E book marketing copy writing
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Mini guida pratica per chi vuole apprendere le basi per scrivere correttamente i testi della brochure aziendale, o per chi vuole avere dei metri per giudicarne la bontà.

Mini guida pratica per chi vuole apprendere le basi per scrivere correttamente i testi della brochure aziendale, o per chi vuole avere dei metri per giudicarne la bontà.

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E book marketing copy writing Document Transcript

  • 1. La brochureaziendale.I testi.Consigli pratici su cosa fare e cosaevitare per scrivere una brochurescorrevole, utile e, perché no, pureinteressante.
  • 2. Il nostro scopo è quello di incrementare la tuavisibilità, le tue vendite e il tuo numero diclienti;Per fare questo noi della Hangler MarketingAdvisor non ci limitiamo a consigliarti su cosasia meglio fare ma lavoriamo per te, come sefossimo l’ufficio marketing della tua azienda.Offrendo un servizio completo basato sulle tuerichieste ed esigenze, ti lasciamo il tempo digestire in maniera più libera la tua azienda,senza doverti preoccupare di implementareazioni di marketing, ma sapendo che esso ènelle mani di professionisti messi al tuoservizio.2www.hangler.it
  • 3. Indice Brochure… quale brochure?________ pag. 4 A- Prima di scrivere- Per seminareoccorre raccogliere______________ pag. 7 B- Cosa scrivere- Il mondo è fattoa scale_______________________ pag. 11 C - Fase tre, la stesura dei testi. Piùche la spada poté la penna_________ pag. 15 Le cose da fare_________________ pag. 20 Le cose da NON fare_____________ pag. 25 Link amici___________________ pag. 303www.hangler.it
  • 4. Brochure …quale brochure?
  • 5. Premessa doverosa premessaQuando Max ha chiesto alla scrivente diaggiornare il blog con un testo su comecreare i testi per la brochure, si sono postidei quesiti. Brochure cartacea oelettronica? Per aziende, piccole o medie,enti o istituzioni? Brochure home-made,fatta in casa, o realizzata da professionisti,agenzie, grafici, copywriter?Si è deciso, il capo ha deciso, dipredisporre una guida aperta consuggerimenti utili “a prescindere”.5www.hangler.it
  • 6. Ciò detto un paio dritte si sono resenecessarie per evitare che questo temadi comunicazione diventasse l’ennesimoblablabla… Giusto due:• Il pubblico d’elezione di questaguida spicciola sono le piccole imprese;• la brochure tipo è un documento snellodi 5/6 pagine, in formato cartaceofacilmente trasferibile nel "formato checrea la carta elettronica e salva glialberi". PDF, più prosaicamente.Posto il binario, si parte: voleterealizzare la brochure aziendale? Eccocome impostare i testi.6www.hangler.it
  • 7. Prima discrivere- Perseminareoccorreraccogliere.A
  • 8. Godetevi l’ossimoro. Per predisporre i testi,dei buoni testi, in grado cioè di raccontarein modo sintetico, ma circostanziatol’azienda (anche unprodotto/servizio/evento/iniziativa…)occorre fare opera di raccolta di quantogià scritto, pubblicato, comunicatosull’argomento.Valgono non solo le -eventuali- precedentibrochure. Ma anche i comunicatiaziendali, le mail, gli appunti dariunioni...E’ incredibile quanteinformazioni utili circolino già tra gliaddetti ai lavori!8www.hangler.it
  • 9. Raccolto il materiale, occorreleggerlo.Scontato no? No. Tutt’altro. I documentivolano da un PC all’altro, rimpallano suglismartphone, a volte incocciano unastampante, sempre che il toner non siaesaurito, ma prima di finire sotto losguardo attento del committente, chesegnatamente nel 90% dei casi è anche chipagherà la brochure, possono passaresettimane.Non è importante che le informazioni daredigere o da fornire a chi redigerà i testisiano visionate e ponderate dall’inizio. E’MOLTO importante. Intervenendo intempo utile sulle incoerenze,inconsistenze, lacune, si eviterannoaggravi di spesa, perdite di tempo e diqualità complessiva della brochure.9www.hangler.it
  • 10. Un esempio. E’ un po’ come se nel progettodi una ristrutturazione di una casa in stilecountry chic decideste di rinnovare ilbagno in materiali futuribili, a esecutiviapprovati. Presente l’incidenza sui costi?Presente i malumori dell’impresa? Lediscussioni con l’architetto?Presente ilrallentamento dell’iter burocratico? E piùdi tutto: presente il pastrocchio estetico?Quando anche questa è fatta, si passa allafase due10www.hangler.it
  • 11. Cosascrivere- Ilmondo è fattoa scale.B
  • 12. Un’affermazione da interpretare come unametafora delle diseguaglianze sociali,certo. Ma nel nostro ambito funzionabenissimo in un altro senso: con unasolida scaletta di argomenti si possonocostruire interi mondi.Lo schema classico è:Chi siamo. Cosa facciamo. A chi cirivolgiamo. Lavorano per noi. Dovesiamo.La buona notizia è che questi macropiolisostengono ancora robustamentequalunque progetto di brochure. Lacattiva è che, siccome li utilizzano tutti,occorre intervenire nei contenutispecifici e nello stile per rendere lanostra unica, irriproducibile realtàaziendale.12www.hangler.it
  • 13. E quali sono i contenuti rilevanti, di grazia,da selezionare? Quelli utili per i nostriclienti.Per dirla con le parole di un seniorcopywriter: “Il cliente vuole sapere comel’azienda risolve le sue necessità. Nonvuole chiodi o martelli: vuole un quadroappeso bene” Gianni Lombardi.Più puntate a un target di clienti definito,meno generiche saranno le informazioni.Cioè scontate. Ad esempio, sono piùstrategici i nuovi clienti o quelli acquisiti?Pensateci e lì mirate.13www.hangler.it
  • 14. Difficile rispondere? Uhm..proviamo così:in quale occasione si utilizzerà labrochure? Un appuntamento fieristico, unevento, un anniversario, l’annuncio dellanuova sede…In estrema sintesi, pensiamo a chi ci legge,quando ci legge e scriviamo cose chepossono interessargli. Punto.14www.hangler.it
  • 15. Fase tre,la stesura deitesti- Più che laspada poté lapenna.C
  • 16. Una volta selezionati i punti essenziali eil pubblico cui rivolgerli, si entra nellafase tecnica. La stesura dei testi.Un avvertimento: se prevedeted’impiegarci un paio di giorni neimpiegherete almeno otto.Un po’ perché si sottovaluta l’onere.Un po’ - tanto- perché non si è piùfedeli all’iter procedurale pre-computer che imponeva fasi e tempiprecisi16www.hangler.it
  • 17. La procedura, che deriva dall’era in cui icalcolatori elettronici occupavano interepareti come nelle barzellette della SettimanaEnigmistica, è a tutt’oggi valida e salvaguardala rapidità di esecuzione e lo standardqualitativo: Scaletta – approvazione della scaletta Prima bozza – presentazione e correzioni Seconda bozza- correzione Bozza definitiva - approvazione Stampa17www.hangler.it
  • 18. Seguendo l’iter virtuoso chi deveaggiungere, correggere, intervenire suitesti interviene a tempo debito. Unesempio operativo. Si parla di mercati,il responsabile commerciale o chi peresso corregge il testo della primabozza, controlla che le correzioni sianostate riportate in seconda bozza. Lacorrezione stilistica e l’editingrientrano nel passaggio tra la secondabozza e la definitiva. Passaggio che nondovrebbe comprendere interventicorrettivi radicali (notato ilcondizionale?).18www.hangler.it
  • 19. Fare firmare da chi di dovere la bozzadefinitiva è una buona prassi. Sempredisattesa, a onor del vero. Marichiedetelo. Può diventare un buonmodo per ottenere la giusta attenzione daparte degli interessati. Gli stessi che abrochure stampata diranno: “ma perchémanca la descrizione del mio reparto?” ,“ehi, ma le versioni dei prodotti non sonoquelle commercializzate!”…Dopo l’excursus procedurale, finalmenteecco LE COSE DA FARE e quelle DANON FARE per la nostra brochure.19www.hangler.it
  • 20. Le cose dafare.
  • 21.  L’importanza del titolo. Un titolo benscritto nella pagina iniziale, magariaccompagnato da un’immagine, è sempreattention getting. Attira l’attenzione estimola all’approfondimento. Il logo. In accompagnamento al marchioè perfetto in copertina, corrisponde nellapresentazione tra persone fisicheall’annuncio del nostro nome... Maripeterlo in ogni pagina è un po’ comecontinuare a ripetere come ci chiamiamo. Il potere dell’immagine. Sedescrivete un prodotto, un macchinario,accompagnatelo con una foto.www.hangler.it 21
  • 22.  Un po’ - solo un po’- di storia.Prevedere un piccolo spazio descrittivosull’azienda. Si ha più fiducia in chi siconosce. Contatti. Aggiungere sempre indirizzo,sito web, numero di telefono, orari diattività, la cartina e le indicazioni preciseper raggiungere la sede aziendale.www.hangler.it 22
  • 23. E ora nove regole nove, squisitamentestilistiche:1. Meglio evitare il punto e virgola. Duefrasi spezzate hanno più forza.2. Nella scelta delle parole, alternarevocaboli lunghi a nomi brevi. Scriverebene, per esempio!3. Viva i termini concreti, abbasso le ideeastratte.4. Associare alle parole straniere, se nondi uso consolidato, il termine italiano.Break even point/punto di pareggio,redemption/risultato.www.hangler.it 23
  • 24. 5. Dosare i superlativi. Una promozioneutilissima è troppo. E il troppo è inutile.Stesso discorso per gli avverbi arci-extra- ultra-6. Gli avverbi caratterizzano, maappesantiscono: meglio sostituire.7. Occhio ai verbi: il gerundio non èscorrevole, congiuntivo e condizionalesono di difficile coniugazione, il futuro silega a un’idea d’incertezza. Presente epassato remoto? Perfetti.www.hangler.it 24
  • 25. 8. La brevità è sempre una buona regola.Invece di dare inizio, iniziare. Invece diportare a compimento, completare.Passare un ordine, ordinare.9. Sostituire espressioni generiche. Faree dire diventano creare, produrre,esprimere, esporre...www.hangler.it 25
  • 26. Le cose daNON fare.
  • 27.  Non cercate di dire tutto. “Unabrochure leggera non sarà povera di cose.Dirà quello che è necessario, portandosulle ali al vostro lettore proprio leinformazioni che cerca, nulla di più.”Lo diceva Italo Calvino nelle LezioniAmericane. Mai così attuale come oggi,quando la brochure spesso viaggia inleggeri PDF. “Niente storie!”... Così si rivolgeva agliindagati che la menavano in lungoPoirot, linvestigatore di AgathaChristie: “Pas dhistoires”. Avete uncliente da avvincere. Non raccontateglistorie. Per esempio evitando diraccontare TUTTA la vita dellazienda.www.hangler.it 27
  • 28.  No alle affermazioniautoreferenziali. Che vuol dire? Vuoldire no a quanto vi dite da soli, senzafornire dati concreti. Meglio di aziendaleader, i dati sulla produzione, sullexporto sul fatturato. No a tra i primi aprodurre… Sì allanno in cui è iniziata laproduzione. No al corporatese. Della capacitàinnovativa, avanzata tecnologia,leadership, sinergia non ne può piùnessuno. Garantito.www.hangler.it 28
  • 29. Consiglio finale.Dopo tutto ciò, in genere segue il consigliodei consigli: affidate la redazione dellavostra brochure a un professionista dellacomunicazione, un copywriter in grado direndere accattivante la descrizione dellavostra azienda e collaborare con chi sioccupa della parte grafica.Ma da copywriter mi permetto unsuggerimento opposto. Se siete voi iresponsabili dell’impresa, l’impresa èpiccola, siete all’inizio del percorso dicomunicazione e magari avete già un buonpartner grafico perché non scrivere inprima persona i testi di presentazione?www.hangler.it 29
  • 30. Sarà un’ottima palestra per sapervalutare in seguito il “prezioso”contributo di un vero esperto nellaredazione dei testi. Parafrasando unproverbio Apache: “si giudica meglioun uomo dopo aver camminato almenoun miglio nei suoi mocassini."www.hangler.it 30Donella Gatti è unacopywriter di grandeesperienza che ha lavorato elavora tuttora per aziendenazionali e straniereprincipalmente nel settorefood e corporative.Per sapere di più su di leivisita il suo profilo linkedin:http://www.linkedin.com/profile/view?id=241347393&locale=it_IT&trk=tyah
  • 31. Link amici
  • 32. Ricchi di suggerimenti sempre utili: http://www.mestierediscrivere.com http://ideawriter.wordpress.com/2012/10/26/scrivere-la-brochure-secondo-il-copywriter-di-monza-2/ http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=uxgj-Kz0YDs#at=90questo è Roberto Benigni che parla dipoesia. Ma via, le parole possono più checonvincere: far innamorare.www.hangler.it 32