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Nel 2009 si è rilevato che le confezioni di
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L'analisi della spesa farmaceutica sulla base
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Rapporto Spesa Farmaceutica

  1. 1. RAPPORTO “S esa p farmaceutica” I ° Semestre WERQURIO pefcìomunicare
  2. 2. “| I Gruppo Merqurio“ Merqurio nasce nel |984 rinnovandosi di anno in anno per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento al consumatore e al professionista. In ventisei anni di attività il gruppo Merqurio ha prodotto numerosi servizi destinati alle industrie del settore farmaceutico e ai medici. Merqurio ha tre anime e tre modelli operativi per proporre servizi e soluzioni nel mondo farmaceutico, uniti da uno stesso obiettivo: dare supporto alla relazione e alla comunicazione tra gli attori del mercato. Merqurio Editore è una casa editrice specializzata nel settore farmaceutico e medico che opera sia nell'ambito classico, vale a dire con supporto cartaceo. che nella forma più evoluta“on-line”, sfruttando tutte le più moderne e avanzate tecnologie. E' editore di contenuti, dispone di una propria banca dati del farmaco, la "Banca Dati Merqurio", che fornisce informazioni complete, sia storiche che attuali, su tutte le specialità farmaceutiche, parafarmaceutiche, omeopatiche e veterinarie e le relative monografie, oltre alle schede tecniche originali in formato pdf. Realizza il volume | 'Annuario Farmaceutico | ta| iano, i prontuari e gli annuari tascabi| i,ed è editore de| |'opera"i| Manuela Roversi". Dispone della più ampia comunità di medici online: oltre | |0.000 professionisti sono abbonati alle 37 diverse newsletter. E' l'editore di DottNet. it il primo social network medico—scientifico, dedicato ai medici e operatori sanitari. E' provider Fad ed ECM nazionale. L'attività è certificata Iso 900 | vision 2000. Merqurio Servizi è un'azienda che si occupa di transazioni commerciali con il mondo della farmacia, mediante vendita diretta o tramite agenti remoti. La struttura di Merqurio Servizi, iscritta al RAC, è da tempo un veicolo di vendita e promozione in farmacia per le aziende che wsnqumo llìfiliîlììi‘ _ per comunicare desiderano incrementare | 'effort in farmacia. Le modalità operative sono diverse e si adattano alle necessità dell'azienda farmaceutica: ordini diretti, trasfer order, trade. In ogni caso è possibile selezionare le farmacie o le aree su cui intensificare I'attività attraverso la rete di agenti frontali che tramite il contact center dell'agente remoto. L'attività di contact center business to business è sempre stata l'attività prevalente con la quale ha raggiunto importanti successi commerciali. L'attività è certificata di qualità Iso 900 | vision 2000. Merqurio Pharma è un'azienda farmaceutica titolare diAIC ed iscritta al SYS. Opera nel settore della promozione di prodotti farmaceutici o nutraceutici di terzi, con contatti di promozione congiunta. Tale promozione può essere effettuata sia con la rete frontale CSO, della quale è possibile comprare anche quote di visita, o con I'attività de| |'informatore scientifico remoto che opera telefonicamente. Il servizio di contact center d'informatori, noto caso di successo imprenditoriale in Italia, svolge la sua attività con un pool di professionisti laureati, per la divulgazione d'informazione scientifica di prodotti maturi o in supporto alla rete frontale. II coordinamento con azioni di e-detailing e web-marketing completa l'azione di promozione e di effort nei confronti dei medici. L'azione coordinata di attività di rete frontale, informatore remoto ed e-detailing fa di Merqurio Pharma uno strumento operativo molto flessibile ed efficace per la promozione ed informazione del farmaco. Il gruppo Merqurio si pone, quindi, come interlocutore di modelli operativi di relazione, transazione e comunicazione nel mondo del farmaceutico. Spaziando dal piano di comunicazione all'attività di vendita, dalla rivista on-Iine all'informazione frontale, da| |'e-detai| ing con FAD all'attività di contact center telefonico per i medici, l'azienda offre un'ampia gamma di soluzioni per soddisfare qualunque esigenza del mondo farmaceutico. W Merqurio Editore Srl
  3. 3. WERQURIO insiozm: _ per comunicare E-mail direzione@merqurio. it Numero verde 800.0|4.863 Indirizzo postale Corso Umberto I, 23 80|23 Napoli
  4. 4. “Prefazione“ La disponibilità di un osservatorio aggiornato in tempo reale con accesso diretto a fonti d'informazioni ufficiali, consente al Centro Studi Merqurio di elaborare una serie di dettagliati report in ambito farmaceutico. Merqurio, in base ai dati pubblicati da enti e istituzioni tra cui Aifa, Epfia, Farmindustria, Federfarma, Istat, Censis, Cergas, Ims Health, Assogenerici, Assofarm, Anifa, cura il Rapporto Spesa Farmaceutica, pubblicato a cadenza semestrale: lo studio consiste in una particolareggiata metanalisi che sintetizza e ricostruisce con grafici, dati e tabelle, gli andamenti e le caratteristiche della produzione farmaceutica e della spesa farmaceutica pubblica e privata in Italia. II Rapporto Spesa farmaceutica Merqurio analizza tre ambiti: nello specifico, la produzione farmaceutica, la spesa farmaceutica pubblica e privata, sia a livello nazionale sia regionale, e il mercato dei generici in Italia. Il Rapporto Spesa farmaceutica Merqurio si rivolge, in particolare, ai responsabili marketing e comunicazione, ai reparti studi e ricerche delle aziende farmaceutiche; e ancora alle concessionarie pubblicitarie e gruppi editoria| i,ai centri media, agli istituti di ricerca e alle società di consulenza del settore. Il rapporto è stato redatto con la collaborazione della Dott. ssa Adelaide Terracciano. E' distribuito gratuitamente e può essere richiesto al numero verde 800.0|4.863 chiedendo della redazione o scrivendo a redazione@merqurio. it îlfl Merqurio Editore Srl
  5. 5. “h1dice“ l" Produzione farmaceutica in Italia >l< Analisi quali-quantitativa della produzione _x. —x- 1K. farmaceutica in Italia Posizionamento del mercato farmaceutico italiano nel mondo Commercio estero: esportazioni dei medicinali italiani Commercio estero: importazione dei medicinali in Italia Struttura merceologica dell'interscambio commerciale farmaceutico Struttura delle aziende farmaceutiche italiane Fatturato delle industrie farmaceutiche Spesa farmaceutica pubblica e privata in Italia >l< Analisi quali-quantitativa della spesa . x. farmaceutica in Italia Confezioni e specialità in commercio Spesa farmaceutica in base al regime di fornitura Spesa farmaceutica in base al regime di rimborso Spesa farmaceutica in base alla classe terapeutica Dinamica temporale della prescrizione farmaceutica territoriale La distribuzione dei farmaci: canali e ripartizione territoriale Generici: il mercato in Italia >l< >2 >l< >l< Il mercato dei generici in Italia . Trend evolutivo dei generici nel mercato italiano Penetrazione dei generici nelle regioni Generici: la segmentazione in classi RAPPORTO ' ' Spes WERDURIO p. .. tnmlmmro a — i‘. l , , farmaceutica | ° Semestre 1M Merqurio Editore Srl
  6. 6. 96969696 96969696969696 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI Farmaindustria. Indicatori farmaceutici. Giugno 20| 0 Age. na. s. Spesa farmaceutica convenzionata Luglio 20l0 Federfarma. Spesa e consumi farmaceutici SSN, Gennaio-Giugno 20l0 Federfarma. Spesa e consumi farmaceutici SSN 2009 Anifa. Numeri e indici de| |'automedicazione. Rapporto Anifa 20l0 Assogenerici, Il farmaco generico: numeri e dimensioni. Giugno 20l0 Farmactoring Spa. Il Sistema Sanitario in controluce. Rapporto 20l0 “La sanità come motore di sviluppo in tempi di crisi" Aifa. L'uso dei Farmaci in Italia. Rapporto Osmed 2009. Roma, Luglio 20 l 0 Ministero della Salute (20 I 0). Tracciabi| ità del farmaco GU n. |86 del | l-8-2006- Suppl. Ordinario n. l83: Legge 4 agosto 2006, n.248 Istat. Indici del fatturato e degli ordinativi dell'industria 1M Merqurio Editore Srl
  7. 7. 1MERQURIO insieme _ per comunicare ‘ ‘ Produzione farmaceutica in Italia” >l< Analisi quali-quantitativa della produzione farmaceutica in Italia >l< Posizionamento del mercato farmaceutico italiano nel mondo >l< Commercio estero: esportazioni dei medicinali italiani >l< Commercio estero: importazione dei medicinali in Italia >l< Struttura merceologica dell'interscambio commerciale farmaceutico >l< Struttura delle aziende farmaceutiche italiane >l< Fatturato delle industrie farmaceutiche
  8. 8. >l< Analisi quali-quantitativa della produzione farmaceutica in Italia in Italia le aziende farmaceutiche sono complessivamente 333: 95 sono le aziende produttrici di materie prime farmaceutiche e 238 sono le aziende produttrici di specialità medicinali. Il valore della produzione farmaceutica media realizzata in Italia annualmente si aggira intorno ai 22-23 miliardi di euro (Tabella | .|). TOTALE PRODUZIONE FARMACEUTICA Produzione di medicinali Esporiazioni di medicinali Importazioni di medicinali Domanda di medicinali — ieiail (farmacie, GDO e poralaimacie] — non reiail Produzione di altri prodoni liniii loiale produzione specialità medicinali Produzione di materie prime TOTALE PRODUZIONE FARMACEUTICA Produzione di medicinali Esporiazioni di medicinali importazioni di medicinali Domanda di medicinali - ieiail (farmacie, GDO e porafaimocie] - non reraii Produzione di oliri prodolii liniii Toiale produzione specialiiò medicinali Produzione di materie prime Tabella I. |. Distribuzione quantitativa della produzione farmaceutica italiana. Fonte: Farmindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno20l0 Le specialità medicinali rappresentano l'86,5% della produzione totale del settore farmaceutico mentre le materie prime il restante |3,5% (Figura i). 0 20 A0 60 DO IOO I Alire speciolilò I Malaria prima Figura I. Distribuzione qualitativa della produzione farmaceutica italiana. Fonte: Farmindustria, indicatori Giugno20iO Farmaceutici, 1J Merqurio Editore Sri
  9. 9. Dall'analisi dei dati annuali si è osservato che dal i999 ad oggi il valore della produzione farmaceutica è cresciuto complessivamente dei 50% per effetto di una crescita del |07% delle esportazioni e del |3% delle vendite interne, il cui incremento, tuttavia, è stato inferiore a quello dei PIL a valori correnti (+35%) (Figura 2). l07 50 35 I3 Pll a valori cauonli Vendilo uniamo lonnocmmco Produzione formotwnco Expoul farmaceutica Figura 2. Crescita percentuale della produzione farmaceuticaedelle sue componenti. Fonte: Farmindustria, indicatori Giugno 20l0 Farmaceutici, Le esportazioni, come si evince dal grafico nella Figura 3, hanno determinato il 72% della crescita tra il i995 e il 2009, un contributo ancora superiore se si considera il periodo l 999-2009 (84%). l 995- l 999 IWSQOO‘? I Vendita imam Figura 3. Confronto del contributo dell'export e delle vendite interne sulla produzione farmaceutica. Fonte: Farmaindustria. Indicatori Farmaceutici, Giugno20l0 W Merqurio Editore Sri
  10. 10. >l< Posizionamento del mercato farmaceutico italiano nel mondo Il mercato farmaceutico mondiale, tenendo conto sia dei fatturato, sia di parametri quali occupazione, investimenti, vendite estere e imposte pagate, è composto per il 37% da aziende a capitale italiano, per il 4|% da aziende a capitale europeo, per il 2i% da aziende USA e per l'l% da aziende giapponesi. Il mercato italiano rappresenta, quindi, il terzo mercato in Europa e il quinto nel Mondo (Figura 4). Giappone: I llalio: 37 Figura 4. Distribuzione mercato farmaceutico mondiale. Fonte: Farmaindustria. indicatori Farmaceutici. Giugno20|0 Dall'analisi dei dati sopraindicati emerge che l'italia, a confronto con gli altri Paesi, si conferma il terzo mercato in Europa e tra i primi produttori di farmaci. L'italia risulta al terzo posto per numero di addetti (67.500), dopo Germania e Francia (rispettivamente l05.843 e I03.384) e prima del Regno Unito (66.520), Spagna (40.385) e Svizzera (35.400) (Tabella | .2.2). L'I | ,4% della produzione farmaceutica europea arriva dall'italia. 3 ‘l Unione Europea I5 Germania Francia Italia Regno Unito Spagna io Irlanda Svezia Danimarca Paesi Bassi Grecia Portogallo Austria Finlandia Unione Europea I2 Polonia Ungheria Repubblica Ceca Romania Bvìgano Slovenia Slovacchia Lenonia Lrruanra Cipro Malia Emma Unione Europeo 27 Svizzera W325." owfiooooooe. —r—>. —wr—zîoeewrvrvrow. »05.5 lÈQO-‘NÌ—‘Q<4)—YJI—DO“LIVONIO0UrOh0X>JJI—'—'N) 39.: .3oo. oo_oo. oo_ooeag—oeeowwwww>i5 owunoo0—o——-i---mow—moonomwmm—o Germania Francia lYalicI Regno UmD Spagna io iii. Svezia Danimarca Paesi Bossi Grecia Portogallo Austria Finlandia Uliano Europea I2 Polonia Ungheria Repubblica Ceca Romania BUIQODO Slovenia Slovacchia Lettonia Liruania Cipro Ivialra Estonia Uliano Europa 27 Svizzera NON ia ‘l'aide rampa Tabella l.2.2 Quadro della produzione farmaceutica nei Paesi dell'Unione Europea. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno 20l0 W Merqurio Editore Sri
  11. 11. >l< Commercio estero: esportazioni dei medicinali italiani Nell'ultimo anno le esportazioni farmaceutiche sono aumentate del 2,3% e ammontano a circa |2,2 miliardi di euro, confermando il trend storico di crescita di questo settore (Figura 5). Figura 5. Trend storico dell'export della produzionefarmaceuticaitaliana. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno20|0 La quota di farmaci esportata corrisponde al 54% del totale della produzione farmaceutica. Tale valore è in forte crescita, come emerge dal confronto con il dato del I99I, pari al I3% e del 200|, pari al 45%. Il principale partner dell'export farmaceutico italiano sono i paesi europei: la quota esportata nei Paesi UE corrisponde al 76,3% (Tabella I.3.3.) Svizzera Belgio Germania Francia Sian Unili Spagna Paesi Bossi Regno Unilo Giappone Turchia Grecia Austria Corea del Sud Australia Polonia primi I5 Paesi l'olio Tabella | .3.3. Quadro delle esportazioni della produzione farmaceutica italiana. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno 20l0 0o (T). 0 7J Merqurio Editore Srl
  12. 12. Per quanto riguarda le aree extraeuropee, il principale partner commerciale dell'Italia nell'esportazioni sono gli Stati Uniti, cui è destinato il 9,9% dell'export. Nell'ultimo anno si è osservato, inoltre, un aumento dell'esportazioni verso l'Asia che rappresenta il I 0,8% delle esportazioni. La crescita dell'export totale, pari a un +2,3% nell'ultimo anno, testimonia la capacità dell'industria farmaceutica italiana di competere sui mercati esteri: Il rapporto export/ produzione è pari al 54%, valore in netta crescita rispetto agli anni passatizil I3% nel l99l e i|45% nel 200l; L'export dal I999 è cresciuto del +7,5% medio annuo, rispetto al solo +2,4% degli altri settori dell'industria manifatturiera italiana; Il settore farmaceutico rappresenta il 43% del totale dell'export science based dell'Italia. La crescita dell'export è un valore che aumenta di pari passo con | 'indotto (owero con i settori fornitori diretti delle imprese del farmaco, come ad esempio le materie prime, le macchine e le tecnologie per il processo e il confezionamento, i componenti e i servizi industriali), che conta 6| mila addetti, con eccellenze riconosciute a livello internazionale e che arrivano ad esportare fino al 90% del proprio fatturato. îW Merqurio Editore Srl
  13. 13. >l< Commercio estero: importazione dei medicinali in Italia Le importazioni totali nell'ultimo anno sono aumentate del + I 0,0% e ammontano a circa |6,| miliardi l'anno (Tabella l.4.4). Il principale partner dell'import farmaceutico italiano sono i paesi europei con una quota dell'85,2%. Svizzera 3 O87 Germania 2 M2 Belgio I 862 Francia I 637 Sioii Uniii 1.612 Paesi Bassi I 439 Regno Unito I O66 Irlanda I O47 705 295 233 209 I 7 I I55 55 primi I5 Paesi I5 7I 5 Totale l6.l33 Tabella I.4.4 Quadro dellimportazioni della produzione farmaceutica italiana. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno20|0 Per quanto riguarda le aree extraeuropee, il principale partner commerciale è l'America, con il IO,4% dell'import. Nell'ultimo anno si è osservato anche un aumento degli interscambi con | 'Asia, che per il momento copre il 4,I% delle importazioni (Figura 6). Figura 6. Percentuale sul totale degli interscambi (import+export) per paese. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno 20l0 7d Merqurio Editore Srl
  14. 14. =I<Struttura merceologica dell'interscambio commerciale farmaceutico Analizzando l'aspetto merceologico degli interscambi dell'industria farmaceutica italiana si osserva la prevalenza dei medicinali (Tabella | .5.5), che corrispondono al 75,8% delle esportazioni e al 6|,9% delle importazioni; mentre le sostanze di base e gli altri prodotti rappresentano rispettivamente il |3,2% e il I0,9% dell'export, nonché il 20,9% e il |7,3% dell'import (Tabella | .5.6). Nhhne prime lumaca/ mire AMdicirnli Vaccini mi predoni un. hfiafihfinflnfln Limone Europea 77 dm paesi europei Eiuopa Paesi extra europe- America — America senenliorule - America cenno menaionaie Asia Australia e Oceano Africa Tabella I.5.5. Quadro merceologico delle esportazioni farmaceutiche. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno 20| 0 Altalene prime larmaceuhctn Nlndicirxxli lbccin, » Altri pradoh Iside bibbie banale: Limone Europeo 77 dm nomi w0c! !! Europa Paesi eiara euopei America — America serensiorxzle - ÀMOOCO amo meridionab Asia Mutolo o Oceania Ah-ca Tabella I.5.6. Quadro merceologico delle importazioni farmaceutiche. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno 20 I0 1J Merqurio Editore Srl
  15. 15. >l< Struttura delle aziende farmaceutiche italiane La dimensione media delle imprese farmaceutiche italiane supera il totale dell'industria (Figura 7): la quota sul totale degli occupati delle imprese con oltre 250 addetti è pari al 73,7%, valore di gran lunga superiore alla media manifatturiera che è del 22, I %. I 250499 I 500 e oltre I L49 I 50.249 Farmaceutica 6,5 14,8 Industria manifatturiera 15,8 Figura 7. Confronto delle imprese farmaceutiche e industria manifatturiera in Italia da un punto di vista della distribuzione dell'occupazione. Fonte: Farmaindustria, lndicatori Farmaceutici, Giugno 20|O Le piccole e medie imprese rappresentano una componente rilevante per il settore farmaceutico, sia da un punto di vista quantitativo (gli addetti nelle imprese sotto i 250 addetti sono quasi 20 mila) sia da un punto di vista qualitativo, in termini di creazione di valore aggiunto e qualificazione del personale, dove, pur con valori inferiori alle imprese medio - grandi, si collocano su livelli superiore alla media degli altri settori (Figura 8). Valore oggiunlo I l'id. monilanniero Speseporilpersonala C PMI lormocevriclìe u Fnrmoceubca Figura 8. Confronto del valore aggiunto e spese per il personale tra PMI farmaceutiche. Farmaceutica e industria manifatturiera in Italia. Fonte: Farmaindustria. Indicatori Farmaceutici, Giugno20|0 W Merqurio Editore Srl
  16. 16. Le PMI farmaceutiche italiane, anche in ambito europeo, pur rappresentando una parte minoritaria sul totale (22,I% degli addetti e 2|,7% della produzione) hanno dimensioni rilevanti: l I4 mila addetti e circa 35 miliardi di produzione (Tabella l.6.7). Dal confronto con gli altri principali Paesi europei appare evidente che in Italia c'è una maggiore presenza di PM| .Con poco meno di 20 mila addetti l'italia è, infatti, a| primo posto in Europa, con un'incidenza in termini di occupazione e valore della produzione superiore alla media dei principali Paesi (Tabella l.6.8). Gemiania l 05.843 Francia lO3.384 lidia 67.500 Regno Unito 66.520 Spagna 40. 385 lo Belg 29.600 Poesi Bassi 10.000 Irlanda 24.500 Svezia 15.725 10.534 10.244 23.005 5l4.l4O Francia Italia Regno Unito Spagna lo Paesi Bossi Irlanda Svezia Tabella l.6.7. Confronto internazionale PMI farmaceutiche sul totale addetti. Fonte: Farmaindustria. Indicatori Farmaceutici. Giugno20|0 Germania Francia lvalia Regno Unito 5909M io Paesi Bassi Irlanda Svezia . . . .8_—. tn. —.w. c>. <—>. w.<= >. . . _ 'OUOO*O‘ÀO—J Tabella I.6.8. Confronto internazionale PMI farmaceutiche sul totale produzione. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici. Giugno 20l0 7J Merqurio Editore Srl
  17. 17. Le imprese farmaceutiche, dall'analisi dei dati riportati, rispetto alle industrie degli altri settori si caratterizzano per un: più alto valore aggiunto per addetto, nello specifico +92% rispetto alla media manifatturiera; più alte spese per il personale per addetto, nello specifico +76%; più alti investimenti per addetto, nello specifico +58%; più alte esportazioni per addetto, nello specifico +20 I %. Addetti (unità) Unione Europea 15 526.756 C-ermni: 105. B43 Francia 103. 384 t-siio 07, 500 Regno Llnl‘: 66. 520 Spagna 4C: 385 Bel 5:1:- 206CO Iriorda 24. SCO Svezia l 5. 725 Danimarca 17.010 P0251 Bassi I6.CCO Grecia i 3. 5430 PC maga“) l O. 244 Ausria 10.534 Fin': ini: lo 6.002 Unione Europea 12 9 . l62 Pclz-ni-a 23.9135 Ungheria 16.281 Repubblica Ceca IO. 248 Romania 22.000 BUg aria 8.055 Slzrverila 7. ICO Slovacchia 2.000 l-r-rriia 1.055 Lituania 6134 Cipro l , 140 . *.i'. c'*a 445 Estonia 220 Unione Europea 27 620.918 Svizzera 35.400 Idioma-g‘: 4.630 letale Europa 660.9 8 Produzione (milioni di euro) (7° sul totale) 1% sul totale) l numeri della farmaceutica (Tabella | .6.9) sopraindicati, pongono l'italia ai primi posti in Europa per presenza produttiva e: per numero di addetti (dopo Germania e Francia); per valore della produzione (dopo Germania e Francia); per investimenti (dopo Germania, Francia e Regno Unito); per numero d'imprese (dopo la Germania) e prima per le PMI. Addetti Produzione 166.810 27.105 34.600 22.571 21.687 14.108 5.518 17.540 6.372 5.551 5.810 825 2.054 2.082 087 8.195 2.501 2.082 1.072 280 270 1.41 1 232 107 42 135 34 21 175.005 22.841 670 198.525 79,7 16,0 15,6 10,2 8 .0 13.7 17,4 . . Soufiooooooerweww‘oreNwNNw>95 ONÀ0O—'| xJ—-I»L«J—-k)u)0-UI0N00UIOh0-ùl(h—-—- T e» .8.°f‘s°999995-3PP9P. “.—‘. P. ".". °.''. ''. '—’. °". '‘. '9.-‘ oumN<î>O-—-C)——-i—-——-t. n<j>t. i—moobommmm—on "EIfruIIIr-i L. -‘. .'i xX-niluoiuiito» njlzllla ujlluimiflonfl 41:11 Hàliltlià lituani-taluno» -. 'I= I‘i 3411411 Elia-Lumi fiamma: rflqunuhniiélflauiîki. indiani-iii intimi-mimmi Glluiguo XIII! ‘ îW Merqurio Editore Srl
  18. 18. >l<Fatturato delle industrie farmaceutiche L'Italia, nell'ultimo anno, con un fatturato ex- factory di € l8,5 mld si colloca al terzo posto del ranking mondiale (Tabella l.7.|0). Il valore globale espresso a prezzi ex-factory conferma quindi che l'italia è tra i più grandi mercati mondiali. Per vendite è quinta tra le Economie Avanzate (terza in Europa), con una spesa di |8,5 miliardi di euro a prezzi ex- factory, rispetto ad un totale mondiale di 532,7 miliardi di euro (rappresentandone il 3,5%), dopo USA (2I5,6 miliardi di euro), Giappone (57,3 miliardi di euro), Francia e Germania (29,| miliardi di euro) (Tabella I.7.l I). lialia l8.54O 3,5 Francia îQl lO 5,5 Germania 29128 5,5 Regno Unito M227 Z7 Belgio 4.320 0,8 Spagna M200 3 O USA 2 l 5.624 Giappone 57.342 Ìoùdu nenfids 532.7“ Tabella l.7.l0. Confronto Fatturato farmaceutico totale. espresso con valori ex factory. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno20|0 Tabella l.7.ll. Distribuzione percentuale del fatturato delle prime 200 imprese di specialità medicinali. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici. Giugno 20l0 7J Merqurio Editore Srl
  19. 19. Analizzando il trend evolutivo del fatturato delle imprese italiane nell'ultimo decennio si osserva un incremento di circa 50%. Inoltre rispetto al PIL, l'italia è l'unico Paese che dal l990 ha visto un calo della spesa farmaceutica dello 0,l3 punti percentuali (Tabella | .7. I2). Tabella I .7. | 2 Evoluzione fatturato in farmacia in Italia. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno 20l0 Nell'ultimo anno il fatturato totale (farmacia+ospedali) è cresciuto in Italia del +4,0%, prevalentemente nel canale ospedaliero, in linea con gli altri Paesi UE, verso i quali l'Italia ha nel medio periodo una tendenza di mercato meno dinamica (dal 2003 al 2009 la crescita media è stata del 3,6% annuo, rispetto al +4,8% dei principali Paesi europei) (Tabella | .7. | 3). Tabella | .7. l 3.Quadro percentuale del fatturato totale in Italia e nei Paesi a maggior produzione farmaceutica. Fonte: Farmaindustria, Indicatori FarmaceuticLGiugno 20l0 7J Merqurio Editore Srl
  20. 20. wisnoumo insieme _ per‘ comunicare ‘ ‘ Spesa farmaceutica pubblica eprivata in italia ” >l< Analisi quali-quantitativa della spesa >l< >l< farmaceutica in Italia Confezioni e specialità in commercio Spesa farmaceutica in base al regime di fornitura Spesa farmaceutica in base al regime di rimborso Spesa farmaceutica in base alla classe terapeutica Dinamica temporale della prescrizione farmaceutica territoriale La distribuzione dei farmaci: canali e ripartizione territoriale
  21. 21. >l< Analisi quali-quantitativa della spesa farmaceutica in Italia La spesa sanitaria italiana rispetto al totale proviene per il 79% dal settore pubblico (di cui il |2% dalla farmaceutica) e per il 2i% da quello privato (di cui il 6% dalla spesa farmaceutica e il restante | 5% le altre voci di spesa sanitaria privata) (Figura 9). Analizzando l'evoluzione a lungo periodo invece, a partire dal i990 la spesa farmaceutica totale è cresciuta complessivamente del 96,8%, meno quindi della spesa sanitaria (+l73,6%) e del PIL a valori correnti (+| I6,8%). Di conseguenza il rapporto tra spesa farmaceutica e PIL è passato dal| 'l,39% del i990 al| 'l,26% del 2009. I Sanitaria pubblico (non larmacwiical I Farmaceutica privoio I Farmacouiico pubblico totale I Sanitario privato (non farmaceutica) Figura 9. Distribuzione della spesa sanitaria italiana. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici. Giugno 20l0 La spesa pubblica e privata per medicinali venduti in farmacia nell'ultimo anno si aggira intorno ai 25 miliardi di euro, di cui il 74% a carico del Servizio Sanitario Naziona| e:i| l 3% della spesa è composto da farmaci di classe C con prescrizione, il 9% da farmaci senza obbligo di prescrizione e il restante 4% da ticket (Figura I0). I Spesa pubblico I Fascio C (con ricetta) ' Fascia A ocquislo privalo I sop e OTC (larmacicuGDOl I Tickel Figura l 0. Distribuzione della spesa farmaceutica. espressa in % sul totale. Fonte: Farmaindustria. Indicatori Farmaceutici. Giugno 20l0 W Merqurio Editore Srl
  22. 22. La spesa pubblica e privata per i medicinali venduti nell'arco dell'ultimo anno ha subito quindi una crescita dello 0,8% (Tabella 2. | . l). Inoltre, analizzando l'evoluzione a lungo periodo si può osservare un trend speculare tra la componente farmaceutica convenzionata e la spesa farmaceutica privata, con un andamento, negli ultimi otto anni, meno dinamico rispetto al PIL a prezzi correnti. Dal 200i a fronte di un PIL cresciuto globalmente del 2| ,8% (+2,5% medio annuo), la spesa farmaceutica totale è aumentata de| l'| |,6% (+ I ,4% medio annuo) e quella convenzionata è scesa del -4,0% (-0,5% medio annuo) (Figura I l). éfigàtîè: x Dil lpvaxxz (ouonll 1 Fummo-nico mal. — Farmocqlxa coni/ annunci: Figura Il. Evoluzione della spesa farmaceutica. Fonte: Farmaindustria, Indicatori Farmaceutici. Giugno20|0 Nel 2009 la spesa farmaceutica convenzionata netta è stata di I | .|93 milioni di euro (I I.048 al netto del pay back), in calo del -| ,7% rispetto all'anno precedente. Sommando la spesa per distribuzione diretta (I.626 milioni) e ospedaliera (4.|89 al netto del pay back), la spesa complessiva a carico del Servizio Sanitario Nazionale è stata di l6.863 milioni di euro (al netto del pay back), ossia circa il 70% della spesa totale per farmaci in Italia. La compartecipazione da parte dei cittadini nel 2009 è stata di 862 milioni di euro (+32,5%), in crescita come percentuale sulla spesa farmaceutica convenzionata lorda, dal 5,l% al 6,7%. Il risultato annuo della spesa convenzionata netta (-| ,7%) è stato il risultato di un andamento molto differenziato tra la crescita delle ricette (+3,5%) e il calo della spesa netta media per ricetta (-5,0%) (Tabella 2. l . l Sposa totale Spesa convenzionata nono Spesa piivab lIC Le‘ — Icirroc con IOSITIIOFOIII P SOPo O": l"l Sposa totale Sposo convenzionata nono — lcrroc, cc-r piearuc-m l'1 tornati": IINÌ 18778 MA03 /785 539 39|? 7ICB IO ISB il i593 / Q6/. 86? A064 7 73/ ‘ loto spesa ccnmrmonau al ‘ad: dei coybotn Tabella 2.| . I . Fonte: Farmaindustria. Giugno 20l0 Evoluzione della spesa farmaceutica in Italia negli ultimi tre anni. Indicatori Farmaceutici. W Merqurio Editore Srl
  23. 23. Nella prima parte del 20l0, la spesa farmaceutica convenzionata netta del SSN ha fatto invece registrare una diminuzione del - | ,4% rispetto al 2009,a fronte di un aumento del numero delle ricette del +2,8%. Nel dettaglio, nella prima parte del 20 I 0 le ricette sono state quasi 299 milioni, pari a 5 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del SSN sono state quasi 547 milioni, con un aumento del +3,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. Quindi ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 9,2 confezioni di medicinali a carico del SSN. Da tali dati si evince che l'andamento della spesa farmaceutica nel primo semestre del 20l0 continua a essere influenzato dall'incremento del numero delle ricette e dal contestuale calo del valore medio delle ricette stesse (-4, l %), ossia si prescrivono più farmaci ma di prezzo mediamente più basso. L'evoluzione della spesa pro-capite in Italia in confronto a quella degli altri Paesi europei mostra ino| tre, che il nostro Paese ha avuto la crescita più bassa rispetto ai principali Partner UE: 3 I9 euro pro-capite, contro una media di 422 euro degli altri Stati dell'Unione (Figura I2). Figura I2. Confronto dei Paesi Europei sulla spesa farmaceutica totale procapite. Fonte: Farmaindustria. Giugno 20l0 Indicatori Farmaceutici. W Merqurio Editore Srl
  24. 24. >l< Confezioni e specialità in commercio Nel 2009 si è rilevato che le confezioni di farmaci prodotte ed entrate in commercio sono state I | .48I, valore in netto aumento rispetto al 2008. AI contrario la tipologia di medicinali prodotte è ulteriormente diminuita (Tabella 2.2.2). Specialità medicinali 12.550 10.900 6.502 4.564 4.210 4.190 4.285 4.156 4.897 5.144 5.157 5.278 5.386 5.413 5.430 5.359 5.019 5.188 5.212 5.086 5.223 5.319 5.578 27.952 21 .716 13.214 9.936 8.906 8.907 9.028 8.668 8.695 9.064 8.952 9.025 9.182 9.1 21 9.139 8.903 8.742 8.557 9.495 9.528 9.958 10.274 l 1.481 Tabella 2.2.2. Numero delle confezioni e specialità medicinali prodotti in Italia. Fonte: Farmaindustria. Indicatori Farmaceutici. Giugno 2010 Delle l I.48| confezioni immesse sul mercato, il 65.6% è stato dispensato con ricetta ripetibile, il 13.9% ad uso ospedaliero, il 9.1% è stato dispensato senza ricetta medica, il 7.3% è stato dispensato in seguito a ricetta medica non ripetibile e il 4.1% ad uso da banco. W Merqurio Editore Srl
  25. 25. >l< Spesa farmaceutica in base al regime di fornitura L'analisi della spesa farmaceutica sulla base della classificazione ai fini del regime di dispensazione evidenzia che nel 2009 i medicinali con obbligo di prescrizione, con 17,2 miliardi di euro, incidono per | '88,7% sulla spesa farmaceutica totale e fanno registrare una crescita rispetto all'anno precedente del 3,2%; mentre i farmaci che possono essere acquistati senza obbligo della ricetta medica rappresentano il restante 11,3% del mercato farmaceutico con una spesa di 2,2 miliardi di euro e un andamento allineato a quello dell'anno precedente (+0,8%) (Tabella 2.3.3 e Figura I3). Gli indicatori di consumo (ricette, confezioni e dosi) evidenziano anch'essi un incremento generalizzato dei farmaci dispensati in seguito ricetta medica mentre si assiste ad una contrazione per le specialità medicinali senza obbligo di prescrizione medica. Funed uuzoobblgo 61111123 Farmd tooobblgocllù 81,8% Figura I3. Suddivisione del mercato dei medicinali in base al regime di fornitura. Fonte: RapportoAnifa 20 | 0 Complessivamente le vendite sono cresciute del 2,7%, tuttavia con un divario fra le due categorie di medicinali: quelli con ricetta sono aumentati del 3,7%, mentre quelli senza prescrizione hanno assistito ad una contrazione de| |' I ,5%. famxl «m oblilbo il mantiene | firmati ma obblgo il audizione | Tabella 2.3.3. Distribuzione dei medicinali in base al regime di fornitura. Fonte: Rapporto Anifa 2010 È Merqurio Editore Srl
  26. 26. >l< Spesa farmaceutica in base al regime di rimborso FARMACI CON OBBLIGO DÌ PRESCRIZIONE. I farmaci rimborsabili (classe A), con un giro d'affari che ammonta a quasi I4 miliardi, rappresentano il 72,1% del mercato complessivo e registrano un trend positivo del +3,0% nel 2009.1 farmaci non rimborsabili (classe C e C-bis), con un mercato che raggiunge i 5,4 miliardi di euro, rappresentano il 34,4% del mercato farmaceutico (Figura I4 eTabeI| a 2.4.5). Panico‘ non iinbombii (Cime Ce C lisi 34,4% Figura I4. Suddivisione del mercato dei medicinali in base al regime di rimborso. Fonte: Rapporto Anifa 20 | 0 Le confezioni dei farmaci di classeA vendute nel 2009 totalizzano 1.191 milioni (corrispondenti al 66,6% del mercato farmaceutico totale) e segnano un incremento del 4,6% nel primo semestre 2010; le vendite delle specialità medicinali non rimborsabili, pari a quasi 625 milioni di unità, mostrano una lieve flessione dello 0,8%. All'interno della classe dei farmaci etici si è osservato un differente trend: le specialità rimborsabili rappresentano | '8|,3% del mercato a valori e | '80,2% del mercato a volumi e un aumento della spesa del 3%, a fronte di un incremento dei volumi di vendita ancora maggiore; invece le specialità non rimborsabili, a carico del cittadino sono sostanzialmente stabili per quanto concerne il mercato dei volumi mentre cresce il mercato avalori del 3,9%. firmati iimlsomlililflaae Al fermati non iiivibomlili (lesse C e C-bhl Tabella2.4.S. Distribuzione dei medicinali in base al regime di rimborsoFonte: RapportoAnifa 20| 0 W Merqurio Editore Srl
  27. 27. FARMACI SENZA OBBLIGO DÌ PRESCRIZIONE. Nell'ultimo anno sono stati spesi complessivamente 2.20| milioni di euro per farmaci senza obbligo di prescrizione, per un totale di quasi 33| milioni di confezioni. Relativamente alle dinamiche delle due categorie di farmaci che costituiscono l'insieme dei farmaci dispensati senza ricetta, si osserva un andamento non omogeneo. Gli SF’, infatti, che rappresentano quasi il 29% del mercato a volumi e poco più del 27% a valori, registrano un aumento del fatturato e dei volumi di vendita pari rispettivamente al 2,2% e al 5,0%. Per i farmaci di automedicazione si assiste a una leggera flessione dello 0,7% delle vendite a valori mentre le vendite a volumi si contraggono del 2,9% (Figura I6 e Tabella 2.4.6). Fannxi AM (Ome C-bis) 72,896 Figura I5. SUClCllVlSlOnQ del mercato dei medicinalisenzaobbligodiprescrizione. FonterRapportoAnifa 20 | O Fimxi OTC Clan: (bis) filmati 5P (da! O Tabel| a2.4.6. Distribuzione dei Farmaci OTC e SP FonterRapportoAnifa 20l0 W Merqurio Editore Srl
  28. 28. xîbsfilîi‘ m4 <>/ ' 3 3%‘ Nella valutazione dell'andamento e delle dimensioni del mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione è interessante osservarne la partecipazione di ciascun canale di distribuzione. Delle 33| milioni di confezioni di farmaci, vendute nel 2009, più di 305 milioni sono state acquistate in farmacia, I | ,5 milioni nei corner della grande distribuzione e poco più di I4 milioni nelle parafarmacie (Tabella 2.4.7). Volumi Peso Mercato a Peso di vendita 2009 canali valori 2009 canali (Mil. di confez. ) e classi (Mil. C) e classi ( l 33C- 1”" 2231,? i‘ Farmaci OTC (Classe (bis) 235,0 71,11€’: 1.6031 72,89’: Famiaci S. P. (Classe C) 95,8 29,02’: 598,1 27,29’: Farmacie Mercato Farmaci senza obbligo di prescrizione 305,1 92,2% 2.052,5 93,2% Farmaci OTC (Classe (bis) 215,8 70,79’: 1487.2 72,51’: Farmaci S. P. (Classe C) 89,3 29,3%’: 565,2 27,51’: Parafarmacie Mercato Farmaci senza obbligo di prescrhione 14,2 4,3% 90,3 4,1% Famiaci OTC (Classe (bis) 10,4 73,19’: 69,1 76,41’: Famiaci S. P. (Classe C) 3,8 26,95’: 21,3 23,69’: GDO Mercato Farmaci senza obbligo di prescrizione 11,5 3,5% 58,4 2,7% Farmaci OTC (Classe (bis) 8,8 76,71’: 46,8 80,19’: Farmaci S. P. (Classe C) 2,7 23,3 11,6 19,99‘: Elllàllk Hayluanuvfloiu; m: muhlf -r Illdlllillrflnm; ala‘ îeunmof i‘ —. ti: 9.1.11» iepunivrusuiîk ‘lilli îW Merqurio Editore Srl
  29. 29. Dalla segmentazione dei canali distributivi dei SOP e degli OTC si può notare come i volumi di vendita di parafarmacie e della GDO non siano proporzionali alla loro numerosità, giacché le prime sono circa nove volte più numerose delle seconde. Le farmacie, che continuano ad assorbire il 93% delle vendite a valore e il 92% circa di quelle a volume, si confermano quindi il canale di elezione per gli italiani nell'acquisto di SOP e OTC, nonostante i due canali alternativi abbiano eroso a questa quote di mercato: nel 2007 le farmacie coprivano il 96,5% di confezioni vendute e il 93,2% nel 2008. Tuttavia, rispetto agli anni precedenti nel 2009 si è registrato un avanzamento della GDO con il 3,5% dei volumi e delle parafarmacie con il 4,3%, rispettivamente al 3, | % e al 3,7% negli anni precedenti. 7d Merqurio Editore Srl il (hl) (
  30. 30. >l< Spesa farmaceutica in base alla classe terapeutica | farmaci del sistema cardiovascolare, con oltre 5 miliardi di euro. sono in assoluto i farmaci più utilizzati in Italia, nel 2009, con una copertura di spesa da parte del SSN di circa il 94%. Questi farmaci sono erogati pressoché interamente dalle farmacie pubbliche e private (Figura I6). Altre categorie terapeutiche di rilievo per la spesa farmaceutica sono: i farmaci gastrointestinali ( | 2,7% della spesa), i farmaci del Sistema Nervoso Centrale (I2,5%) e gli antineoplastici (l I,7%). Questi ultimi sono erogati sostanzialmente per intero (98,8% della spesa) a carico del prevalentemente attraverso le strutture pubbliche (ospedali, ASL, IRCCS, ecc. ) (Figura I6). Le categorie maggiormente a carico dei cittadini sono per lo più i farmaci dermatologici (per l'88,3% della spesa), i farmaci genito-urinari ed ormoni sessuali (57,2%) e i farmaci dell'apparato muscolo- scheletrico (53, l %). Classe A-SSN Classe A privato A - Gastrointestinale e metabolismo B - Ematologici C - Cardiovascolare 59,4 36,5 91.4 3,7 3,0 1,4 SSN, Classe C Figura I6. Spesa FZNTTÌZICEUUCJ ClLÌSSE per terapeutica. FontezRapporto Osmedluglio 20| 0 con ricetta Automedicazione 9,2 5,8 3.2 20,3 0,6 1,6 Strutture pubbliche Totale‘ 7,4 54,1 2,4 3.210 1.775 5.155 D - Derrnatolgm ' 8,7 5,6 46,2 36,5 3,0 649 G - Genito-uiinarìo e ormoni sessuali 35,7 45,6 44,4 2,3 7,4 4,8 Il - Onnoni sistemici J - Antimicrobici 52,0 5,4 4,1 2,9 0,0 0,1 7,0 41,5 46,7 1.214 493 2.711 L - Antineoplastici 16,2 0,8 0,3 0,0 82,6 2.948 M - Muscolo-scheletrico 41,2 N - SNC 43.4 P - Antiparassitari 54,9 12,2 3,7 12,7 16,9 28,8 25,0 24,0 8,2 2,4 5,8 15,8 4,9 1.378 3.170 20 R - Respiratoria 61,5 5,1 9,7 21,5 2,2 1.759 S - Organi di senso 41,0 2,3 33.6 16,2 6,9 518 V - Vari 5,7 0,7 ' Calcolata sulla categoria ° In milioni di euro 16,9 0,1 76.6 283 Figura I6. Spesa Farmaceutica per classe terapeutica. Fonte; Rapporto Osmed, Luglio 20l0 W Merqurio Editore Srl
  31. 31. >l< Dinamica temporale della prescrizione farmaceutica territoriale Osservando l'andamento temporale del consumo dei farmaci di classe A-SSN degli ultimi dieci anni si può evidenziare un trend marcatamente crescente, pari a una variazione media annua di circa il 5%. Generalmente i mesi in cui si registrano i consumi più alti sono gennaio e maggio; que| |i con consumi più bassi sono agosto e dicembre (Figura I7). Alla componente stagionale contribuiscono, maggiormente, i farmaci antimicrobici per uso sistemico e i farmaci dell'apparato respiratorio: i primi vengono prescritti nei mesi invernali in quantità quasi doppia rispetto ai mesi estivi, gli altri mostrano nei mesi primaverili consumi più elevati rispetto agli altri mesi dell'anno. è e fisco 35m Emu ma 20o è 0 ’i r 1* Y*'r"r"7 ' i i i v Y F”7 ’V’ i’Y m'a-qwr-lwwlwwhiqruluqrnlwrnhuwm ‘new- Mah 2000 2000 200120012002 2002 200) 2003 2004 1004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 10m 2009 200V 2009 — ùdusa i. dmribunom anni. . per «mio Figura I7. Trend del consumo dei farmaci di classe A-SSN. Fonte: Rapporto Osmed, Luglio 20l0 L'andamento temporale della prescrizione dei farmaci di classe C con ricetta è invece caratterizzato da una sostanziale stabilità dei consumi. Infatti, i valori registrati sono contenuti in un range che va da I80 a 200 dosi di farmaci. Per i farmaci di classe C è presente una componente stagionale meno marcata di quella osservata per i farmaci di classe A-SSN, che pone agosto come mese con i consumi più bassi e mostra dei picchi in alto relativamente ai mesi autunnali, mesi in cui risultano alti i consumi di vaccini (Figura I8). n. , 7 » r n» 7 7 w-Mwnwwlnewh-«aw zooozmozmimimzmzzmxzmxzmaz Figura I8. Trend del consumo dei farmaci di classe C-SSN. Fonte: Rapporto Osmed. Luglio 20l0 W Merqurio Editore Srl
  32. 32. La spesa per farmaci di automedicazione è determinata pressoché interamente dai FANS non selettivi disponibili come SOP e OTC, in particolare dai prodotti per uso topico e a basso dosaggioAi primi posti tra i farmaci OTC si collocano tre FANS quali il diclofenac, |'ibuprofene e il ketoprofene con una spesa pari rispettivamente a | I4, 84 e 28 milioni di euro (Tabella 2.6.8); fra i SOP le formulazioni più prescritte sono quelle topiche a base di diclofenac, ketoprofene e ibuprofene (Tabella 2.6.8.). Va osservato che tra gli analgesici di automedicazione, si riduce la spesa per acido acetilsalicilico e naprossene (-| |,7 e — | 8,2%, rispettivamente) aumenta, invece, quella per paracetamolo (+25,4%). (Tabella 2.6.9) Da un'attenta analisi econometrica effettuata dal Cer-Nib, dal Cergas-Bocconi e dalla Fondazione CENSIS è emerso che se si riuscisse a ridurre del | O% il numero dei pazienti cronici (limitatamente a quelli che soffrono di problemi cardiovascolari, respiratori, psichici e neurodegenerativi) che ammettono di non seguire un trattamento farmacologico, si potrebbe ottenere una riduzione dei costi per il sistema economico di oltre | 50 milioni di euro l'anno. Spostandosi, invece, sull'analisi a livello di aziende sanitarie e di aziende ospedaliere, si è riusciti a dimostrare come i livelli decisionali regionali riescano, attraverso i meccanismi di misurazione delle performance e di responsabilizzazione sui risultati aziendali, a orientare i comportamenti delle aziende sanitarie per indurre sviluppo sociale, sanitario ed economico. |nfatti, a livello locale il sistema sanitario rappresenta un vasto intreccio di figure e attività produttive che vanno ben oltre gli ospedali, le aziende sanitarie, i dottori e le farmacie. Basti, infatti, pensare a tutto | 'indotto che si crea intorno al sistema sanitario nella fornitura di beni e servizi strumentali al funzionamento dello stesso. Quello che in letteratura viene etichettata come “l'industria della salute” racchiude un sistema complesso di aree fortemente interconnesse tra di loro. (Farmactoring Spa. Il Sistema Sanitario in controluce. Rapporto 20l0 “La sanità come motore di sviluppo in tempi di crisi"). 7d Merqurio Editore Srl d’ (hl)
  33. 33. ATC Principio attivo 000/1000 Sposa ‘lo’ ab die (milioni) M diclofenac 6,3 113,9 7,6 M ibuprofene 1,9 83,7 5,6 A vaccino subtilico 1,1 76,3 5,1 N acido acetilsalicilicmacido ascorbico 0,9 58,3 3,9 com esso vitaminicmsali minerali 3,9 37,5 2,5 lieto rofme 3,3 28,3 1.9 flurbi rofene 1,6 27.8 1,9 benzidamìna 1,3 26,7 1,8 nafazolina 6,0 24,4 1,6 bromexina 1,1 24,4 1,6 bisacodìl 1,8 20,7 1,4 nafazolina 6,8 19,2 1,3 ossetutina 1,6 18,6 1,2 senna fo lie lucosidi ri 2,5 17,2 1,2 lo mide 0,2 17,1 1,1 oximetazolîna 2,1 16.0 1,1 acido ascorbico 7,1 14,9 1,0 A algìldratmmagnesio idrossidmdimeticone 0,3 14,8 1,0 D escìnaflevotiioxina 0,4 14,4 1,0 A butilscoglaniina 0,5 14,2 1,0 altri 59,4 821,7 55,1 Totale 110,3 1.490, 1 100,0 Tabella 2.6.8. Elenco principi attivi OTC piu venduti. Fonte: Rapporto Osmed. Luglio 20l0 ATC Principio attivo 000/1000 Spesa ‘I. ’ ab dia (milioni) N paracetamolo 2,6 105,7 18,1 R ambroxolo 0,7 47,7 8,2 momìlla oomunermatvaoainìdo di frumento 1,2 24,9 4,3 carbocisteina 1,2 24,5 4,2 icerolo 4,3 20,9 3,6 flurbi ofene 0,4 20,3 3,5 diclofenac 0,6 19,4 3,3 keto rofene 1,9 18.3 3,1 frumento estrattorfenossetolo 0,7 15,7 2,7 lattulosio soluzione 1,6 14,6 2,5 econazolo 1,2 13,4 2,3 sobiamlo 0,3 13,1 2,2 clo astina 0,6 13,0 2,2 saccharo s boulardii 17 0,1 11,4 1,9 dietilaminad-escina 1,3 10,2 1,7 cianocobalaniina+ iridossina+tiamina 1,0 9,2 1,6 sulfo li licano 0,9 8,7 1.5 orlistat 0.0 7,5 1,3 ibu rofene 0,1 7,3 1,2 lopeLamide 0,2 7,2 1,2 altri 18,8 171,4 29,3 Totale 39,6 584,5 100,0 Tabella 2.6.9. Elenco principi attivi SOP piu venduti. Fonte: Rapporto Osmed, Luglio 20l0 È Merqurio Editore Srl
  34. 34. >l< La distribuzione dei farmaci: canali e ripartizione territoriale In Italia la distribuzione territoriale della produzione farmaceutica vede transitare circa l'85% dei farmaci attraverso i grossisti (635 sono i grossisti presenti in Italia), il 5% è la quota della distribuzione diretta regionale (ex art. 8 Legge 405/200 l ), mentre il restante IO% è la quota di vendite dirette delle imprese alle farmacie (Figura I9). In quest'ultima quota rientrano principalmente i farmaci senza obbligo di prescrizione; infatti, solitamente il volume delle vendite di farmaci di automedicazione che vengono distribuiti dalle aziende direttamente alle farmacie è circa del 45,8%, mentre il restante 54,2% è diviso tra grossisti. Diiettameîite a 59s I9. Canali utilizzati dalle Figura farmaceutiche per distribuire ifarmaci in Italia. Fonte: RapportoAnifa 20 l O IITÌPFQSC Nella filiera di distribuzione del farmaco oltre ai grossisti e alle farmacie, in seguito al decreto Bersani (Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito dalla Legge n. 248 del 4 agosto 2006,che ha previsto la possibilità di vendita, per i farmaci non soggetti a prescrizione medica ossia farmaci da banco e di automedicazione, anche da parte di esercizi commerciali e parafarmacie) ritroviamo anche 273 tra esercizi commerciali (G DO) e 2.4 I 5 parafarmacie. La distribuzione territoriale dei nuovi canali di vendita vede una differenziazione piuttosto marcata nella distribuzione territoriale fra parafarmacie e corner della GDO. Le prime, infatti, sono concentrate prevalentemente nel Sud Italia in particolare Sicilia, Campania e Calabria mentre i punti vendita della GDO sono dislocati maggiormente nel Nord del Paese con una quota del 65,8%, concentrati soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna eVeneto (Tabella 2.7.I0). Secondo gli ultimi dati pubblicati da Federfarma nel primo semestre 20l0, le farmacie presenti sul territorio nazionale sono I7.796, di cui l6.246 private e | .55O pubbliche (Tabella 2.7.| I e Figura 20). W Merqurio Editore Srl
  35. 35. Basilicata Einiliakomagna Friuli V. G. Lombardia Piemonte oscana Trentino AA. ma; — [mm — — m (mi; — mî ma — EE_ — [film Valle d'Aosta Tabella 2.7.|0. Distribuzione territoriale GDO e Parafarmaciaaggiornata ad aprile 20| 0. Fonte: RapportoAnifa 20 | O Tabella 2.7.| I. Distribuzione territoriale Farmacie pubbliche e private, aggiornata ad aprile 20| 0.Fonte: RapportoAnifa 20 | O I Private E Pihblldie Figura 20. Confronto distribuzione territoriale Farmacie. FontezRapportoAnifa 20l0 Poiché il numero di punti vendita è definito in base agli abitanti (Figura 2 I) si può osservare che la Lombardia, si conferma la Regione con il maggior numero farmacie (2.782), seguita da Campania (| .606 punti vendita) e Piemonte (| .536 farmacie), Lazio e Sicilia (I.474 e | .4I9 farmacie). All'estremo opposto si trovano le Regioni meno popolose, quindi la Valle d'Aosta con 42 farmacie, il Molise con |68 e la Basilicata con 204. Infine, nella Provincia autonoma di Bolzano operano I I8 farmacie e I65 nella Provincia autonoma di Trento con I65 (Tabella 2.7. I I). Figura 2|. Numero di abitanti per farmacia per regione. Fonte: RapportoAnifa 20 l O ‘l! Merqurio Editore Srl
  36. 36. wsnqumo insieme _ per comunicare ‘ Generici: Il mercato in Italia” >l< II mercato dei generici in Italia >l< Trend evolutivo dei generici nel mercato italiano >l< Penetrazione dei generici nelle regioni >l< Generici: la segmentazione in classi
  37. 37. >l< Il mercato dei generici in Italia Negli ultimi quattro anni vi è stata la scadenza brevettuale di numerosi principi attivi con un'alta incidenza sui consumi che ha determinato un aumento consistente delle specialità equiva| enti. A ciò non è seguito un corrispondente incremento delle dosi di farmaci "unbranded", probabilmente per una scarsa disponibilità iniziale di generici sul mercato. | generici in Italia, infatti, rappresentano circa il 30% della spesa e il 50% dei consumi (espressi in DDD), (Figura 22) un quarto del quale è costituito da medicinali unbranded (dati riferiti alle liste di trasparenza predisposte dalle Regioni). ' oquivulonl unlxendod I oqulvulonîi bvundvd . coperti da buvdb Figura 22. Distribuzione dei medicinali equivalenti nella spesa farmaceutica italiana. Fonte: Farmindustria, Indicatori Farmaceutici, Giugno 20l0 ll mercato dei generici in questa prima parte del 20l0 continua la sua crescita grazie soprattutto ai nuovi lanci di prodotti del settore e la scadenza di ulteriori brevetti. l| mercato farmaceutico in Italia, infatti, ha registrato nel primo semestre consumi territoriali in dosi definite giornaliere (DDD) pari al 57,08% per farmaci coperti da brevetto e pari al 42,92% per farmaci a brevetto scaduto, di questi ultimi il 3 l ,22% è costituito dal consumo di farmaci copia e l'| |,69% dal consumo di generici puri (Figura 23). ‘FARMACI PmTETfI IMovoutio fuori Movano - modidnall oqimabmi (oolghalov. 00950. generici) ‘GENERICO (INN o nome azienda o solo INN) ‘MEDICINALI A MARCHIO A BREVETTO SCADUTO Figura 23. Segmentazione in volumi del mercato farmaceutico italiano. FontezAssogenerici. Il farmaco generico: numeri e dimensionLGiugno 20l0 È Merqurio Editore Srl
  38. 38. Nel 2009 si era evidenziato un calo della spesa per i farmaci ancora coperti da brevetto o comunque non sottoposti a reference price regionale (- 2,0 %). Questo a fronte di un aumento della spesa per farmaci off patent sottoposti al reference price (+| .8%), con particolare riferimento ai farmaci generici puri che crescono più del segmento off patent facendo registrare un aumento del |0,3%. L'analisi della dinamica mensile (sell out prezzo al pubblico) evidenzia complessivamente un'erosione media del prezzo al pubblico per il segmento off patent di circa il - 7,5%. L'andamento della spesa è speculare all'aumento delle confezioni dispensate che vedono un aumento del +3,4% (+4,| in DDD) per il totale del mercato rimborsato SSN con, in particolare, un incremento del + I8,4% per i farmaci generici puri (+20.8% in DDD). Un calo si registra, specularmente per i farmaci ancora coperti da brevetto o comunque non sottoposti a reference price, pari a - 4,4% (- | .8% in DDD). Il mercato dei generici in Italia ha nel nostro Paese ancora un'incidenza limitata nel mercato farmaceutico totale, lontana da quella detenuta negli altri principali Paesi europei e nel mercato americano. In media nei principali mercati farmaceutici dei più grandi paesi europei, i farmaci senza protezione brevettuale rappresentano, infatti, circa il 60% delle unità vendute, contribuendo per il 40 % della spesa, generando al contempo I8 miliardi di euro di risparmi all'anno. Negli Stati Uniti queste percentuali stanno per raggiungere l'80% in volumi e il 20% della spesa generata. Di contro il farmaco generico puro, che innesca la dinamica di discesa dei prezzi in maniera determinate, rappresenta in Europa una quota media in volumi del 40% per un'incidenza sulla spesa di circa il 20% (dati rilevati da IMS Report — Generic Medicines: Essential contributors to the Iong-term health of society, Aprile 20 l 0). 7d Merqurio Editore Srl
  39. 39. >l< Trend evolutivo dei generici nel mercato italiano Il mercato farmaceutico negli anni è stato caratterizzato da una lenta crescita correlata alla progressiva scadenza dei brevetti e dalla graduale acquisizione da parte del target. (Figura 24). '-0—M. S.u1ità% . Vfibflyo ; 2®1 8M 2GB Ztfld 2®5 2116 Zb7 a www uuuvnnnavn xuunnu-nmn u s .4.. . n . n.4.. ." n u. .. H‘! «gufi E971*! ‘ zooezooouu Figura 24. Quota dei generici sul nìercnto farmaceutico italiano FontezAssogeiìerici. Il farmaco generico: numeri e dimensioni Giugno 20l0 Dal grafico in Figura 30 si evidenzia una progressione a volumi, legata ai nuovi lanci sul mercato, associata però a una regressione in termini di valore. La ragione è da ricercare negli interventi normativi sulla spesa farmaceutica introdotti negli ultimi anni e che hanno riguardato la classe dei farmaci rimborsati dal SSN, nella quale si colloca la maggioranza dei farmaci generici (Figura 25, 26,27). È Merqurio Editore Srl
  40. 40. —VAL%I —VG. I.X ÎRBSGWAVOUMVSAMÒOPÉO. î ORSSOCTAVALORIVSNNOPRE. 2000 47.0% 37.0% 27 0% É ' 8 17.0943 7.0% ILIOH UCICONFÉZ 43.0% Figura 25. Crescita del mercato dei generici rispetto al numero di confezioni. FontezAssogenerici. || farmaco generico: numeri e dimensioni. Giugno 20l0 Figura 26. Confronto crescita volumi del mercato dei generici in funzione del prezzo al pubblico. Fonte Assogenerici, Il farmaco generico: numeri e dimensioni. Giugno 20l0 (PIInIExFIGIOM -—aaeiuvncnnnnnnnsnoonncmosiaas Figura 27. Confronto crescita volumi del mercato dei generici in funzione del prezzo ex-factory. Fonte Assogenerici, |l farmaco generico: numeri e dimensioni. Giugno 20l0 ‘È Merqurio Editore Srl
  41. 41. >l< Penetrazione dei generici nelle regioni Le Regioni dove l'incidenza dei generici sui consumi è maggiore sono ilTrentino seguito dall'Emilia Romagna, laToscana, il Piemonte, la Lombardia e il Veneto. All'estremo opposto troviamo le regioni del Sud: la Calabria e di poco superiore la percentuale rilevabile in Basilicata, Molise e Campania (Figura 28). î INCIDENZA GENERlCI SUL TOTALE DELLE UNITA‘ DISPENSATE I ‘ Scm. 20l0 -O—INCIDENZA GENERICI SUL TOTALE SPESA NETTA I° Seni. 20l0 Figura 28. Grado di Penetrazione dei generici nel mercato farmaceutico regionale. Fonte Assogenerici, Il farmaco generico: numeri e dimensioni. Giugno 20 | 0 È Merqurio Editore Srl
  42. 42. >l< Generici: Ia segmentazione in classi Il mercato dei generici punta soprattutto i farmaci di classe A, che al momento coprono circa l'80% di questi farmaci. Invece solo circa il l5% dei farmaci di classe C è presente sottoforma di farmaci equivalenti. Irrisorie sono le presenze dei farmaci generici nella classe OTC e SOR che sono rispettivamente dell‘ I % e dello 0,9% (Tabella 4.4. I ). u’n UNITA’ DELLA CLASSE SUL TOTALE MERCATO GENERICI MAT s/ z010 CLASSE A (SSN) CLASSE A + Nota (SSN) TOTALE CLASSE A CLASSE c FARMACI AUTOMEDIC (OTC) FARMACI S. P. (SOP) "a5 VALORI SUL TOTALE DELLA CLASSE MERCATO GENERICI MAT 6/ 2010 CLASSE A (SSN) CLASSE A + Nota (SSN) TOTALE CLASSE A CLASSE C FARMACI AUTOMEDIC (OTC) FARMACI S. P. (SOP) Tabella 4.4. l. Distribuzione percentuale dei generici nelle classi di farmaci. Fonte Assogenerici, Il farmaco generico; numeri e dimensioniGiugno 20l0 Nel dettaglio tra i primi 20 principi attivi equivalenti troviamo il lansoprazolo, l'omeoprazolo, l'amoxicillina + acido clavulanico, il ceftriaxone, la claritromicina e la ciprofloxacina. Questi rappresentano il 50% della spesa e il 50% delle DDD (sul totale dei farmaci a brevetto scaduto); fra questi, la proporzione di medicinali unbranded identificati unicamente dal nome del principio attivo presenta una grande variabilità (Tabella 4.4.2). La proporzione più elevata si osserva sia per i farmaci la cui copertura brevettuale è scaduta da più tempo sia per i farmaci con una quota importante di mercato, anche se la copertura brevettuale è scaduta recentemente. m principio nflw spou ioni. x 000/1000 (Inillonf) unbranded abitanti 6h la - ruolo 286 52,2 20,5 ome - ruolo 186 15.3 13,8 nmoxicillina o acido clavuhnico 15,8 5,6 amlodi - ha‘ 151 16.6 27.0 simvastttìna 31.5 12.2 n‘ - Iioerìna 0,0 15,8 rami - rìl‘ 17,6 47,2 ' 20,9 7,9 96 27,2 0,6 53 27,0 8,4 76 9,4 6,7 66 11,9 2,8 63 25,7 4,4 63 30.3 16,6 62 21.3 6.7 62 5.8 2.7 acido alendmnico 58 29.5 3.3 madonnina 58 35,3 13.0 57 56 alfuzosina‘ 11,3 7,3 emula - ril 4» idrodomtiazide‘ 16,5 5,2 Totale 2.070 23,6 228,0 nn>x>2nnu>nunnnnnu>> Tabella 4.4.2. Elenco generici piu venduti. Fonte: Rapporto Osmed. Luglio 20| O ‘Il Merqurio Editore Srl

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