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DSA e strumenti di aiuto

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strumenti di compenso e Disturbi specifici di apprendimento

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  • Transcript

    • 1. Disturbi della Lettura, dell'Espressione scritta e del Calcolo I Disturbi Specifici dell’Apprendimento e gli strumenti tecnologici didattici di compenso
    • 2. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento: Disturbi della Lettura, dell'Espressione Scritta e del Calcolo I Disturbi Specifici dell’Apprendimento si manifestano nell’incapacità di leggere e scrivere in modo corrente e fluente. Per leggere o per scrivere, gli alunni con DSA devono impiegare al massimo le capacità attentive e le energie, poiché non riescono a farlo in maniera automatica.
    • 3. Risorse on-line
    • 4. DISLESSIA <ul><li>Il percorso di apprendimento lo possiamo comparare alla strada che ci separa da uno scopo. </li></ul><ul><li>L’alunno dislessico incontra un primo, a volte insormontabile, ostacolo proprio nell’affrontare il testo, cioè nel mezzo per arrivare all’apprendimento. </li></ul><ul><li>Non è come sappiamo un problema di impegno, ma di difficoltà specifica. </li></ul>
    • 5. Discalculia La discalculia non coinvolge necessariamente le abilità logico-matematiche, ma nella maggior parte dei casi si tratta di una compromissione delle abilità aritmetiche, ovvero di quelle abilità che implicano l’automatizzazione delle procedure di base come la scrittura e la lettura dei numeri (sistema dei numeri), la memorizzazione delle tabelline, l’esecuzione delle procedure di calcolo (sistema del calcolo). <ul><li>Per la discalculia sono individuati diversi tipi di disabilità che riguardano: </li></ul><ul><li>la processazione dei numeri, cioè il riconoscimento dei simboli numerici e la capacità di riprodurli graficamente e organizzarli nello spazio, </li></ul><ul><li>il sistema del calcolo con l’utilizzazione di procedure per eseguire le operazioni matematiche, </li></ul><ul><li>la risoluzione dei problemi aritmetici che comporti l’analisi dei dati. </li></ul>Segue >>
    • 6. Matematica e D S A Il sistema dei numeri Il sistema dei numeri implica componenti lessicali e sintattiche. La componente lessicale riguarda l’identificazione di tutte le unità (ad esempio un errore lessicale è leggere 155 invece di 165), quella sintattica riguarda invece i rapporti tra le cifre all’interno del numero (scrivere 10035 invece di 135 è un errore sintattico). Gli errori possono generarsi in uno dei diversi passaggi necessari per convertire uno stimolo alfabetico orale (il numero sentito) in un elemento arabo scritto (o viceversa): segmentazione dello stimolo nelle diverse unità, identificazione degli elementi lessicali che lo compongono, trasformazione nei numeri arabi, scrittura del numero rispettando le regole sintattiche (ovvero l’ordine dei diversi elementi). Il sistema del calcolo Il sistema del calcolo si compone di tre sottosistemi: elaborazione dei segni delle operazioni (significato dei segni), regole dei calcoli (prestito, riporto, incolonnamento, etc), fatti aritmetici (semplici operazioni e tabelline i cui risultati vengono ottenuti senza ricorrere a procedure di calcolo). software didattici >>
    • 7. Disortografia e disgrafia <ul><li>L'esame del processo di scrittura richiede la valutazione delle componenti disortografiche e disgrafiche. </li></ul><ul><li>Per la diagnosi di disortografia - connessa con disturbi dell'area linguistica - vale la regola di una quantità di errori ortografici che difettano in misura uguale o superiore alle due deviazioni standard rispetto ai risultati medi dei bambini che frequentano la stessa classe scolare; </li></ul><ul><li>la disgrafia -anche per i disturbi di apprendimento della scrittura sono riconosciuti sottotipi correlati a fattori linguistici (disortografia) e a fattori visuo-spaziali (disortografia, disgrafia) e, inoltre, viene delineata una forma di difficoltà della scrittura dovuta a disturbi di esecuzione motoria, di ordine disprassico (disgrafia). </li></ul>
    • 8. L’evoluzione <ul><li>I fattori predittivi per una evoluzione favorevole sono: </li></ul><ul><li>Scarto tra età cronologica ed età di lettura inferiore a due anni, </li></ul><ul><li>diagnosi alla fine della seconda classe elementare, </li></ul><ul><li>trattamento tempestivo e idoneo, </li></ul><ul><li>livello cognitivo superiore alla media, </li></ul><ul><li>assenza di comorbilità psichiatrica. </li></ul><ul><li>Per una prognosi sfavorevole sono individuati segni predittivi opposti: </li></ul><ul><li>disturbi di apprendimento di grado medio-grave, </li></ul><ul><li>presenza di deficit multipli neuropsicologici, </li></ul><ul><li>comorbidità psichiatrica, </li></ul><ul><li>diagnosi tardiva, </li></ul><ul><li>bassa velocità di lettura, </li></ul><ul><li>trattamento insoddisfacente e fattori multipli di vulnerabilità tra cui quello più incisivo è rappresentato da un ambiente familiare non ottimale. </li></ul>
    • 9. Focus del problema <ul><li>Vi sono funzioni non direttamente incrementabili cosi’ come vorremmo </li></ul><ul><li>quindi occorre </li></ul><ul><li>lavorare su funzione valide e già pronte. </li></ul><ul><li>Decolpevolizzare i soggetti. </li></ul><ul><li>Offrire opportunità scolastiche in cui il dislessico possa apprendere nonostante la dislessia </li></ul><ul><ul><li>o mediante la collaborazione locale scuola - famiglia – servizi </li></ul></ul><ul><ul><li>o mediante l’azione istituzionale a livello nazionale (normativa, legislazione). </li></ul></ul>
    • 10. <ul><li>Priorità dell’intervento nelle diverse fasi di sviluppo del bambino: </li></ul><ul><li>Primo ciclo della scuola elementare </li></ul><ul><li>E’ necessario individuare quale competenza specifica è più compromessa, per mirare l’intervento. </li></ul><ul><li>Secondo ciclo della scuola elementare </li></ul><ul><li>Il lavoro va fatto sull’uso della lingua, con base semantica e sulla riflessione sulla stessa (metacognizione) </li></ul><ul><li>Scuola media </li></ul><ul><li>Salvaguardare l’integrità cognitiva ed emotiva del ragazzo. </li></ul><ul><li>Scuola superiore </li></ul><ul><li>Conquista della massima credibilità del ragazzo con i propri insegnanti, per poter raggiungere una contrattazione autonoma dei suoi diritti, senza destare dubbi o sospetti di strumentalizzazione del disturbo. </li></ul>GLI INTERVENTI … e tutto questo, finalmente, in prima persona.
    • 11. <ul><li>il Word Processor, agisce sulla autodeterminazione alla scrittura, sulle metacompetenze, e fornisce stimoli per la autorevisione e la autocorrezione </li></ul><ul><li>ha principalmente la funzione di facilitare il processo di scrittura, renderlo più semplice e accessibile quindi meno ostico e più desiderabile anche per chi ha più difficoltà. </li></ul><ul><li>il software consente invece di scrivere, di lavorare in maniera autonoma, offre un ambiente plastico che ognuno può sfruttare nei termini che meglio crede per scrivere come vuole, quello che vuole senza interventi esterni, ma sapendo di avere tra le mani un prodotto che gli mette a disposizione ambienti e strumenti accessori utili per aiutarlo a rivedersi, a rileggersi, a ricorreggersi… </li></ul><ul><li>Lavora con una strategia morbida, di accompagnamento alla soluzione corretta, di sollecitazione alla riflessione linguistica e metalinguistica. </li></ul><ul><li>Nell’ambito del recupero di abilità specifiche, scegliere tra eserciziari e software per scrivere significa anche tenere conto del diverso “approccio all’apprendimento” che presentano le due diverse tipologie di prodotti e ciò deve essere valutato in relazione alla necessità specifiche ed alle caratteristiche cognitive e comportamentali del singolo alunno. </li></ul>Tecnologie didattiche come strumenti di compensazione: il Word Processor Carlo 2 Personalizzare Word Mappe
    • 12. <ul><li>Le rappresentazioni grafiche , possono essere utilizzate per modulare e supportare la rappresentazione dei significati sviluppata attraverso le proposizioni verbali . </li></ul><ul><li>Colori, forme, strutture coerenti possono essere utilizzate per evidenziare ed esplicitare la strutturazione logica di una conoscenza verbale, riducendo al minimo la necessità di frasi e periodi normalmente complessi per rappresentare in modo efficace il significato. </li></ul><ul><li>Una mappa concettuale è costruita su questi principi: </li></ul><ul><li>il testo verbale, ridotto nella sua essenza di struttura proposizionale , si fonde con una rappresentazione grafico-logica della conoscenza;  </li></ul><ul><li>insieme , questi due aspetti possono rappresentare nel modo più rilevante la struttura cognitiva dei contenuti da apprendere; </li></ul><ul><li>la presenza di immagini e multimedia contribuisce a rafforzare la comunicazione del significato; </li></ul><ul><li>l'insieme di funzioni di analisi e interazione facilita il dialogo cognitivo, a favore di un apprendimento più veloce, duraturo e profondo; </li></ul><ul><li>l'utilizzo della voce attiva avvicina la comunicazione al modo umano di interagire. </li></ul>Tecnologie didattiche come strumenti di compensazione: software per mappe
    • 13. <ul><li>le mappe hanno un’i nterfaccia grafica ed il dislessico pensa ed immagina meglio in modo grafico ; </li></ul><ul><li>il formato in cui l'informazione viene presentata è il più vicino all'organizzazione mente. </li></ul><ul><li>le mappe non si “leggono” in maniera sequenziale, perché sono strutture ad accesso diretto, non necessitano di elaborazione (lettura o accesso) sequenziale; </li></ul><ul><li>le unità semantiche (o logiche) sono direttamente riconoscibili ed analizzabili; </li></ul><ul><li>il dislessico non viene isolato o differenziato dai suoi compagni di scuola: la tecnologia delle mappe concettuali può diventare quindi anche strumento per l'integrazione scolastica , senza evidenziare una &quot;diversità&quot;. </li></ul>Tecnologie didattiche come strumenti di compensazione: software per mappe Word PROCESSOR Carlo 2 Mappe
    • 14. IL WORD PROCESSOR: ASPETTI COGNITIVI E PSICOLOGICI <ul><li>LE INFLUENZE DEL COMPUTER SULLA MENTE </li></ul><ul><li>    È opportuno introdurre un approccio teorico, relativo all'apprendimento, che permette di comprendere meglio le potenzialità formative offerte dai mezzi tecnologici. In base a tale modello ci sono tre tipi di rappresentazione del mondo, cioè ci sono tre modi attraverso i quali l’uomo conosce qualcosa: </li></ul><ul><li>1 - tramite il fare direttamente &quot;questa&quot; cosa (rappresentazione attiva o esecutiva) 2 - attraverso un'immagine (rappresentazione iconica) 3 - tramite un simbolo, come ad esempio il linguaggio (rappresentazione simbolica) </li></ul><ul><li>    Nella prima modalità, ossia in quella attiva, si riscontra innanzi tutto un utilizzo degli schemi mentali per agire ed eseguire una determinata azione. In questa fase il bambino cerca di rappresentarsi il mondo attraverso le azioni. </li></ul><ul><li>    Nella seconda fase, il soggetto conosce &quot;attraverso una rappresentazione&quot;, cioè un'immagine di un oggetto o di una azione. Questa seconda modalità è detta iconica. </li></ul><ul><li>    La terza modalità è quella della &quot;rappresentazione simbolica&quot;. Un esempio di questo tipo di rappresentazione è dato dal linguaggio. </li></ul>Ci sono determinati processi cognitivi che si sviluppano con maggior efficacia grazie all'introduzione delle nuove tecnologie: uno di questi è l'internalizzazione. Con tale termine si indica il modo con cui i sistemi simbolici esterni entrano a far parte del pensiero e si integrano con quelli già esistenti e che andranno, tutti insieme, a costituire quegli schemi che determinano i processi mentali. L’ interattività di del personal computer è importantissima: ad ogni segnale inserito il calcolatore fornisce dei risultati (un feedback) sotto forma di segnale di risposta, l’utente deve quindi avere un rapporto attivo con l’elaboratore, interagire con esso e inviare degli input. Dal punto di vista psicologico: l’errore è vissuto in modo positivo, cioè qualcosa da cui imparare e non qualcosa da temere. Greenfield (1984) sostiene che gli insuccessi scolastici nascono dalla paura di sbagliare.
    • 15. Quattro approcci di carattere didattico <ul><li>Drafting-redrafting: è fondato sulla logica di scrittura-riscrittura; viene cioè evidenziato il valore formativo della revisione del testo. Essa viene stimolata e facilitata dall’utilizzo dei WP. È una forma di scrittura definibile &quot;progressivo-reiterata&quot;, nel senso che non possiede una sua forma definitiva ma è continuamente modificata; la stesura di un testo progredisce tornando indietro, rivedendo, ripercorrendo e ripetendo continuamente il percorso che ha portato alla stesura dell’elaborato. </li></ul><ul><li>Brainstorming: consente allo studente di scrivere di &quot;getto&quot; ed è utile nei casi in cui il bambino è inibito dalla scrittura. È basato sulle idee e non sulla forma con cui queste sono espresse. Il WP favorisce questo approccio in quanto permette facilmente di modificare un testo, di farne aggiunte o eliminazioni. Il soggetto scrittore non si preoccupa più della forma o della comprensibilità. Egli può scrivere liberamente le idee che affiorano alla sua mente; l’unico vincolo consiste nel rimanere fedele all’argomento di cui sta trattando. </li></ul><ul><li>Sentence combining: serve a stimolare l’organizzazione gerarchica delle proposizioni; attraverso adeguate impostazioni i WP possono stimolare efficacemente l’apprendimento della sintassi. Infatti, gli scrittori inesperti prediligono il rapporto paratattico tra le proposizioni rispetto a quello ipotattico, cioè prediligono usare una costruzione della frase in cui le proposizioni sono una accanto all’altra (paratassi) piuttosto che stabilire tra le proposizioni dei rapporti di subordinazione e dipendenza (ipotassi). La sentence combining è una tecnica che stimola a connettere tra loro gli elementi delle frasi in rapporti ipotattici; la facilità di apportare modifiche propria dei software di scrittura elettronica li rende strumenti utilissimi nell’applicazione di tale tecnica. </li></ul><ul><li>Gerarchico: si tratta di organizzare gerarchicamente le idee attraverso gli outliner; questi ultimi sono strumenti dei WP che permettono di organizzare le strutture gerarchiche come per esempio le suddivisioni in capitoli e paragrafi. L’ outliner favorisce la riorganizzazione delle idee, permette di aggiornare la gerarchia dei concetti da sviluppare durante la stesura di un elaborato, aggiungendo o eliminandone alcuni, cambiando le priorità. L’ outliner ha inoltre le funzioni di &quot;compressione&quot; ed &quot;espansione&quot;. Queste permettono di visualizzare ad esempio solo le idee portanti di una &quot;struttura&quot; (compressione) oppure di analizzarne tutti i punti di cui è costituita (espansione). Infine l’ outliner è molto utile anche nelle fasi di lettura col WP in quanto permette di padroneggiare meglio la struttura generale di un testo complesso, suddiviso in capitoli e paragrafi. </li></ul>
    • 16. La funzione Visualizza/Struttura Si attiva attivando il menu Visualizza e scegliendo l’opzione Struttura . Compare una Barra degli strumenti e nel documento un rettangolino, a segnalare che ciò che sarà scritto dall’utente sarà considerato elemento di una scaletta. Un elemento di una scaletta comincia con il rettangolino e finisce con l’a capo ottenuto preemendo Invio . Tale a capo produce ricorsivamente la medesima situazione: compare un nuovo rettangolino che segnala la possibilità di scrivere un nuovo elemento della scaletta. La Barra degli strumenti Struttura permette di lavorare sulla sequenza e sulla gerarchia degli elementi e di introdurre gli spazi logici per scrivere sotto a ciascun elemento della scaletta il relativo testo o per scrivere testo svincolato dal sistema dei punti della scaletta (per esempio come introduzione). Le due frecce rivolte verso l’alto e verso il basso servono a spostare un elemento della scaletta sulla sequenza degli elementi stessi (più in alto, indietro e più in basso, avanti). Le frecce con punta singola hanno invece funzioni relative alla posizione gerarchica degli elementi. I vari livelli raggiungibili sono caratterizzati da stili tipografici diversi, che compariranno anche nella visualizzazione “Normale” e di “Layout di stampa”, omogenei per ciascun livello. Nel linguaggio del programma si parla di Titoli (elementi) e Corpo testo (spazio logico per l’elaborazione testuale). Quando un elemento contiene qualcosa che gli è subordinato il rettangolino è sostituito da un +. Un + e un – sono presenti anche sulla barra degli strumenti. Se selezioniamo un elemento che ne contiene altri e agiamo sul – otteniamo la visualizzazione solo dell’elemento principale; se ora clicchiamo sul + rivedremo l’intero grappolo delle idee. Nell’outlining i punti di una scaletta vengono trattati in un modo particolare
    • 17. Classificazione delle unità di lavoro testuali <ul><li>singoli caratteri, pezzi di parola (insiemi di caratteri) </li></ul><ul><li>parole </li></ul><ul><li>blocchi di testo informali (insiemi di parole di vario tipo) </li></ul><ul><li>blocchi di testo formalizzati (pagine, paragrafi, capoversi, periodi, frasi) </li></ul><ul><li>I documenti finiti o per lo meno globalmente strutturati) </li></ul><ul><li>insiemi di testi </li></ul>
    • 18. Esercizi possibili con gli outliners Sulla scaletta vuota 1. raccogliere item 2. cancellare item 3. inserire item 4. ordinare item 5. raggruppare a 2 livelli 6. raggruppare a più livelli 7. scindere item 8. fondere item 9. spostare dì livello singoli item 10. spostare blocchi di item Sulla scaletta con testo inserito 1. lettura strutturata 2. segmentazione del testo 3. ordinare il testo secondo i livelli 4. spostare blocchi di testo 5. descalettare e inserire connettivi
    • 19. Personalizzare Word
    • 20. Personalizzare Word È possibile personalizzare Word in base ad alcune esigenze <ul><li>Opzioni di ridimensionamento e zoom     </li></ul><ul><li>È possibile ingrandire il documento per migliorarne la leggibilità su schermo. </li></ul><ul><li>È inoltre possibile ingrandire i pulsanti delle barre degli strumenti in modo che siano più chiari e semplici da utilizzare. </li></ul>Vedi percorso >>
    • 21. <ul><li>Aumento della dimensione dei pulsanti della barra degli strumenti </li></ul><ul><li>Scegliere Personalizza dal menu Strumenti. </li></ul><ul><li>Fare clic sulla scheda Opzioni. </li></ul><ul><li>Selezionare la casella di controllo Icone grandi. </li></ul><ul><li>Modifica della larghezza di una casella di riepilogo a discesa di una barra degli strumenti </li></ul><ul><li>Creazione di una barra degli strumenti personalizzata </li></ul><ul><li>Scegliere Personalizza dal menu Strumenti. </li></ul><ul><li>Fare clic sulla scheda Barre degli strumenti. </li></ul><ul><li>Scegliere Nuova. </li></ul><ul><li>Nella casella Nome, digitare il nome desiderato, quindi scegliere OK. </li></ul><ul><li>Fare clic sulla scheda Comandi. </li></ul><ul><li>Eseguire una delle seguenti operazioni: </li></ul><ul><li>Fare clic su una categoria nella casella Categorie. </li></ul><ul><li>Trascinare il comando desiderato dalla casella Comandi alla barra degli strumenti visualizzata. </li></ul>Percorso Per visualizzare una barra degli strumenti, scegliere Personalizza dal menu Strumenti, quindi fare clic sulla scheda Barre degli strumenti.
    • 22. Caratteristiche che consentono di automatizzare attività ricorrenti o di lavorare in modo più efficace. <ul><li>Immettere una lunga stringa di testo digitando solo pochi caratteri grazie alla caratteristica Completamento automatico. </li></ul><ul><li>Memorizzare e inserire rapidamente testo , grafica e altri elementi utilizzati di frequente grazie al glossario . ( glossario : Area in cui è possibile memorizzare testo e grafica da riutilizzare, ad esempio una clausola contrattuale standard o una lunga lista di distribuzione. Ogni selezione di testo o grafica viene registrata come voce di glossario e a ogni voce viene assegnato un nome univoco.) </li></ul><ul><li>È possibile impostare le opzioni di correzione automatica. </li></ul><ul><li>Utilizzare i campi modulo per i menù a discesa. </li></ul>
    • 23. Utilizzo del Completamento automatico <ul><li>Quando è attivata la funzione di completamento automatico, digitando i primi caratteri di una voce di glossario verrà visualizzato un suggerimento su schermo e a quel punto si potrà inserire la voce suggerita o ignorarla continuando a digitare. </li></ul><ul><li>Scegliere Glossario dal menu Inserisci, quindi fare clic su Glossario </li></ul><ul><li>. </li></ul><ul><li>Selezionare o deselezionare la casella di controllo Mostra suggerimento del completamento automatico per voci di glossario e date. </li></ul><ul><li>Le voci di glossario sono suddivise in categorie, quali Formula di chiusura o Formula di esordio. Le voci create dall'utente vengono in genere memorizzate nella categoria Normale. </li></ul><ul><li>Fare clic nel punto del documento in cui si desidera inserire la voce di glossario. </li></ul><ul><li>Scegliere Glossario dal menu Inserisci, quindi selezionare il tipo di voce che si desidera inserire. </li></ul><ul><li>Fare clic sul nome della voce di glossario desiderata. </li></ul>segue >>
    • 24. <ul><li>La procedura di inserimento di una voce di glossario può essere velocizzata utilizzando la funzione di completamento automatico (comando Glossario del menu Inserisci). È sufficiente digitare nel documento i primi caratteri del nome di una voce di glossario e, quando viene suggerita l'esatta voce di glossario completa, premere INVIO o F3 per accettarla. Se la voce suggerita non è quella desiderata, continuare a digitare. </li></ul><ul><li>Se la voce di glossario contiene solo un elemento grafico senza testo, premere F3 per accettare la voce. </li></ul><ul><li>Per rifiutare la voce di glossario proposta, continuare a digitare. </li></ul>Utilizzo del Completamento automatico
    • 25. Dislessia e lingue: diversa incidenza in vari paesi dei casi di dislessia <ul><li>Gli scienziati sono sempre più convinti che la dislessia sia veramente un disturbo neurologico , e uno studio pubblicato sulla rivista «Science» da Eraldo Paulesu, dell‘Un. di Milano Bicocca, sembra confermare questa teoria. </li></ul><ul><li>Secondo Paulesu le turbe funzionali della Dislessia si manifesterebbero in modo diverso a seconda dell'ortografia della lingua parlata. </li></ul><ul><li>Sia l'inglese sia il francese, per esempio, sono lingue con un'ortografia molto complicata. In inglese esistono 1120 modi - grafemi - diversi per rappresentare un totale di 40 suoni, contro i 33 grafemi che in italiano sono sufficienti a descrivere tutti i 25 suoni della lingua. </li></ul><ul><li>La ricerca ha dimostrato che i dislessici americani, italiani e francesi hanno in realtà la stessa disfunzione della memoria fonetica a breve termine, ma quelli italiani sono in grado di leggere molto più rapidamente e con meno errori. </li></ul>
    • 26. Il software “La retta dei numeri” della cooperativa Anastasis propone alcune operazioni di conteggio sulla retta dei numeri (che viene visualizzata). Lo stesso software presenta anche altri esercizi maggiormente legati al sistema del calcolo, in particolare alle regole relative alle quattro operazioni con la possibilità di graduare il livello di difficoltà. Un altro software della cooperativa Anastasis, “Max e Marti nella jungla”, propone una serie di esercizi sulle 4 operazioni; i calcoli devono essere eseguiti a mente. “ Matematica Facilissima” (edizioni Erickson) permette di eseguire trenta attività: confronto tra codice verbale e arabo scritti e codice pittografico (conteggio degli elementi che appartengono ad un gruppo), concetto di zero, semplici addizioni e sottrazioni, etc “ Tabelline che passione” (Edizioni Erickson): gli esercizi proposti lavorano sulle tabelline associandole a filastrocche cantate oppure proponendo alcuni giochi in cui è necessario lavorare sui diversi risultati ottenuti per poter procedere. Altri programmi interessanti prodotti all’estero sono i software editi dalla ditta Edmark. In particolare, “La casa della matematica di Mille” propone alcune attività sul riconoscimento dei numeri ed alcune semplici operazioni. Uno strumento utile è presente nel pacchetto Office di Microsoft installato in versione completa di tutte le sue componenti (compreso Math Equation); all’interno di Word è possibile inserire, con un click sinistro del mouse, una serie di simboli matematici seguendo alcuni semplici passaggi (“Inserisci”, “Oggetto”, “Math Equation”). Matematica e D S A: alcuni software didattici Software che permettono di lavorare in modo specifico sul sistema dei numeri e del calcolo.
    • 27. Esercitazione destrutturazione di un testo

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