Igiene generale e prev mal inf 3
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IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA

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Igiene generale e prev mal inf 3 Igiene generale e prev mal inf 3 Presentation Transcript

        • EPIDEMIOLOGIA GENERALE
        • Per mantenere un buono stato di salute è necessario prevenire l’insorgenza di stati patologici.
    • Possiamo classificare le malattie in patologie infettive e patologie cronico – degenerative
        • MALATTIE INFETTIVE: malattie a genesi etiologica unifattoriale
    • MALATTIE CRONICO DEGENERATIVE: malattie a genesi etiologica multifattoriale
        • MALATTIE INFETTIVE: nesso causa – effetto tra agente e insorgenza della malattia
        • MALATTIE CRONICO DEGENERATIVE: fattori di rischio che si associano a determinare un maggior rischio di manifestazione della malattia nel soggetto portatore.
        • MALATTIE INFETTIVE: periodo di incubazione di pochi giorni ed insorgenza acuta
        • MALATTIE CRONICO DEGENERATIVE: periodo di incubazione di decenni e insorgenza subdola.
        • MALATTIE INFETTIVE: decorso di alcune settimane con esito in guarigione e sviluppo di immunità permanente
    • MALATTIE CRONICO DEGENERATIVE: decorso cronico senza possibilità di guarigione ma, grazie alla terapia, allungamento della sopravvivenza con posticipazione dell’exitus
        • FATTORI DI RISCHIO: sono caratteristiche individuali ( e talora ambientali) che, se misurate in soggetti esenti dalle manifestazioni cliniche della malattia cronico degenerativa, permettono di identificare coloro il cui rischio di ammalare entro 5 – 10 anni è superiore alla media della popolazione cui appartengono .
        • Esistono tre livelli di prevenzione:
        • PREVENZIONE PRIMARIA:
          • - rimozione dell’agente causale
          • - risanamento e protezione dell’ambiente
          • - aumento delle difese individuali
          • - adeguato stile di vita
    • PREVENZIONE SECONDARIA:
        • - identificazione precoce del rischio ( screening)
        • - terapia medico chirurgica
    • PREVENZIONE TERZIARIA
        • - riabilitazione e prevenzione della invalidità
        • STORIA NATURALE DELLE MALATTIE INFETTIVE
        • GERMI PATOGENI ORGANISMO SANO
        • Penetrazione di germi patogeni in un organismo sano
        • INFEZIONE
    • MALATTIA ESTINZIONE
        • ( residua immunità)
        • il tempo che intercorre tra penetrazione del germe patogeno e manifestazione della malattia si chiama periodo di INCUBAZIONE
        • per passare da INFEZIONE a MALATTIA devono intervenire
          • 1. fattori propri del germe patogeno
          • 2. fattori propri dell’organismo aggredito
          • 3. fattori relativi all’ambiente esterno
        • .
        • FATTORI DEL GERME PATOGENO
          • - VIRULENZA capacità di provocare danno
          • CARICA BATTERICA numero di unità penetrate in un organismo
        • A parità di virulenza, quanto più alta è la carica batterica, tanto più facile risulterà il passaggio da infezione a malattia.
        • FATTORI DELL’OSPITE AGGREDITO
          • - BARRIERE ALLA PENETRAZIONE:
          • - la prima delle quali è costituita dalla pelle e dalle mucose che svolgono azione antimicrobica 1. Meccanica ( lacrime, saliva, urine, secrezioni mucose …) 2. Chimico – fisica ( pH acido della secrezione gastrica, lisozima delle secrezioni, acidi grassi del sudore…) 3. Competitiva (ambiente acido della vagina dovuto alla presenza del bacillo di Doderlein …)
          • - la seconda è costituita dal sistema di difesa dei FAGOCITI e dagli ANTICORPI UMORALI e dai meccanismi dell’IMMUNITA’ CELLULO MEDIATA.
        • - REFRATTARIETA’ è dovuta a fattori geneticamente determinati che impediscono la penetrazione, l’attecchimento o la moltiplicazione del parassita.
        • - FATTORI INDIVIDUALI, che impediscono o facilitano il passaggio da infezione a malattia, sono fattori costituzionali, stato di nutrizione, alterazioni funzionali ( es. ipocloridria gastrica ), altre malattie in atto, ecc.
  • FATTORI RELATIVI ALL’AMBIENTE ESTERNO FISICI vicende climatiche ( infezioni stagionali…) SOCIALI abitazione Tenore di vita
    • SORGENTI E SERBATOI DI INFEZIONE
    • SORGENTE. L’uomo o animale che ospita un microrganismo.
        • - soggetto malato: è in grado di eliminare all’esterno l’agente patogeno
        • - soggetto portatore: non è malato, ma alberga il microrganismo patogeno che può essere eliminato all’esterno.
    • Il portatore può essere CONVALESCENTE ( dopo guarigione clinica )
    • Portatore CRONICO o PERMANENTE
    • SERBATOIO
    • L’habitat naturale in cui alberga il microrganismo.
    • SORGENTE E SERBATOIO POSSONO COINCIDERE.
  • MODALITA’ DI COMPARSA DELLE MALATTIE INFETTIVE NELLA POPOLAZIONE
  • EPIDEMIE Caratterizzate da più casi di malattia infettiva nella stessa popolazione o in un gruppo che compaiono in un breve arco di tempo e riconoscono una stessa origine.
  • ENDEMIE si riconoscono quando l’agente responsabile è stabilmente presente e circola nella popolazione con un numero di casi uniformemente distribuito nel tempo.
  • SPORADICITA’ il caso sporadico si manifesta in una popolazione in cui quella malattia è assente da tempo e non si trasmette ad altri individui.
    • ORIGINE DELLE EPIDEMIE
    • Rapporto RESISTENZA/RECETTIVITA’
    • ( vaccinati/malattie croniche - immunodepressi)
    • AFFOLLAMENTO (scuole/comunità/caserme …)
    • EPIDEMIE ALIMENTARI
    • Le epidemie alimentari sono generalmente caratterizzate dalla contemporanea assunzione dell’agente patogeno, con insorgenza sincrona ed esplosiva.
  • 1.INFEZIONI TRASMESSE ATTRAVERSO L’ARIA (TBC, Legionellosi,Influenza, Meningite …) 2.INFEZIONI TRASMESSE ATTRAVERSO L’ACQUA/ALIMENTI (Epatite A, Poliomielite, Colera, Tifo …) 3.INFEZIONI TRASMESSE PER CONTAGIO DIRETTO (MTS, HBV, HIV …) 4.INFEZIONI TRASMESSE ATTRAVERSO VETTORI (Malaria, Peste …)
    • OGGETTI E STRUMENTI COME
    • VEICOLO DI TRASMISSIONE DI GERMI
    • - biancheria
    • - effetti letterecci
    • - posate
    • - stoviglie
    • bicchieri
    • piani di lavoro
    • utensili da cucina
    • giocattoli
    • oggetti taglienti
    • strumenti chirurgici
    • - …
    • VIE DI ELIMINAZIONE
    • Intestinale
    • Respiratoria
    • Cutanea
    • Salivare
    • Genito - urinaria
    • Congiuntivale
    • VIA INTESTINALE (CIRCUITO ORO - FECALE)
    • Colera
    • Salmonellosi
    • Parassitosi intestinali
    • Poliomielite
    • Tifo addominale
    • VIA RESPIRATORIA
    • TBC
    • Influenza
    • Pertosse
    • Malattie esantematiche
    • VIA GENITO - URINARIA
    • Sifilide
    • AIDS
    • Epatite
    • Malattie veneree in generale
    • CATENE DI CONTAGIO
    • Omogenea omonima: la trasmissione dell’infezione
    • avviene soltanto tra individui appartenenti a una stessa
    • Specie.
    • 2. Omogenea eteronima: come le zoonosi, si trasmettono
    • tra vertebrati di specie diverse.
    • 3. Eterogena omonima: la malattia si trasmette
    • attraverso un vettore obbligato, ma solo
    • tra uomo e uomo(malaria).
    • 4. Eterogena eteronima: è attuata da un vettore e si
    • trasmette tra varie specie animali ed anche all’uomo
    • (peste)
    • REAZIONI DELL’OSPITE
    • La risposta alle offese dei germi patogeni sono diverse:
    • REAZIONI DI CARATTERE GENERALE
    • REAZIONI CELLULARI
    • REAZIONI UMORALI
    • REAZIONI GENERALI
    • Sono comuni a tutte le malattie infettive
    • Sono rappresentate da febbre, aumento del ritmo
    • respiratorio e cardiaco
    • REAZIONI UMORALI
    • CONSISITONO NELLA COMPARSA, NEL SANGUE,
    • DI SOSTANZE CAPACI DI REAGIRE
    • CONTRO I GERMI: ANTICORPI.
    • Gli anticorpi sono dotati di grande specificità nel senso
    • che un anticorpo reagisce SOLTANTO
    • con il germe corrispondente
  • REAZIONI CELLULARI Sono dovute ai fagociti e consistono nella fagocitosi. I fagociti sono cellule contenute nel sangue o nei tessuti, in grado di “mangiare” i germi
  • La scoperta dei vari agenti patogeni e la definizione dell’epidemiologia e della storia naturale delle singole malattie infettive hanno consentito di elaborare le strategie più idonee alla loro prevenzione
    • In termini generali possiamo dire che gli interventi
    • di profilassi mirano a:
    • Scoprire e rendere inattive le sorgenti ed i
    • serbatoi d’infezione.
    • 2. Interrompere le catene di trasmissione
    • 3. Modificare le condizioni ambientali favorevoli alla
    • persistenza ed alla diffusione delle infezioni
    • 4. Modificare la recettività della popolazione
  • SCOPERTA E INATTIVAZIONE DELLE SORGENTI E DEI SERBATOI D’INFEZIONE La notificazione obbligatoria delle malattie infettive è il primo atto da cui muove una serie di interventi di profilassi che si svolge attraverso l’accertamento diagnostico, l’isolamento e la contumacia, la disinfezione e la disinfestazione.
  • NOTIFICAZIONE OBBLIGATORIA Il medico che nell’esercizio della sua professione sia venuto a conoscenza di un caso di malattia infettiva e diffusiva, ha l’obbligo di darne immediata comunicazione alle autorità sanitarie. La comunicazione va data anche quando non si è certi della diagnosi. Le malattie veneree devono essere notificate con modalità che salvaguardino la privacy del malato. La tempestiva segnalazione di un caso sospetto o accertato è di estrema importanza ai fini di evitare successivi contagi.
  • ACCERTAMENTI E INDAGINE EPIDEMIOLOGICA Quando è possibile bisogna isolare dal malato il microrganismo responsabile perché il suo studio (sierotipo, biotipo, resitenza agli antibiotici, presenza di particolari plasmidi…) offre importanti elementi all’indagine epidemiologica. L’isolamento può essere diretto se effettuato su sangue, essudati e secreti o possiamo avere una prova indiretta dell’infezione attraverso l’accertamento del movimento anticorpale. Esami vanno praticati anche su persone venute a contatto con i malati per scoprire eventuali portatori. Partendo dal caso indice o dai malati coinvolti nell’episodio epidemico è, infatti, necessario cercare di ricostruire la catena di infezioni per risalire alla fonte del contagio.
  • ISOLAMENTO E CONTUMACIA Per CONTUMACIA si intende l’obbligo a permanere in un determinato luogo (ospedale o domicilio proprio) per il periodo prescritto, osservando le prescrizioni igienico - sanitarie imposte dall’autorità sanitaria. Per ISOLAMENTO si intende la separazione del soggetto da tutte le altre persone, ad eccezione del personale sanitario di assistenza.
  • Quando, dopo la guarigione clinica, può persistere lo stato di portatore, occorre effettuare gli opportuni controlli di laboratorio prima di sospendere l’isolamento. Ad esempio, nel caso del tifo sono necessarie tre successive coprocolture con esito negativo. In certe malattie infettive (es. colera, difterite ) è necessario prendere provvedimenti anche nei riguardi dei conviventi e dei “contatti”. E’ prevista in questi casi la sorveglianza sanitaria, cioè l’obbligo di sottoporsi al controllo dell’autorità sanitaria per il tempo e secondo gli intervalli da questa stabiliti
  • DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE Con la disinfezione ci si prefigge di distruggere i microbi agenti di malattie infettive, per impedirne la persistenza e la diffusione nell’ambiente e l’arrivo fino a soggetti recettivi. Essa viene attuata mediante mezzi fisici o chimici opportunamente scelti a seconda del microrganismo patogeno che si vuole distruggere e del substrato in cui esso si trova (feci, espettorato, biancheria, acqua …)
  • DISINFEZIONE CONTINUA: si attua per tutto il tempo durante il quale la sorgente d’infezione è attiva e deve, prima di tutto, essere rivolta verso i secreti e gli escreti con cui vengono espulsi i germi patogeni. Dovrà riguardare anche tutti gli oggetti che, a seconda dei casi, possono restare contaminati, nonché il pavimento ed i mobili della stanza del malato. DISINFEZIONE TERMINALE: effettuata al termine della malattia, quando si può presumere che, malgrado tutte le attenzioni, dei microrganismi resistenti agli agenti naturali di inattivazione possono essere andati dispersi nell’ambiente dove ha soggiornato il malato.
  • DISINFEZIONE OCCASIONALE: è un intervento che è opportuno quando si scopre che un ambiente comunitario è stato frequentato da un eliminatore di germi patogeni persistenti nell’ambiente (es. tubercolosi polmonare aperta). DISINFEZIONE PERIODICA: prescritta in passato una volta all’anno in scuole, asili, convitti, ospedali, alberghi, non trova alcuna giustificazione se non come occasione per una pulizia a fondo di tutti gli ambienti. E’ assai più utile la quotidiana e scrupolosa pulizia con eventuale impiego di sostanze disinfettanti.
  • DISINFESTAZIONE Un efficace intervento di prevenzione nei riguardi delle malattie infettive trasmesse da artropodi è rappresentato dalla lotta contro i rispettivi vettori. Per disinfestazione, però, non si intende soltanto la lotta contro i vettori, ma anche contro gli ectoparassiti e contro tutti gli insetti e altri piccoli animali nocivi o fastidiosi. DISINFESTAZIONE INTEGRALE: si impiegano agenti disinfestanti che uccidono tutti gli organismi viventi, dagli Insetti ai mammiferi (ratti).
  • SCOPERTA E INATTIVAZIONE DEI PORTATORI Quando viene scoperto un portatore convalescente o cronico, occorre istruirlo adeguatamente per evitare che possa contagiare altre persone direttamente o Indirettamente. Il più delle volte il trattamento antibiotico è inutile o controproducente perché può prolungare il periodo di eliminazione del germe.
  • ERADICAZIONE DEI SERBATOI NATURALI In alcuni casi è possibile eliminare la malattia nell’uomo ricercando sistematicamente ed eliminando gli animali che rappresentano il serbatoio naturale del microrganismo. E’ il caso, per esempio, della brucellosi in cui è sufficiente individuare ed abbattere tutti i capi di allevamento infetti. In altri casi, quando i microrganismi sono ospiti di numerose specie di animali domestici e selvatici, ciò è impossibile …
    • BONIFICA DELL’AMBIENTE
    • Poiché diversi fattori dell’ambiente fisico e sociale possono
    • favorire la diffusione di varie malattie infettive, la loro
    • rimozione rappresenta un valido intervento preventivo.
    • Sistemi di raccolta e trattamento dei liquami
    • Incremento dell’edilizia popolare, abitazioni spaziose
    • e dotate di servizi
    • 3. Potabilizzazione, e distribuzione tramite acquedotto,
    • dell’acqua
    • 4. Bonifica delle zone paludose ed acquitrinose
    • 5. Ecc.
    • EDUCAZIONE ALLA SALUTE
    • Come in altri campi dell’educazione alla salute, è
    • necessario fornire tutte le informazioni necessarie a
    • suscitare un atteggiamento favorevole nei riguardi della
    • prevenzione delle infezioni.
    • Informazioni:
    • Cause e fattori favorenti l’insorgenza
    • Cause e fattori favorenti la diffusione
    • Modi per evitarle