Tecnologie Digitali Giovani E Scuola
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Le tecnologie digitale sono i nuovi strumenti/attrezzi della cultura giovanile

Le tecnologie digitale sono i nuovi strumenti/attrezzi della cultura giovanile
impongono nuovi contesti di apprendimenti significativi in cui i docenti e formatori
devono essere preparati.

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Tecnologie Digitali Giovani E Scuola Tecnologie Digitali Giovani E Scuola Document Transcript

  • Tecnologie Digitali Giovani e Scuola Prof Daniele Pauletto * Le tecnologie digitale sono i nuovi strumenti/attrezzi della cultura giovanile impongono nuovi contesti di apprendimenti significativi in cui i docenti e formatori devono essere preparati. Le tecnologie digitali sono i nuovi strumenti/attrezzi della cultura giovanile , immersa nella digital society.La società digitale determina una nuova costruzione di identità/Io delle nuove generazioni,i giovani infatti utilizzano nuovi modi per comunicare,che determinano nuove identità, potremo chiamare tali forme digit-Io( l’Io digitale ), altri autori preferiscono parlare di generazione proteiforme (R.J.Lifton ) abituata all'accesso rapido,con una attenzione fluttuante,spontanei più che riflessivi, creativi più che industriosi,abili nell'elaborare le immagini più che le parole, emotivi più che analitici. Le tecnologie digitali più che strumenti per gestire le informazioni sono veicoli di relazioni,facilitano e migliorano le possibilità di entrare in contatto con gli altri.I sociologi Miller McPherson, Lynn Smith-Lovin e Brashears Matteo suggeriscono che le nuove tecnologie,come internet e telefonia mobile, possono svolgere un ruolo nel portare avanti questa tendenza.In particolare, essi sostengono che il tipo di legami sociali sostenuti da queste tecnologie sono relativamente deboli e dispersi sul territorio, non i più forti ma, spesso a livello locale, legami di base che tendono ad essere una parte della grande rete dei popoli.L'uso massiccio della telefonia mobile e internet è associato con le reti di discussione più ampia e diversificate.L'uso di Internet in generale e dei servizi di social networking come Facebook, in particolare, contribuiscono a creare reti sociali allargate. Altri autori sottolieano che siamo in una società complessa e liquida (R.Bauman) in cui dominano la transizione,la complessità, il passaggio,niente è duraturo;molte informazioni valgono appena poche ore,al massimo un giorno.In tale contesto si vivono realtà molteplici, l’iper-realtà (il cui inizio si è avuto con la virtualità),la mente così si deve addattare e trasformare alle nuove dinamiche;l’io si frammenta vivendo una molteplicità del sé, multipersonalità, identità mutevoli, cadono le certezze, avanzano
  • gli spazi dei molteplici interrogativi, domina la comunicazione comunque e ovunque, con qualsiasi media;tutto va sperimentato condividendo esperienze, relazioni in gruppi reali o virtuali di breve durata, o creati per l’occasione, o vissuti in comunità di interessi. Nascono nuove forme di apprendimento decontestualizzato,fuori dalle aule/pareti scolastiche,gli “apprendimenti non scolatistici” ,emergono nuovi autoapprendimenti gestibili in modo autonomo (vedi peer-teaching e peer-tutoring ), ed altri aspetti legati al “rifiuto dello studio scolatistico” e alla significatività autopercepita,che minano la centralità della SCUOLA stessa come fonte primaria di formazione, la “VITA” sembra essere fuori. Nuove forme di socialità/relazioni net-socialità e R-tech (J.Rifkin) in cui tutto va sperimentato, condividendo esperienze,relazioni in gruppi reali o virtuali (“socialnetworktualità ” ) di breve durata, o creati per l’occasione Si vivono così mutevoli forme di coscienza, digitIo proteiforme (R.J.Lifton), flessibile, capace di adattarsi continuamente alle nuove circostanze (on-line), esplicitando le possibili forme dell’auto-racconto del sè,o sviluppando nuove relazioni qualitativamente significative ( P.M. Valkenburg, J.Peter),ma anche con sporadici possibili fenomeni di cyber-bullismo,relegando così l’off-line agli “immigrati digitali” (Mark Prensky) . L’autoreferenzialità dei docenti-formatori e l’arroccarsi sul proprio ruolo come difesa sono uno degli aspetti dell’Emergenza educativa,il digital teaching è ancora lontano ( nonostante le aspettative dei genitori vedi Redshift Research) tutto ciò mentrele tecnolgie digitali avanzano. * prof Daniele Pauletto docente presso Istituto Galileo Galilei ,scuola ENIS (European NetworkInnovative School of EuropaSchool Network) autore di blog sul tema Web/Teach(Digital immigrants,Digital Natives, NetScuola,Scuola 2.0, Digital Text, Connector, Outsourcing School) http://relazioninelweb.blogspot.com/