debito bancario disposto congiuntamente da Natixis e Ing, che ha visto il passaggio della società veicolo Mcf, proprietaria del parco commerciale Da Vinci, dal gruppo Aig/Lincoln al nuovo asse creato tra Pimco e Gwm. Alla neonata joint venture, che ha sede in Lussemburgo, rimane quindi una disponibilità di 870 milioni di euro. Una potenza di fuoco che potrà anche crescere in futuro se Gwm riuscirà ad attrarre nell'investimento Fondazioni e Casse di previdenza con le quali a rapporti già consolidati su altri fronti. DUE NUOVI MANAGER PER LA PRELIOS DI MASSIMO CAPUTI
  • Advisor 07/02/2014 pg. 29 ed. N.2 - febbraio 2014 Prelios. Piercarlo Rolando e Nicola Cardona hanno fatto il loro ingresso in Prelios. Rolando è stato nominato responsabile strategia e sviluppo dei servizi immobiliari di Prelios SpA, mentre Cardona è il nuovo responsabile sviluppo del business di Prelios Integra. Gestita dal fondo PAI della Prelios di Caputi la Disney del cibo Fi.Co, con investitori asiatici pronti ad entrare nel progetto Il Sole 24 Ore - Mara Monti - 11/02/2014 pg. 27 Fi.Co, investitori asiatici interessati alla Disney del cibo Il fondo immobiliare di Hong Kong The Link ma anche la holding thailandese Central Group of Companies entrata in Rinascente. Si allunga la lista dei potenziali investitori esteri interessati ad entrare nel progetto Fi.Co (Fabbrica italiana Contadina) il parco agro-alimentare di Bologna che nascerà sugli spazi dell'ex mercato ortofrutticolo (Caab) alle porte della città. È il senso del road show internazionale ad Abu Dhabi (sede tra l'altro della compagnia aerea Etihad che sta trattando l'entrata in Alitalia) e in Nord America a cui stanno lavorando i soci di Fi.Co per allaargare la visibilità della Disneyland del cibo. La fase di fund raising si è conclusa a fine 2013 (40 milioni sottoscritti da soci privati nazionali e locali oltre ai 55 milioni del valore del centro ortofrutticolo) e il progetto che sarà presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Milano, potrebbe vedere ampliare la pletora degli investitori esteri non solo come volano finanziario, ma soprattutto per attrarre in futuro visitatori da quelle aree. I lavori per la realizzazione di Fi.Co che annovera tra i soci anche Eataly di Oscar Farinetti inizieranno già la prossima primavera per inaugurare la struttura alla fine di Expo2015. Nel frattempo, si pensa a un futuribile progetto che prevede di esportare la Disneyland del cibo con almeno due o tre satelliti in Asia e negli Stati Uniti. Questo anche alla luce dell'interesse degli investitori esteri per il progetto messo a punto dagli advisor Ernst & Young. Ora la priorità è fare partire i lavori e dare il mandato alla Sgr
  • che fa capo a Prelios alla gestione del fondo Pai (Parchi agroalimentari italiani). Il quale oltre a portare in dote la struttura dell'ex mercato ortofruttucolo di circa 100 mila metri quadri oltre alle risorse reperite sul mercato, potrà avere in carico un patrimonio fino a 400 milioni di euro. Il Caab presieduto da Andrea Segrè, affiancato dal direttore generale Alessandro Bonfiglioli, potrebbe in prospettiva scendere al 40% dall'attuale 50% per fare posto ad eventuali nuovi soci. Il progetto industriale prevede che per il 2015 e il 2019, Fico potrebbe essere visitato da 5-6 milioni di visitatori con ricavi tra 65-75 milioni. PER LA PRELIOS DI CAPUTI SI PROFILA L’ALLEANZA CON FORTRESS. DOPO LA VENDITA DEGLI IMMOBILI TEDESCHI E LA SVALUTAZIONE Il Sole 24 Ore - Paola Dezza - 13/02/2014 pg. 30 Prelios lascia il segmento residenziale in Germania Real estate. Venduto per 917 milioni di euro il portafoglio in JV con Deutsche Bank. La Bicocca stima una perdita tra 135 e 145 milioni di euro IL PACCHETTO Si tratta di 18mila unità immobiliari di medio livello situate nel nord del Paese Si profila una possibile intesa in Italia con Fortress Prelios lascia il segmento residenziale tedesco. La società ha annunciato infatti ieri che la joint venture, creata nel 2007 e che vede Rreef (Deutsche Bank) azionista con il 60% e Prelios socio di minoranza con il 40%, ha siglato un accordo per cedere il portafoglio Dgag. A comperare gli asset, valorizzati in 917 milioni di euro (la valorizzazione nei conti dei primi nove mesi del 2013 era pari a 925 milioni di euro) è Buwog, divisione residenziale austriaca e tedesca di Immofinanz Group. L'accordo, con closing previsto per settembre 2014, si basa su un prezzo di 162 milioni di euro e un accollo da parte del compratore di circa 736 milioni di euro di debito. Oggetto della vendita sono 18mila unità residenziali da oltre un milione di metri quadri, situate prevalentemente nel nord della Germania e di qualità media. Le unità erano 22mila nel 2007 pagate 1,4 miliardi di euro, ma la società ha sempre precisato che a perimetro omogeneo il valore degli attuali asset in portafoglio è invariato dall'acquisto del 2007. L'operazione permette a Prelios di ridurre l'indebitamento consolidato di 300 milioni di euro, in linea con il nuovo corso della società. Prelios però si dovrà accontentare di un flusso
  • positivo di cassa di circa 25-35 milioni di euro rispetto ai 65 milioni di euro previsti. Il portafoglio Dgag è ora finanziato da un pool di banche tedesche per 524 milioni di euro in scadenza a settembre 2014 - Prelios evita così l'onere della scadenza -, e per i restanti 212 milioni di euro da finanziamenti sussidiati inerenti ai canoni agevolati. Con la transazione il finanziamento bancario verrà estinto al closing e i finanziamenti sussidiati verranno trasferiti al portafoglio. Insieme agli asset viene anche ceduta la piattaforma di Prelios Deutschland (controllata al 100% da Prelios) che fornisce i servizi tecnici ed amministrativi al portafoglio residenziale. Si tratta di una struttura composta da 300 persone con bassa marginalità. A livello consolidato, la perdita complessiva dell'operazione pro quota per Prelios - è stimata tra 135 e 145 milioni di euro. La cessione degli asset immobiliari produce una perdita stimata in un range tra 55 e 65 milioni di euro, derivante da minusvalenza da realizzo, che si somma a una perdita della cessione della struttura di servizi pari a 80 milioni di euro, dovuta alla svalutazione dell'avviamento. Prelios termina un'avventura, quella nel segmento residenziale tedesco, da molti esperti giudicata senza ritorni positivi. Già nel bilancio 2011 gli asset immobiliari tedeschi di Prelios avevano subito una severa svalutazione pari a 95,4 milioni, principalmente a causa dell'investimento in BauBeCon (40% la quota posseduta) dopo l'esercizio da Barclays Bank dell'opzione d'acquisto a un valore simbolico delle quote. Il trend di crescita del residenziale in Germania ha favorito finalmente il gruppo, traducendosi nella possibilità di trovare acquirenti a un portafoglio di così vaste dimensioni. Un report di Bnp Paribas real estate registrava proprio in questi giorni la crescente domanda che ha portato investimenti nel residenziale in Germania pari a 14,72 miliardi di euro nel 2013 (+29% sul 2012). Il nuovo management riposiziona l'esposizione in Germania e intende restare soggetto attivo nel retail con il portafoglio High Street e alcuni altri immobili (in tutto 2,5 miliardi di asset under management). La transazione di ieri si inquadra nel processo di contenimento del debito e di sviluppo del nuovo modello di business, varato nel 2013, che vede Prelios come gestore di un portafoglio di servizi immobiliari integrati. All'esame del cda di ieri è stata anche portata una possibile alleanza con Fortress in Italia per integrare attività di Npl e di gestione.